domenica, marzo 22, 2026

La rete mediatica dell'hasbara: Antologia delle enormità: 6. Bet Magazine.

Bet Magazine
Bestiario: Sommario delle Testate e deli Articoli.
Agenti: Elenco degli Articolisti ed autori dei testi.

1. Come era prevedibile, la Porcata Bipartisan Delrio/Romeo/Gasparri, fatta passare in sordina al Senato, nell'imminenza dell'aggressione israelo-statunitense all'Iran, è finita nelle piazze. La precedente legge liberticida Modigliani-Taradash-Mancino fu pure fatta passare in sordina nel più breve parlamento della Repubblica: è rimasta, quando sarebbe da abrogare! Adesso però una legge così sfacciata non può passare inosservata alle piazze: è stata concepita proprio contro le piazze, per proibire le piazze ed ogni genere di manifestazione che non sia gradito ad Israele ovvero a una Comunità ebraica che in Italia conta non più di 26 mila persone, fortemente legate con lo stato di Israele! Si potrebbe dire più che con l'Italia, ma ciò verrebbe subito punito come "antisemitismo", a prescindere che sia vero o falso. Ma si può prevedere come nel crescendo incontrollato della criminalità israeliana vi sarà un contrasto pure crescente fra le manifestazioni di piazze e gli autori firmatari e votanti della Infame Legge Delrio/Romeo/Gasparri. I giudici dovranno "applicare" una legge in evidente contrasto con l'art. 21 della costituzione, ma sarà difficile limitarsi al principio colpirne uno per educarne cento, perchè qui gli educandi non saranno cento, ma mille, un milione, che ogni giorno scendono e sempre più scenderanno nelle piazze, piaccia o non piaccia all'articolista, Davide Cucciati (professione: avvocato!), della testata sionista Bet Magazine, riportata nella Rassegna Stampa Sionista "Informazione Corretta", da cui noi sempre attingiamo, per il nostro lavoro di documentazione. L'articolista, sionista, troviamo che di professione è avvocato: cosa per la quale non ci si stanca di denigrare Francesca Albanese, alla quale si imputa di essersi professata avvocato senza esserlo. E meno male che non lo è e mai è stata processata e condannata per millantato credito. Se gli avvocati nei quali ci siamo qui finora imbattuti nelle nostre Rassegne hanno questa visione dei diritti di libertà altrui (per i propri vige un diverso diritto) finisce per prevalere un idea di dirino «Fino ad un Certo Punto», e quindi una professionalità di avvocati «Fino ad un Certo Punto». Ma anche da un punti di vista tutto teorico sarà interessante seguire tutti gli sviluppi che si accompagnano alla condenda Legge Delrio/Romeo/Gasparri.
Avv. Davide Cucciati

