Club Tiberino
Questo Blog continua i testi fino ad oggi 26 settembre 2025 pubblicati in facebook e censurati. L'informazione cartacea, televisiva e tipo fb è parte integrante e propulsiva della guerra in corso in Medio Oriente, in Ucraina, nel mondo. Noi esercitiamo una riflessione sulle notizie che ci arrivano e ne decostruiamo i testi. La censura si fa ogni giorno più pervasiva; ad essa si accompagna la manipolazione mediatica.
domenica, giugno 07, 2026
Occorre liberarsi della infame genia...
I cittadini, noi cittadini, possiamo essere quanto mai disinformati e manipolabile, ma gli aumenti crescenti delle bollette, della benzina e del gasolio alla pompa, il peggioramento continuo delle nostre condizioni di vista dovrebbe far risvegliare il più disinformato ed intellettualmente meno dotato di noi.
La nostra informazione, giornale e televisioni, fanno parte della struttura criminale e malavitosa che ci
opprime.
Esagero?
Beh, giudicate voi:
– Se la Cina nel corso di pochi decenni ha tolto dalla morte per fame centinaia di milioni di persone, l'Unione Europea sta facendo il cammino inverso portando alla fame e disperazione centinaia di milioni di persone. La Cina è diventata la prima potenza mondiale ed ogni singolo stato d'Europa e l'Europa tutta è caduta nell'irrilevanza politica ed insignificanza economica. Solidarietà europea? Non potrò mai dimenticare i sorrisetti della Merkel e di Sarkosy alle spalle di Berlusconi, che in quel momento rappresentava l'Italia... Per non parlare poi della Libia...
Invito chi legge a servirsi del "doppiaggio automatico" che sta per essere implementato in ogni canale You Tube e di attingere direttamente ai canali esteri; vedranno subito la differenza.
Io qui sto approntando, in un apposito blog, una Selezione di Canali esteri. Il nuovo blog è ancora in fase sperimentale:
Link:
sabato, giugno 06, 2026
A me la cosa fa schifo... Sono all'antica!
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| Roberto Gualtieri |
Rif; "Informazione Corretta". testata ultrasionista ed organo dell'hasbarà
Ne sto quanto più possibile alla larga, ma non posso ignorare la Notizia.
Fatti salvi i diritti di ognuno, e rivendicando anche la mia estraneità a queste cerchie. Resta immutato il mio rispetto per ogni singolo, considerando faccenda totalmente privata le inclinazioni sessuali di ognuno, purché non rientrino in titoli di reato, da trattare secondo la disciplina prevista dal codice penale vigente.
La materia è per me "raccapricciante" e le firme che leggo mi confermano nella cattiva opinione che ho di loro. Trovo la cosa anche contraddittoria con il testo biblico, che pure è invocato per la legittimazione del genocidio e della pulizia etnica. Vi è poco da capire. Vi è soltanto da condividere o non condividere un sistema di valori e un modello di civiltà.
Aderisco invece a ben altra lettera e richiesta fatta al Sindaco Gualtieri, per l'interruzione di qualsiasi rapporto con lo stato di Israele di una raccolta di oltre 15 mila firme, per il quale rincio ad apposito Gruppo Facebook: "Roma sa da che parte stare"!
mercoledì, giugno 03, 2026
Altro articolo idiota contro Massimo Fini
Rif. Il Riformista, del 3 giugno 2026, articolista: Annalina Grasso. Rete dell'Hasbarà!
[• Una perla annalisiana che mi era sfuggita: io da italiano doc chiederei l'espulsione dei transfughi e traditori iraniani dall'Italia: non ho tempo e voglia di argomentare. Destinazione: Israele! Chiederei ad Annalisa e a Velardi di pagarmi lei i rincari alla pompa della benzina. «lamentandosi delle sanzioni che l’Unione europea ha adottato contro il suo Paese»: e adesso le sanzioni le mette l'Iran a noi! Tu mi hai sanzionato, ed ora io sanziono te!]
