sabato, maggio 23, 2026

Francesca Albanese il genocidio a Gaza lo ha rivelato e denunciato! In Francia lo coprono e ne sono complici!

L'Hasbarà è potente. Le sue risorse finaziariie sono illimitate, dispone - a    quanto pare –  perfino di una rete di sayanim, che nessun servizio segreto al mondo, e solo nell'anno in corso sono statio stanziati 700 milioni di dollari per accreditare l'immagine di Israele all'estero. Abbiamo già scritto diversi post e siamo stanchi, ma non possiamo tralasciare questa ultima infamità contro Francesca Albanese che viene dalla Francia, una Francia alla quale si può opporre una Spagna, che sullo stesso tema, verso la stessa persona ha avuto ben altra posizione. Per non parlare poi della giustizia americana, che ha revocato o sospeso le sanzione che il governo di Trump. tenuto a guinzaglio da Bibi, aveva inflitto a Francesca Albanese, bloccandone i conti correnti bancari.

Ma prima di entrare sull'articolo che trovo riportato sulla Rassegna Stampa Sionista, dove come ebbe a dirmi un libraio francese in Roma non esiste nessuna libertà di pensiero, mi piace dire alcune cose sulla Francia, al giogo della LICRA che è forse un equivalente dell'AIPAC. La Francia è il paese della legge Fabius-Gayssot. Come nacque questa legge? Vi era un uomo, cittadino francese, alquanto innocuo, che si era voluto incaponire a fare ricerche sulle... camere a gas! Per documentarne l'esistenza, ma non solo non trovava documenti attestanti, ma ne escludeva per questo l'esistenza con argomentazioni tutte sue nelle quali non ci addentriamo. Per questa sua ostinazione veniva portato in giudizio, dove ogni vollta veniva assolto dai giudici. Per rimediare a queste assoluzioni cosa fece il governo francese? Creò la legge Fabius-Gayssot, dove si statuiva che la canmere a gayssot esistevano per determinazione di legge: chi ne nega l'esistenza, va in galera! Disperato. Faurisson indirizzo ai maggiori storici francesi una lettera aperta dove poneva il quesito di come sarebbero state tecnicamente possibili queste camere a gas. Cosa risposero gli storici ufficiali francesi: è stato tecnicamente possibile, perché le camere a gas sono esistite! Nessuno le ha mai viste, nessuno le ha mai documentate, ma devono esistere per poter reggere una Narrazione ormai consolidata su cui si regge una egemolia politica e culturle che dura da oltre 80 anni! Se si mina l'edificio, le conseguenze sarebbero incalcolabili. Questa è la Francia che nega a Francesca Albanese una cittadinanza onoraria, proposta non dalla stessa Albanese, ma da una parte politica francese.

Questo della Camere a Gas è il secondo dei Dogmi intoccabili sui cui si fonda l'Olocausto. Il primo qual è? Le sei milioni di vittime ebraiche. Qui l'argomento è ancora più fragile ed indimostrato del precedente. Non è che il fatto il sé sarebbe meno grave e tragico se anziché sei, le vittime fossero state in numero di cinque milioni e mezzo. Mi riservo di pubblicare documenti riguardo a questo numero dove questo "mito" del sei è ben più antico. Pare, da qualche sentenza tedesca di condanna di poveri malcapitati, che ormai i sei milioni sono diventati un fatto identitario della comunità ebraica, e non può essere trattato alla stregua di un dato numero, storico, statistico. Sei milioni sono e guai a chi dice che non sono sei milioni!

Vi sarebbe un terzo ed ultimo argomento, questo sì per davvero serio. È la questione della "intenzionalità” del genocidio ebraico da parte dei nazisti. L'unica documentazione indica dagli storici "sterminazionisti" (contrapposti ad altra espressione di dileggio: i "negazionisti", come il povero Faurisson e le migliaia di persone che languono nelle carceri tedesche) è la mitica conferenza di Wannsee do-ve si sarebbe parlato di "Soluzione Finale” per gli ebrei, ma senza ulteriore specificazione, ragion per cui vi è chi intende per Soluzione Finale Territoriale, come era agli inizi della collaborazione fra sionismo e nazismo: i Nazisti erano ben felici di favorire l'emigrazione ebraica nel Mandato Britannico della Palestina. È storia. Esitono i documenti. Ci siamo dilungati fin troppo in una materia pericolosissima da trattare, che non è nostra e che poco ci interessa professionalmente parlando.

Veniamo adesso a quest'ultimo attacco da parte ebraica a Francesca Albanese, colpevole di non essersi lasciata corrompere dall'hasbarà: poteva diventare milionaria!

