<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520</id><updated>2012-01-16T19:17:14.977+01:00</updated><category term='Famiglia'/><category term='Libertà'/><category term='clericalismo'/><category term='sanfedismo'/><category term='sionismo'/><category term='Partiti politici'/><category term='democrazia'/><category term='patria'/><category term='Antifascismo militante'/><category term='Governo'/><category term='papismo'/><category term='Cattolicesimo'/><category term='Partito unico'/><category term='Antisemitismo'/><category term='Protezione dei cittadini'/><category term='Forza Italia'/><category term='Stupidario'/><category term='Minacce alla libertà'/><category term='Laicità dello Stato'/><category term='Opinioni'/><category term='Note'/><category term='Club Tiberino'/><category term='Partito'/><category term='Civium Libertas'/><category term='Liberali'/><title type='text'>Club Tiberino</title><subtitle type='html'>Questo Blog di militanza ed impegno politico assume come suo motto: Libertà, Indipendenza, Autodeterminazione e Sovranità politica, economica, culturale e militare, per l‘Italia, l‘Europa ed il resto dei Popoli-Nazione del mondo.
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Il Trattato stabilisce inoltre che il  30  agosto, anniversario della   firma, sia proclamato “Giornata dell’Amicizia italo-libica”.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;strong&gt;Martedì  30 agosto 2011 si  avvicina  e non ci sarà niente da festeggiare perché  la Repubblica  Italiana ha tradito la Grande Giamahiria Araba Libica  Popolare  Socialista&lt;/strong&gt;, ha sospeso unilateralmente il trattato e  ha preso  parte all’aggressione militare e criminale della NATO, che ha  causato  già centinaia di vittime libiche civili, tra cui donne, anziani  e  bambini,  &lt;strong&gt;violando l’articolo 11 della Costituzione&lt;/strong&gt;. Ma i nostri servi politici continuano a mentire spudoratamente e a parlare di “azione umanitaria a difesa dei civili”.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align:justify;"&gt;Ma non c’è modo di indorare la pillola: &lt;strong&gt;la coalizione atlantica è in guerra e, con lei, l’Italia&lt;/strong&gt;: il comando dell’operazione di sfondamento &lt;em&gt;Odissey Dawn&lt;/em&gt;  è  stato coordinato presso la base di Capodichino, diversi   cacciabombardieri in dotazione all’Esercito hanno partecipato alle   missioni sui cieli della Libia e la &lt;em&gt;Portaerei Garibaldi&lt;/em&gt; (dotata di lanciamissili, lanciasiluri e di una capacità di carico massima di 12 cacciabombardieri &lt;em&gt;AV-8B&lt;/em&gt;) è tutt’ora impegnata al largo delle coste libiche nelle acque del Golfo della Sirte.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align:justify;"&gt;La guerra dura poi da più di quattro mesi e l&lt;strong&gt;a NATO ha prorogato le sue azioni militari almeno fino al 30 Settembre&lt;/strong&gt;,  e  c’è già chi parla di una possibile invasione di terra programmata  per  l’Ottobre da alcuni paesi della NATO, dato che i  bombardamenti   dell’Alleanza dal cielo e le azioni dei mercenari criminali e terroristi   di Bengasi a terra non stanno portando i frutti sperati  dall’occidente.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;strong&gt;Ormai è evidente che:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;strong&gt;-  La risoluzione Onu è stata oltrepassata e violata&lt;/strong&gt;,   anche alla luce delle nuove prove che hanno documentato la completa   inconsistenza dei principali capi d’imputazione contro Gheddafi (fosse   comuni poi rivelatesi inesistenti, massacri mai filmati, bombardamenti   sulla folla mai documentati ecc. …)&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;strong&gt;- La Libia è vittima di un’ennesima aggressione della Nato&lt;/strong&gt;,   politicamente per nulla diversa da quella contro la Serbia nel 1999 e   da quella contro l’Iraq nel 2003, per scopi totalmente geopolitici   (approvvigionamento petrolifero e insediamento di un governo non ostile a   Washington) e geo-strategici (espansione della sfera d’influenza della   Nato, attraverso il comando Africom), volti al contenimento di potenze   rivali nei fondamentali scenari del Vicino Oriente e del Mediterraneo.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;strong&gt;-   L’Italia è a tutti gli effetti  un membro della coalizione atlantica e  sta svolgendo un ruolo attivo  all’interno del teatro operativo in  Libia&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align:justify;"&gt;Eppure, stavolta, a distanza di otto anni dall’avvio dello sciagurato intervento in Iraq, &lt;strong&gt;nessun movimento, partito o gruppo è riuscito ad alzare una voce forte e decisa contro questa aggressione&lt;/strong&gt;,   tanto più a sinistra e nel mondo tradizionalmente “pacifista”, dove si  è  sostenuta la linea imperialista e neo-colonialista imposta da Obama,  da  Cameron e da Sarkozy, e dove addirittura le opinioni puramente   personali e umorali in merito a Gheddafi hanno prevalso su qualsiasi   ragionamento strategico e politico a lungo termine. Preso atto del   fallimento storico e politico di queste componenti della società civile,   e dell’impossibilità per le ragioni &lt;strong&gt;anti-imperialiste&lt;/strong&gt; e della &lt;strong&gt;sovranità nazionale&lt;/strong&gt;,    di avere una seria rappresentanza all’interno di istituzioni e grandi   organi di stampa, risulta opportuno utilizzare al meglio la rete e   qualunque mezzo a disposizione per sensibilizzare la pubblica opinione   nazionale e &lt;strong&gt;mobilitarne le coscienze a partecipare ad una manifestazione popolare unitaria il 30 agosto 2011.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;strong&gt;E’ perciò convocato un:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;h1 style="text-align:center;"&gt;&lt;strong&gt;PRESIDIO A ROMA,&lt;/strong&gt;&lt;/h1&gt; &lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;strong&gt;DAVANTI AL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI DELLA REPUBBLICA ITALIANA, (FARNESINA)&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;h1 style="text-align:center;"&gt;&lt;strong&gt;MARTEDI’ 30 AGOSTO 2011,&lt;/strong&gt;&lt;/h1&gt; &lt;p style="text-align:center;"&gt;&lt;strong&gt;DALLE 16.00 ALLE 18.00, CON CONCENTRAMENTO ALLE  ORE 17.00,&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration:underline;"&gt;PER CHIEDERE&lt;/span&gt;:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;1)  l’immediato ritiro delle truppe italiane  dalla missione criminale in  Libia e da tutte le missioni per conto della  Nato e degli Stati Uniti  d’America,&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;2) le dimissioni del  Presidente del Consiglio,  Silvio Berlusconi, del  Presidente della  Repubblica, Giorgio  Napolitano, del Ministro della Difesa, Ignazio La  Russa, e del Ministro  degli Esteri, Franco Frattini, in seguito alla  gravissima violazione  dell’art. 11 della Costituzione e degli accordi  bilaterali tra Italia e  Libia, stabiliti nel 2008 all’interno del  Trattato di Amicizia di  Bengasi.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration:underline;"&gt;PER MANIFESTARE&lt;/span&gt;:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;1)  il nostro appoggio alla resistenza del legittimo governo di Muammar Gheddafi,&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;2)  al mondo, ma soprattutto al popolo libico,  che c’è un’Italia che non  dorme e non subisce passivamente i diktat  della NATO e che si ribella  alle sue logiche criminali, che disprezza i  propri politici servi e  traditori  e  che vuole al più presto  ristabilire dei rapporti di  amicizia e cooperazione con la  Grande Giamahiria Araba Libica Popolare  Socialista.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;PER ADERIRE SCRIVERE A : 30agosto2011@libero.it&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;span style="text-decoration:underline;"&gt;&lt;strong&gt;La sottoscrizione e l’adesione è aperta a tutti, singoli e gruppi, nessuno escluso.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://30agosto2011.wordpress.com/presidio-del-30-agosto/"&gt;- Modalità  di svolgimento, luogo e regole del  presidio&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-6813315545440091647?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/6813315545440091647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=6813315545440091647' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/6813315545440091647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/6813315545440091647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2011/08/mobilitazione-nazionale-per.html' title='Mobilitazione nazionale per l’Anniversario del Trattato Italia-Libia: Appello per il 30 Agosto 2011'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-2942111377832479918</id><published>2011-08-12T10:32:00.010+02:00</published><updated>2011-09-26T13:28:04.463+02:00</updated><title type='text'>Alberto B. Mariantoni: Globalismo e Mercati, Hybris e Némesis</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2011/02/homepage-di-alberto-b-mariantoni.html"&gt;Homepage&lt;/a&gt; di A.B.M. &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2011/08/alberto-b-mariantoni-se-dipendesse-da.html"&gt;Precedente&lt;/a&gt;/&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2011/09/alberto-b-mariantoni-vogliamo-la.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9scAhpwomog/TVlgh_Swc-I/AAAAAAAAOAU/WLL0q28QR8w/s1600/FotoAlberto.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573592150889755618" src="http://3.bp.blogspot.com/-9scAhpwomog/TVlgh_Swc-I/AAAAAAAAOAU/WLL0q28QR8w/s200/FotoAlberto.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 200px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 158px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;Globalismo e Mercati, &lt;br /&gt;Hybris e Némesis &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;di: Alberto B. Mariantoni &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non  è escluso che alcuni lettori, già prima di iniziare a percorrere il  testo di questa mia riflessione, possano eccepirmi: ma che c’entrano  delle nozioni culturali dell’antica Grecia (come ὕϐρις/húbris/hybris =  dismisura, eccesso, oltraggio; e Νέμεσις/ Némesis = la collera o la  vendetta divina), con le umilianti e mortificanti fregature che il  cosiddetto “Mercato globale” continua quotidianamente a dare al  “Popolo-bue”? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capisco l’eventuale sorpresa, ma se una tale  correlazione potrebbe apparire ai più come una &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Eh6G3u28Imc/TkWYCJKypKI/AAAAAAAAQPw/sur66HoGOCE/s1600/341px-Nemesis_Getty_Villa_96.AA.43.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5640081270939755682" src="http://2.bp.blogspot.com/-Eh6G3u28Imc/TkWYCJKypKI/AAAAAAAAQPw/sur66HoGOCE/s200/341px-Nemesis_Getty_Villa_96.AA.43.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: right; height: 200px; margin: 0 0 10px 10px; width: 114px;" /&gt;&lt;/a&gt;specie di forzatura  letteraria, coloro che avranno il tempo e la pazienza di seguire il mio  ragionamento, potranno facilmente accorgersi che quelle nozioni  c’entrano. Altroché se c’entrano! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima, però, di poterne  scoprire l’eventuale concatenazione, cerchiamo di fare il punto della  situazione, incominciando con il focalizzare e decifrare il primo  soggetto di questa analisi: il “Liberismo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa “scuola di  pensiero” (prettamente ideologica, e poco economica, mi permetto di  sottolineare), tende a caratterizzarsi, in generale, per la sua fedeltà e  sottomissione a tre dogmi fondamentali: &lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;“Nel campo  economico esiste un ordine naturale che tende ad organizzarsi  spontaneamente, purché gli individui siano lasciati liberi di agire,  ispirandosi ai loro propri interessi.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Quest’ordine  naturale, è il migliore, il più capace di assicurare la prosperità delle  nazioni; è superiore a qualsiasi altro ordinamento artificiale che si  potrebbe ottenere attraverso l’impiego di leggi umane.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non  esiste nessun antagonismo, ma armonia tra i diversi interessi  individuali, e l’interesse generale concorda ugualmente con gli  interessi individuali. Questa armonia, forma l’essenza stessa  dell’ordine naturale” (Pierre Reboud, “Précis d’Economie Politique”,  Tome premier, Dalloz, Paris, 1939, pag. 52).&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Ora, senza dover  superfluamente dare risalto al fatto che qualsiasi dogma è semplicemente  la più grande offesa che si possa perpetrare nei confronti  dell’intelligenza umana, vediamo cosa diceva, a proposito del  “Liberismo”, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dizionario di filosofia e scienze umane&lt;/span&gt; di Emilio  Morselli, edito da Signorelli, a Milano, nel 1988: &lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-mozLMjjB1II/TkWZOwBnOjI/AAAAAAAAQP4/TSufV9CTS4o/s1600/ZX4m.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5640082587040299570" src="http://2.bp.blogspot.com/-mozLMjjB1II/TkWZOwBnOjI/AAAAAAAAQP4/TSufV9CTS4o/s200/ZX4m.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: left; height: 200px; margin: 0 10px 10px 0; width: 150px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;“Liberismo (o  Liberalismo Economico): teoria secondo cui il modo migliore per  promuovere lo sviluppo economico è quello di lasciare l’iniziativa  privata in piena libertà d’azione, escludendo ogni ingerenza artificiale  da parte dello Stato. Ipotesi di fondo del liberismo è l’esistenza di  un ordine naturale in campo economico analogo a quello del mondo fisico;  ne derivano due postulati: a) la concorrenza perfetta premia i migliori  ed elimina i cattivi operatori; b) il meccanismo naturale dei prezzi  che, in regime di libera concorrenza, trova il proprio freno nella legge  della domanda e dell’offerta. Queste tesi del liberismo classico,  elaborato dai grandi economisti settecenteschi (A. Smith, D. Ricardo, T.  Malthus), non trovano più riscontro nella realtà economica moderna, sia  nelle premesse che nelle conseguenze”.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;Appena 23 anni fa,  quindi, il “Liberismo” era ufficialmente morto o considerato un qualcosa  che, in tutti i casi, non trovava “più riscontro nella realtà economica  moderna, sia nelle premesse che nelle conseguenze”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagli anni  ’90 del secolo scorso ad oggi, invece, si continua a cercare di  convincere l’uomo della strada che il medesimo “Liberismo” sarebbe il  nec plus ultra del progresso e dello sviluppo delle nostre società. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo,  nonostante che i suoi suddetti dogmi – ciclicamente attivati e, ogni  volta, testardamente ed illogicamente messi in pratica (in particolare,  tra il 1852 ed il 1890; tra il 1911 ed il 1915 e tra il 1920 ed il 1930,  con i “risultati” che conosciamo…), irragionevolmente riproposti (negli  anni 1950/1960, dalla “scuola di Chicago”: Milton Friedmann, Feldstein,  Moore, etc.) e, dal 1992 &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ut4r-7Np19s/TkgkZKUkNHI/AAAAAAAAQQI/_qEjxlHbApU/s1600/mfriedmanb%2526w.gif"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5640798547967489138" src="http://3.bp.blogspot.com/-ut4r-7Np19s/TkgkZKUkNHI/AAAAAAAAQQI/_qEjxlHbApU/s200/mfriedmanb%2526w.gif" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: right; height: 200px; margin: 0 0 10px 10px; width: 148px;" /&gt;&lt;/a&gt;(cioè, dopo la caduta del muro di Berlino ed  il crollo dell’ex Unione sovietica), politicamente propagandati e  fideisticamente diffusi come indiscutibili ed incontestabili – abbiano,  nel loro ricorrente confronto con la realtà, invariabilmente “toppato”  su tutta la linea e si siano costantemente ed immutabilmente rivelati  per quello che in realtà sono e sono sempre stati: una semplice  mega-truffa planetaria, ai danni dell’uomo della strada, da parte dei  soliti noti! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedremo, tra poco, il perché quei dogmi sono una semplice frode. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cerchiamo,  ora, di individuare ed approfondire le principali peculiarità del  secondo attore di questa analisi: lo “Stato” o gli “Stati”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thomas  Hobbes, nel suo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Leviatano&lt;/span&gt; (1651), ci dice che “lo Stato rappresenta  l’istanza unitaria e sovrana di neutralizzazione dei conflitti sociali e  religiosi attraverso l’esercizio di una summa potestas, espressa  attraverso la forma astratta e universale della legge che si legittima  in base al mandato di autorizzazione degli individui, in cui si realizza  il meccanismo della rappresentanza politica”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In che consisterebbe, in particolare, quella sua summa potestas? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consiste  soprattutto nel fatto che qualsisi Stato (dal lat. statum =  ‘condizione’, ‘posizione’; riepilogativo di: status civitas = ‘Stato  della città’, o status rei publicae = ‘Stato della cosa pubblica’) è,  per antonomasia, simultaneamente sovrano, indipendente e  spersonalizzato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ sovrano, in quanto è superiore (dal lat.  sŭpĕrans, antis = ‘predominante’; da cui, il tardo lat. superanus, a, um  = ‘soprano’ o ‘che sta sopra’, ed il francese souverain = sovrano) ad  ogni altro soggetto politico, economico, sociale, giuridico (individuale  o collettivo) che esiste ed agisce all’interno dei suoi confini  politici. E’ indipendente (in = negazione di, dipendente: quindi, che  ‘non è soggetto a vincolo di nessun genere, da parte di nessuno’), in  quanto, nei rapporti con altri Stati, non accetta – se non in modo  concordato e consensuale (dopo essere stato, come minimo,  preventivamente autorizzato da un referendum popolare) e su un piano di  ordinaria reciprocità ed equità – nessuna rinuncia alle sue prerogative.  E’ spersonalizzato, in quanto – qualunque sia o possa essere la  rappresentanza politica che il Popolo-Sovrano ha occasionalmente scelto  per far gestire o amministrare la cosa pubblica – è sempre il Governo  pro tempore della Nazione che ha l’obbligo di conformarsi ai fondamenti  dello Stato (che sono stati preventivamente espressi dalla volontà  popolare, condensati nei termini della sua Costituzione e continuano ad  essere difesi e garantiti dalle sue leggi), e non il contrario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intendiamoci,  il Governo di una Nazione può pure decidere di cambiare i fondamenti  dello Stato a cui appartiene, ma prima deve comunque chiederne  l’autorizzazione e l’avallo da parte del Popolo-Sovrano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo  punto, per permettere a chiunque di potersi davvero rendere conto che  anche la teoria dello Stato – a causa dell’accettazione incondizionata  dei dogmi del “Liberismo” da parte della forze politiche (al Governo ed  all’Opposizione) delle nostre Nazioni – è diventata una semplice truffa  ai danni del cittadino, è sufficiente porsi queste semplici domande: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.     E’ mai possibile, ad esempio, che l’insieme delle forze politiche di  una Nazione – che ufficialmente dovrebbero operare nell’interesse dei  cittadini e dello Stato che esse stesse rappresentano ed amministrano –  per cercare di forzare le realtà oggettive dei nostri Paesi e farle  coincidere con i dogmi dell’ideologia (il “Liberismo”) nella quale  credono o si identificano, si sforzino principalmente di sottomettere i  nostri Paesi alle cosiddette “Leggi del Mercato” e, favorendo la  speculazione finanziaria internazionale, privino arbitrariamente da un  lato i cittadini e lo Stato della loro inalienabile sovranità e,  dall’altro, facciano addirittura  pagare, a questi ultimi, i ripetuti e  costanti fallimenti della loro astratta ed inattuabile teoria  ideologica? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.    Se uno Stato, per poter ordinariamente esistere  ed operare, non solo accetta – sulla base della medesima ideologia  “liberista” – di rinunciare a “battere moneta” (che è una delle due  prerogative del Principe, assieme al ‘monopolio dell’utilizzo della  Forza armata’), ma è nientemeno costretto a chiedere in prestito dei  capitali sul mercato libero, c’è ancora da domandarsi le ragioni per cui  il nostro debito pubblico (assieme agli interessi che debbono essere  pagati sul medesimo debito), è sempre più esponenziale, fino a diventare  strutturalmente inestinguibile? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.    E’ accettbile che uno  Stato, su sollecitazione di un qualunque Governo in carica, prenda  l’iniziativa di scatenare una vera e propria la caccia all’evasione  fiscale – fino al parossismo di appostare degli agenti della Guardia di  Finanza fuori dai Bar dove andiamo a bere un caffè o mangiare un  tramezzino, per controllare de visu se abbiamo o no il relativo  scontrino della nostra consumazione, ed allo stesso tempo – non conosca  (o faccia finta di non conoscere) il nome ed il cognome (o la  personalità giuridica o morale) degli speculatori internazionali che,  come se niente fosse, spostano, ogni giorno, migliaia di miliardi di  dollari o di euro, da una borsa all’altra del Pianeta, facendo fallire  (se il caso si presenta) intere economie nazionali, senza che questi  ultimi possano essere in qualche modo identificati, recensiti e tassati,  come qualunque altro cittadino del mondo, sia sui loro capitali che sui  loro ingenti profitti? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se tutto ciò è ammissibile e tollerabile,  viene spontaneo domandarsi: a cosa servono gli Stati se non a  continuare indebitamente a sgassare i cittadini per conto terzi e  raschiare il fondo del barile dei nostri introiti e dei nostri risparmi,  per permettere a chi è già ricco di diventare più ricco, con l’appoggio  incondizionato ed il sostegno pratico della Forza pubblica che dovrebbe  essere, invece, il principale baluardo della nostra tutela? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed  aggiungo: qualora tutto ciò sia davvero ineluttabile (come spesso  cercano di convincerci…), allora, aboliamo gli Stati. Mettiamoci  tranquillamente l’anima in pace ed accettiamo, di buon grado, di farci  direttamente governare dalle strutture della speculazione  internazionale. Così, almeno, avremo come minimo economizzato l’insieme  dei costi astronomici della politica che, come abbiamo già visto, serve  esclusivamente a farci meglio depredare dagli innominabili ed  insaziabili manovratori della finanza cosmopolita! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendiamo, per concludere il nostro giro d’orizzonte, il terzo ed ultimo attore di questa medesima disamina: “l’Uomo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che  cos’è l’Essere umano? E’ quell’individuo (dal lat. individuus, a, um:  quell’aggettivo, cioè, che non potrà mai essere o diventare soggetto di  se stesso!) che serve esclusivamente al “Liberismo”, per avere al suo  cospetto quella massa indefinita di produttori e di consumatori non  organizzati e, quindi, imporre unilateralmente le sue regole del gioco  all’insieme dei prestatori d’opera ed il suo monopolio (settore per  settore) nel campo dei prodotti e dei prezzi? Oppure, è  l’anathrôn-ha-opôpé dei Greci: quell’essere animato, cioè, diverso dagli  altri animali, che ragiona ed è sensibile? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quest’ultimo caso,  come è facile desumerlo, sarebbe praticamente impossibile continuare a  considerarlo uno dei tre fattori della produzione e seguitare altresì a  compararlo agli altri due che sono – come tutti sanno – la “tecnologia”  ed il “capitale”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ha mai visto, infatti, fino ad oggi,  piangere o ridere, esaltarsi o disperarsi, amare o odiare, provare  simpatia o antipatia, affinità o diffidenza, affetto o repulsione, gioia  o dolore, un tornio o un cassetto pieno di soldi? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, i  bricconi di cui sopra – vista l’attiva ed interessata complicità della  Casta politica (di destra, di sinistra e di centro) del nostro Paese e  dei Media (i valvassini dei precedenti) che ne amplificano studiatamente  le “gesta” e la “parola” –  sembrano comunque essere riusciti a far  credere ai cittadini delle nostre società, perfino una tale  insostenibile bizzarria! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Convincendo l’uomo della strada che ciò  che custodiva o teneva in tasca era più importante di lui, i principali  sostenitori dell’ideologia “Liberista” hanno semplicemente permesso che  fosse apertamente e legalmente perpretato nei suoi confronti, il più  grande e ripugnante dei crimini che la Storia abbia fino ad oggi  conosciuto: quello, in particolare, di trasformare psicologicamente il  medesimo essere umano – originariamente soggetto e finalità della  Storia, della Politica e dell’Economia – in volontario ed inconspevole  oggetto di un’astratta e nefasta ideologia che, ponendo il danaro al  centro della società, ha ridotto l’Uomo ad una semplice cosa o bene  mobile. E, come tale, lo ha reso suscettibile di essere assunto a  discrezione ed al minor prezzo possibile, nonché licenziato in tronco,  in qualsiasi momento, senza nessun preavviso, né valido motivo, ed  affidato unicamente al buon volere delle “Leggi della domanda e  dell’offerta”. Il tutto, ovviamente, per permettere ai principali  promotori ed organizzatori del cosiddetto “Mercato globale” di ottenere,  anche nel contesto del cosiddetto “Mercato del lavoro” (come se l’Uomo  potesse essere comparato ad un chilo di patate o di zucchine…) – con  l’appoggio diretto o indiretto dei Sindacati embedded ed il connivente e  prezzolato avallo dei responsabili dei nostri Governi e dei nostri  Stati – il massimo del profitto! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, dunque, anatomizzata e resa intelligibile anche quest’ennesima truffa che il “Liberismo” ha riservato alle nostre società. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conoscendo,  ora, la natura ed il ruolo reale dei diversi attori di  quest’abominevole e grottesca rappresentazione epocale che abbiamo ormai  l’abitudine di definire il mondo contemporaneo, chiunque, tra i lettori  di quest’approfondimento, potrà, da questo momento, agevolmente  individuare e facilmente riconoscere l’hybris a cui mi sono riferito  all’inizio di quest’articolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto altrimenti, in che  consisterebbe, dunque, la dismisura, l’eccesso e/o l’oltraggio del  “Liberismo” nei confronti dei cittadini dei diversi Stati del mondo? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A  mio avviso, consiste principalmente nel far credere al solito “uomo  della strada” (ingenuo e sprovveduto per definizione) che la medesima  “mano invisibile” che dovrebbe immancabilmente contribuire ad arricchire  ognuno di noi (ma, in realtà, rimpingua soltanto qualcuno, impoverendo  sempre di più – salvo le classiche eccezioni che confermano la regola –  chi è già povero o diseredato!), è ugualmente responsabile – di tanto in  tanto (sic!) – delle crisi economiche (come se queste ultime fossero un  casuale o involontario incidente della vita e della Storia…) che, da  all’incirca due secoli e mezzo, continuano ciclicamente ad affliggere e  tormentare l’insieme delle nostre società. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo, quando  chiunque abbia un minimo di infarinatura a proposito dell’Economia  politica, sa benissimo che il cosiddetto “Libero mercato”: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-     E’ solo ed esclusivamente il “Mercato” delle Multinazionali e dei Trust  finanziari che tende invariabilmente a spazzare via i singoli operatori.  In altri termini: per un Bill Gates (il Sig. “Avviso Porte”, si  potrebbe liberamente tradurre in italiano!) che riesce a fare fortuna  dal nulla, quanti “poveri cristi” ci lasciano le penne, cercando o  sperando di poterlo davvero diventare? E se, per pura ipotesi, tutti  riuscissimo a diventare Bill Gates che valore avrebbe essere un Bill  Gates? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-    E’ come un “fiume in piena”, a cui se non vengono  preventivamente e drasticamente innalzati gli “argini” della morale  societaria e della legge, distrugge tutto al suo passaggio; mentre  invece, se “incanalato” precauzionalmente all’interno delle succitate  “barriere di contenimento” ed inframezzandogli sul suo percorsco magari  una turbina, è in grado di produrre altra energia, ed ancora altra  energia (l’esempio più conosciuto, a quanto ne so io, sembra essere  stato il miracolo economico italiano degli anni ’30). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-     Produce sistematicamente delle situazioni economiche, nelle quali i  prezzi delle differenti Nazioni tendono sempre ad allinearsi su i più  alti ed i salari su i più bassi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-    Tende regolarmente a  monopolizzare i guadagni ed a socializzare le perdite. In altre parole,  ciò che i vari promotori ed organizzatori del “Mercato globale” riescono  a rapinare all’interno di uno Spazio economico, lo tengono in larga  parte per sé; e quando il medesimo “mercato” che hanno precedentemente  investito incomincia inevitabilmente a saturarsi, licenziano le  maestranze e delocalizzano le loro imprese, lasciando sulle braccia  dell’intera società, le spese e gli oneri economici e sociali dei danni  che, con il loro ordinario agire, sono riusciti a realizzare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-     Agisce sistematicamente, nei confronti dei diversi Spazi economici del  mondo, come l’andirivieni incessante ed incontrollabile delle maree:  vale a dire, ruba qui e porta lì; poi, ruba lì e porta qui; dopo ancora,  ruba di nuovo qui e porta di nuovo altrove; etc. All’infinito. Con la  differenza che questa volta (cioè, da una quindicina di anni a questa  parte), il cosiddetto Occidente (Stati Uniti, Europa, Giappone ed alcuni  Paesi del Sud-Est asiatico) non potrà affatto essere in grado – dopo  aver impoverito le nostre Nazioni (nonostante tenti di far ridurre i  salari dei nostri lavoratori, al medesimo livello di quelli che vengono  attualmente praticati in Cina ed in India) – di defraudare gli ex-Paesi  emergenti (diventati, ormai, a pieno titolo, delle vere e proprie  potenze, finanziarie, bancarie, industriali, commerciali e logistiche),  per due semplici ragioni: la prima è che l’Occidente ha ormai perduto – a  netto vantaggio della Cina e dell’India (insomma, per fare più soldi,  l’Occidente ha venduto a quei Paesi, perfino la “corda per farsi  impiccare”!) – il monopolio dei suoi cinque tradizionali pilastri  economici: la finanza, la banca, l’apparato industriale, le  infrastrutture commerciali e quelle dei trasporti; la seconda, è che –  sarà bene tenerlo a mente – la Cina e l’India sono due potenze nucleari,  a cui sarà molto difficile, in prossimo futuro, cercare di togliere il  “tappetino” da sotto i loro piedi, per tentare di scippare le loro  attuali e future ricchezze, nella speranza di poterle, un giorno,  ri-portare in Occidente! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Individuata chiaramente l’hybris, è  sufficiente fare mente locale, per capire la valanga di bugie che ogni  giorno ci vengono raccontate dai nostri “politici” e sistematicamente  rilanciate sul mercato dai vomitevoli e supersperimentati pennivendoli  del medesimo sistema, per cercare di farci tranquillamente o  inconsapevolmente trangugiare l’amara pillola del nostro, ormai (nella  sopraindicata situazione), impossibile futuro… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Stati e gli  Istituti bancari del cosiddetto Occidente (Italia ed Europa comprese),  da circa 10/15 anni, sono quasi tutti in fallimento o, nel peggiore dei  casi, in semplice e celata bancarotta fraudolenta. Il denaro (quello  vero) essendo, nel frattempo, filato via, come era naturale che fosse,  in quelle parti del mondo che gli possono più facilmente garantire di  potere largamente decuplicare o centuplicare, in rendite e profitti, le  somme inizialmente investite. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa ci fanno credere, invece, i nostri “politici”? Ovviamente, che da noi tutto va bene! Anzi, meglio… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo il funzionamento dei loro premeditati e criminali marchingegni finanziari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I  nostri Stati – ormai irrimediabilmente asserviti alle Caste politiche  bipartisan che sono al servizio del “liberismo/globalismo” – per tentare  di tenere la “bocca fuori dell’acqua” alle popolazioni dei nostri Paesi  e non farle immediatamente ed irrimediabilmente affogare, travolte dai  debiti, nell’insolvibilità e nel caos, emettono dei Buoni del tesoro  (cioè, dei pagherò a breve o lunga scadenza, su cui lo Stato stesso  dovrà, presto o tardi, pagare degli interessi) e li affidano a delle  banche private (Bankitalia o BCE o Federal Reserve = kif, kif!). Le  medesime Banche, dal canto loro, per simulare un formale pagamento,  danno in cambio ai nostri Stati, dei bellissimi biglietti di carta  colorati e stampati che sono concessi in locazione, al loro valore  facciale, ai nostri Ministeri del Tesoro che a loro volta, dopo averci  pagato il famoso “signoraggio” (altri debiti, per il contribuente), li  incamerano sotto forma di moneta contante e li utilizzano per “tappare i  buchi” più urgenti che sono stati precedentemente generati dalla loro  medesima gestione del Paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un punto di vista contabile, le  due vicendevoli operazioni di cassa non sembrano fare una piega:  entrambi gli “attori” (gli Stati + le Banche) di questa moderna commedia  dell’arte, depositando ufficialmente nei loro forzieri i rispettivi  foglietti di carta colorati e considerandoli come dei veri e propri  attivi, sono in grado di presentare, agli eventuali audit pubblici o  alle più mediatizzate Agenzie di rating, dei corretti bilanci. Al punto  che ambedue gli “attori” possono continuare ad apparire – agli occhi del  profano (ma non degli speculatori borsistici!) – come dei soggetti  economici e giuridici perfettamente solvibili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma chi pagherà,  alla fine (questo, naturalmente, nessuno ce lo dice!) il loro ingegnoso  “giochino” delle suddette reciproche “cambiali”? Noi. Semplicemente noi!  Gli “scemi del villaggio”… Con l’acre e spossante sudore della nostra  fronte ed i nostri immani, quotidiani ed ingiusti sacrifici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci  sarebbe da evocare altre ed infinite bugie, come quelle, ad esempio,  relative al supposto “rilancio” dell’economia dei nostri Stati,  abbassando i salari, diminuendo le spese pubbliche, abolendo gli assegni  sociali, togliendo le tasse alle imprese, alzando l’età pensionabile,  decurtando le pensioni già esistenti (non quelle milionarie dei “signori  della politica”, chiaramente!) ed eliminando la loro reversibilità per i  poveri vedovi e vedove; oppure, come quelle riguardanti il “rilancio”  della produzione dell’auto (se anche riuscissimo a regalare, a costo  zero, 1 milione di vetture ai primi che ne facessero richiesta, dove le  parcheggeremmo e come faremmo, ormai, a circolare sulle nostre strade o  all’interno delle nostre città?), permettendo contemporaneamente ad un  qualunque Marchionne di turno di riportare la figura ed il ruolo del  lavoratore, alla medesima miserevole condizione di semplice bestia da  soma, senza nessun diritto, descritta da Marx, nella prima parte del suo  Capitale; o ancora, come quelle concernenti il “riassorbimento”  dell’attuale disoccupazione, cercando di accogliere, a più non posso,  all’interno di un “bicchiere” chiamato Italia o di un “boccale” chiamato  Europa, l’immenso e brulicante Oceano di miseria che il “Liberismo”  stesso, con le sue guerre (per la pace) e lo sfuttamento capillare  dell’insieme delle risorse dei Paesi del Terzo mondo, ha provocato sul  nostro Pianeta. Ma fermiamoci qui… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avendo capito (spero…)  quanto mi sono permesso fino ad ora di evidenziare, il lettore, en  passant, avrà altrettanto compreso il significato ed il senso della  némesis greca o, se si preferisce, della collera o della vendetta divina  a cui ho ugualmente fatto riferimento all’inizio di questa mia  riflessione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intendiamoci, però. Chiunque sia riuscito a  focalizzarne ed afferrarne il concetto, non mi venga ugualmente a  chiedere, per cortesia, in che modo o maniera mettere in pratica la sua  individuale collera e vendetta nei confronti dei delinquenti di cui  sopra e di quanti, fino a questo momento, hanno legalmente permesso a  questi ultimi di esercitare impunemente la loro “arte criminale”:  quella, cioè, che ci sta letteralmente e collettivamente portando alla  rovina, se non facciamo nulla per fermarla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unica cosa che  posso consigliare al lettore in questo contesto, è che le nostre  possibili ed inesorabili rivincite e le eventuali e sacrosante sanzioni  che dovranno comunque essere inflitte ai responsabili della catastrofe  generalizzata che – da tempo, ormai – siamo costretti a subire e  sopportare sulla nostra pelle, potranno davvero essere realmente  esercitate, soltanto quando riusciremo ad avere il coraggio civile e  morale di deporre momentaneamente al guardaroba le nostre reciproche  “fisse” ideologico-politico-partitiche-religiose. Dopo di ché, mettendo  assieme la totalità delle nostre forze e delle nostre capacità e  competenze, potremo essere senz’altro in condizione di ribellarci e di  combattere e sconfiggere qualunque nemico. E questo, per poterci  finalmente liberare dall’assurda e nefasta iattura del  “liberismo/globalismo” e riconquistare, per noi ed i nostri figli,  nonché per i figli dei nostri figli, le irrinunciabili e, fino ad oggi,  furbescamente estorte o ladronescamente defraudate prerogative di  libertà, indipendenza, autodeterminazione e sovranità politica,  economica, culturale e militare che – fino a prova del contrario –  spettano, per diritto naturale, a qualsiasi Popolo-Nazione del mondo che  ancora sia in grado di essere cosciente e degno di questo nome! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: right;"&gt;Alberto B. Mariantoni &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-2942111377832479918?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/2942111377832479918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=2942111377832479918' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/2942111377832479918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/2942111377832479918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2011/08/alberto-b-mariantoni-globalismo-e.html' title='Alberto B. Mariantoni: Globalismo e Mercati, Hybris e Némesis'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-9scAhpwomog/TVlgh_Swc-I/AAAAAAAAOAU/WLL0q28QR8w/s72-c/FotoAlberto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-8328166450825740503</id><published>2011-08-04T13:58:00.011+02:00</published><updated>2011-08-12T10:44:16.225+02:00</updated><title type='text'>Alberto B. Mariantoni: Se dipendesse da me...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2011/02/homepage-di-alberto-b-mariantoni.html"&gt;Homepage&lt;/a&gt; di A.B.M.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2011/05/alberto-b-mariantoni-intervista-sulla.html"&gt;Precedente&lt;/a&gt;/&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2011/08/alberto-b-mariantoni-globalismo-e.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9scAhpwomog/TVlgh_Swc-I/AAAAAAAAOAU/WLL0q28QR8w/s1600/FotoAlberto.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 158px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-9scAhpwomog/TVlgh_Swc-I/AAAAAAAAOAU/WLL0q28QR8w/s200/FotoAlberto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573592150889755618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se dipendesse da me…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di: Alberto B. Mariantoni&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se dipendesse soltanto da me, e fossi simultaneamente in condizione di potere concretamente esercitare quel genere di poteri che mi permetterebbero di poter speditamente tentare di trovare delle adeguate o appropriate soluzioni agli annosi ed apparentemente irrisolvibili problemi che travagliano il nostro Paese, saprei cosa fare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come primo provvedimento, infatti – seguendo il recente e perspicace suggerimento dell’intellettuale di sinistra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alberto Asor Rosa&lt;/span&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-QpWXDcGFp78/TjqLpzp_IdI/AAAAAAAAQN8/8jATGRoKWlc/s1600/images-6.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 140px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-QpWXDcGFp78/TjqLpzp_IdI/AAAAAAAAQN8/8jATGRoKWlc/s200/images-6.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636971433964806610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; del 13 Aprile scorso – instaurerei immediatamente un momentaneo ed indispensabile “stato d’eccezione”. E darei mandato alle Forze dell’ordine della nostra Nazione, affinché possano rapidamente circondare l’insieme delle sedi istituzionali, politiche, economiche e gestionali del nostro Paese, per arrestare la totalità dei attuali responsabili (di destra, di sinistra, di centro) che vi si annidano, con le loro rispettive segreterie personali ed i loro reciproci “porta-borse”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, anche se in marginale dissonanza con i propositi di Asor Rosa (che non ha probabilmente avuto il coraggio, in prima battuta, di affermarlo…), li farei ugualmente e sommariamente fucilare alla schiena – senza nessun processo, in ordine &lt;span style="font-style: italic;"&gt;alfabetico&lt;/span&gt; e senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali – per ordinaria indegnità civile e morale, nonché reiterato ed aggravato alto tradimento nei confronti del Popolo italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, una volta realizzate le suddette esecuzioni – ed onde evitare che qualcuno, magari, per eccesso di pignoleria democratica, possa abusivamente o indebitamente gridare al Colpo di Stato – consegnerei istantaneamente il medesimo numero, specie e qualità di mandati, seggi ed incarichi vari che fino a quel momento erano stati appannaggio dei suddetti “personaggi”, alle Assemblee di base delle stesse forze politiche, partitiche, economiche e sindacali a cui questi ultimi affermavano (realmente, nominalmente o formalmente) di appartenere. In maniera tale che le summenzionate Assemblee possano liberamente procedere alla diretta sostituzione degli eliminati, con altri personaggi di loro scelta, convenienza o gradimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;Gente nuova, aria nuova!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-LKgWPL_CPD4/TjqNgjRlnaI/AAAAAAAAQOE/7m_bDOcRaNA/s1600/dar_buc_ammera_gladiators_tripoli_mus06.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 112px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-LKgWPL_CPD4/TjqNgjRlnaI/AAAAAAAAQOE/7m_bDOcRaNA/s200/dar_buc_ammera_gladiators_tripoli_mus06.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636973473971936674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Niente che si possa arrivare a risolvere con un tale straordinario provvedimento, si sarà comunque prodotto un indispensabile e salutare “ricambio” generazionale all’interno dei meandri della politica e radicalmente sbarazzato l’Italia da quella massa di traditori, ladri, imbroglioni, farabutti e parassiti istituzionali che sono diventati il vero ed insolubile problema del nostro Stato e della nostra Nazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come è facile immaginarlo, infatti, prima che la nuova classe dirigente designata possa realmente ridiventare “Casta” e sia nuovamente in condizione di farsi personalmente catturare dai meccanismi della dissolutezza, dell’asservimento e della corruzione che avevano caratterizzato la precedente, l’Italia può senz’altro sperare di poter di nuovo vivere un certo periodo di ordinaria amministrazione. E qualora gli stessi “sintomi” dell’attuale sistema dovessero improvvisamente ricominciare ad apparire o a manifestarsi anche tra i nuovi responsabili, si può sempre fare il bis e ricominciare ad arrestarli e fucilarli. Perché no? Dipenderà da loro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile chiedermi il motivo che mi spingerebbe ad adottare i succitati drastici provvedimenti…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;La ragione, infatti, è sotto gli occhi di tutti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Stiamo etnicamente, culturalmente e socialmente scomparendo dalla faccia della Terra, sia come&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-xIpU8WdyEqk/TjqOFZETBAI/AAAAAAAAQOM/QJLClXTf1RU/s1600/300px-The_Christian_Martyrs_Last_Prayer.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 121px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-xIpU8WdyEqk/TjqOFZETBAI/AAAAAAAAQOM/QJLClXTf1RU/s200/300px-The_Christian_Martyrs_Last_Prayer.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636974106886996994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Popolo che come Nazione. Stiamo partecipando a guerre che – oltre a procurarci spese, lutti ed abbondante disonore – sono addirittura in contrasto con i nostri interessi. Stiamo economicamente andando a fondo, per reale mancanza di indipendenza e di sovranità politica. Stiamo ingiustamente subendo, sulla nostra pelle, i contraccolpi di una crisi mondiale che non ci riguarda affatto e che è stata decisa e pianificata altrove, per meglio permettere alle lobbies che “non esistono”… di poter continuare a rimpinguare i loro portafogli ed a depredare e spogliare maggiormente chi vive esclusivamente del suo lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altre parole, il disastro generalizzato dell’attuale sistema, noi Italiani (come gli altri europei, d’altronde) lo stiamo già soffrendo e penando da tempo, in prima persona. E non c’è assolutamente bisogno di doverlo in qualche modo riassumere con uno schema o rappresentare con un disegno, per poterlo effettivamente evidenziare, spiegare e far comprendere, anche all’ultimo degli ingenui o degli sprovveduti del nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che facciamo, dunque? Continuiamo a subire passivamente all’infinito le angherie ed i soprusi di questo sistema ad uccidere i popoli o vogliamo tentare, tutti assieme, di ribellarci, per potercene, infine, sbarazzare e liberare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-wPIwVkryc9o/TjqPFm6gmNI/AAAAAAAAQOU/_MUIIDp623g/s1600/damnatio-ad-bestias-002.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 175px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-wPIwVkryc9o/TjqPFm6gmNI/AAAAAAAAQOU/_MUIIDp623g/s200/damnatio-ad-bestias-002.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636975210115668178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ovviamente, chi, allo stesso tempo, avrà tendenza a negare le suddette evidenze o a far finta di non conoscerle o di non rendersene conto, è semplicemente un complice di coloro che fino ad ora hanno individualmente e collettivamente concorso a programmare, organizzare ed alimentare, per conto terzi, l’insieme delle nostre attuali sventure. E come tale, dovrebbe essere trattato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi non lo sapesse, mi permetto di ricordare che nell’antica Roma, per simili comportamenti, c’era una pena adeguata: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ad bestias&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-weight: bold;"&gt;Alberto B. Mariantoni&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-8328166450825740503?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/8328166450825740503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=8328166450825740503' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/8328166450825740503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/8328166450825740503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2011/08/alberto-b-mariantoni-se-dipendesse-da.html' title='Alberto B. Mariantoni: Se dipendesse da me...'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-9scAhpwomog/TVlgh_Swc-I/AAAAAAAAOAU/WLL0q28QR8w/s72-c/FotoAlberto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-7819774290947835003</id><published>2011-07-20T11:18:00.015+02:00</published><updated>2011-09-08T13:20:24.933+02:00</updated><title type='text'>Teodoro Klitsche de la Grange: L’on. Papa in vinculis?</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2010/03/homepaga-di-teodoro-klitsche-de-la.html"&gt;Homepage&lt;/a&gt; di T.K.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2011/06/teodoro-klitsche-de-la-grange-larticolo.html"&gt;Precedente&lt;/a&gt;/&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2011/09/teodoro-klitsche-de-la-grange-dieci.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s1600-h/Khalidi011.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445440976433673410" src="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s200/Khalidi011.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 200px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 136px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-style: italic; text-align: justify;"&gt;Mentre la cronaca ed i media si appassionano ad aspetti che certamente alimentano quella che viene chiamata dagli stessi media la marea montante dell’antipolitica, l’avv. Klitsche de la Grange non perde di vista la dottrina pubblicistica delle “prerogative costituzionali”, alle quali un mio maestro, professore di diritto costituzionale italiano e comparato nell’Università di Roma “La Sapienza”, Vincenzo Zangara, aveva dedicato un suo volume per noi oggetto di studio e di esame. Ricordo di quelle lezioni come venisse spiegato chiaramente che le “prerogative costituzionali”, cosa diversa dai privilegi, servissero non a proteggere la singola persona, che poteva essere anche indegna ed altamente indegna, ma la funzione che gli era stata affidata e che avrebbe dovuto esercitare. Il “caso” Papa ripropone una questione delicatissima che è oggetto delle note che seguono di Teodoro Klitsche de la Grange con la sensibilità che sempre lo distingue.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;A.C.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’ON.  PAPA IN VINCULIS?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-JwiHWX7iusU/Tiahor7DBQI/AAAAAAAAQCs/y9vG_sr50Pc/s1600/Alfonso-Papa_0.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631366104430609666" src="http://2.bp.blogspot.com/-JwiHWX7iusU/Tiahor7DBQI/AAAAAAAAQCs/y9vG_sr50Pc/s200/Alfonso-Papa_0.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: left; height: 134px; margin: 0 10px 10px 0; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;La richiesta autorizzazione all’arresto del deputato Papa, non può essere assimilata (del tutto) alle varie vicende Ruby, Noemi, ecc. ecc..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ vero che si tratta sempre del rapporto tra politica ed autorità giudiziarie; ma nel caso dell’on. Papa viene in esame un altro – e decisivo – aspetto: l’intangibilità della composizione dell’organo costituzionale – peraltro quello “decisivo” cioè il Parlamento. Infatti se il deputato fosse arrestato non potrebbe votare leggi, fiducia, trattati e altre miseriole del genere: la maggioranza necessaria potrebbe essere alterata proprio per la detenzione dell’on. Papa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giustizialista potrebbe sostenere che sono pinzellacchere rispetto alla necessità che “fiat iustitia, pereat mundus”; chi scrive, convinto del primato del politico, riassunto nel detto&lt;span style="font-style: italic;"&gt; salus rei publicae suprema lex&lt;/span&gt; e malgrado tutto quel che può dirsi della Costituzione vigente, del carattere democratico-parlamentare di questa, una prospettiva del genere suscita grande preoccupazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti il Parlamento non è (solo)  il legificio, come usualmente considerato dall’opinione pubblica &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OJJ2_22E4xM/TiaogHQjfII/AAAAAAAAQC0/-Vsd7rmq1DE/s1600/parlamento-italiano.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631373653731146882" src="http://4.bp.blogspot.com/-OJJ2_22E4xM/TiaogHQjfII/AAAAAAAAQC0/-Vsd7rmq1DE/s200/parlamento-italiano.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: right; height: 132px; margin: 0 0 10px 10px; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt; meno attenta, ma è l’organo che esercita quello che Hauriou chiamava il “pouvoir déliberant”, cioè prende le decisioni politiche fondamentali: dal bilancio, alla fiducia, alla ratifica dei trattati – tutte decisioni che con la legge (in senso formale) hanno poco o nulla in comune. Un maestro del diritto pubblico come Vittorio Emanuele Orlando riconduceva tutte le  guarantigie  delle camere (come degli altri organi sovrani) ad un principio: quello dell’inviolabilità: &lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;“il quale ha un significato affatto speciale e caratteristico nella materia nostra e non indica tanto il rispetto riverenziale dovuto alla integrità e dignità delle persone...ma bensì più tecnicamente importa che la persona (o il collegio di persone) che dall’inviolabilità è coperta, non può essere sottoposta al alcuna giurisdizione, in quanto questa si attui attraverso una coazione sulla persona”.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;Nè si può confondere scambiando per privilegi personali del deputato  quelle che sono garanzie istituzionali dell’organo di cui fa parte: &lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;“Se gode d’immunità personale, ciò, per unanime consenso della dottrina, avviene precisamente non per un titolo individuale ad esso spettante, ma come riflesso del diritto dell’assemblea di cui da parte”.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;Pur differendo da ordinamento ad ordinamento e variando correlativamente (se monarchia o repubblica, se presidenziale o non)&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt; “è però sempre lo stesso principio che si applica, riaffermando l’inviolabilità come qualità inseparabile dell’organo sovrano: diritto comune e non diritto di eccezione, perché deriva per virtù di semplice logica giuridica dalla stessa maniera di  essere dell’ordinamento”.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-hq16rfkD0Xs/TiapLnCCliI/AAAAAAAAQC8/fxD0mivzInw/s1600/parlamento-italiano-1.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631374400994580002" src="http://1.bp.blogspot.com/-hq16rfkD0Xs/TiapLnCCliI/AAAAAAAAQC8/fxD0mivzInw/s200/parlamento-italiano-1.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: left; height: 168px; margin: 0 10px 10px 0; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;E perchè questa sostanziale uniformità nella diversità?  Perchè l’esistenza di  un organo sovrano, responsabile solo verso il popolo (o verso Dio o la storia) è una necessità perché un’unità politica possa esistere ed egire: in una comunità di Stati – come quello internazionale – tutti sovrani, quello non-sovrano (perchè violabile da un altro organo od ufficio) sarebbe il classico vaso di coccio tra quelli di ferro – destinato a rompersi; o come si dice oggi  a diventare uno “stato fallito”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’altra parte che per alterare la maggioranza si sia ricorso all’arresto dei parlamentari è cosa nota, anche se poco ricordata almeno nei tempi recenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-CsuLAJe1wyI/Tiaq3XwCR1I/AAAAAAAAQDE/GRNFZznD0tQ/s1600/71211812quanto%2Bcosta%2Bil%2Bparlamento%2Bitaliano.png"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631376252318402386" src="http://4.bp.blogspot.com/-CsuLAJe1wyI/Tiaq3XwCR1I/AAAAAAAAQDE/GRNFZznD0tQ/s200/71211812quanto%2Bcosta%2Bil%2Bparlamento%2Bitaliano.png" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: left; height: 140px; margin: 0 10px 10px 0; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;Del tutto dimenticata è, in particolare dai costituzionalisti à la page che a  tali artifizi fece ricorso anche Hitler, proprio per prendere legalmente (mutuando senso e significato di   legalità da quello proprio dei suddetti) il potere. Per cui lo ricordiamo brevemente. Correva l’anno 1933 ed Hitler, da poco cancelliere, voleva il potere assoluto, onde gli occorreva “abolire” (sostanzialmente) la Costituzione di Weimar. La quale all’art. 76 stabiliva che per modificare la costituzione occorreva un numero legale: due terzi dei componenti e due terzi dei votanti. Dato che la maggioranza che sosteneva Hitler non&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-c_MTlPXO6Fc/Tiaq_TZbO_I/AAAAAAAAQDM/ZsKogiE76Vs/s1600/hitler%2B%25281%2529.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631376388588780530" src="http://1.bp.blogspot.com/-c_MTlPXO6Fc/Tiaq_TZbO_I/AAAAAAAAQDM/ZsKogiE76Vs/s200/hitler%2B%25281%2529.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: right; height: 200px; margin: 0 0 10px 10px; width: 166px;" /&gt;&lt;/a&gt; bastava, neppure dopo la decadenza dei deputati comunisti e, i cattolici nicchiavano, Hitler pensò bene, come scrive Shirer, che “poteva far arrestare tanti deputati dell’opposizione quanti gli erano necessari per assicurarsi la maggioranza dei due terzi”. Detto, fatto: una dozzina di deputati dell’opposizione furono arrestati, e i conti tornarono; con 441 voti a favore e 84 contrari la Costituzione di Weimar fu abolita legalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi allorquando si parla di legalità, e soprattutto si cerca di sfruttarla a fini  politici, come teorizzato - tra gli altri – da Lenin – e praticato da tanti (tra cui Hitler), state attenti a che tipo di legalità si tratti: credete d’imbarcarvi per l’Inghilterra ed invece vi ritrovate in Africa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;T.K.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-7819774290947835003?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/7819774290947835003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=7819774290947835003' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/7819774290947835003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/7819774290947835003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2011/07/teodoro-klitsche-de-la-grange-lon-papa.html' title='Teodoro Klitsche de la Grange: L’on. Papa in vinculis?'