1. Civium Libertas.
2. Geopolitica.
3. Taurianum.
Questo Blog continua i testi fino ad oggi 26 settembre 2025 pubblicati in facebook e censurati. L'informazione cartacea, televisiva e tipo fb è parte integrante e propulsiva della guerra in corso in Medio Oriente, in Ucraina, nel mondo. Noi esercitiamo una riflessione sulle notizie che ci arrivano e ne decostruiamo i testi. La censura si fa ogni giorno più pervasiva; ad essa si accompagna la manipolazione mediatica.
1. Civium Libertas.
2. Geopolitica.
3. Taurianum.
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| Hillel Neuer - UN Watch |
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| Micol Flammini |
• Tralascio, sorvolo sulle altre corbellerie della Rassegna odierna. Manca il solito trionfalismo: segno che da Tel Aviv, che sta incendiando, il Mossad non manda le solite veline. L'informazione del main stream è quella che sappiamo, ma possiamo apprendere anche dai suoi silenzi e dalle sue omissioni.
Perché si è smesso di compare dalla Russia ciò che ci veniva venduto a buon prezzo?
Perchè hanno addirittura sabotato il condotto sottomarino che ci portava il ga?
E perché lo hanno fatto proprio i nostri amici, siano essi americani inglesi o ucraini?
Che ce ne impipa a noi dell'Ucraina qundo ci hanno fatto tradire la Libia con la quale avevamo addirittura un trattato di amicizia?
Perché abbiamo fatto la guerra alla Libia che ci era amica, che si trovava davanti alla porta di casa e ci dava le risorse di cui avevamo bisogno?
Perché dobbiamo svenarci per dare mezzim denaro e risorse ad una Ucraina che neppure sappiamo dove si trovi sulla carta geografica e con la quale non abbiamo mai avuto nulla a che fare?
Ebbene, credo che per trovare una risposta ci tocca andarlo a studiare questo mondo americano che mi è stato sempre lontano.
Qui opera fra le altre una lobby potentissima, la AIPAC, che ha asservito a sè tuttal'America, ponendola interamente al servizio di Israele, e facendo lo stesso con noi, che siamo peggio perché siamo sotto il tallone di più lobby: quella di casa nostra, che non si può nominare, e quella americana che agisce attraverso la Nato, le oligarchie finanziarie, che collocanoo ai posti di governo, in Italia, e in Europa quelli che ci governano:
- più stupidi, folli e criminali non potevano essere: la loro pochezza è facile da riconoscere;
- ma stanno lì e nessuno li schioda. Neppure noi. Il voto? È una truffa, o un'arma del tutto spuntata.
PER QUESTO, per capire, mi accingo a prestare d'ora in poi una maggiore attenzione al mondo americano, perchp in questi 80 anni dalla nostra "Liberazione" il nostro asservimento al Liberatore/Vincitore è diventato assoluto ed asfittico. Moriremo di asfissia da liberazione.
Quest'uomo attaccava Orsini perché si occupava di "pentole", connesse alla prevista speculazione immobiliare, anziché esultare per la pace finalmente raggiunta e graziosamente concessa da un Trump aspirante premio Nobel per la pace.
E no, ora sei tu ad essere "archiviato" in una posa che ti consegna alla storia. Forse ti verrà meno l'arroganza congenita di cui dai sempre irritante spettacolo.
Era pure sottosegretario alla giustizia e perfino avvocato penalista, a quanto sento!
Del resto, il malcostume e l'inadeguatezza alle cariche pubbliche è cosa assai diffusa. Ieri, ad esempio, è stato desolante lo spettacolo della presidente del Parlamento europeo, che parvava intervistata in un talk show: siamo nelle mani di queste figure?
Non entro nello specifico, per il quale valgono tutte le presunzioni di innocenza e non colpevolezza. È il costume e malcostume politico che mi sconcerta, quella "corruzione" in senso paretiano, ossia di inadeguatezza al ruolo rivestito, di cui parla spesso il prof. Orsini, riferendosi alla generalità del ceto politico, italiano ed europeo.
Dobbiamo ribellarci, per essere in grado di mandare nelle istituzioni persone che non ci rovinino come queste, almeno...
Poi, tutto resta da rifare.
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| Bet Magazine |
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| Avv. Davide Cucciati |
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| Giovan Battista Brunori (Rai) |
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| Lettura commentata |
E ci spieghiamo.
Partiamo dal nostro Autore al quale abbiamo dedicato molto del nostro tempo e dei nostri studi: Carl Schmitt (1888-1985).
Cosa è una costituzione?
È La decisione politica fondamentale che un Popolo assume sulla forma e la specie della sua Esistenza politica.
Orbene, affinché una simile Cosituzione esista è necessario che vi sia un requisito essenziale:
la Sovranità che appunto consente ad un Popolo di poter decidere qualcosa, specialmente sulla forma politica, che intende darsi.
L'Italia nel 1945 usciva da una disfatta politica, da una resa senza condizioni, come pure la Germania.
Spero che nessuna voglia attribuirmi rimpianti per il precedente "regime" fascista: non ero neppure nato!
Ma logica vuole che si sia passato da un regime "sovrano" ad uno "non sovrano" nato sotto occupazione ed a libertà condizionata e vigilata: ancora oggi ci restano segreti i patti di chi per noi ha firmato la resa incondizionata.
Più sensatamente i tedeschi che al pari di noi uscivano sconfitti e debellati si sono dati una Legge Fondamentale, non una Costituzione in senso prorpio.
Noi abbiamo voluto illuderci ed autoingannarci di essere "liberi" e si siamo dati una "Costituzione" piuttosto farlocca, che è più adatta alla sua declamazione che non alla effettiva vigenza.