Sandro Gozi

Chi è l'uomo che sulla testata "Sette Ottobre", formula che vuole emulare l'“«Olocausto»m scrive: «Ieri, al Consiglio di Parigi, non abbiamo votato soltanto su...»? Dunque, c'era anche lui! E chi è dunque? Sandro Gozi! Ne avevamo perso la memoria, essendosi traslocato politicamente in Francia. Non ne vogliamo fare pubblico dileggio, esponendovi ad inutili rischi di rivalsa. Ci basta dire che di tutto il panorama antropologico politico è quanto di più bizzarro, assurdo e macchiettisco ci siamo mai imbattuti. Evidentemente sono questi gli uomini adatti alla carriera politica, orientata in un certo modo. O si è come lui, o sono chiuse le porte per qualsiasi carriera politica. Ne sappiamo qualcosa. Ma veniamo al merito del testo. Lui ha votato per "una idea della Repubblica", in questo caso quella francese. Davanti al mondo? Appunto! Non potevate essere più ridicoli! La proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese non era venuta dalla diretta interessata ma da "France Insoumise", che fa parte della geografia politica francese, di cui non ci occupiamo abitualmente, per nulla, ma possiamo immaginare che più di una misura "contro" Francesca Albanese si sia trattato di un dispetto o scontro interno alla lotta politica francese: ci basta lo squallore partitico parlamentare italiano per non doversi interessare pure di quello francese. Sarebbe troppo per le nostre forze. 

Esilarante! Sandro va avanti con un retoricume per chi è di bocca e orecchio buono per poi arrivare "al senso del limite morale"! O che diamine! Forse che Francesca è stata scambiata con qualche soldatessa israeliana che magari istruiva i cani israeliani a prendersi cura dei prigionieri palestinesi? Come sarebbe stato tecnicamente possibile addestrare dei cani a stuprare i prigionieri palestinesi? Il dubbio è stato insinuato da qualche giornale israeliano. Ma la risposta che qui possiamo dare è la stessa che i maggiori storici francesi diedero a Faurisson: è stato tecnicamente possibile perché è avvenuto ed avviene, ed è documentabile se appena il governo israeliano lo permette. In Francia Sandro Gozi ha ben appreso probabilmente dal Licra una tipicità ebraica: la chutzpah, intraducibile, ma diciamo assoluta manca di vergogna e di senso del pudore.

«Nel dibattito di ieri...»: non lo abbiamo seguito, ma se esiste un link di registrazione andremo ad ascoltarcelo e se del caso ne diremo. Per adesso ci basiamo su quello che ne riporta Sandro. Sarebbe stato una lite in casa propria dove Francesca Albanese capita per caso, tirata dentro, non perchp abbia fatto qualcosa in danno della repubblica francese. Un termine attrae però la mia attenzione: "complessità”. Lo stesso che ho sentito qualche giorno fa in un talk show da un parlamentare di governo intervenuto nel talk: davanti all'evidenza assoluta, empirica del genocidio in Palestina e nel Libano se la è cavata con la parola "complessità"! C'è stato o non c'è stato il genocidio, lo vedi o non lo vedi, ne sei complice o lo condanni?  Beh, la cosa è "complessa", bisognare guardare e comprendere la "complessità”. Questa deve essere la nuova direttiva impartita dall'Hasbara ai suoi agenti e referenti! La "complessità"! Quella complessità che Francesca Albanese ha dipanato e riportata all'Onu con le Relazioni di cui era stata incaricata.

Diritto internazionale? Anche se sono passati non pochi anni rivendico l'orgoglio di aver superato quell'esame con un trenta e lode! Posso dire  che oggi il diritto internazionale è scomparso. Non nel senso che non esistono più cattedre di diritto internazionale, ma nel senso che l'«effettività» che connota ogni diritto internazionale ormai coincide con quello stato di natura nel quale Thomas Hobbes collocava le relazioni fra gli stati. E lo Stato di Israele è certamente la negazione di ogni idea di diritto internazionale e piena espressione del diritto della forza, almeno finché con l'aiuto americano riesce a prevalere sui suoi deboli vicini, o contro donne e bambini inermi. Neppure contro Hamas, o Hizbollah: finora non ci è riuscito! Francesca Albanese agli occhi di costoro ha la gravissima colpa di aver reso noto al mondo la vera natura dello Stato di Israele, fondato sul genocidio e la pulizia etnica.

Sul 7 Ottobre l'Hasbara ce la sta mettendo tutta a costruire un mito narrativo che possa avere lo stesso successo di quello olocaustico. Ma è stato lo stesso governo di Israele a negare sempre la possibilità di una Inchiesta internazionale indipendente. Se ne è uscito adesso con una sua "Commissione Civile"* che riporta le stesse bufale già confutate come false?... Ad esempio, i 40 neonati decapitati. Ma perchè l'Inchiesta sul 7 ottobre non l'hanno commissionata alla stessa Francesca Albanese in quanto Relatrice Ufficiale dell'Onu? Magari affianca da Fiammetta Nirenstein, o dallo stesso Sandro Gozi.

* Appena lo ritrovo do il link di una Canale You Tube americano dove si analizza il lavoro di questa "Commissione Civile”: in pratica, il suo affastellamento di menzogne che Israele disponendo dell'Hasbarà pensa di poterci sempre impunemente servire. A loro la Verità non interessa: basta loro avere una Menzogna confezionata da poterci servire.