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s72-c/Khalidi011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-4543178650057107457</id><published>2011-07-05T18:49:00.005+02:00</published><updated>2011-07-20T11:17:05.509+02:00</updated><title type='text'>Forum dei LXX: 4. Intervento di Paciello.</title><content type='html'>Homepage - Precedente ↔ &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2011/07/il-piano-di-edizione-in-club-tiberino.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;O&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;rdine e testi redazionali sono provvisori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Ca8WCdkl4gs/ThL7uX7b0CI/AAAAAAAAP88/6lPCz7RG4S4/s1600/m_italia.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 194px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Ca8WCdkl4gs/ThL7uX7b0CI/AAAAAAAAP88/6lPCz7RG4S4/s200/m_italia.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625835658655027234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il  piano di edizione in “Club Tiberino” delle Relazioni e degli interventi  che si sono svolti in data 28 maggio 2011, in Roma, durante i lavori  congressuali di quanti hanno risposto al “Proclama alla Nazione”,  diffuso in rete a partire dal ... e poi pubblicato liberamente in vari  siti, fino alla costituzione di una Pagina Ufficiale del Proclama. Dopo  il 28 maggio si sono avuti, nel mese di giugno, altri convegni regionali  in Puglia ed altri sono annunciati da settembre in poi. Di ognuno di  essi, ad iniziare da quello fondativo, denominato successivamente come  “Forum dei Settanta”, verranno pubblicati gli “Atti”, se raccolti e  disponibili. L’edizione “Club Tiberino” non ha carattere ufficiale ed è  propria del blog. Di ogni singolo intervento è redatto apposito post,  collegato attraverso una serie di links ipertestuali agli altri ed  inserito nella Homepage dei lavori. Di ogni intervento viene redatto, a  cura della redazione o degli interessati, una breve sintesi scritti. Più  interventi di uno stesso partecipante vengono raccolti in uno stesso  post.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;← Video 19.  →&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;object height="337" width="410"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9_Z5A0NkkV0?version=3&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9_Z5A0NkkV0?version=3&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="337" width="410"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;xxx&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema della Palestina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-4543178650057107457?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/4543178650057107457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=4543178650057107457' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/4543178650057107457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/4543178650057107457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2011/07/forum-dei-settanta-3-intervento-di.html' title='Forum dei LXX: 4. Intervento di Paciello.'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Ca8WCdkl4gs/ThL7uX7b0CI/AAAAAAAAP88/6lPCz7RG4S4/s72-c/m_italia.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-5816300525428970034</id><published>2011-07-05T14:14:00.023+02:00</published><updated>2011-07-05T18:57:25.328+02:00</updated><title type='text'>Forum dei Settanta: 3. Intervento di Teodoro Klitsche de la Grange.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Homepage -&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2011/07/forum-dei-settanta-2-intervento.html"&gt;Precedente&lt;/a&gt; ↔ &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2011/07/forum-dei-settanta-3-intervento-di.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;O&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;rdine e testi redazionali sono provvisori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Ca8WCdkl4gs/ThL7uX7b0CI/AAAAAAAAP88/6lPCz7RG4S4/s1600/m_italia.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 194px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Ca8WCdkl4gs/ThL7uX7b0CI/AAAAAAAAP88/6lPCz7RG4S4/s200/m_italia.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625835658655027234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il piano di edizione in “Club Tiberino” delle Relazioni e degli interventi che si sono svolti in data 28 maggio 2011, in Roma, durante i lavori congressuali di quanti hanno risposto al “Proclama alla Nazione”, diffuso in rete a partire dal ... e poi pubblicato liberamente in vari siti, fino alla costituzione di una Pagina Ufficiale del Proclama. Dopo il 28 maggio si sono avuti, nel mese di giugno, altri convegni regionali in Puglia ed altri sono annunciati da settembre in poi. Di ognuno di essi, ad iniziare da quello fondativo, denominato successivamente come “Forum dei Settanta”, verranno pubblicati gli “Atti”, se raccolti e disponibili. L’edizione “Club Tiberino” non ha carattere ufficiale ed è propria del blog. Di ogni singolo intervento è redatto apposito post, collegato attraverso una serie di links ipertestuali agli altri ed inserito nella Homepage dei lavori. Di ogni intervento viene redatto, a cura della redazione o degli interessati, una breve sintesi scritti. Più interventi di uno stesso partecipante vengono raccolti in uno stesso post.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2. Caracciolo ← Video 3.  → 4.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;object height="337" width="410"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mI0q8maOY8g?version=3&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/mI0q8maOY8g?version=3&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="337" width="410"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=mI0q8maOY8g&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;Fonte You Tube&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://proclamaitalia.wordpress.com/"&gt;Pagina Ufficiale&lt;/a&gt; - Forum&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L’Avv. Klische de la Grange introduce il suo discorso con la condizione politica dell’Italia quale era stata fissata già in Yalta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-5816300525428970034?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/5816300525428970034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=5816300525428970034' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/5816300525428970034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/5816300525428970034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2011/07/il-piano-di-edizione-in-club-tiberino.html' title='Forum dei Settanta: 3. Intervento di Teodoro Klitsche de la Grange.'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Ca8WCdkl4gs/ThL7uX7b0CI/AAAAAAAAP88/6lPCz7RG4S4/s72-c/m_italia.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-4485372473965613311</id><published>2011-07-05T13:38:00.010+02:00</published><updated>2011-07-05T14:45:20.969+02:00</updated><title type='text'>Forum dei Settanta: 2. Intervento introduttivo di Alberto B. Mariantoni (Parte 1)</title><content type='html'>Homepage -&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2011/07/forum-dei-settanta-video-registrazioni.html"&gt;Precedente&lt;/a&gt; ↔ &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2011/07/il-piano-di-edizione-in-club-tiberino.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;O&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;rdine e testi redazionali sono provvisori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Ca8WCdkl4gs/ThL7uX7b0CI/AAAAAAAAP88/6lPCz7RG4S4/s1600/m_italia.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 194px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Ca8WCdkl4gs/ThL7uX7b0CI/AAAAAAAAP88/6lPCz7RG4S4/s200/m_italia.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625835658655027234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sto procedendo in un ordine casuale e provvisorio all’editing su “Club Tiberino” di quelli che possono considerarsi i tradizionali Atti di un tradizionale Congresso politico. I video sono giù stati caricati su You Tube e quindi già accessibili. Il nostro è un lavoro aggiuntivo, tutto interno al sistema editoriale della piattaforma di cui si avvale il nostro Blog. L’intervento che segue è la Relazione introduttiva di Alberto B. Mariantoni, che si divide in più parti a causa dei limiti tecnici di durate di una video You Tube, in genere non superiore ai 10 minuti.&lt;br /&gt;&lt;object height="337" width="410"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xiUQmcoKvYk?version=3&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/xiUQmcoKvYk?version=3&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="337" width="410"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=xiUQmcoKvYk&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;Fonte You Yube&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Valgono i criteri comuni ad ogni singolo post. Ogni intervento è organizzato in modo che abbia una sua autonomia logica ed editoriale. La Homepage dà un quadro ordinato dell’andamento effettivo dei lavori. L’ordine cronologico di inserimento in questo è puramente casuale ed è in pratica di interesse tecnico-pratico per il blogger. Assolutamente non è da attribuire nessun significato politico alla cadenza temporale della pubblicazione di tutti gli interventi video-registrati.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-4485372473965613311?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/4485372473965613311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=4485372473965613311' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/4485372473965613311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/4485372473965613311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2011/07/forum-dei-settanta-2-intervento.html' title='Forum dei Settanta: 2. Intervento introduttivo di Alberto B. Mariantoni (Parte 1)'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Ca8WCdkl4gs/ThL7uX7b0CI/AAAAAAAAP88/6lPCz7RG4S4/s72-c/m_italia.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-3684492032223517487</id><published>2011-07-05T12:09:00.005+02:00</published><updated>2011-07-05T12:26:10.895+02:00</updated><title type='text'>Alberto B. Mariantoni: “Proclama alla Nazione” - Il perché di un successo.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Proclama alla Nazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);font-size:180%;" &gt;Il perché di un successo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Alberto B. Mariantoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il successo che sta ottenendo in Italia, ed in certi casi pure all’estero, l’iniziativa del “Forum dei 70” (Roma, 28 Maggio 2011) – a sua volta, scaturita dal “&lt;a href="http://proclamaitalia.wordpress.com/proclama-volantino/"&gt;Proclama alla Nazione&lt;/a&gt;” che presi la libertà di lanciare nell’Aprile scorso – non è più un segreto per nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il primo incontro di Roma, infatti, le adesioni politicamente eterogenee e trasversali, qualificate e significative, spontanee ed entusiaste, hanno continuato a moltiplicarsi, in maniera molecolare ed esponenziale. Al punto tale che, già nei giorni successivi, diversi partecipanti al Forum hanno annunciato l’organizzazione, a partire dal mese di Settembre prossimo, di una serie di riunioni regionali del medesimo “Movimento d’opinione”, ad esempio, in Lombardia, Veneto, Campania, Puglia, Sicilia, etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, ciò che ancora qualche settimana fa sembrava un progetto impossibile, sta diventando una tangibile realtà. E quella realtà, senza per questo doversi necessariamente lasciare prendere da facili entusiasmi o da premature ed avventate velleità, sembra ugualmente annunciare una spontanea e generalizzata rivincita della società civile italiana e la (ri)nascita, nel contesto della nostra Nazione, di una nuova e dinamica concezione aggregativa (da Polis, e non da Factio) che potrebbe senz’altro sfociare in una forte ed imparabile alternativa alla statica e sclerotica situazione del nostro Sistema politico ed istituzionale. Un sistema che, come sappiamo – nato dalle ceneri della Seconda guerra mondiale e dal deliberato, scellerato ed umiliante asservimento a potenze straniere – non sembra più essere in grado – con le sue continue e costanti menzogne, i suoi quotidiani e puerili “arrampicamenti sugli specchi” ed il suo ingannevole e patetico “gioco delle parti” parlamentare – di continuare impunemente a gabbare la buona fede della popolazione, né forviare l’attenzione dei cittadini (sia per poterli sistematicamente distogliere dalle reali problematiche del Paese che per poterne manipolare le coscienze, le energie ed i consensi), né di seguitare ulteriormente a dissimulare la sua inconfessabile ed anacronistica subordinazione a potenze terze che, tradotta in termini pratici, concorre largamente, il più delle volte, a fare letteralmente svanire nel nulla, ogni benché minima attesa o speranza di equità, di armonia e di progresso della nostra società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va da sé, dunque, che molti dei nostri compatrioti, consapevoli del deplorevole ed avvilente stato in cui è stata ridotta la nostra Patria, tentino in qualche modo di reagire e di trovare una qualunque via d’uscita dal putrido ed impastoiante pantano nel quale sono impaludate le nostre Istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile nascondercelo… Buona parte degli Italiani, incomincia davvero ad averne le scatole piene di farsi costantemente prendere per i fondelli da una classe politica (destra, sinistra, centro, centro-destra, centro sinistra, non fa nessuna differenza!) che nella realtà di tutti i giorni – non soltanto, non decide e non comanda nulla, ma essendo volontariamente e celatamente asservita, da 66 anni, su basi bipartisan, ai voleri di Washington – fa del tutto, per frazionare e scomporre ancora di più il paesaggio politico del nostro Paese, nella speranza di potere immutabilmente continuare a trarre consistenti prebende e speciali privilegi (nonché, a riempirsi le tasche, con i suoi rispettivi e confidenziali “comitati d’affari”…), dalla studiata lottizzazione del potere (per conto terzi) e dall’interessata e funzionale atomizzazione della nostra società, alla faccia del solito “popolo bue” che fino ad oggi, nella speranza di potere vedere un qualunque cambiamento, ha invano continuato, nel tempo, ad eleggerla ed a tenerla artificialmente in vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altre parole, di fronte alle future e prevedibili (oltre che attuali) catastrofi economiche e sociali che si annunciano, porzioni sempre più vaste dell’opinione pubblica italiana – ed ugualmente europea (vedi Grecia e Spagna…) – si stanno ogni giorno di più accorgendo (meglio tardi che mai…) che la non soluzione dei principali problemi che travagliano ed affliggono le nostre società, non dipende affatto dal “colore” o dalla “tendenza” dei Governi che continuano a succedersi formalmente alla direzione dei nostri Paesi, ma dalla loro invariabile e persistente mancanza di una reale indipendenza e di un’effettiva e tangibile sovranità. Prerogative che questi ultimi, dal 1945 ad oggi, hanno forzatamente o spontaneamente abbandonato, ad esclusivo e riservato beneficio della potenza coloniale statunitense che, a sua volta, da perfetto e proverbiale Stato mercantilista, tende unicamente a salvaguardare o a privilegiare gli interessi del sistema bancario mondiale e della finanza internazionale e cosmopolita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dimentichiamo, infatti, che l’Italia – sulla base degli allegati segreti del testo della Capitolazione senza condizioni del nostro Paese che venne accettata dai responsabili della Monarchia sabauda (Cassibile, 3 Settembre 1943) e di quelli del testo del diktat imposto alla nostra Nazione (o Trattato di pace fra l'Italia e le Potenze Alleate ed Associate) a Parigi, il 10 Febbraio 1947 – continua semplicemente ad essere una Colonia statunitense.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri Accordi – ad esempio, quelli contenuti nelle clausole segrete del Trattato NATO (North Atlantic Council o Nac) firmato a Washington il 4 Aprile 1949, ed entrato in vigore il 1 Agosto 1949; in quelle dell’Accordo USA-Italia del 20 Ottobre 1954; in quelle del Memorandum d'intesa USA-Italia (o Shell Agreement) del 2 Febbraio 1995; ed in quelle del Trattato Stone Ax (ascia di pietra), rinnovato nel 2001 – regolano addirittura l’insediamento e la permanenza sine die di più di 100 basi e/o installazioni logistiche e militari Usa/Nato (1) che sono stabilmente stanziate sul nostro territorio nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto, in completa e flagrante violazione (ma nessuno ne parla mai!) degli articoli 80 ed 87 della nostra Costituzione che prevedono la ratifica obbligatoria e congiunta, da parte del Parlamento e del Presidente della Repubblica, di qualsiasi accordo internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi comanda, dunque, in Italia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ognuno potrà agevolmente verificarlo, i responsabili ufficiali (ma in realtà, fittizi…) del nostro Stato e dei nostri Governi – che solitamente non trovano i 50 euro per potere aumentare lo stipendio dei Carabinieri o dei Poliziotti (che, a rischio della loro vita, proteggono loro quotidianamente le chiappe!); che non sono in condizione di dare lavoro o una qualsiasi certezza d’avvenire al 40% dei giovani che escono dalle nostre scuole e dalle nostre università; che riducono drasticamente i finanziamenti alla ricerca scientifica (che rappresenta l’avvenire di qualunque società); che tagliano indiscriminatamente le sovvenzioni ai Servizi pubblici ed agli Enti locali; che se ne infischiano altamente del mondo dell’Arte e dello Spettacolo, nonché della sorte di intere legioni di lavoratori precari; che continuano criminalmente a “nascondere sotto il tappeto” gli annosi e tuttora irrisolti problemi del nostro Mezzogiorno; e che, per giunta, cercano infidamente in tutti i modi di convincerci (per evitare di dovere pagare i vitalizi, nei tempi prestabiliti, a chi ha comunque versato, di tasca propria, i suoi contributi!) che è giusto posticipare maggiormente, magari a 67 o 70 anni (dai 20 anni di versamenti che era, in epoca fascista, per la pensione minima, e 40, per la massima), l’età dell’eventuale pensionamento, visto il cosiddetto “allungamento” della vita media dei cittadini (sic!) – riescono comunque a trovare, ogni volta, miliardi e miliardi di euro, sia per salvare le banche dai loro sistemici e reiterati fallimenti che per finanziare, a profusione ed a fondo perduto, le nostre cosiddette “missioni militari all’estero” che altro non sono, in realtà, che l’ineluttabile ed obbligatorio “contributo” della Colonia Italia, alle guerre (per la “pace”…) statunitensi nel mondo. Questo, ovviamente, “socializzando”, a discapito delle fasce più deboli della nostra popolazione, le spese o i debiti dello Stato (l’unica prerogativa che resta al nostro Stato, è soltanto quella del suo Debito sovrano!) e  spremendo a più non posso le tasche già esaurite dell’uomo della strada, fino all’inverosimile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro motivo del successo che sta riscontrando la nostra iniziativa, è dovuto ugualmente al fatto che la gente sta incominciando a capire che non sono le idee (di destra, di sinistra, di centro, di centro-destra o di centro sinistra, di estrema-destra o di estrema-sinistra) che impediscono un ordinario e coerente svolgimento della vita pubblica del nostro Paese, ma essenzialmente i partiti che, nominalmente (e, quasi sempre, sommariamente o abusivamente), pretendono rappresentarle: vale a dire, quelle organizzazioni oligarchiche, ufficialmente antagoniste ed a compartimenti stagni (ma, in realtà, complici e solidali le une con le altre) che – formate da personaggi che hanno trasformato la politica in un vero e proprio mestiere, per non essere costretti a dover lavorare – tendono invariabilmente a sfruttare i rispettivi supporti popolari, per meglio imbrogliare l’opinione pubblica e potersi tranquillamente spartire, da dietro le quinte ed alla maniera dei “ladri di Pisa”, la parte di bottino a loro spettante, a seguito delle quotidiane vessazioni e depredazioni che effettuano per conto terzi o lasciano liberamente e colpevolmente effettuare a discapito della nostra società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro motivo ancora che sembra facilitare il successo della nostra iniziativa, è l’attuale consapevolezza, da parte di certe élites della nostra società, che la “fazione”, qualunque essa sia o possa essere (anche la più affine, numerosa, strutturata e disciplinata), non può mai essere in grado – salvo con la violenza, la prevaricazione o il sopruso – di rappresentare o di surrogare la Nazione. E che è con l’intelligenza, la capacità e la competenza delle risorse umane di una medesima società – anche se di diversa estrazione ideologica o “colore” politico, ma con la comune ed indispensabile determinazione di perseguire il medesimo obiettivo, nell’interesse della collettività – che si possono facilmente trovare le soluzioni (anche le più impensabili!) ai problemi che assillano quotidianamente le nostre società. E’ insieme, infatti, che si costruiscono le Piramidi. E non nel contesto di un’assurda, autolesionista, autodistruttiva ed hobbesiana “guerra di tutti contro tutti” (bellum omnium contra omnes)!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo, insomma, è il principale messaggio che la maggior parte degli aderenti al “Proclama” ha ritenuto in cuor suo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se riflettiamo un attimo, ci accorgiamo, infatti, che – nello stato di sudditanza in cui versa l’Italia – l’insieme delle nostre battaglie (anche giustissime o sacrosante) che fino ad oggi abbiamo accanitamente ed in buona fede combattuto, sono state e sono praticamente inutili. Inutili e vane, poiché ci siamo inconsapevolmente o stoltamente accontentati di svolgerle all’interno di una “gabbia”: quella che, da 66, ci hanno riservato i nostri cosiddetti “liberatori”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che vogliamo fare? Continuare, come per il passato, a scontrarci tra Italiani, lasciando al secondino statunitense di turno – che se la ride sotto i baffi, fuori dalla “gabbia” – la gioia di contare i morti, feriti ed i contusi, sul suo pallottoliere? Oppure, tutti assieme, coscienti della nostra prigionia collettiva, e qualunque siano le nostre differenze politiche o partitiche, proviamo collettivamente a liberarci dalle vergognose, mortificanti e soffocanti catene che ci tengono asserviti ed impotenti, sulla nostra propria terra?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta, a me, sembra ovvia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a quando, infatti, non avremo il coraggio, tutti assieme (destra, sinistra, centro, centro-destra, centro-sinistra, estrema destra, estrema sinistra; oppure, se preferite: fascisti, comunisti, fascio-comunisti, liberali, socialisti, socialisti-nazionali, nazionalisti, repubblicani, anarchici, insorgenti, leghisti, nordisti, sudisti, apolitici, etc.), di deporre momentaneamente al guardaroba le nostre particolari preferenze politiche o le nostre “fisse” ideologiche e di esigere la nostra collettiva e completa liberazione dalla “gabbia” che ci relega e ci opprime in casa nostra, tutti i nostri aneliti individuali resteranno soltanto delle semplici ed infeconde *seghe mentali”, senza nessun avvenire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se alla fine di quel doveroso ed indispensabile percorso, ci saranno ancora da “regolare dei conti” tra Italiani, avremo comunque la gioia e la soddisfazione di poterlo liberamente fare all’aria aperta. Magari, nel bel mezzo di un bellissimo e profumato prato fiorito. Su una terra che, liberata infine dall’annosa ed umiliante occupazione statunitense, sarà di nuovo la NOSTRA TERRA, la Nostra Patria, la Terra dei Patres!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-weight: bold;"&gt;Alberto B. Mariantoni&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Note:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.  Vedere, in proposito, il mio Dal “Mare Nostrum” al “Gallinarium Americanum”, Basi USA in Europa e Vicino Oriente, Eurasia, rivista di studi geopolitici, numero 3, Ottobre-Dicembre 2005, pp. 81-94. Ugualmente visionabile, sui siti: &lt;a href="http://www.juragentium.unifi.it/topics/wlgo/it/marianto.htm"&gt;http://www.juragentium.unifi.it/topics/wlgo/it/marianto.htm&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://www.kelebekler.com/occ/busa.htm"&gt;http://www.kelebekler.com/occ/busa.htm&lt;/a&gt; . E successiva messa a punto della medesima ricerca, per quanto riguarda l’Italia, sul sito web del Coordinamento Progetto Eurasia (CPE): &lt;a href="http://www.cpeurasia.eu/305/basi-americane-in-italia-una-messa-a-punto"&gt;http://www.cpeurasia.eu/305/basi-americane-in-italia-una-messa-a-punto&lt;/a&gt; Vedere ugualmente, per quanto riguarda le sole basi Usa in Italia, il seguente documento: Department of Defense - Base structure report fiscal year 2007 baseline (che, tra grandi e piccole, ne contempla ben 84!), consultabile facilmente on-line, a questo indirizzo Web: &lt;a href="http://www.defenselink.mil/pubs/BSR_2007_Baseline.pdf"&gt;http://www.defenselink.mil/pubs/BSR_2007_Baseline.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Libertà, Indipendenza, Autodeterminazione&lt;br /&gt; e Sovranità politica, economica, culturale e militare&lt;br /&gt; per l’Italia, l’Europa e l’insieme dei Popoli-Nazione del mondo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://proclamaitalia.wordpress.com/"&gt;http://proclamaitalia.wordpress.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://proclamaitalia.wordpress.com/2011/03/25/hello-world/"&gt;http://proclamaitalia.wordpress.com/2011/03/25/hello-world/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://proclamaitalia.files.wordpress.com/2011/03/proclama.pdf"&gt;http://proclamaitalia.files.wordpress.com/2011/03/proclama.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-3684492032223517487?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/3684492032223517487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=3684492032223517487' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/3684492032223517487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/3684492032223517487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2011/07/alberto-b-mariantoni-il-perche-di-un.html' title='Alberto B. Mariantoni: “Proclama alla Nazione” - Il perché di un successo.'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-2142163597198496832</id><published>2011-07-05T11:11:00.013+02:00</published><updated>2011-07-05T18:40:20.634+02:00</updated><title type='text'>Forum dei Settanta: Video-registrazioni: 1. Intervento di Antonio Caracciolo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Homepage -Precedente ↔ &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2011/07/forum-dei-settanta-2-intervento.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;O&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;rdine e testi redazionali sono provvisori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Ca8WCdkl4gs/ThL7uX7b0CI/AAAAAAAAP88/6lPCz7RG4S4/s1600/m_italia.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 194px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Ca8WCdkl4gs/ThL7uX7b0CI/AAAAAAAAP88/6lPCz7RG4S4/s200/m_italia.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625835658655027234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono disponibili su You Tube gli interventi che si sono svolti durante la prima riunione del 28 maggio 2011. In modo redazionalmente autonomo e senza nessuna sovrapposizione con il sito ufficiale del “Proclama alla Nazione” organizzo in singoli post, qui in ordine casuale, dei singoli interventi che si sono avuti. Ciò risparmia ad ogni partecipante la redazione di un testo scritto ed al tempo stesso consente ai non intervenuti o agli altri intervenuti di poter aggiungere qui nell’area commenti ulteriori preziose osservazioni. Vorrei aggiungere che la denominazione “Forum dei Settanta”, ma in realtà eravamo 71, è nata in modo spontaneo nel corso di un seminario di geopolitica, svoltosi in Roma, alla presenza di Fernando Rossi, Giulietto Chiesa, Massimo Fini e altri, dove intervenendo io, e parlando del nostro incontro del 28 maggio, come “noi...”, ma non chiaramente maiestatis, ho quasi sbottato, rispondendo a chi ripetutamente mi chiedeva: “ma noi chi?!”, dissi: “Noi i Settanta!»... Nasce così questa nostra denominazione, che è stata subito condivisa e che appare felice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1. ← Video 2. → 3. Klitsche de la Grange&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;object height="337" width="410"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PV7s0XXcOSw?version=3&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/PV7s0XXcOSw?version=3&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="337" width="410"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PV7s0XXcOSw&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;Fonte You Tube&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Seguiranno ad uno ad uno tutti gli altri interventi. Ripeto non in ordine gerarchico, ma casuale. È possibile che in questo blog il video si inceppi, ma in questo caso si può andare direttamente alla pagine &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PV7s0XXcOSw&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;You Tube&lt;/a&gt;, dove  è altro l’Amministratore. Anche qui vi è un’area commenti, della cui moderazione o non moderazione non mi occupo. Mentre invece in questo blog sono io il responsabile della moderazione, che dovrà rispondere ai requisiti già fissati per Civium Libertas. Un reticolo di link consentirà di passare da un intervento all’altro. In pratica, vengono qui realizzati a costo zero ed in tempi rapidissimi quelli che una volta si chiamavano gli Atti di un Congresso di Partito.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-2142163597198496832?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/2142163597198496832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=2142163597198496832' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/2142163597198496832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/2142163597198496832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2011/07/forum-dei-settanta-video-registrazioni.html' title='Forum dei Settanta: Video-registrazioni: 1. Intervento di Antonio Caracciolo'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Ca8WCdkl4gs/ThL7uX7b0CI/AAAAAAAAP88/6lPCz7RG4S4/s72-c/m_italia.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-7844866365336994569</id><published>2011-06-04T13:01:00.029+02:00</published><updated>2011-06-04T14:47:28.911+02:00</updated><title type='text'>Proclama alla Nazione: Intervento di Antonio Caracciolo sui concetti di sovranità e scomparsa del diritto internazionale ed altro.</title><content type='html'>Index – &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2011/06/proclama-alla-nazione-comunicato-n-1.html"&gt;Precedente&lt;/a&gt; ↔ Successivo&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-J9G01ETmhw4/TeeAJpu7wcI/AAAAAAAAPb0/D0zTlAtpKSU/s1600/Gruppo%2BCivium%2BLibertas.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 161px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-J9G01ETmhw4/TeeAJpu7wcI/AAAAAAAAPb0/D0zTlAtpKSU/s200/Gruppo%2BCivium%2BLibertas.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613596363850498498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;INTERVENTO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;alla Prima Riunione dei Sottoscrittori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Delucidazioni sui concetti di sovranità, scomparsa del diritto internazionale, forme di organizzazione e coordinamento.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;• di Antonio Caracciolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riassumo, in questa traccia scritta, il senso dei miei interventi durante la giornata del 28 maggio 2011, nella sede in cui siamo confluiti da tutta Italia, rispondendo al “Proclama alla Nazione”. “Proclama” che è stato lanciato attraverso internet, ossia una forma di comunicazione che sembra consentire quei contatti che altrimenti in assenza di risorse (stampa, televisioni, pulmanns e altro, finanziati dalle grandi organizzazioni di regime) ci sarebbero preclusi. Ed è proprio da questa constatazione che ho preso avvio, pur esprimendo il dubbio che neppure questo strumento possa essere totalmente libero ed esente da rischi e da controlli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essendo consapevoli di ciò, occorrerà usare il nuovo strumento tecnologico con tutte le cautele del caso. Preoccupandomi che non andassero dispersi i risultati del prodigio che vi ha visto riuniti, ho subito offerto la mia modesta esperienza in fatto di blogs e gruppi di discussione sulla rete allo scopo non certo di fare pubblicità ai miei siti, ma di offrire un sistema di contatti permanenti nell’intervallo fra l’uno e l’altra &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gG3Z697Pso4/TeoWNUObkBI/AAAAAAAAPgQ/Vhnu0LI-nB4/s1600/med.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 167px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-gG3Z697Pso4/TeoWNUObkBI/AAAAAAAAPgQ/Vhnu0LI-nB4/s200/med.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614324303494090770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;riunione reale di persone fisiche in carne ed ossa, e non più una connessione virtuale, azionata da una tastiera davanti al monitor di un computer o addirittura in un internet cafè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso del Convegno del 28 Maggio 2011, mi sono accorto che quasi ognuno di voi dispone di un blog e certamente di un indirizzo di posta elettronica. La cosa mi ha fatto molto piacere, in quanto consente una più stretta connessione di siti e blogs che in questo modo formano davvero una Rete, conservando ogni sito le sue specificità, come è giusto ed utile che sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, avendo creato molti siti e gruppi di discussione, ho indicato come possibile luogo di incontro – e ripeto: senza nessuna esclusione di altri! – un Blog ed un Gruppo disponibili come strumento di raccordo e da questo momento da me resi disponibili unicamente per i fini del “Proclama”. Ne indico i links:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blog su piattaforma gratuita Blogger della Google:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/"&gt;http://clubtiberino.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Gruppo di discussione moderato, pure gratuito, ma afflitto da pubblicità della Yahoo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://it.groups.yahoo.com/group/Club_Tiberino/"&gt;http://it.groups.yahoo.com/group/Club_Tiberino/&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ed anche, ad accesso libero e con Forum non moderato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://it.groups.yahoo.com/group/tribunadiciviumlibertas/"&gt;http://it.groups.yahoo.com/group/tribunadiciviumlibertas/&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1VJaW1uDnCQ/TeoXB3gRKTI/AAAAAAAAPgY/vNeMIcXthaU/s1600/behemoth.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 148px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-1VJaW1uDnCQ/TeoXB3gRKTI/AAAAAAAAPgY/vNeMIcXthaU/s200/behemoth.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614325206317345074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Detto ciò, rinvio ad altra occasione ogni ulteriore discussione sulle modalità tecniche di questa proposta e delle sue articolazioni. Ho anche ricordato nel corso dei miei interventi che sono stati dati in omaggio fascicoli vari della rivista cartacea “Behemoth”, che è stata fondata nel 1986 dall’avvocato Klitsche de la Grange e da me, per poi essere continuata dal numero 16 dal solo avvocato de la Krange. La rivista ha cadenza semestrale pur essendo stata prevista una cadenza trimestrale. È una rivista di analisi e cultura politica che potrà ben diventare espressione della comunità che ci auguriamo sempre più numerosa potrà formarsi intorno al “Proclama”. Nel 1986, quando è stata fondata la Rivista, non esisteva ancora internet, almeno così come noi oggi lo conosciamo. La rivista Behemoth con i suoi contributi e con la sua materialità cartacea potrà essere un’opportunità per chi è ancora legato a sistemi tradizionali di diffusione delle idee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premesso quanto sopra, vengo a quello che ritengo sia stato il mio intervento più rilevante nel corso della giornata e per il quale vengo richiesto di un testo scritto con tutti gli sviluppi e gli approfondimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi è stata, infatti, qualche &lt;span style="font-style: italic;"&gt;incomprensione&lt;/span&gt; e sono stato interrotto mentre esponevo una serie di &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-V7dCELR0ZJg/TeoXpgjsPOI/AAAAAAAAPgg/BAzvz6CQctk/s1600/Incomprensione.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 125px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-V7dCELR0ZJg/TeoXpgjsPOI/AAAAAAAAPgg/BAzvz6CQctk/s200/Incomprensione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614325887352454370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;concetti che mi sembravano di grande rilevanza pratica ai fini per in quali ci eravamo riuniti: Indipendenza e Sovranità, in tutte le possibili articolazioni, e non separatamente la Libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ny7hsjSUpJM/TeoYKtynSiI/AAAAAAAAPgo/8VA53oNo0jM/s1600/insorg.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 198px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ny7hsjSUpJM/TeoYKtynSiI/AAAAAAAAPgo/8VA53oNo0jM/s200/insorg.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614326457840388642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L’amico dell’Insorgenza napoletana mi ha rimproverato a più riprese di essere un “seminarista”. Io ho cercato di far capire proprio a lui, soprattutto a lui, di cui ammiro l’attivismo, che giudico prezioso e necessario, che quando si parla di Sovranità e di Libertà, non è per “acchiappar farfalle”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era intanto il tema per il quale ci eravamo riuniti. E mi sono spaventato sul calar della sera, quando è parso che cancellassimo quanto ci eravamo appena detti la mattina. La problematica è sorta da una questione di geopolitica che Isabella aveva posto come domanda a quanti in sala fossero esperti. Ha iniziato a rispondere Paciello, focalizzando sul Medio Oriente e la Palestina. Io ho inteso proseguire nel rispondere ad Isabella, ma con un taglio diverso da quello di Paciello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-xmJoBhQLJHY/TeoY0uOletI/AAAAAAAAPgw/R-giD-Bj39Y/s1600/sian_8585715_44450.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 126px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-xmJoBhQLJHY/TeoY0uOletI/AAAAAAAAPgw/R-giD-Bj39Y/s200/sian_8585715_44450.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614327179512216274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;All’amico di Insorgenza vorrei sottolineare che purtroppo, anche se lo avessimo voluto, non sarebbe stato nei nostri poteri risolvere il gravissimo problema della spazzatura sparsa per le vie di Napoli. Ma il problema della Sovranità include tutti i problemi pratici che discendono dall’esistenza o meno di un Governo che sia espressione del popolo italiano, e non uno zimbello degli occupanti americani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per restare sempre a Napoli ho letto che proprio nel porto di Napoli sono di stanza navi con reattori nucleari di gran lunga più pericolosi di quelli giapponesi che ancora ci tengono con il fiato sospeso. Se su questi reattori scoppiasse un incidente tutti i problemi della spazzatura per le vie di Napoli diventerebbero di colpo una bazzecola. Ma per liberarsi delle navi americane non basta fare la raccolta differenziata, come dice il neo sindaco De Magistris, ma occorre uscire dalla NATO e sloggiare gli Statunitensi.&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-BxxGWLYG15U/TeoaywkNcBI/AAAAAAAAPg4/9ymDOD1nyqo/s1600/602-0-20110323_140403_99BA65F6.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-BxxGWLYG15U/TeoaywkNcBI/AAAAAAAAPg4/9ymDOD1nyqo/s200/602-0-20110323_140403_99BA65F6.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614329344803303442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chiedere e fare una cosa del genere vi è subito da preventivare un colpo di stato all’interno (leggi: Gladio e simili) o un intervento sul nostro paese analogo a quello contro la Libia, l’Afghanistan, l’Iraq. Quindi non si tratta di “farfalle”, ma di bomba atomica e di subdola oppressione, spacciata per “liberazione” e “democrazia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-KVJXjTk84ck/Teobb72jt_I/AAAAAAAAPhA/96Yzno3_oM0/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 148px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-KVJXjTk84ck/Teobb72jt_I/AAAAAAAAPhA/96Yzno3_oM0/s200/images.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614330052207687666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ho quindi fatto degli esempi – che di solito faccio nei miei seminari universitari – ed è forse da qui che mi è venuto il rimprovero di essere un seminarista. Ma dovevo spiegare un concetto assai importante e di cui tra i filosofi che lo trattano ho fatto il nome di Noam Chomsky, un filosofo del linguaggio che analizza anche i concetti politici nella loro pratica attuazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema che potrebbe essere argomento di un Seminario – che però non intendo fare fuori dall’Università dove sono tenuto a farlo – è il seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;Distruzione del diritto internazionale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Che significa e che c’azzecca con le ragioni della nostra riunione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-IIyavUiO7BQ/TeocHZ-ARuI/AAAAAAAAPhI/2PRg_KcuW2k/s1600/images-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 183px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-IIyavUiO7BQ/TeocHZ-ARuI/AAAAAAAAPhI/2PRg_KcuW2k/s200/images-1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614330799026357986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per tentare di spiegarlo a modo mio e ben sapendo che altri sul tema dicono ben diversamente e non vogliono che io dica e pensi ciò che dico e penso, ho avuto bisogno di raccontare una favoletta che devo ogni volta spiegare agli Studenti. È, in pratica, un richiamo alla filosofia di Thomas Hobbes e alla sua prima Legge di natura. Per chi già conosce queste cose basta dire solo il nome e fare il rinvio. Per chi, invece, non le conosce, occorre dare un’informazione e spiegazione che succintamente è la seguente, partendo dalla “favoletta” che, però, è un “modello teorico”, che a mio avviso pur essendo stato formulato nel 1651, conserva ancora oggi, più che mai, tutta la sua validità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È il modello della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;Guerra di tutti contro tutti&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-PBS-nRzpEwY/TeogvxHDUHI/AAAAAAAAPh4/b3_nNYDA6dE/s1600/WildsForlorn-BellumOmniumContraOmnescassette3-definitief.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 126px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-PBS-nRzpEwY/TeogvxHDUHI/AAAAAAAAPh4/b3_nNYDA6dE/s200/WildsForlorn-BellumOmniumContraOmnescassette3-definitief.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614335890479599730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;che è una condizione penosa che rende l’uomo, anche il più forte e più ricco, insicuro, per la sua vita ed i suoi averi, ma anche i suoi cari e i suoi affetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questa condizione penosa si esce con la fondazione dello Stato, dove fra Autorità legittima e&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-GbLOwqV-rEQ/TeocSepPAHI/AAAAAAAAPhQ/7p5LbDYuXT0/s1600/hobbes_leviathan%25283%2529.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-GbLOwqV-rEQ/TeocSepPAHI/AAAAAAAAPhQ/7p5LbDYuXT0/s200/hobbes_leviathan%25283%2529.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614330989259980914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Suddito esiste un patto fondato sul rapporto Protezione / Obbedienza: “Io ti Obbedisco solo ed in quanto tu mi assicuri la Vita e la tranquillità (lavoro, sicurezza, salute, istruzione, casa, etc. etc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questa concezione hobbesiana viene opposta la “teoria dei limiti del potere statale” e la “dottrina democratica” fondata sul consenso e sulle elezioni. In realtà, si tratta di un falso problema, giacché ad ognuno di noi interessa la Tranquillità e la Sicurezza che abbiamo detto: libertà nella sfera pubblica e privata (pensiero, espressione, insegnamento, ricerca…), lavoro, casa, salute, svago, istruzione, arte… Avendo i quali, poco ci interessa di andare a votare come bestie condotte in un recinto, con tante urne segrete, segnando con la croce nomi sui quali non si ha poi nessun controllo e dai quali spesso si ricevono sberleffi e irrisioni. Ma su questi temi, cioè, della “finzione della rappresentanza politica” non mi soffermo oltre: ognuno ne fa esperienza diretta ad ogni tornata elettorale. Non ha che da riflettere sulla sua esperienza tangibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Seminario avrebbe previsto un altro passaggio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;Lo scenario internazionale&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-sH5spqhWWUE/TeoeAuIpTnI/AAAAAAAAPhY/GaNezHEpR0Y/s1600/160diocletianbellumomniumcontraomnes820100714.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-sH5spqhWWUE/TeoeAuIpTnI/AAAAAAAAPhY/GaNezHEpR0Y/s200/160diocletianbellumomniumcontraomnes820100714.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614332883203870322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Se una volta costituito lo Stato, con un’Autorità legittima e sovrana, che può pretendere obbedienza dai suoi cittadini, offrendo in cambio quella Protezione e Sicurezza che è l’Unica base della sua legittimazione a comandare, ed osserviamo qual è la situazione nella relazione fra i diversi Stati, ci accorgiamo che fra di essi regna ancora la modellistica della “guerra di tutti &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-orXgkNrzgcw/Teof-yL10rI/AAAAAAAAPho/gMqjmdE-WAE/s1600/behemoth_72_1000h.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 140px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-orXgkNrzgcw/Teof-yL10rI/AAAAAAAAPho/gMqjmdE-WAE/s200/behemoth_72_1000h.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614335048954532530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;contro tutti” propria dello stato di natura. Ma poiché a far la guerra ci si fa male, la Prima legge di natura dice che se si vuol essere sicuri della propria vita bisogna assolutamente cercare la Pace con tutti i mezzi di cui si dispone. Se proprio la Pace non fosse possibile – poiché l’altro non la vuole o anche perché consci della propria forza si è certi di poter sopraffare l’altro (pagandola magari poi a lunga scadenza) – allora, occorre fare la guerra per non soccombere, non essere uccisi e/o non essere ridotti in servitù. Esattamente quello che è a Noi successo, avendo perso nel 1945 la guerra, anche se questa realtà ci si continua a presentarcela come una “Liberazione da noi stessi”: cioè, dal Governo legittimo che esisteva fino al giorno prima dell’8 Settembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La necessità di mantenere quel concetto nelle scuole, nei media e in ogni momento pubblico di&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Q-O4JzshpuQ/Teoh5OAtuXI/AAAAAAAAPiI/R8bUakjiXOs/s1600/darwin-worm.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 181px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Q-O4JzshpuQ/Teoh5OAtuXI/AAAAAAAAPiI/R8bUakjiXOs/s200/darwin-worm.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614337152368097650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; narrazione, ha comportato il primo grande sacrificio: la scomparsa della Libertà di pensiero e di contraddittorio rispetto a ciò che ci viene raccontato. Nel paese “Liberato dalla tirannia” si continua ad andare in galera, non appena si dice di non credere alla Narrazione ufficiale di come sono andate le cose e di come stanno per davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-056emhm43iU/TeogXVDYcaI/AAAAAAAAPhw/ylu3GnG_F5A/s1600/images-2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 194px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-056emhm43iU/TeogXVDYcaI/AAAAAAAAPhw/ylu3GnG_F5A/s200/images-2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614335470631154082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ecco, dunque, che la Libertà diventa una cosa tangibile: non stiamo ad “acchiappare farfalle”, quando diciamo che in Italia e in Europa non esiste libertà di pensiero e di parola. Chi vuol provare a dire cose diverse da quelle ammesse, è bene che sappia, per tempo, cosa lo aspetta, e contro quali poteri e quali interessi si andrà a scontrare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma torniamo al tema della&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;–    Distruzione del diritto internazionale come conseguenza della scomparsa della &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-shhRyZmSoSM/TeoiSq2NaEI/AAAAAAAAPiQ/AYKhz57-xaA/s1600/am.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 197px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-shhRyZmSoSM/TeoiSq2NaEI/AAAAAAAAPiQ/AYKhz57-xaA/s200/am.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614337589605394498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sovranità dei Singoli Stati e dell’affermarsi nel mondo di una Unica Superpotenza, cioè gli Stati Uniti d’America, unico attore sulla scena mondiale, dopo il crollo del blocco sovietico.&lt;/blockquote&gt;Cosa significa? Come si articola il concetto in questione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provate ad immaginare nel mondo tanti Stati, ognuno con il suo esercito, la cui potenza offensiva e difensiva sia, per ognuno, pressoché simile o uguale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se devo rischiare una guerra con uno Stato confinante, essendo le forze del vicino più o meno&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7HFePkGuvy8/TeohIOSPSbI/AAAAAAAAPiA/EbNqssafa1g/s1600/Hobbes.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 114px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-7HFePkGuvy8/TeohIOSPSbI/AAAAAAAAPiA/EbNqssafa1g/s200/Hobbes.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614336310628010418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; paragonabili alle mie, non posso essere certo di chi prevarrà. Se l’occasione del conflitto sono, ad esempio, problemi di un passaggio di barche su un fiume che scorre in entrambi i Paesi, mi converrà risolvere il conflitto con un Trattato, che una volta concluso di comune accordo, dovrà essere rispettato lealmente da entrambi le parti. Oppure, se su altre questioni esistono principi di diritti generalmente riconosciuti, è bene che io le segua, senza ogni volta minacciare o fare la guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui nasce il Diritto Internazionale, cioè dal presupposto di una pluralità di Stati, che avendo pari o medesima forza, hanno uguale o identico interesse a non farsi la guerra l’un l’altro ed a rispettare gli accordi reciproci ed i principi generalmente riconosciuti da tutti gli Stati. Ovviamente, se si viene a creare la situazione per cui nel mondo esiste un’Unica superpotenza, da sola più forte di tutte le altre messe insieme, allora non ha più senso un Diritto internazionale fondato sul libero accordo fra gli Stati.&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_fvMQA_KHt8/TeojTXFvDQI/AAAAAAAAPig/3DEMil-i9As/s1600/world-in-conflict.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 160px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-_fvMQA_KHt8/TeojTXFvDQI/AAAAAAAAPig/3DEMil-i9As/s200/world-in-conflict.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614338700993301762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Ma esiste solamente il Diritto del più Forte, che oggi fissa un principio chiamando Diritto e domani fa lui stesso il Contrario chiamandolo pure Diritto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signori, è esattamente la situazione in cui noi, oggi, ci troviamo. Ragione per cui, se noi oggi parliamo di Sovranità, non è per “acchiappar farfalle”, ma per sensibilizzare innanzitutto noi stessi e poi, si spera, Tutto il popolo italiano, affinché tutti uniti, come un sol uomo, si possa chiedere agli arsenali nucleari del porto di Napoli di lasciare le acque cittadine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altre parole, se alle immondizie per le strade di Napoli si potrà trovar rimedio con un governo cittadino degno di questo nome, non vi sarà nessuna soluzione possibile, per oltre 10.000 anni, alle conseguenze di un &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PU0nF32JZO0/Teoj1WeE11I/AAAAAAAAPio/r9ZBVHlbKoA/s1600/Chernobyl.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-PU0nF32JZO0/Teoj1WeE11I/AAAAAAAAPio/r9ZBVHlbKoA/s200/Chernobyl.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614339284942509906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;disastro nucleare in Campania ed in tutta l’Italia centrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero siano diventate chiare, ai vostri occhi, le implicazioni concrete legate alla parola “Sovranità”, che è stata l’occasione della nostra riunione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assolutamente nessuna intenzione polemica nei confronto dell’Amico Insorgente ed anche del Senatore che non pare voglia essere dei nostri. Dimostro di non essere polemico, cercando di interpretare il loro punto di vista, riconoscendone a pieno le ragioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice: ma noi tutto questo come facciamo a comunicarlo agli altri, alla gente, che immaginiamo sempre – chissà perché – ad un livello molto più basso del nostro (non capiscono, non possono capire, non vogliono capire…). Dunque, bisogna trovare una forma di comunicazione che sia adeguata al loro basso livello intellettuale o alla pancia e al loro ventre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra che ci sia un pizzico di razzismo. Ma non è questo il discorso da fare: i nostri pregiudizi sono un fatto personale che dobbiamo imparare a superare, su un piano personale, con lo studio e quello sforzo di riflessione che una volta era la Filosofia. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-MytvJ1qyk4k/Teon6qZE8BI/AAAAAAAAPiw/yM5B7riAE24/s1600/filosofia.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-MytvJ1qyk4k/Teon6qZE8BI/AAAAAAAAPiw/yM5B7riAE24/s200/filosofia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614343774236110866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Invece, esiste il concreto problema di come coinvolgere i nostri Concittadini, poiché solo se saremmo numerosi e tutti uniti, potremo avere qualche speranza di riuscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma prima di tentare di rispondere alle esigenze poste dall’Amico Napoletano, e credo, forse, anche dal Senatore, vorrei accennare ad un altro punto che avevo sfiorato nel mio “intervento abortito”. Era quando accennavo alle forme della ricchezza, citando un pensatore di due secoli fa, de Bonald, il quale in un suo passo, a proposito della ricchezza, diceva che finché questa si materializzava in proprietà fondiaria, in terreni agricoli, edilizi e demaniali, all’interno del proprio Stato, allora questa ricchezza la si può gestire e controllare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_j0AmvJJQk0/TeooggyUKPI/AAAAAAAAPi4/hIFvecPoUGY/s1600/logo_economia_e_finanza.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 178px; height: 166px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-_j0AmvJJQk0/TeooggyUKPI/AAAAAAAAPi4/hIFvecPoUGY/s200/logo_economia_e_finanza.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614344424492640498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lo scenario cambia radicalmente, quando la ricchezza più consistente si trasforma in Finanza, che può tranquillamente spostarsi da una piazza borsistica all’altra, superando i confini e le autorità degli Stati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veniamo, allora, al tema della Sovranità Monetaria che appassiona molti e che a me resta tecnicamente difficile da seguire in tutti i suoi meandri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Sovranità degli Stati di media e piccola potenza, è oggi in balia di oscure lobbies finanziare che amano agire nell’ombra, ma che dispongono degli stessi governi e di tutto l’apparato dei media che è fondamentale per la formazione del modo di pensare della gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello della Finanza, come sappiamo, è un potere insidioso, un potere che bisogna imparare a conoscere, ma che può essere controllato – a mio avviso – solo se lo si assoggetta al Potere democratico degli Stati, cioè dei popoli sovrani, che nella forma di uno Stato libero e sovrano, esprimono la loro “unità politica”. In altri termini, non si può parlare di Sovranità monetaria, se non si dispone di una Sovranità e unità politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il discorso, ove non fosse chiaro, lo si potrà articolare ancora, ma per adesso non credo si possa fare di più che accennarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludo dicendo che se ci siamo riuniti, non è per creare il Nuovo Partito fra i 1000 che già esistono, e che, ogni volta, credono di essere ciascuno il “sale della terra”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Realisticamente, io mi auguro che vi siano sul territorio nazionale una miriade di organizzazioni democratiche che sappiano affrontare, con competenza, gli innumerevoli problemi di un Paese come l’Italia, che nel &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Em8L9iYpBYI/TeopNpKh9vI/AAAAAAAAPjA/dSUH3pby4dE/s1600/PIC794O.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 152px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Em8L9iYpBYI/TeopNpKh9vI/AAAAAAAAPjA/dSUH3pby4dE/s200/PIC794O.