Quanti mi hanno finora seguiti partendo da un rinvio da facebook, questo non potrà più avvenire: mi hanno censurato su Facebook. Pertanto i Lettori che venivano da lì, se vorranno bontà loro - continuare a seguirmi, dovranno farlo direttamente sul blog, su questo blog.
Club Tiberino
Questo Blog continua i testi fino ad oggi 26 settembre 2025 pubblicati in facebook e censurati. L'informazione cartacea, televisiva e tipo fb è parte integrante e propulsiva della guerra in corso in Medio Oriente, in Ucraina, nel mondo. Noi esercitiamo una riflessione sulle notizie che ci arrivano e ne decostruiamo i testi. La censura si fa ogni giorno più pervasiva; ad essa si accompagna la manipolazione mediatica.
venerdì, marzo 13, 2026
Brevi note di aggiornamento per i miei Venti Lettori.
Viviamo uno di quei momenti critici che i nostri discendenti studieranno nei libri di storia futuri, forse pensando a noi, loro antenati.
Pensieri senza ordine e connessione:
– Mi disturba vedere, o meglio sentire, che anche quelli che condannano l'aggressione illegale, gratuita, irritannte del duetto Israeele Usa contro l'Iran non si risparmiamo una stoccata contro il governo iraniano, la sua statualità. Forse perchè mi manca sufficiente informazione, forse perchè non ho mai messo piede in Iran, ma non ne vedo la ragione e mi sembrano del tutto gratuite simili stoccate. Ogni popolo ha il governo che ha e si sceglie, e se non piace è affar suo cambiarlo o meno.
– Io mi sono messo a leggerne e studiarne la costituzione vigente e non ho nulla da eccepire, ma devo ancora andare aventi nella studio e nella lettura. L'Iran non è una Dittatura: ha una sua costituzione con ampia distribuzione di poteri! Vi ho trovato articoli interessanti che via via andrò ad approfondire. Da parte dei suoi critici non ho trovato nessuna critica argomentata. Insistono tutti come pappagalli sulle 40 mila vittime, ma sono numenri inventati all'estero dai transfughi.
– Immani sono i bombardamenti subiti dall'aviazione israeliana e americano, ma il popolo iraniano non si scompagina, resiste e risponde con costanza e metodicità: non significa nulla che rispetto al primo giorno i lanci di missili dall'Iran siano diminuiti. Hanno distrutto già nei primi giorni tutte le basi americane nel Golfo, e verso Israele mandano un numero costante e regolare di missili che vanno al bersaglio.
– In Israele, comminano fino a cinque anni di carcere se qualcuno fa un video delle distruzioni subite e lo divulga. Verrebbe ad infrangersi la fama costruita di invincibilità ed invulverabilità: siamo tutti vulnerabili. Pure loro.
• Mantenendo la promessa di brevitò e non avendo voglia di dilungarmi, anche per dare una lecita nota di speranza: credo che l'Iran possa farcela, sconfiggendo in una botta sola il Grande Satana (Usa) ed il Picolo Satana (Israele).
– Non è solo una speranza e un desiderio, ma il risultato di una costante osservazione e lettura delle migliori analisi che riesco a leggere.
• Certo, per noi le cose si vanno mettendo male. Ma spero e mi auguro e per quanto posso mi adopro, che sia questa la volta buona per farlo noi il "cambio di regime", liberandopci dei nostri politici, governanti, giornalisti tutti traditori, delinquenti, traditori.
giovedì, marzo 12, 2026
Giorgia se ne deve andare! Delle sue chiacchiere non sappoiamo cosa farcene!
You Tube
GIORGIA
– Attacchi ingiustificati ai paesi del golfo Hanno basi americane da cui partono gli attacchi all'Iran! Queste bestialità vengono raccontato in parlamento e da qui agli italiani,
• Bestialità incommentabili!
• Siamo in guerra e se ne esce con dei palliativi. Ripete il suo solito repertorio! Peggio non potevamo trovarci, ed impotenti!
• La guerra? Quale guerra? Non c'è nessuna guerra! I nostri soldati vengono bombardati a Erbil? Non ci sono feriti!
• Le bestie che sostengono Giorgia, applaudono: sono sulla stessa barca, e se affondano, affondano tutti insieme, ma purtroppo insieme con loro affonda tutta l'Italia!
• Glielo hanno scritto il discorso: legge! Chiacchiere scritte per dire che ha parlato!
• No! Tu con l'Italia non hai niente a che fare! O meglio: sei la rovina dell'Italia. Esisti per la nostra definitiva rovina! Tu e la tua corte dei Miracoli!
DISCUSSIONE GENERALE
Nostre Valutazioni sommaria:
MONTI: dice cose intelligenti, ma ha le sue colpe che non dimentichiamo,
TERZI DI SANT'AGATA: dice cose false ed infami!
CALENDA: come sempre, parla a ruota libera. Non fa testo ed è la personificazione dell'irrilevanza. Mai da prendere sul seriom anche se per sbaglio a caso, ed in parte, può pure dire qualcosa di vero e giusto.
GASPARRI: fa parte della banda, da sempre in parlamento, attaccato c on la colla alla seggiola. Uno dei politici più spregevoli in tutta la storia della Repubblica. Passa, ascolta e non ti ci soffermare! Se qualcuno ha voitato te, allora quella italiana è una assai curiosa democrazia! In realtà, tutto si risolve nel contro...llo delle liste elettorali. Lui che dò degli ipocriti ad altri: il bue che dice cornuto all'asino!