Curioso e patetico. Gozi rimprovera a Francesca Albanese di non "condannare" sic et simpliciter quello che secondo lui sarebbe avvenuto il 7 Ottobre, ma di averlo "contestualizzato". Lo stesso ragionamento non vale però per assai più evidente e documentato "genocidio" di Gaza: non lo si deve condannare senza se e senza ma, ma lo si deve contestualizzare e giustificasre e discolpare secondo una narrazione tutta in divenire del Sette Ottobre! Davvero una logica che più stringente non poteva essere.

Barbarie? Terrorismo? Sta parlando di se stesso e non se ne accorge. Proprio ieri sera una delle star dei Talk Shoh, Massimo Cacciari ha dato una definizione di terrorismo e dello Stato di Israele come Stato Terrorista! Altro che Hamas! Ne corre e ne corre... ma per il loro tipico chutzpah* non riescono forse neppure ad accorgersene.

* In un un libro che tutti dovrebbero leggere, tutti quelli che si vogliono occupare dei tempi qui trattati, di Victor Ostrovski, "Attraverso l'inganno", che era un ex agente del Mossad, si rivela l'esistenza della reted dei sayanim, ossia ebrei reclutati dalle ambasciate per pretare attività di supporto al Mossad, si dava questa definizione di chutzpah: uno che ti defeca davanti all'uscio di casa, e poi ti suona alla porta per chiederti la carta igienica. Il titolo del libro "Attraverso l'inganno" corrisponde al motto del Mossad. L'Inganno è l'architrave di tutto il sistema dell'hasbarà! Non importa che l'inganno sia verosimile e credibile: farlo apparire tale è compito degli agenti (influencer, talk shoh, conduttori...) adibiti allo scopo: è lavoro tutto loro.

Anche qui, si getta tutta la colpa sul governo Netanyahu per salvare tutto il resto che è sano. Bontò sua, Gozi concede che sia legittimo criticare Israele, che evidentemente non è qui inteso nella sua "complessità" che lo rendere una assolutà mostruisità che dovrebbe essere cancellata dalla intera Comunità Internazionale. È notizia che ho letto da poco quella secondo cui la Cina consiglia e raccomanda gli Stati del Sud del Mondo di unirsi al Sud Africa nella causa contro Israele con l'accusa di gencidio.

Mi risparmio e risparmio a chi legge il commento delle restante banalità. Licenzio il testo cos' come mi è venuto in prima battuta. spinto dallo sdegno, e mi riservo a dopo le inevitabili e necessarie correzioni. Adesso vado a prendermi un poco di riposo.

No! Il ministro "non ha sbagliato”: ha f atto quel che tutti vogliono e pensano!

Fiammetta Nirenstein

La tecnica è ben nota: davanti all'indifendibile, delimitare il danno irreparabile: usare l'argomento collaudato della "mela marcia": a Roma si è dato del mentecatto al "brigatista ebraico", che aveva sparato il primo maggio su due anziani: è stato subito sconfessato in quanto brigatista, e poi se ne ridimensionata la personalità. Ora si tenta di fare la stessa operazione addirittura con un ministro israeliano in carica che si era lui stesso fatto riprendere mentre seviziava i cittadini italiani e del mondo intero che disarmati avevano voluto salire sulla Flotilla... Dopo la bravata è pure cresciuto nei suoi consensi! Questa fa pure ben capire quanto valha la manovra di quelli che gettano tutta la colpa su Bibi ed il suoi governo, per salavare lo stato di Israela e la sua mostruosa costruzione, di cui i "veri rabbini" di Neturei Karta, da sempre chiedono lo smantellamento in quanto "bestemmia davanti a dio".

On. "scatolette di tonno"
Si noti: il testo di Fiammetta esce sul Giornale, e sempre presentato come  "Giornale" era il sottopancia di un altro abituale ospite dei dei Talk Show, la cui sbrodalata di ieri sera di cui mi sono già dimenticato se non per il fatto che alle scatolette di tonno ha aggiunto le “patate" del suo argomentare . Mi pare si chiami Ruggeri. Ricordo quando si era messo in contraddittorio con Angelo Orsi, e questi di fronte all'abissale impreparazione gli contestò la mancanza di "strumenti” per poter dibattere sul tema, e per giunta con un accademico con la carriera di un Angelo Orsi. Insomma, questi occupano le televisioni e fanno gioco di squadra sempre a favore di Israele. Inutile ed ingenuo aspettarsi in questi luoghi televisivi un vero contraddittorio. Al massimo invitano nei loro studi qualche personaggio che si presta al gioco e fa qualche parvenza di diverso punto di vista. Niente che esprimi la rabbia e l'indignazione che serpeggia nel paese reale. Vi è da sperare che entri in crisi con i suoi enormi costi tutto il sistema del mainstream. Chi sa di sapere le cose e di poter essere una fonte alternativa di informazione e di visione del mondo può facilmente aprire ad es. un Canale You Tube, non sicuro al 100 %, ma almeno alternativa provvisoria. Proprio Orsi va dicendo in giro che ormai l'informazione detta la linea della politica. E se è per davvero così, vuol dire che ognuno di noi deve combattere con i suoi mezzi e le sue capacità la battaglia dell'informazione e della visione del mondo.