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614345199835805426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Rinascimento è stato Grande proprio partendo dal suo particolarismo locale. Disuniti, però, si è deboli e facili da sconfiggere dalle grandi potenze barbariche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il senso della nostra riunione ha per scopo di proporre momenti generali di coordinamento, chiaramente fondati su principi generali comuni a tutti: Sovranità, Indipendenza, Autonomia e, direi, soprattutto Libertà di pensiero e di critica politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest’ultima libertà è al tempo stesso, paradossalmente, la più astratta e la più concreta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra una contraddizione di termini, ma mi riservo in un’altra occasione di parlare proprio di questo argomento, che come docente universitario mi ha visto “in croce” e “messo alla gogna mediatica”, sui principali giornali e sulle televisioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne sono uscito e vado facendo causa ad un quotidiano nazionale, ma mi sto anche dando da fare per costituire una Onlus, il cui scopo pratico sarà quello di fornire gratuito patrocinio a quanti dovessero venire perseguitati per l’esercizio della loro libertà di pensiero, di espressione e di critica politica: di quella critica politica che sarà il nostro campo di battaglia, contro chi ha interesse, non alla sovranità, ma al servaggio dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-weight: bold;"&gt;Antonio Caracciolo&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-7844866365336994569?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/7844866365336994569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=7844866365336994569' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/7844866365336994569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/7844866365336994569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2011/06/proclama-alla-nazione-intervento-di.html' title='Proclama alla Nazione: Intervento di Antonio Caracciolo sui concetti di sovranità e scomparsa del diritto internazionale ed altro.'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-J9G01ETmhw4/TeeAJpu7wcI/AAAAAAAAPb0/D0zTlAtpKSU/s72-c/Gruppo%2BCivium%2BLibertas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-2955576676765926675</id><published>2011-06-03T21:00:00.021+02:00</published><updated>2011-06-04T13:12:25.468+02:00</updated><title type='text'>“Proclama alla Nazione”: Comunicato N° 1</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Index – &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2011/06/prima-riunione-dei-sottoscrittori-del.html"&gt;Precedente&lt;/a&gt; ↔ &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2011/06/proclama-alla-nazione-intervento-di.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-J9G01ETmhw4/TeeAJpu7wcI/AAAAAAAAPb0/D0zTlAtpKSU/s1600/Gruppo%2BCivium%2BLibertas.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 161px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-J9G01ETmhw4/TeeAJpu7wcI/AAAAAAAAPb0/D0zTlAtpKSU/s200/Gruppo%2BCivium%2BLibertas.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613596363850498498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il possibile dell’impossibile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;- “Proclama alla Nazione” -&lt;br /&gt;Comunicato No. 1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Ebbene sì… Miei Cari Partecipanti al Primo Convegno di Roma dei sottoscrittori del “Proclama alla Nazione”. Ci siamo riusciti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 28 Maggio scorso, infatti, contro ogni pensabile o concepibile predizione, previsione o pronostico, ogni possibile o immaginabile speranza ed ogni augurabile o auspicabile attesa, siamo riusciti a riunire da tutta l’Italia (71 presenze, di cui 16 donne) ed a mettere assieme, attorno allo stesso tavolo, l’insieme delle componenti della società civile e politica italiana (dall’estrema destra all’estrema sinistra, passando per il centro, la destra, la sinistra, il centro-destra ed il centro-sinistra, senza contare i non politicizzati). E discutendo francamente e pacatamente sul come potere fare per riuscire a riacquisire la libertà, l’indipendenza, l’autodeterminazione e la sovranità politica, culturale e militare per il nostro Popolo-Nazione, abbiamo posto la prima pietra dell’immancabile e  futuro affrancamento del nostro Stato dalla tutela straniera, in attesa di potere realizzare l’urgente ed indispensabile ricostruzione del tessuto connettivo della nostra Nazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zYfAMox_EV8/TekysmBgBbI/AAAAAAAAPek/rCBQJjFNP6k/s1600/images-7.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 140px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-zYfAMox_EV8/TekysmBgBbI/AAAAAAAAPek/rCBQJjFNP6k/s200/images-7.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614074152196507058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Siamo riusciti in quell’impresa ufficialmente impossibile, poiché – senza dovere per nulla rinunciare alle nostre singole sensibilità, idee o punti di vista, né rinnegare le nostre convinzioni, né rimettere in discussione le nostre particolari adesioni o collocazioni politiche o partitiche – abbiamo capito che le idee particolari di ognuno di noi favoriscono la divisione mentre gli obiettivi comuni da raggiungere tendono ad unire!&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-k0bEd5br300/Teky57ITZ-I/AAAAAAAAPes/DpYpUaG2_Ek/s1600/images-8.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 133px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-k0bEd5br300/Teky57ITZ-I/AAAAAAAAPes/DpYpUaG2_Ek/s200/images-8.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614074381200484322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una tale constatazione – anche se lapalissiana – ci ha fatto reciprocamente ed intimamente riscoprire che la Nazione, di sé per sé, può aggregare, incorporare ed inglobare qualsiasi Fazione; mentre, nessuna Fazione (anche la più numerosa, la più ideologicamente o politicamente affine o affiatata e la meglio organizzata), non è mai interamente in grado di rappresentare, rimpiazzare o surrogare – se non con l’inganno, la violenza, la sopraffazione e/o la tirannia – l’intera Nazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-seA-8xDnoJY/Tek0uU9L6sI/AAAAAAAAPe0/fI_FLXgsVpo/s1600/53374507.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 198px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-seA-8xDnoJY/Tek0uU9L6sI/AAAAAAAAPe0/fI_FLXgsVpo/s200/53374507.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614076380998003394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Con il nostro Convegno, insomma, siamo riusciti a realizzare ciò che nessun altro negli ultimi 66 anni è mai riuscito a fare, in quanto – animati dalla nostra personale curiosità, incoraggiati dalla nostra individuale intelligenza e sostenuti dalla nostra ferma ed irremovibile volontà di tentare di trovare una qualunque soluzione al problema della sudditanza dell’Italia da potenze straniere – abbiamo aperto i nostri cuori ed avuto il coraggio civile e politico di dialogare serenamente con qualsiasi interlocutore presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, accettando vicendevolmente e momentaneamente di depositare al “guardaroba” le nostre rispettive ideologie ed i nostri specifici interessi di parte – non abbiamo soltanto sfatato e rimesso in discussione ogni possibile remora, preconcetto e tabù ufficialmente insormontabile, ma – abbiamo soprattutto avuto l’insperata opportunità e l’ambito&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-2uvvvczkF68/Tek2XHH382I/AAAAAAAAPfE/h2XHepbSDMk/s1600/parole-gabbia_c.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 194px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-2uvvvczkF68/Tek2XHH382I/AAAAAAAAPfE/h2XHepbSDMk/s200/parole-gabbia_c.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614078181171000162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; privilegio di potere personalmente constatare ed accertare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;de visu&lt;/span&gt; che potevamo reciprocamente e fisicamente coesistere e stare formalmente bene assieme, per tentare collettivamente di liberarci dall’anacronistica ed umiliante “gabbia” che gli USA ci hanno fino ad ora riservato ed, allo stesso tempo, riscoprire l’irrinunciabile gusto per i valori fondamentali della vita che sono la libertà, l’indipendenza, l’autodeterminazione e la sovranità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre, in sintesi, sono stati i principali ed indiscutibili successi del nostro primo incontro:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Il 28 Maggio 2011 – forse, senza volerlo e senza saperlo o, magari, senza neanche accorgercene o rendercene conto – abbiamo direttamente o indirettamente contribuito a chiudere una tragica e funesta pagina della nostra Storia e ad aprirne un’altra, determinando contemporaneamente ed implicitamente la fine, in Italia, sia della Seconda guerra mondiale che della Guerra civile;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Abbiamo ugualmente ridato vita all’antico ed efficace modo di fare politica, dimostrando che – al di là dei nostri particolarismi ideologici o politici e delle nostre singolari o peculiari visioni della vita e della Storia – è senz’altro possibile perseguire l’interesse generale della nostra società;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Abbiamo altresì trasmesso un segnale forte al resto della popolazione italiana, affinché, a partire da oggi, possa chiaramente discernere e facilmente identificare – grazie all’indelebile ed invalicabile linea di demarcazione che abbiamo idealmente e preventivamente tracciato con il nostro “Proclama alla Nazione” – quali sono i politici italiani (di destra di sinistra, di centro, di centro-destra, di centro-sinistra, di estrema-destra e di estrema-sinistra) che, oltre a governare o gestire la nostra Nazione per conto terzi, vorrebbero continuare a mantenere il nostro Popolo-Nazione ed il nostro Stato sotto tutela straniera e quali sono quelli (di destra di sinistra, di centro, di centro-destra, di centro-sinistra, di estrema-destra e di estrema-sinistra) che, invece – non solo rifiutano apertamente la perpetuazione sine die di una tale inaccettabile ed insopportabile situazione, ma – sono individualmente, collettivamente e fermamente pronti a battersi, con tutti mezzi civili e legali di cui potremo usufruire, per cercare di restituire al nostro Paese la sua indispensabile ed inalienabile libertà, indipendenza, autodeterminazione e sovranità politica, economica, culturale e militare.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;I successi elencati, però – anche se inoppugnabili ed incontrovertibili – non debbono assolutamente e vanamente inorgoglirci, né spingerci a facili e velleitarie conclusioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intendiamoci, dal 28 Maggio ad oggi, numerose e significative sono state le nuove adesioni al nostro “Proclama” e ugualmente molteplici e qualificati i consensi, i plausi e gli incoraggiamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-flWsjSRVhTI/Tek4UEJTu7I/AAAAAAAAPfM/6wC9TCzmMNQ/s1600/in-cammino-a19126774.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 176px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-flWsjSRVhTI/Tek4UEJTu7I/AAAAAAAAPfM/6wC9TCzmMNQ/s200/in-cammino-a19126774.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614080327855356850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tuttavia, questi ultimi ed ulteriori successi non ci debbono far dimenticare che il cammino che ancora saremo costretti a percorrere sulla difficile e tortuosa strada della futura liberazione della nostra Patria, non è affatto in discesa. Al contrario, come ne eravamo coscienti sin dal primo giorno, continuerà, ancora per un certo tempo, a presentarsi arduo, disagevole e sicuramente problematico, complicato ed irto di molteplici e tuttora ignoti ed imponderabili ostacoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tenendo conto della determinazione con la quale ognuno di noi ha compiuto il primo passo di questa avventura, sono certo che saremo ugualmente in grado di scalare altre vette “impossibili”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ricordate, ognuno di noi, a Roma, alla fine dei lavori del nostro Primo Convegno, si è impegnato a portare la sua “pietra” al cantiere di questa comune iniziativa.&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-nSrGIgN3bu4/Tek5DkQ7kuI/AAAAAAAAPfU/MimvmilHH1s/s1600/muro_pietra.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-nSrGIgN3bu4/Tek5DkQ7kuI/AAAAAAAAPfU/MimvmilHH1s/s200/muro_pietra.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614081143931114210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra idea di progetto, non essendo un partito in formazione, né una nuova organizzazione politica per fini partitici o elettorali, ma un semplice movimento di opinione, va da sé che, al suo interno, non ci siano né “capi” e né “code”, ma solo ed unicamente dei collaboratori paritetici che di comune accordo – pur accettando di farsi praticamente coordinare da un centro di ricevimento e di smistamento logistico delle proposte – si autogovernano direttamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-PkMX_XZOjt8/Tek50wyxCfI/AAAAAAAAPfc/mWVOVk7Fkeo/s1600/capo.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-PkMX_XZOjt8/Tek50wyxCfI/AAAAAAAAPfc/mWVOVk7Fkeo/s200/capo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614081989107845618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In altre parole, ognuno è il “Capo” di sé stesso e della gente che riuscirà ad aggregare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo vuole dire che ognuno di noi – senza dovere ricevere nessun mandato formale da terze persone o essere incaricato di un compito da un altro componente della nostra assemblea – sceglie liberamente e responsabilmente la mansione, la funzione o il lavoro che intende svolgere e che, allo stesso tempo, meglio si addice alla sua natura, alla sua predisposizione e/o alla sua capacità e competenza personale e professionale. E dopo averlo motivato, lo comunica, per mail, al nostro centro raccolta dati: proclamaitalia@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-k6xakds2YOU/Tek7oyzdN0I/AAAAAAAAPfk/CXYwCMvbWg8/s1600/images-9.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 162px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-k6xakds2YOU/Tek7oyzdN0I/AAAAAAAAPfk/CXYwCMvbWg8/s200/images-9.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614083982512437058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quando l’insieme dei dati saranno stati raccolti ed ordinati, questi ultimi saranno messi alla disposizione dell’insieme dei partecipanti del Primo Convegno che, a loro volta, potranno agevolmente scegliere con chi collaborare più strettamente e più efficacemente, affinché ognuno di noi possa più comodamente situarsi, nonché raggruppare e massimizzare i suoi sforzi con coloro che sono più affini al settore nel quale ognuno di noi ha scelto di operare.&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-nkm1f4miCy8/Tek77V5Bj4I/AAAAAAAAPfs/Ezuvhi3d6Rw/s1600/collaborazione.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 198px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-nkm1f4miCy8/Tek77V5Bj4I/AAAAAAAAPfs/Ezuvhi3d6Rw/s200/collaborazione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614084301168676738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contemporaneamente, ogni partecipante al Primo Convegno nazionale dei sottoscrittori del “Proclama alla Nazione”, essendo per antonomasia il referente ufficiale e provvisorio di questa iniziativa sul suo territorio, si impegnerà a realizzare, in riduzione ortogonale, nella sua regione o provincia o città, ciò che è stato realizzato a livello nazionale. Ed, oltre a propagandare l’iniziativa, cercherà ugualmente di riunire, su base locale, le diverse componenti della società civile e politica (di destra di sinistra, di centro, di centro-destra, di centro-sinistra, di estrema-destra e di estrema-sinistra), a partire dagli stessi criteri organizzativi e dal medesimo minimo comune denominatore che abbiamo adottato per la prima riunione di Roma e che figura, in bella vista ed a chiare lettere, sul testo del nostro “Proclama”: Libertà, Indipendenza, Autodeterminazione e Sovranità politica, economica, culturale e militare, per l’Italia, per l’Europa e per il resto dei Popoli-Nazione del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-eCu113enUm4/Tek8L-IjqhI/AAAAAAAAPf0/98Wv8Ldx31M/s1600/images-11.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 147px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-eCu113enUm4/Tek8L-IjqhI/AAAAAAAAPf0/98Wv8Ldx31M/s200/images-11.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614084586849151506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questo slogan che ha permesso i nostri primi successi, deve essere sistematicamente ed instancabilmente diffuso e ripetuto fino alla nausea, sia per richiamare l’attenzione dell’uomo della strada, sia per attirare ed aggregare coloro che vi si riconoscono o vi si identificano, sia per organizzare e compattare tutti coloro che sono disposti a battersi per il significato ed il senso sostanziale di questa nobile causa.&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-a1gEY-Y07gM/Tek8cyiA1cI/AAAAAAAAPf8/MEJGiKVY4g8/s1600/images-12.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 131px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-a1gEY-Y07gM/Tek8cyiA1cI/AAAAAAAAPf8/MEJGiKVY4g8/s200/images-12.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614084875792471490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, deve rappresentare, nei confronti del Sistema che ci opprime, la goccia che scava la pietra (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;gutta cavat lapidem&lt;/span&gt;)!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avanti, dunque, mie Care Amiche e miei Cari Amici del “Proclama alla Nazione” a realizzare fattivamente e tangibilmente sul terreno, &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kfHnRdmZgYA/Tek8rfDyDpI/AAAAAAAAPgE/P4VtdoNVICU/s1600/amicimiei01.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 131px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-kfHnRdmZgYA/Tek8rfDyDpI/AAAAAAAAPgE/P4VtdoNVICU/s200/amicimiei01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614085128263437970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ed ognuno nel suo campo di preferenza e di competenza, quanto ci siamo reciprocamente ripromessi di concretizzare, seguendo le linee direttrici fondamentali che, tutti assieme, abbiamo comunemente ideato e tracciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto, con sagacia, pazienza e tanta perseveranza. Fino alla vittoria finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad Maiora!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Roma, 2 Giugno 2011                                           &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alberto B. Mariantoni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-2955576676765926675?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/2955576676765926675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=2955576676765926675' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/2955576676765926675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/2955576676765926675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2011/06/proclama-alla-nazione-comunicato-n-1.html' title='“Proclama alla Nazione”: Comunicato N° 1'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-J9G01ETmhw4/TeeAJpu7wcI/AAAAAAAAPb0/D0zTlAtpKSU/s72-c/Gruppo%2BCivium%2BLibertas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-7464839475507835074</id><published>2011-06-02T14:15:00.029+02:00</published><updated>2011-06-03T21:09:01.033+02:00</updated><title type='text'>Prima Riunione dei Sottosscrittori del “Proclama alla Nazione”: Discorso introduttivo ai lavori, svoltosi in Roma, in data 28 Maggio 2011</title><content type='html'>Index – &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2011/03/proclama-alla-nazione-ora-o-mai-piu.html"&gt;Precedente&lt;/a&gt; ↔ &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2011/06/proclama-alla-nazione-comunicato-n-1.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-J9G01ETmhw4/TeeAJpu7wcI/AAAAAAAAPb0/D0zTlAtpKSU/s1600/Gruppo%2BCivium%2BLibertas.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 161px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-J9G01ETmhw4/TeeAJpu7wcI/AAAAAAAAPb0/D0zTlAtpKSU/s200/Gruppo%2BCivium%2BLibertas.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613596363850498498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;Prima riunione dei sottoscrittori del&lt;br /&gt;“Proclama alla Nazione”&lt;br /&gt;- Roma 28.05.2011 - discorso introduttivo&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissime sottoscrittrici e Carissimi sottoscrittori del “Proclama alla Nazione” e graditi ospiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Permettetemi, innanzitutto, di porgervi il mio benvenuto e quello di tutti coloro che, insieme a me, hanno contribuito a mettere a punto il quadro logistico ed organizzativo di questa prima riunione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni di voi, in privato, mi hanno rimproverato un eccessivo utilizzo delle norme di sicurezza che ho preferito adottare per la nostra riunione di oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-mIAA6yzhCZo/TeeE6oZvddI/AAAAAAAAPcE/xQ1PlLBAPPU/s1600/Oscar_Wilde.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 138px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-mIAA6yzhCZo/TeeE6oZvddI/AAAAAAAAPcE/xQ1PlLBAPPU/s200/Oscar_Wilde.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613601603353277906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Come sottolinea Oscar Fingal O'Flahertie Wills Wilde, alias Oscar Wilde (1854-1900), “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Experience is the name we give to our mistakes&lt;/span&gt;” (l’esperienza è il nome che diamo ai nostri errori). E siccome di errori, nella mia vita, credo di averne già commesso abbastanza, in questa occasione, per avere la certezza di poter realmente garantire la tranquillità e la sicurezza di ogni partecipante, ho fatto in modo che il luogo dell’incontro, fino all’ultimo istante, fossi soltanto io a conoscerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, non dimentichiamo con chi abbiamo ed avremo a che fare in un prossimo futuro, per tentare di liberarci dalla colonizzazione che ci opprime da 66 anni:&lt;span style="font-style: italic;"&gt; i più grandi delinquenti che la Storia ha fino ad ora conosciuto!&lt;/span&gt; Coloro, cioè, che – nel corso della storia – non hanno esitato a sterminare 85 Nazioni Pellerossa &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PxS0KLeKxlE/TeeG3Ir49YI/AAAAAAAAPcM/NxDMDDPBnTQ/s1600/images-2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 113px; height: 172px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-PxS0KLeKxlE/TeeG3Ir49YI/AAAAAAAAPcM/NxDMDDPBnTQ/s200/images-2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613603742323111298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;(all’incirca 6/7 milioni di aborigeni scomparsi nel nulla!); a far morire di fame e di stenti 4 milioni di Neri, su 7 milioni deportati dall’Africa; a mettere sul lastrico ed a distruggere – nel 1929, in occasione dell’allora crash borsistico di Wall-Street – l’esistenza di infinite moltitudini di artigiani, piccoli commercianti e contadini, lasciando disinvoltamente che all’incirca 10 milioni di loro, morissero letteralmente di fame e di privazioni; a cancellare dalla faccia della Terra, con il fuoco atomico, le popolazioni di Hiroshima (140 mila morti) e di Nagasaki (70 mila morti); senza contare gli oltre 3.500.000 civili spazzati via dai loro terrificanti ed impietosi raid aerei sui diversi Paesi europei, durante l Seconda guerra mondiale; ad utilizzare, soli nel mondo, contro i loro nemici, la totalità delle armi di distruzione di massa (nucleari, biologiche, chimiche, etc.) che esistono a tutt’oggi sul mercato, ivi compresi gli obici ed i missili perforanti forgiati con il mortale ed inquinante (per millenni) uranio “impoverito” (sic!); a massacrare cinicamente almeno 2 milioni di Coreani del Nord, di 3 milioni di Vietnamiti e di Cambogiani, almeno 250 mila Iracheni (durante la prima Guerra del Golfo, nel 1991), di centinaia di migliaia di Afghani, senza contare i Serbi, i Somali, i Sudanesi, i Filippini, i Cubani, i Nicaraguensi, i Costaricani, i Panamensi, gli Haitiani, i Colombiani, i Messicani, i Domenicani, etc.; a far morire, tra il 1991 ed il 2003, per malnutrizione e mancanza di medicine, più di 500.000 bambini iracheni; a sterminare vigliaccamente, in questo stesso momento in cui vi parlo, le popolazioni civili della Tripolitania, il cui solo torto è di essere rimaste fedeli a Gheddafi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, se permettete, con certa gente, ho preferito adottare l’adagio: meglio prevenire che “curare”!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E veniamo a noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se, oggi, siamo riuniti in questa sala, significa che ognuno di noi – con lo spirito e le motivazioni personali e peculiari che sono le sue – si è comunque riconosciuto nel principale slogan del “Proclama”: Libertà, Indipendenza, Autodeterminazione e Sovranità politica, economica, culturale e militare, per l’Italia, per l’Europa e per il resto dei Popoli-Nazione del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho parlato di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;spirito&lt;/span&gt; e di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;motivazioni&lt;/span&gt;, per due ragioni principali:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;la prima, avente come riferimento il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nostro spirito particolare&lt;/span&gt;, è che – come affermava Gaston Bachelard (1884-1962) – “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’esprit n’est jamais jeune... car il a l’âge de ses préjugés&lt;/span&gt;” – Lo spirito  non è mai giovane, poiché ha l’étà dei suoi pregiudizi” (La formation de l’esprit scientifique – ed. Vrin, Paris, 1965, pag. 14);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; la seconda, avente come riferimento le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nostre rispettive motivazion&lt;/span&gt;i, è che – come giustamente sottolineavano i nostri antenati Latini – “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quot homines, tot sententiae&lt;/span&gt;”, “ogni uomo, un punto di vista”.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ed è naturale che così sia o possa essere, in quanto ognuno di noi – come la totalità degli altri&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-RsxGuP0uCQA/TefKw-3HTAI/AAAAAAAAPds/hsfIoaGq0Z0/s1600/Bachelard_Gaston.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 131px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-RsxGuP0uCQA/TefKw-3HTAI/AAAAAAAAPds/hsfIoaGq0Z0/s200/Bachelard_Gaston.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613678403397307394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; all’incirca 6 o 7 miliardi di abitanti del Pianeta Terra – è e resta unico, originale, irripetibile. E complementare, come spesso sottolineo, se è ugualmente intelligente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra intelligenza, visto che abbiamo deciso di riunirci, non mi sembra che possa fare oggetto di una qualsiasi ombra di dubbio. Come sappiamo, infatti – al di là delle nostre rispettive storie personali, delle nostre individuali preferenze politiche o partitiche o religiose, dei nostri specifici punti di vista e delle nostre distinte e variegate “fisse” ideologiche o dottrinali – abbiamo comunque accettato di incontrarci e di guardaci reciprocamente nel bianco degli occhi. In modo particolare, per cercare vicendevolmente di verificare – piuttosto che continuare, ognun per sé, nel suo specifico angolino, a dovere invariabilmente constatare l’impotenza individuale e collettiva dei membri della nostra società – se è possibile fare qualcosa, tutti assieme, per tentare di riacquisire quella Libertà, Indipendenza, Autodeterminazione e Sovranità politica, economica, culturale e militare che l’Italia e l’Europa hanno praticamente perduto da 66 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altre parole, se abbiamo accettato di riunirci, lo abbiamo esclusivamente fatto, poiché ci siamo&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-H-8hL3rZXRE/TeeMzi1TzyI/AAAAAAAAPcc/gjLm_Bx7iWg/s1600/gabbia.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-H-8hL3rZXRE/TeeMzi1TzyI/AAAAAAAAPcc/gjLm_Bx7iWg/s200/gabbia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613610277692231458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; improvvisamente resi conto di essere tutti prigionieri della medesima “gabbia”. Ivi compresi coloro che, fino alla recente guerra contro la Libia, erano intimamente convinti (o, per lo meno, presupponevano o congetturavano o speravano) che l’Italia fosse uno Stato libero, indipendente e sovrano!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile cercare di “dipingere” il quadro della situazione italiana/europea, più foscamente di quanto, ogni giorno, ognuno di noi è già in grado da solo di constatare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unica prerogativa nazionale ed internazionale che resta ai nostri Stati, è quella del loro Debito sovrano!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-iFk7m3Y1GCI/TeeNenN41aI/AAAAAAAAPck/WQJ37aUCNuA/s1600/niccolo-machiavelli_uffizi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 120px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-iFk7m3Y1GCI/TeeNenN41aI/AAAAAAAAPck/WQJ37aUCNuA/s200/niccolo-machiavelli_uffizi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613611017603437986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Come, nel suo tempo, venne sottolineato dal grande Niccolò di Bernardo dei Machiavelli, alias Niccolò Machiavelli (1469-1527), due sono le prerogative del “Principe”:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.    Battere moneta;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.    Disporre del monopolio dell’esercizio della forza armata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima prerogativa, con il Trattato di Maastricht, del Dicembre del 1991, i nostri Stati l’hanno delegata (anche se era già affidata alle rispettive Banche Centrali che altro non erano che delle banche private) alla Banca Centrale Europea (BCE): cioe’, ad un semplice “Istituto bancario privato” che è interamente controllato dalla Finanza cosmopolita internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-vt12GmJMtm8/TeeOSiDO7kI/AAAAAAAAPcs/ymmsgjQnHz4/s1600/nato-300x225.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-vt12GmJMtm8/TeeOSiDO7kI/AAAAAAAAPcs/ymmsgjQnHz4/s200/nato-300x225.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613611909569769026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La seconda prerogativa, i nostri Stati l’hanno completamente devoluta alla N.A.T.O. (Organizzazione del Trattato dell’Atlantico Nord): cioè, ad un organismo politico-militare sopranazionale, per giunta politicamente controllato e militarmente disciplinato dagli USA che, a loro volta, come sappiamo, obbediscono esclusivamente agli indicibili ed inconfessabili appetiti della suddetta Finanza internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi comanda, dunque, in Italia o in qualsiasi altro Stato della cosiddetta Unione europea?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non parliamo della condizione di vera e propria colonia che è riservata al nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volens, nolens, l’Italia, purtroppo, a 66 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, continua ad essere una colonia statunitense.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prova?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-CyaeKxyLtXk/TeegBzF6wEI/AAAAAAAAPc0/88iuceFQKk8/s1600/images-3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 145px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-CyaeKxyLtXk/TeegBzF6wEI/AAAAAAAAPc0/88iuceFQKk8/s200/images-3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613631413295956034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per non annoiarvi, non vi rievocherò il ruolo di Massimo D’Alema, ex Segretario nazionale del Partito Democratico della Sinistra (PDS o ex PCI) e Presidente del Consiglio italiano dal 1998 al 2000 (21 Ottobre 1998/18 Dicembre 1999 e 22 Dicembre 1999/19 Aprile 2000), il cui più rimarchevole atto del suo Governo fu quello di andare a bombardare – per conto terzi – i suoi ex compagni della Serbia. Né vi parlerò degli interventi militari italiani, come Ascari degli USA, in Afghanistan (2001) ed in Iraq (2003).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre  esempi recenti, però, li vorrei rapidamente evocare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-GNfztiu3DgU/TeegS0ztDqI/AAAAAAAAPc8/gww0R-uS0zo/s1600/images-4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 175px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-GNfztiu3DgU/TeegS0ztDqI/AAAAAAAAPc8/gww0R-uS0zo/s200/images-4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613631705814208162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;-    il Ministro della Difesa La Russa, diversi mesi fa, dichiarava in televisione che il Governo stava studiando la maniera ed i tempi per ritirare progressivamente i nostri contingenti dall’Afghanistan. Passò da Milano il generale statunitense Petreus… E il medesimo Ministro, dopo due giorni, annunciò il rafforzamento dei nostri contingenti in quel Paese, con l’invio di 800 soldati supplementari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-    Il Governo italiano, nel 2009, sollecitò al Governo libico un Trattato di Amicizia e di Cooperazione nel quale si precisava che mai l’Italia avrebbe messo a disposizione delle basi sul suo territorio, per attaccare la Libia. Due, anni dopo,  con la scusa della “Risoluzione 1973” dell’ONU, l’Italia, per prima cosa che cosa ha fatto? Ha messo a disposizione le sue basi, agli Usa, alla Francia ed alla Gran Bretagna.&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-69KTJfjbsjo/Teeg6GoZkII/AAAAAAAAPdE/TmQamX8Kw0k/s1600/gheddaffi_berlusconi.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-69KTJfjbsjo/Teeg6GoZkII/AAAAAAAAPdE/TmQamX8Kw0k/s200/gheddaffi_berlusconi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613632380613529730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-    Venerdì 22 Aprile scorso, il Presidente del Consiglio sottolineava che i nostri aerei non stavano bombardando la Libia, ma stavano soltanto svolgendo opera di sostegno alla Forza NATO. Martedì 26 Aprile successivo, i nostri aerei hanno comunque iniziato ad effettuare bombardamenti “mirati” (sic!) sulla Libia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto, ovviamente, in aperta e flagrante negazione, violazione ed infrazione dell’articolo 11 della nostra Costituzione che, al suo primo comma, recita: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non parliamo delle più di 100 Basi ed installazioni logistiche e militari USA e NATO che, dal 1945, occupano parcelle importanti del nostro territorio nazionale con statuto extra-territoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per verificare se l’Italia è o non è una Colonia statunitense, chiedo ai presenti di domandare ai politici delle vostre rispettive circoscrizioni elettorali, notizie riguardanti questi accordi segreti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-C_lPXCQGc64/Teehx1Vzs7I/AAAAAAAAPdM/vPRWFEkYJu8/s1600/canzoni-segrete019-298x300.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 199px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-C_lPXCQGc64/Teehx1Vzs7I/AAAAAAAAPdM/vPRWFEkYJu8/s200/canzoni-segrete019-298x300.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613633338044822450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a) - le clausole segrete della ‘Convenzione d’Armistizio’ del 3 Settembre 1943;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) - le clausole segrete del ‘Trattato di pace’ imposto all’Italia, il 10 Febbraio del 1947 (Parigi);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c) - il ‘Trattato NATO’ firmato a Washington il 4 Aprile 1949, ed entrato in vigore il 1 Agosto 1949;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d) - il ‘Bilateral Infrastructure Agreement’ (BIA) o ‘Accordo segreto USA-Italia’ del 20 Ottobre 1954 (Accordo firmato dal Ministro Scelba e l’Ambasciatrice statunitense Clare Booth Luce, e mai sottoposto alla verifica, né alla ratifica del Parlamento);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e) – il Trattato Italia-NATO, firmato a Parigi il 26 Luglio 1961 (reso operativo con Decreto del Presidente della Repubblica No. 2083, del 18 Settembre 1962);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;f) – Accordo bilaterale Italia-USA, firmato dal Governo Andreotti, il 16 Settembre 1972;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;g) - il ‘Memorandum d'intesa USA-Italia’ (Shell Agreement) del 2 Febbraio 1995;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-vK1vvW8a80k/Teej2XH2pSI/AAAAAAAAPdU/hxQlJRiupt0/s1600/archeo_stoneaxe.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 142px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-vK1vvW8a80k/Teej2XH2pSI/AAAAAAAAPdU/hxQlJRiupt0/s200/archeo_stoneaxe.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613635614855832866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;h) – Accordo segreto ‘Stone Ax’ (Ascia di Pietra), concluso inizialmente negli anni ‘50/’60 e rinnovato l’11 Settembre 2001.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo, come sopra, in aperta e flagrante negazione, violazione ed infrazione degli articoli 80 ed 87 della nostra Costituzione che prevedono rispettivamente la ratifica obbligatoria di ogni accordo internazionale, sia da parte del Parlamento che del Presidente della Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda, allora: chi comanda realmente in Italia? Gli Italiani o qualche potenza straniera che decide cosa dobbiamo fare e quando lo dobbiamo fare? Per giunta, il più delle volte, contro i nostri propri interessi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come, vi diranno i suddetti politici, “siamo alleati degli USA” e “facciamo parte della NATO”…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto previsto, infatti: l’art. 11 della nostra Costituzione, questa volta nel suo secondo comma, ecco cosa recita “(L’Italia) consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’altra domanda, allora: visto che siamo “alleati” sarebbe lecito sapere – senza per questo pretendere che siano delle agguerrite divisioni di paracadutisti o di lagunari, ma – quanti distaccamenti italiani della Guardia Forestale o dei Vigili del Fuoco o Vigili urbani sono attualmente acquartierati ed operativi sul territorio degli Stati Uniti? Nessuno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, per tentare di “addolcirvi la pillola”, i soliti politici per conto terzi di cui sopra, vi diranno che le Basi e le installazioni logistiche e militari USA e NATO sono fonte di guadagno (sic!) per il nostro Paese…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente di più falso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-2IaBeYlWxrY/TeekeVjCwfI/AAAAAAAAPdc/YAYxCndK38g/s1600/images-5.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 113px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-2IaBeYlWxrY/TeekeVjCwfI/AAAAAAAAPdc/YAYxCndK38g/s200/images-5.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613636301627769330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Come è ben specificato alla pagina "B-10" dello "Statistical Compendium on Allied Contributions to the Common Defense" (rapporto sui contributi degli alleati alla difesa comune - il rapporto che viene consegnato ogni anno dal Segretario alla Difesa al Congresso degli Stati Uniti), l’Italia versa annualmente, al Governo di Washington, il diretto ed oneroso contributo di 366 milioni di dollari, per le "spese di stazionamento" delle forze d'occupazione americane! Senza contare le infinite e non quantificabili facilitazioni di ordine amministrativo e logistico che le medesime truppe statunitensi beneficiano correntemente nel nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non bisogna meravigliarci, dunque, se l’Italia – non essendo, come abbiamo visto, realmente una Nazione libera, indipendente e sovrana – non abbia voce in capitolo, in nessun consesso internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile, infatti, attendersi qualcosa da Bruxelles (l’Europa delle banche!) o dall’ONU che – sulla base della sua Carta costitutiva (firmata a San Francisco il 26 Giugno 1945, entrata in vigore, una prima volta, il 24 Ottobre 1945 e, dopo vari emendamenti, approvata definitivamente, il 12 Giugno 1968) ci considera tuttora – insieme alla Germania e al Giappone, ed agli altri Stati, allora, membri dell’Asse – uno “Stato nemico”, “momentaneamente ammesso” in quel consesso, come è facilmente ricavabile e desumibile dall’articolo 53, paragrafo 1 e 2, e dall’articolo 107 della medesima Carta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jwgxbTx4_Ro/TeelyEes1ZI/AAAAAAAAPdk/nE3n8uzaxCQ/s1600/amicimiei01.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 131px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-jwgxbTx4_Ro/TeelyEes1ZI/AAAAAAAAPdk/nE3n8uzaxCQ/s200/amicimiei01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613637740155164050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Insomma, per concludere, mie Care Amiche e miei Cari Amici, se non siamo padroni dell’abitazione nella quale risediamo, potremmo essere in grado, tanto per fare un esempio banale, di cambiare la carta da parati o di ridipingere il colore delle persiane delle nostre finestre?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile, dunque, sperare di potere realizzare delle riforme, nell’interesse dell’insieme dei cittadini italiani, visto che – fino ad ora – non ci sono riusciti, né Craxi, né D’Alema, né Dini, né Prodi, né Berlusconi. Né tanto meno, ci riusciranno i Pisapia, i Vendola o i De Magistris!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi sarei grato, quindi, se nel contesto di questo nostro Primo Convegno nazionale, per tentare di organizzarci ed incominciare ad essere davvero concreti ed efficaci, limitaste i vostri interventi, al leniniano “che fare”, nonché al “come farlo” ed al “quando incominciare a farlo”, per cercare di allargare orizzontalmente i consensi al “Proclama alla Nazione”, in forma molecolare ed esponenziale, in vista della futura lotta per la liberazione totale e non negoziabile della nostra Patria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto, ovviamente, senza nessuna violenza, senza inutili fanatismi, senza estremismi e, soprattutto, senza nessuna velleità!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie, per la vostra attenzione. A voi la parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-weight: bold;"&gt;Alberto B. Mariantoni&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-7464839475507835074?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/7464839475507835074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=7464839475507835074' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/7464839475507835074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/7464839475507835074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2011/06/prima-riunione-dei-sottoscrittori-del.html' title='Prima Riunione dei Sottosscrittori del “Proclama alla Nazione”: Discorso introduttivo ai lavori, svoltosi in Roma, in data 28 Maggio 2011'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-J9G01ETmhw4/TeeAJpu7wcI/AAAAAAAAPb0/D0zTlAtpKSU/s72-c/Gruppo%2BCivium%2BLibertas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-2669698705570420753</id><published>2011-05-27T10:16:00.017+02:00</published><updated>2011-05-27T11:19:15.975+02:00</updated><title type='text'>Berlusconi da Obama: il servo che va dal padrone. - Dai ribelli libici alle brigate rosse: un’associazione di idee.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ROC-FiooKoM/Td9oluXWn3I/AAAAAAAAPYg/hskSZAX9nBY/s1600/114738253-594x380.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 128px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ROC-FiooKoM/Td9oluXWn3I/AAAAAAAAPYg/hskSZAX9nBY/s200/114738253-594x380.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611318658037358450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi giorni gli avversari di Berlusconi rivolgono la loro polemica politica, volta alla definitiva distruzione di Berlusconi, ad un episodio ampiamente pubblicizzato dai media e dagli stessi giudici, che in questo modo – se ve ne fosse bisogno – dimostrano la loro partigianeria. Ma noi che non ci prestiamo al gioco e non vogliamo essere menati per il naso, cerchiamo qui di trarre qualche riflessione dalla lezione dei fatti. Ho già detto che la mia fedeltà a Berlusconi è sostanzialmente cessata quando sento da lui la mattina che mai l’Italia sgancerà bombe sulla Libia, con la quale lo stesso Berlusconi aveva siglato e ratificato pochi mesi prima, o al massimo qualche anno prima, un vero e proprio trattato di amicizia, durato lo spazio di un mattino, prima di essere ignobilmente tradito e violato. A mezzogiorno giunge una telefonata dal “padrone” Obama. La sera l’Italia è pronta a sganciare le sue bombe sull’alleato libico, ai quali Berlusconi aveva perfino baciato la mano. A tutto c’è un limite e non esiste più patto di fedeltà con chi si dimostra fellone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-NDEfwy6ombA/Td9prKl7-BI/AAAAAAAAPYw/h-d9PfWAer0/s1600/fini_gerusalemme.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 130px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-NDEfwy6ombA/Td9prKl7-BI/AAAAAAAAPYw/h-d9PfWAer0/s200/fini_gerusalemme.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611319851025692690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E adesso veniamo al G8. Gli avversari di Berlusconi,  che mai, neppure questa volta, riescono a dimostrarsi migliore di lui, gioiscono ed inneggiano per la cattiva figura, anzi puerile e penosa figura, di Berlusconi che si è lamentato contro il “potere dei giudici”,&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-0YxjOQr17Vo/Td9pLz2zQFI/AAAAAAAAPYo/AhEa1sS9cfw/s1600/129fb_7859_6224_magistrati2-bf87a_Thumb.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 192px; height: 131px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-0YxjOQr17Vo/Td9pLz2zQFI/AAAAAAAAPYo/AhEa1sS9cfw/s200/129fb_7859_6224_magistrati2-bf87a_Thumb.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611319312346464338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; i quali sarebbero a sentire costoro qualcosa che ha  a che fare con lo Stato e non già la più potente corporazione di questo sgangerato paese che appunto uno Stato non ce l’ha, se per Stato si deve intendere come da Dottrina l’espressione dell’unità politica di un popolo, ormai ridotto a moltitudine dispersa e massa di consumatori governata dalle multinazionali. In Spagna, i ragazzi che si indignano (ma non basta &lt;span style="font-style: italic;"&gt;indignarsi&lt;/span&gt;, occorre &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ribellarsi&lt;/span&gt;: speriamo lo capiscano in tempo utile) ha riletto Cartesio, reinterpretandolo in chiave moderna: penso dunque disturbo; consumo dunque esisto; non consumo dunque non esisto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-dV10V_BuYK0/Td9qeH82qgI/AAAAAAAAPY4/ihuK0Z5zDio/s1600/Berlusconi_Obama.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-dV10V_BuYK0/Td9qeH82qgI/AAAAAAAAPY4/ihuK0Z5zDio/s200/Berlusconi_Obama.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611320726489836034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Seguiamo il discorso. Se Obama telefona a Berlusconi per dirgli che deve rimangiarsi quello che ha appena detto e che quindi deve sganciare bombe sulla Libia, non significa che l’Italia è serva e vassata degli Usa ed è tenuta all’obbedienza, appena il padrone comanda? E dunque al G8 cosa ha fatto Berlusconi se non informare il “padrone” Obama dei suoi problemi interni? Avrà chiesto la benevolenza del padrone, dopo essersi mostrato ubbidiente in una questione di non poco conto ed a tutto detrimento di quel popolo di idioti (di destra, di centro e di sinistra) che sarebbero gli italiani tutti, ridotti a servi senza dignità e senza onore, oltre che pezzenti e morti di fame, prossimi venturi? E che forse tutti gli altri politici di mestiere, lauti prebendari di regime, non sono andati tutti in processione in America e in Israele a fare professione di servilismo, anzi di “cupidigia di servilismo”, come già agli albori della Repubblica il vecchio Vittorio Emanuele Orlando aveva dipinto la nuova classe dirigente dell’Italia liberata?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--0DVD_pekOY/Td9q-hCHSqI/AAAAAAAAPZA/UDP-IErPQbQ/s1600/mediadossierBR1969-1975.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 137px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/--0DVD_pekOY/Td9q-hCHSqI/AAAAAAAAPZA/UDP-IErPQbQ/s200/mediadossierBR1969-1975.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611321282978597538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E veniamo alla seconda parte del titolo di questo post: le brigate rosse ed i ribelli libici. Che c’azzecca questo accostamento? Provo a spiegare l’associazione di idee. Premesso che io per principio ritengo che mai si debba fare del male neppure ad una mosca, non posso non rilevare il coro unanime di condanna degli anni di piombo, quando vennero fatti omicidi politici e molte gambizzazioni di appartenenti ad una classe politica e dirigente cui venivano imputati i mali d’Italia. Se ora pensiamo ai ribelli libici al di là delle fragili bugie dei media, non pare dubbio&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vTsJEzb863k/Td9rVOL1JmI/AAAAAAAAPZI/lOZhK76kNgE/s1600/Libia%2Barmi%2B2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-vTsJEzb863k/Td9rVOL1JmI/AAAAAAAAPZI/lOZhK76kNgE/s200/Libia%2Barmi%2B2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611321673056069218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; che questa massa di ribaldi e criminali abbiano avuta armata la mano dai cugini francesi, inglesi e dal padrone americano. Per fare cosa? Per rovesciare un governo legittimo con il quale avevano appena concluso un trattato solenne di amicizia. In pratica, abbiamo avallato molto ma molto di più di quanto invece ancora oggi condanniamo quando si parla di Brigate Rosse e di Anni di Piombo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-dMhf20ZZ3Wc/Td9r9j90UvI/AAAAAAAAPZQ/byFZywvonBY/s1600/logica_educared_recursos_lupa_ar.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 167px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-dMhf20ZZ3Wc/Td9r9j90UvI/AAAAAAAAPZQ/byFZywvonBY/s200/logica_educared_recursos_lupa_ar.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611322366097642226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La condotta politica non va a braccetto con la Logica e con l’Etica. La funzione della Propaganda di regime è proprio quella di non farci vedere le cose per quelle che sono e di convincerci la mattina di una cosa e la sera del suo contrario. Il nostro Imparzialissimo presidente della Repubblica, eletto da meno di un migliaio di Privilegiati che non rappresentano altro che se stessi, ha tenuto a dirci che noi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non siamo&lt;/span&gt; in guerra con la Libia, basandosi sulla penosa foglia di fico di una risoluzione ONU che vale quando conviene a chi ha la forza e può disporre a suo piacimento delle “regole” del diritto internazionale. &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-J8ueDfg4U_Q/Td9sfSSmw4I/AAAAAAAAPZY/8DY4hMhnX7g/s1600/Etica%252Be%25CC%2580%252Blegalita%25CC%2580.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 140px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-J8ueDfg4U_Q/Td9sfSSmw4I/AAAAAAAAPZY/8DY4hMhnX7g/s200/Etica%252Be%25CC%2580%252Blegalita%25CC%2580.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611322945468547970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Basterebbe una semplicissima e rispettosissima obiezione. Basterebbe idelamente che il vento girasse un poco e che gli stessi missili, le stesse bombe, che noi indirizziamo e lasciamo cadere sul territorio e sulla gente di Libia, cadessero invece sulle nostre città, sui nostri paesi e sulle nostre teste. L’Imparzialissimo Presidente verrebbe ancora a dirci che non siamo in guerra?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-2669698705570420753?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/2669698705570420753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=2669698705570420753' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/2669698705570420753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/2669698705570420753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2011/05/berlusconi-da-obama-il-servo-dal.html' title='Berlusconi da Obama: il servo che va dal padrone. - Dai ribelli libici alle brigate rosse: un’associazione di idee.'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ROC-FiooKoM/Td9oluXWn3I/AAAAAAAAPYg/hskSZAX9nBY/s72-c/114738253-594x380.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-6709997940423590478</id><published>2011-04-28T21:15:00.004+02:00</published><updated>2011-04-28T23:29:13.897+02:00</updated><title type='text'>Di male in peggio: fine dell’Epoca berlusconiana</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-VPQOqH_k4hs/TbnYkRgWfFI/AAAAAAAAPL4/OrlmU5EE0Bs/s1600/giorgio-napolitano-allaltare-della-patria.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 142px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-VPQOqH_k4hs/TbnYkRgWfFI/AAAAAAAAPL4/OrlmU5EE0Bs/s200/giorgio-napolitano-allaltare-della-patria.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5600745729297906770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Post in elaborazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso più seguire Berlusconi nei suoi continui cedimenti. Non riesco a capire e forse non saprò quali siano state le cause di un cedimento che ha sconfessato ciò il Presidente del Consiglio che aveva detto pochi giorni prima, cioè che non vi sarebbero stati bombardamenti sulla Libia. La formula per salvare ad un tempo il nostro onore ed i nostri interessi era assai semplice ed a portata di mano: negare l’uso delle basi militari e rispettare il trattato italo-libico che proprio lui aveva firmato. Fra di noi ci andiamo dicendo che deve aver subito forti e potenti ricatti, ma non possiamo sapere, non riusciamo a sapere di quale natura essi possano essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È non è a dire che se ci volgiamo alla cosiddetta Opposizione troviamo l’alternativa. È un intero ceto politico che ha tradito e disonorato il paese che dice di rappresentare e che non ha mai rappresentato. La situazione appare quanto mai disperata perché incombe ai cittadini che hanno ancora occhi per vedere e testa per pensare l’obbligo di un rimpiazzo di tutta il sistema di governo di questo paese. Non se ne hanno i mezzi e non si vede nulla all’orizzonte. E non sappiamo neppure quanto tempo abbiamo a disposizione prima del tracollo finale, se non ci siamo già dentro senza averne consapevolezza. Dice il proverbio: al peggio non c’è limite. Ed è difficile dire se abbiamo toccato il fondo o dobbiamo ancora scendere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-6709997940423590478?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/6709997940423590478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=6709997940423590478' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/6709997940423590478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/6709997940423590478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2011/04/di-male-in-peggio-fine-dellepoca.html' title='Di male in peggio: fine dell’Epoca berlusconiana'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-VPQOqH_k4hs/TbnYkRgWfFI/AAAAAAAAPL4/OrlmU5EE0Bs/s72-c/giorgio-napolitano-allaltare-della-patria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-3575860487113107337</id><published>2011-03-24T14:12:00.020+01:00</published><updated>2011-06-02T14:36:20.084+02:00</updated><title type='text'>Proclama alla Nazione: Ora o mai più!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;Indice  - Post &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2011/06/prima-riunione-dei-sottoscrittori-del.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-PNFdA79rCao/TeeBGVIFPuI/AAAAAAAAPb8/QIxjKk1XOkc/s1600/Gruppo%2BCivium%2BLibertas.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 161px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-PNFdA79rCao/TeeBGVIFPuI/AAAAAAAAPb8/QIxjKk1XOkc/s200/Gruppo%2BCivium%2BLibertas.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613597406290853602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;PROCLAMA ALLA NAZIONE: ORA O MAI PIÙ&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */ @font-face  {font-family:Arial;  panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4;  mso-font-charset:0;  mso-generic-font-family:auto;  mso-font-pitch:variable;  mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";  mso-bidi-font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-language:FR;} @page Section1  {size:595.0pt 842.0pt;  margin:42.55pt 70.85pt 56.75pt 70.85pt; 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 &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:center" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-size:18.0pt;mso-bidi-font-family:Arial;font-size:12.0pt;color:red;"   &gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La prova provata&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;che l’Italia&lt;/b&gt;, da 66 anni, &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;non è &lt;/b&gt;(né può essere, né – nelle sue attuali condizioni – potrà mai diventarlo!) &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;uno Stato indipendente e sovrano&lt;/b&gt; – e che il &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;suo Governo&lt;/b&gt; (di &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;destra, sinistra, centro… &lt;/i&gt;sarebbe la stessa cosa!), &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;non è&lt;/b&gt; (né può essere) &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;in grado di fare liberamente&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;e degnamente&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;gli interessi dei suoi amministrati&lt;/b&gt; (in quanto, oltre ad essere chiaramente in sottordine a quello degli USA, è invariabilmente ed incessantemente sotto ricatto ed autorità di Washington che tende puntualmente, arrogantemente e sfacciatamente ad intimargli cosa si debba o non si debba fare…) – &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;l’abbiamo definitivamente avuta in concomitanza con la Crisi libica&lt;/b&gt;, tuttora in corso. Questo, nonostante l’Italia avesse un preciso e vincolante trattato di non aggresione e di cooperazione con la Libia, e che i nostri interessi politici, economici ed energetici consigliassero, quanto meno, di restare neutrali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="mso-bidi-;font-family:Arial;font-size:11.0pt;"  &gt;Tenuto conto di quanto sopra, e non potendo fare altrimenti,&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt; è pertanto indispensabile che&lt;/b&gt;, una volta per tutte,&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt; si possa fare chiarezza&lt;/b&gt;.