lunedì, maggio 25, 2026

Seguire i soldi di chi? Quali soldi?


Bisogna avere proprio una faccia di quel genere, come si suol dire, quando capita di osservare le esternazioni di questi signori, che probabilmente assorbono una quota dei 700 milioni che per quest'anno l’Hasbara stanzia per promuovere la sua immagine all’estero. Che poi la comunicazione, qualsiasi comunicazione, anche l'uso della posta elettronica, ed anche l’uso di questo computer per scrivere questo testo abbia un costo, per quanto minimo, è un fatto. Si tratta solo di vedere se può essere illecito. Il che proprio non appare, per quanto ci riguarda. Ma giornali come il Tempo, che percepiscono "anche" contribuiti pubblici, altro non fanno che esercitare propaganda a favore di Israele e del genocidio in Gaza. È per questo in corso una sottoscrizione per abrogare la legge che assegna fondi pubblici ai giornali. Uno scandalo su cui tocca rivolgere il nostro sguardo, la nostra attenzione.

Anna Maria Cisint

Premesso ciò, la faccia che Il Tempo, che di certo non andiamo a comprare in edicola, ma lo riprendiamo dalla consueta Rassegna Stampa Sionista, che sempre attinge da questa testata, mette in scena è quella di tal Anna Maria Cisint, che ci dispiace guardare in effigie, se ne troviamo una in rete... Beccata! Ullalà? Ma è lei? Una parlamentare leghista in Europa? Che si prende una barca di soldi dalle nostre tasche? Per fare nulla in un Parlamento Europeo assolutamente inutile e contrario agli interessi di ogni singolo cittadino europeo. Ma guarda po'! Se è la stessa persona farebbe addirittura parte di un gruppo denominato... "Patrioti per l'’Europa”!!! E lei sarebbe una "patriota"? E di quale patria? Forse di Israele, ossia dei coloni che si sono insediati in Palestina togliedno case e terre a chi una patria ce l'aveva! Hanno rubato la patria a chi una patria ce l'aveva! È questo il significato concreto del motto genocidario sionista: “una terra senza popolo per un popolo senza terra”. Credo che si tratti di questo genere di "patrioti". Sì, è proprio lei! Non ci sono dubbi. Si espone perfino in una pagina facebookmì, dove possiamo rintuzzarla... Vediamo se è capace di rispondere alle critiche dei cittadini che lei addirittura dovrebbe rappresentare, indistintamente, non solo quelli che l'hanno votata e che sono anonimi, ma di un anonimato di cui può pensare tutto ed il contrario di tutto. Da anni andiamo affermando che il sistema del suffragio universale partito dalla rivoluzione francese è ormai giunto al suo capolinea e ne abbiamo qui un'ulteriore attestazione.

Ma passiamo al merito di ciò che costei scrive. Incomincia male scomodando Giovanni Falcone, che si sta rivoltando nella tomba. Fuori luogo! Gli "interessi criminali" dove sono qui? Sono quelli di organizzazi.oni come l'AIPAC che negli Usa comprano i parlamentare bipartisan, dell'uno e dell'altro partito: non fanno discriminazioni! Li comprono e li corrompono tutti! Ed in Europa come stiamo? E sì! Bisognerebbe seguirli i soldi, ma bisognerebbe anche avere disponibili leciti strumenti di indagine. Per adesso siamo certi, è di pubblico dominio che 700 milioni di euro sono partiti da Israele. Dove sono andati... Ce lo dica Anna Maria!

L'«islam politico» non esiste e non è una organizzazione criminale, come quelle di cui si occupava Giovanni Falcone, indegnamente evocato. O se esiste un "islam politico" sarebbe lo stesso che "cristianesimo politico", "giudaismo politico", "buddismo politico" e così via. La religione, una religione, ogni religione è una cosa, e la politica è altra cosa. Discorso assai più complicato è la Teologia Politica che però non riguarda una singola religione. Ho editato al riguardo la Teologia Politica II, di Carl Schmitt, ma è tutt'altra faccenda. Qui non c'azzecca proprio.

Dice Anna Maria: "sottomettere gli infedeli". Ne capisco la perfidio, l'«odio» autentico e gratuito contro il diverso nel disperato tentativo di raccattare qualche voto. Ne capisco il ragionamento perverso. Vado fiero dei miei rapporti con i pochi islamici di mia conoscenza, e fra questo includo Pietrangelo Buttafuoco, di religione islamica. Ma chiosando il retro-pensiero di questa "parlamentare europea" mi piace qui citare le parole di un dotto teologo islamico che sconsigliava un cristiano che si voleva convertire all'Islam, la cui teologia non è cosa estremamente semplice, se si è staccati dal contesto storico-culturale da cui è scaturito: meglio se resti un buon cristiano, piuttosto che diventare un cattivo musulmano. In altri termini, perchi queste questioni le segue e le studia, non certo Anna Maria, il problema non è la conversione da una fede religiosa all'altra, ma una pacifica convivenza nel rispetto reciproco. Di più ci si dovrebbe preoccupare del giudaismo talmudico. I rapporti fra le tre religioni monoteiste si possono così rappresentare: Per l'Islam, e basta, senza appicicarci il politico, Gesù e Maria sono figure "venerate", non "adorate" perché l'adorazione è dovuta solo a Dio, nella teologia islamica: se ho ben capito neppure Maometto è "adorato", ma soltanto "venerato". Tutt'altra musica per il giudaismo talmudico, per i quali Gesù e sua madre Maria sono un malfattore finito sulla croce e sua madre Maria una prostituta. Come cristiani con chi possiamo meglio accompagnarci? Con gli islamici o con gli ebrei? Esiste o non esiste una Lobby ebraica nelle nostre istituzione? Se qualcuno ci sottomette e domina, dove si trova? I nostri concittadini italiani della Flotilla come sono stati trattati recentemente in Israele dagli... Ebrei...? O come altro dobbiamo chiamarli?