DREOSTO: la cosiddetta Flotilla? Cascano le braccia con questa gente in parlamento! È una prova ulteriore del fatto che si deve cambiare sistema! Corbellerie, ad esser gentili, ì su cui non vale la pena soffermarci. Un asino che raglia.
MISIANI: critica impotente, consociativa, come in genere tutti i discorsi delle cosiddette Opposizioni, che aspettano di subentare nella mangiatoia o di poter mangiare qualcosa nel frattempo. Questo spiega i continui appelli all'unanimità da parte della maggiranza: se volte qualcosa, condsividete, aderite, e soprattuto fate i polizioti politici di quelli che orfani in parlamento protestano nelle piazze: non devono rappresentare un pericolo per tutti noi, che siamo una stessa famiglia, una stessa consorterie. Non facciamo illusioni sulla cosiddetta opposizione parlamentare, istituzionali. Il loro compito è di fare da polizioti e pompieri sulle masse che soffrono e vogliono insorgere.
• Basta! Ascolto fino in fondo, ma non commento più i singoli interventi. Ne trarrò delle conseguenze di carattere generale a cui poi darò espressione in forma generale.
• Se nella Memorialistica di regime si è fatto un valore dell'essere insorti (aiutati dall'Invasore Liberatore Alleato) con il passato regime fascista, oggi la situazione è peggiore che nel passato: dovremmo essere in grado di insorgere contro il regime di Giorgia-Gasparri con non minore determinazione e legittimità dei Predecessori Politici. Ma siamo più oppressi, controllati, manipolati di quanto gli italiani fossero oppressi sotto il fascismo, se oppressi erano. Evidentemente, deve crescere il malessere sociale al punto da diventare esistenzialmente insopportabile. Forse solo allora faremo qualcosa, faremo qualche tentativo insurrezionale.
• Intanto aggiornamenti da Lilin nel momento in cui scrivo: la migliore e più veritiera informazione a me possibile e nota.
INTERMEZZO
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La rete mediatica dell'hasbara: Antologia delle enormità: 2. ll Foglio.
1. Oggi abbiamo assai poca voglia di occuparci dell'hasbara e cerchiamo di dedicarvi la minore attenzione possibile. da dire in premessa che quanti risiedono in Israele, anche se non israeliani, anzi proprio per questo, a maggior ragione, rischiano fino a 5 anni di carcere se fanno vedere immagini delle distruzioni che i missili iraniani stanno arrecando sul territorio israeliano. Qualcosa tuttavia arriva e molto di può ricavare per deduzione. L'Iran che doveva cadere al primo giorno, sul modello Maduro, invece continua a resistere ed a lanciare i suoi missili che hanno devastato tutte le basi americane in Medio Oriente, ed anche Israele. Nulla ha risolto l'assassinio della Guida Suprema, di 86 anni, che si è consegnato al "martirio", la morte migliore che un credente sciiita possa augurarsi. Il figlio succede prontamente al padre ed il popolo iraniano è più unito che mai, considerando come esistenziale la guerra che le è stata mossa. A fronte di ciò un Giulietto Colonna Portante del Foglio è andato a pescare il solito transfuga dissidente, moderno Efialte. a dirci che l'Iran cadrà... E certo tutti prima o poi dovremo cessare la nostra permanenza terrena. La Persia o Iran esiste e resite da 2500 anni, ma neppure qui vi è certezza di eternità. Di simili enormitò se ne trovano ogni giorno nella rete dell'hasbara, la cui funzione è di instillare l'opinione che Israele sia invulnerabile ed invincibile e che tutte le loro infinite nefandezze hanno la benedizione divina e l'approvazione della maggiorana meloniana che ha varato una legge per reprimere e punire chi in Italia, cittadino italiano, si azzardasse a muovere velate critica ad Israele, ossia alla Palesstina occupata.
• Ben altra campana, per chi ne avesse bisogno: noi qui isoliamo le enormità dell'hasbara.
2) È molto probabile, ne ho forte il sospetto che le notzie che si leggono sul Foglio arrivino direttamente dal Mossad ed è per questo che le prendiamo sempre con le pinze, risconoscendo e scartando subito le pulsioni e i desideri della Colonna-
mercoledì, marzo 11, 2026
Note critiche su una conferenza sionista a sostegno di una nuova legge liberticida
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| In facebook |
I Cinque Punti di Capezzone:
1°) Il tema dell'antisemitismo: nessuno sa cosa sia e nessuno è in grado oggi di darne una definizione scientifica: la prendono di peso dall'IHRA!
2°) Il tema dell'attività dei gruppi islamici i fondamentalisti: lo sa Capezzone cosa sono! O meglio è un tema che si inventa lui.
3°) Il tema dei gruppi estremisti di Sinistra: qui esce esce fuori il becerume bavoso di Capezzone.
4°) Il tema dell'interazione fra il punto due e il punto tre: tutto nella testa di Capezzone.
5°) Il tema dei legami transnazioni: dove spazia la cultura geopolitica di Capezzone.
Malan, quello che chiede all'ambasciatore israeliano di quali leggi abbia bisogno, desideri da parte del parlamento italiano, si fossilizza sul "meglio maiauake che sionisti", espressione risalente al Giovani Democratici di Bergamo. Non entriamo nel merito che non ci interesse, ma ci sorge spontanea la domanda: dove sta l'illecito dell'espressione? Può non piacere, ma non riesco a capire in cosa consista l'illecito penale.
