giovedì, marzo 13, 2008

Anticampagna elettorale: la politica estera di Fiamma Nirenstein


Versione 1.5
(al 16.3.08)

Si deve all0 “sdoganato” on. Fini - Dio ci guardi dai fulminati sulla via di Damasco – la candidatura di Fiamma Nirenstein, della quale chi conosce le posizioni sioniste, sa bene cosa ci si potrà da lei aspettare in parlamento. Nel gennaio dello scorso anno Clemente Mastella – per fortuna ora fuori gioco, a quanto sembra – aveva preparato un famigerato progetto di legge che avrebbe dritto dritto mandato in galera ogni apartito e pacifico ricercatore che liberamente ed in coscienza fosse approdato a risultati e convinzioni analoghe ad quelle di un David Irving, personaggio a tutti noto, mentre restagno ignoti le decine e decine di migliaia di comuni cittadini europei che ogni anno vengono incriminato per niente altro che delle mere opinioni, fondate o meno che siano. Queste leggi orribili, che disonorano la tradizione illuministica dell’Europa e ci fanno piombare nella barbarie, tornando indietro di secoli, ai tempi del rogo di streghe ed eretici, sono dovute all’azione di quella “Israel lobby” che i politologi americani Mearsheimer e Walt hanno già individuato in modo inconfutabile per l’America. Il libro “La Israel lobby e la politica estera americana”, tradotto in tutte le principali lingue, si è imposto perfino all’agenzia sionista «Informazione Corretta», che ha riconosciuto l’esistenza della’AIPAC e della sua azione lobbistica, legittimandola. Il fenomeno individutato in America esiste con maggiore intensità e gravità anche in Europa. A chi è appena un poco informato non sarà difficile capire e prevedere l‘attività parlamentare di una Fiamma Nirenstein. Civilmente e nel rispetto più scrupoloso della legalità occorre correre ai riparare ed opporre il costrasto che le leggi consentono.

È così che questa mattina, accedendo al sito di Fiamma Nirenstein, ho mandando il commento che segue e che ripubblico di seguito in questo mio blog. Non sarà il primo commento. Dal mio partito mi è stato chiesto l’impegno per la campagna elettorale. Mi sto dando da fare, ma a modo mio. Non busserò alle porte per chiedere il voto a parenti ed amici, ma pubblicamente rivolgendomi indistintamente a tutti i cittadini, in qualsiasi modo decidano di votare, offrirò loro le mie riflessioni sul “bene comune”, esprimendo legittimi giudizi positivi o negativi sui cittadini Candidati, che ci viene chiesto di votare perché si ergano al di sopra di noi, godendo di vantaggi, onori e privilegi che sono un insulto alle nostre condizioni di vita.

Ecco la prima missiva (non più di 2000 caratteri concessi) mandata al sito di Fiamma Nirenstein:
1. Non mi aspetto che venga pubblicato questo commento: sarà stato sufficiente se chi legge saprà della mia “incompatibilità” a Fiamma Nirenstein. Mi riservo sui miei blogs la prosecuzione del contraddittorio. Ho appreso che la candidatura di donna Fiammetta è dovuta non a Berlusconi, ma a Fini! Probabilmente mi asterrò dal consueto voto di partito in segno di protesta, ma ex art. 49 cost. conservo la mia militanza nel Popolo delle Libertà, proprio per mantenere il mio dissenso interno ad una Fiamma Nirenstein e per riformare in senso democratico la struttura interna dei partiti ex art. 49 cit. La Nirenstein curiosamente si lamenta del fascismo di un Ciarrapico, mentre se verrà eletta lo sarà solo grazie ad una legge elettorale peggio che fascista, rifiutata perfino dal Congo in quanto antidemocratica. Essendo un convinto e tenace non-violento, coglierò ogni opportunità per esprimere tutta la mia contrarietà ad una Fiamma Nirenstein e contro un autentico genocidio che proprio durante questa campagna elettorale si sta consumando con il popolo palestinese, il vero “Olocausto” dei nostri tempi a fronte di leggi liberticide che precludono la ricerca storica sull’«Olocausto» presunto. Che vinca l’una coalizione o l’altra farà poca differenza per il comune cittadino. Mi auguro che gli elettori dell’uno e dell‘altro partito lo capiscano e reagiscano di conseguenza. Ripubblico questo testo sul mio blog di militanza politica “Fare politica con il popolo e per il popolo” e da qui – accettando ogni sfida e formulando le mie critiche ad ognuno dei commenti entusiastici pro Fiamma – farò la mia campagna elettorale non a favore dei candidati a me graditi che io possa votare liberamente, ma contro quelli che sgraditi mi vengono imposti: bella democrazia! Mi aspetto che questa ennesima farsa elettorale insegni qualcosa ai cittadini dell’una e dell’altra parte, poveri polli portati da Renzo alla cucina del dott. Azzeccagarbugli.
Il commento – il primo di una serie – è stato inoltrato al sito di Fiamma Nirenstein, da lei adibito per la sua campagna elettorale, ed è in fase di approvazione. Come ho già scritto non mi aspetto che venga incluso nei messaggi promozionali, ma se darà vita ad un contraddittorio reale, non finto, sarà stato qualcosa di utile ed innovativo nella prassi elettorale italiana, fatta a base di cene a sbafo e di un mercato nascoto di favori, scambi e promesse spesso inconfessabili.