[• «sollecitando un versamento in dollari al fine dichiarato di finanziare la Mezzaluna Rossa e contribuire alla ricostruzione di scuole e ospedali.»: non fa una grinza! Bravo l'Ambasciatore!]
Di cui non sono certo avvocato difensore, con tanto di mandato. Come già per Erri De Luca, che non ritengo meriti attenzione, al punto da doverne scrivere, a me qui interessa l'articolazione di una ideologia che ha finora prevalso per 80 anni e che era pericoloso contraddire. Di argomenti logici, oggettivi, cui si possa o debba oggettivamente replicare non ne trovo. Ho letto larticolo di Massimo Fini ed anche quello di Raniera Della Valle ne ho scritto, ed ho recapitato i miei testi agli autori chiamati in causa, In soostanza coosa si contesta e rimprovere a queste persone? Di non pensarla come si vorrebbe e perfino si pretende che pensino e scrivino. Se così non era, chiunque fino a poco tempo fa sarebbe incorso in una serie infinita di guai. Oggi per fortuna non si hanno di questi timori. Che poi vi sia un Erri De Luca che si proni al sionismo, è affar suo che non mette in crisi nessuno. Per noi, che qui scriviamo, nulla era prima ed ancora meno è dopo. Non vedo nessuna persecuzione e messa alla gogna per un De Kuca "sinista" lontanamente paragonabili a quanti hanno subito vere e proprie persecuzioni per aver osato essere critici verso Israele o latamente gli interessi e la sensibilità ebraica.
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| Primo Levi |
Non è "genocidio" ma solo una "gentile" carezza?
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| Membri del team legale che rappresenta Israele presso la Corte Internazionale di Giustizia nella causa intentata dal Sudafrica |
Rif. Israele.net, in IC.
Che lo Stato Genocida di Israele disponga di potentissimi mezzi che in oltre 80 anni ne hanno assicurato l'impunità è cosa largamente ed universalmente nota. Non ci stupisce. Ma lo spettacolo dell'ultimo immane crimine, un genocidio ancora in corso, è ormai giunto all'evidenza empirica di tutti i popoli della Terra. L'Istruttoria e la Sentenza sono già state emesse: Vox Populi, anzi Populorum, genitivo plurale latino per "di tutti i popoli", non di un singolo Popolo (populi, genitivo singolare). Se mi ricordo ancora qualcosa di otto anni di latino! Ma è certamente istruttivo seguire le fasi ed i mezzi con cui Israele intralcia il corso della giustizia istituzionale, perfino con la corruzione e la minaccia dei giudici, se non anche con le uccisioni. Ed è anche utile la cosa per poter conoscere i suoi complici, gli agenti, i suoi "fiancheggiatori" da contrapporre ai presunti "fiancheggiatori di Hamas", che secondo Sechi il Licenziato sarebbero i partecipanti delle varie Flotille che da decenni si succedono l'una all'altra sempre più numerose.. È istruttivo!
– Una proroga di 18 mesi? benissimo! Nuovi Stati potranno unirsi al Sud Africa nella stessa causa contro Israele: se ho letto o sentito bene, da qualche parte, la Cina ha chiesto agli Stati del Sud della Terra di unirsi nella causa al Sud Africa.
– Tutto il meccanismo difensivo e propagandistico di Israele si manifesta nella demonizzazione di chiunque gli si contrapponga: Hamas, Hizbolla, Houti, pasdaran ed i ultimo i partecipante della Flotilla, che sarebbero dei "fiancheggiatori" di Hamas secondo un video in rete dove Sechi, direttoriie appena licenziato da Libero. Ma che siano tutti "terroristi" nel senso che al termine si vuol dare chi lo dice? Lo stesso Israele, che rivela la sua influenza lobbistica e capacitò corruttiva facendo approvare la qualifica di "terrorista" da qualche assemblea parlamentare oleata. In realtà, si tratta di legittimi movimenti di Resistenza, che non hanno nessun interesse nel violare la normativa internazionale da risppettare in condizoni di guerra, E che in ogni caso sono passibili di incriminazione per singoli atti contestabili, ma senza che possa venire infirmata la liceità e legittimità della Resistenza anche armata.