Un Luminare,
sempre presente

E dunque Fiammetta non sapendo che pesci pigliare pensa di cavarsela con un "ha sbagliato", perché tutto ritorni come prima! E no! Non ci stiamo! Diventa questo un ulteriore sprone a scovare la Lobby interna che attanaglia e condiziona tutte le istitzuini della Repubblica italiana. Quelli delle "scatolette di tonno" non potevano esprimere meglio la loro lontananza, disprezzo, estraneità com il popolo italiano e con i cittadini italiani. Finché non riusciamo a liberarci di questi falsi rappresentanti, non vi è nessuna speranza di salvezza e di ritorno ad un dignitoso e libero vivere civile. Il fenomeno della commistione fra ceto politico e lobby ebraico filoisraeliana è perfettamente noto negli Usa:  la Lobby agisce allo scoperto, la cosa è perfettamente legale, tutti lo sanno, se ne scandalizzano, qualcuno ha proposto una nuova legge che reprimi e proibisca la compravendita di politica come se si trattasse del mercato delle vacche. Da noi il fenomeno è più nascosto, reso conforme alla legislazione vigente, ma la competenza è qui tutta politica: non è affar di giudici che debbano applicare una legge fatta dagli stessi politici a cui dovrebbe essere applicata.

Donatella, la collega Filosofa

Un'altra Flotilla? Lo avevo pensato! Spero sia vero: lo apprendo dalla stessa Fiammetta nel suo articolo. Non so da dove le venga la notizia... Forse dal Mossad, che è presente ad ogni nostra manifestazione e qualche volta viene individuato. Mi dispiace di non avere l'età, ma questa volta mi sarei volentieri unito ad una di queste Flotille, se fossi stato più giovane ed in forza. In passato, mi era stato proposto di unirmi al viaggio, in quanto ricercatore universitario, Feci richiesta alla mia università, ma la cosa non andò avanti e poi nell'ottobre del 2008 subii un potentissimo attacco mediatico, che si trova ancora in rete, e di cui ho narrato ne vicende e pubblicato i documenti, con le assoluzioni e sentenze, in Civium Libertas, dove ancora si trovano. Ricordo l'epico scontro al Palazzo di Giustizia con Donatella di Cesare, con Flick che vista la mala parata ne scappava...  A distanza di anni, una scenetta gustosa che andrebbe rievocata.
* Non sapevo di una candidatura della Di Cesare in Calabria, la mia regione. Non so se ha fatto campagna elettorale, ma sarei andato volentieri a sentirla... Ero pure andato, dopo lo scontro a Palazzo di Giustizia, alla presentazione di uno dei sui libri, sui marrani spagnolo: Non venne, perchè era con la febbre a 40, secondo quanto fu comunicato: fui il solo a comprare il libro, dopo averne demolito il contenuto. Ebbi anche uno sconto. La vicenda specifica non mi appassiona, ma la sua stessa candidatura dimostra quelle che erano le sue ambizioni, quando non perdeva occasione per attaccare "un suo collega" che però fu assolto con formula piena per inesistenza del fatto e del diritto... Ma lei continuava imperterrita a diffamare, fino a quando non l'ho colta in fallo e potuta spennare in pubblico come una gallina.
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Appendice: da AI Overview:

Nei talk show italiani gli ospiti si dividono solitamente tra chi partecipa a titolo gratuito e chi percepisce un compenso, con cifre che variano in media fra i 300 e i 3.000 euro a puntata a seconda del personaggio e della rete.
Le regole sui pagamenti si differenziano in base alla categoria dell'ospite e all'emittente:
  • Politici: Non percepiscono alcun compenso per le loro partecipazioni televisive.
  • Giornalisti ed Esperti: Possono ricevere un gettone di presenza che varia tra i 300 e i 2.000 euro a puntata. In passato, ad esempio sotto la gestione Gubitosi, la Rai ha tentato di limitare i compensi agli esterni, sebbene le logiche di mercato continuino a prevedere dei budget per gli ospiti.
  • Personaggi dello Spettacolo e VIP: Possono raggiungere cachet molto più alti, oscillanti dai 2.000 fino a punte di 20.000 euro, a seconda della notorietà del personaggio e del tipo di trasmissione.
La prassi cambia anche in base alla linea editoriale del programma:
  • Alcuni show, come ad esempio quelli condotti in passato da Myrta Merlino (come L'aria che tira su LA7), hanno fatto della partecipazione gratuita a titolo di ospitalità un elemento distintivo.
  • Le reti del servizio pubblico Rai e altre produzioni Mediaset prevedono spesso dei contratti, soprattutto quando gli ospiti sono gestiti da agenzie.
  • Le spese di viaggio e di trasferimento sono generalmente a carico dell'emittente, ma nel caso di opinionisti minori, a volte viene rimborsato solo il biglietto senza ulteriori gettoni.