• Ricordo che nell'ottobre o novembre 2009 una Signorinella della RAI entrò in casa mia, io in assoluta tranquillità e buona fede. Mi pose a bruciapelo una domanda inaspettata e che molto mi sorprese: se fossi un... antisemita. Sconceratato e disgustato, non ebbi tuttavia difficoltà a rispondere, e diedi non una ma una triplice risposta: 1) No! Assolutamente! 2) Se qualcuno sa spiegarmi cosa significa antisemitismo, gliene sarò grato. 3) Per cercare di capirlo, sto leggendo tutti i libri che sull'argomento trovo nella Biblioteca del mio Dipartimento universitario. - L'intervista apparve di sera su Rai Tre, ma con tagliata la prima e la terza risposta. Con la seconda mi si faceva passare per un povero ignorante. La definizione dell'IHRA o di Gerusalemme venne anni dopo. Evidentemente, neppure sanno come sia questo antisemitismo, se con ciò che dicono loro o torna comodo a loro, per attaccare i loro avversari e critici. Nel frattempo, leggendo i libri che dicevo alla terza risposta, sono giunto alla tripartizione concettuale e definitoria di a) antigiudaismo b) antisemitismo c) antisionismo, dove oggi l'antisemitismo più non esiste e si tenta di far passare l'antisionismo che esiste ed è crescente per antisemitismo ed anche antigiudaismo (di ambito religioso e teologico, che in pratica neppure esiste più. con il Papa Polacco e il suo Fratello Maggiore).
• Un ebreo in quanto ebreo (o un musulmano, un buddista, un induista... in quanto tali) può non piacermi, può riuscirmi non apprezzabile la sua religione, la sua cultura, la sua storia, ma questo non significa che si abbia il diritto di torcergli un capello, di discriminarlo e fare contro di lui una qualsiasi altra cosa che NON sia lecito fare contro qualsiasi altro essere umano, anche NON cittadino. Invece, curiosamente l'obbrobrio Delrio & Co prevede (in futura ci si auguira a spese del contribuente) per promuovere nelle scuole e nelle istituzione corsi di "storia e cultura ebraica": vi è è il divieto di odio verso ebrei (piuttosto che verso chiunque altro) ma al contrario l'obbligo di rendere amabili gli ebrei (cosa che non è prevista per nessun altra comunità).
• L'articolo dell'avvocato sionista riassume malamente e grossolanamente i termini del dibattito al Senato, di cui noi abbiamo pubblicato e commentato i testi integrali, e non abbiamo ancora finito di farlo. Nulla invece so e posso dire su: «’incontro nell’Aula Magna A. Benatoff di Via Sally Mayer, intitolato Riflessioni sulla Memoria» - Per me questi sono luoghi inibiti e pericolosi. È rimasto memorabile un mio scontro a Palazzo di Giustizia con Donatella di Cesare, relatrice di spicco ad un convegno preparatorio della legge sul negazionismo, che fu poi limitato ad una  aggravente della Legge Mancino. Il pericolo della repressione del pensiero esiste e si aggrava ogni giorno: ci salverà paradossalmente qualche missile che possa giungerci dall'Iran! Forse questo spingerà a pensare diversamente.

Nathan Greppi

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. Vogliono essere "odiati"! Lo spiegava a suo tempo Spinoza, da cui abbiamo ricavato un Teorema di Spinoza: a. Io ebreo odio te goy; affinché: b. tu possa di rimando odiare me; e quindi: c. io di nuovo ed ancor più odiare te perché tu mi odi. Quanto al CDEC è qualcosa di partigiano, e fuorviante, per giunta a spese del contribuente: andrebbe abolito senza esitazione, e metterlo sotto inchiesta. Le scritte anonime sui muri dei cessi sono il fondamento della documentazione che annualmente il CDEC raccoglie, a spese del contribuente italiano. Ancora aspetto risposta ad una mia raccomandata di smentita, del 2009 o 2010. Ho l'onore di essere stato registrato nei loro Archivi, anche se sono stato pienamente assolto, per inesistenza del fatto e del diritto, dall'Organo disciplinare davanti al quale mi ci hanno spinto: volevano la mia testa, ma quella non hanno potuto dargliela, perchè non ve ne era il fondamento giuridico e fattuale. Quanto al valore e signifcato dei sondaggi dipende da quanti sono idiote le domande che vengono poste e formualate e che non lasciano scampo: la risposta è già codizionata dalla domanda e spesso se non sempre sono domande che nessuno in genere si pone, come quando la signorinella della Rai (puttanella) mi aveva posto una domanda assolutamente a me inedita: se fossi o non fossi un antisemita!
• Evidente bestialità: «Il recente sondaggio condotto dal sondaggista Renato Mannheimer, i cui risultati sono usciti sul quotidiano Italia Oggi, ha rivelato che il 14% degli italiani si dichiara d’accordo con l’idea di “espellere tutti gli ebrei dall’Italia”. »
Giovan Battista Brunori (Rai)