– I condannati dal Tribunale di Norimberga vengano perseguiti senza limiti di tempo: come per il papa Formoso vengono processati anche nella loro tomba, o in sua prossimità, come fu per Priebke. E quindi, se vale il precedente, non sono i tempi processuali che possono scoraggiare quanti chiedono la condanna per il genocidio ancora in corso del popolo palestinese, libanese e potenzialmente di ogni popolo arabo, e perfino di quello iraniano: biblicamente, ognuno di questi popoli è a rischio di estinzione, di cancellazione dalla faccia della Terra.
martedì, giugno 02, 2026
La Lobby Ebraica allo scoperto, in sfilata a New York!
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| Michelle Zarfati, di Shalom |
Rif.: Shalom, 2 giugno 2026-
L'evento fin ad oggi mi era del tutto sconosciuto e ne apprendo adesso. Non ho mai messo piede negli Usa: qualcuno in facebook pensando di ferirmi, mi ha detto che a me non mi farebbero entrare. Veramente, una sola volta ho tentato di recarmi in New York, ed avevo rinnovato il passaporto che conteneva un cip valido anche per l'America. E quindi il passaporto c'era già! Ci andavo per i funerali di un amico. Mi aspettavo però che qualcuno vebnisse ad aspettarmi all'aeroporto ed essendo io totalmente estraneo al luogo non dovessi impazzire per andare dove doveva andare. Io avrei sostenuto tutte le spese e gli strapazzi del viaggio. Un meridionale, mediterraneo, capisce subito queste cose, Non avendo però trovato questo pronto riscontro, mi sono limitato ad una specie di preghiera e mi sono risparmiato una viaggio avventoroso ed irto di pericoli, per un forestiero. New York quelli che ci sono stati me l'hanno dipinta come una città pericolosa, ed ho ritenuto saggio evitarla.
• Al redattore americano di Young Turk, un canale You Tube con un seguito di sei milioni di persone, è stato di recente impedito l'ingresso nel Regno Unito, bloccato all'aeroporto. Per quale ragione? Ha osato criticare Israele! e quindi, anche a me. se mi azzardasse a recarmi negli Usa, mi dovrebbe succedere la stessa cosa, Ma io non mi avventuro oltre i confini della mia "piccola patria", Seminara, sullo Stretto di Messina, dalla parte di Scilla.
Adesso apprendo anche di questa parata cittadioni pro Israele, che si svolge da ben 62 anni. Ma il nuovo sindaco ha deciso di non andarci. E la cosa ha suscitato scandalo fra gli ebrei. Per associazione di idee, io mi sono chiesto se la Brigata Ebraica, assolutamente irrilevante nelle vicende legate al 25 aprile, non nutrisse l'ambizione di importare anche in Italia la Parata americana. Senza lasciarsi intimorire dalle pronte accuse di "antisemitismo" credo che usando gli strumenti scientifici della sociologia e della storia si possa e si debba indagare su questa aggregazione sociale che ha certamente delle sue peculiarità che la distinguono da tutte le altre.
Resta da capire la nascita ed il senso di questa Parata americana. Fortunatamente, ci sono adesso numerosi canali you tube con doppiaggio automatico, che consento di scandagliare i meandri di una società, quella americana, che in questi 80 anni ci ha condizionato assai pesantemente. Quando si dice Occidente in realtà si intendono gli Usa con un'appendice coloniale, provinciale che siamo noi. Con orgoglio ed insofferenza io respingo l'idea di Occidente e mi professo Mediterraneo, assai più vicino alla Paletina, civiltò dell'Olivo, che non agli Usa ed alle sue parate, pagliacciate americano-ebraiche.
• «Migliaia di persone...»: su una popolazione complessiva di 23 milioni di abitanti! Non molti direi.