"Roma sa da che parte stare": condivisione di testi e documenti.

Riprendo volentieri dal Sociale "Roma sa da che parte stare" il testo che segue, e che ho pure inoltrato al Presidente del Municipio XI, in Roma, dove abito. Allo stesso in data 24 aprile avevo inoltrato una Lettera aperta in replica ad una richiesta di istituzione nel Municipio di un fantomatico «Osservatorio sull'Antisemitismo». Mi sono offerto di spiegare come in un senso scientifco del termine oggi non esista più nessuna forma di antisemitismo. Antisemitismo non significa avere antipatia per gli ebrei, ma storicamente significa mantenere una forma di discriminazione nei diritti verso gli ebrei. Dalla rivoluzione francese in poi gli Ebrei non solo sono stati perfettamente equiparati nei diritti, ma oggi godono di veri e propri privilegi che gli altri cittadini non anno. Godono e si avvantaggiano di una influenza che tutti gli altri gruppi sociali neppure si sognano. In Roma la comunità calabrese, prima seconda e terza generazione, di gran lunga pare la più numerosa, con forse 700.000 cittadini, è surclassata da 12 mila ebrei, che hanno il potere in Roma di impedire qualsiasi evento o manifestazione che non sia loro gradito. È stato spiegato autorevolmente che oggi a nessuno intmeressa minimaente degli ebrei in quanto tali (e lo stesso dicasi per ogni altra componente sociale), ma interessa unicamente ciò che ognuno fa. Le associazioni ebraiche (su 26.000 ebrei in tutta Italia, 13.000 si trovano a Roma) si sono tutte schierate a sostegno del genocdio in Gaza e delle politiche di Israele, che essi apertamente e dichiaratemente condividono. Questo è il vero nocciolo della questione, non un Antisemitismo, falso e strumentale, con il quale si cerca censurare e soffocare legittime critiche ed opposizioni.


Oggi 21 maggio 2026 ben due Municipi contemporaneamente - il II ed il III - hanno approvato le mozioni per chiedere a Roma Capitale l’interruzione dei rapporti con enti e aziende legati allo Stato di Israele e la calendarizzazione immediata della Delibera di Iniziativa Popolare sostenuta da oltre 15.000 firme.
Un ringraziamento va ai Consiglieri municipali che hanno portato queste mozioni nelle aule consiliari: è anche grazie alla loro sensibilità e al loro coraggio politico se la Delibera di “Roma sa da che parte stare” oggi ha una concreta speranza di arrivare finalmente alla discussione in Consiglio Comunale.
Mentre le piazze continuano a mobilitarsi per Gaza, anche le istituzioni territoriali stanno scegliendo da che parte stare.
Adesso il Campidoglio non può più ignorare la volontà di migliaia di cittadini romani.
📝 COMUNICATO STAMPA
Boicottaggio enti israeliani:
la rivolta dei Municipi sfida il Campidoglio.
I Municipi II e III votano lo stop: "Gualtieri non ignori la piazza e le 15.000 firme, Roma rompa gli accordi"
Roma, 21 Maggio 2026
La solidarietà con il popolo palestinese invade i palazzi della politica locale e lancia una sfida diretta al Sindaco Gualtieri.
I Consigli dei Municipi II e III, in un asse territoriale compatto, hanno approvato una mozione che trasforma la spinta della piazza in atto istituzionale e mette alle strette l'Assemblea Capitolina.
I territori esigono che il Campidoglio esca dal silenzio e metta immediatamente al voto la Delibera di Iniziativa Popolare per l’interruzione dei rapporti con gli enti israeliani.
Una proposta forte delle oltre 15.000 firme depositate dai cittadini romani – il triplo del quorum richiesto – che riflette la volontà romana scesa in piazza in questi mesi, dalle oceaniche manifestazioni nazionali fino al sostegno attivo alla missione internazionale della Flotilla per rompere l'assedio di Gaza.
La diffida dei territori:
"Nessun affare con i complici del genocidio".
Le mozioni approvate nei due storici Municipi sono un atto di accusa contro la complicità economica e istituzionale di Roma Capitale, e chiedono impegni perentori.
✅ Stop immediato ad Acea e Farmacap.
✅Fine dei partenariati con Mekorot (società inserita nel database ONU e responsabile dell'apartheid idrica) e Teva (il colosso farmaceutico che lucra sul mercato vincolato dell'occupazione).
✅ Calendarizzazione immediata.
Si intima all'Assemblea Capitolina di discutere la delibera, rispettando la straordinaria mobilitazione democratica della cittadinanza.
✅ Coerenza con la solidarietà attiva.
Lo Statuto di Roma impone il rispetto dei diritti umani; i servizi pubblici dei romani non possono finanziare chi viola il diritto internazionale.
"Le nostre strade sono piene di bandiere palestinesi, i nostri attivisti si mobilitano per la Flottiglia e 15.000 romani hanno firmato un atto ufficiale," dichiarano i portavoce della rete cittadina ROMA SA DA CHE PARTE STARE. "Mentre il Campidoglio prende tempo, i Municipi rispondono al grido di Aiuto di Gaza e alla coscienza civile della città.
#Gualtieri e la sua maggioranza non possono più nascondersi: devono decidere se stare con il diritto internazionale o restare complici di un genocidio."
Una pressione inarrestabile con i voti dei Municipi II e III che si aggiungono alle precedenti prese di posizione di altri distretti romani, anche il fronte della solidarietà istituzionale non può essere ignorato.
La battaglia per la giustizia in Palestina, spinta dalle piazze e ratificata dai territori, entra con forza inarrestabile nell'aula del Campidoglio.