&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt; &lt;/b&gt;E, per poterla realmente fare, è ugualmente vitale ed urgente che si possa – al di la delle idee di ciascuno e degli schieramenti ideologici, politici e partitici in cui ognuno si riconosce – &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;tirare&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;una&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;precisa, indelebile ed invalicabile&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;linea di demarcazione&lt;/b&gt;, &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;tra tutti gli Italiani. &lt;/b&gt;Tra coloro, cioè,&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt; &lt;/b&gt;a cui,&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt; &lt;/b&gt;per un motivo o per un altro, sta bene la suddetta situazione, e quegli Italiani, invece, che tendono fermamente a rifiutarla, e vorrebbero, in qualche modo, rimetterla in discussione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="mso-bidi-;font-family:Arial;font-size:11.0pt;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11.0pt;"  &gt;Questa, dunque, da oggi, è la sola, possibile, &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;linea di demarcazione&lt;/b&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="mso-bidi-;font-family:Arial;font-size:11.0pt;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="mso-bidi-;font-family:Arial;font-size:11.0pt;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 37pt; text-align: justify; text-indent: -19pt;"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;mso-bidi-font-family:Arial;mso-fareast-font-family: Arial;mso-bidi-font-family:Arial;font-size:11.0pt;"  &gt;&lt;span style="mso-list:Ignore"&gt;1.&lt;span style="font:7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="mso-bidi- ;font-family:Arial;font-size:11.0pt;"  &gt;chiunque, tra gli Italiani &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11.0pt;"  &gt;(di destra, di sinistra, di centro, di centro-destra, di centro-sinistra, di estrema destra o di estrema-sinistra)&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;, continuerà ad accettare&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;il suddetto stato di flagrante ed umiliante sudditanza da Stati terzi &lt;/b&gt;(fosse pure, per banale ignoranza o noncuranza), &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;sarà considerato un nemico &lt;/b&gt;(polemios/hostis) &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;ed un traditore&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;della nostra Patria&lt;/b&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:37.0pt;text-align:justify;text-indent: -19.0pt;mso-list:l0 level1 lfo1;tab-stops:list 37.0pt"&gt;&lt;span style="mso-bidi-;font-family:Arial;font-size:11.0pt;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="mso-bidi-;font-family:Arial;font-size:11.0pt;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 37pt; text-align: justify; text-indent: -19pt;"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;mso-bidi-font-family:Arial;mso-fareast-font-family: Arial;mso-bidi-font-family:Arial;font-size:11.0pt;"  &gt;&lt;span style="mso-list:Ignore"&gt;2.&lt;span style="font:7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;chiunque altro&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-bidi-;font-family:Arial;font-size:11.0pt;"  &gt;di destra, di sinistra, di centro, di centro-destra, di centro-sinistra, di estrema destra o di estrema-sinistra)&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;tenderà&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;, invece,&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt; a rifiutare&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;il succitato stato di asservimento e di subordinazione, e vorrà&lt;/b&gt;, in qualche modo, &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;riunirsi e&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;lottare, per potere finalmente riuscire a liberare la nostra Patria Italia/Europa &lt;/b&gt;dalla colonizzazione politica, economica, culturale e militare che ci è stata subdolamente imposta negli ultimi 66 anni, &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;sarà considerato un nostro amico&lt;/b&gt; (philos/amicus) &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;ed&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;un nostro alleato&lt;/b&gt; (etairos/sodalis).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:37.0pt;text-align:justify;text-indent: -19.0pt;mso-list:l0 level1 lfo1;tab-stops:list 37.0pt"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="mso-bidi-;font-family:Arial;font-size:11.0pt;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-size: 24pt;font-family:Arial;font-size:12.0pt;color:red;"   &gt;Libertà, Indipendenza, Autodeterminazione e Sovranità politica, economica, culturale e militare, per l'Italia, l'Europa ed il resto dei Popoli-Nazione del mondo.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:center" align="center"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Adesioni:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://proclamaitalia.wordpress.com/2011/03/25/hello-world/"&gt;http://proclamaitalia.wordpress.com/2011/03/25/hello-world/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-3575860487113107337?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/3575860487113107337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=3575860487113107337' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/3575860487113107337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/3575860487113107337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2011/03/proclama-alla-nazione-ora-o-mai-piu.html' title='Proclama alla Nazione: Ora o mai più!'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-PNFdA79rCao/TeeBGVIFPuI/AAAAAAAAPb8/QIxjKk1XOkc/s72-c/Gruppo%2BCivium%2BLibertas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-6290807848853360244</id><published>2010-10-20T19:28:00.015+02:00</published><updated>2011-02-04T19:37:32.961+01:00</updated><title type='text'>Teodoro Klitsche de la Grange: Bibliografia per il lodo Alfano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2010/03/homepaga-di-teodoro-klitsche-de-la.html"&gt;Homepage&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/09/teodoro-klitsche-de-la-grande-lultima.html"&gt;Precedente&lt;/a&gt;/&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2011/02/teodoro-klitsche-de-la-grange-il.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s1600-h/Khalidi011.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 136px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s200/Khalidi011.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445440976433673410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BIBLIOGRAFIA PER IL LODO ALFANO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E’ ricominciata (ma in effetti non è mai finita ) la campagna di sbarramento contro il “lodo Alfano”, a seguito del voto della Commissione Affari Costituzionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ inutile ribattere le argomentazioni &lt;span style="font-style: italic;"&gt;filiformi&lt;/span&gt; degli avversari del Lodo: pare più utile offrire al lettore una breve – e forzatamente parziale – silloge di riferimenti documentali e bibliografici. Questi dimostrano che sia nella teoria costituzionale e nella dottrina dello Stato moderno (così assoluto che borghese) sia nei testi costituzionali la giustizia politica “derogatoria” rispetto a quella ordinaria è la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;regola&lt;/span&gt;. E ciò per l’evidente ragione (tra le tante, la più importante) che se non vi fossero quelle deroghe, a governare il paese e, subordinatamente, a influenzare le decisioni e l’attività di governo, sarebbe non il popolo sovrano e l’opinione pubblica, ma alcuni uffici giudiziari, peraltro, in genere, reclutati con procedure burocratiche (concorsi) e non per elezione popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TL8t_-PrO9I/AAAAAAAANJI/uk_0QjVW91Q/s1600/Orlando.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 168px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TL8t_-PrO9I/AAAAAAAANJI/uk_0QjVW91Q/s200/Orlando.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530189444498013138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Facciamo un’eccezione per il testo di Vittorio Emanuele Orlando che riportiamo, nel punto saliente, per intero, anche per la sottile ironia che lo connota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conclusione è ovvia: nel tempo e nello spazio non c’è nulla di paragonabile a quanto chiedono i giustizialisti di casa nostra, col loro consueto “senso dello Stato”. Queste richieste non sono né il frutto di preoccupazioni democratiche né di giustizia, né di tante belle parole: sono il diretto derivato dalla prassi raccomandata da Lenin (v. sotto) di servirsi della legalità per scardinare lo Stato (borghese): buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;…. Resta la responsabilità per diritto comune. Temo che io non abbia un titolo sufficiente per dare giudizii sull’interpretazione della Costituzione francese i quali divergessero da quelli professati da autorevolissimi giureconsulti di Francia; modestamente dunque dirò come impressione non come giudizio, che secondo me la Costituzione del 1875 non ammette la possibilità dell’esercizio di una giurisdizione per quel titolo. Vi è, è vero, l’art. 12 della legge costituzionale del 16 luglio 1875 che dice che &lt;blockquote&gt;«il Presidente della Repubblica non può essere messo in accusa che dalla Camera dei Deputati e non può essere giudicato che dal Senato»; &lt;/blockquote&gt;ma questo articolo si limita a provvedere alla specialità degli organi di accusa e di giudizio; diritto formale, dunque, non diritto materiale. La disposizione che riguarda i reati per cui possa procedersi si trova invece nell’art. 6 § 2 già citato, secondo il quale: &lt;blockquote&gt;«il Presidente della Repubblica non è responsabile che nel caso di alto tradimento». &lt;/blockquote&gt;Se le leggi, soprattutto quelle penali,  vanno interpretato così come suonano, mi sembra che il senso dell’articolo non possa dar luogo a dubbii: il presidente non dovrebbe essere penalmente perseguibile se non in quel solo caso, cioè di alto tradimento, caso che vedemmo d’altronde irrealizzabile: anche i reati comuni dovrebbero ritenersi esclusi. Che se poi fosse da seguire l’interpretazione del Duguit, secondo la quale per i reati comuni resterebbe ferma la perseguibilità, con la sola deroga dell’eccezionalità dell’accusatore (la Camera dei Deputati) e del giudice (il Senato), resterebbe a sapersi che il Presidente, processato ed eventualmente detenuto, continui nelle sue funzioni di Capo dello Stato. Se non continua, si domanda come avverrebbe la cessazione dall’ufficio, prima del giudizio. Se continua (come sarebbe nella logica del sistema), si potrebbe, senza eccessiva malizia, chiedere come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;farebbe il Presidente a convocare e presiedere il Consiglio dei Ministri o a ricevere un ambasciatore straniero che gli abbia a presentare le credenziali, invece che al Palazzo dell’Eliseo, in una cella della prigione della Santé”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;V. E. Orlando: da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Immunità parlamentari e organi sovrani&lt;/span&gt;,&lt;br /&gt;ora in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Diritto pubblico generale&lt;/span&gt;, Milano 1954, pp. 491-492.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;TESTI&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Costituzioni vigenti&lt;/span&gt; (tra le tante).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FRANCIA - Art. 26: “Nessun membro del Parlamento può essere perseguito, ricercato, arrestato, detenuto o giudicato per le opinioni o i voti espressi nell’esercizio delle sue funzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun membro del Parlamento può, nel corso delle sessioni, essere perseguito o arrestato per delitti o contravvenzioni senza l’autorizzazione dell’assemblea della quale fa parte, salvo il caso di delitto flagrante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun membro del Parlamento può, fuori sessione, essere arrestato senza l’autorizzazione dell’Ufficio di presidenza dell’assemblea di cui fa parte, salvo il caso di flagrante delitto, di procedimento autorizzato  o di condanna definitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La detenzione o il procedimento a carico di un membro del Parlamento è sospeso se l’assemblea  di cui fa parte lo richiede”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GERMANIA - Art. 46: “I) Un deputato non può essere perseguito, in sede giudiziaria o disciplinare, né essere in genere chiamato a render conto fuori del Bundestag per le opinioni espresse e i voti dati al Bundestag od in una delle sue Commissioni. Questa disposizione non ha valore nei casi di diffamazione e d’ingiurie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;II) A causa di un’azione, per la quale è prevista una sanzione, un deputato, solo dopo l’autorizzazione del Bundestag, può essere chiamato a rispondere od essere arrestato, salvo che sia colto nell’atto di commettere il fatto o durante il giorno successivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;III) L’autorizzazione del Bundestag è inoltre necessaria per qualsiasi altra limitazione della libertà personale di un deputato o per iniziare un processo contro un deputato ai sensi dell’art. 18.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IV) Ogni processo penale e ogni processo ai sensi dell’art. 18 contro un deputato, ogni arresto e ogni ulteriore limitazione  della sua libertà personale devono essere sospesi su richiesta del Bundestag”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SPAGNA - Art. 71: “1) I deputati e i senatori godranno dell’inviolabilità per le opinioni espresse nell’esercizio delle loro funzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Nel periodo del loro mandato i deputati e i senatori godranno inoltre dell’immunità e potranno essere arrestati solo in caso di flagrante reato. Non potranno venir incriminati  né processati senza autorizzazione della rispettiva Camera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Per le cause contro deputati e senatori sarà competente la Sezione penale del Tribunale Supremo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) I deputati e i senatori riceveranno un’indennità che sarà fissata dalle rispettive Camere”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BELGIO - Art. 45: “Nessun membro delle due Camere, durante la sessione può essere perseguito o arrestato senza l’autorizzazione della Camera di cui fa parte, salvo in caso di flagrante delitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuna coercizione personale può essere operata contro un membro di una delle due Camere durante la sessione, senza l’autorizzazione sopraindicata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La detenzione o la traduzione in giudizio di un membro di una delle due Camere è sospesa durante la sessione, e per tutta la sua durata, se la Camera lo richiede”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIAPPONE - Art. 50: “Salvo che nei casi stabiliti dalla legge, i membri di entrambe le Camere non potranno essere arrestati mentre la Dieta è in sessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualsiasi membro arrestato prima dell’apertura della sessione sarà lasciato in libertà durante il periodo della sessione stessa su richiesta della Camera”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 51: “I membri di entrambe le Camere non saranno tenuti responsabili al di fuori della Camera per i discorsi, i dibattiti o le votazioni fatte all’interno della Camera”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PAESI BASSI - art. 55: “Il re è inviolabile. I ministri sono responsabili”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 100: “I membri degli Stati Generali, così come i ministri, i commissari contemplati nel comma 2 dell’art. 113 e i funzionari contemplati dal comma 97 non possono essere perseguiti in giudizio per quanto hanno detto in seduta o hanno comunicato all’assemblea per scritto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Costituzioni non vigenti&lt;/span&gt; (tra le tante).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Citiamo, per prime, alcune costituzioni degli Stati del “socialismo reale” ormai cancellate dalla Storia perché perfino in talune di queste erano presenti forme d’immunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GERMANIA ORIENTALE (1968) – Art. 60: “2) I deputati della Camera Popolare godono dei diritti inerenti all’immunità parlamentare. Restrizioni della libertà personale, perquisizioni domiciliari, sequestri o procedimenti penali nei confronti dei deputati della Camera Popolare sono ammessi soltanto con il consenso della Camera Popolare stessa e, nei periodi intercorrenti fra le sue sessioni, con il consenso del Consiglio di Stato. La decisione di quest’ultimo va convalidata dalla Camera Popolare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMANIA (1965) – Art. 61: “Nessun deputato della Grande Assemblea Nazionale può essere detenuto, arrestato o sottoposto a procedimento penale senza l’autorizzazione preventiva della Grande Assemblea Nazionale, se è in corso la sessione, o del Consiglio di Stato, nell’intervallo tra le sessioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il deputato può essere arrestato senza autorizzazione solo in caso di flagrante delitto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CECOSLOVACCHIA (1948) - Art. 76: “Il Presidente della Repubblica non è responsabile dell’esercizio delle sue funzioni. Il governo risponde dei proclami del presidente emessi in connessione con le sue funzioni presidenziali”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 44: “I deputati non possono assolutamente essere perseguiti a causa del loro voto in parlamento e nelle commissioni parlamentari. Le parole da essi pronunciate nell’esercizio del loro mandato li espongono soltanto al potere disciplinare dell’Assemblea nazionale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 45: “Un procedimento penale o disciplinare nei confronti del deputato a causa di altre azioni o omissioni non può essere iniziato se non con il consenso dell’Assemblea nazionale. Qualora questa vi si rifiuti, il procedimento è definitivamente escluso”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FRANCIA (1946) - Art. 21: “Nessun membro del parlamento può essere perseguito, ricercato, arrestato o giudicato in dipendenza delle opinioni e voti da lui emessi nell’esercizio delle sue funzioni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 22: “Nessun membro del parlamento può, durante il suo mandato, essere perseguito e arrestato in materia criminale e correzionale se non con l’autorizzazione della Camera di cui fa parte, salvo il caso di flagrante delitto. La detenzione o il procedimento contro un membro del parlamento sono sospesi, se la Camera di cui fa parte lo richiede”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;v. anche FRANCIA (1791) – Tit. III, Cap. I, Sez. V, art. 7-8; Cap. II, Sez. 1, art. 2 (non riportiamo gli articoli – se ne da notizia perché è stato il modello dell’immunità di buona parte delle costituzioni europee successive).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ITALIA (1948 – Statuto Albertino) - Art. 4: “La persona del Re è sacra ed inviolabile”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 36: “Il Senato è costituito in Alta Corte di Giustizia con decreto del Re per giudicare dei crimini di alto tradimento, e di attentato alla sicurezza dello Stato, e per giudicare i Ministri accusati dalla Camera dei Deputati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi casi il Senato non è Corpo politico. Esso non può occuparsi se non degli affari giudiziari, per cui fu convocato, sotto pena di nullità”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 45: “Nessun Deputato può essere arrestato, fuori del caso di flagrante delitto, nel tempo della sessione, né tradotto in giudizio in materia criminale, senza il previo consenso della Camera”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;Testi di teoria costituzionale&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Niccolò Machiavelli – &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Discorsi sulla prima Deca&lt;/span&gt;, I, VII&lt;br /&gt;Hobbes – &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Leviathan&lt;/span&gt; cap. XVIII&lt;br /&gt;  Elements, p. II, cap. I, 12&lt;br /&gt;Constant – &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Principi di politica&lt;/span&gt; cap.XII&lt;br /&gt;Santi Romano – &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Corso di diritto costituzionale&lt;/span&gt;, Padova 1928, p. 323&lt;br /&gt;G.G.F. Hegel - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lineamenti di filosofia del diritto&lt;/span&gt; § 285 (sulle responsabilità del monarca)&lt;br /&gt;C. Schmitt – &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Verfassungslehre&lt;/span&gt; (trad. di A. Caracciolo) Milano 1984, pp. 251 ss., 325, 416 ss. (in particolare v. pp. 251 ss. le conseguenze del principio di distinzione dei poteri).&lt;br /&gt;Maurice Hauriou – &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Précis de droit constitutionnel&lt;/span&gt;, Paris 1929, pp. 532 ss.&lt;br /&gt;George Burdeau – &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Droit constitutionnel et institutions politiques&lt;/span&gt;, Paris 1980, pp. 552 ss.&lt;br /&gt;Maurice Duverger – &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Éléments de droit public&lt;/span&gt;, Paris 1981, pp. 117 ss.&lt;br /&gt;Per l’uso politico della legalità v. V. Lenin – &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’estremismo, malattia infantile del comunismo&lt;/span&gt;, rist. Roma 1974, pp. 90 ss.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, quando qualcuno si straccia le vesti per violata democrazia o conculcata uguaglianza, ciò significa che tutti quegli Stati ordinati nelle costituzioni sopra citate, non sono delle democrazie, perché in tutti la “giustizia politica” non si esercita nelle forme e per i reati di quella comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pretesa, quella di dare lezioni di democrazia e liberalismo a Francia, Belgio, Paesi Bassi e così via, che si commenta da sola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: A tutti una richiesta di collaborazione e di critica: se trovate un testo costituzionale in cui a un Giudice qualsiasi (purché non straordinario come Camere, senati, corti costituzionali, Tribunali speciali) sia consentito mandare in galera secondo norme ordinarie (e non speciali) Re, Presidenti di Repubblica, primi ministri, ministri, semplici deputati, segnalatemi quali siano e dove le possa trovare. L’invito è esteso ai giustizialisti di ogni confessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si prendono in considerazione disposizioni di Stati fascisti, comunisti (quelli residui), dittature, stati tribali e “falliti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-weight: bold;"&gt;Teodoro Klitsche de la Grange&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-6290807848853360244?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/6290807848853360244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=6290807848853360244' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/6290807848853360244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/6290807848853360244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2010/10/teodoro-klitsche-de-la-grande.html' title='Teodoro Klitsche de la Grange: Bibliografia per il lodo Alfano'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s72-c/Khalidi011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-1120378925364412097</id><published>2010-10-09T13:05:00.012+02:00</published><updated>2010-10-09T13:55:06.815+02:00</updated><title type='text'>3.1 Critiche occidentali: 1. Ma chi vuoi prendere in “giro”? - Sulle dichiarazioni promozionali della Nirenstein alla manifestazione “Per la Verità”</title><content type='html'>Homepage&lt;br /&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/10/dibattiti-e-analisi-2-la-israel-lobby-e.html"&gt;Precedente&lt;/a&gt; - Successivo&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TLBV-VeYvrI/AAAAAAAANHg/O9YYB_iow4g/s1600/occidente.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 190px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TLBV-VeYvrI/AAAAAAAANHg/O9YYB_iow4g/s200/occidente.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526011272188444338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pagina in costruzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Do qui inizio ad una nuovo serie di post da collocare necessariamente in questo blog dedicato alla militanza politica in Forza Italia, il cui nome può essere ormai tranquillimamente ripristinato, dopo lo sfascio in atto del vecchio “Popolo della Libertà”, dove palesamente non vi è nessun Popolo e nessuna Libertà. È anche vero che il possesso dei mezzi finanziari e del finanziamento pubblico, di cui si avvantaggia solo una ristretta fascia di Notabili, non consente nessuno spazio di espressione a quei numerosi elettori che non potendo scegliere che fra il peggio e meno peggio, hanno pensato di puntare le loro speranze sull’Uomo, che dovrebbe essere Berlusconi. Tra le testate che usufruiscono del detto finanziamento si trova «L’Occidentale» diretto da Giancarlo Loquenzi, organico alla Israel Lobby, e al quale mandiamo di tanto in tanto commenti critici agli articoli pubblicati. I commenti vengono pubblicati o non pubblicati a discrezione del Moderatore, che noi cerchiamo ogni volta di non indisporre seguendo scrupolosamente i criteri civilistici della pertinenza, continenza, veridicità. I nostri interventi erano sporadici, ma adesso decidiamo di dare loro sistematicità raccogliendole e ordinandole, in questo nostro blog, il primo di una serie di trenta su tematiche disparate, ma rigorosamente destinato al dibattito politico all’interno di un’area politica, dalla quale la stessa Lobby ha tentato di “cacciarmi” essendo io una voce non allineata, non addomesticabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;hr align="center"  width="40%" style="font-size:85%;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma chi si vuol prendere in “Giro”?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La signora Nirenstein va rilasciando &lt;a href="http://www.loccidentale.it/articolo/m.o.+nirenstein+a+gomel%3A+%22strano+modo+il+suo+di+aiutare+israele%22.0096732#comment-94067"&gt;interviste promozionali&lt;/a&gt; del seguente tenore: noi non intendiamo intervenire sulla politica del governo israeliano, che si sta dando da fare per cercare la pace con i palestinesi, cosa che a noi sta molto a cuore. Ci interessa contrastare la diffusa – dice lei - delegittimazione di Israele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obiezioni: a) La legittimità/non legittimità di qualcosa è un dato di diritto naturale e dai tempi di Antigone ognuno di noi con il cuore e con la mente è giudice sovrano di cosa è “legittimo” e cosa non lo è. La “legittimità” in quanto istituto di diritto naturale è cosa diversa dalla “legalità”: era “legale” lo Stato nazista allo stesso modo in cui oggi è "legale” lo Stato “ebraico e democratico”, fondato sulla pulizia etnica e sull’apartheid. Ma ognuno di noi ha per fortuna libertà di giudizio morale se ritiene che siano "illegittimi" i mille eccidi israeliani contro i palestinesi (ultimo a venir scoperto e documentato, da Joe Sacco, è  quello di Kahn Younis avvenuto nel novembre del 1956... La signora Nirenstein era pure lì presente come giornalista embedded?), Piombo Fuso, Mavi Marmara, la prigione a cielo aperto di Gaza, l’assedio per fame, gli omicidi mirati, l’altissimo numero di palestinesi in prigione per nessun motivo (altro che Shalit, soldato addestrato per uccidere!). La signora Nirenstein vuole coartare e impedire il libero giudizio morale di ognuno, compreso chi scrive, che non avrebbe nessuna soggezione ad un contraddittorio con la stessa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) A manifestazione avvenuta e sentite le registrazioni, dove di “verità” non ne è venuta fuori nessuna che già non si conoscesse e che coincide con quella contenuta nella risoluzione ONU che equiparava il sionismo al razzismo (mi dispiace per Albertazzi, ma è proprio così, anche se poi hanno fatto ritirare quella risoluzione veritiera), basta isolare l’intervento canoro di Riccardo Pacifici, il quale dice: i coloni? Le loro famiglie crescono ed hanno bisogno di più stanze per le loro esigenze. Quindi gli insediamenti coloniali possono continuare, come pure possono continuare i colloqui di pace, l’eterno “processo di pace”, che con ogni evidenza è la pace dei cimiteri, anzi delle fosse comuni dove sono stati ammassati i cadaveri spesso occultati di donne, vecchi, bambini. Ma chi vuol prendere in giro la signora Fiamma Nirenstein, di cui leggo che sarebbe lei stesso una “colona” avendo una casa o residenza nell’insediamento illegale di Giro o Gilo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui mi fermo riservando ad altro luogo una critica analitica di ognuno dei singoli interventi della manifestazione, dove non ho trovato nessuna verità che non fosse già nota e in ultimo descritta ancora una volta nel rapporto Goldstone né pietà per il popolo palestinese, espropriato della sua terra e ridotto in una condizione che rende invidiabile la schiavitù del mondo antico. È significativo in tutti i numerosi interventi come sia stato del tutto assente proprio il popolo palestinese, il convitato “di pietra”, se non per le manifestazioni di contestazione sulla piazza che pare vi siano state. È stato perfino teorizzato (Pezzana) che il “popolo palestinese” sia stato inventato dopo il 1967: prima non esisteva! È ancora significativo come l’annunciata e reclamizzata manifestazione si sia poi svolta a “porte chiuse” nel Tempio di Adriano e non “in Piazza di Pietra” come era stato annunciato pubblicamente, invitando chiunque volesse venire, anche solo per sentire le enormità che sono state dette. In piazza c’era infatti il popolo italiano che manifestava contro la politica estera del ministro Frattini, che all’interno del Tempio rivelava la sua “organicità” con gli organizzatori della “Verità”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-1120378925364412097?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/1120378925364412097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=1120378925364412097' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/1120378925364412097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/1120378925364412097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2010/10/critiche-occidentali-1-ma-chi-si-vuol.html' title='3.1 Critiche occidentali: 1. Ma chi vuoi prendere in “giro”? - Sulle dichiarazioni promozionali della Nirenstein alla manifestazione “Per la Verità”'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TLBV-VeYvrI/AAAAAAAANHg/O9YYB_iow4g/s72-c/occidente.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-3427767332991157315</id><published>2010-10-06T10:02:00.084+02:00</published><updated>2010-10-09T13:53:12.318+02:00</updated><title type='text'>Dibattiti e analisi: 2. La Israel Lobby e la politica estera italiana</title><content type='html'>&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/10/le-kippah-di-ciarrapico-e-i-nodi.html"&gt;Precedente&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/10/critiche-occidentali-1-ma-chi-si-vuol.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TKwxBdS687I/AAAAAAAANGw/AV1A1i7g8_U/s1600/israel%2Blobby%2Bmondadori.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 131px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TKwxBdS687I/AAAAAAAANGw/AV1A1i7g8_U/s200/israel%2Blobby%2Bmondadori.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524844743990375346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono stato forse il primo lettore italiano del volume di Mearsheimer e Walt, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Israel lobby e la politica estera italiana&lt;/span&gt;, appena uscì nelle librerie italiane. Mi proposi subito di indagare se anche in Italia potesse rintracciarsi un fenomeno a quello denunciato dai due politologi americani. Non mi proponevo la via della stampa di un volume analogo. L’investimento che ciò avrebbe comportato sarebbe davvero sproporzionato e non si confaceva al mio ambito disciplinare che è propriamente filosofico-giuridico, non sociologico. Con il tempo posso dire che il volume ha alcuni limiti, ma assolutamente trascurabile e che in ogni caso non tolgono nulla alla sua tesi fondamentale: un’angusta minoranza, una Lobby la cui attività è solo in minima parte nota, ed è cioè quell’attività pubblica che si può leggere sui media, ha in mano la politica estera della più grande potenza militare della terra ed esercita un’influenza che è contrastante con gli interessi politici della stragrande maggioranza del popolo americano e del mantenimento della pace nel mondo. Già il titolo “Israel lobby” anziché quello più spontaneo di “lobby ebraica” è una forma di autocensura per scongiurare la frustra e scontatissima accusa strumentale di “antisemitismo”: una parola magica con la quale dette lobbies pretendono di incutere timore e di stroncare sul nascere qualsiasi critica, qualsiasi discorso, qualsiasi pacato ragionamento. Una simile forma di “terrorismo” ideologico non credo abbia eguale nella storia a noi conosciuta. Se qualcuno qui leggendo pensa io stia esagerando, ebbene provi appena a riflettere su una parolina, “&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/10/le-kippah-di-ciarrapico-e-i-nodi.html"&gt;kippah&lt;/a&gt;”, che proprio ieri sotto i nostri occhi ha fatto dispiegare le batterie, credo non tutte, di cui una siffatta ed eguale lobby dispone, anche in Italia. Non viviamo nella globalizzazione? I poteri forti sono molto più e molto meglio collegati sul piano internazionale di quanto non lo siano i poteri deboli. Non lo Stato ha ormai passato il suo tempo, ma le Nazioni. Il capitale in cerca di profitto valica tranquillamente le frontiere in cerca della convenienza: senza scrupoli e senza altra logica ed etica che il puro profitto. I popoli e le masse umani sono scorte biologiche che possono tranquillamente essere mandate al macero e alla discarica, se non producono profitto. Questa e la logica e l’etica che ci governa, questa la nuova religione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricerca ha prodotto i suoi risultati, portando alla consolidata e definitica certezza che in Italia non solo esiste la stessa Lobby che condizione la politica estera italiana, ma è una lobby assai più oppressiva e opprimente per la duplice dipendenza dell’Italia oltre che dalla suddetta Lobby anche dal potente alleato, nostro vincitore nell’ultima guerra e nostro padrone dal 1945 ad oggi. Con oltre 100 basi militari americane in Italia, da noi stessi pagati in forma di perpetuo tributo di guerra, i nostri presunti e nominali governanti sono in realtà faccendieri che si contendono il favore del padrone indiscusso e incontestato. Hanno trasformato la nostra cultura, hanno inquinato la scuola, ci hanno fatto il lavaggio del cervello, pensano di poterci far credere oggi tutto quel che vogliono e domani il contrario di quello che ci hanno fatto credere appena ieri. All’interno di questo quadro generale di asservimento, già predetto da Vittorio Emanuele Orlando oltre mezzo secolo fa, si colloca in modo bipartisan la Lobby nostrana. Essa in fondo si basa da un punto di vista ideologico sulla demonizzazione che è stata fatta dell’intero nostro passato storico, sconvolgendo ogni angolo della storiografia, andando dal fascismo al risorgimento e giù giù fino agli esordi del giudaismo-cristiamesimo sulle costole della morente civiltà greco romana, dove almeno ognuno era libero di venerare il dio che riusciva più congeniale e senza che in nome di dio potessero venire giustificati massacri di ogni genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo scusa al mio lettore, ma ritengo necessario offrire un quadro generale prima di passare alla cronaca dell’evento che è annunciato per domani pomeriggio, dove una “lobbista”, la cui presenza in parlamento si deve al noto Fini e per effetto di quella “porcata” di legge elettorale che rivela in questo modo tutti i sua guasti. Sull’argomento dedicherò un apposito capitolo. A parlarne adesso si aprirebbe un’altra lunga digressione e mai più entreremmo in medias res, come vorrei invece subito fare. È però necessario seguire una certa gradualità, affinché chi legge e non sa certe cose, possa capire, se è questo che cerca: la comprensione della nostra quotidianità. La «Verità» su Israele è presto detta e non ve ne è un’altra: nel 1948 si svolse in Palestina una vera e propria pulizia etnica, cioè un genocidio. Quanti spossessati dei loro villaggi, delle loro case, di ogni loro avere, dei loro affetti e della loro memoria, ebbero la sventura di sopravvivere furono ridotti in schiavitù e in una perpetua condizione di inferiorità giuridica. Ho detto: schiavitù. Può sembrare un’esagerazione polemica, ma spiego meglio quel che ho detto. Leggendo uno dei tanti libri con cui mi sono andato documentando in questi ultimi due o tre anni sulla questione palestinese, mi sono imbattuto ieri sera in alcune righe, dove veniva descritto come i palestinesi “sopravvissuti” al 1948 e a tutte le successive, spesso sottratte alla nostra conoscenza, come l’eccidio di Kahn Younis del novembre 1956, si trovavano costretti a trarre il loro sostentamento materiale andando a lavorare in Gerusalemme, alle dipendenze di chi li aveva spossessati e ricevendo un decimo di salario: non è questa riduzione in schiavitù ancora peggiore di quella del mondo antico? Provare a riflettere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che successe nel 1948, ossia la pulizia etnica, ampiamente narrata in un libro dell’ebreo israeliano Ilan Pappe, che venuto a Roma per parlare in una sede universitaria, non ha potuto farlo, in detta sede, per motivi ufficiali ai quali nessuno ha creduto. Neppure il sionista Benny Morris può negare la realtà della pulizia etnica, anche se si arrampica sugli specchi per fornire una giustificazione ideologica al sionismo. Tanto è vero ciò che per impedire nuovi lavori storici che scendano in ulteriori dettagli il governo israeliano ha ben pensato di prorogare di una ventina di anni la secretazione degli archivi israeliani. Sappiamo anche che molti documenti compromettenti sono stati distrutti: chi poteva mai avere interesse a lasciare traccia dei propri misfatti. Ma questi misfatti sono desumibili prima ancora che dai documenti di archivio dalla stessa logica e dall’aritmetica elementare che abbiamo tutti appreso a scuola: non vi è nessun bisogno della demografia di un altro sionista demografo che risponde al nome di Pergola e si allarma e grida all’allarme, dicendo che i palestinesi che erano già la netta stragrande maggioranza della popolazione, quando nel 1882 sbarcavano in Palestina i primi coloni sionisti, ritorneranno presto ad esserlo, malgrado gli eccidi, le uccisioni, gli avvelenamenti programmati a lunga scadenza con l’inquinamento delle falde acquifere e del terreno stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fanno bene le Lobbies dislocate nei vari ambiti nazionali a rafforzare la loro presa sui presa sui media e a sguinzagliari i politici al loro servizio perché presto, molto presto dovranno affrontare la “decisione finale”, la “soluzione finale” del popolo palestinese. E dovranno faticare un poco a convincerci che si tratta di “autodifesa”, di “difesa legittima”, di “diritto all’esistenza”, di “esegesi biblica” e di osservanza della “volontà divina”. In un’altra delle suddette letture, esattamente un libro dell’ebreo Noam Chomsky, odiatissimo dai sionisti, anche se un altro ebreo di nome Gilad Atzmon, critica lo stesso Chomsky in quanto moderato ed in fondo anche lui un “sionista”, come “ebreo” e “sionista” si è pure dichiarato quel Richard Goldstone, che in quanto giudice messo davanti all’evidenza non ha non potuto non constatare i crimini di guerra e contro l’umanità commessi dal glorioso ed eticissimo esercito israeliano in Gaza durante “Piombo Fuso’, ebbene Chomsky ripete più volte nel suo libro, “Capire il potere”, questo concetto attentamente seguito negli Usa e credo anche in Italia: anziché comprare un carro armato è meglio spendere gli stessi soldi per comprare un politico, pardon, nel senso del tutto legale di finanziare la sua campagna elettorale ed assicurargli in questo modo l’elezione. La stessa cosa si può poi applicare a media, opinionisti, esperti, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul palco della piazzetta limitrofa a Montecitorio, non certo grande come piazza San Giovanni o Piazza del Popolo, sufficiente a contenere quel centinaio di persone che la lobby riesce a malapena ogni volta a portare in piazza, salirà il direttore di uno di quei foglio di propaganda diretta, evidente e dichiarata con cui si tenta di presentare impresentabili bugie, svolgerà questo ragionamento che ha fatto in altre occasioni: a) Esiste un debito morale dell’Europa nei confronti di Israele; b) Ad Israele deve essere dato il possesso della Palestina; c) In fondo, è la continuazione della stessa partita che si era incominciata a giocare con le Crociate, dove l’Occidente ebbe la grave colpa di ritirarsi dopo averci provato per qualche secolo. A questi individui serve poco obiettare ad esempio che è del tutto fantastico e chimerico parlare di un debito morale dell’Europa verso Israele, ma ove cià fosse è contrario ad ogni logica etica e giuridica che a pagare un siffatto debito debba essere un terzo che in nessun modo più imputato di una “colpa” che non ha commesso, venendo molestato, insidiato e spossessato in casa propria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discorrendo ho saltato un passaggio, che riprendo adesso. Ho detto che non possono esservi dubbi di sorta, per chi appena appena si vuol documentare, sulla “pulizia etnica della Palestina” nel 1948, che ha significato il dimezzamento della popolazione palestinese residente, la distruzione e cancellazione dalla carta geografica di oltre la metà dei villaggi palestinesi allora esistenti e vitali, nonchè la riduzione in schiavitù, nel senso specificato, della restante popolazione. Ma la propaganda che si legge ancora in un’agenzia quotidiana, in lingua italiana, ma forse scritta in Israele, come giustifica questo inaudito genocidio? Fatico a trovare una logica che stia a malapena in piedi. Dicono: non li abbiamo cacciati noi; se ne sono andati loro,  spontaneamente, perché glielo hanno detto gli altri arabi. Sono assurdità che neppure corrispondono alla dinamica dei fatti, che si può leggere in Ilan Pappe. Ma anche prese per buone simile assurdità che vuol dire? Se per una qualsiasi ragione io mi allontano da casa, per ferie, per farmi curare altrove, per mettermi al sicuro da una calamità naturale o bellica, ovviamente per un tempo strettamente limitato, non per secoli o millenni, non posso più tornare nella mia casa e perdo ogni diritto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È davvero l’abdicazione di ogni raziocinio umano ascoltare gli uni che pretendono di ritornare in patria dopo una chimerica e del tutto fantastica assenza di duemila anni (la distruzione del Tempio ad opera dei romani, seguita da altrettanto chimerica ed inesistente deportazione) e si nega un eguale diritto a chi per le suddette ragioni non si sarebbe assentato non più di due giorni o due mesi? Da una parte abbiamo un “diritto al ritorno” con il quale Israele assicura una casa, un alloggio e finanziamente ad ogni avventuriero che provenendo da qualsiasi parte del mondo si dichiari ebreo o si converta all’ebraismo e dall’altra si nega un eguale diritto al ritorno a chi è stato scacciato di casa e che ha avuto sancito un simile diritto anche dall’ONU? Se qualcuno riesce a trovare in questa pretesa un barlume di logica e di giustizia, deve trattarsi di un marziano o di un extraterrestre perché qui non si può rintracciare niente di umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per venire a noi, ad un tema che ci è più proprio, è da indagare e da considerare in tutta la sua portata la copertura giuridica, politica e morale che una così flagrante violazione di ogni principio di diritto, giustizia e umanità ha trovato e trova presso i nostri politici, i cui nomi e i cui volti vedremo ancora una volta sul palco, magari dopo le vicende di questi giorni anche con il kippah in testa. Infatti, un senatore, in contrapposizione polemica a Ciarrapico, ha diramato alle agenzie la notizie che avrebbe comprato (con i soldi del contribuente) 134 kippah per farne dono a ogni senatore eccettuato il solo Ciarrapico che avrebbero dimostrato di non gradire il copricapo ebraico. E dunqe possibile che vedremo sul palco qualcuna di queste “kippah” ricevute in dono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’ulteriore riflessione viene qui spontanea. Naturalmente, i nomi già annunciati a questo scopo sono liberi di salire sul palco e di sostenere la causa, anzi la “Verità” coniata in israele da un apposito ufficio di propaganda per l’estero, detto Hasbara con parola ebraica. Per dimostrare cosa a chi? Finché si riuniscono in segrete stanze per concertare cose segrete, a noi comuni mortali, tanti Signor Nessuno, non è dato neppure tecnicamente sapere. E non abbiamo certo un Mossad al nostro servizio, un servizio non solo di spionaggio o di intelligence come si suol dire, ma un servizio di veri e propri sicari che commettono omicidi in ogni parte del mondo e che organizzano quei “false flag” che ormai sono una costante dell’informazione date dai media. Un lettore appena un poco intelligente, che continua a comprare i giornali nelle edicole o ascolta regolarmente i telegiornali della sera, deve ormai chiedersi a ogni notizia: sarà vero o è la solita bufala, che magari viene riconosciuta come tale pochi giorni dopo o anche qualche mese dopo, quando ormai ha esaurito la sua funzione. Si noti un fatto risaputo: la bufala ha l’evidenza delle prime pagine, mentre la smentita – se viene dato – trova appena un trafiletto, di cui nessuno si accorge. Ho al riguardo da raccontare cose interessanti, di prima mano, che mi riguardano direttamente, ma riservo ciò ad un’altra storia. Qui mi mantengo sul filo del discorso, che sarebbe «Per la Verità di Israele», una verità che stiamo qui cercando di indagare per come la Israel lobby nostrana ce la vuole spacciare. Dobbiamo fare delle pause perché qui il discorso è lungo e la nostra scrittura (e relativa revisione) è in tempo reale. Se dovessimo seguire le tecniche e i tempi della carta stampata, sarebbe come dice Hegel a proposito della Nottola di Minerva, dando l’immagine della filosofia che viene sempre sul far della sera, quando i fatti si sono già svolti e la manifestazione è finita. Il nostro tentativo è qui di riflettere sul presente durante il suo divenire: la scrittura, come forma artistica, chiaramente ne risente. Ma io ho già detto che il mio scopo non è la “forma” ma il “contenuto”. Non voglio disprezzare la “forma”, ma può aspettare, mentre il “contenuto” ha una diversa impellenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai miei lettori di “Civium Libertas”, che per avventura capitassero qui, spiego ancora una volta che questo blog uno spazio virtuale di militanza all’interno della vecchia Forza Italia, poi diventata PdL, ed ora anche in fase critica di ridefinizione. Ho appena avvisato la mia base, in Calabria, dell’aria che tira a Roma ed ho chiesto di sapere di quale aria tiri invece in Calabria. Certamente, fino a tempo fa, potevo formalmente definirmi “Coordinatore provinciale dei Clubs FI in quel di Reggio Calabria”. Alemanno aveva detto pubblicamente che “avrebbe verificato”. Spero che lo abbia fatto e magari si degni di avvisarmi. Mi auguro di non dover convivere con lui nella nuova aggregazione, depurata dai finiani, ma certamente non gli confermerò il mio voto come sindaco e nessuno mi potrà costringere a farlo, restando io un militante di FI. Sarebbe meglio per me se Alemanno ritornasse ad essere quel che era e che tutti in Roma sanno. Nel webmagazine de “L’Occidentale” compare la locandina della manifestazione della signora Nirenstein, la cui presenza nel PdL o in Forza Italia o credo nella futura aggregazione finiana, che io leggo non “Futuro e Libertà”, ma un Futuro senza Libertà e senza Dignità. Ciò che succede giorno dopo giorno sotto i nostri occhi è la dimostrazione di ciò che dico. Purtroppo, è ormai invalso il disprezzo per il linguaggio. Siamo lontani dalle indicazioni evangeliche di semplicità del nostro dire, che deve essere “si si no no” o dire “pane al pane e vino al vino”. Qui si spaccia impunemente la Menzogna per Verità e si usa la parola Libertà tanto più spesso quanto più viene a mancare ogni Libertà, ad incominciare dall’interno stesso del PdL, dove non si trova per nulla il “popolo”, cioè la democrazia interna delle decisioni e dei dibattiti, e meno che mai la “Libertà”. Il vergognoso linciaggio a cui abbiamo assistito verso un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;senatore&lt;/span&gt;, cioè Ciarrapico, è una clamorosa constatazione di vera mancanza di libertà e dentro l’istituzione del Parlamento e dentro i partiti stessi, di maggioranza o di opposizione: non fa differenza!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel prosieguo di questa riflessione mi avvarrò dunque dei “documenti” che appaiono su “L’Occidentale” di Loquenzi, dove i miei “commenti” appaiono o non appaiono, a seconda che siano graditi al moderatore. Posso dire che i documenti finora apparsi sono di una grande inconsistenza concettuale: sono ideologici, falsi, propagandistici. I “commenti” che vi si leggono sono in genere la classica “spalla”, fornita da un vero e proprio esercito di Troll reclutati dai servizi israeliani e dalla stessa Lobby. Io stesso ricevo richieste di “arruolamento” per fare quel lavoro che poi vedo altri fanno. Quindi, bisogna depurare il nostro dibattito dalla presenza di “troll”, “pappagalli”, “megafoni”, gente dall’insulto e dalla minaccia pronta. Non chiariamente una “pulizia etnica”, ma una pulizia morale e concettuale: in democrazia si deve sentire il parere di tutti, ma se uno non ha argomenti e sa solo offendere e insultare se non addirittura minacciare, allora non vi sono più margini di dibattito politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come non vi sono margini di dibattito con quelli che salgono sul palco, facendoci sapere che andranno e sottoscrivendo il proprio nome, che non ci mette per nulla soggezione, anzi ci conferma nella cattiva opinione che già ne avevamo. Non potrò mai dimenticare il vicecoordinatore Cicchitto che durante il massacro di Piombo Fuso era dalla parte dei carnefici anziché delle vittime. Devo però dargli atti di una risposta che mi diede in un primo convegno dello stesso genere, presente le stesse persone (Aznar, Fini...), quando gli chiesi qualificandomi come coordinatore provinciale se non essendo per nulla d’accordo con quello che il vicecoordinatore nazionale diceva dovessi per questo uscire dal partito. Rispose saggiamente e sensatamente di no. Era il minimo che potesse dire, anche se è implicito che io sarei rimasto ai margini. Ma adesso le cose cambiano un poco. Sento dire che i Notabili in procinto di passare  chi di qua chi di là, bussano alla base e ai quadri intermedi per portarsi indietro un poco di truppo. E no, cari, avete capito male! Non siamo tutti fessi, clienti e servi, come voi pensate! Con una Fiamma che sale sul palco e noi lì ad applaudire. E no, cara Fiammetta, portati sotto il palco i “coloni” dei “territori occupati”, si noti: “territori illegalmente occupati”, dove dico lei abbia una residenza, in Gilo (= mai coperto, mai messo piede in Israele e spero mai dovercelo mettere), né mediaticamente “territori” o “territori contesi”, secondo quella sistematica “fabbricazione del falso”, cui i nostri media sono abitualmente dediti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un ordinario esempio di ordinario razzismo lo si trova in questo brano odierno del “Foglio”, il cui direttore in questo momento è stato annunciato sul palco della signora Fiammetta Nirenstein: &lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“…&lt;span class="icMedium"&gt;La presenza delle sottoculture musulmane in  Europa è un argomento di cui i media si occupano regolarmente e  rappresenta un fattore significativo nel dibattito politico e nel  momento delle elezioni.&lt;/span&gt;” (Fonte)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;Per molto meno, per aver osato dire la parola “kippah”, un senatore della repubblica, è stato messo alla “gogna”. Questo genere di razzismo non è assolutamente un fatto marginale, ma è coessenziale a tutto l’arco di esistenza dei sionismo. Costoro vogliono convincerci con la sola forza della propaganda, con la sua reiterazioni, magari in bocca a voci istituzionali (deputati, ministri, “opinionisti”...) che l’«onore», la “sicurezza” dell’Occidente stiano nel massacrare un popolo innocente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contemporaneamente (e come non notare la simultaneità?), un nuovo “caso” campeggia sulle pagine del quotidiano “La Repubblica”. La firma a cui si deve il nuovo “caso” avrebbe dovuto comparire in giudizio per un similare precedente, ma si è ben guardato dal costituirsi in giudizio e la prima udienza che avrebbe dovuto svolgersi il 29 di settembre è stata rinviata al 15 aprile. E poi dicono che Berlusconi parla male dei giudici e del processo penale e civile in questo paese. Ma siamo in Occidente, mica in Iran! Ma questa è altra storia, che magari narreremo in altro post. Non dispongo purtroppo della diretta della manifestazione, alla quale avrei andare andare come osservatore, ma ne sono stato sconsigliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il materiale propagandistico che viene sfornato si distingue per la sua acritica reiterazione, ma non per la sua forza argomentativa. Ad esempio, ho visto un video della signora Fiammetta che svolge un curioso ragionamento: l’ONU se la prende con noi, mentre ci sono in giro altri crimini, in primis l’esistenza stessa dell’Iran, che in più di un secolo non ha mai mosso guerra a nessuno, ma ha la grave ed imperdonabile colpa di non essere succube di Israele, che tramite USA pensa di poter fare il gendarme in un Medio Oriente ridotto nelle condizione di asservimento quale si trova l’Europa dal 1945 ad oggi. Noi in Italia godiamo, a nostre spese, della presenza di 114 basi americane, ma come ha detto un bello spirito che siede o siedeva in parlamento: vigilano sulla nostra libertà! Una libertà alla quale chiaramente noi stessi non siamo in grado di badare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fronte della massiccia propaganda, fatta di pezzi uno più insulso e menzognero dell’altro, credo che si possa opporre una formula matematica, una semplice equazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Israele = pulizia etnica della Palestina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non credo che quanti saliranno o in questo momento stanno parlando dal palco, se la manifestazione ha il suo corso, potranno confutarla. Credo che i soli svolgimenti che potranno dare è che si è giusto ripulire etnicamente la Palestina, perché esiste una pretesa... biblica! Ed è poi colpa degli stessi palestinesi se soffrono quel che soffrono. La titolarità della Shoah offre poi titolo giuridico per infliggere ogni sofferenza possibile a terzi in nessun modo responsabile del noto evento storico, per il quale non è neppure consentita la discussione storica, pena il carcere, come in Germania (200.000 casi!), o la “gogna” girata in contemporanea sui media con la solita sfilata di politici uno più ignorante dell’altro, ma desiderosi di aprire bocca su ogni cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro brano proveniente dallo stesso autore e dalla stessa fonte: &lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;«…Eppure il mondo occidentale dovrebbe occuparsi in modo urgente del piccolo Israele. Perché? Perché rappresenta una piccola oasi di libertà in un ampio deserto di tirannide». &lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;Ma quando mai? di cosa parla costui? E sarebbe questa la “verità” che ci si vuole rifilare? Mai menzogna fu più menzogna! Vi è se mai da chiedersi fino a quando si potrà insistere con un questo disco rotto, confutato sul piano storico da libri e documenti, per adesso fruiti da una ristretta fascia di “persone più istruite” – cosa assai temuta da un Benny Morris –, ma domani in un arco di tempo più ridotto rispetto a quello previsto da Gramsci è destinato a diventare “senso comune”. Il tono dell’articolo è quello dello “scontro di civiltà”, ma già la nostra costituzione, se venisse presa sul serio, sancisce il rifiuto assoluto della guerra. Costoro pensano di poterci far ballare le danze che tornano loro comodo. Quanto poi alla “libertà”, di pensiero, di parola, di insegnamento, la stiamo assaggiando su un altro canale che gira in contemporanea. “Opinioni” non ammesse, che non sono “pensiero”, ma sono “crimini” perseguibile. A dare ascolto a costoro ci dovremmo preparare ad un catechismo delle opinione consentite, di ciò che permesso pensare e di ciò che non lo è. E mi parlano di “tirannide” altrove, mentre noi godiamo della più squisita e vasta libertà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora un esempio e po spengo per non alzare il tono polemico, avendo deciso di contenermi più che posso davanti a tanta improntitudine e sconcezza: &lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;«Vogliono distruggerlo perché vogliono distruggere noi. Quando gli israeliani lottano per difendere la libertà della propria terra, lottano per tutti noi, che ce ne stiamo lontani dal fronte, in Europa e in America».