- Quanto fa il 14 % di 60 milioni, grosso modo? 10 milioni? E se fosse per davvero così il governo Meloni vuol mettere in galera 10 milioni di italiani o prenderne atto e trarre le conseguenze? Ed i restanti 50 milioni cosa farebbero? Si metterebbero in guerra contro 10 milioni di italiani per difendere 26 mila ebrei che non riconoscono il "genocidio" in Gaza e pretendono di non fare altro che difendersi e di condurre una guerra legittima? Il cui cuore batte più per Israele che non per l'Italia e meno che mai per i palestinesi, in un Lager di nome Gaza e dove viene fatto quotidiana mattanza sotto i nostri occhi? Però il sondaggio, il Cdec, il Trio trasversale Delrio-Romeo-Gasparri, ma anche Ester e quel Brunori del Nuovo, Nuovissimo Medio Oriente! Durato neppure pochi mesi dalla sua presentazione del Libro in Montecitorio a cura del dottissimo Gasparri!
• Intanto, se mai Brunori e i suoi Illustri Presentaori mi leggessero, queste sono le ultimissime, ultimora, Notizie sul Nuovo Medio Oriente, divinato dal giornalista Rai Brunori e dai suoi Onorevoli Anfitrioni:
ben altro corrispondente dal Medio Oriente


Michel Mazei

– Follie della quotidiana Rassegna Stampa sionista che registriamo per scrupolo scientifico.
– Su queste abituali espressioni di psicopatia sionista ci soffermiamo per osservare che effettivamente la risoluzione Onu del 1975 che equiparava sionismo e razzismo fu revocata nel 1991, ma lo fu per aiutare il decollo degli Accordi di Oslo che gi allora erano stati individuati cone una truffa ed un inganno, oggi evidentissimo. Pertanto la revoca del 1991 si auto-revoca da sola e ritorna perfettamente valida la risoluzione del 1975, peraltro costantemente rivitalizzata dal Consiglio dei Diritti Umani, da cui sono usciti sia Israele sia gli Usa. Oggi nessuna mente libera e indipendente ha dubbi su come stanno le cose. La nostra analisi del sionismo si basa sulle analisi di Gilad Atzmon, ex ebreo ed ex israeliano, ed è espressa nella formula: primatismo razziale a carattere globale. Per essere sionisti non è necessario essere ebrei ed una delle forme più blasfeme, sciagurate e criminali è il sionismo cristiano o cristiano sionismo, dove non vi nulla di cristiano malgrado vi compaia il termine "cristiano".

I sionisti in servizio permanente di Israele votano per il... Sì!

Cerasa premiato dal Bnai Brith
Bestiario: Sommario delle Testate e deli Articoli.
Agenti: Elenco degli Articolisti ed autori dei testi.

E perché mai? Poco interessa l'astruso tecnicismo del quesito costituzionale. Meglio ci aiutano a capire le intenzioni che ognuno associa al si o al no! Che un qualsiasi organo di informazione, la cui funzione dovrebbe essere quella di fare "informazione professionale", fornendo al Lettore notizie separate dalle opinioni, dalle opzioni, dagli interessi di chi le redige, si metta a dare indicazioni di voto è la più plateale ammissione della sua parzialità, della sua funzione di mera propaganda, per non dire inganno e manipolazione. Se ve ne era bisogno, con il Foglio di Cerasa, abbiamo una ulteriore conferma. Giorgia è una sostenitrice del governo di Israele, a favore del quale, vietando critiche e manifestazioni, ha fatto appena passare una legge ad un ramo del parlamento: sarà un reato qualsiasi critica ci si azzardi a muovere allo stato genocida di Israele. Zucchero per un Cerasa, che non vende copia in edicola, ma che tutte le sere sta nei Talk Show ad illuminarci con la sua immensa cultura e sapienza. L'indicazione di voto è chiarissimamente partigiana, ma non per gli astrusi tecnicismi del referendum, ma per i significato politico che vi si annette.
– Il futuro dell'Italia? Con i Cerasa l'Italia non ha nessun futuro se non quello del continuo asservimento ad Israele.
Efialte di Trachis