Le "scatolette di tonno” nella testa di Giorgia e dei suoi Accoliti parlamentari


Ieri sera, visionando come d'abitudine i talk show, per lo studio de-costruttivo dell'ideologia di regime, mi sono imbattuto nella trasmissione del conduttore del Debbio, che ritenevo fosse un ebreo, ma dice lui di essere un cristiano cattolico che ha voluto ritornare sul tema Flotilla con i suoi soliti ospiti e con un pubblico di scimmie ammaestrate e comandate, che applaudono ad ogni pausa, per ogni cosa che si dice e per il suo contrario: sempre applaudono!

Nessuno credo sarà così ingenuo da lasciarsi ingannare dalla regia dello spettacolo imbastito in apparenza per esprimere solidarietà ai partecipanti della Flotilla, ma in realtà per affossarla e cancellarne l'alto significato politico, etico, morale. La linea di tutti gli interventi, credo pagati, è stata che sì il ministro israeliano ha esagerato: doveva essere più discreto! Ma Israele è Israele e di Israele un altro abituale, fisso talkshovista parlamentare (Bocchino) ci fece sapere che lui di Israele "ha il passaporto nel cuore", per non parlare di un Renzi per il quale Israele non ha semplicemente il "diritto di esistere" (?) ma il "dovere di esistere" (?!). Quanto poi all'intero PD nelle sue mutazioni fino a quella odierna vi è poco da aspettarsi:  è un "partito sionista", come in un video con Santoro ci fa sapere Alberto Negri.


Il culmine della trasmissione, dopo il quale ho spento il televisore e sono tornato a questo computer, è stato quando da un Accolito parlamentare tutto il significato delle Flotille che si succedono consiste nell'inoltro di "scatolette di tonno", funzione che si può ben lasciare a Giorgia che abbiamo visto stringere le mani di governanti israeliani, mani sporche di sangue, e non in senso metaforico.

Questo il livello!

Questo il governo! 

Un governo che senza vergogna consegna al carnefice genocida i suoi cittadini, che dovrebbe in primis tutelare: a obbedienza corrisponde protezione, a protezione corrisponde obbedienza. È la formula hobbesiana per valutare per ogni tempo ed ogni luogo la legittimità di un governo, che non si misura con l'andare a votare o meno, ma con la formula Protezione/Obbedienza, cosa che però presuppone uno stato sovrano, cosa che l'Italia ha cessato di essere dal 1945.

E ritorniamo ad un rimprovero che io stesso mi muovo: perché guardare simili trasmissioni? Intanto non ne ho mai guardato una per intero e men che mai mi sorbisco le pause pubblicitarie! Allucinante la pretesa di uno stesso Del Debbio che ci si debba sorbire la sua pubblicità senza cambiare canale o andare al bagno o fare qualcosa in casa... La mia è un'analisi campionaria. E lo faccio per fini di de-costruzione dell'ideologia di regime, della sua propaganda, di cui i talk show sono espressione.

Un problema mi si è tuttavia posto: come attingere le notizie di ciò che accade nel mondo?

Le traggo ora direttamente dal mondo, attraverso una raccolta di canali You Tube in doppiaggio automatico che surclassano le scarne e miserabili notizie filtrate dagli ancora più miserabili talk show nostrani e dai telegionali stessi di ogni rete, pubblica e privata. Si ricordi come funzionano: a) prima si sceglie la Notizia fra infinite possibile; b) poi se ne fa la confezione, presentandola nel modo che conviene a chi comanda la baracca. Di a e di b siamo noi c le vittime designate!

Chi però pensa di poterne avere utilità può trovare notizie di prima mano, in questo mio nuovo blog, ancora in fase di costruzione: Terza Guerra del Golfo. Non sto facendo auto-pubblicità e auto-promozione: è il metodo che ho escogitato per avere una più ampia selezione di Notizie da scegliere e quindi di riconoscermi o meno nel modo in cui vengono date... Mi pare che funzioni. E mi sento di più e meglio informato.