Con Massimo Fini e contro il Settobrista tal Alessandro Bertani
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| Bernard Lazare |
Circa agli ebrei piantagrane, si può citare un altro ebreo, di cui mi dispiace non avere la pagina testuale a portata di mano, ma l'ho citata più volte, riproducendone anche l'immagine del testo orinale in francese. Si tratta di Bernard Lazare, avvocato ebreo, difensore di Dreyfus, ed autore della prima Storia dell'Antisemitismo, uscito nel 1897. Dice in una certa pagina, rivolgendosi ai suoi correligionari: ma se in ogni luogo, in ogni tempo, presso tutti i popoli, la gente se l'è presa sempre con voi, non è che non dobbiate cercare in voi stessi la causa piuttosto che negli altri? Il caso Dreyfus viene sempre citato come esempio di accusa ingiusta contro un innocente. Non metto in dubbio e non mi interessa entrare nel merito del processo: lessi al riguardo il libro ben fatto. Quel che trovo ancora oggi interessante è un altro aspetto. Fino a quell'anno esisteva in Francia e forse in tutta Europa un diffuso "antisemitismo". Ricordo anche qualche documento, che purtroppo non ritrovo, dove vi erano associazioni che assumevano come denominazione: "Società Antisemita di..." con indicazione del luogo. Oggi una cosa del genere farebbe subito scattare un intervento della Digos, dell'esercito, dei pompieri, della Croce Rossa... Ma a quei tempi era un modo normale di pensare.
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| Jonatan Pollard, il moderno Dreyfus |
La rivoluzione francese aveva introdotto il principio egualitario! e quindi anche gli ebrei dovevano essere equiparati davanti alla legge a tutti gli altri cittadini, che però degli ebrei in quanto ebrei non si fidavano. Li vedevano, a torto o a ragione, come qualcosa a se stante della cui lealtà e solidarietà non potevano e non volevano fidarsi. Il problema oggi ritorna di attualità: con la creazione dello Stato di Israele gli ebrei, di ogni paese, in chi e con chi si riconoscono? Con il proprio paese o con lo Stato Ebraico di Israele? Un certo Pollard, Jonatan Pollard, non si chiama più Dreyfus, che era innocente, ed ancora oggi viene considerato tale, ma di certo non è innocente Jonatan Pollard, che è stato condannato per tradimento dello stato di cui era cittadino: gli Usa: rinvio dandola per nota una storia che qui non intendo ripetere. Antisemitismo nel senso proprio da me utilizzato significa discriminazione, non riconoscimento di diritti agli ebrei. In questa accezione oggi non solo non esiste più nessuna negazione o discriminazione nei diritti agli ebrei, ma si può al contrario sostenere che godono di maggiori diritti, privilegi, riconoscimenti rispetto agli altri cittadini di uno stesso stato. In Italia gli ebrei sono dati in numero di 26 mila. Sfido a indicarmi un gruppo sociale che abbia una maggiore influenza nel Paese. Forse che da parte ebraica in Italia è venuta qualche attestazione di solidarietà verso i 29 italiani che sono stati rapiti, sequestrati, torturati violentati dagli ebrei israeliani, fra i quali esiste anche una componente italiana, detta degli Italkim... In Italia, sei un ebreo? Vattene in Israele e ti danno subito la cittadinanza (se non ce l'hai già) con casa, lavoro e tutto chiavi in mano! A spese dei Palestinesi cui è stato tolto tutto e sono sotto genocidio! Una presidente dell'Ucei, da poco passata di carica, è nata in Gerusalemme ed ha prestato servizio militare in Israele: possiamo sentirla in registrazioni del senato dove tira le orecchie a tutti noi italiani.
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| Il Rabbino, un Rabbino |
• Articolo idiota, presuntuoso e supponente. Purtroppo al momento ci manca l'articolo di Raniero dell Valle, la cui figura ricordo come quella di cattolico impegnato nel sociale, parecchi anni fa. Adesso avrà anche lui una bella età. Ciò che è tipico di tutti questi ebrei è la saccenza: la sparano, la buttano lì e per averla sparata, pensano di aver fatto tutto il lavoro. Non si curano minimamente delle possibili e prevedibi repliche altrui. In tutti questi anni, grazie al loro lobbismo, hanno finanziato e varato leggi repressive, dove come in una gabbia pensano di poter gettare chi ardisce opporsi a loro e pensarla diversamente. Fortunatamente, mi sembra di vedere segni di legittima resistenza ed opposizioni a queste forse tutto sommato di intimidazione e delazione.