– Un paese migliore? Quando vedo certe facce l'ultima cosa che posso pensare è che possiamo far parte di uno stesso paese, di una stessa patria. Se si va ad ascoltare la confessione di Joe Kent, il capo americano dell'antiterrorismo, si parla di suoi colleghi con la doppia cittadinanza, americana ed israeliana, che parlavano un ottimo inglese, e che si mimetizzano perfettamente con la popolazione americana: non è la lingua che rende concittadini e membri di una stessa comunanza di destini, di uno stesso paese, di una stessa patria. Efialte di Trachis era all'origine un greco: il traditore è quello che meglio si nasconde fra di noi! È fra di noi: è l'essenza del tradimento, che altrimenti se fosse manifseto non avrebbe nessuna possibilità di successo.

L'Italia NON ha una costituzione!

Lettura commentata

Può sembrare uno scherzo o un paradosso, ma siamo seri ed intendiamo esserlo.

E ci spieghiamo.

Partiamo dal nostro Autore al quale abbiamo dedicato molto del nostro tempo e dei nostri studi: Carl Schmitt (1888-1985).

Cosa è una costituzione?

È La decisione politica fondamentale che un Popolo assume sulla forma e la specie della sua Esistenza politica.

Orbene, affinché una simile Cosituzione esista è necessario che vi sia un requisito essenziale:

la Sovranità che appunto consente ad un Popolo di poter decidere qualcosa, specialmente sulla forma politica, che intende darsi.

L'Italia nel 1945 usciva da una disfatta politica, da una resa senza condizioni, come pure la Germania.

Spero che nessuna voglia attribuirmi rimpianti per il precedente "regime" fascista: non ero neppure nato!

Ma logica vuole che si sia passato da un regime "sovrano" ad uno "non sovrano" nato sotto occupazione ed a libertà condizionata e vigilata: ancora oggi ci restano segreti i patti di chi per noi ha firmato la resa incondizionata.

Più sensatamente i tedeschi che al pari di noi uscivano sconfitti e debellati si sono dati una Legge Fondamentale, non una Costituzione in senso prorpio.

Noi abbiamo voluto illuderci ed autoingannarci di essere "liberi" e si siamo dati una "Costituzione" piuttosto farlocca, che è più adatta alla sua declamazione che non alla effettiva vigenza.

Prima che sulla carta una costituzione "vera" è scritta nell'animo, nel cuore, nella testa dei suoi liberi e sovrani cittadini: non è il nostro caso! E mi dispiace sommamente dirlo!

Mi viene spessa alla mente una sparata di un nostro Parlamentare istrione: Vittorio Sgarbi. Gli si domanda: a cosa servono le base americane sul nostro territorio? Risposta che allora diede:

- a difendere la nostra libertà!

Di recente un mio semi-omonimo, Lucio Caracciolo, ha detto su queste basi:

• Non un ombrello, ma un bersaglio!

I Regimi monarchici del Golfo, a suo tempo insediati dall'Impero britannico che insieme alla Francia si erano spartiti il Medio Oriente, lasciandoci problemi che oggi arrivano al pettine, pensavano di essere protetti da parte delle 800 basi americane sparse per il mondo, ed invece si sono trovate ad essere un facile bersaglio.

Anche noi lo siamo, ed io mi auguro che se dei missili iraniani debbano giungere verso di noi, restino rigorosamente e geometricamente confinata DENTRO le 130 basi americane, e che probabili detriti non abbiano ad uscire fuori dai perimetri delle basi e far del male a dei cittadini italiani che si trovassero nei paraggi.

Oggi in Italia si vota per una astrusa riforma della costituzione italiana voluta da Giorgia della Garbatella, da Biden a Trump, nota lecchina di ogni presidente americano che si avvicendi alla Casa Bianca.