&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;Se è questa la verità che la signora Fiammetta, ci voleva far sentire, ed in quel “ci” sarei anche io compreso, allora è il caso di dire: “no, per favore, la smette con queste sconcette e con questi autentici insulti all’intelligenza di chi molto più di lei si sente cittadino di questo paese, non avendo che una e una sola patria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, ancora un fuor d’opera. Questa che segue è troppo grossa per passare inosservata: &lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;« Da americano, i cui antenati hanno combattuto per la libertà durante la rivoluzione americana e la guerra civile, e i cui zii hanno combattuto in guerra per distruggere il mostro nazista, stare al fianco di Israele significa, molto semplicemente, riaffermare la libertà per cui queste persone hanno messo a repentaglio la propria vita e che io ho avuto la fortuna di ereditare. » &lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;Ma che dici? E lo sterminio degli indiani? La tratta dei negri? Hiroshima e Nagasaki? Tutte le sozzure del mondo che recano la firma di CIA e Mossad e che a noi sono noti per la minima parte? Lo stesso 11 settembre su cui la maggior parte degli stessi americano nutrono dubbi inquietanti sugli effettivi responsabili e autori? Il milione e passa di morti che è costa la guerra in Iraq, iniziata con una menzogna e solo per fare la volontà di Israele? Di tutto questo non sai nulla o fai finta di non sapere o invece ben sai di mentire, sapendo che noi sappiamo che tu menti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;I documenti che mettono in rete per supporto della manifestazione che a quest’ora dovrebbe essere terminata sono autentici pezzi di delirio, che ritengo confidino solo sulla forza stanca e ripetitiva della propaganda, sparata come i pezzi di artiglieri in uso da Israele, anzi i missili lanciati dai droni, che si caratterizzano per la loro mancanza di contradditorio: &lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;«…L’aggressione ideologica contro Israele è cresciuta a dismisura. Di giorno in giorno, di ora in ora, in lingue diverse i media non fanno altro che annunciare enormi falsità. Israele è lo stato “nazista e fautore dell’apartheid”, l’aggressore “coloniale”. Bella trovata. Il sanguinario imperialismo musulmano e l’apartheid sessuale e religioso dell’islam vengono negati e proiettati su Israele. Israele è essenzialmente e sostanzialmente “malvagio”. Nel 2005 Ahmadinejad affermò che Israele avrebbe dovuto essere “eliminato dalle carte geografiche”».&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt; Qui l’obiezione è fin troppo facile, a portata di ragazzino delle elementari, che sappia della pulizia etnica del 1948, dove vennero distrutti oltre la metà dei villaggi palestinesi, i cui nomi furono poi per davvero cancellati dalla carta geografica. Ormai, sono apparsi sulla rete numerosi articoli che spiegano l’esatto contesto della frase di Ahmadinejad e la falsificazione che ne è stata fatta. Ma costoro continuano imperterriti con la stessa cantilena. Poiché non è possibile che non sappiano, ecco allora che abbiamo una prova ulteriore della loro menzogna, del loro mentire sapendo di mentire e che noi sappiamo che mentono. Forse calcolano, come Benny Morris, che noi siamo soltanto una minoranza, la parte più istruita, mentre a loro interessa la maggioranza ignoranza a cui si può rifilare ogni menzogna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;COMMENTARIO CRITICO&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="sommario"&gt;SOMMARIO&lt;/a&gt;: 1. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/10/dibattiti-e-analisi-2-la-israel-lobby-e.html#uno"&gt;Messaggi di Schifani, Fini, Berlusconi&lt;/a&gt;. – 2. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/10/dibattiti-e-analisi-2-la-israel-lobby-e.html#due"&gt;Le “menzogne” di Paolo Mieli&lt;/a&gt;. –&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mentre ascolto e riascolto comodamente la registrazione della manifestazione, durate oltre 3 ore, procedo a commentare i sonori degli interventi, che subito presentano problemi tecnici e si inceppano&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nel riprovare trovo una &lt;a href="http://www.radioradicale.it/scheda/312617/per-la-verita-per-israele-collegamento-con-fiamma-nirenstein-sulla-maratona-oratoria-in-programma-il-7-ott"&gt;registrazione&lt;/a&gt; della Nirenstein, sulla quale avevo scritto alcune righe di commento, che non ho la pazienza di ricomporre. Le solite sciocchezze da cui è inutile tentare di trarre lumi. La signora punta sulla forza degli “amici” mobilitati ed è un suo pio desiderio che i convenuti rappresentino unitariamente il mondo intellettuale italiano. Come già per i palestinesi, l’onorevole signora è del tutto persuasa che gli altri non contino e non esistano. È la politica che il sionismo ha seguito in Palestina fin dal 1882, anno del primo insediamento coloniale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; In questo “Proemio” annoto alcune sensazione generali, rinviando poi alle singoli analisi. Fino a questo momento, davvero si può toccare con la mano la massa di incompetenti ed ignoranti che sono stati riuniti: non sanno neppure quel che dicono. Albertazzi che finisce in azzi, l’ha proprio sparata grossa e fa cadere in verticale la stima che pure ne avevo come attore.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se la forza della “verità” è nei suo argomenti, qui di forza non ve ne è per nulla: almeno fin quello che ne ho udito adesso e sono oltre tre ore di emerite ed onorevoli c* Beh, diciamo che devo ringraziare la signora Fiammetta per aver messo insieme un così ben assortito campionario.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ahi! Sto sentendo Raffaele La Capria, che crede di essere intelligente e parla di “diritto di esistenza”, la solita tiritera, ma non si pone neppure per un istante il problema della cancellazione sistematica del popolo autoctono dei palestinesi: lo hanno sempre detto: non esistono!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Questa è nuovo: l’«odio di sè» che non è più riferita agli ebrei antisionisti, ma all’Occidente stesso! Il fatto di starmene seduto qui comodamente a casa mia, sentendo le registrazioni, mi consente quei commenti liberi, che non scrivo e che non sarebbero stati altrimenti possibili.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Impagabile Antonio Martino: dà a D’Alema del ministro non laureato, ma per la verità non dimostra di essere più intelligente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Un guerrafondaio!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ed una dichiarazione di guerra al “nemico interno”, cioè a tutti noi. Stiamo attenti! Questi ci voglione mettere in galera, anche se stiamo zitti. Ci faranno l’analisi del cervello. Rutelli adesso che tura fuori il bambino ebreo dell’82, quando infuriava Sabra e Shatila: rinvio a Robert Fisk, Il martirio di una nazione. Che c... Non tiene minimamente in conto che sionismo significa pulizia etnica: se è ignorante, non possiamo farci nulla.&lt;span&gt; Speriamo, ci diano il diritto di stare alla larga da tutti costoro, che purtroppo ci hanno tormentato con il loro governo sulla nostra pelle. “Democrazia e libertà...”, ma che dici???&lt;/span&gt; Mamma mia, quant c....&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tutti chiusi in una sala: non sono uomi di piazza. E la piazza è il popolo. Vedo affacciarsi Pacifici. Parla uno in inglese: non lo considero. Un “dissidente” siriano. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ricordo alla precedente manifestazione di un rabbino con tanto di barba che pretendeva da me per strada che gli rispondessi in... ebraico!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Belli quelli che vengono in lista. Non avrei potuto ridere di più e lo spettacolo è bello lungo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Me lo posso rivedere e risentire. Se è vero quello che dice il vecchio Hegel, e cioè che il razionale è il reale e il reale è razionale, qui certamente non vi è nulla di razionale e forse neppure nulla di reale. Cerco sempre di mantenere la necessaria obiettività, anche decidendo di stare dalla parte della vittima e non del carnefice, ma qui siamo veramente in una mancanza assolutà di razionalità, di umanità, di giustizia, di senso elementare dell’equità: un popolo, quello palestinese, è stato cacciato dalle sue case, viene ucciso ogni giorno, e questi pretendono di fondare un diritto, una verità, una legittimità sul principio della pulizia etnica. Sta parlando Gigi Battista!!! Sta facendo pubblicità a Moffa... anche lui sul “cosiddetto Olocausto”! Bisogna mandargli il testo di Sion Segre Am&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ar sul «cosiddetto olocausto». Eccolo, lui! Pacifici con la bandiera di Israele!&lt;/span&gt; “Romano” e ”italiano”&lt;span style="font-style: italic;"&gt;? E i milioni di bambini palestinesi e iracheni? Non esistono! Già, i “dissidenti”! Due popolo due stati = la formula dell’inganno in attesa del completamento della pulizia etnica, del tranfer!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bella questa di Riccardo: i coloni fanno figli e si allargano, dunque hanno bisogno di stanze in più. La pace la faremo lo stesso!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ora tocca a Fiammetta: è emozionata, proprio comen una bimbetta!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;C’è l’ha con l’ONU, cioè con il mondo, che ha il gravissimo torto di condannare Israele. “Le donne che si scelgono il marito che vogliono...”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E con questa bandiera ci vuole portare in guerra contro 70 milioni di iraniani e ci chiede di avallare la pulizia etnica della Palestina. Mamma mia! Odio, odio, odio... bugie, bugie, bugie.. ma quale la Verità? Quando ce la racconterai?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non riesco a sentire neppure una verità tutta tua e solo tua, che stia per lo meno in piedi con i canoni della logica.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Costoro parlano solo perchè aprono la bocca, ma senza considerare minimamente il giudizio di chi ascolta: non esiste e non è essenziale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Legge l’intervento, ma per lei non valgono gli inviti alla brevità: è la padrona di casa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;È melensa e non lo sa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Aznar: c’era pure l’altra volta! Israele non è Oriente, ma Occidente. E dunque la pulizia etnica ha raggiunto il suo stadio finale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Vaglielo a dire agli islamici. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Israele una parte di questo Occidente»? E dunque: colonialismo e razzismo?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Arriva Frattini! Per nostra disgrazia ministro degli esteri, dopo il ministo “non laureato”.  Io posso andare in casa di Frattini, cacciarlo e difendere la mia “diritto ad esistere” ed abitare a casa sua: questo il tenore del discorso di un ministro degli esteri che non può non conoscere la creazione propagandistica della cancellazione di Israele dalla carta geografica da parte dell‘Iran, mentre queste cose sono state fatte proprio da Israele verso i palestinesi. Questa la politica estera italiana, in bocca a Frattini... ahi ahi, ce l’ha con la rete!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prepariamoci ad una interruzione delle trasmissioni! &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La politica della doppiezza, che fu già della Gran Bretagna, non portò bene.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Si potrebbe chiedere: e dove sta qui il contraddittorio? Non è previsto!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Anche lui con Shalit! La propaganda deve aver investito molto in questo capitolo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Una certa Latella parla di... «stupidaggini». Appunto!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Luca Barbareschi: un’uscita che suona: siccome sono “evoluti” mentre gli altri sono arretrati, allora Viva Israele!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In fondo, in fondo è un bene poterli vedere in faccia senza dover ricorrere ad uno “spionaggio” per sapere chi sono, cosa dicono, come la pensano. Parla Ernesto Galli Della Loggia, un “opinionista” misura ed espressione di ciò che pensiamo e possiamo pensare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Malfa figliolo, dice di Frattini: “L’Italia che parla...”: e chi assolutamente non la pensa come voi non è l’Italia? Penso esattamente il contrario e ne sono perfettamente convinto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Mah! Uno peggio dell’altro ed è inutile aspettarsi da loro un minimo di approfondimento, che si potrebbe avere perfino dai propri “nemici”. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In fondo, se parlano tanto di “legittimità” di Israele vuol dire che sono convinti del contrario e vorrebbero farci cambiare opinione. Mammia mia! Parla Furio Colombo... L’uomo dell’altoparlante!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Dice però una cosa interessante. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Voglio risentire la registrazione: dice che «sono in pochi» quelli come lui “appassionatamente” a favore di Israele. Ancora il suo essere stato “bambino”. Questa è l’unica cosa interessante e che ci fa sperare. Ha finito ma lo voglio risentire.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dice una cosa importante: pur essendo in tanti nella minuscola sala, sono “minoritari” nel paese in quanto Israel lobby. Un dato confortante. Forse l’unica verità che è stata detta finora. Tutto il resto è propaganda così becera da mettere in rischio la nostra necessaria capacità di autocontrollo. E lo voglio sentire per la terza volta, lasciando perdere Vernetti, che fa... l’elogio di «Informazione Corretta»! Il “mondo alla rovescia”! Già, l’hai detto!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Il conduttore si affanna a dire che sono “moltissimi” quelli che vogliono parlare ed invita ad essere brevi. Ma dicessero delle cose che meritano di essere ascoltate, per trarne qualche serio motivo di ripensamento, ma non si odono altro che cose che confermano nella cattiva opinione che già si aveva di loro. In questo senso, la manifestazione è un insperato successo per gli antisionisti. Se questo è il sionismo, possiamo essere ben certi che non siamo in essere nell’esser contro&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un’altro che parla in inglese: evidentemente, per far numero e riempire la sola, dovevano chiedere rinforzi dall’estero. Mentre parlava in inglese un altro oratore sono andato a mangiare qualcosa, e dicevo, a proposito di democrazia: ma se non vi fosse stata questa legge elettorale, qualcuno avrebbe mai votato la signora Nirenstein e tutti gli altri della Israel lobby che in parlamento stanno facendo quel che fanno? Se dobbiamo chiederci attraverso quali meccanismo la Lobby si è insinuata nei gangli del potere, questa può essere una validissima risposta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Parla la Voce del Padrone: l’ambasciatore di Israele!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Aria fritta e rifritta che neppure merita di commentare&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Antisemitismo, antisionismo... sono proprio convinti che siamo dei c.... a volerci rifirare sempre le stesse frottole.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Con l’«antisemitismo» vogliono camparci fino al 3000!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vengono fatti tutti i nomi dei sionisti, che vengono ringraziati e lodati: li possiamo in questo modo conoscere senza rischiare di sentirci dire che compiliamo delle “liste nere”, come è successo ad un poveretto che aveva soltanto preso un elenco più che pubblico, dandone però un giudizio di demerito anziché di merito.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Parla Magdi ah ah Cristiano Allam, che vuole mandare mandare in galera con legge europea chiunque si azzardi a criticare Israele. Salto la signora Boniver! Di una così bella signora non si può dire nulla e con la sua bocca può dire tutto quello che vuole. È la mamma di Shalit! Arriva Gianni, l’Alemanno! La frottola della più antica comunità del mondo: Shalit cui ha dato la cittadinanza onoraria. Mah!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Glielo detto: ma Mordecai Vanunu? Non ce il rischio che risponda.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ciarrapico, dove sei!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Noi”, ma chi?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Parla Rosa che scrive sul “Foglio”!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Legge il compitino che si è scritto a casa: sembra il marchesino Eufemio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pure un russo! Ma hanno dovuto setacciare tutto il mondo per riempiere la sala.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Son davvero tanti, forti e tremendi.&lt;/span&gt;  Nessun senso della realtà. Ma costui ha forse avuto notarietà per qualche scoop giornalisco, camorra o simili? Ahi, ahi! Deprimente, quando qualcuno apre bocca su cose che non conosce neppure lontanamente. Anche per lui il palestinese, il profugo cacciato, ammazzato e umiliato “non esite”, ma i gay! Quelli che si che esistono! Ci ha detto la sua... “verità” e ci ha dato davvero un grande contributo di conoscenza, che ci ha fatto crescere tutti, grandi e piccini. Dice il conduttore: molti posti in sala si sono liberati! La sala non si vede mai, ma solo il podio da dove parla l’oratore. Ma la sala è già vuota.&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Suspance... Il video di Saviano che ci dice la sua verità fatta di immagini. Quali? Lo sguardo a Tel Aviv! Un centinaio di nazioni formano Israele: appunto, la schiuma della terra, giunta lì per cacciarne gli autoctoni, gli indigeni. La casa dei gay! È questo sarebbe un “discorso politico”! Un buon numero di discorsi è in inglese: mi riposo, volendo ascoltare tutto di un fiato la lunga registrazione di oltre tre ore. E farne una bozza di commento in estemporanea, salvo poi tornare sui dettagli. Spesso le prime intuizioni sono le migliori. Al di là delle singole cose dette, spesso di nessun valore intrinseco, è da chiedersi cosa credono di aver portato a casa gli organizzatori, quale risultato politico che non abbiano già. Intanto proprio domani dovrebbe esserci in Roma una ben diversa riunione: quella degli organizzatori della nuova Flotilla. Parla Sgarbi, personaggio incredibile, il quale dice che “non si può non essere ebrei”. Per fortuna si! Anche lui la storia dell’«amico ebreo»: non ho la fortuna di avere “amici ebrei”. Mi è rimasto impresso Sgarbi per averlo sentito rispondere in un dibattito che le 114 basi americano, ci stanno - a nostre spese - per difendere la nostra libertà! Lo Stato di Israele una necessità della storia, chiaramente a tutte spese degli autoctoni palestinesi: un dettaglio trascurabile a fronte della “condizione dello spirito” che è l’essere ebreo. Poveri noi che non abbiamo spirito! La tiritera contro Teheran, secondo la più trita propaganda israeliana. Non poteva non dire c... al suo solito! Caspita mi sembra di averlo visto già quel giovanotto che viene dall’Iran ed è un traditore del suo paese: era alla stessa manifestazione sulla destabilizzazione degli stati mediorientali, che la signora Fiammetta aveva organizzato anni addietro e di cui ho dato altrove ampia recensione. Ero accanto ad una giornalista del “Messaggero”, mentre provavamo compassione per lui e per il suo prestarsi al gioco in danno del suo paese. I traditori mettono sempre tanta tristezza. Forse non si rende conto di quel che fa e di quel che dice. Eccolo Trigano: il collega “filosofo”! Bah! Siamo una grande, grandissima famiglia, dove si trova proprio di tutto, ma di tutto! Mi astengo perché anche lui, stando in Italia, pensa di poter parlare in italiano. Ed in fondo l’Italia non è che una lontana provincia dell’Impero, anzi una sottoprovincia di Israele. Almeno così credono nella sala adiacente a palazzo Montecitorio. Mi chiedo se tutta questa gente venuta dall’estero, sia venuta a proprie spese: ne dubito. Ed allora ecco il vile “denaro” che entra in gioco. È la ventesima volta che il conduttore invita ad occupare i posti vuoti in sala: evidentemente chi sta fuori non ha nessuna voglia di entrare e preferisce stare sulla soglia: o si vergognano o sono osservatori, quale anche io avrei voluto essere, se buone ragioni non me ne avessero sconsigliato la cattiva frequentazione. Caspita, ma parlano tutti in inglese! Li hanno portati e riuniti tutti a Roma! Nella sala applaudono, ma non è difficile procurarsi un pubblico che applaude in una sala programmata. Ma non era in piazza, una piazza aperta al pubblico, al popolo romano e italiano, quella in cui avrebbe dovuto svolgersi la manifestazione? Magari a piazza San Giovanni, dove storicamente si svolgono gli assembramenti di popolo! No, la piazza non è per loro. I loro luoghi sono le segrete stanze dei bottoni. Costoro se ne infischiano del popolo, se non per ingannarlo e sfruttarlo in ogni modo. Li voglio vedere in faccia... La traduttrici è sfinita! Tanti nomi da ricordare e annotare, per chi studia il sionismo. Parla il “filosofo” Panella con una enne. Crede di essere “acuto” e intelligente: è il “pensatore”. Il popolo ebraica ha diritto al “suo” stato e alla “sua” terra a prescindere dalla Shoah! Che commentare? Lasciamolo dire, ma purtroppo senza speranza del reciproco. Costoro non conoscono il diritto alla reciprocità. Non si rende conto di quello che dice: lo si può facilmente ritorcere contro! Sta suggerendo un mutamento dei canoni della propaganda, ma per esempio – a prenderlo – sul serio, si dovrebbe poi spiegare la dichiarazione di guerra del sionismo alla Germania nel.. 1933 e tante altre cose che sono successe nella prima guerra mondiale e in genere non si dicono, perché potrebbero dare un fondamento alla persecuzione che poi gli ebrei tedeschi hanno subito. Parla Tozzi o Cozzi. Ma non è un cantante? Canta male! Vuole far venire gli scrittori israeliani in Italia per illuminare gli italiani. Vuole che le scolaresce vadano in Israele, per magari inciampare in qualche bomba. Sta raccontando la sua verita. Parla ora Rocco... Buttiglione, amico di Nirenstein e Pacifici! Ora lo sappiamo! Beh, conosco la sua brillante carriera e mi astengo dal commentare, per non far pensare che sia tutta invidia. Non è cambiato, ma ha fatto carriera. Beh, c’è chi nella vita ci sa fare e chi no. Una “latente” minaccia contro quelli che lui ritiene “antiebraici latenti”. Beh, in pratica la manifestazione è una convocazione si gente che sta dalla parte di Israele e ce lo vuol far sapere. Di “verità” manco a cercarne con il lanternino, ma a far sapere che loro stanno da una parte anziché dall’altro possono confortarsi di esserci riusciti. Ma a noi ce ne deve importare? Ne avevamo bisogno? È questo il confronto che volevano? Sono lì a rovesciarci insulti a cui nessuno può replicare e poi danno a noi del “violento”, “antidemocratico”, “antisemiti”, “odiatori”, “nemici dell’Occidente”, che sono loro! Mah! “Noi sappiamo”, dice la Roccella, dove il “noi” contiene solo lei e quelli che stanno nella sala. Parla Compagna, altra sionista di ferro! Una tirata contro Ahmadinejad, la prossima vittima designata della guerra in preparazione, dopo l’Afghanista, l’Iraq. Una tirara contro le Nazioni Unite, cioè tutte le nazioni del mondo che si sono liberate dagli cinquanta in poi dal giogo coloniale. E l’impronta coloniale è quella che caratterizza profondamente Israele: l’ultimo stato coloniale. Anche lui con l’icona di Shalit! Confesso che mi riesce difficile capire questa fissazione. Altro campione: Pianetta, che parla dell’Associazione di Amicizia per Israele che comprende... oltre 200 parlamentari. Caspita! Siamo proprio messi male! La solita frittata della “grande democrazia israeliana”, basata sull’apartheid e la pulizia etnica. Evvia il parlamento italiano. Ora il mio amico Giorgino, come a dire Pierino, quello delle barzellette con la maestra. È stato definito dai suoi amici di IC un «eccelso sionista»: non c’è il rischio che a lui l’Università di Roma della Sapienza chieda conto delle sue opinioni e si permetta di sindacarle. Ma questa è la democrazia degli “amici di Israele” con oltre 200 parlamentari! Parla Angelo Pezzana e mi trattengo. Si lamenta della stampa come se non fosse già abbastanza asservita: non basta mai! Fino al 1967 i palestinesi non sapevano di essere un “popolo”, non hanno mai avuto uno stato, e poi questi disgraziati si sono poi messi in mente di essere un popolo e di volere uno stato. Se questo non è razzismo del più becero... Inutile stare a spiegare a tanta scienza la nozione schmittiana del concetto di popolo che nasce proprio dalla contrapposizione amico-nemico, ma si sbaglia anche sul piano storico perché se va agli inizi del XX secolo vedrò che gli autoctoni sapevano bene come i coloni ebrei o sionisti venivano per scavare loro la fossa e scacciarli dalla loro terra. Arriva adesso il rabbino capo: Di Segni! Proprio tutta la comunità ebraica italiana, ossia circa 30.000 persone a fronte di oltre 57 milioni di italiani, la cui politica estera è diventata un loro appannaggio, grazie ai 200 suddetti parlamentari e grazie alla più antidemocratica legge elettorale, che non hanno neppure nell’ex Congo Belga, in quanto appunto ritenuta antidemocratica. Evviva! Altro intervento in inglese. Davvero un tuffo nella italianità! Tutti gli esponenti dell’associazionismo ebraico o sionista internazionale sono stati convocati in Roma, ormai terra di conquista, più o meno come un insediamento della West Bank. Si fosse trattato di un convegno di studi internazionali, passi pure. Ma questi hanno preteso che tutto il popolo italiano venisse convocato in piazza per sostenere la politica filosionista di questo ministro, che è un uomo loro e che è finito ministro degli esteri non per volontà del popolo italiano, ma per le mene del potere. Ah, la sala è stata concessa fino alle 10! Poi, probabilmente i lavoratori italiani spegneranno le luci, come hanno fatto una volta al Pantheon! Davvero una manifestazione “popolare”. Mai popolo fu più presente! Il solito iraniano antiraniano! Una volta si diceva traditori, adesso si dice “dissidenti”. Veramente triste! Eccolo il rabbino Di Segni! Cerco di non commentare: è pericoloso. Il papa lo si può criticare, ma il rabbino no! E questo rabbino fu quello che interruppe il papa il sinagoga mentre parlava: per un cattolico sarebbe stato un atto quasi sacrilego. Torna alle Crociate. Ci parla del Talmud: ne avevamo bisogno! Si diletta con delizie talmudiche! «La storia è antica». Parla una evangelica sionista. Dice di essere una “cristiana”. Mamma mia! “Vi abbiamo votati”? E quando mai qualcuno ha potuto votare? La manifestazione sta volgendo alla fine, vale a dire alle 10 “devono” lasciare la sala, ma quello che si nota finora è una straordinaria assenza del palestinese.  Parla una certa Lisa, rappresentante della milionesima associazione ebraica, e minaccia: “non passeranno”. Il tema: la delegittimazione di Israele che qualcuno vuole fare. A nessuno viene in mente che legittimazione/delegittimazione sono o non sono. È sostanzialmente un giudizio che ognuno di noi, mentre li stiamo ascoltando, può dare. La forza politica, la bomba atomica, i droni e tutti gli arsenali della morte li hanno già, i 200 deputati pure, e che altro vogliono? Vogliono la nostra approvazione mentre ripuliscono la Palestina? Vogliono essere amati, compresi e applauditi? Vogliono costringerci come hanno già fatto con i palestinesi? Non vogliono neppure lasciarci la libertà del nostro giudizio morale? E beh! Uno che viene da Firenze: un Libero del Circolo dei Liberi: ironia dei nomi! Ed anche lui con la verità. Siamo alla fine e non se ne è sentita di verità. “Da tutti i partiti”: ecco il trasversalismo sionista! Questi si sono... tutto il parlamento! Giovanardi, che ci fa sapere di essere scritto da 18 anni a “Italia-Israele”. Dice che gli altri sono “risibili” e Gerusalemme è l’ombelico del mondo e lui è un cattolico. David Zard è il manager dell’evento! È un professionista del settore eventi. Sono «industriali», come già Norman G. Finkelstein ha in effetti detto. Ahi! Israele è certificato dalla Bibbia! Davvero un industriale di “eventi culturali”. Domani forse si interesserà della promozione degli hamburger con la stessa tecnica. Vuole espellere Ahmadinejad dall’Assemblea dell’ONU: appena arriva, lo devono cacciare dalla sala dell’ONU! Ah ah ah. Questo il livello della pur potentissima Lobby! Una profondità di pensiero politico difficile da rintracciare altrove! Adrsso conclude la signora Fiammetta, creatrice di tanta sapienza e di tanta Verità che proprio ci mancava, Un grazie a Loquenzi, direttore de “L’Occidentale” dove lascio commento che una volta passano l’altra volta no. Fanno finta di fare analisi politica per conto del PdL Uno “tsunami d’amore”: nessuno ci ha detto di no. Ma a me hai chiesto qualcosa? Ah ah ah. Non credevo che potesse venirmi il buon umore a sentirmi tanto “maratona oratoria”!  Si chiude con l’inno di Israele! In Italia! Sarà il nostro prossimo inno nazionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="uno"&gt;1&lt;/a&gt;. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Messaggi di Schifani, Fini, Berlusconi&lt;/span&gt;. – Il carattere propagandistico risalta all’inizio. Intanto si tratta di una “sala” e non di una piazza, a quanto sembra ed a quanto si vede. E ciò è tipico dell’esistenza di una Lobby. La precedente manifestazione di “piazza”, durante durante “Piombo Fuso”, in piazzetta Montecitorio non superava le 400 persone, mentre la  manifestazione che da piazza Vittorio scorreva fino a Porta San Paolo ne contrava 200.000. Al momento non vedo la piazza, ma solo una sala, dove uno speaker legge i primi “messaggi” (di Schifani, di Fini, di Berlusconi) e annuncia che leggerà via via gli altri che verranno. “I confini di Israele come confini della nostra stessa patria”: lo dice Schifani! Tocca a Fini: “...fonti di disinformazione...”: senti chi parla! Non poteva mancare Shalit, dimenticando le migliaia e migliaia di palestinesi in galera. A confutazione di Fini, prendo un libro, di A. Gresh, Israele, Palestina. La verità su un conflitto, Einaudi, 2004: &lt;blockquote&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TK9GhyfS_CI/AAAAAAAANHY/NyqDFyVeyZk/s1600/Gresh552.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 129px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TK9GhyfS_CI/AAAAAAAANHY/NyqDFyVeyZk/s200/Gresh552.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525712814109555746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;«Diario di viaggio: Chiamamolo Bassam. Lo abbiamo incontrato a Hebron. Si chiama Ahmed a Nablus...Ha 20 anni, ha conosciuto solo l’occupazione, e trova quindi che sia l’età più bella della vita. Ha gli occhi rossi per la stanchezza e non sa ancora dove dormirà questa notte; teme un nuovo interrogatorio. In pochi mesi la Cisgiordania e Gaza sono diventate un immenso penitenziario: più di 9.000 prigionieri. Bisogna incarcerare 300.000 persone in Francia per raggiungere una proprozione equivalente di prigionieri politici…».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A. Gresh,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Israele, Palestina. La verità su un conflitto&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Einaudi, 2004, p. 91&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt; E Fini si preoccupa di un solo prigioniero, per giunta un soldato addestrato ad uccidere. Riesce difficile comprendere la logica di queste autorevoli persone, che ci governano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torna al Sommario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="due"&gt;2&lt;/a&gt;. Le “menzogne” di Paolo Mieli. – Le uniche “menzogne” che possono riconoscersi sono qui quelle pronunciate dallo stesso Mieli, che acriticamente taccia “altri” di menzogne, appunto senza il timore di quel “contraddittorio”, che in questi giorni si pretende altrove. Mieli è stato direttore del Corriere della Sera, credo fosse lui direttore quando su “Il Manifesto” ho potuto leggere di una strana frequentazione dell’ambasciatore di Israele nella redazione del “Corriere”. Lascio qui al Lettore intelligente il compito di trarre lui tutte le associazioni di idee possibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(segue: mi prendo una pausa. Il commento equivale ad un lungo saggio. Chi vuole può aggiungere i suoi commenti, che ove abbiano i requisiti di legalità saranno certamente pubblicati. Salto i messaggi in lingua straniera: siamo ancora in Italia, dove la lingua ufficiale è ancora l’italiano. È stata una saggia decisione non essere andato da parte alla manifestazione: sarebbe stata una sofferenza indicibile non compensata dal desiderio di essere informato. Una lobby che più lobby non poteva essere!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(segue)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-3427767332991157315?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/3427767332991157315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=3427767332991157315' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/3427767332991157315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/3427767332991157315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2010/10/dibattiti-e-analisi-2-la-israel-lobby-e.html' title='Dibattiti e analisi: 2. La Israel Lobby e la politica estera italiana'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TKwxBdS687I/AAAAAAAANGw/AV1A1i7g8_U/s72-c/israel%2Blobby%2Bmondadori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-4765636245480720457</id><published>2010-10-03T10:35:00.118+02:00</published><updated>2010-10-09T13:52:27.803+02:00</updated><title type='text'>Dibattiti e analisi: 1. Le “kippàh” di Ciarrapico e i nodi irrisolti del PdL</title><content type='html'>Homepage - &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/10/dibattiti-e-analisi-2-la-israel-lobby-e.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TKhP1JYKB9I/AAAAAAAANGQ/bPAidEbWG_g/s1600/giuseppe_ciarrapico_ansa.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 125px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TKhP1JYKB9I/AAAAAAAANGQ/bPAidEbWG_g/s200/giuseppe_ciarrapico_ansa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523752717438814162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi    stavo divertendo, credo come buona parte degli   italiani, per  l’uscita di Ciarrapico  sulle “kippah” (qui il &lt;a href="http://video.corriere.it/fini-suoi-hanno-gia-ordinato-kippah/2fb56042-cc7f-11df-b9cd-00144f02aabe"&gt;video&lt;/a&gt; integrale) e sulle reazioni  bipartisan che ha suscitato,  quando  come ubbidendo ad un ordine i &lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2010/10/le-rondini-di-ottobre-ovvero-gli-stormi.html"&gt;falsi stormi dell’informazione&lt;/a&gt;    si sono  subito, all’istante, spostati dalle “kippah” di Ciarrapico  al    misterioso attentato a Belpietro, pure  lui – per dirla con    Ciarrapico – uomo di “kippah”. Un uomo, di  cui  apprendo che da ben otto   anni godeva a spese del contribuente di  una  scorta, con impiego di forze dell’ordine, quando in molti paesi d’Italia  a stento si vede   una pattuglia dove serve.  Chi potrebbe mai avere  interesse a torcere   un capello ad un personaggio come Belpietro o    alla sua redazione ovvero alle  sue firme abituali? Le enormità che si   leggono su “Libero”  sono in fondo il migliore antidoto ad ogni influenza sionista   sulla mente degli  italiani, a parte la solita accusa strumentale di   antisemitismo ad  ogni stormir di fronda, cui però nessuna persona   intelligente ed  onesta è disposta a prestar credito. Mi chiedo se parlando di “coppole”  anziché di “kippah” avremmo assistito ad una eguale reazione mediatica. Se poi si guarda il video con il &lt;a href="http://video.corriere.it/fini-suoi-hanno-gia-ordinato-kippah/2fb56042-cc7f-11df-b9cd-00144f02aabe"&gt;discorso integrale&lt;/a&gt;, si noterà in tutta la sua sproporzione che cagnare che ne è seguita. Non è la prima volta e non sarà l’ultima. Chi non ricorda il frate Cantalamessa? Né il Senato né Pulpito sono al riparo da un’artiglieria mediatica, che fortunatamente sembra autoannullarsi per il fuoco incrociato che non risparmia nessuno: chi la fa, la aspetti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TKiBErBA5CI/AAAAAAAANGY/zGKjeaHjmkI/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 124px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TKiBErBA5CI/AAAAAAAANGY/zGKjeaHjmkI/s200/images.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523806860236350498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Siccome   in   questo nostro paese bisogna per forza di cose diventare   sospettosi, io  nutro il sospetto  che con un “false flag” si sia voluto   distogliere  l’attenzione degli italiani da qualche problema più serio. Forse dal problema della nostra politica estera, tutta schiacciata nella copertura di operazioni criminali come “Piombo Fuso” o “Mavi Marmara”: per indicare solo le ultime di una catena secolare. Questa stretta dipendenza da Israele è inviduabile in un nutrito gruppo di  parlamentari, dell’una e dell’altra parte, che meglio   giustificherebbero la  loro  presenza  alla Knesset che non nel   parlamento italiano. Un  internauta, appena un  poco scafato, sa che i   disegni più efferati dei  governi maturano e vanno  in esecuzione,   mentre l’attenzione dei  cittadini è distolta con futilità  di ogni   genere: il classico coniglio  di pezza dietro al quale al cinodromo   viene  fatto correre il cane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TKiCC5QODYI/AAAAAAAANGg/Bt2KpSwPFFE/s1600/antisemitismo.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 167px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TKiCC5QODYI/AAAAAAAANGg/Bt2KpSwPFFE/s200/antisemitismo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523807929210113410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Si   è voluto usare  ancora una volta l’arma, ideologica e  terrorista,   dell’antisemitismo  per tentare di chiudere la bocca perfino  ad un   Senatore della  Repubblica, che ha come sua prerogativa costituzionale    non solo il  diritto, ma anche il dovere di dire tutto quello che  pensa,   senza  reticenze e senza dover temere nulla, almeno finché  questa   repubblica  resta fedele a quella costituzione che dice essere  il suo   fondamento,  ma che in realtà viene strattonata a seconda di  come si   muovono quelle  forze che poi danno corpo alla costituzione  materiale.   Per dirne una,  abbastanza chiara per chi la vuol capire,  l’Italia, a  norma di  costituzione, non  avrebbe &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mai &lt;/span&gt;dovuto   partecipare all’aggressione militare  in Afghanistan e Iraq. Hanno   tradito e  aggirato la costituzione,  sia i governi di sinistra sia   quello attuale  che dovrebbe essere di  destra ed alternativo. Già,   alternativo. E no!  Qui di alternativo non vi  è proprio nulla. Impera   la più squallida  omologazione, per cui che  vinca l’uno o l’altro, per   gli italiani  cambia assai poco e dalle consorterie, di destra e/o di   sinistra, non  verrà mai nulla di buono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra  quelli che hanno   dato addosso a  Ciarrapico, ho potuto leggere per la  prima volta un   intervento della  signora Fiammetta Nirenstein – giunta in  parlamento   grazie a Fini, se  non erro – che non fosse strettamentente    “israeliano”. Violando allegramente il regolamento della Camera, che non  consentiva interventi su discorsi dei Senatori, ha dato addosso  al  compagno di partito Ciarrapico in   unità d’intenti con altri   parlamentari del partito antagonista (si fa  per dire), il Pd: si è    visto chiaramente all’opera il Partito della  “Kippah”, presente  nell’uno e   nell’altro schieramento, dove tutti sono  apparsi uniti  come un sol uomo  nel dare addosso ad un unico e isolato  uomo. Come a  dire: litigate pure e  in apparenza  scontratevi su quello  che volete,  ma da certe sudditanze non si esce e non vi azzardate a ribellarvi: il resto è solo   dettaglio marginale che  non ci interessa e  sul quale vi potete   sbizzarrire come meglio  credete. Noi siamo  “democratici” e “liberali”:   quello che non ci  interessa ve lo lasciamo  fare e dire liberamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra  pochi   giorni, guarda caso, in una piazzetta vicino a  Montecitorio, la   signora Nirenstein  ed il comitato parlamentare per  l’amicizia con   Israele terrà una  manifestazione di “Verità per Israele”.  Verità? Si   quella che  ci raccontano loro e pretendono noi crediamo a forza,    d’autorità, anche per bocca del nostro ministro degli esteri, pure  lui   uomo di “kippah”, nel senso indicato da Ciarrapico. Hanno in mano il   parlamento italiano: figuriamoci, se siamo liberi di pensare con la   nostra testa. Stanno appunto preparando una legge per eliminare i   diversamente pensanti, magari incominciando dal parlamento stesso. Se  qualcuno la  racconta  diversamente, lo  attenderà o la galera (in  Germania, Francia,  Austria, Svizzera...) o la  “gogna” mediatica (per  adesso da noi ci si limita a questa, con qualche sanzione   amministrativa in aggiunta). I media  (ubbidiscono a  qualcuno?) non   vogliono minimamente prendere in  considerazione un dato  allarmante:   nella sola Germania, dal 1994,  secondo miei calcoli che  vorrei   qualcuno smentisse o ridimensionasse  (ne sarei lieto e grato),  ben   200.000 cittadini europei sono stati  penalmente perseguiti per reati    di opinione con pene che arrivano fino a otto anni. Una  legislazione   analoga vige in Francia con la legge  Fabius-Gayssot. Se  andiamo a   vedere come queste leggi sono sorte e chi  ci sta dietro,  troviamo   sempre le “kippah”. Da noi la legge Mancino  non ha diversa  origine:   questa legge è solo un embrione legislativo per  poi passare ad  altre   leggi sul modello tedesco, come è stato tentato  con Mastella, e  come   viene continuamente chiesto dalle “kippah” di casa  nostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se   appena, appena andiamo a studiarci cosa è negli States  l’AIPAC e come    questa associazione  condizioni pesantemente  l’elezione di ogni    parlamentare che voglia far carriera e se poi sulla  base di   informazioni  pubbliche facilmente accessibili, stabiliamo  paralleli e   associazioni  di idee, non è per niente difficile capire  quale pentola   il Ciarra abbia  scoperchiato: ne era consapevole? L’uomo ha una sua storia.  Su di lui ne   sono state dette  di tutti i colori e sono state ripetute  di recente   per screditarlo  ancora. Ma ciò non toglie che chiunque possa  dire la   verità, magari una  verità che tanti altri meglio referenziati    preferiscono tacere o hanno  interesse a tacere. Immolarsi poi per la verità è altra questione. Noi abbiamo avuto in Italia i diversi casi di Giordano Bruno e di Galilei Galilei, ad appena una generazione l’uno dall’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia non    esiste nè la libertà di pensiero né le altre fondamentali libertà    politiche: mettiamocelo bene in testa! La furbizia italica, quella dei    nostri politici “porci”, consiste nel proclamare con voce alta e forte    l’esistenza di quella libertà che in realtà si vuole conculcare. La    “casta” dei direttori di giornali è poi fermamente convinta che la   “libertà  di pensiero e di espressione”, che spesso diventa in loro   libertà di  diffamare, spetti unicamente a loro e a nessun altro.   Ognuno può  trovare facilmente gli esempi che vuole. Torniamo invece a Ciarrapico.  Non  ha forse detto  la verità? È anche vero che subito dopo lo stesso   Berlusconi è parso  smentirlo, ma è una smentita che pone nuovi interrogativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con  questo primo articolo riprendo ora  su questo blog quelle  tematiche per  le quali era nato: il dibattito  politico in seno a quella  Forza  Italia che poi sembrava dovesse  diventare PdL e che ora è di fatto   tornata Forza Italia. Il blog  “Civium Libertas”, pur trattando temi   affini, non è specificamente  rivolto alla militanza berlusconiania,  nella  cui area con tutti i  distinguo e le cose già dette io mi colloco.  Trovo  positiva in quanto  apportatrice di chiarezza la frattura che  pare essersi creata  all’interno del PdL, che è un porto di mare dove tocca convivere con le persone più indigeste, ma senza che altrove l’aura sia più salubre. Vi  era un’aria asfittica e  opprimente, che  penalizzava i quadri intermedi ed i militanti di base.  Spero che si  possa tornare a  discutere e che i “notabili” vengano messi  da parte,  lasciando parlare la  base ed i comuni cittadini ed elettori  che sono  tanti e che in tanti si  riconoscono nella persona di  Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presidente  Berlusconi,  se mi senti, ti rilancio  questo appello: fai pulizia e  cacciali tutti,  prima che ti facciano  loro le scarpe. Datti da fare,  finché sei in  tempo, per costruire in  Italia un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;autentico&lt;/span&gt; partito  popolare. Diversamente, cessata la tua presidenza, nessuna persona del tuo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;entourage&lt;/span&gt; è per me degna di interesse. Finanzia perciò  in ogni angolo d’Italia  le vecchie sezioni di una  volta: restituisci ai cittadini, a tutti i  cittadini, i soldi che sono  stati loro tolti con il finanziamento  pubblico dei partiti, soldi che  sparisconono nel nulla e non ritornano  ai cittadini. Levaci di  torno  l’immane esercito di opportunisti e  faccendieri, che fanno  politica  solo per fare soldi. Tu i soldi li hai  già e non hai bisogno di  farne  altri. È questa la ragione per la quale  ti ho tributato la mia   fiducia. Gli altri, che tu hai beneficato, hanno  incominciato  letteralmente con le “pezze al  culo” e con la politica si  sono  arricchiti. Tu sei entrato in politica,  avendoceli già i soldi.  Non ho  tempo per ascoltare tutte le chiacchiere  su di te e non penso  certo  che tu sia Padre Pio. Se però tu pensi di amare questo paese,   dimostralo! Ogni comune  cittadino lo potrà e lo saprà giudicare. E per   favore: non metterti anche tu  la “kippah” e non dire che ti senti o  sei  “israeliano”. L’Italia vuole un  presidente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;italiano&lt;/span&gt;, non israeliano o amerikano o papuasiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ecco che le kippah, quelle vere, rompono il silenzio, pare dovuto alle loro peculiari festività, ed irrompono sulla scena, pretendendo “&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/10_ottobre_03/ebrei-ciarrapico-senato_22a5dc5a-cf0a-11df-92c2-00144f02aabe.shtml"&gt;sanzioni&lt;/a&gt;”   contro Ciarrapico sia da parte del PdL con una bella espulsione dal   partito: la si chiede a Gasparri; e perfino  sanzioni, di carattere  costituzionale non previste dalla costituzione,  all’interno del Senato  da parte del presidente Schifani,  “colpevole” di aver lasciato parlare  Ciarrapico e non avergli subito  tappato la bocca. Orbene, la  costituzione in questi casi conosce in fatto di sanzioni soprattutto quella per il  reato di alto tradimento. Che aver menzionato ironicamente le  “kippah”  sia interpretato come “alto tradimento” lascia quanto mai “allibiti”. È  il caso di ricordare  che gli ebrei in Italia sono circa 30.000, ma se  si considera la loro  rappresentanza parlamentare non si può non restare  sconcertati e allarmati per la loro indubbia influenza. Gli italiani - ed i loro  rappresentanti – dovrebbero  seriamente riflettere sugli indubbi  privilegi di una sparuta minoranza.  Anzi una commissione d’inchiesta  dovrebbe indagare tutti i numerosi casi  in cui è violato il principio  di eguaglianza non già discriminando, ma  privilegiando strati di  popolazione a scapito di altri. Le kippah, che  in queste ore pretendono  la “punizione” di un senatore della repubblica,  reo di aver espresso  la sua opinione, o ignorano la vigente  costituzione o  ne hanno il  massimo disprezzo. Aspettiamo qui in tempo  reale i prossimi sviluppi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed &lt;a href="http://www.asca.it/news-CIARRAPICO__GASPARRI__DISCUTEREMO_SANZIONI_MA_HA_CHIARITO-953882-ORA-.html"&gt;eccoli&lt;/a&gt;  gli sviluppi: si sono messi la costituzione sotto i piedi, i campioni  della libertà e della democrazia, rigorosamente bipartisan ed in  commovente unità di osservanza. Di Gasparri non avevo dubbi e meno che  mai della Nirenstein: ma noi comuni militanti del PdL possiamo accettare  ciò? I Notabili si sono impadroniti del partito e del potere. Gasparri  rivela da sempre una scarsa conoscenza della costituzione e segue il suo  fiuto politico. Non mi sento per nulla “orgoglioso”, in quanto elettore  dichiarato di Berlusconi (non di Gasparri o della Nirenstein!) del  fatto che l’Italia sia il governo più “filoisraeliano”: lo è certamente  Gasparri, Frattini, Nirenstein, ma certamente non io, che italiano sono,  credo più di Gasparri, Nirenstein, Frattini. Quanto alla possibilità  politica che Ciarrapico venga espulso dal PdL, dovrebbe valere se la  logica ha un senso (ma non in Gasparri) ciò che Berlusconi ha detto a  proposito di Fini: sei stato eletto nel PdL con Berlusconi Presidente e  dunque non puoi “tradire” il mandato elettorale. Or dunque, anche  Ciarrapico è stato eletto perché messo in lista nel PdL, ma a differenza  di Fini non ha nessuno intenzione di “tradire” il Presidente, ma anzi  gli ha dichiarato pubblicamente la sua fedeltà. Parla di &lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/10/04/visualizza_new.html_1756541474.html"&gt;ignobile speculazione&lt;/a&gt;  il diretto interessato, che si vorrebbe addirittura espellere dal PdL. E  Schifani anziché difendere le prerogative costituzionali di un singolo  senatore, &lt;a href="http://www.agi.it/news/notizie/201010032023-cro-rt10070-ciarrapico_schifani_stigmatizza_non_presiedevo_aula"&gt;“stigmatizza&lt;/a&gt;”: adesso sappiamo chi comanda in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli eventi si succedono e noi li seguamo in tempo reale, aggiornando e rivedendo il nostro testo: un senatore &lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Governo-Della-Seta-Pd-ordinate-134-kippah-le-regalo-ai-senatori-del-Pdl_311056719974.html"&gt;annuncia&lt;/a&gt;  che intende comprare 134 kippah per regalarle ad ogni senatore, eccetto  che a Ciarrapico, il quale ha fatto intendere di non gradirle. Sarà uno  spettacolo interessante assistere alle sedute del parlamento, a camere  riunite, con uomini tutti con la kippah. Mi chiede se come logica  conseguenze assisteremo ad una pubblica lapidazione di Ciarrapico in  piazza di Montecitorio. In un certo senso, la lapidazione è stata già  fatta, poca importa che alla lapidazione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ideale&lt;/span&gt; ovvero &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mediatica&lt;/span&gt; segua quella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;reale&lt;/span&gt;. Gli uomini di questa repubblica sono quelli che vediamo ed appaiono. Irritante la disinformazione strisciante, che fa ben capire in cosa consista il controllo dei media. Orbene, Ciarrapico intervenendo in risposta al fuoco concentrato su di lui, fa un’affermazione abbastanza chiara e netta: non è antisemita, non c’è l’ha con gli ebrei, può addirittura dire che la sua famiglia ha protetto e salvato gli ebrei, durante gli anni tragici, ma per l’articolista egli tenta di “&lt;a href="http://www.corriereweb.net/ultimora/news/3506-crisi-di-governo-patto-berlusconi-bossi-per-votare-a-gennaio-ma-bocchino-avverte-ce-la-maggioranza-per-cambiare-la-legge-elettorale.html"&gt;giustificarsi&lt;/a&gt;”: la condanna è già stata proncunciata ed è pure passata in giudicato. È confortante la notizia che appare anche in questi giorni: al Corriere della Sera i giornalisti sono in sciopero in conseguenza della crisi che colpisce tutti i giornali della carta stampata: la gente non compra più o compra sempre meno lenzuoli di carta nelle edicole. Per sapere cosa pensa il popolo, quindi, bisogna andare in mezzo al popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione sta degenerando in quanto la sortita di Ciarrapico sulle “kippah”, che in condizioni di normale convivenza non sarebbe stata diversa da una sortita sulle “coppole” e sui “baschi” o sui “berretti” e non so su quante altre tipologie possibili di copricapi. Se un senso serio e squisitamente politico può avere il discorso senatorio di Ciarrapico, è un quesito sulla politica estera italiana. Negli USA il libro dei politologi Mearsheimer e Walt ha posto il serissimo problema della influenza che la Israel lobby esercita sulla politica estera americana. Non riassumo qui il contenuto di quel libro ed il dibattito che ne è sorto in tutto il mondo, essendo stato il libro dei due politologi tradotto quasi in tempo reale in tutte le principali lingue del mondo. E da noi le cose come stanno? Possiamo essere sicuri che una che uomini politci così votati ad Israele facciano gli interessi dell’Italia piuttosto che non quelli di Israele? E ce lo dicono loro che gli interessi dell’Italia collimino e siano gli stessi di quelli di Israele? Dobbiamo credere  a costoro? Il problema posto da Ciarrapico, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non saprei&lt;/span&gt; con quanta sua consapevolezza, è maledettamente serio e mi auguro che esso venga compreso e dibattutto per la sua serietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’altro problema, direi, si va enucleando. Provo ad esporlo per metafora, sperando di non essere strumentalmente equivocato. Noi stiamo assistendo, in Europa, ad una polemica sul velo e sul burqa. Sarebbe essere ipocriti nascondersi che si tratta di un attacco alle consistenti comunità islamiche esistenti in Europa. L’ipocrisia è parte della politica e non ci illudiamo che questo aspetto venga oggettivamente riconosciuto. Ma diamo comunque per buona la crociata contro il velo islamico. Or dunque, se avendo dimostrato pubblicamente posizioni analoghe a quelle di Ciarrapico mi vedo costretto a sottostare ad un atto amministrativo e discrezionale che dipende di un certo &lt;a href="http://www.stato-oggi.it/archives/000111982.html"&gt;Palmeri&lt;/a&gt;, del comune di Milano, che dichiara di essere orgoglioso di indossare la “kippah”, come posso sentirmi tranquillo circa la sua equanimità e imparzialità? E se poi con la “kippah” io mi vedessi addirittura un magistrato, un docente, un medico... e avessi timore di affidare i miei interessi, la mia formazione, la mia persona ad una “kippah”, come dovrei regolarmi? Dunque, se loro signori, vogliono trarre le loro stessi conseguenze, dobbiamo dire: il velo no, ma la kippah si? Tristi tempi ci attendono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tutta questa vicenda sembra giunta alla sua conclusione per un verso con un lettera di scuse dello stesso Ciarrapico a Gattegna, che io non avrei fatto e che umilia la funzione di senatore che Ciarra non ha saputo rivestire nell’interesse degli italiani, lui che particolarmente si richiama ai valori dell’italianità. Ma questo è l’uomo e non ci si può aspettare di più. Lo hanno costretto a smentire ed a genuflettersi, tocca avere pietà per la debolezza umana e maggiore severità per chi gli ha usato violenza fisica e morale. Si chiude anche perchè ormai sembra certa la crisi di governo e le elezioni anticipati. È perfino probabile che si vada a votare con una nuova legge elettorale. Se vi saranno di nuovo le preferenze, e non le nomine parlamentari, è probabile, ma non certo, che vi saranno - se in questo paese è ancora lecita la metafora – meno kippah e più uomini attenti ai problemi di lavoro e di sopravvivenza degli italiani. Con successive rielaborazioni in tempo reale ho voluto stendere queste riflessioni, che non hanno pretesa, ma che si giustificano come minimo contrasto al canagliume dei mainstream. Cambia per fortuna la musica se si accede, con un po’ di fatica nella ricerca, nelle voci libere della resistenza mediatica. Una buona notizia di questi giorni: Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Corriere della Sera&lt;/span&gt; e così tutti gli altri organi della carta stampa dimininuiscono in copie, vendite, introiti. Ed anche &lt;a href="http://www.voltairenet.org/article166955.html"&gt;all’estero&lt;/a&gt; pare sia così. La gente ha forse capito e capisce sempre più che la loro funzione è di mera propaganda di regime. O forse si è più semplicemente stancata di una continua e vuota sollecitazione delle connessioni neurali offerte dai mainstream. Guai a credere che le voci dei giornali, dei loro direttori, dei loro “opinionisti”, le loro flatulenze, sono il pensiero della gente, che per la verità ha soprattutto problemi di vitto, alloggio, tenore di vita.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-4765636245480720457?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/4765636245480720457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=4765636245480720457' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/4765636245480720457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/4765636245480720457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2010/10/le-kippah-di-ciarrapico-e-i-nodi.html' title='Dibattiti e analisi: 1. Le “kippàh” di Ciarrapico e i nodi irrisolti del PdL'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TKhP1JYKB9I/AAAAAAAANGQ/bPAidEbWG_g/s72-c/giuseppe_ciarrapico_ansa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-8879805496442460108</id><published>2010-09-27T20:55:00.009+02:00</published><updated>2010-10-20T19:39:55.697+02:00</updated><title type='text'>Teodoro Klitsche de la Grande: «L’ultima picconata». Recensione a “Fotti il potere” di Andrea Cangini, edito da Aliberti.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2010/03/homepaga-di-teodoro-klitsche-de-la.html"&gt;Homepage&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2010/04/homepage-precedente-successivo.html"&gt;Precedente&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/10/teodoro-klitsche-de-la-grande.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s1600-h/Khalidi011.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 136px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s200/Khalidi011.