Il “proprio messaggio”? Un messaggio è come un fucile puntato? Come quello che abbiamo visto con gli sialiani che puntavano i loro fucili sui partecipanti italiani della Flotilla? Anna Maria ha pure lui suo "messaggio"? E quale sarebbe questo messaggio? Rivolto a chi? È possibile rispondere al mittente? Quale il contenuto del "messaggio" di Anna Maria?

Non credo che Falcone qui ci capirebbe qualcosa. Si vuol denunciare un traffico di droga, di armi, un racket di prostituzione? O si vuole impedire ad altri la libertà di fede religiosa e relativo culto pubblico che richiede chiaramente strutture con legittimi costi economici? Questa Anna Maria legista e parlamenatre dispone dei minimi rudimenti di diritto costituzionale vigente? Parrebbe di no! Eppure, siede in un parlamento. Mi chiedo cosa ci stia a fare, cosa possa combinare... Appunto, la lotta contro l'Islam. Ma le crociate sono finite da un millennio. Forse lei è fuori tempo, oltre che essere fuori di testa!

Forse siamo noi che non riusciamo a capire. Ma se ha dei crimini da denunciare vada in Italia ad una procura della Repubblica e specifichi di quali crimini si tratta. Indichi gli articoli del codice penale italiano che sarebebro stati violati, dando la possibilità agli accusati di potersi difendere. Senza questa specifiche, si fa chiaramente "propaganda politica" e si alimenta “l'odio politico" e la "guerra civile”, In Italia, a fronte di 26 mila "cittadini italiani di religione ebraica" ve ne sono oltre un milione e mezzo di fede islamica. Il "genocidio" in atto a Gaza e oltre, da due anni a questa parte, è opera di "ebrei" israeliani, suffragati da supporter italiani, non di islamici: questi ultimi sono le vittime di un genocdio sistematico ed inarrstabile, non ne sono gli autore. Forse Anna Maria non l'ha capito, non lo vuol capire, non lo vuole far capire, non vuole che altri lo capiscano e lo denuncino.

Un report dell'intelligence francese? Boh! Non ne sappiamo nulla e non credo che il riconoscimento della libertà di fede e di culto sia cosa di competenza di una qualsiasi intelligence, che normalmente in ausilio alla magistratura si dovrebbe occupare di prevenzione di reati, non certo sindacare i diritti civili e religiosi dei cittadini. Ma ormai...

Insomma... Abbiamo detto di 26 mila ebrei in Italia... Non ho una statistica, ma mi pare che ogni tre ebrei esista una associazione ebraica... E si vuole negare ad un milione e mezzo di cittadini italiani di religioni islamica di dare di dare vita ad un loro associazionismo? È un diritto sacrosanto che la costituzione riconosce ad ogni cittadino! Se Anna Maria sa lei, e può dimostrarlo che si tratta di associazioni criminali in violazione del codice penale, sa cosa fare e dove andare: alla Procura della Repubblica. Ma se non è così, deve tacere, deve chiedere scusa ai cittadini, di qualsiasi fede religiosa, vergognarsi e dimettersi dalla cariche di parlamentare europea, alla quale appare decisamente inadeguata.

L'UCOII ossia l'Unione delle Comunità Islamiche d'Italia è un'organizzazione criminale? Mi giunge nuova, se è questo che intende sostenere Anna Maria... Ma allora l'UCEI? Mah! Abbiamo sprecato del tempo prezioso e non vogliamo indugiare oltre. Vogliamo però cocedere ad Anna Maria diritto di freplica se abbiamo mal compreso il suo pensiero. E quindi mandiamo il nostro link come commento al suo testo oltre che ripreso dalla Rassegna Stampa Sionista pure pubblicato nel suo profilo facebook. Noi come al solito, scrivendo di getto ci riserviamo ad ogni momento un diritto di revisione, correzione, integrazione del testo, anche tenendo conto di eventuali repliche che ci dovessero giungere, cosa che in genere non avviene mai. Le persone da me criticate non mi danno mai la soddisfazione di una replica per farmi capire in cosa sbaglio nelle critiche che faccio loro.

domenica, maggio 24, 2026

I più belli del Regime!

 

Meglio non li si poteva selezionare e mettere insieme. Non occorre che aprano bocca per sapere ogni volta cosa diranno. Vi è di che atterrire se si tira la somma di quanto è stato sottratto dalle nostre tasche per pagarli. Non mi lascio andare in cattivi pensieri e voglio sperare che un'azione pubblica, entro i limiti della più stretta legalità, sia possibile per liberarsi da questo lerciume giornalistico.

La voce dei Lettori!

 Riprendo, condivido, aderisco, divulgo:


Fatto! È semplicissimo. Meno di un minuto. Si accede con Spid. Si viene guidati passo passo. Viene chiesto se si intende sottoscrivere e si ottiene ad operazione ultimata un Attestato di Sottoscrizione.