Non vado a votare per ragioni logistica, trovandomi parecchio lontano dal seggio elettorale, ma una riforma della costituzione la voterei:

– che l'articolo 21 della costituzione, sulla libertà di pensiero e di espressione, venisse tutelato direttamente dal Giudice ordinario, anziché dalla ultra-politicizzata Corte Costituzionale, ogni volta che se ne ravvisi una chiara ed evidente violazione.

Gli Onorevoli Asserviti Senatori, di destra e di sinistra, di maggioranza e di opposizione, hanno votato al senato un Legge per la quale chi si azzarda a criticare lo Stato Genocidida di Israele diventa immediatamente passibile delle pene previste dalla Legge Modigliani-Taradash-Mancino, voluta a suo tempo dalla stessa Lobby ebraica che dagli scranni delle Tribune sorveglia il varo di questa nuova legge di nostro asservimento, continuativo della disfatta bellica del 1945, quando la gloriosa Brigata Ebraica marciava al seguito dei Britannici, quelli della Immobiliare Balfour Rotschild & Geova.

Quello iraniano è un "regime"? Lo è ed all'inizio della letteratura politologica il termine non aveva il significato sinistro che ha invece oggi.

Nel 1953 in Iran ad opera della Cia e del Servizio segreto britannico veniva rovesciato il governo

Mossadeq

democratico di Mossaqued, che lo sostituivano con il regime dello Scia, di cui adesso si vorrebbero proporre il figlio per un cambio regime.

Nel 1979 con una rivoluzione: la Rivoluzione Islamica, gli Iraniani so sono liberati del tiranno grande amico di Israele, e si sono data come popolo sovrano una vera ed autentica costituzione che a qualcuno potrà non piacere, ma è la costituzione che un popolo libero e sovrano si è voluta dare, e per la quale resiste ed è disposta a morire fino all'ultimo uomo: e sono 90 milioni di iraniani!

Loro, gli Iraniani una Costituzione ce l'hanno, noi abbiamo un pezzo di carta, straccia, che chiamiamo costituzione e che è appannaggio di un manipolo di persone, di cui non faccio nomi, che è strapagata e che tutto sommato vigila sulla nostra servitù, quella segretata dai patti di resa incondizionata del 1945, dai Badoglio, di cui un nipote ancora sta davanti a noi con la sua faccia ed i i suoi equilibri logici.

Quanto alla costituzione iraniana ne facciamo e proponiamo una Lettura, comparata con la nostra costituzione e tutte le carte dei diritti occidentali. Per chi ci vuol seguire, abbiamo predisposto un piano di lettura e di studio, distribuito su tempi lunghi.



sabato, marzo 21, 2026

Controrassegna: Gli Eletti sono felici, nel nome e nella grazia del Signore!

Felicia Zarfati
Bestiario: Sommario.

È un mondo distopico quello che ci si para davanti agli occhi. Ormai non è più un mistero per nessuno, non può essere nascosto e stornato a botte di antisemitismo l'esistenza di una Lobby che ha il suo punto di forza negli Usa, con la notissima AIPAC, e con molte altre per lo più ignote al grande pubblico, ma con propaggini in Europa ed in Italia, dove con un lavoro di analisi riusciamo ad individuare quotidianamente e riteniamo utilmente, come in questo caso, il mensile ebraico "Shalom", termine ebraico che dovrebbe significare pace, ma che invece pare significhi solo sicurezza, per i soli ebrei: gli altri possono ben stare fuori da ogni rifugio, per prendersi le bombe griffate dal presidente israeliano Herzog. Mentre il mondo intero soffre e si indigna la redazione di Shalom ci fa sapere che Loro sono i più felici del mondo. Vi è poco da commentare, ma solo da prendere atto e registrare, cià che è pubblicamente attingibile dalla rete e che viene reso pubblico nella disponibilità e nel giudizio di chi legge: esattamente quel che facciamo, sperando di non essere tacciati di antisemitismo, fintantoché questa taccia resta un titolo di reato, altrimenti non ce ne saremmo minimamente curati. A conferma di tanta felicità si aggiunge un report dai rifugi per la penna di Boccuccia di Rosa con video di rifugiati cantanti e danzanti, al suon delle bombe: con video.

venerdì, marzo 20, 2026

Antisemitismo: con Joe Kent non attacca!