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445440976433673410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;L’ULTIMA PICCONATA&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Si è parlato e scritto poco di questo libro “Fotti il potere”, in libreria da un paio di mesi prima della morte di Cossiga, e che di conseguenza può considerarsi il suo testamento (politico-culturale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È una lunga conversazione con Andrea Cangini pubblicata dall’editore Aliberti che si muove su due piani differenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo, familiare a chi scrive, da oltre vent’anni direttore di una piccola rivista che s’ispira al realismo politico, è la concezione di cosa sia la politica (e la natura umana) e di come vadano conseguentemente valutate e interpretate vicende e accadimenti politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda è l’interpretazione/disvelamento di singoli fatti – dei quali l’ex Presidente era un testimone privilegiato, avendo avuto accesso a tanti arcana  della Repubblica - e che spesso sono sorprendenti: in  particolare (ma non solo) per coloro che sono abituati a ragionare in base agli idola consueti, senza ricorrere a criteri a un tempo più raffinati, culturalmente “titolati” e meno ingenui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TKDte5Vq9wI/AAAAAAAANEo/zufZvij1smM/s1600/FottiPotere_fronte_big-315x480.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 131px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/TKDte5Vq9wI/AAAAAAAANEo/zufZvij1smM/s200/FottiPotere_fronte_big-315x480.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521674258199803650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ciò che rende stimolante e originale sotto il profilo politico-culturale il libro non è solo l’impiego costante degli strumenti, concezioni, categorie del realismo politico, ma il fatto che di queste si fa uso limitatissimo e occultato nella pratica quotidiana dei governanti, dei dirigenti e dei giornalisti: dove invece ci si serve di avemaria e paternostri, facendo della lotta politica – ch’è in primo luogo lotta per il potere e come tale va, principalmente, considerata – un catalogo di buone intenzioni e esternazioni edificanti fino a renderla incomprensibile e mistificante. Un raccontare cioè  “favole d’orchi ai bimbi” come scriveva Croce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O meglio fare della politica machiavellica, senza la teoria e la passione del Segretario fiorentino, come riteneva Schmitt, forse l’autore più citato da Cossiga; scriveva infatti Schmitt che se Machiavelli “fosse stato un machiavellista, invece del Principe avrebbe certamente scritto un libro messo insieme sulla base di massime commoventi”. Cosa che, servendosi di stampa e televisione – dei libri più raramente – fanno tutti i Tartufi in carriera (e in pensione) della Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad esempio, a considerare i presupposti del politico e in particolare quello del comando/obbedienza (Freund) Cossiga sostiene “Se, dunque, in Italia la struttura del potere traballa è anche perché poggia su una nazione molle. E se il vecchio adagio dice che «chi è adatto a comandare può ben obbedire», noi italiani risultiamo inadatti tanto al comando quanto all’obbedienza”; sul potere “il potere è una cosa grande e in sé magnifica: si lascia ammirare, dunque, ma piace soprattutto perché dal potere ciascuno in realtà si aspetta favori e protezione” e citando Schmitt “«quanto più il potere si concentra in un luogo preciso, nelle mani di un singolo o, come si suo, dire, di un vertice… tanto più violenta, accanita e muta diviene allora la lotta tra coloro che occupano l’anticamera e controllano il corridoio». Affermazione in un certo senso complementare a quella di Nietzsche: «L’uomo è la specie più evoluta che ospita il maggior numero di parassiti»” (pp. 14-15) sull’aspirazione del notabilato (e dei “poteri forti”) a una leadership debole: “gli uomini forti di ciascun partito hanno interesse ad avere leader dimezzati in modo da poterne controllare e indirizzare i passi. E lo stesso vale per i tanti poteri informali del Paese, inevitabilmente spaventati dall’eventualità di una politica forte e autorevole” (p. 31; la debolezza della politica “è così soprattutto nei Paesi che hanno una tradizione statuale debole come l’Italia, dove infatti chi vuole affermarsi in politica finisce spesso per mettersi all’ombra di un qualche altro potere” (p. 48): nel rapporto tra  tecnocrazia e politica “un bravo tecnico può essere un bravo politico, ma non diverrà certo un bravo politico per il semplice fatto di essere un bravo tecnico” (p. 273) anche perché “in mancanza di ideali e spesso anche di idee è difficile che si sviluppi quel senso di appartenenza a una comunità politica su cui si fonda la militanza, ed è altrettanto chiaro che la politica senza militanza si riduce a poco più di un comitato d’affari…” (p. 66); sulla Costituzione “l’unico vero criterio interpretativo del diritto costituzionale è avere la maggioranza o non averla… Esattamente, se domattina la maggioranza delle forze politiche e di quelli che lei chiama poteri invisibili del Paese decidessero che, in base alla Costituzione, l’Italia è una monarchia anziché una Repubblica, buon parte dei più raffinati giuristi su piazza avallerebbe senza remore la tesi e quella diverrebbe la corretta interpretazione della lettera costituzionale!” (p. 80).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A passare alle rivelazione, cioè alla versione dei (parte dei tanti) misteri della Repubblica, anche qui il criterio privilegiato di Cossiga è quello politico, Per esempio Mani pulite che sembra un’iniziativa di certi settori della magistratura: “In Italia, pochi compresero la portata ‘rivoluzionaria’ della fine della guerra fredda e del conseguente inizio di Mani pulite… Nonostante i miei sforzi, non avevano minimamente capito che il Muro di Berlino sarebbe crollato non sul Partito comunista ma sulla Democrazia cristiana e sul Partito socialista. E questo per il semplice fatto che, scomparso il comunismo internazionale, di loro non ci sarebbe più stato bisogno” (p. 267).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per piazza Fontana, questa fu opera degli americani, anzi “di qualche agente particolarmente imprudente dei servizi segreti americani”; sul presunto golpe del luglio ’64 “Nel luglio ’64 è stato sufficiente evocare un «tintinnar di sciabole» per ottenere i risultati politici auspicati: fu il caso del capo dello Stato Antonio Segni e del comandante generale dell’Arma dei carabinieri, già capo del Sifar, il servizio segreto militare, Giovanni de Lorenzo” (p. 121); la strage di Bologna sembra sia stata provocata dall’imperizia di un terrorista palestinese che portava una valigia d’esplosivo; e così via. Certo, molte di tali rivelazioni possono lasciare e lasciano – in effetti – dei dubbi: ma è altrettanto vero che quelle che sono diventate “verità ufficiali” (sempre consacrate tali dai media, spesso anche dalle sentenze) sono spesso meno probabili, anche perché fondate su presupposti artati, spesso ingenui e talvolta inverosimili. Quando le spiegazioni del fu Presidente, rapportate ai grandi eventi politici e alle loro conseguenti logiche, sono assai più soddisfacenti e ragionevoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel complesso un libro che ci auguriamo – ma la scarsa attenzione che ha ricevuto sulla stampa non promette bene sulla diffusione, mentre è una conferma della qualità ed originalità – possa contribuire a far dell’Italia un Paese meno molle (e malleabile) di quanto sia. E pensiamo che questa sia stata l’intenzione di un buon patriota come Cossiga nel dettarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-weight: bold;"&gt;Teodoro Klitsche de la Grange&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-8879805496442460108?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/8879805496442460108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=8879805496442460108' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/8879805496442460108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/8879805496442460108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2010/09/teodoro-klitsche-de-la-grande-lultima.html' title='Teodoro Klitsche de la Grande: «L’ultima picconata». Recensione a “Fotti il potere” di Andrea Cangini, edito da Aliberti.'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s72-c/Khalidi011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-8004564994628801306</id><published>2010-03-16T20:32:00.015+01:00</published><updated>2010-09-27T21:10:14.992+02:00</updated><title type='text'>Teodoro klitsche de la Grange: «Ancora su timbri, pasticci e integrazione. Note aggiuntive».</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2010/03/homepaga-di-teodoro-klitsche-de-la.html"&gt;Homepage&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/03/timbri-pasticci-e-integrazione-dalla.html"&gt;Precedente&lt;/a&gt;  - &lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2010/03/liste-elettorali-regionali-interventi.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s1600-h/Khalidi011.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 136px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s200/Khalidi011.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445440976433673410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ancora su&lt;br /&gt;TIMBRI, PASTICCI E INTEGRAZIONE&lt;br /&gt;Note aggiuntive&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Gli sviluppi dell&lt;span style="font-style: italic;"&gt;’affaire&lt;/span&gt; delle liste regionali col decreto del Governo, le gazzarre dell’opposizione e la posizione del Presidente della Repubblica offrono due spunti aggiuntivi all’articolo pubblicato in questo blog  la scorsa settimana.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La prima: che quel far giocare -  ripetuto dall’opposizione – la legalità contro la democrazia, nel caso in materia elettorale, ha degli illustri precedenti a livello costituzionale. Perché è una tentazione insopprimibile, quando si vuole limitare o annichilire un diritto, proclamarlo solennemente in astratto, riducendone al minimo (o al nulla) l’esercizio in concreto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i quali ricordiamo come nelle costituzioni degli Stati del socialismo reale, il diritto di voto era garantito (a chiacchiere) almeno quanto nelle democrazie liberali, ma nullificato in fatto prevedendo la possibilità di presentare candidati solo a determinate associazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendiamo la costituzione sovietica (ultima, quella c.d. brezneviana) del 1977; vi si legge&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5_iUcLx0hI/AAAAAAAAL2k/4GmScELXPrM/s1600-h/Brezhnev.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 159px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5_iUcLx0hI/AAAAAAAAL2k/4GmScELXPrM/s200/Brezhnev.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449322914932445714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;“Le elezioni dei deputati sono a suffragio universale: tutti i cittadini dell’URSS che abbiano compiuto i 18 anni hanno diritto di eleggere e di essere eletti, ad eccezione degli alienati mentali riconosciuti tali secondo la procedura stabilità dalla legge” (art. 96 – dato l’uso generoso che si faceva dell’internamento in manicomio, questa norma generava fondate… preoccupazioni) e subito dopo&lt;br /&gt;“Art. 97. – Le elezioni dei deputati sono a suffragio uguale: ogni elettore dispone di un voto; tutti gli elettori partecipano alle elezioni a pari condizioni.&lt;br /&gt;Art. 98. – Le elezioni dei deputati sono a suffragio diretto: i deputati di tutti i Soviet dei deputati popolari sono eletti direttamente dai cittadini.&lt;br /&gt;Art. 99. – L’elezione dei deputati avviene a scrutinio segreto: il controllo sull’espressione di volontà degli elettori non è consentito”.&lt;/blockquote&gt;Dopo tali ineccepibili dichiarazioni l’art. 100 disponeva “Il diritto di presentare candidati a deputati appartiene all’organizzazione del Partito comunista dell’Unione Sovietica, ai sindacati, all’Unione Comunista Leninista della Gioventù dell’URSS, alle organizzazioni cooperative e ad altre organizzazioni sociali, ai collettivi di lavoro, nonché alle assemblee dei militari reparto per reparto”. La conseguenza era ovvia: tutti avevano il diritto ad “eleggere ed essere eletti” (cioè l’elettorato attivo e passivo); ma in effetti quello passivo poteva essere esercitato solo da quelli presentati dal partito (e “articolazioni” del medesimo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E proclamazioni, più o meno simili, sia nella solennità dell’enunciazione che nella concretezza ed effettività delle limitazioni si rinvengono negli ordinamenti dei defunti Stati socialisti, talvolta (e in parte) nelle costituzioni, per lo più nella legislazione elettorale. Onde la regola che se ne poteva dedurre era che dalla formulazione dell’orwelliano “tutti sono uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri”, si poteva specificare “tutti hanno il diritto di voto, ma solo qualcuno di essere eletto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non essendo al giorno d’oggi più proponibile l’obiettivo di costruire il comunismo, vi si è sostituito quello di garantire il “rispetto delle regole”; ma, come l’altro, da usare nella funzione di ridurre o eliminare la libera espressione della volontà popolare e la formazione conseguente di quella statale. Cioè si fa giocare la “legalità” contro la democrazia, ch’è in primo luogo la conformazione del volere dello Stato a quello del corpo elettorale (ovvero del pouvoir majoritaire, così chiamato da Hauriou).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5_i3UcDFoI/AAAAAAAAL2s/PY7Ub25giUU/s1600-h/7213558_Napolitano-Giorgio-foto-uff.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 184px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5_i3UcDFoI/AAAAAAAAL2s/PY7Ub25giUU/s200/7213558_Napolitano-Giorgio-foto-uff.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449323514148624002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E qua subentra il ruolo del Presidente della Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sensibilità politica del Capo dello Stato ha subito avvertito che non è praticabile, in ossequio ad un “rispetto delle regole”, anche se – in parte – fondato, non garantire il libero esercizio del diritto di voto e con esso il carattere democratico (di scelta tra più alternative possibili) delle elezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Timbri, bolli e quant’altro servono ad assicurare un’espressione corretta della volontà popolare: ma non possono sostituire il dato essenziale della pluralità dei partiti in lizza e del non penalizzarne nessuno, in ispecie il più votato. Altrimenti l’intero impianto della Repubblica, il cui principio fondamentale è quello democratico, va a farsi benedire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ben vengano timbri, bolli e altre formalità: purché non alterino il dato essenziale della scelta popolare tra più alternative possibili; rispetto alla quale – essenziale – hanno un carattere accessorio e “servente”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando all’ “archeologia costituzionale” delle costituzioni di oltrecortina , erano più democratici quei grigi plebisciti di funzionari designati dai partiti comunisti e dalle loro organizzazioni ancillari, in conformità alla “legalità socialista”, o le vivaci elezioni della democrazia libera con le migliaia di candidati e, saltuariamente, ma non tanto, qualche broglio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente Napolitano ha quindi dato un esempio, col decreto “salva liste” della giusta proporzione delle cose: la scelta democratica è l’essenziale, la correttezza formale la deve accompagnare ma non sostituire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E nel contempo ha ricordato ai zeloti della legalità, ai partigiani dell’antipolitica (cioè contrari alla politica degli altri), che alla politica non vi sono succedanei, meno che mai la legalità, che per essere effettiva e vitale deve fondarsi su presupposti e categorie politiche: dalla legittimità all’integrazione, dal consenso ai prinzipien politisher form.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il che dati i pomposi (e spesso noiosi) pistolotti sulla legalità dei suoi predecessori, non è poco. Grazie, Presidente.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Teodoro Klitsche de la Grange&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-8004564994628801306?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/8004564994628801306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=8004564994628801306' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/8004564994628801306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/8004564994628801306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2010/03/teodoro-klitsche-de-la-grange-ancora-su.html' title='Teodoro klitsche de la Grange: «Ancora su timbri, pasticci e integrazione. Note aggiuntive».'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s72-c/Khalidi011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-6108027018015574871</id><published>2010-03-05T18:07:00.015+01:00</published><updated>2010-03-16T20:47:56.957+01:00</updated><title type='text'>Teodoro Klitsche de la Grange: Timbri, pasticci e integrazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2010/03/homepaga-di-teodoro-klitsche-de-la.html"&gt;Homepage&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2010/02/tedoro-klitsche-de-la-grange-il-caso.html"&gt;Precedente&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/03/teodoro-klitsche-de-la-grange-ancora-su.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s1600-h/Khalidi011.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 136px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s200/Khalidi011.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445440976433673410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;TIMBRI, PASTICCI E INTEGRAZIONE&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dalla Lombardia al Lazio errori e inadempienze nella presentazione delle liste trovano, da un canto, i consueti zeloti della legalità, tutti contenti di poterla difendere in specie quando coincide col loro tornaconto; dall’altro gli orfani della democrazia che accusano gli zeloti (e i custodi) della legalità di trascurare il dato sostanziale di far partecipare alla competizione elettorale liste e candidati che si sa non solo aver consenso, ma nel caso lo hanno, come indicano i risultati elettorali precedenti, e maggioritario. La lotta sarebbe così legalità versus democrazia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Questa rappresentazione in parte non ci convince, ma soprattutto è (largamente) monca: costituisce uno degli aspetti del problema, e sicuramente importante, ma (forse) non il principale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo questi errori, dovuti a meccanismi farraginosi, sono (anche) il frutto di complicazioni alle normative sulla presentazione delle liste, introdotte progressivamente nella legislazione negli ultimi decenni: nei primi anni ’70 aiutavo un vecchio dirigente di partito a raccogliere firme per la presentazione della lista alle elezioni comunali (per il Comune di Roma ne occorrevano non ricordo se 250 o 500); qualche settimana fa ho appreso che per presentare la lista regionale  nel Lazio (in tutte le provincie) necessitavano oltre 6000. Questo se non si è rappresentati in consiglio: ma se lo si è, non c’è l’obbligo di raccoglierle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5E8ClZ68gI/AAAAAAAALo0/kvHvlJTlexg/s1600-h/hauriou.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 127px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5E8ClZ68gI/AAAAAAAALo0/kvHvlJTlexg/s200/hauriou.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445199439565877762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il senso di questa e di altre norme simili è di fare delle assemblee elettive (dal Parlamento in giù) degli organi a ricambio sorvegliato e rallentato. Hanno la stessa funzione, solo più ipocrita, delle clausole di sbarramento e dell’abolizione delle preferenze, sostituite dall’ordine di lista: di fare delle assemblee elettive dei clubs  members only.: che è nel mio inglese abborracciato la traduzione/adattamento  dell’espressione latina dello status quo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non siamo tuttavia all’abolizione della democrazia, non foss’altro perché il progressivo carattere plebiscitario della scelta del governo – in una con quello maggioritario delle leggi elettorali – assicura che almeno quella decisione appartiene ancora al corpo elettorale (anche se fa soffrire molto i poteri forti): sta di fatto che oggi il cittadino che vota sceglie molto più il governo, che la composizione delle assemblee elettive. Al contrario di quanto succedeva nella prima repubblica, dove il governo (nazionale e locale) era scelto dalle assemblee elettive. Tuttavia queste erano, in larga misura, decise (e selezionate) dal corpo elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È soddisfacente questo assetto delle scelte rispetto al “tipo ideale” della democrazia, ma più ancora al rapporto tra governanti e governati? A me non sembra; uno dei fattori più importanti dell’assetto delle istituzioni politiche è quello dell’integrazione, come sottolineato in particolare da&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Smend&lt;/span&gt; e Duverger.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5E8Cw5KXXI/AAAAAAAALo8/rQxKt5Syt-M/s1600-h/smend.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 160px; height: 187px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5E8Cw5KXXI/AAAAAAAALo8/rQxKt5Syt-M/s200/smend.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445199442649701746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rudolf Smend distingueva le diverse forme d’integrazione in materiale, funzionale e personale: e in ogni comunità politica ricorrono tutte. In particolare, organi ed istituzioni della democrazia politica compiuta, attraverso una consistente partecipazione popolare alle scelte e decisioni realizzano quel circuito di partecipazione, azione e selezione tra vertice e base che rende “vivo” un regime democratico. Ogni gruppo politico comunque – a prescindere dalla forma di Stato e di governo – realizza necessariamente, attraverso l’unione delle volontà dei componenti, l’integrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come scriveva il giurista tedesco “Accanto alle persone integrative ed in contrapposizione al contenuto materiale, il secondo momento formale nella vita di ogni tipo di comunità umana è rappresentato da funzioni o procedure integrative, da forme di vita collettivizzanti…si tratta sempre di processi il cui senso è una sintesi sociale e che mirano a rendere comune un qualsiasi contenuto spirituale o a rafforzare l’esperienza vissuta dalla comunanza in esso, con il duplice effetto di intensificare la vita sia della comunità che del singolo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E nel costituzionalismo moderno è soprattutto il Parlamento ( e le altre assemblee   elettive ) che ha svolto il compito di integrazione  funzionale, il cui pregio è che “ non conta che il Parlamento deliberi, ed in particolare deliberi bene, ma piuttosto è importante che la dialettica parlamentare conduca alla formazione di gruppi, alla associazione, alla formazione di un determinato atteggiamento politico complessivo all’interno del parlamento e del popolo…”  Per cui appare assai problematico che, ove le norme elettorali rendano possibile escludere dalla elezioni consistenti componenti, anche quasi maggioritarie come il PDL, si possa  formare, attraverso l’assemblea elettiva un “atteggiamento politico complessivo” (più facile se ne formi uno di parte). E ciò in particolare per l’integrazione delle minoranze “le forme di Stato che prevedono costituzionalmente delle lotte integrative hanno il vantaggio di impedire più facilmente una posizione di minoranza permanente di determinate parti del popolo. Esse, nelle costituzioni di tipo statico e con rappresentanza costante di determinati valori oggettivi da loro rifiutate, possono trovarsi in una posizione di minoranza permanente e con ciò di permanente alienazione, mentre la lotta sempre rinnovata per il potere, ad es. nello Stato parlamentare, le attrae con la possibilità di partecipare in futuro al potere e, mediante la lotta per questa partecipazione, le coinvolge sempre di nuovo e attivamente nella vita statale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo aspetto del problema, appare del tutto trascurato nella recente legislazione elettorale, la quale così appare avere non un effetto integrativo ma disintegrativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un canto l’elezione per ordine di lista esclude la selezione da parte degli elettori dei singoli deputati: tale innovazione (e il risultato) era stato a suo tempo contrabbandato (anche) come moralizzazione della vita politica. Di morale in eccesso non se n’è vista in giro, mentre che il parlamento e le altre assemblee elettive – siano diventate, in larghissima maggioranza degli insiemi di cooptati è sotto gli occhi di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora più preoccupante l’altra innovazione: le clausole di sbarramento. A giustificare le quali  sono state usate due parole magiche: bipartitismo e governabilità. Ma quanto alla prima nessuno è riuscito a spiegare perché sia migliore o più democratico un sistema bipartitico piuttosto che un sistema multipartitico. Se si afferma che il primo assicura più stabilità governativa, si dice cosa non vera: perché ad osservare i sistemi politici, se ne trovano di molto articolati come quelli della Germania della Spagna, e fino a poco tempo fa della Francia (poi passata ad un sostanziale bipartitismo) connotati da invidiabile stabilità: Evidentemente a garantirla in quei sistemi non era il (ristretto) numero dei partiti, ma altri fattori, sociologici e giuridici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto alla governabilità, questa non dipende dal numero dei partiti in Parlamento, ma o dal carattere diretto dalla scelta del governo (attraverso il presidenzialismo o il premierato) e/o dal carattere maggioritario della legge elettorale. Non è la riduzione del numero dei partiti a  favorirla , quanto la possibilità (incentivata) di eleggere una maggioranza stabile. Per cui la (relativa) stabilità acquisita dai governi della seconda Repubblica è (prevalentemente) dovuta alle leggi elettorali maggioritarie e non alla riduzione del numero dei partiti, ché anzi nella penultima legislatura e nella precedente era aumentato rispetto ai Parlamenti della “Prima Repubblica”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò stante, ed essendo evidente che ostacoli burocratici – in cui è incappato anche il PDL – clausole di sbarramento, liste bloccate, sono tutti espedienti volti a favorire, ridurre e far eliminare il possibile ricambio – interno (le preferenze) ed esterno (gli altri partiti) – della classe politica e conseguentemente, in larga misura, della classe dirigente, occorre valutare se ciò costituisca un risultato positivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5E8CepyvQI/AAAAAAAALos/712-bqASgAw/s1600-h/hauriou_maurice.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 174px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5E8CepyvQI/AAAAAAAALos/712-bqASgAw/s200/hauriou_maurice.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445199437753400578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Se c’è un dato su cui concordavano molti tra i più grandi teorici politici e giuristi tra XIX e XX secolo (da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hauriou&lt;/span&gt; a Pareto; da Renan a Smend, tra i tanti) è che l’istituzione (la comunità politica, la società) non è una somma di norme, regole, precetti, ma un insieme vivente; e non è statica (celebre, anche se poco nota in Italia, la critica di Hauriou a Kelsen e Duguit) ma un insieme in movimento. Scriveva il grande giurista francese che l’ordine sociale è “un sistema animato d’un movimento lento ed uniforme… la materia degli organismi è rinnovata… mentre le forme restano relativamente stabili… i sistemi sociali si comportano come gli organismi viventi… Si vedrà allora gli organi sociali durare per secoli, malgrado la loro materia umana e gran parte delle situazioni sociali… sarà cambiata”. Se invece – ne consegue – il rinnovamento viene rallentato o bloccato, la durata invece di misurarsi a secoli, si accorcia a pochi decenni o anni. Cui, in genere, segue un periodo di acuta crisi politica e/o sociale, per adeguare le istituzioni ai nuovi assetti e situazioni, e a favorire il ricambio e l’accesso delle élites escluse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cui, a ragionare in termini realistici, la durata, ossia il primo criterio di successo dell’istituzione, è salvaguardata proprio dalla capacità di integrare progressivamente e senza lotte violente quanto di nuovo emerge dal gruppo sociale: ovvero di non ostacolare la circolazione delle élites.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È quanto avviene per ogni regime politico, ma è ovviamente più acuto nelle democrazie, in cui l’integrazione funzionale ha un ruolo superiore che in altre forme di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E perciò meglio, per quanto possibile, lasciar perdere timbri, bolli ed altri impedimenti burocratici: i regimi politici si reggono sul consenso, l’integrazione e la legittimità, checché ne pensino gli zeloti della legalità. Chiedere a un timbro di produrre integrazione è come provare a spremere acqua da una pietra.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: right;"&gt;Teodoro Klitsche de la Grange&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-6108027018015574871?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/6108027018015574871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=6108027018015574871' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/6108027018015574871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/6108027018015574871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2010/03/timbri-pasticci-e-integrazione-dalla.html' title='Teodoro Klitsche de la Grange: Timbri, pasticci e integrazione'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s72-c/Khalidi011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-9142127073142514940</id><published>2010-01-16T12:14:00.028+01:00</published><updated>2010-03-06T19:01:32.456+01:00</updated><title type='text'>Teodoro Klitsche de la Grange:  Feticismo documentale e patriottismo costituzionale</title><content type='html'>&lt;div face="times new roman" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div class="post-body entry-content"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2010/03/homepaga-di-teodoro-klitsche-de-la.html"&gt;Homepage&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://spigolature-storiche.blogspot.com/2009/12/teodoro-klitsche-de-la-grange.html"&gt;Precedente&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2010/02/tedoro-klitsche-de-la-grange-il-caso.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s1600-h/Khalidi011.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 136px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s200/Khalidi011.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445440976433673410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="post-header-line-1"&gt;&lt;span class="post-labels"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;FETICISMO DOCUMENTALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;E PATRIOTTISMO COSTITUZIONALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;1.&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Il successo di una formula&lt;/span&gt;. – La fortunata espressione “patriottismo costituzionale”, diffusa e sostenuta da Jürgen Habermas, è recentemente spesso ripetuta – al di la della cerchia degli specialisti – da personaggi (in ispecie politici, ma non solo), tra i quali assume significati come &lt;blockquote&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S1G_p8VTLhI/AAAAAAAALNM/sH1MRbd2jWY/s1600-h/Napolitano.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 115px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S1G_p8VTLhI/AAAAAAAALNM/sH1MRbd2jWY/s200/Napolitano.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427329753249164818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“Ci unisce e ci incoraggia in questo sforzo la grande, vitale risorsa della Costituzione repubblicana. Non c’è terreno comune migliore di quello di un autentico, profondo, operante patriottismo costituzionale. È, questa, la nuova, moderna forma di patriottismo nella quale far vivere il patto che ci lega: il nostro patto di unità nazionale nella libertà e nella democrazia” [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt1"&gt;1&lt;/a&gt;] &lt;a name="tx1"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;a name="tx1"&gt;&lt;/a&gt;Per quanto l’espressione citata, come tutte quelle estrapolate da discorsi più vasti, potrebbe non rendere esattamente il pensiero del nostro Presidente, è – a confrontarla con altri interventi e dichiarazioni – chiaramente “rappresentativa” di caratteri essenziali del “patriottismo costituzionale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti mentre il patriottismo è riferito a una comunità di popolo legata da vincoli storici, religiosi, etnici, in quello costituzionale è “il patriottismo di un popolo che si ritiene unito non dai vincoli tradizionali e tipici della nazione, ma da quei principi e valori (ad esempio il valore della persona e il metodo democratico, ricordati dallo stesso presidente Napolitano) che sono fissati in un patto costituzionale” [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt2"&gt;2&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx2"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Resta il fatto che oggigiorno nel senso comune, la Costituzione è un patto, o più precisamente un patto scritto; e che quindi la lealtà e la fedeltà dei cittadini dovrebbe essere rivolta a un atto (patto), o a un documento. Cioè un “pezzo di carta” su cui ironizzava &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lassalle&lt;/span&gt; [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt3"&gt;3&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx3"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S1HBRpXHbNI/AAAAAAAALNU/sRVtCPxrnCk/s1600-h/Lassalle.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 86px; height: 127px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S1HBRpXHbNI/AAAAAAAALNU/sRVtCPxrnCk/s200/Lassalle.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427331534862904530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="tx3"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a name="tx3"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il patriottismo costituzionale, malgrado le critiche preventive (e realistiche) di Lassalle, si presenta come (l’unica) forma d’integrazione possibile in una società contemporanea. L’ “inclusione dell’altro” (titolo di un lavoro di Habermas) non è né un’assimilazione né chiusura verso l’esterno, ma consiste in una convinta adesione ai principi universalistici della Costituzione, di guisa da consentire la compresenza, all’interno della società, di una pluralità di visioni del mondo e relative “tavole di valori”. Sarebbe, in altri termini (l’unico) modo possibile per esorcizzare i conflitti derivanti dalle differenze culturali, etniche (ed economiche), verosimilmente in crescita in un mondo globalizzato connotato dell’aumento esponenziale dei movimenti migratori. E così la risoluzione, in relazione a tutti i conflitti (intracomunitari) possibili, di quella “lotta mortale senza possibilità di conciliazione, come tra «Dio» e il «demonio», che Max Weber attribuiva ai contrasti tra “valori”. Lo scioglimento dell’enigma irrisolto della storia, che Marx riteneva essere il comunismo, così diventa, nell’attuale momento storico e in relazione ad esso, il carattere (e pregio) del “patriottismo costituzionale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Corollari del “patriottismo costituzionale”&lt;/span&gt;. – Questa concezione lascia irrisolti, perché non chiariti, due elementi fondamentali, ambedue riconducibili all’aggettivo “costituzionale” e al termine da cui deriva, cioè costituzione. Se a questo si da un significato ovvero un altro, cambia completamente il concetto, derivato, di patriottismo costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se per costituzione si intende, secondo la nota concezione kelseniana, ciò che è connotato dall’essere modificabile solo a seguito di un particolare procedimento di revisione previamente stabilito, ne consegue che il patriottismo costituzionale sarebbe ciò che riassume la lealtà e l’osservanza nei confronti di un complesso di norme coordinate. Per cui “patriota costituzionale” e quel che più preoccupa, “non-patriota costituzionale” (con quel che ne può conseguire negli ordinamenti positivi, dalla fucilazione in giù) è chi ritiene costituzionali tanto l’art. 1 o 2 della Costituzione vigente (sulla forma di Stato e di governo) che l’art. 16 (sul diritto c.d. di locomozione) o l’art. 44  (sul diritto all’abitazione) e così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se di converso il concetto di costituzione è svincolato dal criterio procedurale-formalistico kelseniano, per accedere ad una visione sostanziale della Costituzione, per cui il documento relativo (la Costituzione formale) è fatta di disposizioni realmente costituzionali (le decisioni fondamentali sulla forma dell’unità politica) e d’altro, cioè le leggi costituzionali, si rifugge da conseguenze un po’ bizzarre, perché costituzione sono solo le decisioni fondamentali e non l’insieme delle norme connotate da rigidità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’altro problema è se la costituzione vada identificata con l’atto così denominato o piuttosto questo (e neppure integralmente) ne faccia parte; e, prima di questo se una comunità esiste perché ha una costituzione o ha una costituzione perché esiste. Com’è noto tale problema se l’era posto (tra gli altri) Santi Romano: e la soluzione del grande giurista era che &lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“Qualunque sia il suo governo e qualunque sia il giudizio che se ne potrà dare dal punto di vista politico, esso non può non avere una costituzione e questa non può non essere giuridica, perché costituzione significa niente altro che ordinamento costituzionale. Uno Stato «non costituito» in un modo o in un altro, bene o male, non può avere neppure un principio di esistenza, come non esiste un individuo senza almeno le parti principali del suo corpo” [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt4"&gt;4&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx4"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;a name="tx4"&gt;&lt;/a&gt; Per cui “esistente” e “giuridicamente ordinato” sono (salvo una distinzione) coevi: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;simul stabunt et simul cadent.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La distinzione da fare a tale proposito è quella in cui l’istituzione è generata con la sua costituzione (o scompare con quella) o quando la costituzione è generata (o abolita) senza che abbia inizio o cessi l’esistenza dell’istituzione. Questo è il caso più frequente. Solo in Italia, dal 1861 in poi, è capitato (almeno) tre volte [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt5"&gt;5&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx5"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Né sfugge alla “costante” dell’esistente che precede il normativo, il caso – non molto frequente – della costituzione come “trattato” tra più Stati (istituzioni), dato che è l’esistenza precedente (e l’accordo) di questi a costituire il presupposto del nuovo Stato. Anche in tal caso, il rapporto tra esistenza dell’istituzione e vigenza della costituzione si manifesta asimmetrico: mentre la nascita o la fine della prima comporta quella della seconda, le vicende di questa non sono decisive per quella [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt6"&gt;6&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx6"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt; In questo senso è l’esistenza di un potere costituente (l’attore) ad assicurare l’ordinamento pur nella variazione degli atti (decisioni) costituzionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A lato di ciò si trova l’aspirazione, tipica dell’età moderna, che perché una costituzione sia tale occorre poterla mettere in tasca (Thomas Paine). In altre parole che sia scritta; in effetti le moderne costituzioni scritte hanno il loro antecedente, come scrive Jellinek, nei patti e nelle Carte redatti nelle colonie inglesi in America; in particolare è ricordata quella sottoscritta tra i coloni del Connecticut, quelle redatte da William Penn, o il convenant dei Padri Pellegrini convenuto sulla Mayflower [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt7"&gt;7&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx7"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tale identità (costituzione = documento scritto e “statuito”) è affatto sconosciuta alle concezioni non moderne, e, in parte, anche a quelle successive alla Rivoluzione francese. Basti all’uopo, per le prime, ricordare l’opinione di Cicerone sulla costituzione romana “nostra autem re publica non unius esse ingenio, sed multorum, nec una hominis vita, sed aliquot constituta saeculis et aetatibus” [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt8"&gt;8&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx8"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt; Per le seconde, tra i primi a formularla dopo la rivoluzione francese, quella di de Bonald che “la costituzione di un popolo è il modo della sua esistenza”: onde scriverla non è necessario perché una costituzione vi sia. Il che è stato condiviso da gran parte della dottrina del diritto successiva (da Hauriou a Santi Romano e Carl Schmitt); tuttavia nell’opinione corrente, alimentata assiduamente, un fatto così evidente ossia che le unità politiche erano e sono costituite, e spesso assai ben costituite, prima che fossero inventate le costituzioni scritte (e lo saranno dopo), è (forse volutamente) trascurata. Di guisa che, se fosse fatto un sondaggio sul quesito, se le costituzioni debbano essere scritte, riporterebbe una schiacciante maggioranza affermativa, e l’opinione contraria sarebbe probabilmente considerata una diavoleria di qualche astuto manipolatore. Ovvero questa tesi, così contraria alla realtà storica, ha la consistenza (e la non ragionevolezza) di un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;idola tribu&lt;/span&gt;s (e anche &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fori&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Da quando le costituzioni sono (per lo più) scritte, ha progredito la teoria che, per fare una costituzione non serve avere qualcosa in comune: dalla lingua, alla religione alla cultura, e così via. Ma sia sufficiente essere animati da buona volontà, e, preferibilmente da (qualche) interesse condiviso, per raggiungere un accordo soddisfacente e durevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scrittura e la statuizione dei documenti costituzionali sarebbe in altri termini non la conseguenza, ma il succedaneo di quegli elementi identitari sopra (parzialmente) ricordati. A conforto di ciò si possono portare due circostanze: la prima che Costituzioni scritte – cioè (solo) quella degli Stati Uniti d’America – sono in vigore da oltre due secoli. Cui può replicarsi che il successo di quella statunitense è rara avis, perché di solito quelle europee scritte, e le più longeve, al massimo superano la sessantina. E più che altro che ciò prova la saggezza delle scelte dei costituenti americani (il “contenuto”), più che la forma scritta e statuita della costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda che, prevalendo nel mondo contemporaneo il modello “società” rispetto a quello “comunità”, scrivere le costituzioni sarebbe un segno – e una conseguenza di questo “ethos” moderno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur se questa tesi ha molto di vero, è debole però sul momento “genetico” e sulle cause. Infatti non risolve il problema se, continuando con l’esempio della Costituzione americana, la costituzione (e la conseguente durata), fosse dovuta al fatto che i padri costituenti (e la stragrande maggioranza della popolazione allora) fossero Wasp, cioè bianchi (i neri non votavano) anglosassoni e protestanti (per lo più fedeli di una particolare forma del protestantesimo) per cui raggiungere un accordo tra persone accomunate da lingua, razza, religione, teoria e prassi giuridica fosse, per così dire, estremamente facilitato da questa comune identità. Ma se, di converso, fossero stati di tre o quattro etnie diverse (e bilanciate), di altrettante religioni, parlanti lingue diverse, nessuno è in grado di affermare che si sarebbe raggiunto un accordo e più ancora che la durata di quello sarebbe stato di oltre due secoli. Piuttosto l’esperienza storica dimostra che – gli ultimi casi sono stati quelli della Iugoslavia, dell’Unione sovietica e della Cecoslovacchia – il tutto sarebbe andato presto in frantumi [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt9"&gt;9&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx9"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E, peraltro, finché quegli Stati non si sono dissolti ciò che li ha tenuti insieme non è stato un consenso a un accordo tra volontà arbitrarie (e razionali) - cui può ricondursi un patto stilato in un documento - ma la dittatura sovrana del partito comunista. È stato il potere illimitato di questo a sopperire all’inesistenza – o alla debolezza – dei legami comunitari tra etnie e popoli diversi per lingua, religione, storia, costumi: se all’espressione della volontà popolare fosse stato riservato uno spazio se non uguale non troppo lontano da quello riconosciuto in Stati non totalitari, probabilmente si sarebbero dissolti molto prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cui appare chiaro che l’unità delle volontà – o del consenso – nel costituire e conservare un’esistenza comunitaria è il presupposto necessario perché possa essere tradotto in una costituzione scritta, statuita e durevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altri termini è il contesto (cioè la comunità) dove si decide di darsi una costituzione scritta, a determinare se questa avrà il carattere della costituzione “weberiana”, cioè “la possibilità effettiva di disposizione a obbedire… nei confronti della forza di imposizione delle autorità di governo sussistenti”. Se è vero, come precisa Weber che “il concetto di «costituzione» qui impiegato è uguale a quello usato da Lassalle. Esso non coincide con il concetto di una costituzione «scritta» e in genere di costituzione in senso giuridico” [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt10"&gt;10&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx10"&gt;,&lt;br /&gt;&lt;/a&gt; è parimenti vero che una costituzione avente alte difficoltà a farsi accettare nel gruppo sociale – la quale cioè non procuri consenso e obbedienza ai governanti, è del tutto inutile come costituzione anche “giuridica”, giacché il diritto non prescinde dal problema della efficacia dell’ordinamento, che anzi ne è una caratteristica intrinseca e peculiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema specifico che si pone è la possibilità che l’istituzione politica si fondi solo su una convenzione (chè se si fonda anche su una convenzione, la questione non si pone) sia nella forma del patto che del “rescritto”, o che occorra dell’altro (e prevalente). Dato che la politica (e il diritto) attengono alla vita “pratica”, e che, come sopra cennato è assai difficile che una “pattuizione” possa avere vigenza durevole se non poggia su una certa identità (e su un presupposto tasso d’omogeneità), la soluzione non può che essere negativa. Per pensare possibile il contrario, sarebbe necessario addurre qualche esempio storico. Ma dato che non se ne vedono, non resta che considerarlo un mero auspicio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A ciò occorre aggiungere che se è vero che il carattere dell’atto costituente (pattizio, scritto, deliberato) ha un’importanza nel contesto di un ethos collettivo, è ancor più vero che la costituzione è “la soluzione del problema seguente: dati la popolazione, i costumi, la religione, la posizione geografica, le relazioni politiche, le ricchezze, la buona e cattiva qualità di una determinata nazione, trovare le leggi adatte?” [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt11"&gt;11&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx11"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt; E quei dati, oltre a esulare dalla costituzione statuita, tuttavia determinano in modo cogente il “contenuto” il successo della costituzione. Con la conseguenza che o questa è congrua a quelli o diventa incongrua, perché inutile a costituire un regime politico stabile e cioè inutile al (di essa) scopo tipico e peculiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Ma è proprio vero che, nell’ambito dell’ethos moderno, la “statuizione” della costituzione ne esaurisce il carattere fondamentale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A leggere i primi documenti costituzionali e le concezioni che li hanno ispirati, risulta che accanto – e prima – della forma dell’atto (e del documento) “costituzione”, è la novità del potere costituente (del popolo) a costituirne il connotato fondamentale, non meno importante della scrittura e statuizione dell’atto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le opere di Sieyès e il preambolo della Costituzione degli Stati Uniti [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt12"&gt;12&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx12"&gt;ne&lt;br /&gt;&lt;/a&gt; ne sono testimonianze evidenti. E, parimenti, la concezione del potere costituente è la secolarizzazione della teologia politica cristiana, in particolare di quella tomista del diritto divino provvidenziale, che riserva alla decisione della comunità la scelta della forma di organizzazione del potere [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt13"&gt;13&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx13"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La decisione costituente si fondava cioè sul potere costituente di una Nazione consapevole della propria esistenza storica e politica; nella quale esistenza rientrano (gran parte di) quelle determinanti che ne costituiscono l’identità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Onde la costituzione non è un atto deliberato per un qualsiasi popolo e Stato: ma peculiare a quel popolo (e a quello Stato). Come scriveva efficacemente de Maistre, criticando la Costituzione francese del 1795 (quella “direttoriale”, durata quattro anni), questa era fatta per l’uomo, ma aggiungeva subito dopo “non esiste uomo nel mondo. Ho visto, nella mia vita, francesi, italiani, russi…” stigmatizzando così l’illusione delle costituzioni fatte a tavolino (e al lume dell’ideologia). Il carattere storico-identitario ( come risulta – tra l’altro - dal concetto di Nazione formulato da Sieyès) non è meno presente nel pensiero borghese di quanto lo sia in quello contro-rivoluzionario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel suo “stato nascente” il pensiero borghese è un pensiero forte, presupponendo una comunità consapevole della propria unità ed omogeneità come dei diritti conseguenti derivati non dal diritto positivo, ma da quello naturale [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt14"&gt;14&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx14"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nelle odierne condizioni di (decadenza e) travisamento del pensiero borghese, è stato espunto tutto quel che lo rendeva forte: non l’unità (e l’omogeneità) presupposta, non il diritto naturale, non il potere costituente, non il diritto (naturale) a modellare la forma politica. È rimasto solo ciò che vi era di meno incisivo e decisivo: il carattere scritto (e statuito) della costituzione. Peraltro interpretata di guisa da limitare ed annacquare i connotati forti della concezione borghese-rivoluzionaria. Ne è un esempio (tra gli altri) la sistematica dimenticanza del potere costituente, e (ad esso collegata) l’interpretazione della costituzione come atto immodificabile (di fatto soggetto all’applicazione ed interpretazione dei poteri costituiti), e al “patto costituzionale” come compromesso tra partiti e “famiglie” politiche: Aleggia su tutto il tacito (?) conferimento di un qualche carattere “sacro” al patto/atto/documento, quasi un reflusso della secolarizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, oltre all’incapacità di una concezione del genere di rappresentare la realtà, v’è un problema: fino a quando riesce a contenere quella, che è di natura mutevole, essendo qualcosa d’organico (e reale) e non di meccanico (e ideale)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sopra ricordato, mentre la comunità è sempre in movimento [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt15"&gt;15&lt;/a&gt;] &lt;a name="tx15"&gt;il&lt;/a&gt; sistema normativo (intendendo con ciò l’ordinamento giuridico come concepito da un normativista) è in se, come sosteneva Hauriou, statico (e “trascendente”). Col rischio di indirizzare il proprio patriottismo a un oggetto obsoleto e non (corrispondente) cioè che esiste realmente [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt16"&gt;16&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx16"&gt;;&lt;/a&gt; e con la conseguenza d’innescare un conflitto tra legittimità e legalità [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt17"&gt;17&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx17"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt; Perché la legittimità concerne un rapporto tra uomo ed uomo (il potere weberiano); è stata invocata per il rapporto tra uomo ed istituzione (Stato, regime politico, governo), ma è (almeno) inconsueto scomodarla per il rapporto tra uomo ed atto (norma); e per il patriottismo (che appare, nell’uso dell’espressione, qualcosa di non lontano dalla legittimità) vale lo stesso discorso. Nel senso che se è vero che una Costituzione condivisa concorre a creare consenso al potere dei governanti, appare difficile che possa sostituire e surrogare ogni altra componente della legittimità. Lo stesso per il patriottismo: se la costituzione, ancor più nel senso di costituzione formale, potesse sostituire la devozione alla comunità (Nazione, Patria), nella sua conformazione (e retaggio) storico ed ideale, ne conseguirebbe che non avremmo più italiani, francesi, inglesi, tedeschi, ma parlamentaristi, semi-presidenzialisti, monarchico-parlamentaristi, federal-cancellieristi e così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manca ai costituzional-patrioti l’accortezza di Socrate, il quale nella Presopopea delle leggi (nel Critone) le fa accompagnare dall’insieme delle città (kai to koinon tes poleos)[&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt18"&gt;18&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx18"&gt;;&lt;/a&gt; anzi quelli isolano ancora di più la costituzione formale, privandola anche del seguito ossia del resto della legislazione [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt19"&gt;19&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx19"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt; Al contrario di Renan che, quando elenca i principali fattori che fanno una nazione (razza, lingua, religione, comunanza d’interessi, territorio) esclude che possono essere presi esclusivamente ed (isolatamente) sufficienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Ai costituzional-patrioti, a quanto pare, sembra basti un documento (peraltro neanche citato tra i fattori di Renan, neppure nel genus diritto o leggi), per surrogare tutti quei fattori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A leggere gli ultimi contributi apparsi sulla stampa in rete infatti ci si chiede, dubitando, se ci siano forze politiche disposte a “sottoscrivere l’art. 33 comma 3° della Costituzione (il diritto d’istituire scuole)…o l’art. 11 (il rifiuto della guerra),… o l’art. 32 comma 2° (divieto di trattamenti sanitari obbligatori) E si potrebbe continuare a lungo con questo elenco [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt20"&gt;20&lt;/a&gt;]”&lt;a name="tx20"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt; Elenco composto, evidentemente, dall’insieme delle disposizioni costituzionali indistintamente. Dalla sovranità quindi al diritto all’abitazione, dalla scelta della forma democratica a quella di non subire trattamenti sanitari, dalla funzione legislativa allo sviluppo dell’artigianato. Tutte equiparate e parimenti “costituzionali” (perché rigide).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più sorvegliati e condivisibili altri interventi. Ad esempio quello di Barbara Spinelli sulla “Stampa” dove dopo aver sostenuto “per alcuni le istituzioni e le costituzioni hanno una forza così potente – la forza del Decalogo - da sostituire identità controverse come la nazione o l’identità etnica” si legge: “Non sono Habermas e le sinistre ad avere inventato il concetto, non a caso tedesco, di patriottismo costituzionale: Lo coniò negli anni 70 un conservatore, Dolf Sternberger … Per Sternberger, il patriottismo costituzionale era l’unica identità possibile per un paese ridotto a mezza nazione dal nazionalismo etnico, la dittatura e la guerra. Una condizione che si diffonde, con la mondializzazione: tutte le nazioni hanno, nel globo, sovranità dimezzate”. O quello di Gianfranco Fini che ha rilevato “L’esperienza drammatica del secolo scorso ci ha insegnato che la base più solida del sentimento nazionale risiede nel valore del patriottismo costituzionale, quindi in quei principi di libertà, democrazia, uguaglianza e rispetto della persona che mettono al riparo i popoli……alla base del sentimento nazionale non può esservi l’appartenenza etnica ma la volontà politica di condividere un destino e un progetto, non c’è nulla di più solido e profondo se non l’identificazione nei valori sanciti dalla Carta Costituzionale” [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt21"&gt;21&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx21"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt; Dove il richiamo nel primo caso non è quello meramente cartolare a documenti e norme, ma all’istituzione; e nel secondo, del pari, ai principi e i valori (cioè – prevalentemente - alle decisioni fondamentali sulla forma politica), alla comunanza di destino e alla volontà. Tutti elementi decisivi e non riducibili alla costituzione formale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo, il legame con qualcosa di concretamente esistente e comune (comunitario) e non normativo risulta da tanti scritti. Di cui ricordiamo due. L’uno di Machiavelli “la patria è ben difesa in qualunque modo la si difende, o con ignominia o con gloria […] dove si dilibera al tutto della salute della patria, non vi debbe cedere alcuna considerazione né di giusto né d’ingiusto, né di piatoso né di crudele, né di laudabile né d’ignominioso; anzi, posto ogni altro rispetto, seguire al tutto quel partito che le salvi la vita, e mantenghile la libertà” [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt22"&gt;22&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx22"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt; Se il Segretario fiorentino avesse avuto una concezione da costituzional-patriota (oltre a dimenticarsi di citare la costituzione), non avrebbe liquidato il giusto e l’ingiusto, il laudabile e l’ignominioso. L’altro di Marx laddove descrive il patriottismo delle armate rivoluzionarie francesi “il patriottismo era la forma ideale del sentimento di proprietà” [&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#nt23"&gt;23&lt;/a&gt;]&lt;a name="tx23"&gt;;&lt;/a&gt; per cui collegava il patriottismo ad una forma concreta di produzione, cioè alla realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E si potrebbe continuare a lungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Per cui chiedersi se è possibile che si configuri un patriottismo costituzionale quale momento fondativo (ed esclusivo) dell’esistenza politica, occorre rispondere in primo luogo, che cosa s’intende per costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente appare bizzarro, dato che “la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino” (art. 52 della Costituzione), che si chieda al buon cittadino di morire per difendere l’art. 45, II comma della nostra costituzione (la legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato), anche perché gli stessi artigiani sarebbero sicuramente assai restii a farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quindi è indispensabile identificare la Costituzione col suo nucleo essenziale (dalla forma democratica alla sovranità alla libertà).