Dissociarsi o associarsi? Tertium non datur! Genocidio si? Genocidio no? Questo il dilemma, ma il biondino non lo capisce, non lo vuol capire, e soptrattutto non vuole che altri lo capiscano.
Si può negare l'esistenza statuale dell'Iran, oppure quella della Libia di Geddafi, ma non si può negare l'esistenza statuale di una entitò come Israele che pratica il genocidio. Ed il farlo sarebbe antisemitismo, punito dalla legge Modigliani-Taradash-Mancino.
Chi dice odio e rimprovera ad altri un odio fantastico di certo è un ipocrita.
Balboni: ma che bisogno c'era di fare una legge per impedire la critca proprio al governo di Israele? Vuoi "contrastrare" la possibilità di queste critiche? Ne vuoi stabilire tutto quale deve essere il contenuto e queli i limiti? E questo non è violazione della libertò di pensiero e di espressione? Lo dici tu che no?
– Bugiardi e cialtroni! Ma vedremo come si metteranno le cose...
– Ma costui chi crede di prendere per i fondelli?
– Ad essere eliminata sotto i nostri occhi, ed i tuoi compiacenti, è la popolazione palestinesi: i giuristi e gli storici lo chiamano genocidio!
– No! Sei tu che ti devi studiare la lingua italiana e la logica elementare! Oltre che imparare un poco di onestà intellettuale.
– Una cura? Ci vuoi curare? Ma non credi di avere tu bisogno di essere curato? Ma come ti permetti di offendere un popolo intero! Inaudito! E questa sarebbe democrazia? E serve a questo il parlamento? A curare i cittadini come fossero dei mentecatti? Gente da manicomio?
• Ma chi nutre pià odio di voi? Siete l'odio personificato, odio per tutto il genere umano!
• Bestia? Di chi stai parlando? Di te stesso?
– Ma quanto è intelligente e profonda questa signora!
– È il male assoluto! Siete il male assoluto! O almeno ce lo lasciare credere? Ci consentite il diritto delle nostre profonde convinzioni? Senza torcere a voi un capello, stando a debita distanza e senza neppure nominarvi?
– Ma chi se ne impipa di quello che dici? Dove sta la rilevanza?
– Non è una legge bavaglio? E allora perchè non ci lasciato il diritto di dire q
– Fate pena! Ma siedete in parlamento, strapagati, per insulto a quanti non riescono a unire il pranzo con la cena, ed a quanti volete impedire che abbiano agiudicarvi per quello che siete.
– Avvocato Albanese? Vergognati!
– Gruppi Antagonisti?! Fino all'ultimo minuto volevi impedire ai cittadini italiani di poter manifestare! È questo quello che ti interessa! Solo questo! Scendi in piazza a confrontarti con quelli ai quali vuoi conculcare i diritti! Non statevene al chiuso nei palazzi del potere! Scendete a confrontarvi con la gente, con il popolo che opprimente e che pretendete di rappresentare! Se il vostro popolo è quello israeliano, passato alla Knesset! Avete scambiato il parlamento italiano per la Knesset. Operate come una sottosezione, come una commissione estera della Knesset!
– Andare contro un governo che ci sta portando in guerra contro l'Iran a fianco di israele? Nell'interesse di Israele e contro gli interessi dell'Italia e del popolo italiano? E dovremmo pure applaudirvi? Ben capisco che cerchiate la complicità della manchevole cosiddetta opposizione. È la vostra cattiva coscienza che non vi rende soddisfatti della vostra maggioranza numerica in un'asse,blea parlamentare che sempre meno rappresemnta i cittadini e che sempre più è un corpo estraneo alla nazione italiana.
– <direttore? Vi siete scelti il vostro degno interlocutore! ah, aha!
– Spiegare all'opinione pubblica? Nessuno deve spiegarci nulla. Basta sentirvi!
– ;a come è finita in parlamento questa qui? Chi ce l'ha messa? Per quali meriti? Quali capacità possiede da prendere in mano la nostra vita, i nostri diritti, il nostro destino? Lei deve votare su di noi? Le deve dire a noi cosa possiamo dire e cosa non possiamo dire? Cosa possiamo pensare e cosa non possiamo pensare? A questo si è ridotta l'Italia? Siamo finiti nelle mani di costei? Dipendiamo da lei?
– Loro? Tu? State in salotto? State giocando sulla nostra pelle? Et diviserunt vestimenta mea!
– Non ci si può dividere? Vi state spartendo il bottino del potere? Uniti voi e loro contro di noi cittadini, popolo italiano, manifestanti per le strade e el piazze! Volete vietare gli assembramenti che possono contestarvi? Il vostro articolo 3 questo diceva! Lo avete tolto ma lo spirito della legge questo dice... Non ha sanzione? Ma Gasparri ha detto che la sanzione già c'è: la legge Modigliani-Taradash-Mancino con l'aggravante sul... "negazionismo"! E come volete "contrastare l'antisemitismo" senza una sanzione? Suonando il violino? Mandandoci nelle case il vostro Angelo Santo? A fare che? Si mette lui a fare Lezione nelle scuole di ogni ordine e grado? Dall'asilo infantile alle università? Per dire cosa? Che non si deve parlare male di Israele, se no sono botte?
