sabato, marzo 07, 2026

Le bugie sull'atomica iraniana.

 La Fetida Rassegna Sionista inizia oggi con una bufala che può essere accettata solo da chi la vuole accettare e deve trovare qualche straccio di argomento per giustificare, per avvalorare, un'aggressione militare che più scoperta e più contraria ad ogni elementare principio di diritto non poteva essere. Ma fra poco non ci sarà bisogno di nessuna argomentazione per giustificare sostenere apertamente il "diritto della forza", non importa quanto brutale, sfacciata, criminale, sacrilega. L'Iran non ha mai avuto l'atomica perchè non ha mai valuto averla, principalmente per ragione di carattere etico religioso. Se avesse voluto, avrebbe potuto dotarsene, come se ne è dotata Israele. Ed è questo il punto che più stride: tutta l'hasbara, tutta la propaganda israeliana ed ebraica insiste su una atomica che non c'è, quella iraniana, e si tace su quella che c'è, quella israeliana, senza dire a quela titolo e con quale diritto: tu non devi avere (ed in effetti non hai e non vuoi avere), quello che io ho (senza dire cosa ne voglio fare). È grottesco, assurdo. Ma non vogliamo soffermarci su temi che abbiamo già trattato e vogliamo cercare di sbrigarci il prima possibile con la Fetida Rassegna.

Capezza legge a modo. In effetti, forse questo vale per ognuno: si proiettano i propri desideri, speranze, timore nelle nostre previsioni, anche quando si cerca di essere il più obiettivi possibile, soprattutto se non si hanno compiti e funzione di propaganda, come è certamente nel caso di Capezza. Non ci interessa confutare un Capezza: ci basta rilevarne la natura di propagandista, progen, professionale. Per demolire il suo castello ci basta rilevare che siamo arrivati al Settimo Giorno (trascorso), quando l'Iran doveva essere abbattuto con un solo pugno, con un solo colpo al primo giorno. Ed invece sono fuori uso tutte le basi americane del Golfo ed Israele deve applicare una strettissima censura per non far vedere al mondo le immagini dei colpi ricevuti. La strategia consiste nel dare al mondo l'impressione della invulnerabilità, ed è questo il compito affidato all'hasbara: dare e diffondere questa impressione, fondare sull'illusione la deterrenza israeliana. Noi non nascondiamo di essere dalla parte dell'Iran, come parte del Bene e del Giusto, comunque vada a finire questa brutta storia, dove ora però anche noi rientriamo pienamente: bollette, recessione economica, ritorno alla ristrettezze dei periodi bellici, e tutto per meriti Israele, la tanta amata, che ora per legge non si potrà nemmeno criticare: sarebbe antisemitismo da punire! Evviva la libertà, quella che gli iraniani non hanno, e che dobbiamo portare lkoro con i bombardamenti, farla piovere dal cielo.

• Omissis. Abbiamo dato una rapida occhiata alla Fetida Rassegna di questi ultimi giorni. Il fagtto pià rilevante è che sia passato al senato la legge che imppedisce di criticare Israele: non poteva passare in un momento peggiore, Quelli che l'hanno sottoscritta ne dovranno rispondere davanti ad ogni persona la cui libertò di pensiero, di espressione, che si traduce anche in critica politica a quella cosa che si chiama Israele viene ad essere lesa. Soprattutto in questi giorni, la nostra maggiore attenzione è rivolta ad altri scenari.

• Lasciamo la parola, il lavoro a Moni Ovadia, anti-sionista e critico di Israele, da sempre:

Da Visione TV



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