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| Gen. Pasquale Angelosanto |
Pare proprio accertato che questi signori, Eletti Signori, non abbiano il senso del ridicolo e delle proporzioni. La posizione di una Relatrice Speciale dell'Onu, sui diritti umani e sull'esistenza o meno di un genocidio, secondo la definizione tecnico-giuridico e scientifica, che ormai del termine si è dato ed è concetto acquisito, anche suo piano giudiziario, la figura giuridica ed istituzionale di un Angelo Santo non è per nulla comparabile, e sarebbe essa passibile di una attenta disamina giuridica: chi è costui? È uno incaricato di dare la caccia alle streghe, nell'anno 2026? È in grado lui stesso di dare una definizione scientifica di antisemitismo? Sa dirci se le streghe esistono ancora oggi e cosa è una strega, oggi, nell'anno 2026? Qui siamo ad uno stesso tempo al ridicolo ed alla barbarie giuridica. Non solo una figura del genere andrebbe subito abolita, ma dovrebbe essere indagata per probabili violazioni dei diritti fondamentali altrui, sanciti dalla nostra vigente costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
Alla dott.ssa Albanese si è tentato di addossarle un millantato credito per essersi attribuito - si pretende - il ruolo professionale di "avvocato", non certo in giudizio. ma qui abbiamo le parole di un "avvocato", a cui di cereto non contestiamo noi il titolo:
«l’antisionismo , che vuol dire negare agli
ebrei il diritto ad una patria, che è una delle tante forme in cui si
manifesta l’antisemitismo,»
- avvocato o meno, poco ci interessa, da giurista riteniamo che sia una castroneria assolutò, priva di qualsiasi fondamento giuridico. Cosa sia "sionismo" o "antisionismo" non è definizione normativa, ma dibattito dottrinale, con posizione disparate, fra cui una definizione, che ritengo più che fondata, secondo cui il sionismo è una forma di primatismo razziale a carattere globale. Il sionismo fu equiparato al razzismo da una risoluzione dell'Onu nel 1975, e poco conta che sia stata ritirata nel 1991 nel contesto degli accordi di Oslo, che dopo trent'anni non hanno condotto a nulla e non hanno superato e cancelklato quella situazione che nel 1975 rendeva più che plausibile l'equiparazione fra razzismo e sionismo, tema sempre presente nel consiglio dei diritti umani, dal quale Israele (ed il suo "gigante scemo" tenuto al guinzaglio, gli usa) ben si guardano dal partecipare, dove possono essere presenti solo nella veste di accusati, non in gradoi di difendersi e smentire le risultante che in ultimo si ritrovano nei Rapporti della Relatrice speciali, testi che vengono presentati all'Onu, non a Pasquale, che non ha nessun titolo per sindacare gli atti ufficiali dell'Onu!
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| 1861: ebrei = 3,5 % |
– La rivoluzione francese concedeva agli ebrei una "patria", che era quella di cui venivano riconosciuti come cittadini, in Francia, Germania, Italia... Non concedeva certo il diritto di spossessare i palestinesi della loro patria, la Palestina, pretendendo che fosse una terra "disabitata". La rivoluzione francese non concedeva certo agli ebrei il diritto a compiere genocidio e pulizia etnica. "Antisemitismo in senso prorpio, da tenere distinto da antigiudaismo e antisionismo, fu agli inizi l'ostilità degli altri concettadini al riconoscimento dell'equiparazione e la sfiducia nella lealtà dei nuovo cittadini, non diversamente di come oggi in molti siano contrari alla concessione della cittadinanza italiana ad immigrati clandestini, che non hanno nessuna possibilità o interesse ad una integrazione con la società ed il popolo italiano. "Semiti" propriamente sono poi i popoli arabi, i plalestinesi, non gli attuali coloni ebrei, venuti in buona partte dall'Europa Orientale dal 1882 in poi, ed introdotti a forza, con l'inganno e la violenza, dall'Impero britannico per suoi interessi coloniali fra Ottocento e Novecento.
• Il Tempo: Capezzone, che ora dirige lui questa carta stampata, pensa di "orientare" lui l'opinione pubblica, ma denuncia se stesso alla pubblica esecrazione con questo genere di informazione. Siccome lui stampa su carta, e forse qualche copia va nelle edicole, e soprattutto ciò che stampa viene ripreso dalla rassegne stampa, crede di aver detto lui la Verità ciò che è giusto santo e buono! Ma è finito il tempo in cui Berta filava... Capezzone si dà la zappa sui piedi, e trova qui una spiegazione del suo "non gradimento" in pubbliche assemblee di studenti o di liberi cittadini. Ripeto: "non gradimento", non "linciaggio", che sarebbe atto violento ed illegale, certamente da condannare: l'applauso a Capezzono non è un "dovere fondamentale" di ogni cittadino italiano. E lo stesso dicasi per i direttori e giornalisti che qui passaimo spesso in critica contro-rassegna. Sono altamente ridicoli le continue demonizzazioni contro quanti non intendono allinearsi alle diretti dell'Hasbara che quotidianamente trovano espressione nelle testatucole citate.
• Altre menzogne e bestialità su cui sorvoliamo. Il popolo palestinese è il popolo martire della nostra epoca: tutte le chiacchiere del mainstream si infrangono davanti all'evidenza empirica del gemnocdio e della pulizia etnica, che dura da oltre un secolo e che oggi non può più essere occultato. Il popolo palestinese ha diritto ad esistere e resistere, anche con resistenza armata. Una cerasata: chissà chi gli paga la bolletta del gas!
• In replica a Rubio, ed a chi lo cita: E quella in Palestina, dal 1882 in poi, cosa è stata se non immigrazione di massa, culminata nel genocidio e nella pulizia etnica della popolazione residente? E cosa è successo negli Usa con i nativi d'America? Pensano di darcela a bere, ripetendo ogni giorno, senza vergogna, le loro menzogne.


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