– Il sionismo, con il suo DNA genocida, precede la nascita di Hitler e di Mussolini. I critsinai nel modno sono miliardi e nascono tutti "peccatori". Si nasce nel Peccato! Ma sarebbe quanto mai rischioso volersi addentrare in ambito storiografico: grazie alla storiografia "ebraica" ogni doversa storiografia è inibita e passibile di incarcerazione per quanti intendono occuparsene. Non si può discutere con chi non ti lascia libertò di pensiero e di espressione. Non possum scribere contra eum qui potest proscribere! Vorrei vedere gli ebrei chiedere la scarcerazione delle migliai di persone che hanno fatto incarcerare in Germani,a i Francia in Italia... Sono Sei Milioni? Ma davvero? e se è qualcuno di meno o di più non va bene? E potrei continuare in quello che ci chiama "revisionismo storico" ma che il più alto crimini in cui in Occidente ci si possa imbattere. Sorvoliamo! stando poi alla lettera dei Vangelo in croce Cristo ci è finito ad opera degli ebrei, che lo preferirono a Barabba, non viceversa. Ancora oggi, se le nostre infroazioni sono esatte, per gli ebrei talmudici Cristo è un malfattore e sua madre una prostituta. Le due religioni, a me, cristiano cattolico cresimato e battezzato, appaiono totalmente incompatibili e dinconciliabili, anche se questo non significa certo che ci si debba scannare per le strade: ognuno vive ed esercità la sua fede con pieno diritto e garanzia, Ma non mi si costringa ad accettare narrazioni che cozzano contro ogni pià elementare logica. Ed il genocidio è elemento di logica cognitiva, in quanto fatto diu empirica evidenza, dove non occrre essere versati in storia e teologia.
lunedì, giugno 01, 2026
Loro stanno tutti dalla parte di Israele... Noi no!
CONDIVIDIAMO nel massimo ed assoluto dissenso e distanziamento da questi Eletti Signori. Per poterci meglio difendere e tenere alta la guardia non ci pare sbagliato avere un minimo di informazione sui loro eventi, se pubblici e liberamente attingibili dalla rete. Ormai da an ni, per evitare possibili incidenti, evitiamo accuratamente la presenza fisica ai loro eventi, e ne prendiamo atto, per mera conoscenza, solo se sono disponibili pubblicamente sulla rete. Una sola osservazione, o meglio una constatazione: tutto o quasi l'ebraismo italiano (26 mila persone) ed europeo è dalla parte dello Stato ebraico di Israele, che per noi riallacciandoci ad una definizione di Karl Jaspers, è uno "stato criminale" che con mezzi pacifici dovrebbe essere smantellato dalla Comunità Internazionale, come ho detto davanti a Montecitorio, in una manifestaziuone in solidarietà aklla Flotilla, rivolgendomi idealmente a Matteo Renzi, per il quale in una sua dichiarazione Israele non ha solo e semplice il "diritto di esistere", ma anche il "dovere di esistere"... Noi siamo e restiamo sulle posizioni di Lelio Basso, padre costituente, moprto nel 1978, e noto "terrorista" che già in quegli anni chiedeva l'interruzione di ogni rapporto diplomatico con lo Stato di Israele. Il video risale all'11 maggio scorso, in zoom, ed è ora dato in pubblica divulgazione. Curiosamente, il confezionatore dichiara di aver lui stesso attinto alla rete, ed è quello che abitualmente facciamo anche noi, giungendo a conclusioni diametralmente opposte. Sempre sull'Iran, in data 9 maggio, in Roma, in sede pubblica ed aperta a tutto il pubblico interessato, si era tenuto ben altro convegno di 7 ore continuate, dove è emersa ben altra visione dell'Ira, di cui abbiamo già dato il video You Tube, e che riproponiamo qui di seguito, dopo esserci inflitti l'ascolto del viodo ebraico-sionista-
Video You Tube,
ripreso dalla consueta
ed a sua volta dalla testata ebraica Bet Magazine Mosaico
di ben altro tenore:
capirlo per davvero e non farne una caricatura come nel caso precedente.