Postilla:
quanto sono inintelligenti i «Corretti Informatori»!

Tra i quotidiani che vengono presi abitualmente di mira dai “Corretti Informatori” il Manifesto gode certamente del primo post. Se fossimo in Israele e non in Italia certamente il piccolo quotidiano “comunista” avrebbe già avuto l’oscuramente inflitto in questi giorni ad Al Jazeera (ed eccolo un bell’esempio di quel “fascismo” di cui parlasi in genere metaforicamente, essendo il fascismo storico qualcosa che bisogna saper bene contestualizzare, cosa che è di pochi. Se donna Fiammetta verrà eletta e don Silvio non gli avrà messo la mordacchia, sappiamo cosa potremmo aspettarci. Ecco il testo della consueta e cosiddetta rassegna stampa (meglio dire: aggressione quotidiana alla stampa italiana ed altre istituzioni) di IC, giustamente gratificata tempo addietro di un appropriato appellativo:
Il Manifesto Critica
14.03.2008 Vauro Senesi e il quotidiano comunista insultano Fiamma Nirenstein
con una vignetta volgare e menzognera
Testata: Il Manifesto
Data: 14 marzo 2008
Pagina: 1
Autore: Vauro Senesi
Titolo: «Mostri elettorali»




Il MANIFESTO del 13 febbraio 2008 pubblica la vignetta di Vauro Senesi riprodotta a fianco (cliccare per vederla nella sua interezza).