Bestiario: Sommario.
Oggi ho avuto poco tempo per la consueta Contro Rassegna Stampa sionista e solo a fine giornata posso dare un rapido sguardo, ma trovo qualcosa di più interessante del solito. Tutti nel mondo ormai sanno di Joe Kent e dell'intervista di due ore che gli ha fatto Tucker Carlson, da ascoltare in traduzione automatica qui. Non poteva mancare sul Giornale un immancabile articolo di Fiammetta. Gli Eletti hanno una formula collaudata, addirittura fissata per legge, grazie alle lobby di cui dispongono e che sono tanto potente da far volare gli asini, per legge, se così decidono e così torna loro utile: ce lo faranno credere, magari con la minaccia di un omicidio mirato e tutti così vedremo asini volare per i nostri cieli. Magari con Fiammetta sopra a cavallo! Non poteva quindi mancare un suo articolo sul Giornale, in pratica un organo del suo eccelso pensiero, proveniente direttamente dalla Capitale, cioè da Tel Aviv, di cui Roma è appena un modesto sobborgo.



Joe Kent

Joe Kent è un personaggio di primissimo piano che ha avuto un problema di coscienza e non ce lp'ha fatta più, e grazie a lui apprendiamo così che già pensavamo ma che erano rubricate dal mainstream come complottismo e quindi antisemitismo. Che Kirk sia stato ucciso da Lor Eletti Signori è comne dire che due più due fa quattro. Adesso lo dice quello che stava al centro dei sistemi di Intelligence. O meglio non lo dice come potrebbe dirlo un giudice, dopo un formale procedimento, ma come può dirlo ogni persona di sano e buon senso! E qaunto più daranno a Kent dell'antisemita, tanto meglio sarà, perché ne verrà sempre spuntata un'arma che non si stancano mai di sfoderare ad ogni pie' sospinto. E lo stesso dicasi per ogni ritorsione e persecuzione che faranno contro intervistatore ed intervistato, contro Tucker Carlson e Joe Kent, capo dell'antiterrorismo americano che è sempre stato nei posti di comando dei servizi spionistici, perfetto conoscitore del lato americano e di quello israeliano, le due facce di una stessa medaglia. Fiammetta può continuare ad imbrattare la carta del Giornale, dove ha una collocazione fissa, e dove può continuare a sparare tutte le sue bufale: non è la prima volta. Ricolrdo quella clamorosa. tanto clamorosa da costringere al ritiro del quotidiano dalle edicole, essendosi scoperta lòe verità opposta nel gior di 24 ore: Fiammetta si era subito precipitate a dare il suo oracolo. Va bene così: è un potentissimo fattore di discredito di tutto ciò che dice. Se dice bianco, vuol dire che è nero. E viceversa.


• Il mondo visto con occhi da Psicopatici, per la penna di Boccuccia di Rosa: ballano e cantano! A questa tizia, una Italkim, non le sfiora neppure il sospetto che ciò che scrive è una implicita ammissione di colpevolezza. I rifugi? In effetti, in Israele abbondano e si può vedere la vita che fanno: ballano e cantano dentro i rifugi. Ma io penso ai due milioni di palestinesi nel Lager di Gaza, dove i signori Ebrei (= verità, non insulto antisemita) hanno scaricato oltre 85 mila tonnellate di bombe, tutte griffate dalla firma del presidente israeliano Herzog, accolto in Italia con tutti gli onori. Gli Ebrei fanno le vittime? Occupano una terre non loro, usurpate, scacciando ed uccidendo i legittimi abitanti. Ma fanno le vittime! Hanno aggredito l'Iran, uccidendo civili a più non posso. Ritengono di fare cosa giusta e buona da uccidere la dirigenza di un popolo, ma anche questa è una delle forme del genocdio: ogni comunità ha bisogno di una sua classe dirigente, dei suoi capi legittimi, ed il volerli uccidere è genocidio. Comunque, anche mostrano di riderci sopra, sembrerebbe che la missilistica iraniana sia efficace ed io penso che lo sarà ancora di più via via che il tempo passa. Non vi è qui nessun trionfalismo da fare. Vi è solo da seguire le cose che avvengono e che si cerca di conoscere nella loro oggettività. Per un giudizio morale ed etico di ciò che gli uomini fanno ne avremo tutto il tempo.