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Chi ha chiuso con chi?
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| David Di Segni |
È incredibile come ancora in Italia vi sia uno sparuta minoranza, per lo più di ebrei, che insiste nel negare tutte le graduazioni dei crimini israeliani, che datano non da oggi, ma almeno dal 1948, ed ancora prima. Ciò è stato reso possibile dal controllo pressoché assoluto dei principali mezzi di comunicazione mediatica, dal controllo sulla formazione delle liste elettorali di qualsiasi partito politico, in ogni livello territoriale. Tutto questo è stato vero per parecchi decenni ed è passato inosservato, ma ormai l'evidenza empirica della criminalità israreliana è tale da non bastare più che si attribuisca a singoli personaggi, ministri e politici, la responsabilità di crimini incontestati ed incontestabili, ad esempio della Flotilla, dove pure sono state fatte violenze sessuali. Si tratta dell0intero costruzione denominata Israele, sia essa intesa come Stato o come "popolo". Già negli anni 70 del secolo scorso, Lelio Basso, padre costituente chiedeva la rottura di ogni relazione diplomatica con Israele. Ora la siatuazione pià grave e l'evidenza empirica del genocidio e della pulizia etnica non solo è incontestabile, ma chi pensa di "negarla" dimostra di essere agente di un apparato di condizionamento mediatico che ha potuto prevalere fino ad oggi. Ma oggi ciò non è più possibile! Una Verità inconfutabile si impone ogni giorno di più ed è cosa da cui si deveno trarre le opportune e necessarie conseguenze.
• Samsal? Mai sentito! Mia ignoranza? Certamente! Non posso conoscere putroppo tutto... Riconosco i miei limiti. E l'importanza di costui quale sarebbe? Che ha riconosciuto il grande merito di Israele? Non ha capito nulla ed io non mi sono perso nulla! La "colonna" Meotti è solita a queste astruserie: si cerca qualcosa a sostegno di Israele e ce lo presenta come la prova decisiva!
• «una visione in cui Israele perde ogni legittimità e il sionismo viene presentato come un progetto di supremazia razziale.» Rif: qui.
– A mio modo di vedere Israele NON ha MAI avuto un fondamento di "legittimità”, dove "legittimità" è cosa diversa dalla "legalità”: l'una espressione e prodotto del diritto naturale, l'altra creazione, fattualità del diritto positivo.
Orbene, sotto il profilo della legittimitù è largamente provato e verificato che lo Stato di israele nasce dalla pulizia etnica e dal genocidio, già nel 1948, ed ancora oggi in un genocdio tuttora in corso che tutto il mondo vede e condanna. Si tratta di evidenza empirica, che è negata solo da chi il genocdio lo sta compiendo, ed in un certo senso lo si comprende: chi compie un delitto, sapendo che si tratta di delitto, tenta di occultarlo e di negarlo. Ma sono gli altri, tutti gli altri, che devono giudicarne.
Direi che anche sul piano della "legalità” l'esistenza di Israele è confutabile. Normalmente, ci si richiama alla decisone dell'Onu del 1947 sulla cosiddetta "spartizione", ma era solo una risoluzione che avrebbe dovuto essere ratificata dal Consiglio di Sicurezza, cosa mai avvenuta. Ed ancora più debole richiamarsi a Sanremo o alla Donazione Balfour, Rotschild & Geova.
I dati demografici sono quanto mai chiari e conseguenziali:
domenica, maggio 31, 2026
Per Francesca Albanese, proposta come Presidente del Consiglio, al posto di Giorgia.
Finora i miei numerosi Blogspot non hanno avuto censura, anche se non sono per nulla immuni da attacchi similari, Invito quanti sono interessati ai miei testi a non perdere d'occhio i miei vari blog tematici. Se non hanno altre priorità, e sono soggetti alla dichiarazone delle tasse, li invito anche a donare il loro 5x100o per poter un domani costituire una piattaforma autonoma ed indipendente, da utilizzare per dare ospitalità a quanto sono alla ricerca di una "patria".
