sabato, ottobre 09, 2010

3.1 Critiche occidentali: 1. Ma chi vuoi prendere in “giro”? - Sulle dichiarazioni promozionali della Nirenstein alla manifestazione “Per la Verità”

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Do qui inizio ad una nuovo serie di post da collocare necessariamente in questo blog dedicato alla militanza politica in Forza Italia, il cui nome può essere ormai tranquillimamente ripristinato, dopo lo sfascio in atto del vecchio “Popolo della Libertà”, dove palesamente non vi è nessun Popolo e nessuna Libertà. È anche vero che il possesso dei mezzi finanziari e del finanziamento pubblico, di cui si avvantaggia solo una ristretta fascia di Notabili, non consente nessuno spazio di espressione a quei numerosi elettori che non potendo scegliere che fra il peggio e meno peggio, hanno pensato di puntare le loro speranze sull’Uomo, che dovrebbe essere Berlusconi. Tra le testate che usufruiscono del detto finanziamento si trova «L’Occidentale» diretto da Giancarlo Loquenzi, organico alla Israel Lobby, e al quale mandiamo di tanto in tanto commenti critici agli articoli pubblicati. I commenti vengono pubblicati o non pubblicati a discrezione del Moderatore, che noi cerchiamo ogni volta di non indisporre seguendo scrupolosamente i criteri civilistici della pertinenza, continenza, veridicità. I nostri interventi erano sporadici, ma adesso decidiamo di dare loro sistematicità raccogliendole e ordinandole, in questo nostro blog, il primo di una serie di trenta su tematiche disparate, ma rigorosamente destinato al dibattito politico all’interno di un’area politica, dalla quale la stessa Lobby ha tentato di “cacciarmi” essendo io una voce non allineata, non addomesticabile.

1.

Ma chi si vuol prendere in “Giro”?

La signora Nirenstein va rilasciando interviste promozionali del seguente tenore: noi non intendiamo intervenire sulla politica del governo israeliano, che si sta dando da fare per cercare la pace con i palestinesi, cosa che a noi sta molto a cuore. Ci interessa contrastare la diffusa – dice lei - delegittimazione di Israele.

Obiezioni: a) La legittimità/non legittimità di qualcosa è un dato di diritto naturale e dai tempi di Antigone ognuno di noi con il cuore e con la mente è giudice sovrano di cosa è “legittimo” e cosa non lo è. La “legittimità” in quanto istituto di diritto naturale è cosa diversa dalla “legalità”: era “legale” lo Stato nazista allo stesso modo in cui oggi è "legale” lo Stato “ebraico e democratico”, fondato sulla pulizia etnica e sull’apartheid. Ma ognuno di noi ha per fortuna libertà di giudizio morale se ritiene che siano "illegittimi" i mille eccidi israeliani contro i palestinesi (ultimo a venir scoperto e documentato, da Joe Sacco, è quello di Kahn Younis avvenuto nel novembre del 1956... La signora Nirenstein era pure lì presente come giornalista embedded?), Piombo Fuso, Mavi Marmara, la prigione a cielo aperto di Gaza, l’assedio per fame, gli omicidi mirati, l’altissimo numero di palestinesi in prigione per nessun motivo (altro che Shalit, soldato addestrato per uccidere!). La signora Nirenstein vuole coartare e impedire il libero giudizio morale di ognuno, compreso chi scrive, che non avrebbe nessuna soggezione ad un contraddittorio con la stessa?

b) A manifestazione avvenuta e sentite le registrazioni, dove di “verità” non ne è venuta fuori nessuna che già non si conoscesse e che coincide con quella contenuta nella risoluzione ONU che equiparava il sionismo al razzismo (mi dispiace per Albertazzi, ma è proprio così, anche se poi hanno fatto ritirare quella risoluzione veritiera), basta isolare l’intervento canoro di Riccardo Pacifici, il quale dice: i coloni? Le loro famiglie crescono ed hanno bisogno di più stanze per le loro esigenze. Quindi gli insediamenti coloniali possono continuare, come pure possono continuare i colloqui di pace, l’eterno “processo di pace”, che con ogni evidenza è la pace dei cimiteri, anzi delle fosse comuni dove sono stati ammassati i cadaveri spesso occultati di donne, vecchi, bambini. Ma chi vuol prendere in giro la signora Fiamma Nirenstein, di cui leggo che sarebbe lei stesso una “colona” avendo una casa o residenza nell’insediamento illegale di Giro o Gilo?