– Non sono nella Sala, dove avrei avuto diritto di esserci se lo avessi chiesto. Fortunatamente ascolto e riascolto a notevole distanza di tempo e di spazio; nessun problema "sicurezza nazionale". Ma è uno spettacolo indecente e vergognoso! È questo il parlamento italiano? Sono questi gli uomini e le donne che gli elettori italiano hanno mandato a fare le leggi? Corpo elettorale o corpo clientelare? Con orgoglio e fierezzaa dichiaro il mio astensionismo, il mio non essere andato a votare questo governo e questa opposizione! Nessuna speranza, nessuna salvezza può venirci da questio soggetti. E prova ne sia la gyerra di aggressione all'Iran, contrario ad ogni principio di diritto internazionale! Aggressione fatta da chi? Da Israeke cge sta portando il mondo alla Terza Guerra Mondiale Nucleare? Possiamo criticare quel governo e quei coloni ed avventurieri che l0hanno espresso? No! Perchè? Perché sarebbe antisemitismo che disturberebbe i soldati del genocdio e dcell'aggressione che vengono in Italia a riprendersi dallo stress della guerra: non possono mangiare in pace nei nostri ristoranti!
– Curiosa una insistenza maniacale: a questi soggetti non basta avere la maggioranza con la quale votare tutte le leggi liberticide ed oppressive del popolo italiano: vogliono l'unanimità! Tutta la cosiddetta Opposizione deve votare come loro vogliono: Tutti devono essere complici! Nessuno deve anche lontanamente poter rappresentare i milioni di cittadini che manifestano nelle piazze e per le strade, contro la guerra, contro il carovita che la guerra produce, contro il genocidio in Gaza e la pulizia etnica in Cisgiordania, contro l'uccisione di bambini e civili in Iran! Peggiore sfacciata oppressione non poteva esserciL la chiamano sicurezza per loro e per i loro padroni!
– Di chi hanno paura? Chi è il loro nemico? Le piazze! Quelle stesse piazze che armano se sono in Iran, ma che criminalizzano e reprimono se sono in Italia! E protestano contro di loro!
– Bacino di voti: il loro petrolio! Tranquilli, in quel bacino in non ci entro!
– La sicurezza di tutti gli ebrei nel mondo= Quindi milioni a fronte di 9 miliardi di uomini? Che non devono essere liberi, ma sottoposti a 15 milioni di ebrei, che fanno guerra contro 91 milioni di itraniani, con la vostra "complicità"? Voi bib vi farete spaventare? E noi dobbiamo avere paura di voi? Il bene degli italiani? Qiali? Quelli che sono 59 milioni o quelli che sono in tutto 26 mila? Chi rappresentate voi?
– Incompetenza, ignoranza, sfacciataggine!
• Il francese lo salto! Non lo copro.
• Per questi cialtroni, Gaza e il genocidio, la guerra di aggressione all'Iran, il carovita che ne deriva ad ogni italiani... è un dettaglio trascurabilissimo. Non vivono in Italia: vivono in Israele" E se sono in Italia vivono in un orizzonte tutto ebraico e ciò che è italiano si gtrova in subordine! A niente altro pensano ch e ai... Voti!…
• Che pena!
Bestiario Sionista: La Rete mediatica dell'Hasbara: Breve antologia delle enormità: Sommario.
La rete mediatica dell'hasbara: Antologia delle enormità: 1. Il Tempo.
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| Direttori del Tempo: da Cerno a Capezzone |
Detto questo, vi sono alcune testate, che con maggiore ostentazione palesano il loro sionismo, che per noi è oggi la peggior forma di razzismo: se ci lasciano esprimere il nostro pensiero, e senza che ciò sia manifestazione di "odio", discriminazione, istigazione alla violenza e simili: prendiamo atto di una relatà che tale ci appare. Per moi ciò che succede ancora a Gaza è genocidio, non "guerra legittima" contro donne e bambini, che in gran numero vengono uccisi con l'intenzione di terminare il "lavoro sporco", uccidendoli o espellendoli tutti.
Questo noi vediamo, giudichiamo, condanniamo. Testate giornalistiche come Il Tempo, Libero, il Foglio, il Giornale, il Riformista non lo vedono, lo negano, non vogliono farlo vedere, sembra che siano una diretta emanazione del ministero israeliano della guera per la promozione all'estero, in Italia, di quella che loro chiamano positivamente hasbara, che significa promozione dell'immagine di israele, per la quale stanziano risorse illimitate.
Noi abbiamo individuate queste testate, la propaganda generalizzata, e finché ce lo lasciano fare, ne facciamo de-costruzione testuale. Ne smontiamo facilmente la Narrazione. E ne individuiamo anche i personaggi. A lungo siamo stati dubbiosi e tuttora lo siamo, se valga la pena prestare attenzione a questa feccia giornalistica, ma infine concludiamo che dobbiamo farla a tutela della buona fede degli sprovveduti, che non sanno separare il loglio dal grano.