Non un voto contro Francesca Albanese, ma di una maggioranza francese contro una minoranza francese.

Sandro Gozi

In realtà Francesca Albanese c'entra poco o nulla. Lo scontro e la contrapposizione è tutta interna alla composizione delle forze politiche francesi. Il pretesto potrebbe essere stato qualsiasi altro: il clima, le farfalle, le api... i gay, e chi più ne ha ne metta per descrivere come le mutevoli maggioranze parlamentari si articolino e disarticolino. Inutile cercare una logica che non esiste e  dare parvenza di dignità a motivazioni assai fragili ed inconsistenti. Forse Sandro Gozzi intende negare che quello di Gaza sia un genocdio in corso, esteo anche alla Cisgiordania e al Libano. Ce lo dica. Quanto al miserabile orpello dei Due Stati a cui nessuno crede più, ad incominciare da quelli che lo propongono in assoluta malafede, si tratta ormai di qualcosa di assolutamente impraticabile. A rigore di logica matematica i soli scenari possibili appaiono: a) il completamento del genocidio e della pulizia etnica in corso e con la realizzazione della Grande Israele dall'Eufrate al Nilo; b) il ritorno dei coloni ed occupanti ebrei ai loro paesi di origine, creando a questi non pochi problemi, che farebbero apparire minimi tutti i problemi di immigrazione clandestina ed irregolare; c) la creazione di uno Stato Unico dal Fiume al Mare con pari diritti per tutti i cittadini, palestinesi ed ebrei, che riscissero a dimenticare ed a convivere in pace nel rispetto reciproco, superando un rfegime di apartheid, infinitamente più grave di quello sudafricano: i bianchi sudafricani volevano dominare e governare sui neri; gli ebrei israeliani, appoggiati da buona parte di quelli europei ed americani, intendono uccidere fisicamente, o espellerlo, ogni singolo palestinese. Che ne pensa Sandro Gozi, lui esperti di Due Stati?

Che poi il più accanito contro Francesca Albanese sia stato un italiano viene spontanea una proposta ideale a quanti qui leggono non per dare a Francesca Albanese una cittadinanza onoraria "francese", ma per togliere la cittadinanza italiana ad un Sandro Gozi, di cui certamente noi italiani sostenitori di Francesca Albanese, che addirittura pproponiamo come presidente del Consiglio al posto di Giorgia Meloni: una donna (buona) al posto di un'altra donna (cattiva). Niente contro le donne! Ma solo contro una politica scellerata e criminale, complice di un genocidio in atto, e di una guerra insensata contro la Russia, che è ritorta contro il nostro onore e i nostri interessi. La guerra in atto è in misura preponderante una guerra di comunicazione e la si vince o perde a seconda del valore e l'interpretazione che si ha dei fatti. Per noi non ci sono dubbi: Sandro Gozi non fa onore alla cittadinanza italiana che porta e sarebbe lodevole da parte sua se spontaneamente vi rinunciasse per assumere una cittadinanza israeliana, che molto probabilmente gli verrebbe offerta. La cosa sarebbe da noi assai gradita e daremmo tutto il noostro sostegno.

Contro l'idea di Occidente


Mi è stato di conforto al riguardo una recente presa di posizione di Franco Cardini in un convegno Antimperalista, di cui abbiamo dato gli Atti ed il Programma. Ed a cui rinviamo. Qui torniamo brevemente sul tema per spiegare come da questo rifiuto dell'Occidente ci riappaiono ora unificate nostre attività che prima sentivamo come slegate e sovrapposte. Già nel secolo scorso davanti alla galoppante Globalizzazione che in nome dell'Occidente passava come un rullo compressore su ogni identità locale avevamo reagito creando in forma di sodalizio privato una Società di Storia Patria, ora registrata come Ente del Terzo Settore. L'idea di Occidente che ci opprime da circa 80 anni, dal 1945 in poi, sempre più chiaramente ci appare una creazione della CIA e del Mossad, per privarci delle nostre radici e della nostra identità quale ci era stata trasmessa dalla nostra storia e dalla catena delle generazioni. Non è di poco conto il luogo da cui parto per restaurare il concetto di patria: è il centro geografico del Mediterraneo e la terra degli Itali, da cui poi con i Romani venne l'idea di Italia estesa a tutta la Penisola. La Società Seminarese di Storia Patria.odv, con sede legale in Seminara, e sede operativa in Roma, estenderà presto la sua sfera di attività con nuove sezioni: una "Società Romana di Studi Schmittiani" e forse anche una "Società Romana di Urbanistica". La struttura operativa e propulsiva resta della della SSSP.odv registrata dalla Regione Calabria il 7 Ottobre 2022: un ben diverso 7 Ottobre! La bandiera della Palestina sventola in Calabria dalla Sede Legale dell'Associazione. Con ciò si intende non solo manifestare tutta la solidarietà a noi possibile con il popolo palestinese ma anche ritornare ad una identità mediterranea che vedeva uniti tutti i popoli che sul Mediterraneo si affacciavano. L'Occidente americano allora neppure esisteva, non se ne aveva idea, ed oggi ci rattrista immensamente il genocidio dei popoli precolombiani, crimine imputabile a quella che era allora la feccia d'Europa e poi assurta a Padri di un'America fondata sul genocidio dei popoli e delle cultura autoctone, stesso genocidio che ora sotto i nostri occhi si vuol compiere con i Palestinesi ed i popoli arabi e perfino di tutto il Vicino Oriente. L'Umanità ci appare come un immenso concerto di Popoli, dove ognuno di essi è essenziale per il concerto dell'Universo. Se uno solo di essi scompare è come se nel nostro corpo venisse a mancare uno degli organi che lo compongono e che tutti insieme ci consentono di vivere. L'idea di Occidente che in questi Ottanta anni ci si è voluta imporre è distruttrice di popoli e di civiltà: il Pazzo d'America ha dichiarato nella sua follia di voler cancellare la civiltà persiana! A ciò spinto da un altro Pazzo Criminale che ha osato alzare la mano contro i nostri Concittadini, esponendoli al pubblico dileggio, non senza una complicità interna di cui si avvalgono grazie alle loro reti lobbistiche.