Un chiaro esempio di distorsione delle tesi dell'avversario politico (Fiamma Nirenstein ha ribadito chiaramente il suo antifascismo), di demonizzazione e di disumanizzazione.
[In circa un anno di monitoraggio non ricordo di aver mai trovato una sola parola di umanità per le vittime palestinesi, massacrate nella proprorzione da uno a cento, contro il famoso rapporto di 1 a 10 della rappresaglia delle Ardeatine: eccoli l‘arcifascismo di cui i C.I: stentano a capire l’ironia]
Di cui si rende responsabile, insieme a Vauro, un vignettista di cui è nota la violenta volgarità,
[posso assicurare che in fatto di volgarità nessuno batte i “Corretti Informatori”: parola di Monitoratore! Vauro invece non è affatto volgare, bensì poeticamente felice, avendo ben individuato la faziosità estrema nel personaggio rappresentato, di cui mi duole don Silvio o meglio Fini il Folgorato abbiano accolto nel “Popolo delle Libertà”: non le mancherà il mio sarcasmo fintantochè mi saròà concesso di potermi esprimere ex art. 21 e 49 cost.]
il quotidiano che ha pubblicato la vignetta.
Un quotidiano che reca sotto la testata la dizione "quotidiano comunista"
[tutto sta ad intendersi: il termine “comunista” può essere inteso al modo del giovane Marx ed in questo senso è un liberalismo radicale oppure nel senso di Stalin ed in questo caso non ha nulla a che fare né con il liberalismo né con il comunismo. Se però si dice “sionismo”, e certamente sia donna Fiammetta sia i “Corretti Informatori” sono e si dichiarano tali, allora si può intendere ciò che questa forma di nazionalismo stava per essere dichiarat in Durban I e probabilmente lo sarà in Durban II: un vero e proprio razzismo. Su questi concetti tuttavia non si può essere in nessun modo rigorosi perché tutto dipende dalle legittime e più o meno filogicamente fondate interpretazioni. Di certo possono farsi chiacchere a non finire]
e che non ha mai fatto mancare il suo appoggio ai nazisti islamici di Hamas.
[ha, ha, andateci piano! Se vi ritenete legittimati e “coperti” per poter dire ciò, a maggior ragione si può parlare di nazismo per lo stato di Israele. Non io sono a dirlo, ma fra i tanti anche un Avraham Burg, che voi ben sapete chi è. Inoltre è ormai a tutti acclarato che Gaza è una vera e propria Auschwitz, i cui carcerieri e carnefici ben sapete chi sono: l’unica differenza – è stato detto – è che a Gaza non ci sono le camere a gas, ma gli storici revisionisti – per questo mandati in galera – dicono però che le camere a gas non c’erano neppure ad Auschwitz. Si sarebbe trattato di un’astuzia come quella dei falsi armamenti di Saddan o di quell’atomica che per forza, secodno la vostra esperta Priester, deve avere, per poter giustificare di nuovo una bella guerra d’invasione con milioni e milioni di morti “liberati” e “democratizzati”. Sarebbe dunque una lunga tradizione di menzogna che risale proprio ad Auschwitz e di cui un altro “stein”, Norman Finkelstein”, – cacciato per questo dalla sua università – narra si sia fatta una assai lucrosa industria. E pensare che vi siete tanto infuriati quando di voi Odifreddi ha detto che siete “parafascisti”: si era pure parlato di contrappasso. Pretendete di offendere come “naziste” quelle povere vittime martoriate a Gaza e poi vi adombrate quando vi danno, non io, del “parafascisti”. Veramente una bella prova di equilibrio morale, anzi di “correttezza” e “squisitezza” morale. Aggiungo che se i “Corretti Informatori” pensano di ravvisare nell’Islam i tratti caratteristici di ciò che comunemente vien detto nazismo, allora dovrebbero rileggersi la loro Bibbia, che supera di gran lunga il “Mein Kampf” come manuale dello sterminio dei popoli!]
Ma questi, è vero, non sono affatto connubi mostruosi. Piuttosto, si tratta di una naturale alleanza tra totalitarismi.
[parlate di cose che non capite, ma giusto tanto per parlare. Finchè si parla di nazismo, fascismo, comunismo ancora ancora si può capire di cosa si parla, ma poi quando si passat al totalitarismo allora siamo a Babele. Ad essere piuttosto innaturale è invece l’alleanza totalitaria ed imperialista fra la pulce Israele e l’elefante USA. I due politologi Mearsheimer e Walt con il loro libro sulla “Israel lobby e la politica estera americana” hanno tentato di farlo capire alla stragrande maggioranza del popolo americano, ma finché la lobby conserverà il suo potere vi sono scarse speranza per la pace in quelle martoriate regioni del Medio Oriente afflitte da una guerra ferocissima e disumana che non ha fine e che rischia di distruggerci tutti.]
Per inviare una e-mail alla redazione del Manifesto cliccare sul link sottostante
[ho già scritto, ma per complimentarmi con Vauro per la genialità della vignetta, per nulla volgare, ma di indovinato contenuto satirico. Ed invito a farlo anche i miei Lettori, contrastando l’azione lobbistica sulla stampa italiana dei nostri «Corretti Informatori»]
redazione@ilmanifesto.it
Il testo dei Corretti Commentatori rivela la consueta scarsa intelligenza. Non so se sia sempre la stessa persona a scrivere gli abituali commenti di orientamento e di istigazione oppure sia un gruppo che si alterna. L’unica cosa che so è che la baracca è diretta da Angelo Pezzana e che ne fanno parte persone come Giorgio Israel, persona pericolosa anche soltanto da nominare. Costoro si concedono il diritto di criticare il mondo intero – sappiamo con quanta “correttezza” – ma poi pretendono di non poter essere criticati e vorrebbero perfino impedire ad un vignettista di fare il suo lavoro.

Ultimora

Donna Fiammetta si fa sentire per quanto sopra. Cliccare qui. Non ho tempo e voglia per un’ulteriore analisi dei testi. Aggiungo alcune osservazione. Innanzitutto come militante del “Popolo delle Libertà”, ancora da strutturare come partito nuovo, altrimenti come militante di “Forza Italia” ed elettore di FI io non sono affatto contento della candidatura di Fiamma Nirenstein. È stata per me un’imposizione antidemocratica. Penso che potrà fare solo del male, cioè della cattiva politica. Ciò che dice Fiamma sono parole in libertà: sciocchezze dopo sciocchezze che non reggono all’analisi. Anche se scrive molti libri siamo sempre al livello della carta straccia. Ho visto citare il libro di Fiamma “L”abbandono”. L’ho comprato a tre euro in bancarella. Avevo iniziato a leggerlo. Il libro inizia con un’epigrafe di Martin Luther King: un clamoroso falso inventato di sana pianta dai sionisti americana. Fiamma ancora non lo sa, forse. Questa è la donna: un falso vivente. E Fini l’ha messa in lista. Naturalmente, se andrà in parlamento (non so a che numero è stata messa), donna Fiammetta se ne infischierà di tutti quei fessi che avranno contribuito a farla eleggere: io proprio per questo mi asterrò dal voto, anche se non si trova nel mio Collegio. Quanto poi a vedere chi sarà emarginato, bisognerà aspettare. Finché io potrà, sarò sempre critico ed ostile alla persona, Ma non c’entrano proprio nulla le assolute sciocchezze ed imposture su antisemitismo e diritti di Israele, di uno stato che è aggressore e colonialista. È ora una buona volta di finirle con queste baggianate che possono incantare solo gli idioti!

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