ANTOLOGIA DI ARTICOLI:
1) Kamenei figlio. Questi assassini incalliti, con base in Israele, dovrebbero vergognarsi della loro pratica ed apologia dell'assassinio politico. Ma ne menano vanto e ne annunciano la reiterazione, di padre in figlio. Si richiamano alla religione biblica di quello che noi cattolici chiamiamo Vecchio o Antico Testamento, e che meglio faremmo a gettare nel fuoco dell'Inferno o nell'immondezzaio della barbarie e della superstizione: una enciclopedia del crimine e di ogni nefandezza spacciata per religione. È però andata loro male con l'Iran, che non è una "autocrazia" o una "dittatura", ma una "democrazia" dove tutte le cariche apicali non sono personalizzate, ma condivise, democraticamente. Non basta uccidere un Capo per far precipare nel caos tutto uno Stato. Ne vedremo delle altre. Kamenai, la Guida uccisa, era l'equivalente di deci volte il nostro Papa, e 100, 1000 volte un Vescovo nostrano. Hanno ottenuto il bel risultato di unire tutto il mondo islamico, ed era forse quello che volevano nella spinta alla Terza Guerra Mondiale Nucleare.
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| Senatrice E. Mieli |
• Questo il Loro Link, dove mi sono arrischiato a lasciare alcuni commenti, cosa che non avrei dovuto fare. Ho tuttavia lasciato alcuni commenti che raccolgo e riporto:
Studio su quelli che hanno legiferato sul cosiddetto contrasto all'antisemitismo. Altri Attori: 21-25: Verducci, Cataldi, Maiorino, Romeo, Gasparri
N°20. <Sommario> N°26-30.
ROMEO e altri. - Disposizioni per l'adozione della definizione operativa di antisemitismo, nonché per il contrasto agli atti di antisemitismo (1004)
- SCALFAROTTO. - Disposizioni per l'adozione della definizione operativa di antisemitismo (1575)
- GASPARRI. - Disposizioni per il contrasto all'antisemitismo e per l'adozione della definizione operativa di antisemitismo (1627)
- DELRIO e altri. - Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dell'antisemitismo e per il rafforzamento della Strategia nazionale per la lotta contro l'antisemitismo nonché delega al Governo in materia di contenuti antisemiti diffusi sulle piattaforme on line (1722)
- Mariastella GELMINI e Giusy VERSACE. - Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dell'antisemitismo e per la diffusione di iniziative culturali nelle scuole e nelle università volte a promuovere la conoscenza e la consapevolezza del fenomeno (1757)
- MALAN e altri. - Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dell'antisemitismo (1762)
- GIORGIS e altri. - Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dell'antisemitismo e degli altri atti ed espressioni di odio e di discriminazione razziale, etnica, nazionale o religiosa (1765)
TESTO DEI SINGOLI INTERVENTI
ALTRI INTERVENTI
con Repliche e Controrepliche
precedenti la Votazione finale della Legge
(selezione)
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| Link al Video |
21. VERDUCCI (PD-IDP). Signora Presidente, intervengo in dichiarazione di voto perché questo emendamento riguarda uno dei temi per noi fondamentali, dei quali abbiamo discusso molto in Commissione sin dall'inizio e che caratterizza la proposta di legge del Partito Democratico. Abbiamo posto con forza questo argomento in discussione generale. È intervenuta in replica la relatrice, e la ringrazio, ma io voglio insistere su questo punto.
Fare in modo che questa legge abbia un impianto universale nei confronti di tutte le discriminazioni, non solo non toglie nulla al contrasto all'antisemitismo, ma ne aumenta enormemente l'efficacia. È questo il senso. È una questione fondamentale su cui dobbiamo intenderci, perché l'antisemitismo non può essere scollegato, nonostante abbia una sua specificità, da un contesto unico di razzismi e di discriminazioni.
Signora Presidente, onorevole relatrice, colleghi, questo è un concetto sostanziale. Per questo motivo, noi chiediamo di inserire la raccomandazione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa del 2022 di fatto come preambolo di questo testo. Attenzione, colleghi, voglio rimarcare questo punto: inseriamo questa raccomandazione, in questo emendamento, senza togliere il riferimento alla definizione dell'IHRA. Quindi, è un emendamento che rafforza, ad utilizzo di tutte le opinioni che qui sono state espresse, questo disegno di legge.
Pertanto non si capisce perché ci sia un parere negativo da parte della relatrice e su questo vorrei sentire anche l'opinione del Governo.
Vogliamo affermare quanto la raccomandazione del Consiglio d'Europa sia fondamentale per contrastare efficacemente ogni discriminazione. È un punto giuridico e politico che è stato ed è tuttora decisivo in tutti i lavori e per l'ispirazione stessa e l'incardinamento della Commissione presieduta dalla senatrice Segre, che, non a caso, abbiamo chiamato «Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo, istigazione all'odio e alla violenza», proprio per darle un impianto universale contro tutte le discriminazioni. Noi individuiamo, come elementi di espressione e di istigazione all'odio e di discriminazione, tutti quelli citati dal Consiglio d'Europa, e quindi razza, colore della pelle, lingua, religione, nazionalità, origine nazionale o etnica, età, disabilità, sesso, identità di genere e orientamento sessuale. Il fatto che ci sia questo preambolo è assolutamente fondamentale.
Signora Presidente, colleghi, oggi il disegno di legge verrà approvato. La relatrice, nel suo intervento, ha voluto spiegare il fatto che se noi approviamo una legge specifica sull'antisemitismo ciò non impedisce che un domani se ne approvino altre. Allora, a maggior ragione, colleghi, dobbiamo avere questo preambolo, per preparare un terreno che sia universalmente contro tutte le discriminazioni, anche - e concludo - per armonizzare in prospettiva l'intero impianto normativo, per fare in modo che non ci siano asimmetrie sistemiche e rilievi di incoerenza rispetto alla tutela di altre minoranze, seppure noi oggi riconosciamo l'urgenza dell'emergenza antisemitismo.