Ma questa è solo una dichiarazione estemporanea, per annunciare a Soci ed Amici uno sviluppo concettuale prima ancora che pratico delle nostre attività.

sabato, maggio 23, 2026

Francesca Albanese il genocidio a Gaza lo ha rivelato e denunciato! In Francia lo coprono e ne sono complici!

L'Hasbarà è potente. Le sue risorse finaziariie sono illimitate, dispone - a    quanto pare –  perfino di una rete di sayanim, che nessun servizio segreto al mondo, e solo nell'anno in corso sono statio stanziati 700 milioni di dollari per accreditare l'immagine di Israele all'estero. Abbiamo già scritto diversi post e siamo stanchi, ma non possiamo tralasciare questa ultima infamità contro Francesca Albanese che viene dalla Francia, una Francia alla quale si può opporre una Spagna, che sullo stesso tema, verso la stessa persona ha avuto ben altra posizione. Per non parlare poi della giustizia americana, che ha revocato o sospeso le sanzione che il governo di Trump. tenuto a guinzaglio da Bibi, aveva inflitto a Francesca Albanese, bloccandone i conti correnti bancari.

Ma prima di entrare sull'articolo che trovo riportato sulla Rassegna Stampa Sionista, dove come ebbe a dirmi un libraio francese in Roma non esiste nessuna libertà di pensiero, mi piace dire alcune cose sulla Francia, al giogo della LICRA che è forse un equivalente dell'AIPAC. La Francia è il paese della legge Fabius-Gayssot. Come nacque questa legge? Vi era un uomo, cittadino francese, alquanto innocuo, che si era voluto incaponire a fare ricerche sulle... camere a gas! Per documentarne l'esistenza, ma non solo non trovava documenti attestanti, ma ne escludeva per questo l'esistenza con argomentazioni tutte sue nelle quali non ci addentriamo. Per questa sua ostinazione veniva portato in giudizio, dove ogni vollta veniva assolto dai giudici. Per rimediare a queste assoluzioni cosa fece il governo francese? Creò la legge Fabius-Gayssot, dove si statuiva che la canmere a gayssot esistevano per determinazione di legge: chi ne nega l'esistenza, va in galera! Disperato. Faurisson indirizzo ai maggiori storici francesi una lettera aperta dove poneva il quesito di come sarebbero state tecnicamente possibili queste camere a gas. Cosa risposero gli storici ufficiali francesi: è stato tecnicamente possibile, perché le camere a gas sono esistite! Nessuno le ha mai viste, nessuno le ha mai documentate, ma devono esistere per poter reggere una Narrazione ormai consolidata su cui si regge una egemolia politica e culturle che dura da oltre 80 anni! Se si mina l'edificio, le conseguenze sarebbero incalcolabili. Questa è la Francia che nega a Francesca Albanese una cittadinanza onoraria, proposta non dalla stessa Albanese, ma da una parte politica francese.

Questo della Camere a Gas è il secondo dei Dogmi intoccabili sui cui si fonda l'Olocausto. Il primo qual è? Le sei milioni di vittime ebraiche. Qui l'argomento è ancora più fragile ed indimostrato del precedente. Non è che il fatto il sé sarebbe meno grave e tragico se anziché sei, le vittime fossero state in numero di cinque milioni e mezzo. Mi riservo di pubblicare documenti riguardo a questo numero dove questo "mito" del sei è ben più antico. Pare, da qualche sentenza tedesca di condanna di poveri malcapitati, che ormai i sei milioni sono diventati un fatto identitario della comunità ebraica, e non può essere trattato alla stregua di un dato numero, storico, statistico. Sei milioni sono e guai a chi dice che non sono sei milioni!

Vi sarebbe un terzo ed ultimo argomento, questo sì per davvero serio. È la questione della "intenzionalità” del genocidio ebraico da parte dei nazisti. L'unica documentazione indica dagli storici "sterminazionisti" (contrapposti ad altra espressione di dileggio: i "negazionisti", come il povero Faurisson e le migliaia di persone che languono nelle carceri tedesche) è la mitica conferenza di Wannsee do-ve si sarebbe parlato di "Soluzione Finale” per gli ebrei, ma senza ulteriore specificazione, ragion per cui vi è chi intende per Soluzione Finale Territoriale, come era agli inizi della collaborazione fra sionismo e nazismo: i Nazisti erano ben felici di favorire l'emigrazione ebraica nel Mandato Britannico della Palestina. È storia. Esitono i documenti. Ci siamo dilungati fin troppo in una materia pericolosissima da trattare, che non è nostra e che poco ci interessa professionalmente parlando.