• Ancora con il Patto di Abramo? La via del cotone? Il Board della Pace? Come no!

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 177.

  Parte XIII. < > Note Aggiunte.

Fonte

Art 176. <Quadro d’insieme> Note originali.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE QUATTORDICESIMA

Revisione della Costituzione 

Articolo 177

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 176.

 Parte XII. < > Parte XIV.

Fonte

Art 175. <Quadro d’insieme> Art 177.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE TREDICESIMA

Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale 

Articolo 176

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 175.

Parte XI. < > Parte XIII.

Fonte

Art 174. <Quadro d’insieme> Art  176.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE DODICESIMA

La Radio-Televisione

Articolo 175

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 174.

Parte X. < > Parte XII.

Fonte

Art 173. <Quadro d’insieme> Art 175.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE UNDECIMA

Potere Giudiziario (artt. 156-174) 

Articolo 174

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 173.

Parte X. < > Parte XII.

Fonte

Art 172. <Quadro d’insieme> Art 174.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE UNDECIMA

Potere Giudiziario (artt. 156-174) 

Articolo 173

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 172.

Parte X. < > Parte XII.

Fonte

Art 171. <Quadro d’insieme> Art 173.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE UNDECIMA

Potere Giudiziario (artt. 156-174) 

Articolo 172

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 171.

Parte X. < > Parte XII.

Fonte

Art 170. <Quadro d’insieme> Art 172.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE UNDECIMA

Potere Giudiziario (artt. 156-174) 

Articolo 171

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 170.

Parte X. < > Parte XII.

Fonte

Art 169. <Quadro d’insieme> Art 171.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE UNDECIMA

Potere Giudiziario (artt. 156-174) 

Articolo 170

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 169.

 Parte X. < > Parte XII.

Fonte

Art 168. <Quadro d’insieme> Art 170.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE UNDECIMA

Potere Giudiziario (artt. 156-174) 

Articolo 169

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 168.

Parte X. < > Parte XII.

Fonte

Art 167. <Quadro d’insieme> Art 169.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE UNDECIMA

Potere Giudiziario (artt. 156-174) 

Articolo 168

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 167.

Parte X. < > Parte XII.

Fonte

Art 166. <Quadro d’insieme> Art 168.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE UNDECIMA

Potere Giudiziario (artt. 156-174) 

Articolo 167

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 166.

Parte X. < > Parte XII.

Fonte

Art 165. <Quadro d’insieme> Art 167.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE UNDECIMA

Potere Giudiziario (artt. 156-174) 

Articolo 166

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 165.

Parte X. < > Parte XII.

Fonte

Art 164. <Quadro d’insieme> Art 166.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE UNDECIMA

Potere Giudiziario (artt. 156-174) 

Articolo 165

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 164.

Parte X. < > Parte XII.

Fonte

Art 163. <Quadro d’insieme> Art 165.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE UNDECIMA

Potere Giudiziario (artt. 156-174) 

Articolo 164

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 163.

Parte X. < > Parte XII.

Fonte

Art 162. <Quadro d’insieme> Art 164.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE UNDECIMA

Potere Giudiziario (artt. 156-174) 

Articolo 163