E qui mi fermo riservando ad altro luogo una critica analitica di ognuno dei singoli interventi della manifestazione, dove non ho trovato nessuna verità che non fosse già nota e in ultimo descritta ancora una volta nel rapporto Goldstone né pietà per il popolo palestinese, espropriato della sua terra e ridotto in una condizione che rende invidiabile la schiavitù del mondo antico. È significativo in tutti i numerosi interventi come sia stato del tutto assente proprio il popolo palestinese, il convitato “di pietra”, se non per le manifestazioni di contestazione sulla piazza che pare vi siano state. È stato perfino teorizzato (Pezzana) che il “popolo palestinese” sia stato inventato dopo il 1967: prima non esisteva! È ancora significativo come l’annunciata e reclamizzata manifestazione si sia poi svolta a “porte chiuse” nel Tempio di Adriano e non “in Piazza di Pietra” come era stato annunciato pubblicamente, invitando chiunque volesse venire, anche solo per sentire le enormità che sono state dette. In piazza c’era infatti il popolo italiano che manifestava contro la politica estera del ministro Frattini, che all’interno del Tempio rivelava la sua “organicità” con gli organizzatori della “Verità”.


3 commenti:

Albert_Wesker ha detto...

Secondo lei l'istria e la Dalmazia
sono territori occupati?Perche' non esiste un popolo dalmata e dovrebbe esistere un popolo palestinese?

Antonio Caracciolo ha detto...

Sto per uscire...Ma se pensa di sfidarmi, mi invita invece a nozze. Intanto: un “popolo” palestinese è SEMPRE esistito ed ha sempre abitato sul territorio nel quale ha sempre abitato e dal quale i signori Sionisti hanno preteso di cacciarlo, con una vera e propria operazione di "pulizia etnica” che è sempre esistita nella loro testa, prima ancora che Hitler nascesse, dico Hitler perché sono poi state caricate su di lui quelle colpe che gli stessi sionisti avevano verso i palestinesi prima ancora che il nazismo fosse in essere...

Inoltre, si tratta poi di intendersi su cosa si debba intendere per "popolo”. Qui ci basta la semplice accezione di “gente", nuclei familiari originari ed autoctoni che in Palestina ci stavano e che su pure fantasticherie religiose e mitiche: "il diritto storico”...etc, è una baggianata che soltanto il venduto e corrotto Balfour poteva riconoscere, senza averne il diritto lui di riconoscere nulla a terzi ed a scapito di terzi, ma un simile diritto storico non lo hanno mai riconosciuta quella “gente” che in palestina ci abitava prima che i coloni venissero. Lei non ha “un diritto storico” alla casa in cui abito... E se qualcuno glielo riconoscosce è un imbroglione al pari di lei...

Credo di capire chi lei sia... anche se non ricordo bene dove ho già letto il suo nome... Per cortesia si qualifichi, come io ho sempre fatto, esponendosi in questo modo al Mossad e derivati.

Antonio Caracciolo ha detto...

Sono ritornato... Risponderò volentieri a tutte le domande che lei mi pone. Ma vorrei anche io porgliene a mia volta, così posso apprendere qualcosa in più:

1. È lei un “sionista”?
2. È lei un “ebreo”?
3. Come giudica lei il problema della doppia o tripla identità?
4. Ritiene giusto scacciare dalla sua casa ed espropriare di suoi villaggi persone che di generazione in generazione, per secoli e millenni, vi hanno sempre vissuto?
5. Come valuta un processo immigratorio continuo che dal 1882 a d oggi ha prodotto artificialmente, con frode, inganno e violenza, un ribaltamento della proporzione fra “maggioranza” e “minoranza”: se oggi la popolazione palestinese-israelian è del solo 20/25% del totale dei residente nel neodenominatao stato di Israele è solo perché nel 1948 con una vera e propria "pulizia etnica” è stato espulso il 50% della popolazione palestinesi con distruzione al suolo di circa 400 % palestinese, pari al 50 %?
6. Un vostro sedicente storico parla di presenza ininterrotta degli ebrei in Palestina. Certo, o forse. Ma nel 1882 la popolazione ebraica, non sionista, già residente era di poche migliaia di persone in mezzo ad una quasi totalità di palestinesi. Vivevano in pace. L’armonia si ruppe quando giunsero i “sionisti”, che furono malvisti proprio dagli ebrei residente.
7. Ed infine, per adesso: che differenza pone lei fra “sionista” e “giudeo”/“ebreo”.

Se risponderà alle mie domande mi aiuterà a capire come funziona la testa di un sionista, tema per me interessante, ma non facile, non conoscendo quasi nessuno che si professi apertamente “sionista”.

Dimenticavo:
8. Lei è pagato o non pagato per intervenire in questo mio blog? La domanda non è offensiva. So per averlo appreso dal Guardian che esiste nei diversi paesi una campagna di reclutamento di blogger, giornalisti e altro da parte della Hasbara.