Veniamo adesso a quest'ultimo attacco da parte ebraica a Francesca Albanese, colpevole di non essersi lasciata corrompere dall'hasbarà: poteva diventare milionaria!

Sandro Gozi

Chi è l'uomo che sulla testata "Sette Ottobre", formula che vuole emulare l'“«Olocausto»m scrive: «Ieri, al Consiglio di Parigi, non abbiamo votato soltanto su...»? Dunque, c'era anche lui! E chi è dunque? Sandro Gozi! Ne avevamo perso la memoria, essendosi traslocato politicamente in Francia. Non ne vogliamo fare pubblico dileggio, esponendovi ad inutili rischi di rivalsa. Ci basta dire che di tutto il panorama antropologico politico è quanto di più bizzarro, assurdo e macchiettisco ci siamo mai imbattuti. Evidentemente sono questi gli uomini adatti alla carriera politica, orientata in un certo modo. O si è come lui, o sono chiuse le porte per qualsiasi carriera politica. Ne sappiamo qualcosa. Ma veniamo al merito del testo. Lui ha votato per "una idea della Repubblica", in questo caso quella francese. Davanti al mondo? Appunto! Non potevate essere più ridicoli! La proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese non era venuta dalla diretta interessata ma da "France Insoumise", che fa parte della geografia politica francese, di cui non ci occupiamo abitualmente, per nulla, ma possiamo immaginare che più di una misura "contro" Francesca Albanese si sia trattato di un dispetto o scontro interno alla lotta politica francese: ci basta lo squallore partitico parlamentare italiano per non doversi interessare pure di quello francese. Sarebbe troppo per le nostre forze. 

Esilarante! Sandro va avanti con un retoricume per chi è di bocca e orecchio buono per poi arrivare "al senso del limite morale"! O che diamine! Forse che Francesca è stata scambiata con qualche soldatessa israeliana che magari istruiva i cani israeliani a prendersi cura dei prigionieri palestinesi? Come sarebbe stato tecnicamente possibile addestrare dei cani a stuprare i prigionieri palestinesi? Il dubbio è stato insinuato da qualche giornale israeliano. Ma la risposta che qui possiamo dare è la stessa che i maggiori storici francesi diedero a Faurisson: è stato tecnicamente possibile perché è avvenuto ed avviene, ed è documentabile se appena il governo israeliano lo permette. In Francia Sandro Gozi ha ben appreso probabilmente dal Licra una tipicità ebraica: la chutzpah, intraducibile, ma diciamo assoluta manca di vergogna e di senso del pudore.

«Nel dibattito di ieri...»: non lo abbiamo seguito, ma se esiste un link di registrazione andremo ad ascoltarcelo e se del caso ne diremo. Per adesso ci basiamo su quello che ne riporta Sandro. Sarebbe stato una lite in casa propria dove Francesca Albanese capita per caso, tirata dentro, non perchp abbia fatto qualcosa in danno della repubblica francese. Un termine attrae però la mia attenzione: "complessità”. Lo stesso che ho sentito qualche giorno fa in un talk show da un parlamentare di governo intervenuto nel talk: davanti all'evidenza assoluta, empirica del genocidio in Palestina e nel Libano se la è cavata con la parola "complessità"! C'è stato o non c'è stato il genocidio, lo vedi o non lo vedi, ne sei complice o lo condanni?  Beh, la cosa è "complessa", bisognare guardare e comprendere la "complessità”. Questa deve essere la nuova direttiva impartita dall'Hasbara ai suoi agenti e referenti! La "complessità"! Quella complessità che Francesca Albanese ha dipanato e riportata all'Onu con le Relazioni di cui era stata incaricata.

Diritto internazionale? Anche se sono passati non pochi anni rivendico l'orgoglio di aver superato quell'esame con un trenta e lode! Posso dire  che oggi il diritto internazionale è scomparso. Non nel senso che non esistono più cattedre di diritto internazionale, ma nel senso che l'«effettività» che connota ogni diritto internazionale ormai coincide con quello stato di natura nel quale Thomas Hobbes collocava le relazioni fra gli stati. E lo Stato di Israele è certamente la negazione di ogni idea di diritto internazionale e piena espressione del diritto della forza, almeno finché con l'aiuto americano riesce a prevalere sui suoi deboli vicini, o contro donne e bambini inermi. Neppure contro Hamas, o Hizbollah: finora non ci è riuscito! Francesca Albanese agli occhi di costoro ha la gravissima colpa di aver reso noto al mondo la vera natura dello Stato di Israele, fondato sul genocidio e la pulizia etnica.

Sul 7 Ottobre l'Hasbara ce la sta mettendo tutta a costruire un mito narrativo che possa avere lo stesso successo di quello olocaustico. Ma è stato lo stesso governo di Israele a negare sempre la possibilità di una Inchiesta internazionale indipendente. Se ne è uscito adesso con una sua "Commissione Civile"* che riporta le stesse bufale già confutate come false?... Ad esempio, i 40 neonati decapitati. Ma perchè l'Inchiesta sul 7 ottobre non l'hanno commissionata alla stessa Francesca Albanese in quanto Relatrice Ufficiale dell'Onu? Magari affianca da Fiammetta Nirenstein, o dallo stesso Sandro Gozi.