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’altra anche in tal caso il patriottismo costituzionale appare come una sineddoche politica, e perciò anche se non bizzarro, parziale: perché ad essere oggetto di quel sentimento, di quella volontà unificante appare assai più adatta la totalità dell’esistenza nazionale: comprensiva della storia, dei costumi, della geografia, della religione, della lingua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Teodoro Klitsche de la Grange&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt1"&gt;[&lt;/a&gt;1] V. dichiarazione del Presidente on.le Napolitano citata da articolo sulla “&lt;a href="http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=8236424"&gt;Stampa&lt;/a&gt;” del 24/01/2008 del prof. Marcello Pera. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx1"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt2"&gt;[&lt;/a&gt;2] V. articolo di Marcello Pera &lt;a href="http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=8236424"&gt;cit&lt;/a&gt;. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx2"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt3"&gt;[&lt;/a&gt;3] v. Überverfassungswesen trad. it. di Clemente Forte in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Behemoth&lt;/span&gt; n. 20. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx3"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt4"&gt;[&lt;/a&gt;4] Diritto costituzionale generale, Milano 1947, p. 3. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx4"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt5"&gt;[&lt;/a&gt;5] Questa constatazione va chiarita con le tesi di Santi Romano e di Hauriou. Secondo il primo anche nei periodi di transizione politica, prima di una regolamentazione compiuta, c’è sempre un diritto costituzionale, anche se rudimentale “il diritto è immanente a qualsiasi assetto politico, e l’unica negazione, logicamente e storicamente, possibile del diritto costituzionale sarebbe l’anarchia” (op. cit. p. 4). Ad avviso del secondo il governo di fatto può beneficare non della giustificazione giuridica, ma di quella “teologica” che si applica ad ogni forma (espèce) di potere… “è un modo di asserire (traduire) il carattere naturale e necessario del potere, l’impossibilità per gruppi umani di sussistere senza un governo, di legare la necessità del potere a quello dello Stato sociale…” (v. Précis de droit consitutionnel, Paris, 1929, p. 29). &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx5"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt6"&gt;[&lt;/a&gt;6] L’apparente contraddittorietà tra l’affermazione di Santi Romano che ogni Stato non ha ma è una costituzione e l’ “asimmetria” è risolta dal fatto che l’essenza della costituzione è un potere che esercita con successo (ottenendo un certo grado d’obbedienza) il comando in una comunità, così dando forma (ed azione) politica alla stessa. Per cui il potere (obbedito) è il nucleo essenziale di ogni ordine costituito. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx6"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt7"&gt;[&lt;/a&gt;7] V. G. Jellinek, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Allgemeine Staatslehere&lt;/span&gt; (III libro) trad. it. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dottrina generale del diritto dello Stato&lt;/span&gt;, Milano 1949, p. 100 ss. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx7"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt8"&gt;[&lt;/a&gt;8]&lt;span style="font-style: italic;"&gt; De re publica&lt;/span&gt;, II, 1. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx8"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt9"&gt;[&lt;/a&gt;9] Si noti che tutti i casi citati le costituzioni hanno in comune di essere frutto non solo di guerre – come capita per lo più a tutte le costituzioni – ma di un particolare contesto politico internazionale e interno. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx9"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt10"&gt;[&lt;/a&gt;10] V. Max Weber, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Wirtshaft und Gesellshaft&lt;/span&gt;, trad it. Milano 1980, pp. 48-49. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx10"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt11"&gt;[&lt;/a&gt;11] J. de Maistre, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Considérations sur la France&lt;/span&gt;, trad. it. Roma 1985, p. 47. In ciò è evidente che de Maistre si ricollega a Montesquieu. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx11"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt12"&gt;[&lt;/a&gt;12] “Noi popolo degli Stati Uniti, allo scopo di ancor più perfezionare la nostra unione, di garantire la giustizia, di assicurare la tranquillità all’interno, di provvedere alla comune difesa, di promuovere il benessere generale e di salvaguardare per noi stessi e per i nostri posteri il dono della libertà, decretiamo e stabiliamo questa Costituzione degli Stati Uniti d’America”. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx12"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt13"&gt;[&lt;/a&gt;13] La quale concezione è condivisa da parte della dottrina protestante come contestata da altra parte dei teologi cattolici e protestanti. Per una trattazione più diffusa ci sia consentito rinviare a quanto scritto in Diritto divino provvidenziale e dottrina dello Stato borghese in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Behemoth&lt;/span&gt; n. 41, p. 5 ss. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx13"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt14"&gt;[&lt;/a&gt;14] v. ad esempio J.E. Sieyès, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Qu’est-ce-que le tiers Etat&lt;/span&gt;? “La Nazione esiste prima di ogni cosa, essa è l’origine di tutto. La sua volontà è sempre conforme alla legge, essa è la legge stessa. Prima di essa e al di sopra di essa non c’è che il diritto naturale. Se vogliamo farci un’idea esatta dell’ordine delle leggi positive che possono emanare solo dalla sua volontà, troviamo al primo posto le leggi costituzionali, esse si dividono in due parti… Queste leggi sono dette fondamentali, non nel senso che possano divenire indipendenti dalla volontà nazionale, ma in quanto i corpi che esistono ed agiscono in virtù di esse, non possono modificarle. In ogni sua parte la Costituzione non è opera del potere costituito, ma del potere costituente… Una nazione si costituisce solo in virtù di un diritto naturale. Un governo, al contrario, è frutto solo del diritto positivo. La Nazione è tutto quel che può essere per il solo fatto di esistere” trad. it. Milano 1993, pp. 256-257. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx14"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt15"&gt;[&lt;/a&gt;15] Scriveva Haurion che “l’ordine sociale si presenta come il movimento lento ed uniforme di un insieme ordinato. “ &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Précis de droit constitutionnel&lt;/span&gt;, Paris 1929 p. 62. v. precedentemente nello stesso volume, la critica al sistema “trascendent et statique du professeur Hans Kelsen”. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx15"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt16"&gt;[&lt;/a&gt;16] Come scriveva Renan “L’esistenza di una ragione (mi si perdoni la metafora) è un plebiscito di tutti i giorni, come l’esistenza dell’individuo è un’affermazione perpetua di vita” mentre qua il “plebiscito” dovrebbe essere rivolto non all’esistente ma al normativo e non a ciò che esiste oggi, ma a ciò che era statuito oltre sessant’anni fa. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx16"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt17"&gt;[&lt;/a&gt;17] Si potrebbe dubitare più che la legittimità possa riguardare non un rapporto tra uomini, ma tra uomini e norme (documenti). &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx17"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt18"&gt;[&lt;/a&gt;18] Non vogliamo entrare sui significati del termine nomos e sulla esattezza della sua traduzione col latino lex. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx18"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt19"&gt;[&lt;/a&gt;19] Cosa che a Socrate non succedeva, tant’è che le leggi comprendono, com’è naturale nella libertà degli antichi, tutto l’ambito della vita del cittadino, dal matrimonio all’educazione. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx19"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt20"&gt;[&lt;/a&gt;20] V. E. carnevali. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le parole di Brunetta e l’assalto alla Costituzione &lt;/span&gt;- micromega -on-line. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx20"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt21"&gt;[&lt;/a&gt;21] V. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il futuro della libertà&lt;/span&gt;, in &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Area&lt;/span&gt;, dicembre 2009 p. 34. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx21"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt22"&gt;[&lt;/a&gt;22] &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Discorsi&lt;/span&gt;, III, 41. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx22"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nt23"&gt;[&lt;/a&gt;23]&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte&lt;/span&gt;, Roma 1977, p. 218. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html#tx23"&gt;Torna al testo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-9142127073142514940?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/9142127073142514940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=9142127073142514940' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/9142127073142514940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/9142127073142514940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2010/01/teodoro-klitsche-de-la-grange-feticismo.html' title='Teodoro Klitsche de la Grange:  Feticismo documentale e patriottismo costituzionale'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s72-c/Khalidi011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-4616189365009205901</id><published>2009-12-13T20:26:00.019+01:00</published><updated>2009-12-16T14:24:35.567+01:00</updated><title type='text'>Solidarietà con polpetta avvelenata:  commenti e analisi sulle dichiarazioni fatte.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/SyYxau_xllI/AAAAAAAALK8/h3uRtWb-5QI/s1600-h/03.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 144px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/SyYxau_xllI/AAAAAAAALK8/h3uRtWb-5QI/s200/03.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5415069937321481810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Mi giunge, in questi minuti, la notizia di un’aggressione a Silvio Berlusconi, a Milano. Ma insieme con la notizia dell’aggressione, mi giungono altresì un certo numero di dichiarazioni di solidarietà. Dichiarazioni che avrei preferito non sentire e che, francamente, mi sembrano più gravi della stessa aggressione. Anzi, esse stesse potrebbero essere istigatrici di nuove aggressioni. L’uomo Berlusconi mi ricorda, per alcuni aspetti, Aldo Moro. Era quanto mai facile avvicinarlo e, quindi, un qualsiasi malintenzionato poteva avere facile gioco nei suoi confronti. Ricordo, per contrasto, il famoso giorno – se non erro – del 2 dicembre. Quando fu organizzata la grande giornata di Forza Italia o Popolo della Libertà, con appuntamento nazionale a San Giovanni in Laterano: la storica piazza di tutte le maggiori manifestazioni che si tengono in Roma, capace di contenere ogni folla possibile, prendendo la piazza stessa e la sua prosecuzione in via Carlo Felice. Ebbene, tra la folla – per forza di cose – dovevano mescolarsi anche i maggiori politici nazionali, dovendo marciare gomito a gomito con comuni cittadini. Essi però erano ben attorniati da guardie del corpo ed era praticamente impossibile avvicinarsi per salutarli o stringere loro la mano, o perfino chiedere un autografo, per chi ha di questi hobbies.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diverso il modo di offrirsi al pubblico da parte di Berlusconi: come un agnello. Non è la prima volta che viene aggredito da qualche scalmanato che sempre può trovarsi in mezzo a milioni di persone. Credo che Berlusconi si esponga consapevolmente a questi rischi. Non ricordiamo, noi, la figura del Papa dentro una cabina di vetro blindata? Ma ha senso questo essere con il popolo che si dice di rappresentare? Certi rischi, mi appaiono inevitabili. Ciò che, però, mi ha subito colpito, è il tenore di alcune delle solidarietà. Per riassumere: “Ti dò la mia solidarietà, ma quel che ti succede te lo sei meritato... “. Altre dichiarazioni, poi, trasudano sfacciata ipocrisia. Io trovo che chi non si sente di condannare, con sincerità, ogni forma di violenza e di essere, senza riserve, solidale con la vittima, farebbe meglio a tacere ed a risparmiarci lo spettacolo penoso della sua doppiezza, la sua “polpetta avvelenata”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La violenza mediatica, il razzismo implicito, la menzogna, l’inganno, la manipolazione… sono gli ordinari e quotidiani ingredienti della nostra scena politica. Per Berlusconi, al di là di singole questioni politiche, io penso sempre allo schema teorico dell’Uno, del Molti e del Popolo. L’Uno è la figura del Capo, della guida e del leader capace di decidere e risolvere i nostri problemi a cui tutti pensiamo quando siamo nei nostri guai privati (lavoro, casa, carovita, ingiustizie...). I Molti, sono le oligarchie, gli ottimati, i nobili, le ristrette fasce che si trovano in posizioni di privilegio, spesso a scapito e sulle spalle del Popolo: vale a dire, tutti noi poveri disgraziati che sentiamo di non aver nessun potere, anche se ci dicono che siamo il Popolo sovrano, ma un sovrano che, in pratica, non conta nulla e che viene portato ‘pro forma’ a votare, per non decidere mai nulla. Se non dobbiamo farci illusioni, se non ce la sentiamo di credere ancora a Babbo Natale, è facile, però, fare quattro conti: meglio essere comandati da Uno solo, piuttosto che oppressi da una moltitudine. A sua volta, l’Uno dovrebbe comprendere che la sua forza è il Popolo, non i Molti che vorrebbero “fargli le scarpe”. Staremo, comunque, a vedere come evolve il dramma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rincorrendo le notizie in tempo reale, leggo: &lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;«…Secondo fonti investigative, l'uomo sarebbe in cura da 10 anni, per problemi mentali al Policlinico di Milano».&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt; E penso, rapportando il tutto ai miei problemi, al “dente che mi duole” e che fa il paio con quello rotto a Berlusconi. I “matti” veri, cioè – le persone infelici che hanno bisogno di essere curate, ma anche custodite – se possono rappresentare un pericolo per il prossimo ignaro, da anni, ormai, sono in libera circolazione, per le nostre strade e credo che tutti ne abbiamo incontrato qualcuno che, magari, non ci ha aggredito fisicamente, ma ci ha offesi e insultati. I “savi”, la cui gravissima colpa è di dire quel che pensano, senza nessuna forma di violenza per nessuno, e lo dicono senza ipocrisia e infingimenti, ebbene, questi ultimi vengono messi in galera. Nella sola Germania sono almeno 15.000 ogni anno. In Austria, il caso più noto è quello dello storico Irving, ma per un notorio Irving, ce ne sono migliaia e migliaia che sono del tutto sconosciuti e ignoti ai più che non sanno quanto di marcio vi sia nel regno di Danimarca di shakespeariana memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E leggo ancora, dove si tira fuori, faziosamente, l’immagine del “pifferaio”, già usata per Hitler:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; “E poi l'attacco di Bersani al premier: «Non abbiamo niente da guadagnare da un modello di democrazia populista dove c'è un miliardario che suona il piffero e tutti i poveracci che gli vanno dietro». Appunto! Il popolo è fatto di “poveracci”. &lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;Ma questi poveracci sanno che molti politici, senza né arte né parte, erano non meno “poveracci” (con le “pezze…”) ed hanno fatto fortuna proprio con la politica che, per loro, è stata una “manna”, un “affare”. Insomma, la loro sistemazione! Tuttora, la politica – per gran parte dei politici di professione – è un modo per arricchirsi e per fare fortuna, per sé e per i propri familiari. Ecco, allora, che tanto vale la pena fidarsi di Berlusconi che ha del suo e non ha bisogno di uno lauto stipendio da parlamentare, con pensione vitalizia, in alcuni casi, concessa per un solo giorno di seduta. Cosa significhi “populismo”, lo si capisce chiaramente dal brano citato. Costoro hanno paura del popolo, non vogliono il popolo. Le istituzioni? Ma quali istituzioni? Qui è tutto da rifare. E chi può rifare tutto se non ‘Uno’, fuori dal solito giro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto mai triste e deprimente la notizia di gruppi Facebook che si dividono fra fan di Tartaglia ed altri in solidarietà a Berlusconi. Pur essendo anche io un utente di Facebook, non ho nessuna simpatia per questo network e ne faccio raro uso. Credo che non favorisca l’assunzione di responsabilità, sempre necessaria quando si scrive. Naturalmente, non intendo dire che uno non debba poter esprimere liberamente il suo pensiero, ma è altra cosa inneggiare alla violenza fisica contro persone determinate. Al di là del fatto in sé, temo per la Rete che vorrei libera ed al riparo da interventi censori. Temo l’azione di gruppi deliberatamente provocatori. Credo però che i maggiori responsabili del clima di “odio” siano i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;main stream,&lt;/span&gt; i grandi quotidiani, le reti televisive che incitano il grande pubblico e fanno poi fare il lavoro sporco a giovani immaturi o a persone politicamente sprovvedute, alle quali hanno in pratica armato la mano. I gruppo che nascono spontaneamente nella rete e non sono insufflati dai &lt;span style="font-style: italic;"&gt;main stream &lt;/span&gt;non superano in diffusione le poche centinaia di unità e non hanno impatto devastante: si neutralizzano all’interno della rete stessa. Anche questi deplorevoli aspetti sono pericoli che incombono sulla nostra democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se fin qui può essere apparso che la mia critica penda da una parte, aggiorno dicendo che non mi sento affatto più tranquillo nel vedere al solito demenziale talk show come gli “amici” di Berlusconi pensino di poter trarre profitto dall’evento per un nuovo giro di vite alle nostre libertà, già gravemente compromesse. Gli arbitri a cui abbiamo già assistito non ci fanno presagire nulla di buono. Davvero, mi sembra che il regime diventi sempre più regime e mi chiedo quali possono essere le nostre difese, se ve ne siano ancora di possibili, se dobbiamo ridurci alla clandestinità solo per poterci scambiare liberamente le nostre vedute sulla situazione politica del nostro paese e sulla sulla situazione internazionale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-4616189365009205901?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/4616189365009205901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=4616189365009205901' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/4616189365009205901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/4616189365009205901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2009/12/solidarieta-con-polpetta-avvelenata.html' title='Solidarietà con polpetta avvelenata:  commenti e analisi sulle dichiarazioni fatte.'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/SyYxau_xllI/AAAAAAAALK8/h3uRtWb-5QI/s72-c/03.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-6030826864802438855</id><published>2009-12-05T13:26:00.018+01:00</published><updated>2009-12-06T22:29:19.642+01:00</updated><title type='text'>Quale «libertà di espressione»? Riflessioni in margine alla manifestazione anti-Berlusconi.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sto seguendo sulle agenzie con grande scetticismo la manifestazione odierna contro Berlusconi. indetta in nome – pare – della libertà d’informazione. Ma non perché la libertà di espressione e di pensiero sia a me meno cara che a loro. Tutt’altro! Credo, invece, che la libertà di espressione non abbia nulla a che fare con la “libertà” dei grandi mezzi di comunicazione: quella, in particolare, di tentare quotidianamente di farci credere quello loro stessi vorrebbero che noi cittadini si debba assolutamente e remissivamente credere. Pretendono di essere loro la “pubblica opinione” e di poter fare o disfare i governi a loro piacimento. Non sono neppure un difensore aprioristico di ogni governo in carica. Ritengo che il nostro sia un vero e proprio regime bipartisan, dove un elettore ha poco da scegliere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di certo vi è in questa manifestazione una grande confusione dove le vittime maggiori sono gli sprovveduti in buona fede. Se è davvero spontanea, vi è chi tenta di cavalcarla. La manipolazione è il dato saliente della fase attuale. Contro Berlusconi, caduto in disgrazia a Washington, è stato, prima, tirato in ballo lo “scandalo” delle escort; ora, lo si vuole mafioso. Non credo a tutto questo ed è altro il mio giudizio politico. Vedremo quale seguito odierno avrà la manifestazione antiberlusconiana, una manifestazione “ad personam”, cioè contro una singola persona, benché potente, che si tenta di demonizzare e criminalizzare in ogni modo. Non mancheranno a Berlusconi i mezzi per promuovere una contromanifestazione in suo favore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono soddisfatto del governo attuale, di ogni suo componente, di ogni politica che viene perseguita. È però ingenuo aspettarsi nella disgregazione in atto della società politica e civile, italiana ed europea, linee di tendenza chiare ed univoche. Ognuno di noi dovrebbe essere capace di guardare all’insieme e di trascurare i dettagli, di vedere tutto il bosco anziché il singolo albero. Solo così credo che un cittadino, non legato a lobbies e corporazioni, ma autentica espressione del popolo italiano nella sua interezza, possa districarsi in una situazione che deliberatamente viene resa sempre più ingarbugliata proprio da quei grandi quotidiani che rivendicano per sé la libertà di manipolazione e diffamazione, spacciata per “libertà di stampa”, di “espressione”, di “informazione” e simili baggianate, di cui per la verità non so valutare il numero di vittime in buona fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritengo che il consenso che si è creato intorno alla figura di Berlusconi difficilmente possa sopravvivergli. Non vedo proprio una direzione di Fini o di altri. Sono in molti a pensare al dopo Berlusconi, ritenendo per allora di aver recuperato piena libertà di movimento e di iniziativa politica. Considerando le attuali leggi elettorali e non poche altre leggi liberticide, prevedo che vi saranno – come già si vede – non pochi fermenti all’interno della società civile. Mi auguro con tutto il cuore che non insorgano fenomeni di violenza politica, ma il popolo italiano se vuole salvarsi non può più affidarsi ad occhi chiusi all’attuale ceto politico. Leggo che la manifestazione antiberlusconiana che si sta ancora svolgendo, mentre scrivo, ha adottato l’insegna delle rivoluzioni “colorate” dell’ex blocco sovietico: il segnale non poteva essere più inquietante. Le ambiguità richiedono tempi fisiologici per sciogliersi. È da chiedersi però se il paese possa permettersi tutto questo e quali saranno i costi per una ripresa politica e morale al tempo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essendo la manifestazione in corso decisamente una manifestazione “contro” una singola persona, logica vuole che debba a breve seguire una contromanifestazione a favore di quella stessa persona oppure produca un consenso ancora maggiore intorno a Berlusconi. Non una manifestazione del PdL, dove sono presenti parecchi leader che aspirano alla successione del Capo, ma una manifestazione indetta dal Capo che chiama a raccolta i suoi sostenitori, che stando ai suoi sondaggi sarebbero sopra la soglia del 60 per cento. Non credo che la manifestazione di San Giovanni nasca tutta dalla Rete. Credo invece che vi siano gli stessi registi che hanno operato in altre situazioni, ad esempio le rivoluzioni “colorate”. La Rete nella sua frammentarietà non è capace di una simile organizzazione. Gli striscioni, i cartelli, i costi materiali e quanto altro da chi sono stati forniti? Non da Facebook!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Roma di manifestazioni ne ho viste tante, di ogni genere e di ogni colore. Quella odierna volta a chiedere le &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=2TRXuIttX0g&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;dimissioni&lt;/a&gt; di Berlusconi mi sembra debole nelle sue motivazioni più che nel numero dei partecipanti. Anzi direi che con motivazioni deboli una manifestazione è tanto più debole quanto più alto è il numero dei manifestanti: un rapporto inversamente proporzionale che però ben descrive lo smarrimento e la mancanza di prospettive. Dimissioni chieste da chi ed in nome di chi? E quali le prospettive? Chi dovrebbe succedere a Berlusconi? Fini? Di Pietro? Franceschini? La Bindi? Sono loro i salvatori che aspettiamo? Chi sarà il Messia? Non ho nessuna preconcetta ostilità contro i manifestanti, ma non vedo decisamente la loro proposta politica, l’alternativa. I temi dei loro slogans mi sembrano copiati dai giornali. Penso invece che un Berlusconi, liberato dai suoi colonnelli, possa essere ancora l’alternativa. Occorre però una politica ancora più forte e pronunciata da parte sua. Vale il teorema di Machiavelli dell’Uno, dei Molti e del Popolo. Per il Popolo è meglio essere comandato da Uno piuttosto che essere oppresso da molti. Lo chiamano “populismo”. Sarà…&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-6030826864802438855?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/6030826864802438855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=6030826864802438855' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/6030826864802438855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/6030826864802438855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2009/12/quale-liberta-di-espressione.html' title='Quale «libertà di espressione»? Riflessioni in margine alla manifestazione anti-Berlusconi.'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-8186294700122742663</id><published>2009-11-06T19:54:00.019+01:00</published><updated>2010-03-06T18:57:28.633+01:00</updated><title type='text'>Teodoro Klitsche de la Grange: «Tutta colpa di Teodosio?»</title><content type='html'>&lt;p class="MsoTitle" face="times" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2010/03/homepaga-di-teodoro-klitsche-de-la.html"&gt;Homepage&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2009/04/teodoro-klitsche-de-la-grange-note-su.html"&gt;Precedente&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://spigolature-storiche.blogspot.com/2009/12/teodoro-klitsche-de-la-grange.html"&gt;Successivo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s1600-h/Khalidi011.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 136px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s200/Khalidi011.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445440976433673410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoTitle"  style="text-align: center; line-height: normal;font-family:times;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TUTTA COLPA DI TEODOSIO?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="line-height: normal; text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sul crocifisso nelle aule scolastiche pone dei problemi i quali, più che giuridici, vanno alla profondità del politico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Per esempio quando la Corte afferma la propria concezione della &lt;i&gt;libertà negativa&lt;/i&gt;, la quale, secondo il Giudice “non è limitata all’assenza di servizi religiosi o d’insegnamento religioso. Si estende alle pratiche o ai simboli esprimenti, in particolare o in generale, una credenza, religiosa od atea”. Fino ad oggi, la concezione generale (e prevalente) è che per la tutela della “libertà negativa” fosse sufficiente l’astensione dello Stato (e anche di altri soggetti) da ogni intromissione (nel senso di lesione, diminuzione, conculcamento) nella sfera della libertà personale (e soggettiva), la cosiddetta&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;“sfera giuridica” del cittadino, la cui libertà&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e proprietà è tutelata dagli ordinamenti nazionali e (anche) da trattati internazionali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/SvR6HzSonMI/AAAAAAAALJg/7EpbKido4n0/s1600-h/imp_teodosio_i_1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 180px; height: 135px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/SvR6HzSonMI/AAAAAAAALJg/7EpbKido4n0/s200/imp_teodosio_i_1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401076127570107586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Un esempio di violazione di tale concezione &lt;i&gt;tradizionale&lt;/i&gt; della libertà (e degli attentati alla medesima) ce la offre Teodosio, il quale, dopo aver emanato l’editto di Tessalonica (sul cristianesimo come religione ufficiale dell’Impero) e visto che non era tanto rispettato, decise, qualche anno dopo, di sanzionarlo con delle robuste pene. Per cui colpì l’esternazione del culto pagano con sanzioni niente male: dalla pena di morte in giù, fino a multe pesantissime (quindici libbre d’oro). Con che cominciava l’imposizione del cristianesimo attraverso la compressione della libertà &lt;i&gt;negativa&lt;/i&gt; (in particolare di culto) dei pagani. E da Teodosio in poi è stato in grande prevalenza ritenuto che, per aversi attentato alla libertà “negativa” occorresse – quanto meno – una interferenza nella “sfera giuridica” del destinatario. Cioè un &lt;i&gt;comando&lt;/i&gt;, accompagnato da una &lt;i&gt;sanzione &lt;/i&gt;tesa a farlo osservare, incidente nella suddetta sfera: se non con pene alla Teodosio, almeno con multe, sequestri, confische (che Teodosio, ai tempi del quale non era stato istituito il CSM né la particolare responsabilità dei giudici, aggravava per i giudici &lt;i&gt;negligenti&lt;/i&gt; a far osservare la volontà imperiale).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Questa era la concezione, tra gli altri, di Isaiah Berlin per cui la libertà negativa della persona umana è la non interferenza dall’esterno, o libertà dalla &lt;i&gt;costrizione&lt;/i&gt; altrui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Per argomentare la di essa concezione &lt;i&gt;innovativa&lt;/i&gt; rispetto alla tradizionale, la Corte ha dovuto arrampicarsi sugli specchi: perché appendere un crocifisso in un ufficio pubblico (non privato) non intacca la sfera personale (“privata”) né sanziona in alcun modo, il mancato ossequio – o l’aperta contestazione – del &lt;i&gt;simbolo&lt;/i&gt; esibito. E per ciò ha scelto quello, particolarmente levigato (e contestabile) della psicologia; onde il crocifisso “&lt;i&gt;può essere emotivamente perturbante&lt;/i&gt; per alunni d’altre religioni o che non professino alcuna religione…”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Poi la Corte &lt;i&gt;rafforza&lt;/i&gt; la propria argomentazione allegando la neutralità dello Stato: “lo Stato è obbligato alla neutralità confessionale dell’educazione pubblica… la Corte non vede come l’esposizione… d’un simbolo che è ragionevole associare al cattolicesimo (perché? Cristo non è morto e risorto per tutti gli uomini, anche protestanti e ortodossi?) potrebbe servire al pluralismo educativo, essenziale alla preservazione di una “società democratica” come concepita dalla Convenzione”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Tuttavia alla concezione &lt;i&gt;tradizionale&lt;/i&gt; (della libertà come&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;assenza d’ingerenza) non si sottrae neanche la Convenzione europea; la quale all’art. 9 dispone “Ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo e la libertà di manifestare la propria religione o credo individualmente o collettivamente, sia in pubblico che in privato, mediante il culto, l’insegnamento, le pratiche e l’osservanza dei riti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo può essere oggetto di quelle sole restrizioni…” e all’art. 2 del protocollo addizionale n. 1 “Il diritto all’istruzione non può essere rifiutato a nessuno. Lo Stato, nell’esercizio delle funzioni che assume nel campo dell’educazione e dell’insegnamento, deve rispettare il diritto dei genitori di assicurare tale educazione e tale insegnamento secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche”; ma anche se è chiaro che, stante la norma, non si potrebbe imporre un’ora di catechismo a uno studente musulmano o buddista, non si comprende come l’esposizione di un &lt;i&gt;simbolo&lt;/i&gt; possa essere considerato lesivo della libertà negativa (che per essere violata richiede una &lt;i&gt;costrizione&lt;/i&gt; o un’ingerenza).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Anche perché nel caso, trattandosi di spazio “pubblico”, si è esteso a questo il carattere (e il limite) di difesa della sfera privata, connaturale alla libertà negativa, con ciò mutandone il connotato peculiare: dalla difesa di ciò che è &lt;i&gt;mio&lt;/i&gt; alla determinazione di ciò che non è &lt;i&gt;mio&lt;/i&gt;, ma di &lt;i&gt;tutti&lt;/i&gt; (pubblico). E relativamente al quale è più che dubbio – anzi secondo il diritto italiano vigente, escluso – che possa parlarsi di diritto soggettivo, ma a tutto concedere, d’interesse legittimo (se non di interesse semplice).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;V’è un’altra questione che pone la Corte, strettamente connessa alla prima. Ripetutamente la Corte afferma che tali “restrizioni sono incompatibili con il dovere dello Stato di rispettare la &lt;i&gt;neutralità nell’esercizio della funzione pubblica&lt;/i&gt;… questo diritto negativo merita una protezione particolare se è lo Stato che esprime una fede… Il dovere di neutralità e imparzialità dello Stato è incompatibile con un qualsivoglia potere di apprezzamento da parte di questo relativamente alla legittimità delle convinzioni religiose o delle modalità d’espressione di quelle”… Per la Corte, queste considerazioni portano all’obbligazione, per lo Stato, d’astenersi dall’imporre, anche indirettamente, delle fedi, nei luoghi ove le persone dipendono da esso, o nei posti dove sono particolarmente vulnerabili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Anche queste affermazioni destano perplessità; se infatti le neutralità dello Stato non è riconducibile né ad un’ingerenza della sfera privata, né al diniego di una prestazione dovuta a tutti (come quella all’istruzione, prevista dall’art. 2 del protocollo addizionale alla convenzione), ma all’esposizione di un &lt;i&gt;simbolo&lt;/i&gt; il concetto di “neutralità interna”, analizzato con precise distinzioni da Schmitt, ne assume altre, impreviste ed imprevedibili. Se infatti è configurabile nella norma dell’art. 2 del protocollo una forma di “neutralità nel senso di parità, cioè di identica ammissione di tutti i gruppi… al godimento dei vantaggi o della altre prestazioni statali”, onde potrebbe essere legittima la pretesa di studenti islamici, ortodossi ed ebrei all’insegnamento, nell’ora apposita, della dottrina religiosa di appartenenza; non appare esserlo la pretesa di togliere i simboli delle credenze o appartenenze degli altri. Simboli che, nell’ordinamento politico, hanno una notevole importanza: ad esempio la bandiera, la cui forma e colori è prescritta dall’art. 12 della Costituzione italiana vigente e ricorda l’unità italiana raggiunta nel Risorgimento. E che i nostalgici del Regno delle due Sicilie o dello Stato pontificio non considerano un progresso: senza perciò che né la Repubblica abbia il diritto a perseguitarne le convinzioni né che i medesimi abbiano quello ad una bandiera “neutrale”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Più in generale se come scriveva Smend, lo Stato è “una realtà soltanto in quanto realizzazione di senso” (nella quale la simbolizzazione ha un rilevante ruolo d’integrazione, come “rappresentazione particolarmente efficace ed elastica di un contenuto di valore”), l’identificazione dei cittadini in un insieme di valori (e di voleri) è uno dei momenti essenziali dell’integrazione (cioè nella “produzione dinamica”) dell’unità politica. Togliere dallo spazio pubblico quei simboli – quanto meno – di valori integranti, significa indebolire l’unità politica la quale non è (se non in parte) esprimibile in termini giuridici e statici (come il &lt;i&gt;patriottismo costituzionale&lt;/i&gt; ridotto al &lt;i&gt;feticismo documentale&lt;/i&gt; della costituzione scritta), ma è un processo di costruzione dinamica e politicamente concreta; quello che Renan, riferendosi alla nazione, chiamava “il plebiscito di tutti i giorni”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ma se bandiamo i simboli &lt;i&gt;identitari&lt;/i&gt; della civiltà che è il &lt;i&gt;prius &lt;/i&gt;(e il &lt;i&gt;genus&lt;/i&gt;) di quella attuale, e alla quale dobbiamo proprio la separazione tra temporale e spirituale (“rendete a Dio ciò che è di Dio, a Cesare ciò che è di Cesare”), il risultato è l’indebolimento e la dissoluzione degli Stati in altrettanti condomini abitati da apolidi/agnostici, indifferenti a qualsiasi stimolo che non quello dell’interesse personale. Il che è molto peggio di quello che appare da questa sentenza che, in se, apparentemente, è un progresso nella scristianizzazione, mentre è gravida di altre, più estese, conseguenze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div style="text-align: right; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Teodoro Klitsche de la Grange&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-8186294700122742663?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/8186294700122742663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=8186294700122742663' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/8186294700122742663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/8186294700122742663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2009/11/teodoro-klitsche-de-la-grange-tutta.html' title='Teodoro Klitsche de la Grange: «Tutta colpa di Teodosio?»'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/S5IXt4WvdMI/AAAAAAAALpU/3uQqenv23Iw/s72-c/Khalidi011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-805136752899477897</id><published>2009-06-19T11:47:00.006+02:00</published><updated>2009-11-06T20:29:11.179+01:00</updated><title type='text'>Caro Silvio, cosa fai? Ascolta, se puoi!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da molto tempo trascuro questo, che in ordine di tempo è il 1° dei miei 29 blogs via via creato. È piuttosto impegnativo distruibuirsi fra 20 blogs tematici, di cui ogni tratta cose abbastanza diverse o molto diverse dagli altri. Tuttavia, per questo mio blog l’interesse non è mai venuto meno, ché altrimento lo avrei cancellato. Mi propongo invece di ristrutturalo radicalmente, facendo teso delle mie maggiori abilità informatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torno quindi, adesso, rapidamente su quello che è l’oggetto proprio di questo blog destinato al dibattito fra la militanza prima di Forza Italia e ora del PdL. Gli organi di partito sviluppano certamente una loro attività in rete, ma una comunicazione di tipo verticale, non orizzontale nè interattivo. Ho così di recente aderito in Facebook   “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Forza, Silvio&lt;/span&gt;”. Ma ti mandano delle veline! Dei dispacci! Fai questo, fai quello! Se appena uno si mette in mette di scrivere a quelli che mandano i dispacci, la cosa funzione: è solo un’erogazione di ordini ai destinatari, quelli che ricevono non hanno la minima possibilità di rispondere a quelli che spediscono. Un vero e proprio esercito di ascari! Questa è la considerazione che la dirigenza prima di FI, ora del PdL hanno del loro elettorato e soprattutto dei loro militanti, che sono più cari ai dirigenti quanto più battono le mani a comando senza poter mai fare la domande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò premesso, che è una lamentala inascaltata della base vera, non quella fatta di clientes, torno a quello che è l’oggetto di questo post. Sto leggendo un libro di 1200 pagine dove sto apprendendo molte cose. Non dico il libro perché non vorrei che mi scambiassero per qualche venditore di libri. Ma fra le cose che apprendo e della cui verità non dubito, leggo a proposito di Afghanistan e non che, ad esempio: «...Le truppe britanniche si erano macchiate di crimini di guerra…» (p. 888). Il contesto è quello attuale dell’Afghanistan!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O Silvio, per dio, che ti salta in mente di promettere a Obama che manderai altri 600 militari italiani in Afghanistan? Cosa pensa di fare in questo modo? Di riuscire a vendere più bottiglie di vino in America, come ti sei lasciato scappare di dire a proposito del macello iracheno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti sono un tue fedele elettori e mi riescono perfino simpatiche le tue innumerevoli gaffes, come quella dell’«abbonzatura» di Obama. O che: forse pensi di farti perdonare quella “carineria” mandato non tanto al macello 600 militari italiani, quanto alla vergogna! Mi auguro di cuore che non succeda loro niente. Uno di questi sarà probabilmente addirittura un mio studente! Figurati se non mi sta a cuore la loro vita e il loro bene. Di certo però, leggendo quel che apprendo nel non citato libro e altrove, i nostri soldati perdono in dignità per il solo fatto di essere mandati in Afghanistan, come non hanno bella figura per il solo fatto di essere stati mandati in Iraq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se mi chiamassi Noemi sono certo che non solo leggeresti questa mia bottiglia nel ciberspazio, ma subito riceverei una tua telefonata. Ahimé non ho le virtù di Noemi ma sottolineo fermamente che per nessuna ragione di questo mondo scambierei la mia persona con costei che ci ha già fatto sapere che papy Silvio la potrà certamente mettere in parlamento e lei ha perfino già pronto il suo programma, un programma semplice semplice, che tutti possono capire: aboliamo le tasse o qualcosa di simile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che Dio salvi l’Italia!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-805136752899477897?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/805136752899477897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=805136752899477897' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/805136752899477897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/805136752899477897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2009/06/caro-silvio-cosa-fai-ascolta-se-puoi.html' title='Caro Silvio, cosa fai? Ascolta, se puoi!'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-6766842112880807865</id><published>2009-01-09T20:15:00.002+01:00</published><updated>2009-01-09T20:17:17.275+01:00</updated><title type='text'>Loro pensano sempre alle elezioni!</title><content type='html'>Incomincia un’altra farsa elettorale.&lt;br /&gt;Votiamo e siamo per questo il popolo più felice della terra, appunto il Popolo delle Libertà Negate!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;Con la speranza che la pausa natalizia ti abbia consentito di rigenerare spirito e corpo,&lt;br /&gt;riprendiamo il nostro consueto Contatto. Domani alle 17 alla Fiera Campionaria di Cagliari e in diretta sulla Tv della Libertà (canale 920 di SKY) potrai seguire Berlusconi che presenta il nostro Ugo Cappellacci, che tra poco più di un mese contenderà a Renato Soru la presidenza della regione Sardegna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono elezioni importanti e difficili, che stiamo già seguendo su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilpopolodellaliberta.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;www.ilpopolodellaliberta.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt; e che costituiscono una sorta di anteprima delle numerose elezioni amministrative e delle elezioni europee del prossimo 7 giugno. Le novità sono già tante. Alcune le puoi vedere non solo nel sito nazionale ma anche su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.governoberluscnoi.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;www.governoberluscnoi.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;.  La cosa certa è che ci attendono mesi "interessanti". Prepariamoci a fare la nostra parte.Buona continuazione 2009.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;on. Antonio Palmieri&lt;br /&gt;responsabile comunicazione elettorale e internet Forza Italia/PDL&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:78%;"  &gt;Ti ricordiamo che se vuoi cancellarti dalla Mailing-list, puoi inviare un messaggio vuoto&lt;br /&gt;a: &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:78%;"  &gt;&lt;a href="mailto:cancellami@versoilpopolodellaliberta.it" target="_blank"&gt;cancellami@&lt;wbr&gt;versoilpopolodellaliberta.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-6766842112880807865?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/6766842112880807865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=6766842112880807865' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/6766842112880807865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/6766842112880807865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2009/01/loro-pensano-sempre-alle-elezioni.html' title='Loro pensano sempre alle elezioni!'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-4948477427603666601</id><published>2009-01-09T13:42:00.018+01:00</published><updated>2009-01-27T20:36:33.754+01:00</updated><title type='text'>Sotto la statua di Pasquino. Notizie che il TG ed i principali Media non danno: a) Su Gianni Alemanno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/SWdvk7REu_I/AAAAAAAAIJ8/OmM0oGo3BNY/s1600-h/450px-Pasquino_1.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/SWdvk7REu_I/AAAAAAAAIJ8/OmM0oGo3BNY/s200/450px-Pasquino_1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289318967545215986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho più volte dichiarato di essere stato un elettore di Gianni Alemanno. Se me ne pento, non è che a votare Rutelli mi sarei sentito meglio a quest’ora. Rutelli o Alemanno, questo passa il convento della cosiddetta democrazia. Ciò di cui faccio fatica a convincere i miei avversari, denigratori e detrattori, è che anziché piangere e cospargermi il capo di cenere, mi trovo nella migliore condizione possibile per poter criticare Gianni Alemanno, nella misura in cui riesco a seguire quello che fa o non fa. Per esempio, molto mi ha sconcertato vederlo una serata di gala ebraico-romano dove sembra si raccogliessero fondi per gli insediamenti “illegali” in Cisgiordania, quasi che gli altri fossero “legali”, o la strana idea, subito accolta da Gianni, di concedere la cittadinanza “onoraria” al soldatino Shalit ed in questo modo “disonare” agli occhi di oltre un miliardo di persone tutta la cittadinanza romana di tre milioni di persone, di cui parrebbe 400.000 di origine calabrese, miei connazionali. Non ho un servizio che mi aggiorni di tutte le prodezze di Gianni, che intascato il voto mio e di tanti altri, manda a dire da buon politico: Fessi che siete, per adesso vi ho fregato. Poi si vedrà come fregarvi ancora. Ma noi accettiamo sportivamente la fregatura. Del resto, con questo sistema elettorale si evolve verso una situazione in cui anche il 90 per cento degli elettori, sia alle amministrative sia alle politiche, possono pure starsene a casa. A decidere basterà il 10 per cento. Ma si badi bene non il 10 per cento dei migliori, di cui Rousseau diceva che se erano cittadini “virtuosi” avevano bene il diritto di contare più degli altri 90 non virtruosi. Qui è esattamente l’opposto è il 10 per cento dei peggiori che andrà a votare mentre il 90 per cento dei virtuosi, se ne stanno a casa impotenti e disgustati. Per giunta, con il diritto al rimborso approvato subito dopo il referendum abrogativo del finanziamento pubblico dei partiti si è disposto che le tasse si prelevano anche sulla testa di quelli che non vanno a votare. Quindi, la cuccagna per i politici di mestiere si presenta così: maggiori entrate e minore spese quanto più la gente si disaffezione dal voto. Alle campagne elettorali, anche senza apparati partitici, ormai inutili ed estinti, basterà pagare un poco di veline più o meno succintemente vestite che distribuiscano pacchetti pubblicitari o inviti a pranzo e cena, per agevolare la campagna elettorale. Queste mi appaiono le tendenze della magnifica democrazia nostrana che è diventata un prodotto da esportazione fin nei deserti mediorentali. In questo post raccogliere Notizie significative dal mio punto di vista riguardanti qui Gianni Alemanno, ma poi aprendo altre schede per altri esponenti della mia area di militanza politica dove mi piace più criticare che non applaudire. Le cose che vanno bene, vanno bene, se vanno bene e non vi è nulla da dire. Su quelle che invece vanno male, si deve poter discorrere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Versione 1.0&lt;br /&gt;Status: 9.1.09&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/SWdv0Wm_glI/AAAAAAAAIKE/oU6DmriLCBA/s1600-h/P64.alemanno_pacifici.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 124px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/SWdv0Wm_glI/AAAAAAAAIKE/oU6DmriLCBA/s200/P64.alemanno_pacifici.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289319232582943314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sommario: 1. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2009/01/sotto-la-statua-di-pasquino-notizie-che.html#uno"&gt;Striscioni contro Alemanno&lt;/a&gt;. – 2. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2009/01/sotto-la-statua-di-pasquino-notizie-che.html#due"&gt;Pacifici denuncia&lt;/a&gt;. – 3. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2009/01/sotto-la-statua-di-pasquino-notizie-che.html#tre"&gt;A chi si deve la vigliaccata&lt;/a&gt;? –&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="uno"&gt;1&lt;/a&gt;. &lt;a href="http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/News/100582"&gt;Striscioni contro Alemanno&lt;/a&gt;. – Evidentemente il corso sionista di Gianni non piace ad alcuni. Non so cosa sia il movimento “Militia” e ne leggo ora per la prima volta il nome e mi limiti qui a riportare i trafiletti che trovo senza nessun commento, un commento che potrebbe essere prematuro. Prima occorre conoscere i fatti, sia pure con beneficio d’inventario e poi formarsi un autonomo giudizio.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;blockquote&gt;L’UNIONE SARDA.it &gt; L’Unione 24 Ore&lt;br /&gt;ARCHIVIO&lt;br /&gt;Gaza: Roma, striscioni contro Alemanno&lt;br /&gt;Ancora striscioni firmati dal movimento di estrema destra Militia nella capitale. Nel primo, sequestrato dalla polizia, era stata tracciata la scritta contro il sindaco di Roma, “Alemanno sionista boia”. Nello stesso striscione, lungo oltre 4 metri nella zona di Ponte Lanciani, anche insulti contro il presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici. Nell’altro striscione, invece, era stata tracciata la scritta: «Hamas fino alla vittoria». Il sindaco della capitale e il presidente della comunità ebraica di Roma proprio ieri avevano fatto insieme “una passeggiata” per i negozi del Ghetto in risposta ad una proposta, poi ritrattata, di un sindacato autonomo di non fare acquisti nei negozi gestiti da commercianti ebrei.&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La stessa notizia è data da &lt;a href="http://www.roma-citta.it/roma/news_17800-Ponte-Lanciani-striscioni-di-Militia-contro-Alemanno-e-Pacifici-cronaca.html"&gt;Roma Città&lt;/a&gt; con qualche particolare in più, ma subito autocensurato. Eccone il testo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Due striscioni firmati Militia e lunghi circa 4 metri sono stati rimossi questa notte dai poliziotti a Ponte Lanciani. Secondo quanto comunicato dalla polizia su uno striscione c'era scritto “Hamas fino alla vittoria”, mentre sull’altro “Alemanno sionista boia, Pacifici la tua tro...”.&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sempre con riguardo allo stesso episodio leggiamo da &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.irispress.it/Iris/page.asp?VisImg=S&amp;amp;Art=17188&amp;amp;Cat=1&amp;amp;I=immagini/Enti%20Locali/Piero%20Marrazzo.jpg&amp;amp;IdTipo=0&amp;amp;TitoloBlocco=Enti%20Locali&amp;amp;Codi_Cate_Arti=24"&gt;Iris&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; press un intervento di Marrazzo, che se ricordiamo bene era un velinaro passato alla politica. Ecco il testo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;(IRIS) - ROMA, 9 GEN - «Esprimo la mia vicinanza e solidarietà al sindaco Alemanno e al presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, per gli striscioni apparsi stanotte a Ponte Lanciani. Sappiano gli autori di questa inutile bravata che non abbasseremo la guardia sui temi della tolleranza e della salvaguardia di principi sanciti dalla nostra Costituzione». Cosí il presidente della regione Lazio Piero Marrazzo in una nota, che prosegue: «Per il semplice motivo che questo porterebbe all'imbarbarimento della società italiana ed al prevalere di logiche antidemocratiche già sconfitte dalla storia. Simili attacchi personali non sortiranno nessun effetto, se non quello di spingere inesorabilmente ai margini della storia i pochi individui che si ostinano a coltivare il vuoto delle idee riempito da intolleranza e odio. Colgo l'occasione per ringraziare le forze dell'ordine, prontamente intervenute per rimuovere questi vergognosi striscioni».&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Molto si è discusso e si discute ancora sulla santificazione si o no di Pio XII. Sappiamo come gli ebrei romani e non ritengono di avere giurisdizione sulla faccenda. I nostri politici per effetto della nostra votazione, apponendo una croce nel segreto di una cabina elettorale, santi lo sono già per effetto del nostro voto. Vi è da riflettere, ed ho posto giusto ieri l’argomento come tema di dibattito, di cosa significa il pronunciamente televisivo e mediatico di un miracolato dal nosto potente voto. Il quesito è: quando poniamo un Alemanno, ma potrebbe essere chiunque altro: Gasparri, Fini, Cicchitto, parla nel senso che apre bocca e pronuncia giudizi e valutazioni, quello che dice è il nostro pensiero? A cosa propriamente si dovrenne limitare un eletto? A firmare le carte bisognose di firme. Ma almeno il nostro pensiero, quello di ognuno di noi, non delegato e non delegabile, può restare nostro senza che un Alemanno o altri possano dire a nome nostro quello che neppure lontanamente pensiamo. Non ho nulla a che fare con i ragazzi di “Militia”, ma mi dispiace vederli concionati da un Marrazzo. Ma in fondo la “democrazia” non è altro che un modo più furbo e forse più ipocrita di fare quello che i gestori del potere hanno sempre fatto. Resto del parere che i criteri di legittimità hobbesiani del rapporto protezione-obbedienza siano eticamente più sani della truffa elettorale di un consenso chimerico che si traduce in una pernacchia da parte dell’eletto verso il suo elettorato, appena carpito il voto. Quel grande uomo che era Totò ce lo aveva detto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;Beh, anche io sono a favore di Hamas ed ho partecipato non alla manifestazione di “Militia”, ma a quella del 3 gennaio che partiva da piazza della Repubblica. Vi erano molte bandiere rosse, ma io manifestavo in solidarietà per Gaza ed i palestinesi, non per altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. &lt;a href="http://roma.repubblica.it/dettaglio/Boicottaggio-ebrei-denunciati-Milizia:-Alemanno-sionista-boia/1572482?ref=rephp"&gt;Pacifici denuncia&lt;/a&gt;. – Merita distinto paragrafo la notizia riportata da Repubblica sugli striscioni contro Alemanno. Si impone all’evidenza il complesso di autorità di cui si sente investito Riccardo Pacifici. Dalle sue rampogno non si salva proprio nessuno, neppure il papa, che in Roma diventa il rappresentante di uno stato estero (!). Poveri insegnanti e nelle università e nelle scuole medio-superiori. Se appena sgarrano di una virgola, si alza la voce possente di Riccardo Pacifici, il quale chiede se il tale insegnante può continuare ad insegnare. Meno male che io adesso che scrivo sto qui a casa mia, protetto da una porta blindata, ma non mi stupirei se leggendo queste mie righe Riccardo chiedesse al presidente della Repubblica o magari a Gianni se posso continuare a stare a casa mia, pagando beninteso tutte le tasse dovute al comune. Ma chi è Riccardo e da cosa discende tanto incredibile potere? In Roma esiste una comunità ebraica di 10 o 15 mila persone. Quanto per intenderci a fronte di 400.000 calabresi che ad ogni tornata elettorale sono tempestati di lettere in virtù della calabresità desunta dal luogo di nascita e facilmente ricavabile dall’anagrafe comunale. Gli ebrei romani hanno una loro propria organizzazione in quanto ebrei. Noi calabresi purtroppo non l’abbiamo, ma io ho lanciato l’idea presso i miei compaesani. Bisogna imparare da Riccardo che con un migliaio di voti tiene in pugno Gianni. Dico mille o poco più perché a votare fra gli aventi diritto saranno circa il 30 per cento. Di questi solo una parte vota per Riccardo, che credo si sia guadagnato consensi per una faccenda di pensioni su cui ho visto apparizioni televisice scandalistiche a Striscia la notizia con Riccardo scalmanato ed un Mastello che diceva di aver trovato una parte di fondi sul suo ministero, dove Report nello stesso tempo faceva vedere il pignoramento di macchine copiatrici per sentenze di condanna da parte della Corte europea. Quando ne avrò finalmente il tempo, mi riservo di studiare la questione sotto il profilo tecnico-giuridico perché non posso smettere di pensare di come alla mia povera madre in una situazione analoga la pensione fu tolta. Chiusa la parentesi, credo che su questo consenso abbia vinto le sue elezioni interne alla comunità ebraica. La sua leadership si distingue poi per uno sfegatato sionismo, che a noi altri qualche problema ce lo pone. Noi stiamo dalla parte di Hamas e dei palestinesi e non degli israeliani massacratori. Per farlo capire a Gianni non bastano neppure gli striscioni di Militia. Questi ragazzi o elettori delusi vengono qui criminalizzati e fatti passare per barbari la cui cittadinanza italiana è impropria. Ci si deve aspettare che venga loro inflitto un trattamento analogo a quello riservato ad Hamas e ai palestinesi. Ragazzi, se mi leggete, state in campana. Qui è guerra aperta, nel senso del Manifesto degli oltre 1000 intellettuali che con Angelo d’Orsi ci fanno sapere che in passato la propaganda era un “strumento” della guerra. Adesso è invece la guerra stessa. Un salto qualitativo che forse la dottrina non ha ancora adeguatamente studiato. È da aggiungere poi al segreto dell’influenza di Riccardo il potere dei commercianti romani, di cui non esistono certo statistiche ad hoc, ma si stima che sia largamente in mano alla comunità ebraica, che si estende ad esempio fino al commercio dei souvenirs religiosi cattolici in piazza san Pietro. Sono verità queste che vanno verificate, studiate. Il trafiletto di Repubblica riferisce lo stesso episodio sopra riportato ma con una particolare evidenza data a Pacifici. Seguono poi numerosi Commenti dei lettori che forse può essere istruttive leggere e a loro commentare. Non sappiamo. Ci accingiamo a farlo. Se non tutti, perché troppo numerosi, riporteremo quelli che ci paiono più significati. Non sappiamo se i commenti sono stati moderati o sono automatici. Lo scopriremo subito lasciandone in ultimo uno noi stessi.