TESTO inviatp alla Redazione di "4disera": Non infelice ma infame la battuta di ieri sera sulle "scatolette di tonno". In una simile scatoletta ci dovreste stare dentro tutti quanti voi, e venire così esportati in Israele, per alimentare i rapporti commerciali Italia-Israele. Sono sicuro che simili scatolette sarebbero molto apprezzate dagli Israeliani, governo e suoi cittadini.

venerdì, maggio 22, 2026

Francesca ha sfiorato il problema...


di cui non si può parlare: in Germania si contano a migliaia quelli che scontano il carcere solo per aver voluto indagare sull'«Olocausto». La Colpa è un tema che in ultimo ha trattato Sieferle, del cui testo abbiamo dato un'edizione italiana, deliberatamente ignorata dal mainstream. Eppure quanto più la situazione generale si aggrava tanto più i nodi sono destinati a tornare al pettine. Per adesso ci limitiamo ad osservare, ma qua e là compaiono i segni di una discussione che deve potersi riaprire. La consueta reazione a Francesca Albanese è un indizio.

I tedeschi - un "popolo di polli" – sono stati oppresso da 80 anni a questa parte da un lavaggio collettivo del cervello. Ma ci vuole poco per rendersi conto che ciò che gli ebrei stanno ancora facendo in Gaza, sotto gli occhi del mondo intero, supera di gran lunga tutto ciò che dell'«Olocausto» ci è stato raccontato. Ma con una differenza importante: quello che dobbiamo credere sull'«Olocausto» ci viene imposto per legge, è una Verità di Stato, come poteva essere forse stato nei secoli in cui tutti i dogmi cristiani erano imposti dal Tribunale dell'Inquisizione. Se ci lasciano comparare le fonti storiche, abbiamo da una parte una Narrazione alla Benigni, mentre ciò che succede a Gaza, in Libano, in Cisgiordana, in ogni luogo in cui Israele esercita il suo "diritto/dovere" di uccidere ogni cosa che respira è di tutta evidenza empirica: basta avere occhi per vedere ed occhi per sentire.

Il senso di Colpa è stato trasformato in uno strumento di governo e di oppressione. Ma è giunto il momento di liberarsi di questo senso di Colpa, se qualcuno ne è ancora soggetto. Non mi addentro oltre sul tema perché è estremamente pericoloso farlo, ma mi aspetto che si avveri la profezia di Gilad Atzmon, quando sempre più gente si verrà a chiedere se gli ebrei di oggi, quelli che in Israele fanno ciò che sappiamo e gli altri ebrei che in Italia li sostengono, sono gli stessi che ci incolpano figli, nipoti e pronipoti per ciò che i Nazisti o i Fascisti hanno o avrebbero fatto loro.

mercoledì, maggio 20, 2026

Il Gemellaggio del Genocidio e della Pulizia Etnica: Tel Aviv e Milano!


Pare che proprio non lo vogliono capire, o forse meglio, lo capiscono perfettamente e ne sono oggettivamente e soggettivamente complici, ma pensano di potercelo fare accettare al resto di noi: il genocidio è una di quelle situazioni che non ammettono terzietà! E mai nella storia genocidio fu meglio documentato che oggi a Gaza sotto gli occhi del mondo intero! L”«Olocausto» che si continua a commemorare ogni anno il 27 gennaio ed imporre alla contrizione di tutti non è nemmeno lontanamente comparabile! Si vede qui tutta la potenza della Lobby, della sua capacità di infiltrazione e corruzione delle menti. Se non i servizi segreti, qualche giornalista investigativo dovrebbe essere capace di seguire il flusso di danari che parte da Tel Aviv, che si vuole gemellare con Milano, e va a finire da qualche parte, non certo nel fiume o nelle fogne. Va nelle tasche di qualcuno. Per carità... In forma giustificata come lecita ed al riparo da inchieste giudiziarie! Nulla sappiamo e non accusiamo nessuno! Ma qui si tratta di un giudizio politico, diverso da quello che può dare un giudice togato. 

Che la cosa passi o non passi, come riporta una delle testate dell'Hasbarà, Il Foglio, che mai fece una lira di utile nelle edicole, poco ci tange: quello che ci interessa sapere, e cercheremo di sapere, cosa si cela dietro questo operazione e dove pensano di portarci. Si è ormai avviata una crisi politica, sociale, civile, economica, morale che ci scuote dal torpore, perché sono toccate le basi della nostra esistenza materiale, ogni giorno che passa sempre più deteriorata. E siccome tutto ciò che è umano ha una causa e delle responsabilità è giunto il momento in cui cadono i veli e si scoprono le cose, fatti e persone.

Seguiremo pertanto con il massimo interesse, cercando di attingere dalla rete ogni possibile notizia. Questi ragionano ancora con termini di destra e sinistra, quando ormai ben sappiamo che sono tutti una manica e che i concetti di destra e sinistra hanno perso qualsiasi significato politico.

– Ma quale "convivenza", farabutti ed ipocriti che altro non siete altro? Non può esservi esitazione nel giudizio morale e politico di fronte all’evidenza empirica del genocidio e della pulizia etnica, non dal mitico 7 Ottobre, ma dal 1948 e perfino dal 1882, quando sbarcarono in Palestina i primi sionisti con già in testa genocidio e pulizia etnica. Ci sbattete in faccia un «Olocausto» fatto di fiction alla Benigni e di Narrazioni a non finire, ma non volete vedere ciò che avete davanti agli occhi! Chi non lo vuol capire e non vuol vedere è complice.