* Appena lo ritrovo do il link di una Canale You Tube americano dove si analizza il lavoro di questa "Commissione Civile”: in pratica, il suo affastellamento di menzogne che Israele disponendo dell'Hasbarà pensa di poterci sempre impunemente servire. A loro la Verità non interessa: basta loro avere una Menzogna confezionata da poterci servire.

Eccolo! e si aggiunga anche questo video dove Francesca Albanese parla di un ditto allo stupro dei palestinesi.

Curioso e patetico. Gozi rimprovera a Francesca Albanese di non "condannare" sic et simpliciter quello che secondo lui sarebbe avvenuto il 7 Ottobre, ma di averlo "contestualizzato". Lo stesso ragionamento non vale però per assai più evidente e documentato "genocidio" di Gaza: non lo si deve condannare senza se e senza ma, ma lo si deve contestualizzare e giustificasre e discolpare secondo una narrazione tutta in divenire del Sette Ottobre! Davvero una logica che più stringente non poteva essere.

Barbarie? Terrorismo? Sta parlando di se stesso e non se ne accorge. Proprio ieri sera una delle star dei Talk Shoh, Massimo Cacciari ha dato una definizione di terrorismo e dello Stato di Israele come Stato Terrorista! Altro che Hamas! Ne corre e ne corre... ma per il loro tipico chutzpah* non riescono forse neppure ad accorgersene.

* In un un libro che tutti dovrebbero leggere, tutti quelli che si vogliono occupare dei tempi qui trattati, di Victor Ostrovski, "Attraverso l'inganno", che era un ex agente del Mossad, si rivela l'esistenza della reted dei sayanim, ossia ebrei reclutati dalle ambasciate per pretare attività di supporto al Mossad, si dava questa definizione di chutzpah: uno che ti defeca davanti all'uscio di casa, e poi ti suona alla porta per chiederti la carta igienica. Il titolo del libro "Attraverso l'inganno" corrisponde al motto del Mossad. L'Inganno è l'architrave di tutto il sistema dell'hasbarà! Non importa che l'inganno sia verosimile e credibile: farlo apparire tale è compito degli agenti (influencer, talk shoh, conduttori...) adibiti allo scopo: è lavoro tutto loro.

Anche qui, si getta tutta la colpa sul governo Netanyahu per salvare tutto il resto che è sano. Bontò sua, Gozi concede che sia legittimo criticare Israele, che evidentemente non è qui inteso nella sua "complessità" che lo rendere una assolutà mostruisità che dovrebbe essere cancellata dalla intera Comunità Internazionale. È notizia che ho letto da poco quella secondo cui la Cina consiglia e raccomanda gli Stati del Sud del Mondo di unirsi al Sud Africa nella causa contro Israele con l'accusa di gencidio.

Mi risparmio e risparmio a chi legge il commento delle restante banalità. Licenzio il testo cos' come mi è venuto in prima battuta. spinto dallo sdegno, e mi riservo a dopo le inevitabili e necessarie correzioni. Adesso vado a prendermi un poco di riposo.

No! Il ministro "non ha sbagliato”: ha f atto quel che tutti vogliono e pensano!

Fiammetta Nirenstein

La tecnica è ben nota: davanti all'indifendibile, delimitare il danno irreparabile: usare l'argomento collaudato della "mela marcia": a Roma si è dato del mentecatto al "brigatista ebraico", che aveva sparato il primo maggio su due anziani: è stato subito sconfessato in quanto brigatista, e poi se ne ridimensionata la personalità. Ora si tenta di fare la stessa operazione addirittura con un ministro israeliano in carica che si era lui stesso fatto riprendere mentre seviziava i cittadini italiani e del mondo intero che disarmati avevano voluto salire sulla Flotilla... Dopo la bravata è pure cresciuto nei suoi consensi! Questa fa pure ben capire quanto valha la manovra di quelli che gettano tutta la colpa su Bibi ed il suoi governo, per salavare lo stato di Israela e la sua mostruosa costruzione, di cui i "veri rabbini" di Neturei Karta, da sempre chiedono lo smantellamento in quanto "bestemmia davanti a dio".

On. "scatolette di tonno"
Si noti: il testo di Fiammetta esce sul Giornale, e sempre presentato come  "Giornale" era il sottopancia di un altro abituale ospite dei dei Talk Show, la cui sbrodalata di ieri sera di cui mi sono già dimenticato se non per il fatto che alle scatolette di tonno ha aggiunto le “patate" del suo argomentare . Mi pare si chiami Ruggeri. Ricordo quando si era messo in contraddittorio con Angelo Orsi, e questi di fronte all'abissale impreparazione gli contestò la mancanza di "strumenti” per poter dibattere sul tema, e per giunta con un accademico con la carriera di un Angelo Orsi. Insomma, questi occupano le televisioni e fanno gioco di squadra sempre a favore di Israele. Inutile ed ingenuo aspettarsi in questi luoghi televisivi un vero contraddittorio. Al massimo invitano nei loro studi qualche personaggio che si presta al gioco e fa qualche parvenza di diverso punto di vista. Niente che esprimi la rabbia e l'indignazione che serpeggia nel paese reale. Vi è da sperare che entri in crisi con i suoi enormi costi tutto il sistema del mainstream. Chi sa di sapere le cose e di poter essere una fonte alternativa di informazione e di visione del mondo può facilmente aprire ad es. un Canale You Tube, non sicuro al 100 %, ma almeno alternativa provvisoria. Proprio Orsi va dicendo in giro che ormai l'informazione detta la linea della politica. E se è per davvero così, vuol dire che ognuno di noi deve combattere con i suoi mezzi e le sue capacità la battaglia dell'informazione e della visione del mondo.