&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La questione del boicottaggio al commercio ebraico deve aver toccato una parte sensibile. Non sappiamo nulla al riguardo. Di quale sindacato si tratti ed in cosa consista l’illecito. Ma seguiremo il caso nei suoi sviluppi fin dove possibile. Intanto mi chiedo: sono tenuto ad andare a fare acquisti negli stessi negozi che Gianni ha esorcizzato e santificato con la sua presenza? Non so quali sono. Ma a leggi vigenti non credo di esserne tenuto. Ma siccome in questa materia di questi tempi non se ne può sapere mai abbastanza chiederò a qualche consigliere comunale, ai vigili urbani o ai competenti Uffici se esiste un simile obbligo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;Pacifici: “Denunceremo quel sindacato”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;Nella notte spuntano striscioni di Milizia&lt;br /&gt;contro Alemanno: “Sionista boia, e pacifici...”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;qui è censurata dal titolo tutta la parola che manca, ma da Roma Città si leggono le prime tre lettere. Bisognerebbe studiare con il vocabolario le combinazioni possibile, ma la nostra curiosità non arriva a tanto]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; A conclusione dell'incontro del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, con la comunità ebraica di Roma, al quale hanno partecipato il presidente dell’Ucei, Renzo Gattegna, il presidente della comunità ebraica Riccardo Pacifici, e il capo rabbino Riccardo Di Segni, Pacifici ha annunciato che la Comunità ebraica di Roma denuncerà il sindacato che ha proposto il boicottaggio dei negozi degli ebrei.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;[&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E se non ricorda manco il nome con chi se la vuol prendere? Con gli Innominati o con i Fanstasmi? Vorrei poi sapere da lui se da parte del Consumatore questo è libero di andare a spendere i suoi soldi dove vuole o deve andare obbligatoriamente nei luoghi da lui raccomandati, magari con uno speciale bollino. Quella cosa che a scuola si studia come “certezza del diritto” qui diventa assai labile. Ma siano nell’epoca alemanna: i barbari non solo sono entrati in Roma, ma hanno preso stabile possesso delle istituzione e le libertà dei cittadini, anche quella elementari di stabilirfe dove spendere il proprio sempre più striminzito denaro, sono a rischio&lt;/span&gt;.]&lt;/blockquote&gt;Una proposta di boicottaggio che Gattegna ha tacciato come «un tentativo folle di discriminazione portato avanti da una associazione di cui non ricordo neanche il nome».  "Così come hanno fatto Cgil, Cisl e Uil denunceremo il sindacato ricorrendo alla legge Mancino per l'istigazione all'odio razziale - spiega Pacifici - anche la comunità ebraica di Roma non si risparmierà e farà la stessa azione". &lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Eccolo dunque il busillis! La legge Mancino! Buona a tutti gli usi. Anche per decidere dove andare a comprarsi le mutande! Naturalmente, la stessa legge non vale se si tratta di colpire il commercio musulmano o addirittura di proibire la preghiera musulmano in una pubblica piazza. Quel grande uomo religioso dal volto luciferino che risponde al nome di Ignazio La Russa ha chiesto una messa riparatoria da parte cristiana. Magari a celebrarla saranno lui e lo stesso Alemanno. A partecipare alla funzione, facendo la parte dei fedeli, saranno magari gli stessi membri della comunità ebraica romana o milanese. Ormai di tutto ci si può aspettare in un paese allo sbando.&lt;/span&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Intanto questa notte due striscioni firmati Militia, lunghi circa 4 metri, sono stati trovati e rimossi dagli agenti della polizia di Stato a Ponte Lanciani. Secondo quanto si apprende, su uno striscione c'era scritto "Hamas fino alla vittoria", mentre sull'altro "Alemanno sionista boia, Pacifici la tua tro...". I due striscioni sono stati notati dagli agenti della polizia di Stato del reparto volanti in servizio di controllo del territorio intorno all'una. Indagini sono in corso per risalire agli autori. &lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In un paese devastato da secoli con mafia, ndrangheta, camorra, Sacra Corona Unita, organizzazioni storiche, accanto ad altre recenti non organizzate, i nostri inquirenti non hanno di meglio da fare che reprimere le “pasquinate”. E poi ci lamentiamo che in Italia non vengono scoperti i reati. Lo credo bene. Passano il tempo ad occuparsi del non reati. Quando lo trovano il tempo per occuparsi della nostra sicurezza. Dobbiamo imparare a pensarci da soli. Sempre che poi non veniamo perseguiti per esercizio arbitrario di autodifesa.&lt;/span&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;I commenti alla notizia sono 53 alla data del 9 gennaio ore 15:37. Li leggiamo prima di decidere quali e quanti pubblicare, o se magari non conviene riassumerli. Speriamo la lettura sia almeno divertente. La parte in tondo è il commento che si trova sulla Repubblica. Non so se ci sono problemi giuridici nel riportarli. Per prudenza evito il nome degli autori. A richiesta degli aventi diritto non ho nessuna difficoltà a rimuovere il contenuto che si può leggere nel link sopra e qui ripetuto. I miei commenti ai commenti sono in corsivo.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;1.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I fatti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E' così difficile avere chiarezza sui FATTI nudi e crudi??? Qualcuno - me compreso ieri - ha visto sul sito della Flaica un invito al "boicottaggio dei PRODOTTI ISRAELIANI"; altri invece parlano di un (precedente?) comunicato che invitava al "boicottaggio degli acquisti nei..&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;2.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il codice a barre 729&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ogni prodotto ha un codice a barre. I prodotti israeliani hanno un codice che inizia per 729. Boicottare l’economia israeliana è l’unico modo che abbiamo per farli smettere. Nessuno ha mai fatto cenno ai negozi ebraici romani.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;3&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hamas&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Guardate il filmato “la tregua”, tanto per sapere come sono andate le cose, a causa di chi si è arrivati a questo punto, come e perché è nato Hamas... tanto per sapere.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;4.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;Ricatto e prepotenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La comunità ebraica si comporta in modo prepotente denunciando la gente per i motivi più futili e usando la shoa e l’antisemitismo come armi di ricatto.&lt;br /&gt;Non c’è da stupirsi che si schierino apertamente a favore dei crimini dello Stato di Israele.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;5.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Che crimine è?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;«I due striscioni sono stati notati dagli agenti della polizia di Stato del reparto volanti in servizio di controllo del territorio intorno all’una. Indagini sono in corso per risalire agli autori».&lt;br /&gt;Indagini? Che crimine è appendere degli innocenti striscioni?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;6.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;Un caso montato ad arte?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;«BOICOTTAGGIO DEI prodotti ISRAELIANI DEL COMMERCIO A ROMA, (molto diffusi nei negozi di abbigliamento a Roma in un pò tutte le principali vie di Shopping ) IN SEGNO DI PROTESTA E SDEGNO CONTRO QUESTO MASSACRO RICOSCIUTO E CONDANNATO, ormai all'unanimità DALL'INTERO PANORAMA POLITICO INTERNAZIONALE».&lt;br /&gt;Questo invece è stato pubblicato su repubblica.it:&lt;br /&gt;«BOICOTTAGGIO degli acquisti nei negozi DEL COMMERCIO A ROMA che si rifanno alla Comunità Israelitica romana (molto diffusa nei negozi d´abbigliamento) in segno di protesta e sdegno contro questo massacro condannato da tutti».&lt;br /&gt;Qualcuno dia delle spiegazioni: quali dei due è quello vero? se fosse il primo, allora il caso sarebbe stato montato ad arte, se fosse il secondo allora chi lo ha scritto si assumerebbe tutte le responsabilità di quanto dichiarato.&lt;br /&gt;Il primo è firmato e ha un recapito telefonico al link&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.forumpalestina.org/news/2009/Gennaio09/07-01-09SaldiRossoSangue.htm"&gt;http://www.forumpalestina.org/news/2009/Gennaio09/07-01-09SaldiRossoSangue.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;6.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;Il boicottaggio è legittimo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;È fin troppo ovvio che una cosa è l’antisemitismo (da aborrire) ed un’altra è il dissenso nei confronti dell’attuale governo dello stato israeliano.&lt;br /&gt;Altrimenti qualunque comportamento tenuto da chi discende dalle vittime o dai superstiti della Shoah diventerebbe legittimo ed insindacabile, come, ad esempio, se si volesse dare una patente di impunità a tutti quelli che sono parenti di vittime della mafia. Ciò non è possibile perchè ciascuno risponde delle proprie azioni, sia in campo penale che sul piano morale.&lt;br /&gt;Quindi il bersaglio corretto di un boicottaggio sono, ad esempio, i prodotti israeliani. Una sorta di embargo per far rendere conto a chi governa Israele che la comunità mondiale dissente sulle violenze che l'esercito israeliano ha attuato ed attua ancora a Gaza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Trovo fin qui di una grande maturità i commenti. Non ho più tempo per gli altri. Ma intanto è venuto fuori una verità diversa da quella data dai media, perfino in confutazione della stessa “Repubblica”, dove evidentemente non si sono accorti del commento che riportava il testo originario apparso su Forum Palestina e quanto invece è stato diffuso. Siamo davvero ad una guerra della propaganda, dove ci si deve aspettare di tutto e dove occorre prendere tutte le precauzioni possibile su ciò che si legge.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;Ho mandato un mio commento in contradditorio con un commento. Fino a quando non lo vedro, se lo vedrò, non posso stabilire come funziona la moderazione. Non essendo apparso automaticamente devo desumermene che i commenti vengono filtrati. E questo non è un male, ma poi si tratta di vedere quali commenti passano e quali no. Il tutto comunque richiede non poco tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="tre"&gt;3&lt;/a&gt;. &lt;a href="http://liberaroma.wordpress.com/2009/01/08/le-menzongne-di-repubblica-sul-boicottaggio-ai-prodotti-israeliani-ecco-il-vero-volantino-della-flaica-cub/"&gt;A chi si deve la vigliaccata&lt;/a&gt;? – Con l’andare degli anni io divento sempre più sospettoso e sempre meno propenso a credere alla buona fede, soprattutto di persone la cui prava volontà ho già avuto modo di verificare. Andando al link si trova il vero testo del sindacato in questione, che avrebbe fatto una campagna per il boicottagio dei prodotti israeliani, non dei negozi ebrei di Roma, per i quali comunque io mi riservo piena libertà come consumatore. Vorrei vedere chi adesso Riccardo pensa di denunciare in base alla legge Mancino. A meno che non ritenga che la legge Mancino sia una legge della Knesset. Di fatto lo è, ma non ancora nella forma legale per poter essere applicata da eventuali giudici. È da chiedersi se Pacifici non sia a sua volta denunciabile per calunnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="quattro"&gt;4&lt;/a&gt;. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ultim’ora&lt;/span&gt;. – Sembrerebbe ed accentuo il sembrerebbe perché potrebbe trattarsi di un falso creato ad arte. Cosa di cui non mi stupisco e di cui ritengo capaci i nostri “amici”. Ho visto un testo dove si parla di “negozi israelitici a Roma” o simile espressione. Poi ho letto un articolo di Guzzanti dove si corre addirittura alla “Notte dei Cristalli”. Orbene, è un conto se decido di non entrare in un negozio sapendo che è un negozio ebraico, dove con i miei soldi viene poi finanziata l’aggressione militare a Gaza ed altre cose che sappiamo. Come sappiamo, per avercelo detto loro, che gli ebrei romani sono accessi sostenitori di Israele. Altro conto è rompere a sassate le vetrine degli stessi negozi. Il sindacato in questione non ha invitato mai a rompere le vetrine. Resta poi la questione sulla distinzione fra una bozza ed un testo ufficiale, sempre che vi sia stato una bozza precedente che è la copia pubblicata dai ragazzi del Focolare che devono essere stati gli artefici del vittimismo tipico di quella propaganda con la quale si è abusato della buona fede della gente. Se denuncia vi sarà da parte di Pacifici o controdenuncia da parte del sindacato, seguiremo il caso. Io mi pongo però il problema: sono libero di spendere dove mi pare i miei soldi. Mi hanno appena portato a casa due maglioni. Non so in quale negozio siano stati comprati, ma ho guardato il codice a barre: per fortuna non compare il numero 729. D’ora in poi in ogni mio acquista guarderò sempre il codice a barre ed il numero 729 è facile da ricordare. Quanto poi ai negozianti, si vedrà. Di certo non ho mai rotto vetrine in vita mia. Non credo che incomincerò a farlo proprio adesso. La morale della favola resta l’estrema propensione alla delazione e alla repressione di qualsiasi movimento di massa. È più forte di me anche se l’espressione è volgare: siamo un popolo di… Per una lotta di Liberazione bisogna impegnare tutte le nostre energie. I palestinesi con il loro eroismo di fronte alle massime potenze mondiali ci sono di monito ed esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. &lt;a href="http://liberaroma.wordpress.com/2009/01/08/le-menzongne-di-repubblica-sul-boicottaggio-ai-prodotti-israeliani-ecco-il-vero-volantino-della-flaica-cub/#comment-57"&gt;Il mio intervento&lt;/a&gt;. – Navigando in rete, sono venuto a conoscenza oggi stesso della montatura a proposito del boicottaggio dei commercianti ebrei della capitale. Il santore Guzzanti, noto sionista in parlamento nelle fila del mio stesso partito, ha evocato addirittura la Notte dei Cristalli. Trovo ciò di una grande faziosita ed irresponsabilità, decisamente impropria i chi riveste la sua resposabilità. Poiché non mi sento un pupazzo di nessuno, ma un libero cittadino che ha liberamente e dignitosamente deciso di iscriversi un partito, mi dissocio nettamente dagli appartenenti al mio stesso partito, dal quale uscire, ritenendo che semmai ad uscirne debbano essere altri che considerano il partito come una “cosa loro”. Mi auguro che qualche evento eccezionale – Mani pulite o no so cosa – conducano in tanto fervore di riforme anche alla legge applicativa dell’art. 49 della costituzione. Ancora oggi il cittadino che decide di far politica e non vuole essere cliente di nessuno non ha nessun quadro normativo di riferimento. Fanno leggi stupide e dannose, come la legge Mancino o la legge Colombo sulla sua Memoria, ma non fanne le leggi essenziali per l’esercizio dei diritti politici. L’ultima legge elettorale è una sorta di regressione al fascismo. Un ex-parlamentare di lungo corso, non più rieletto ed ora tornato in Facoltà, ha ironizzato sul grave deficit di democrazia, ipotizzando che fra poco aboliranno anche il voto dei cittadini, essendo già diventato inutile e arrogandosi degli eletti neppure singolarmente votati di fare le più stravaganti e partigiane dichiarazioni attribuendole ad un popolo del tutto ignaro e reso così responsabili delle peggiori infamie.&lt;br /&gt;Ecco il testo della mia dichiarazione che si trova sul sito &lt;a href="http://liberaroma.wordpress.com/2009/01/08/le-menzongne-di-repubblica-sul-boicottaggio-ai-prodotti-israeliani-ecco-il-vero-volantino-della-flaica-cub/#comment-57"&gt;Liberaroma&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono un militante e dirigente di centro destra nonché elettore di taluni Eletti che hanno fatto dichiarazioni, per le quali non sono stato né consultato né io ho loro conferito autorizzazioni di sorta a parlare a nome mio in quanto uti universus. Non ritengo che con il voto da me concesso io abbia inteso alienare la mia autonoma capacità di pensare e giudicare secondo scienza e coscienza in fatti di prevalente natura etica, morale, religiosa. Poiché il genocidio in atto nel “campo di concentramento” di Gaza – così definito dal cardinale Renato Raffaele Martino e dopo innumerevoli condanne ad Israele da parte dell’ONU – supera ogni considerazione di natura opportunistica e clientelare propria dei rapporti fra rappresentanti politici eletti  e potenti gruppi commerciali, mi dissocio nettamente dai rappresentanti pur da me votati. Essi semplicemente non hanno titolo a rilasciare le dichiarazioni di cui ho appreso solo da organi di stampa che con la loro informazione sono essi stessi parte in causa nella guerra che si combatte nella Striscia di Gaza. Il loro compito e le loro funzioni si limitano all’esercizio del diritto di voto nelle assemblee e negli organi dove sono stati eletti e delegati, sperando che sappiano ben svolgere le funzioni amministrative a loro demandate.&lt;br /&gt;Secondo la migliore dottrina giuridica, ognuno di noi in quanto elettore di rappresentanti ai quali non è concesso di revocare voto e mandato, non aliena tuttavia la sua quota di sovranità per effetto del voto espresso, ma il popolo resta in ogni momento titolare della sua sovranità.  Nei momenti eccezionali come quello che stiamo vivendo la sovranità ritorna al popolo che si esprime fuori dai collegi elettorali, cioè nelle piazze in pubbliche manifestazioni e attraverso i suoi intellettuali e portavoce espressi sul campo.&lt;br /&gt;In pubbliche manifestazioni in Italia e in tutti i paesi del mondo i popoli della terra hanno manifestato ferma e netta condanna per la strage di Gaza imputabile al governo di Israele. In alcuni casi sono state perfino interrotte le relazioni diplomatiche con lo stato di Israele. Il popolo italiano nell’art. 11 della sua costituzione ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie. Data la evidente sproporzione di mezzi offensivi, non vi è dubbio che in Gaza vi sia stata deliberata e criminale aggressione contro un popolo inerme, già cacciato dalle sue case e dai suoi villaggi e tenuto in inaudite condizione carcerarie. È ferma la mia condanna di una simile situazione, facendo ricorso a tutti i mezzi che mi sono concessi, compreso il boicottaggio delle merci israeliane e dei gruppi sociali ed economici che in Roma sostengono la criminale aggressione.&lt;br /&gt;È  ipocrita ed offensivo dell’intelligenza del popolo italiano terrorizzare i cittadini per il solo accenno di un boicottaggio commerciale, peraltro difficile da organizzare, quando la popolazione di Gaza si trova sotto embargo economico da oltre 18 mesi, in una grave emergenza umanitaria, della quali sono responsabili rappresentanti tutti eletti con liste bloccate e senza nessuna possibilità di scelta dei singoli candidati, che in taluni casi rappresentano il governo israeliano anziché il popolo italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori svolgimenti, rielaborazioni e aggiornamenti rinvio alla pagina del mio blog:&lt;br /&gt;&lt;http: com="" 2009="" 01="" html=""&gt;&lt;br /&gt;- La stanchezza per la continua tensione in me prodotta nel seguire continuamente fin dal suo inizio la strage di Gaza non mi consente una migliore formulazione del testo qui reso. Per la stesura definitiva mi riservo sul mio blog di intervenire in ogni momento. Il presente testo deve intendersi come bozza.&lt;/http:&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;Nel sito si trovano altri interventi, fra cui quello di &lt;a href="http://kelebek.splinder.com/post/19528906/Mentitori+e+complici+di+strage"&gt;Kelebek&lt;/a&gt; che raccoglie le dichairazioni che ho tenuto presenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(segue)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19730520-4948477427603666601?l=clubtiberino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubtiberino.blogspot.com/feeds/4948477427603666601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19730520&amp;postID=4948477427603666601' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/4948477427603666601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19730520/posts/default/4948477427603666601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubtiberino.blogspot.com/2009/01/sotto-la-statua-di-pasquino-notizie-che.html' title='Sotto la statua di Pasquino. Notizie che il TG ed i principali Media non danno: a) Su Gianni Alemanno'/><author><name>Antonio Caracciolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/SWdvk7REu_I/AAAAAAAAIJ8/OmM0oGo3BNY/s72-c/450px-Pasquino_1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19730520.post-8935419785430417675</id><published>2008-12-17T10:01:00.091+01:00</published><updated>2008-12-23T20:28:26.727+01:00</updated><title type='text'>1938: ma perchè? Il dibattito sulle leggi razziali alla luce della politica ideologica del governo in carica</title><content type='html'>Dibattiti interni&lt;br /&gt;delle sezioni romane AN/PdL&lt;br /&gt;Marconi-Magliana-Portuense&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/SUlh0SNPpVI/AAAAAAAAH8E/-PxfO4B7nRo/s1600-h/C2.Simbolo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 149px; height: 149px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/SUlh0SNPpVI/AAAAAAAAH8E/-PxfO4B7nRo/s200/C2.Simbolo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280859588937098578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le recenti esternazioni di Fini avranno fatto piacere a qualcuno, ma hanno prodotto malumore in altri. Ormai sembra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ovvio&lt;/span&gt; – il termine “ovviamente” è un intercalare frequente in Fini – che uomini giunti ad un potere che mai si sarebbero aspettato cerchino di accreditarsi verso quanti non li avrebbero mai accettati. Scaricano tutta la zavorra che ritengono inutile. All’interno di AN e del PdL sono alquanto rare le occasioni di dibattito alla base. I massimi dirigenti credono di poter svendere quella ideologia che hanno coltivato agli inizi della loro carriera. Il discorso di Fini non è isolato e si collega ad una strategia di ampio raggio. In questo post destinato  al dibattito nelle sopravvissute sedi di partito, radicate territorialmente, verrò raccolta ed aggiornata tutta la documentazione disponibile. Gli onorevoli deputati che amano esternare senza sentire nessuno e soprattutto senza contraddittorio verranno quindi invitati nelle sedi zonali ad esplicitare meglio il loro pensiero e a dare prova delle loro cognizioni storiche e politico-filosofiche&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-style: italic;"&gt;Testo in progress&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Versione 1.8&lt;br /&gt;Status: 21.12.08&lt;br /&gt;&lt;a name="sommario"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/SUlgzpdnhYI/AAAAAAAAH78/vJtHKFcI2V8/s1600-h/C1.Gianfranco+Fini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 90px; height: 125px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4KXfWAeYK2A/SUlgzpdnhYI/AAAAAAAAH78/vJtHKFcI2V8/s200/C1.Gianfranco+Fini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280858478488290690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sommario: 1. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2008/12/1938-ma-perch.html#uno"&gt;Le più alte cariche dello Stato e l’intera classe politica prigioniere della Israel lobby&lt;/a&gt;. – 2. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2008/12/1938-ma-perch.html#due"&gt;Le leggi razziali: cosa furono e cosa sono&lt;/a&gt;. – 3. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2008/12/1938-ma-perch.html#tre"&gt;Gli apprezzamenti della Lobby&lt;/a&gt;. – 4. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2008/12/1938-ma-perch.html#quattro"&gt;L’infelice discorso di Fini&lt;/a&gt;. – 5. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2008/12/1938-ma-perch.html#cinque"&gt;Tutto il mondo e la storia in colpa verso gli ebrei&lt;/a&gt;. – 6. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2008/12/1938-ma-perch.html#sei"&gt;Il giudizio di padre Sale sul discorso di Gianfranco Fini&lt;/a&gt;. – 7. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2008/12/1938-ma-perch.html#sette"&gt;L’incredibile Riccardo&lt;/a&gt;. – 8. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2008/12/1938-ma-perch.html#otto"&gt;L’intervento di Baget Bozzo: Fini sbaglia&lt;/a&gt;. – 9. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2008/12/1938-ma-perch.html#nove"&gt;«Meschino opportunismo politico»: il parere di Maurizio Blondet&lt;/a&gt;. – 10. &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2008/12/1938-ma-perch.html#dieci"&gt;Umberto, Valentina e la “Difesa della razza”&lt;/a&gt;. – 11. Documenti storici: a) &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2008/12/1938-ma-perch.html#undicia"&gt;Il Manifesto della razza&lt;/a&gt;. –  b) &lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2008/12/1938-ma-perch.html#undicia"&gt;Commenti giornalistici al “Manifesto della razza”&lt;/a&gt;. –&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="uno"&gt;1&lt;/a&gt;. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le più alte cariche dello Stato e l’intera classe politica prigioniere della Israel lobby&lt;/span&gt;. – Per primo ha incominciato il presidente Napolitano con le sue arbitrarie equiparazioni fra antisemitismo e antisionismo. In occasione della visita alla Fiera di Torino, dedicata al 60° anniversario di israele, dimenticando che è anche il 60° anniversario della Nakba, l’Ufficio della Presidenza della Repubblica ha emesso un comunicato dove si precisava che il Presidente con la suddetta equiparazione non intendeva dire che non si potesse criticare il governo di Israele. Tutt’altro. Solo che questo Comunicato diventa un’autorevole presa in giro dei cittadini, quando è ben noto che il governo di Israele è un governo sionista per definizione. Quindi diventa davvero rocambolesco poter legittimamente criticare il governo di Israele senza venir tacciati di antisionisti e quindi antisemiti. Da notare che la visita del presidente Napolitano ha quasi coinciso con il rapimento di un cittadino italiano, che per sfregio è stato tenuto prigioniero in un cesso in pasto a pulci e parassiti. Non ci è capitato di leggere che vi sia stato alcun discorso presidenziale per l’italiano Arrigoni impriogionato in un cesso israeliano. Sapevano che rappresentava gli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si devono probabilmente a Fini candidature come quelle di &lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2008/11/concittadini-alessandro-ruben-ed-disagi.html"&gt;Alessandro Ruben&lt;/a&gt; o Fiamma Nirenstein che hanno messo in parlamento personaggi di affievolita cittadinanza italiana, se mai possono essere considerati nostri concittadini, il cui scopo  unico o prevalente è per un verso quello di patrocinare gli interessi di Israele nel parlamento e nella politica italiana  e per l’altro di modificare la legislazione interna italiana in modo da poter spegnere sul nascere qualsiasi voce critiche e di dissenso su temi come quelli messi in bocca a Fini. Proprio così: non vi è dubbio che qualcuno della Lobby gli abbia passato una velina da leggere, L’attacco al Vaticano fa il paio con l’attacco all’ONU, che sta preparando per aprile in Ginevra la Durban II, dove probabilmente Israele verrò nuovamente condannato equiparando sionismo e razzismo con buona pace del nostro presidente &lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2008/11/mazzini-il-sionismo-e-giorgio.html"&gt;Napolitano&lt;/a&gt;, che non sembra molto ferrato nella storia del nostro risorgimento, dell’Unità d’Italia, del pensiero di Mazzini. Magari anche lui si limita a leggere discorsi redatti da un’attivissima Lobby che approfitta della distrazione degli italiani, assai spesso preoccupati di poter giungere alla fine del mese. La cultura è un lusso che ci si può permettere solo dopo aver riempito la pancia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fatto di cultura l’on. D’Urso era venuto nella sezione di via Aldini per annunciare la costituzione della Fondazione “Fare Futuro”. Già, ma quale futuro e con chi? Nei mesi successivi “Fare Futuro” diede il suo patrocinio ad un &lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2007/12/preparazione-alla-partecipazione-ad-un.html"&gt;convegno romano&lt;/a&gt; organizzato e gestito da Fiamma Nirenstein, poi messa in lista, il cui scopo concreto era quello di favorire la guerra civile interna in paesi come l’Iran in modo che Israele, come già per l’Iraq, ne potesse essere il solo beneficiario. Di queste candidature, che rischiano di portare in guerra il popolo italiano, gli iscritti ed i militanti del PdL vogliono saperne qualcosa, vogliono che qualcuno ne dia loro conto e non ci si nascondi dietro il paravento di una legge elettorale che ha poco da invidiare alle leggi  elettorali degli anni venti e trenta. Sempre nello staff di “Fare Futuro” chi ci ha messo l’on. Duso? Una certa Daniela Santus, docente torinese di geografia, sionista sfegatata che si presenta in classe non con la bandiera italiana, ma con quella di Israele. Costei è convinta che Tel Aviv sia la capitale del mondo, da dove ricevere gli ordini anche in merito alla politica interna italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono questi solo alcuni esempi tratti da una ragnatela di fili di cui il recente intervento del vaticano che ha dato fondatamente a Fini dell’«opportunista» offre l’occasione per aprire gli occhi. Infatti, la Israel Lobby è riuscita non solo a mettere il parlamento italiano contro l’ONU, colpevole di aver condannato Israele in oltre 70 risoluzioni, ma ora anche contro la Chiesa cattolica, che a furia di dialogare si vuol porre in una posizione di subordinazione umiliante nei confronti dell’ebraismo. Sono complessi e non semplificabili i sommovimenti dottrinali e teologici all’interno del cattolicesimo. Non possiamo qui ricostruirne le fasi, gli sviluppi, le tendenze evolutive. Basta solo osservare che occorre fare un bel salto logico, con perdita di devozione popolare, per dimenticare o travisare quel che sta scritto nei Vangeli: che si deve agli ebrei, e solo a loro, la crocifissione di Gesù Cristo, fondatore del cristianesimo e del cattolicesimo, La vicenda della canonizzazione di Pio XII dà la misura del grado di ingerenza della Lobby fin nei più interni recessi del cattolicesimo, cioè la proclamazione dei santi. Si tratta di una questione assolutamente interna alla comunità dei fedeli e credenti cattolici. Ogni ingerenza esterna è un flagrante attentato alla libertà di fede e di religione, garantita da una costituzione che sta per essere smantellata pezzo per pezzo. Fini o ci è cascato o si è prestato complice al gioco della Lobby.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2008/12/1938-ma-perch.html#sommario"&gt;Torna al Sommario&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="due"&gt;2&lt;/a&gt;. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le leggi razziali: cosa furono e cosa sono&lt;/span&gt;. – Furono cose di 70 anni fa che si collocano in un contesto di 70 anni fa. Molti italiani, la stragrande maggioranza, hanno meno di 70 anni e quasi tutti gli italiani di oggi – eccetto l’on. Fulvio Colombo che ci sguazza – non hanno nessuna memoria diretta di quegli anni. A trarne profitto sono gli ebrei di età avanzata che sono diventati una sorta di eroi nazionali. Vengono portati in giro nei convegni e nelle scuole per raccontare quello che ricordano o pensano di ricordare. A dire che gli «italiani non sono brava gente», giacché hanno sulla loro coscienza la colpa delle leggi razziali, votate allora in parlamento, allo stesso modo in cui oggi nel parlamento italiano vengono votate tante leggi e leggine di cui gli italiani sanno poco o nulla. Ne sanno qualcosa solo le Lobby che quelle leggi fanno votare e chi ne trae concreti vantaggi, leciti o non leciti. La stragrande maggioranza degli italiani, diciamo pure la totalità al 99,99 per cento degli elettori, non sa nulla delle leggi che vengono oggi votate e dovrebbero saperne ed essere responsabili per leggi votate 70 anni fa, quando non erano ancora nati e da un governo abbattuto già nel 1943, prima di quella fatidica data del 16 ottobre 1943, quando in Roma vi fu un rastrellamento di ebrei da parte dei tedeschi, che da alleati erano diventati nemici ed occupanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se dovessimo accettare il criterio della recriminazione di passate “vergogne”, dovremmo diventare tutti provetti storici e ritrovare nella storia dell’umanità infiniti episodi di cui vergognarsi secondo i criteri e le convenienze morali di oggi: la tratta dei negri, la schiavitù, il rogo delle streghe, la tortura e messa a morte degli eretici, guerre sanguinose di ogni genere finite spesso con veri e propri genocidi, che non sono una novità della nostra epocam fino ad arrivare al fratricidio di Abele per mano di Caino. Appunto siamo alla storia della religione ebraica che comincia per quanto ci riguarda con Caino ucciso da Abele e finisce con Cristo messo in croce dai giudei dell’epoca, i nostri “fratelli maggiori” seconda una recente riforma della dottrina cattolica. Queste aperture del cattolicesimo verso l’ebraismo non sono ancora abbastanza per la Lobby. Adesso oltre che il popolo italiano deve essere messa alla gogna, per una Colpa, anche la Chiesa cattolica colpevole di silenzio per un fatto forse inesistente ed inventato successivamente dai servizi di propaganda del costituendo stato di Israele: il cosiddetto Olocausto sul quale esistono solo Verità ufficiali non soggette a verifica storica e contradditorio. Il buffo è che il silenzio di Pio XII potrebbe portare acqua al mulino dei cosiddetti «negazionisti», che non giudicano se stessi negatori di nienti, ma vanno ricercando le prove inconfutabili dello “sterminio” in senso proprio, cosa diversa dalla discriminazione, ersecuzione, concentrazione in campi di lavoro, sfruttamento schiavistico, morte per malattie e stenti di quanti, ebrei o non ebrei, vi erano rinchiusi. Questa fatto certamente tragico, che suscita la nostra pietà, è stato però sfruttato dal popolo di Madoff al punto di farne un «Industria» (Finkelstein) e perfino una nuova Religione. Anzi La Religione per antonomasia. Si può infatti negare senza portarne pena l’esistenza di Dio, la verginità di Maria, l’immortalità dell’anima e tutti i dogmi della fede cattolica, ma non si può negare la Shoah. Un professore romano, in un liceo di via Ripetta, è stato sospeso dall’insegnamento per aver chiesto le «prove» della Shoah. Anche qui vi è stato il concorso del sindaco Alemanno, che in fatto di opportunismo non è secondo a Fini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli storici di mestiere sanno che le leggi del 1938 sono la fase terminale di un processo secolare dove dalla idea di nazione si è passato al nazionalismo e al razzismo. Sanno pure che mentre fortunatamente è un fatto trascorso, che non riguarda più il presente, l’unica forma di razzismo ancora vivo e vegeto è il sionismo, che in Iraele è forma di governo. Il regime di apartheid esistente in Israele è autorevolmente denunciato dall’ONU, non da qualche consigliere di minoranza del comune di Rocca Cannuccia, ma dal più autorevole organismo internazionale. L’arroganza e l’impudenza nonché lo strapotere della Lobby arriva al punto di delegittimare l’ONU per non delegittimare Israele, dove peraltro personaggi politici estremamente rappresentanti da un punto di vista filosofico, tal Feiglin, chiedono espressamente l’uscita dall’ONU per poter meglio attuare la politica di pulizia etnica e di genocidio verso i palestinesi. Le quinte colonne sioniste ci vengono a dire che «gli italiani non sono brava gente», mentre in Israele da oltre 60 si conduce una pulizia etnica ed un genocidio per nulla comparabile con quanto qualcuno possa immaginarsi di rimproverare al popolo italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutte le innumerevoli celebrazioni che si sono fatte in questo 2008 delle leggi razziali del 38, celebrazioni una più stucchevole dell’altra, non si è mai detto e si è sempre taciuto che prima del 1938 sia per quanto riguarda il fascismo che il nazismo esistevano rapporti d’affari fra i sionisti ed il governo fascista e nazista per l’edificazione dello stato ebraico in Palestina. In Germania, il regime era ben disposto a liberarsi dei suoi ebrei, mandandoli in Palestina. Questi precedenti storici dovrebbero essere ricostruiti e divulgati da quanti celebrano il 70° anniversario delle leggi razziali per gettare discutibili e opinabili colpe morali non solo sul popolo italiano di oggi, ma anche sulla chiesa cattolica alla quale la maggioranza del PdL deve non pochi dei suoi voti, ferocemente rastrellati nelle sacrestie. L’ingordigia impedisce a non pochi parlamentari di comprendere che non si possono servire due padroni: La Lobby ebraica e la Chiesa cattolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu solo dopo la disfatta bellica del 1945, che rese tutta l’Europa politicamente soggetta ad Alleati e a Stalin, che il sionismo israeliano e le Lobbies ebraiche presenti in ogni paese mutarono le linee strategiche della loro propaganda per ottenere una doppia legittimazione: l’edificazione dello stato di Israele a scapito dei palestinesi da far bruciare come vittime sacrificali di un nuovo Olocausto ed all’estero la questione della Colpa Collettiva di cui gravare tutte le generazioni a venire. Non è difficile documentare un’azione capillare in tal senso. È cosa che in molti stanno già facendo ed è proprio per questo che appositi deputati stanno lavorando per l’introduzione di leggi liberticide come già esistenti in altri paesi europei. Con il progetto Mastella l’operazione era quasi riuscita se non vi fosse stata una ribellione degli storici che ben comprendevano come dopo una siffatte legge avrebbero dovuto andare a cercare impiego presso il ministero israeliano della propaganda o in qualcuno dei musei della Shoah, la cui costosa edificazione è annunciata anche in Italia (Ferrara, Roma) oppure smettere di fare il loro mestiere di storici. La stolta motivazione politica di una simile losca propaganda è il lodevole “mai più”. Ma non è così. L’orrore di Auschwitz fu già superato dal Truman che ordinò il lancio delle bombe su Hiroshima e Nagasaki. Truman, già all’epoca soggetto alla Israel Lobby per la sua rielezione, fu il presidente americano cui si deve il riconoscimento internazionale della fondazione dello Stato di Israele e della spartizione della Palestina. Era contrario a ciò perfino il suo Dipartimento di Stato che aveva una visione politica della questione oltre che un residuo senso di equità. Insomma, signori, la storia non è quella che ci vuol fare intendere il nostro presidente Fini, che si limita a leggere foglietti che gli passani i suoi amici della Lobby. Ciò che chiediamo è di essere almeno liberi di potercela andare a studiare liberamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere questo paragrafo e senza perdere un filo logico-narrativo che abbiamo ben presente: le infinite e stucchevoli manifestazioni sulle leggi razziali del 1938 non hanno nulla a che fare con la storia, che è una cosa seria, né con l’Etica politica, cosa ancor più seria, né con la Verità dei testi e relativi contesti, cosa quanto mai difficile da verificare e divulgare adeguatamente, ma è solo una colossale propaganda di regime ideata e concepita per l’utilità di ben indivuabili Lobby ed in vista di una legislazione liberticida, dove a farne le spese saranno poche persone che hanno il tempo e la voglia di occuparsi di ricerche storiche. In ultimo l’oppresione arriverà alla situazione esattamente verificatesi poche settimane fa in Germania, dove un innocuo cittadino, disperato, è voluto andare in giro con una T-Shirt con su scritto: «Non credo in Auschwitz». Si è preso solo per questo 2400 euro di multa, ma è stato fortunato perché molti altri marciscono in carcere non per aver commesso omicidi, furti, stupri e simili, ma solo perché si ostinano a non voler accettare una Veritò di regime, una veritò di stato. Nessuno di noi può dire di possedere la Verità. Attraverso un accanito contradditorio, se ce ne viene lasciata la libertà, possiamo avvicinarci a qualcosa che sembra essere la Verità, ma senza libertà di ricerca della verità, può esservi soltanto una Menzogna di Stato, letta dalla presidenziale bocca di Gianfranco Fini, che non era neppure nato nel 1938 e quindi riferisce cosa a lui da altri dette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://clubtiberino.blogspot.com/2008/12/1938-ma-perch.html#sommario"&gt;Torna al Sommario&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="tre"&gt;3&lt;/a&gt;. &lt;a href="http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=999930&amp;amp;sez=120&amp;amp;id=26986"&gt;Gli apprezzamenti della Lobby&lt;/a&gt;. – Per i lettori di questo blog, da tempo trascurato ed ora oggetto di un mio rinnovato interesse, descrivo brevemente cosa è «Informazione (S)corretta». Si tratta di un sito creato circa sette anni fa dal noto omosessuale Angelo Pezzana. Il suo scopo dichiarato e perfettamente verificabile è quello di fare pressione, di fare lobbying, a tutto vantaggio di Israele in politica estera e contro il popolo italiano ogni volta che si pronuncia qualche voce isolata fuori dal core di una propaganda di regime, che questa volta in un crescendo di arroganza e prepotenza colpisce anche la chiesa cattolica. Un esempio di come agisce? Ebbene, chi scrive è anocra formalmente coordinatore provinciale di Forza Italia nell’imminenza della fusione che darà vita al nuovo partito del Popolo della Libertà. Ho partecipato a tutti i gazebi fondativi, dando prova di militanza di base. Appena sapranno che sono di Forza Italia e del Popolo delle Libertà agirano nel modo che segue: può costui continuare a fare parte del Popolo delle Libertà. Muoveranno le loro pedine perché come si dice a Roma mi vengano fatte le scarpe. Ma io sarò lieto di levarmi &lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2008/12/eroi-del-pensiero-61-montazed-al-zaidi.html"&gt;tutte e due le scarpe e&lt;/a&gt; di lanciarle in faccia a tutti i personaggi, anche altolocati, che si presteranno allo scopo. Grazie a Dio, con il PdL io non ci campo e la mia militanza è assolutamente libera: nessuna prebenda di regime, nessuna carica istituzionale, nessuno stipendio dorato. Non mi invento nulla perché ci hanno già provato e mi hanno fatto un baffo. Da &lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2008/01/gli-attacchi-di-informazione-corretta.html"&gt;Piergiorgio Odifreddi&lt;/a&gt;, non del PdL ma pur sempre uno “spirito libero”, la testata «Informazione (S)scorretta» è stata definita “parafascista” e “collaborazionisti” alcuni personaggi che vi collaborano attivamente. Punta sul vivo la Lobby è uscita allo scoperta con i nomi di noti personaggi, che qui non voglio ripeterere. Citando ora a memoria, mi viene da ridere a creparelle alle parole di R.P. che definisce “coraggiosa” una testata che da anni diffama ed offende nella più completa impunità ogni innocuo cittadini unicamente colpevole di essere di diverso avviso. Di coraggio in effetti ce ne vuole, ma non a stare dalla parte della Lobby, bensì nel porsi contro in difesa delle libertà fondamentali del popolo italiano e della propria umanamente fallibile percezione della Verità e della Giustizia. Fatto una presentazione della Testata passiamo in singoli paragrafi a commentare la stampa finora uscita, che è a favore o contro il nostro grande presidente Fini, ormai lanciatosi alla successione di Berlusconi, che è perlomeno una persona intelligente, sapendo dire e disdire quel che dice e conservando sempre la simpatia del popolo italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto al merito osservo qui che nella vigilia della seconda guerra mondiale, che infiniti lutti e tragedie ha portato al popolo italiano ed a tutti i popoli europei, avevano ben altro a cui pensare. Nel ponderoso libro di Mearsheimer e Walt, che la lobby ha tentato inutilmente di boicottare in ogni modo, dal titolo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Israel lobby e la politica estera americana,&lt;/span&gt; si parla ad un certo punto [mi riservo di indicare in seguito la pagina precisa che mi occorre rintracciare] di un vescovo o un pastore, che si permise garbatamente di obiettare agli ebrei che essi non potevano pretendere il monopolio della sofferenza umana. Il povero vescovo fu tanto subissato di accuse di antisemitismo da costringerlo a porgere scuse per nulla dovute. È quanto assistiamo anche in Italia continuamente. Vi è è una sovracopertura della religio holocaustica mediatica che travolge ogni altra manifestazione intellettuale e crea  un vero e proprio regime di terrore ideologico. Nessuno dice pubblicamente quel che è espressione di normale buon senso per timore di venir tacciato di antisemitismo, antisionismo, odio per Israele. A doversi piegare a questo giogo è ora anche la chiesa cattolica. Ma i nostri parlamentari non sembrano conoscereb bene l’aritmetica. Gli ebrei in Italia sono circa 40.000, mentre a Roma sono circa 10 o 15 mila, a fronte di una stragrande maggioranza di cattolici o di gruppi regionali, come quello dei calabresi che conta 400.000 cittadini. La gaffe contro la chiesa cattolica, dettata da ignoranza e opportunismo, è da salutare come “provvidenziale” se ciò porterà ad un salutare dibattito all’interno di un vasto elettorato e di una militanza di partito, i cui spazi reali di espressione vengono sempre più compressi. Si crede di poter governare la testa dei cittadini con l’uso della televisione o con discorsi come quelli di Fini e di Napolitano che “non possono essere contraddetti”, malgrado la bugia che dice essere la nostra democrazia fondata sulla libertà di parola. Bisogna che Gianni Alemanno ci spieghi qual è la libertà di parola e di pensiero che lui, opportunista non meno di Fini, ha riconosciuto ad un &lt;a href="http://civiumlibertas.blogspot.com/2008/11/in-un-liceo-romano-attentato-alla.html"&gt;oscuro professore di liceo&lt;/a&gt;, colpevole di non poterne più della propaganda di regime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non credo meritino autonoma evidenza, in questo post già abbastanza lungo, i vari blogs e post sionisti che per l’occasione si sono scatenati. La loro funzione è di squadrismo mediatico. In questo paragrafo verrano cumulativamente riportati i links che i motori di ricerca ed i contatori mi verranno segnalando. Non spreco altro tempo e non raccolgo gli insulti che mi giungono dai &lt;a href="http://focusonisrael.wordpress.com/about/"&gt;ragazzi del Focolare&lt;/a&gt;. Sono qui a casa mia e faccio uso del mio tempo libero. Il mio ruolo di docente che si tenta di infangare qui non entra minimamente in gioco. L’unico giudizio che riconosco valido è quello dei miei maestri e quello dei miei studenti: da parte degli uni e degli altri ho avuto apprezzamenti che mi onorano e mi confortano. La fortuna accademica è un’altra cosa. Se avessi voluto far carriera, avrei dovuto scegliere un ben diverso partito. In ogni caso, non mi sento in nulla da meno di un Volli o di una Santus, beniamini delle varie Barbarazze, o dei ragazzi del Focolare. Il tipo di contestazione che mi viene fatto è anche odiota oltre che gratuitamente offensivo. E anziché un ricercatore di filosofia fossi un macellaio, un falegname o un dentista, cambierebbe qualcosa? O posso avere solo le idee e i pensieri autorizzati a Tel Aviv. Io ho criticato Daniela Santus (ma anche Bernard Henry Levy) non in quanto docenti stipendiati – ognuno è quel che la natura lo fa – ma per le sue specifiche posizioni. Ho parlato di squadrismo mediatico e di parafascismo: i ragazzi del Focolare ne hanno fornito un ulteriore esempio. Inoltre, dispongo a casa mia di una porta blindata, ma non ho armi in casa. Spero che i ragazzi del Focolare vogliano riconoscermi dentro le pareti domestiche quella libertà che l’art. 21 della costituzione ancora riconosce ad ogni cittadino italiano. Il mio preside ha già ricevuto qualche lettera che non mi hanno fatto leggere, ma che è finita nel cestino. A differenza di chi usa l’anonimato io rivelo il mio nome, la mia età, il mio mestiere. Chi siano e cosa fanno nella vita i miei detrattori io lo ignoro del tutto. Di certo sono dei vili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="quattro"&gt;4&lt;/a&gt;. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’infelice discorso di Fini&lt;/span&gt;. – Parecchi di noi ricorderanno sia Gianfranco Fini sia Gianni Alemanno prima di essere assurti al potere. Si sa che il potere trasforma. Gli uomini non sono più gli stessi. In un remotissimo passato, che meriterebbe di essere ricordato al pari del 1948, gli imperatori ed i regnanti erano essi stessi personaggi divini oggetto di culto. Negarne la divinità significava andare incontro a morte certa. Non siamo ancora per fortuna a quei livelli, ma è certo che il ragazzo che conoscevamo un tempo può diventare assai pericoloso una volta che gli siano state date le leve del potere. Ne conosciamo i modi e le occasioni. Intanto un primo quesito che si pone è il seguente: il discorso letto da Fini è farina del suo sacco o glielo ha scritto qualcuno e lui si è limitato a leggere? Per il presidente George W. Bush si conoscono i nomi di quelli che scrivevano i discorsi, Da ragazzo io stesso ho lavorato per un pomeriggio alle dipendenze di uno studioso cieco il cui lavoro consisteva nello scrivere discorsi che taluni deputati pronunciavano poi alla Camera o al Senato. Sia i noti discorsi di Napolitano sia quelli di Fini non sfuggono al mio sospetto che siano stati redatti da uno staff. Naturalmente, chi legge acconsente a ciò che legge. Ma diamo il discorso che poi andremo adanalizzare parola per parola:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Rievochiamo oggi una pagina vergognosa della storia italiana.&lt;blockquote&gt; [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Di pagine “vergognose” probabilmente ve ne sono parecchie non solo nella storia d’Italia, ma nella storia del mondo. Il problema è di sapere perché mai proprio oggi si debba rievocare proprio quella pagina. Se quella fu la pagina più vergognosa della storia del fascismo, come dobbiamo giudicare i sionisti padri fondatori dell’odierna Israele che con il fascismo e il nazismo non si fecero scrupoli di tessere rapporti politici fino alla vigilia delle leggi razziali? Speriamo che Fini ce lo sappia speigare in una prossima lezione di storia. Siamo poi proprio sicuri che nei 20 anni anni di regime fascista le leggi del 38 furono l’evento più grave? E che dire dei fatti di Etiopia? Di Libia? A cercare si scoprono cose che non si sanno, ma che spesso sono sorprendenti. Il problema è avere la voglia di cercare e soprattutto essere liberi di poterlo fare. Nutriamo qualche dubbio in proposito&lt;/span&gt;.]&lt;/blockquote&gt;Le Leggi antiebraiche e razziste approvate nel 1938 e che hanno rappresentato uno dei momenti più bui nelle vicende del nostro popolo.&lt;blockquote&gt; [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Si noti la cautela: “uno dei momento più bui”, non il momento più buoi come in altre occasioni si dice Il provvedimento colpì soprattutto il mondo universitario, dove docenti ebrei furono privati della cattedra, ma non è questo un evento che deve stupire più di tanto. Ad esempio, in epoca nostra, nella democraticissima America l’ebreo Norman G. Finkelstein è stato pure privato della cattedra per aver scritto il noto libro «L’Industria dell’Olocausto». Anche oggi le carriere accademiche si fanno o non si fanno a seconda che si pensino e si scrivano le cose giuste. Da quei tempi poco è cambiato, anzi molto è peggiorato, considerando il noto caso di David Irging finito in prigione in fondo solo per aver scritto un libro, condivisibile o meno che fosse. Il caso Irving è il più noto, ma non è né unico né il più grave. In Germania sono parecchie migliaia ogni anno le incriminazioni per reati di opinione. Si era ad un passo con Clemente Mastella dall’introdurre anche in Italia il reato della Auschwitzlüge e si può essere certi che discorsi come quelli di Fini sono prodromici ad una sua prossima riproposizione. Dovremo tapparci nelle nostre case, sbarrando porte e finestre, dopo aver bonificato gli ambienti da possibili spie elettroniche, per poter dialogare liberamente. Se questa prospettiva non è ancora più vergognosa delle leggi del 1938, io mi gioco un paio di scarpe.&lt;/span&gt;] &lt;/blockquote&gt;Approfondiremo quel triste capitolo storico con l’aiuto di Renzo Gattegna, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane,&lt;blockquote&gt; [E perché lui e non un altro? Sono diventati costoro i Maestri d’Italia? È lui in grado di spiegarsi il concorso dell’ebraismo italiano alla nascita e all’avvento del fascismo in Italia, prima che diventasse nefando nel 1938?]&lt;/blockquote&gt; dello storico Michele Sarfatti&lt;blockquote&gt; [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;parente della Sarfatti ebrea che suggerì tante idee a Mussolili fondatore del fascismo?&lt;/span&gt;] &lt;/blockquote&gt;e di Nedo Fiano, &lt;blockquote&gt;[&lt;span style="font-style: italic;"&gt;parente di Emanuele, deputato del Pd, per il quale l’art. 21 della costituzione che ancora consente ad ogni italiano libertà di pensiero, è invece per lui un problema ed un ostacolo da superare al fine di poter mandare in galera persone come l’incauto professore di liceo che proprio non n epoteva più dell’ennesimo viaggio ad Auschwitz, per giunta a spese del dissestato bilancio del comune di Roma&lt;/span&gt;?]&lt;/blockquote&gt; testimone dell’orrore di Auschwitz.&lt;blockquote&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;[A voler fare il censimento degli orrori si sa dove si comincia ema non dove si finisce. Vi sono poi gli orrori noti e divulgati, più o meno strumentalemnete, e quelli ignoti o nascosti, più o meno colpevolmente. La classe politica non è propriamente ciò che si chiama il testimone della verità, Anzi il suo rapporto con la verità è ordinariamente alquanto ambiguo.&lt;/span&gt;] &lt;/blockquote&gt;Una testimonianza sulla necessità di mantenere viva la memoria di quegli eventi presso i giovani ci verrà dalla studentessa Zoe Brandizzi.&lt;blockquote&gt; [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Povere creature! La loro povera memoria è rivoltata come un calzino per poi rimetterci dentro ciò che torna utile a ben individuate lobby. A non poter dire niente circa ciò che la memoria degli studenti debba contenere sono gli insegnati, sottoposti a peririza psichiatrica o sospesi dall’insegnamento se appena si azzardano a criticare la politica educatica decisa da politici privi di scrupoli e con una conoscenza assai approssimativa della storia, o meglio con una conoscenza di comodo indotta da altr&lt;/span&gt;i.] &lt;/blockquote&gt;Saluto e ringrazio gli oratori per l’importante contributo che si apprestano a fornire al convegno. Settant’anni fa, gli ebrei italiani furono colpiti, come uomini e come cittadini, da provvedimenti che stabilirono assurde discriminazioni nella vita economica e civile; l’allontanamento dagli uffici pubblici, dalle banche e dalle assicurazioni; o la proibizione di avere dipendenti o di possedere terreni e aziende.  &lt;blockquote&gt;[&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cose appunto di settant’anni fa! Oggi non sono più in vigore e vige una legislazione diametralmente opposta: da un regime di esclusione ad un regime di privilegio e di favori inauditi, da cui sono esclusi, ad esempoio in regime di pensioni, tutti gli altri cittadini. Ma perché limitarsi a soli 70 anni fa? Risalendo indietro nel tempo possono trovarsi molti eventi su cui esercitare una memorialistica di comodo e utile a dimostrare ogni tesi ed il suo contrario. Solo gli ebrei furono colpiti da provvedimenti del governo pro tempore? E che senso ha ricordare i “misfatti” di un governo non più in carica? Siamo certo che fra 70 anni non saranno ricordati con altrettanta infamia i nomi dei governanti odierni per i loro atti? Cosa ha a che fare tutto questo con il governo di un paese, i cui problemi sono problemi dell’oggi? Chi ha interesse a speculare su una memoria che non può essere criticamente ricostruita?&lt;/span&gt;] &lt;/blockquote&gt;Particolarmente odiose furono le discriminazioni ai danni dei bambini e dei ragazzi o quelle che prevedevano il diviet