Consiglio a quanti hanno un account facebook e vi investono parecchio lavoro di approntarsi un piano alternativo, perché anche per loro arriverà il momento del blocco e della censura. Soprattutto salvino i loro contenuti più rilevanti; potranno trovare ospitalità e ripubblicazione nei miei blog tematici.
Quattro sciancate, con le bandiere dello scià e di Israele...
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| Paolo del Debbio |
Senza essere musulmano né iraniano, ma solo italiano, romano cattolico battezzato e cresimato, se fossi passato davanti ai Danzatori avrei sputato loro in faccia e li avrei invitati a lasciare l'Italia, magari per andarsene in Israele o anche all'Infermo.
Dopo aver così platealmente offeso la pietà e la decenza, adesso fanno le vittime se qualche loro connazionale si dissocia e li stigmatizza per la loro condotta infame. Io capisco che si possa essere contro un governo in carica, nel quale non ci si riconosce, ma si è traditori se si avalla il bombardamento del proprio Paese, e ci si mette al seguito dei suoi Nemici che lo aggrediscono e vogliono non "liberare", ma uccidere, distruggere, radere al suolo una civiltà plutimillenaria, asservire a Israele, stato criminale e genocida.
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| Lo scià di ritorno |
Una simile condotta infame indigna chiunque abbia un minimo concetto di patria.
Altra farsa meloniana alla piattina il voler imbastire un quadro terroristico perché qualche paio di persone, iraniani non traditori e transfughi, hanno detto ai loro presunti connazionali il minimo che si possa e debba loro dire.
Non solo negli USA, dove sta sorgendo una forte opposizione, ma anche in Italia esiste una Israel Lobby che manovra politici e mainstrem. Che escano allo scoperto, con i loro talk show, impareremo a conoscerli e ad evitarli, togliendo loro qualsiasi credito presso di noi.
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| R. Poletti, sponsor televisivo dello Scià di Persia |
Davvero un grande schifo! Questa è l'Italia sotto Giorgia Meloni: il punto più basso in tutta la storia di questa Repubblica.
Dopo la bravata che si va imbastendo, come se non fosse bastata la farsa contro Hannoun ed i palestinesi, dovremo adesso aspettarci qualche ritorsione contro cittadini italiani che per qualsiasi ragione capitino in Iran. Ma può perfino capitare che dall'Iran ci taglino gas e petrolio, e non lascino passare navi dirette in Italia o battenti bandiera italiana: manderemo gli elettori ed iscritti a Fratelli d'Italia per liberare le navi italiane e portare un poco di petrolio e gas in Italia. Magari capitanati da Del Debbio e Poletti, con l'armata del loro pubblico che plaude ad ogni cosa ed al suo contrario, proprio come scimmiette ammaestrate e probabilmente pagate: se lo fanno gratis, sono pure degli assoluti idioti, e complici di trasmissioni ancora più idiote, diseducative, propagandistiche, probabilmente nel budget dell'hasbarà ed in ogni caso senza mei neppure l’ombra di un contraddittorio reale, effettivo, non finto con finti oppositori di comodo, evidentemente pagati.
Razza di idioti che abbiamo al governo e che danno spettacolo nei talk show della sera.
sabato, maggio 30, 2026
Gli Stupratori per mandato divino ed «Il Foglio» come Voce, organo ufficiale di Javeh!
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| Fiammetta |
Che il 7 Ottobre sia utilizzato come un'operazione mediatica cul modello del mitico «Olocausto» per ottenerne gli stessi vantaggi politici, economici, mediatici è ormai di una evidenza assoluta: non la vede questa evidenza chi non la vuol vedere e/o non ha nessun interesse a vederla. Il fatto resta che nessuno capace di giudizio indipendente e fondamentalmente terzo non ci crede, o ci crede semprpe meno.