Un Luminare,
sempre presente

E dunque Fiammetta non sapendo che pesci pigliare pensa di cavarsela con un "ha sbagliato", perché tutto ritorni come prima! E no! Non ci stiamo! Diventa questo un ulteriore sprone a scovare la Lobby interna che attanaglia e condiziona tutte le istitzuini della Repubblica italiana. Quelli delle "scatolette di tonno" non potevano esprimere meglio la loro lontananza, disprezzo, estraneità com il popolo italiano e con i cittadini italiani. Finché non riusciamo a liberarci di questi falsi rappresentanti, non vi è nessuna speranza di salvezza e di ritorno ad un dignitoso e libero vivere civile. Il fenomeno della commistione fra ceto politico e lobby ebraico filoisraeliana è perfettamente noto negli Usa:  la Lobby agisce allo scoperto, la cosa è perfettamente legale, tutti lo sanno, se ne scandalizzano, qualcuno ha proposto una nuova legge che reprimi e proibisca la compravendita di politica come se si trattasse del mercato delle vacche. Da noi il fenomeno è più nascosto, reso conforme alla legislazione vigente, ma la competenza è qui tutta politica: non è affar di giudici che debbano applicare una legge fatta dagli stessi politici a cui dovrebbe essere applicata.

Donatella, la collega Filosofa

Un'altra Flotilla? Lo avevo pensato! Spero sia vero: lo apprendo dalla stessa Fiammetta nel suo articolo. Non so da dove le venga la notizia... Forse dal Mossad, che è presente ad ogni nostra manifestazione e qualche volta viene individuato. Mi dispiace di non avere l'età, ma questa volta mi sarei volentieri unito ad una di queste Flotille, se fossi stato più giovane ed in forza. In passato, mi era stato proposto di unirmi al viaggio, in quanto ricercatore universitario, Feci richiesta alla mia università, ma la cosa non andò avanti e poi nell'ottobre del 2008 subii un potentissimo attacco mediatico, che si trova ancora in rete, e di cui ho narrato ne vicende e pubblicato i documenti, con le assoluzioni e sentenze, in Civium Libertas, dove ancora si trovano. Ricordo l'epico scontro al Palazzo di Giustizia con Donatella di Cesare, con Flick che vista la mala parata ne scappava...  A distanza di anni, una scenetta gustosa che andrebbe rievocata.
* Non sapevo di una candidatura della Di Cesare in Calabria, la mia regione. Non so se ha fatto campagna elettorale, ma sarei andato volentieri a sentirla... Ero pure andato, dopo lo scontro a Palazzo di Giustizia, alla presentazione di uno dei sui libri, sui marrani spagnolo: Non venne, perchè era con la febbre a 40, secondo quanto fu comunicato: fui il solo a comprare il libro, dopo averne demolito il contenuto. Ebbi anche uno sconto. La vicenda specifica non mi appassiona, ma la sua stessa candidatura dimostra quelle che erano le sue ambizioni, quando non perdeva occasione per attaccare "un suo collega" che però fu assolto con formula piena per inesistenza del fatto e del diritto... Ma lei continuava imperterrita a diffamare, fino a quando non l'ho colta in fallo e potuta spennare in pubblico come una gallina.
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Appendice: da AI Overview:

Nei talk show italiani gli ospiti si dividono solitamente tra chi partecipa a titolo gratuito e chi percepisce un compenso, con cifre che variano in media fra i 300 e i 3.000 euro a puntata a seconda del personaggio e della rete.
Le regole sui pagamenti si differenziano in base alla categoria dell'ospite e all'emittente:
  • Politici: Non percepiscono alcun compenso per le loro partecipazioni televisive.
  • Giornalisti ed Esperti: Possono ricevere un gettone di presenza che varia tra i 300 e i 2.000 euro a puntata. In passato, ad esempio sotto la gestione Gubitosi, la Rai ha tentato di limitare i compensi agli esterni, sebbene le logiche di mercato continuino a prevedere dei budget per gli ospiti.
  • Personaggi dello Spettacolo e VIP: Possono raggiungere cachet molto più alti, oscillanti dai 2.000 fino a punte di 20.000 euro, a seconda della notorietà del personaggio e del tipo di trasmissione.
La prassi cambia anche in base alla linea editoriale del programma:
  • Alcuni show, come ad esempio quelli condotti in passato da Myrta Merlino (come L'aria che tira su LA7), hanno fatto della partecipazione gratuita a titolo di ospitalità un elemento distintivo.
  • Le reti del servizio pubblico Rai e altre produzioni Mediaset prevedono spesso dei contratti, soprattutto quando gli ospiti sono gestiti da agenzie.
  • Le spese di viaggio e di trasferimento sono generalmente a carico dell'emittente, ma nel caso di opinionisti minori, a volte viene rimborsato solo il biglietto senza ulteriori gettoni.

"Roma sa da che parte stare": condivisione di testi e documenti.