Colleghi, visto che vogliamo fare di questo testo di contrasto all'antisemitismo una legge che abbia un valore universale, che unisca e che non divida, nella società, nel Paese, fuori di qui, dobbiamo avere un testo in cui tutti possano riconoscersi. Per questo, l'emendamento 1.101 ha un grande valore. (Applausi).
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22. CATALDI (M5S). Signora Presidente, davvero sono sorpreso dal parere contrario su questo emendamento. Vorrei, tramite lei, Presidente, rivolgere una domanda ai colleghi di maggioranza: ma la legge è ancora uguale per tutti o no? (Applausi).
L'emendamento 1.103 chiedeva una cosa molto semplice e recita così: «La Repubblica altresì contrasta ogni atto espressione di odio e di discriminazione razziale, etnica, nazionale o religiosa». Cosa vi induce a esprimere un parere contrario su questo?
Presidente, qui si sta facendo una legge per una sola forma di odio. Si fa riferimento alla dichiarazione dell'IHRA, d'accordo; ma l'IHRA ha fatto anche altre dichiarazioni, contro altre forme di manifestazioni di odio. Allora cosa facciamo? Vogliamo stabilire una gerarchia tra le varie forme di odio? Da quale parte sta lo Stato? Ci sono cittadini meritevoli di essere protetti e altri no, in base alla loro appartenenza religiosa, alla loro razza?
Poi, colleghi, torno sempre su un punto, che è quello del rispetto dei princìpi generali del diritto italiano. Le norme devono avere la capacità di reggere nel tempo, non si possono basare soltanto su un'esigenza di propaganda, o sulla narrazione mediatica del momento. Una norma deve valere anche per il futuro, specialmente quando si fanno norme di principio.
Allora, che cosa succederà se un domani emergeranno e diventeranno sempre più incalzanti altre forme di odio? Se un domani ci sarà una crescita magari dell'islamofobia, cosa farà lo Stato italiano? Dovrà rimetterci le mani, perché voi volete fare una norma che è chiaramente propagandistica, che è arrivata - lo ripeto - in Commissione il giorno successivo alle manifestazioni che chiedevano la pace in Palestina. Era nata per vietare quelle manifestazioni. Poi avete fatto un passo indietro, ma in quel momento l'unica ragione di calendarizzare questo provvedimento era quella. (Applausi).
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23. MAIORINO (M5S). Signora Presidente, riteniamo questo emendamento fondamentale. Ho ascoltato la relatrice prima spiegare le ragioni della proposta di riformulazione, che riteniamo troppo generica nell'ambito del testo di legge che stiamo discutendo, che invece è molto specifico. Non si occupa, come ha anche sottolineato il collega Cataldi, delle varie forme di discriminazione e delle diverse categorie oggetto di discriminazioni possibili. Si occupa di un tipo specifico di discriminazione, di un tipo specifico di odio.
Per questo, votare favorevolmente questo emendamento per noi sarebbe la dimostrazione dell'onestà intellettuale con cui ci si approccia a questo tema, perché è evidente che l'adozione della definizione dell'IHRA in forma normativa presenta delle criticità e delle possibili censure politiche, addirittura preventive, non nei riguardi di qualunque Stato, ma nei riguardi di uno Stato specifico, segnatamente lo Stato di Israele. Allora, se si volesse superare questo odioso sospetto, la maggioranza darebbe parere favorevole a questo emendamento che sgombra dal campo qualunque possibile equivoco perché lo scrive nero su bianco (Applausi). Il fatto invece che il parere sia contrario dimostra che così non è e che c'è una malafede di base alla radice di questo provvedimento.
Io invito chiunque abbia onestamente a cuore la lotta all'antisemitismo, le persone di religione ebraica, le persone ebree in quanto ebree, i beni degli ebrei in quanto ebrei e le istituzioni ebraiche in quanto ebraiche, a votare a favore di questo emendamento. (Applausi).
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24. ROMEO (LSP-PSd'Az). Signora Presidente, a proposito di odiosi sospetti, faccio fatica a comprendere come su questo disegno di legge si sia arrivati a un certo punto a una serie di incomprensioni: non avete inserito questo, non avete fatto quell'altro, volete limitare la critica allo Stato di Israele e quant'altro.
Questo disegno di legge prende spunto da quelli che sono gli esempi della famosa definizione operativa dell'IHRA. Ricordo che il 16 giugno 2020 l'allora Governo giallorosso adottò la Strategia nazionale per la lotta contro l'antisemitismo, partendo proprio dalla definizione dell'IHRA.
Il documento approvato dall'allora Governo giallorosso (PD e 5 Stelle) diceva che la strategia nazionale qui proposta, partendo dalla definizione delle casistiche individuate dall'IHRA, quale punto di ricognizione autorevole e condiviso, si articola in un processo composto da una serie di passaggi. Allora qual è il problema rispetto alla legge che stiamo approvando oggi? Forse l'odioso sospetto che sono cambiati i tempi? L'odioso sospetto che una volta si era in maggioranza e adesso magari si è all'opposizione? Chiedo, è una richiesta la mia, perché faccio veramente fatica a capire come chi nel 2020 ha sostanzialmente deciso di ratificare la definizione operativa dell'IHRA oggi sia il primo a contestarla. Fatico, faccio fatica a comprenderlo. (Applausi). Poi con pacatezza me lo spiegherete, può darsi che abbia capito male.