– "Rintuzzato" cosa? Vi è tutta l’evidenza di una contrapposizione esistenziale di valori che non si sana mettendola ai voti. Non si mette ai voti la morte in croce oggi dei palestinesi, ieri e sempre di Cristo: abbiamo tutti visto i soldati israeliani prendere a colpi di mazza il Cristo crocefisso. E non si insulti la nostra intelligenza dicendoci che è un caso isolato, scriteriato, da sanzionare disciplinarmente! Tutt'altro: questa è la ordinaria realtà! È la natura profonda dello Stato di Israele con il quale ci si vuole gemellare! Volete voi gemellarvi! chi qui scrive ne sta fuori e non è il solo a volerne star fuori! L’«inaccettabile» resta tale qualunque sia l’esito di una votazione: si mette ai voti ciò che si può condividere, non ciò che contrappone irriducibilmente! E meno che mai si può estendere la validità di una simile votazione a chi ne sta totalmente fuori. Le tre consigliere. di cui parla la la testata sionista, non hanno occhi per vedere ed orecchie per sentire. La “convivenza” con chi usa i cani per stuprare i suoi prigionieri può avere soltanto un senso masochistico.

• Link al Consiglio Comunale di Milano del 18 maggio 2026.

– È possibile criticare ciò che dicono in quel Consiglio? Forse ancora, per poco tempo, ce lo possiamo permettere... La situazione evolve rapidamente alla tedesca, dove ti becchi sei anni di carcere solo a leggere qualche libro proibito o a toccare Israele. La taccia di "antisemita" te la becchi appena respiri!

Chiacchiere: gli Onorevoli Consiglieri non hanno capito e non vogliono capire o far capire! Pace? Quale pace? I due Stati? Si vuol prendere per i fondelli chi? Accordo politico di chi? Non hanno la dimensione dell’immane tragedia! Pensano che a Gaza, in Ciosgordiania, in Libano e nel Vicino Oriente sia una scaramuccia da asilo d'infanzia. Conflitto? Per la dualità che il termine comporta era stato respinto da Ilan Pappe: vi è solo la unilateralità di chi sta compiendo un genocidio, ormai da tutti riconosciuto come tale. Cooperazione? Con chi? Per cosa? Per estrarre i morti dalle macerie di Gaza o del Libano? Costruire cosa? Ponti? Dialogo! No! Sono da interrompere i rapporti diplomatici con Israele, come a suo tempo chiedeva Lelio Basso, padre costituente cui si deve la redazione dell’articolo 3. Dignità dell’Aula? A nome di chi parlate? Pensate che vi basti aver ottenuto qualche voto? State dimostrando ancora una volta la crisi irrimediabile del principio di rappresentanza. Oh... l'Antisemitismo! La stella di Davide? Quella che scarica oltre 85 mila tonnellate di bombe griffate dal presidente Herzog? Islamisti nazifascisti? Ma il genocidio lo vedi? O lo condividi e lo copri? E cosa significa il gemellaggio se non questo? Tragedia? No! Genocidio! Ossia qualcosa che coinvolge la responsabilità di ognuno a seconda della posizione che occupa. Ma il Gemellaggio che volete riguarda quelli che lo votano e lo vogliono o coinvolge ogni cittadino italiano, da Bolzano a Reggio Calabria? Di certo non parlate a mio nome, calabrese cittadino romano! Qui è questione di coscienza! Non si tratta di Netanyahu/Milejkowski: è riduttivo! Qui si tratta di Israele i cui cittadini in grande maggioranza vogliono coprono e sono responsabili di un genocidio in atto dal 1948 se non ancora da prima: cosa volete gemellare con chi dalle alture si gode i bombardamenti su Gaza come se fossero fuochi d’artificio? Ma vergognatevi! Ma quale pace volete costruire: come dicono i "veri rabbini" di Neturei Karta quella costruzione mostruosa che porta il nome di Israele DEVE essere smantellata! Hamas è un legittimo movimento di Resistenza davanti ad un genocidio che trova sostegno nei governi europei. Eventuali singoli crimini non delegittimano un movimento di Resistenza in quanto tale. Ma qual è la vostra pretesa? Che i palestinesi si debbono lasciare scannare e stuprare senza opporre nessuna resistenza e stare pure contenti? Non si è terzi davanti al genocidio: o lo si respinge e condanna con nettezza e fermezza, o si copre il genocidio: si è complici in tutte le modalità con le quali lo si può essere. L'unica pace possibile sarà dopo che sia stato smantellato lo stato criminale di Israele. A Tel Aviv con il vostro gemellaggio state facendo un favore... Lo state legittimando e coprendo! Che dicono a Tel Aviv? lo riconoscono il genocidio? O che dicono? Che si stanno difendendo? Compiendo un genocidio dopo aver espropriato le vittime delle loro terre e delle loro case? Toynbee: grandissimo storico. Parla di esproprio dei palestinesi da parte degli occupanti ebrei sionisti.

Insomma... Per favore! Come diceva il compianto Stefano Rodotà!