Riprendo volentieri dal Sociale "Roma sa da che parte stare" il testo che segue, e che ho pure inoltrato al Presidente del Municipio XI, in Roma, dove abito. Allo stesso in data 24 aprile avevo inoltrato una Lettera aperta in replica ad una richiesta di istituzione nel Municipio di un fantomatico «Osservatorio sull'Antisemitismo». Mi sono offerto di spiegare come in un senso scientifco del termine oggi non esista più nessuna forma di antisemitismo. Antisemitismo non significa avere antipatia per gli ebrei, ma storicamente significa mantenere una forma di discriminazione nei diritti verso gli ebrei. Dalla rivoluzione francese in poi gli Ebrei non solo sono stati perfettamente equiparati nei diritti, ma oggi godono di veri e propri privilegi che gli altri cittadini non anno. Godono e si avvantaggiano di una influenza che tutti gli altri gruppi sociali neppure si sognano. In Roma la comunità calabrese, prima seconda e terza generazione, di gran lunga pare la più numerosa, con forse 700.000 cittadini, è surclassata da 12 mila ebrei, che hanno il potere in Roma di impedire qualsiasi evento o manifestazione che non sia loro gradito. È stato spiegato autorevolmente che oggi a nessuno intmeressa minimaente degli ebrei in quanto tali (e lo stesso dicasi per ogni altra componente sociale), ma interessa unicamente ciò che ognuno fa. Le associazioni ebraiche (su 26.000 ebrei in tutta Italia, 13.000 si trovano a Roma) si sono tutte schierate a sostegno del genocdio in Gaza e delle politiche di Israele, che essi apertamente e dichiaratemente condividono. Questo è il vero nocciolo della questione, non un Antisemitismo, falso e strumentale, con il quale si cerca censurare e soffocare legittime critiche ed opposizioni.


Oggi 21 maggio 2026 ben due Municipi contemporaneamente - il II ed il III - hanno approvato le mozioni per chiedere a Roma Capitale l’interruzione dei rapporti con enti e aziende legati allo Stato di Israele e la calendarizzazione immediata della Delibera di Iniziativa Popolare sostenuta da oltre 15.000 firme.
Un ringraziamento va ai Consiglieri municipali che hanno portato queste mozioni nelle aule consiliari: è anche grazie alla loro sensibilità e al loro coraggio politico se la Delibera di “Roma sa da che parte stare” oggi ha una concreta speranza di arrivare finalmente alla discussione in Consiglio Comunale.
Mentre le piazze continuano a mobilitarsi per Gaza, anche le istituzioni territoriali stanno scegliendo da che parte stare.
Adesso il Campidoglio non può più ignorare la volontà di migliaia di cittadini romani.
📝 COMUNICATO STAMPA
Boicottaggio enti israeliani:
la rivolta dei Municipi sfida il Campidoglio.
I Municipi II e III votano lo stop: "Gualtieri non ignori la piazza e le 15.000 firme, Roma rompa gli accordi"
Roma, 21 Maggio 2026
La solidarietà con il popolo palestinese invade i palazzi della politica locale e lancia una sfida diretta al Sindaco Gualtieri.
I Consigli dei Municipi II e III, in un asse territoriale compatto, hanno approvato una mozione che trasforma la spinta della piazza in atto istituzionale e mette alle strette l'Assemblea Capitolina.
I territori esigono che il Campidoglio esca dal silenzio e metta immediatamente al voto la Delibera di Iniziativa Popolare per l’interruzione dei rapporti con gli enti israeliani.
Una proposta forte delle oltre 15.000 firme depositate dai cittadini romani – il triplo del quorum richiesto – che riflette la volontà romana scesa in piazza in questi mesi, dalle oceaniche manifestazioni nazionali fino al sostegno attivo alla missione internazionale della Flotilla per rompere l'assedio di Gaza.
La diffida dei territori:
"Nessun affare con i complici del genocidio".
Le mozioni approvate nei due storici Municipi sono un atto di accusa contro la complicità economica e istituzionale di Roma Capitale, e chiedono impegni perentori.
✅ Stop immediato ad Acea e Farmacap.
✅Fine dei partenariati con Mekorot (società inserita nel database ONU e responsabile dell'apartheid idrica) e Teva (il colosso farmaceutico che lucra sul mercato vincolato dell'occupazione).
✅ Calendarizzazione immediata.
Si intima all'Assemblea Capitolina di discutere la delibera, rispettando la straordinaria mobilitazione democratica della cittadinanza.
✅ Coerenza con la solidarietà attiva.
Lo Statuto di Roma impone il rispetto dei diritti umani; i servizi pubblici dei romani non possono finanziare chi viola il diritto internazionale.
"Le nostre strade sono piene di bandiere palestinesi, i nostri attivisti si mobilitano per la Flottiglia e 15.000 romani hanno firmato un atto ufficiale," dichiarano i portavoce della rete cittadina ROMA SA DA CHE PARTE STARE. "Mentre il Campidoglio prende tempo, i Municipi rispondono al grido di Aiuto di Gaza e alla coscienza civile della città.
#Gualtieri e la sua maggioranza non possono più nascondersi: devono decidere se stare con il diritto internazionale o restare complici di un genocidio."
Una pressione inarrestabile con i voti dei Municipi II e III che si aggiungono alle precedenti prese di posizione di altri distretti romani, anche il fronte della solidarietà istituzionale non può essere ignorato.
La battaglia per la giustizia in Palestina, spinta dalle piazze e ratificata dai territori, entra con forza inarrestabile nell'aula del Campidoglio.