Prima che sulla carta una costituzione "vera" è scritta nell'animo, nel cuore, nella testa dei suoi liberi e sovrani cittadini: non è il nostro caso! E mi dispiace sommamente dirlo!
Mi viene spessa alla mente una sparata di un nostro Parlamentare istrione: Vittorio Sgarbi. Gli si domanda: a cosa servono le base americane sul nostro territorio? Risposta che allora diede:
- a difendere la nostra libertà!
Di recente un mio semi-omonimo, Lucio Caracciolo, ha detto su queste basi:
• Non un ombrello, ma un bersaglio!
I Regimi monarchici del Golfo, a suo tempo insediati dall'Impero britannico che insieme alla Francia si erano spartiti il Medio Oriente, lasciandoci problemi che oggi arrivano al pettine, pensavano di essere protetti da parte delle 800 basi americane sparse per il mondo, ed invece si sono trovate ad essere un facile bersaglio.
Anche noi lo siamo, ed io mi auguro che se dei missili iraniani debbano giungere verso di noi, restino rigorosamente e geometricamente confinata DENTRO le 130 basi americane, e che probabili detriti non abbiano ad uscire fuori dai perimetri delle basi e far del male a dei cittadini italiani che si trovassero nei paraggi.
Oggi in Italia si vota per una astrusa riforma della costituzione italiana voluta da Giorgia della Garbatella, da Biden a Trump, nota lecchina di ogni presidente americano che si avvicendi alla Casa Bianca.
Non vado a votare per ragioni logistica, trovandomi parecchio lontano dal seggio elettorale, ma una riforma della costituzione la voterei:
– che l'articolo 21 della costituzione, sulla libertà di pensiero e di espressione, venisse tutelato direttamente dal Giudice ordinario, anziché dalla ultra-politicizzata Corte Costituzionale, ogni volta che se ne ravvisi una chiara ed evidente violazione.
Gli Onorevoli Asserviti Senatori, di destra e di sinistra, di maggioranza e di opposizione, hanno votato al senato un Legge per la quale chi si azzarda a criticare lo Stato Genocidida di Israele diventa immediatamente passibile delle pene previste dalla Legge Modigliani-Taradash-Mancino, voluta a suo tempo dalla stessa Lobby ebraica che dagli scranni delle Tribune sorveglia il varo di questa nuova legge di nostro asservimento, continuativo della disfatta bellica del 1945, quando la gloriosa Brigata Ebraica marciava al seguito dei Britannici, quelli della Immobiliare Balfour Rotschild & Geova.
Quello iraniano è un "regime"? Lo è ed all'inizio della letteratura politologica il termine non aveva il significato sinistro che ha invece oggi.
Nel 1953 in Iran ad opera della Cia e del Servizio segreto britannico veniva rovesciato il governo
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| Mossadeq |
Nel 1979 con una rivoluzione: la Rivoluzione Islamica, gli Iraniani so sono liberati del tiranno grande amico di Israele, e si sono data come popolo sovrano una vera ed autentica costituzione che a qualcuno potrà non piacere, ma è la costituzione che un popolo libero e sovrano si è voluta dare, e per la quale resiste ed è disposta a morire fino all'ultimo uomo: e sono 90 milioni di iraniani!
Loro, gli Iraniani una Costituzione ce l'hanno, noi abbiamo un pezzo di carta, straccia, che chiamiamo costituzione e che è appannaggio di un manipolo di persone, di cui non faccio nomi, che è strapagata e che tutto sommato vigila sulla nostra servitù, quella segretata dai patti di resa incondizionata del 1945, dai Badoglio, di cui un nipote ancora sta davanti a noi con la sua faccia ed i i suoi equilibri logici.
Quanto alla costituzione iraniana ne facciamo e proponiamo una Lettura, comparata con la nostra costituzione e tutte le carte dei diritti occidentali. Per chi ci vuol seguire, abbiamo predisposto un piano di lettura e di studio, distribuito su tempi lunghi.
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| Felicia Zarfati |
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| Joe Kent |
Parte XIII. < > Note Aggiunte.
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| Fonte |
Art 176. <Quadro d’insieme> Note originali.
La Costituzione della Repubblica Islamica dell’IranApprovata nel 1980 – Revisionata nel 1989
Parte XI. < > Parte XIII.
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| Fonte |
Art 174. <Quadro d’insieme> Art 176.
La Costituzione della Repubblica Islamica dell’IranApprovata nel 1980 – Revisionata nel 1989
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| Fonte |
Art 175. <Quadro d’insieme> Art 177.
La Costituzione della Repubblica Islamica dell’IranApprovata nel 1980 – Revisionata nel 1989
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| Fonte |
Art 173. <Quadro d’insieme> Art 175.
La Costituzione della Repubblica Islamica dell’IranApprovata nel 1980 – Revisionata nel 1989
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| Fonte |
Art 172. <Quadro d’insieme> Art 174.
La Costituzione della Repubblica Islamica dell’IranApprovata nel 1980 – Revisionata nel 1989
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| Fonte |
Art 171. <Quadro d’insieme> Art 173.
La Costituzione della Repubblica Islamica dell’IranApprovata nel 1980 – Revisionata nel 1989
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| Fonte |
Art 170. <Quadro d’insieme> Art 172.
La Costituzione della Repubblica Islamica dell’IranApprovata nel 1980 – Revisionata nel 1989
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| Fonte |
Art 169. <Quadro d’insieme> Art 171.
La Costituzione della Repubblica Islamica dell’IranApprovata nel 1980 – Revisionata nel 1989
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| Fonte |
Art 168. <Quadro d’insieme> Art 170.
La Costituzione della Repubblica Islamica dell’IranApprovata nel 1980 – Revisionata nel 1989