giovedì, aprile 17, 2008

Chi di spada ferisce... Il ballottaggio a Roma

Versione 1.1
(status: 18.4.08)

Se Fiamma Nirenstein è stata nominata in parlamento, dove fare solamente azione di lobbying per Israele e per la limitazione della libertà di ricerca in campo storico, lo deve a Gianfranco Fini, che ha calcolato in questo modo di intercettare il voto ebraico, che a Roma – stando a Bordin – non è di grande consistenza numerica, ma gode – dice lui – di grande prestigio. Ed è da dargli ragione se per prestigio si intende i grandi favori che Veltroni ha fatto loro, fino a concedere la Lupa capitolina a Foxman, capo mondiale della ADL e redatore di “liste nere” su cui nessun garantista nostrano ha torto il naso. Verrebbe da chiedersi se adesso Fini attraverso Fiamma Nirensten, che dovrebbe ringraziarlo per la nomina parlamentare, riuscirà a presentare il conto alla “comunità ebraica” e se la comunità ebraica vorrà pagarlo, dopo aver ricevuto non pochi favori. A sentire Pacifici, sembrebbe che i vari Fini ed Alemmano possono ricevere solo insulti, pur avendo “pagato” i prezzi richiesti. Fini ed Alemanno dovranno scegliere se rifiutare i voti contaminati e scomunicati di Storace o sapranno dire agli ebrei romani che le loro pretese hanno un limiti e che i conti dovrannopagarli pure loro: vi abbiamo dato dei seggi in parlamento. Adesso così ci ripagate?

La vicenda è interessante, istruttiva, divertente. La seguiremo in questo stesso articolo con successivi aggiornamenti. Eccola Fiammetta Frankenstein che esce allo scoperto: non si sputa sul piatto sul quale si mangia, vorrei veder, ma con Pacifici? Ecco che qualcuno pensa di farne una biografia. Ovvero i nostri amici vogliono mangiare su tutti i piatti? Ah, ah! Che squallore la cosiddetta politica. La speranza è che donna Fiammetta si accontenti ad intascare i danari alla nostra bella faccia di gonzi e se ne stia nella alude dei peones. Se poi vorrà pure dettare la politica estera, allora bisognerà scendere in piazza.

Links:
1. Fiamma Nirenstein: una “colona” in Parlamento;

Politica

ELEZIONI/ FIAMMA NIRENSTEIN, UNA 'COLONA' IN PARLAMENTO (HAARETZ)

La neo-deputata del Pdl da dieci anni vive nel quartiere di Gilo

postato 8 ore fa da APCOM

Roma, 18 apr. (Apcom) - "La prima 'colona' a essere eletta in un Parlamento non israeliano": così il quotidiano israeliano Haaretz presenta Fiamma Nirenstein, la giornalista esperta di Medio Oriente eletta alla Camera dei Deputati con Il Popolo delle Libertà.

La giornalista - scrive Haaretz - vive da dieci anni nel quartiere di Gilo a Gerusalemme, uno dei più grandi del Paese. "Se ci atteniamo alle definizioni delle Nazioni Unite, che considera Gilo una colonia, si potrebbe dire che la Nirenstein è la prima colona a diventare membro di un parlamento non israeliano".

Al quotidiano israeliano la Nirenstein spiega di sentirsi israeliana sebbene non abbia mai richiesto la cittadinanza dello Stato ebraico. "Mi sento come se avessi fatto l'aliyah". E durante la campagna elettorale in Liguria, dove era candidata, la giornalista si è rivolta agli elettori italiani ricordando loro che Israele è in prima linea nella lotta contro il terrorismo internazionale. "Non ho parlato alla gente di problemi locali, ho detto invece loro che la cosa più importante per la loro identità italiana è quella di stare al fianco di Israele". Non a caso la Nirenstein ha intitolato il suo ultimo libro "Israele siamo noi", e il "noi" è ovviamente riferito agli italiani.

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RUTELLI CONDANNATOANNIBALE18-04-200813:49
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