Sulla questione di queste critiche, ci dobbiamo capire e dobbiamo comprendere se la verità è quella, se non si stia utilizzando il paravento delle possibili critiche che si potrebbero fare al Governo di Israele per coprire il fatto che si vogliono eliminare gli esempi e gli indicatori. Fateci capire, qual è l'obiettivo? Eliminare gli indicatori o essere chiari nell'asserire che la libertà di critica può essere manifestata senza problemi? Se è vera la prima, allora è inutile discutere; abbiamo già capito che ci sono delle posizioni opposte e che qualcuno probabilmente non è a favore di questi indicatori. Lo dica, ne prendiamo atto e nel voto finale ci sarà chi è a favore e chi è contro. Se invece il tema è veramente il mettere per iscritto che la critica al Governo di Israele si può benissimo fare, scusatemi, leggo il testo del disegno di legge approvato dalla Commissione: «La Repubblica italiana, in attuazione dell'articolo 3 della Costituzione, ripudia ogni forma di antisemitismo, favorisce azioni volte a contrastarne qualunque espressione e ostacola la diffusione del pregiudizio antisemita in Italia, ferme restando la libertà di critica politica e di espressione del pensiero e la libertà di riunione e di associazione, nel rispetto dei princìpi costituzionali». Ma scusate, non è chiaro, da questa definizione, che è possibile criticare il Governo di Israele senza alcun problema? A me sembra chiarissimo. Che bisogno c'è di specificarlo ancora, a meno che non ci sia l'odioso sospetto?
Seconda questione. Sono andato a leggere la definizione dell'IHRA di Bucarest, del 26 maggio 2016, a cui si fa riferimento nella Strategia nazionale che lo stesso Governo giallorosso ha approvato. Nel documento, con tutti gli esempi, si legge: «Le manifestazioni possono avere come obiettivo lo Stato di Israele concepito come una collettività ebraica. Tuttavia, le critiche verso Israele simili a quelle rivolte a qualsiasi altro paese non possono essere considerate antisemite». Anche questo è chiaro o non è chiaro? (Applausi). A me sembra di conoscere l'italiano (magari non perfettamente come un docente) e nella traduzione è perfettamente evidente questo passaggio, ripreso ovviamente dall'ordine del giorno del senatore Scalfarotto, che lo cita dicendo che sono tutti esempi, tutti indicatori, compreso questo. Allora, scusate, qual è il problema?
Ma nonostante questo, di fronte all'emendamento della senatrice Maiorino, che è molto simile a quello dei senatori Pirondini, Boccia e altri, sottoscritto anche dai colleghi del PD, tranne che nella parte in cui vogliono eliminare gli indicatori (cosa che non possiamo fare, perché vorrebbe dire sostanzialmente far cascare la legge), c'è la disponibilità da parte della relatrice ad accogliere l'emendamento, purché si dica che non è considerata antisemitismo l'espressione della libera critica delle azioni politiche di qualsiasi Governo.
Infatti negli Stati Uniti potrebbero esserci rappresentanti israeliani che magari siedono nel Governo, così come in altri Governi di altri Paesi europei. E allora questo deve riguardare tutti, non solo lo Stato di Israele.
E, allora, scusate, gli odiosi sospetti vengono a noi; accogliete la riformulazione, lo riscriviamo un'altra volta e così non ci sono alibi e pretesti per alcuno, a meno che l'obiettivo non sia quello di trovare a tutti i costi un elemento per non votare a favore di questa legge perché c'è qualcuno da fuori che impone di fare qualcosa di diverso. (Applausi).
b. ROMEO (LSP-PSd'Az). Signora Presidente, intervengo semplicemente per chiedere al proponente, senatore Verducci - da parte nostra questa è la proposta - di modificare l'ordine del giorno, che penso impegni o inviti il Governo a dare attuazione a quanto previsto nell'emendamento 2.100, aggiungendo, dopo le parole «dei simboli riconducibili al fascismo…».
c. ROMEO (LSP-PSd'Az). Signora Presidente, l'unico problema è che avremmo voluto aggiungere, oltre al fascismo e al nazismo, anche un riferimento al comunismo, così sarebbe stata più corretta come denominazione (Commenti). Quindi, se l'ordine del giorno non prevede questo, facciamo fatica a votare a favore e ci asterremo (Applausi). Lo dico perché le persecuzioni nei confronti degli ebrei sono state fatte da tutti i sistemi dittatoriali. È vero o no? (Commenti). Uguale? Non lo so! (Commenti).
d. ROMEO (LSP-PSd'Az). Signora Presidente, la dichiarazione di voto è di astensione da parte del nostro Gruppo. Preciso che non si volevano riaprire vecchie ferite, contrapposizioni e responsabilità, ci mancherebbe altro. Quello che ha detto Verducci è assolutamente condivisibile e vero sotto tanti aspetti.
Il mio era semplicemente un riferimento alla risoluzione del Parlamento europeo votata il 19 settembre dello scorso anno, che sostanzialmente ha equiparato sul piano storico il nazismo al comunismo.