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| Mario Sechi |
È dell'altro giorno la notizia che ci era sfuggita del licenziamento di Mario Sechi, come direttore di Libero, sceso nelle vendite del 12 % nell'ultimo anno, sotto una così illuminata direzione. Siamo esterni, distanti anni luce, e non conosciamo le loro dinamiche, ma quel che è certo che questo signore è uno dei più sfegatati propagandisti di Israele che si vedono in giro. Il
che potrebbe anche essere, ma non nelle vesti di Giornalista “professionista" che pretende di essere nostra fonte "esclusiva" di informazione, finanziata con denaro dei contribuenti.
Insomma, quel che da sempre sappiamo: “C'è del marcio ner regno di Danimarca”. Quel che di nuovo e positivo c'è, è che questo marcio comincia ad apparire e ad essere riconoscibile ai più. A «Libero», la cui direzione passa da Mario Sechi ad Alessandro Sallusti, cambiando poco, è da aggiungere un'altra testata similare per linea editoriale: «Il Foglio», la cui faziositù è incommentabile: basta rilevarla per stare alla larga dalle edicole dove giunge qualche copia stampata di questo pezzo di carta, utile per asciugare i vetri della macchina.
• "Piena solidarietà al direttore di Libero per le minacce ricevute" anche da Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'attuazione del programma di governo: "Chi pensa di fermare la sua penna con questi sbaglia metodi, conosco Mario Sechi e so per certo che non e' tipo da farsi intimidire".
– Quella penna può essere mandata ai carcerieri israeliani per il trattamento che normalmente praticano ai detenuti palestinesi: si spera che sia meno invasiva e lacerante. Sempre che non si passa fare a meno delle abituali pratiche carcerarie.
– Quanto poi alle presunte "minacce" ci credo assai poco. Pur avendo somma disistima per questo personaggio, da sempre, sono più che convinto che nessuna persona che abbia un minimo di buon senso comprometterebbe se stesso, penalmente e moralmente, attentando alla incolumità di un personaggio da sempre sgradevole, per i suoi giudizi espressi e per le posizioni assunte, per il quale basta ed avanza una presa di distanze ed un giudizio di disistima. “Guarda, passa e non ti curar più di lui”!
• Ignoro nel modo più assoluto quali possono essere stati i motivi "commerciali" che possono avere ispirato il licenziamento da parte della proprietà del giornale. Dipendesse da me, animale da puro spirito commerciale, di profitto, mi sbarazzerei subito di un simile Direttore se il mio intendo fosse unicamente quello di vendere qualche copia in più nelle edicole piuttosto che qualche copia in meno, Ma non credo che la rete dei giornali di Angelucci sia mai stata quella di far profitto. Questa catena di giornali serve per scopi altri dall'informazione, e per i comuni lettori è meglio che questi giornali non esistano affatto, o per lo meno non sia percettori di contributi pubblici: fanno sempre e soltanto "propaganda sionista”. Nulla a che fare con una informazione oggettiva al servizio di lettori che vogliono organi di stampa con i "fatti separati dalle opinioni”, per quanto ciò sia umanamente possibile. Tipi come costui sono solo "opinioni" (che non ci hanno mai interessato) separati da qualsiasi corrispondenza con i “fatti”, che sempre dobbiamo andare a cercarci altrove, non certo su "Libero", al quale abbiamo mandato spesso lettere di critica e contestazione dei contenuti, finite nel loro cestino. Saluteremmo con gioia non solo il licenziamento del Direttore, ma anche la scomparsa dalle edicole di una simile a noi non necessaria "propaganda sionista", cioè genocidaria e razzista.
• Altra disinformazione, altro intorbidimento delle acque: non vedo nessuna relazione fra il licenziamento e le presunte minacce di morte. Per me si tratta di un pessimo giornalista di cui il proprietario ha fatto bene a liberarsi, se non voleva affossare oltre la sua proprietà: un calo del 12 % dovrebbe essere una motivazione più che sufficiente per un'impresa che opera sul mercato e che persegue un utile di esercizio. E cosa pretendeva Sechi? Che per solidarietà gli venga affidata la Direzione di tutto il sistema dell'informazione italiana? Le due cose: presunte minacce e licenziamento ci paiono disgiunte.
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| Antonio Angelucci |



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