mercoledì, dicembre 21, 2005

La campagna elettorale in preparazione

Versione 1.0

Sentendo l'altra sera Berlusconi a "Porta a Porta" mi sono chiesto: non è che il nostro Cavaliere pensa di imbottire la testa della gente a furia di spot pubblicitari?! Non vorrà convincerli per forza che tutto va bene e che viviamo nel migliore dei mondi possibili?! Parecchi anni fa lessi su un giornale di un fatto realmente accaduto in un paese dell'America latina: durante le elezioni politiche una marca di saponette imitò i metodi della campagna elettorale per fare reclame al prodotto. Ebbene molti scrissero sulla scheda il nome della saponetta e questa vinse le elezioni! Potenza della propaganda!
Sono preoccupato per il modo in cui si sta andando alla campagna elettorale. Con questo non voglio dire che la mia fiducia nel campo avverso sia maggiore e che stia preparando una trasmigrazione di campo. Intendo dire che da troppi anni aspetto un modo di fare politica che non sia inteso dalla gente come una presa in giro orchestrata da contrapposizioni finte, in realtà omologhe le une alle altre ed entrambi incapaci di dare una svolta. Il consenso della gente non dovrebbe essere ottenuto con la prepotenza del messaggio, per tacere d'altro, ma dando ad ognuno la possibilità di agire nella sua propria sfera di influenza, di essere soggetto e non oggetto della politica. Ognuno dovrebbe essere in qualche maniera padrone del proprio destino senza doversi affidare ad una speranza inafferabile ed incomprensibile ovvero ad un ottuso ed acritico ottimismo.

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