Visto che l'Europa è così tanto amata da una certa componente politica, mi volevo conformare a quello che è il pensiero unico e dominante da voi sostenuto. Tutto qui. Immaginavo che fosse una questione che dovesse essere trattata subito, ma non volevo assolutamente alimentare alcun tipo di polemica.
PRESIDENTE. Senatore Verducci, accoglie la proposta del senatore Romeo?
VERDUCCI (PD-IDP). Naturalmente no, signora Presidente, ma vorrei intervenire. (Commenti).
PRESIDENTE. Senatore De Carlo! Colleghi, calma perché questa giornata è già complessa.
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25. GASPARRI (FI-BP-PPE). Signora Presidente, condivido totalmente le parole del collega Romeo. Si tratta di un punto delicato, che voglio sottolineare per mettere in luce a chi non ha seguito tutti i dettagli di che cosa stiamo parlando.
Stiamo facendo una legge sull'antisemitismo alla luce di tutte le emergenze e gli episodi che anche ieri la relazione annuale illustrata in Sala Zuccari sui fenomeni di antisemitismo ha dimostrato essersi intensificati.
Questa legge recepisce una dichiarazione internazionale dell'International Holocaust Remembrance Alliance. Discuteremo poi di un ordine del giorno del senatore Scalfarotto, quindi, come vedete, non c'è un problema di maggioranze e di minoranze, che richiama questa dichiarazione internazionale. Credo che poi qualcuno abbia fatto una campagna di disinformazione.
Io stesso ho ricevuto tonnellate di insulti e di minacce, non solo social, ma anche con manifestazioni, perché sono stato accusato di voler impedire la critica a Netanyahu e quindi sono stato considerato complice e genocida come Netanyahu.
Nel mio disegno di legge, per cercare una convergenza in Parlamento, avevamo messo delle misure che ho ritirato. Nel mio intervento in Commissione e nel dibattito generale in Aula ho annunciato che ritiravo le sanzioni penali che ci sono nel mio testo anche perché già esistono con la legge Mancino e con altre norme del codice penale sanzioni penali. Io le volevo ribadire e intensificare per cercare la convergenza, non per timori perché poi se le propongo, sono cattivo e se le ritiro, sono in fuga. Per buonsenso è stato fatto un appello alla condivisione anche dalla senatrice Segre. Il mio contributo è stato allora di espungere alcuni aspetti della mia proposta per cercare convergenza. L'ho fatto per mia scelta libera e di buonsenso. Nel caso poi di affermazioni antisemite, ripeto, ci sono la legge Mancino e il codice penale, che prevedono delle sanzioni.
Qui si dice che noi vogliamo criticare Israele. Certo che si può criticare, vi rendo noto che in questi anni davanti a casa di Netanyahu, anche in momenti drammatici della vita del Medio Oriente, ci sono state centinaia e migliaia di persone che hanno manifestato. Ora, se possono manifestare davanti a casa di Netanyahu in Israele, come si può immaginare che a Roma, ad Avellino, a Caserta o a Mondragone, non si possano fare manifestazioni di critica al Governo di Israele?
Altro è dire "vogliamo distruggere Israele". Le dichiarazioni che noi recepiamo con questa legge recano delle osservazioni al punto 7 e altri punti.
Quando la senatrice Pirovano propone la riformulazione, un qualsiasi Governo, un Governo francese o americano potrebbe assumere delle posizioni che qualcuno potrebbe considerare non accettabili. Pensate adesso, gli interventi militari e non militari, le portaerei che si spostano; ci mancherebbe che non si possa dire che Macron fa bene o fa male o che Trump fa bene o fa male; ci mancherebbe altro. Vale anche per Netanyahu.
Nel disegno di legge, il primo articolo recita ferma restando la libertà di critica politica e di espressione del pensiero, la libertà di riunione e di associazione nel rispetto dei principi costituzionali. Ciò è scritto nell'articolo 1; quando sarà approvata questa legge, come noi speriamo, ciascuno potrà fare tutte le critiche che vorrà a Netanyahu, a Trump, a Putin, a chiunque, anche ad Hamas e ad altri se fosse possibile.
Quindi questo argomentare è capzioso e pretestuoso. La riformulazione è saggia e noi la condividiamo per ribadire che si può criticare qualsiasi Governo perché tutti i Governi potrebbero essere coinvolti in scelte da considerare condivisibili o no rispetto al Medio Oriente e ai rapporti con Israele.
Quindi invitiamo a votare questa riformulazione, per dimostrare che non abbiamo difficoltà a reiterare nella legge questo ampio diritto di cronaca che già esiste da Tel Aviv, a Gerusalemme, a Catanzaro - liberissimo! - ed evitare pretesti, perché se si cercano pretesti noi parliamo e spieghiamo all'opinione pubblica lo sforzo. Uno sforzo di modifica delle mie proposte l'ho fatto, perché ci sono già delle sanzioni nell'ordinamento. Ciascuno deve fare uno sforzo con la propria coscienza, perché se poi ha dei condizionamenti di altra natura, come diceva il senatore Romeo, allora lo dica: c'è la libertà di pensiero e anche di non votare una legge. Questo è un libero Parlamento, dove si può votare o non votare. L'unica cosa è di non cercare pretesti. Insisto perché la riformulazione possa essere valutata, proprio per quello spirito di condivisione. Se non sarà valutata, andremo avanti. (Applausi).













