martedì, giugno 02, 2026

Con Massimo Fini e contro il Settobrista tal Alessandro Bertani

Rif: a) Settottobre del 2 giugno 2026; b) Massimo Fini: All'ira del dio ebraico preferisco il perdono; c) altre... corbellerie ebraiche, tipico chutzpah, che non avevo ancora lette, e che mi vado adesso a vedere, aggiungendo qualcosa di seguito a quanto già scritto. Il testo di Raniero Della Valle, un noto cattolico, non l'ho ancora visto e non so se riesco a trovarlo. Intanto voglio però riportare una esemplificazione di chutzpah che non conoscevo, data ieri da un ex analista della CIA, Larry Johnson: il figlio uccide entrambi i genitori, e poi davanti al giudice pretende di essere assolto perché è un orfano!

Di Massimo Fini ho appena firmato il suo Manifesto dell'Antimodernità, dove mi piace in particolare il "Si alle piccole patrie", che mi induce a riproporre qui la promozione del 5x1000 in favore della mia "piccola patria", cioè, sullo Stretto di Messina, fra Scilla e Cariddi, che mi induce a sviluppare una contrapposizione al concetto di Occidente per opporvi quello di Mediterraneo. 
Una sola volta ricordo di aver visto ed incontrato di persona Massimo Fini. Era qualche decennio fa, in Roma, in occasione di non ricordo più quale convegno. Era presente Giulietto Chiesa e l'immagine che conservo di Massimo Fini era di persona che alla vista, fisicamente non stava bene, Mi auguro che fosse qualcosa di passeggero e che adesso stia molto meglio. 
L'occasione è data adesso da un attacco che contro di lui muove un Settobrista, tal Alessandro Bertani. Rigorosamente, e filologicamente vado a leggere i due testi: prima quello di attacco, che esce in una testata di sfegatato sionismo, Setteottobre, assai indisponente, che di una data ed un episodio tenta di farne un Mito, sulla scia di altro mito già collaudato e di successo. Ma è un'operazione miserabile, che sortisce effetto contrario, malgrado i 730 milioni che l'hasbara ha stanziato per dare un colore ed una rappresentazione diversa ed opposta di un genocidio tuttora in corso e che mai in tutta la storia umana fu meglio documentato, addirittura in diretta.

Letto il testo dell'attacco, di tal Bertani, non ne ricaviamo nulla di significativo che meriti attenzione e replica. Le solite banalità con le quale ci si oppone ad un antisemitismo immaginario e di comodo. La mia distinzione fra antigiudaismo, antisemitismo e antisionismo regge in tutti i contesti in cui mi imbatto. Avendo concettualmente chiarito a me stesso le questioni connesse, ed essendomi già espresso, trovo frustrante dovermi ripetere. Per essere espressivo con una battuta: oggi a nessuno fotte nulla degli ebrei in quanto ebrei; interessa solo ciò che fanno ed è sotto gli occhi di tutti, non ciò che sono o pretendono di essere. Forse è un modo brutale di esprimersi, ma spero sia almeno efficace e sintetico.

Passiamo invece alla lettura del testo incriminato di Massimo Fini. Non ne riproduco il testo integrale perché potrebbero esserci problemi di copyright ed andrebbe chiesta autorizzazione. Ma non è necessario: basta linkare ed il testo appare nella sua sede originaria. Cosa ha di criminoso e  criminale? Finora nulla: Ma continuiamo a leggere. Finito. Niente di strano o vituperabile. Solo alcune osservazioni che posso fare, per conoscenze acquisite, e che possono servire come replica al denigratore settobrista.

Bernard Lazare

Circa agli ebrei piantagrane, si può citare un altro ebreo, di cui mi dispiace non avere la pagina testuale a portata di mano, ma l'ho citata più volte, riproducendone anche l'immagine del testo orinale in francese. Si tratta di Bernard Lazare, avvocato ebreo, difensore di Dreyfus, ed autore della prima Storia dell'Antisemitismo, uscito nel 1897. Dice in una certa pagina, rivolgendosi ai suoi correligionari: ma se in ogni luogo, in ogni tempo, presso tutti i popoli, la gente se l'è presa sempre con voi, non è che non dobbiate cercare in voi stessi la causa piuttosto che negli altri? Il caso Dreyfus viene sempre citato come esempio di accusa ingiusta contro un innocente. Non metto in dubbio e non mi interessa entrare nel merito del processo: lessi al riguardo il libro ben fatto. Quel che trovo ancora oggi interessante è un altro aspetto. Fino a quell'anno esisteva in Francia e forse in tutta Europa un diffuso "antisemitismo". Ricordo anche qualche documento, che purtroppo non ritrovo, dove vi erano associazioni che assumevano come  denominazione: "Società Antisemita di..." con indicazione del luogo. Oggi una cosa del genere farebbe subito scattare un intervento della Digos, dell'esercito, dei pompieri, della Croce Rossa... Ma a quei tempi era un modo normale di pensare.

E perché?
Jonatan Pollard,
il moderno Dreyfus

La rivoluzione francese aveva introdotto il principio egualitario! e quindi anche gli ebrei dovevano essere equiparati davanti alla legge a tutti gli altri cittadini, che però degli ebrei in quanto ebrei non si fidavano. Li vedevano, a torto o a ragione, come qualcosa a se stante della cui lealtà e solidarietà non potevano e non volevano fidarsi. Il problema oggi ritorna di attualità: con la creazione dello Stato di Israele gli ebrei, di ogni paese, in chi e con chi si riconoscono? Con il proprio paese o con lo Stato Ebraico di Israele? Un certo Pollard, Jonatan Pollard, non si chiama più Dreyfus, che era innocente, ed ancora oggi viene considerato tale, ma di certo non è innocente Jonatan Pollard, che è stato condannato per tradimento dello stato di cui era cittadino: gli Usa: rinvio dandola per nota una storia che qui non intendo ripetere. Antisemitismo nel senso proprio da me utilizzato significa discriminazione, non riconoscimento di diritti agli ebrei. In questa accezione oggi non solo non esiste più nessuna negazione o discriminazione nei diritti agli ebrei, ma si può al contrario sostenere che godono di maggiori diritti, privilegi, riconoscimenti rispetto agli altri cittadini di uno stesso stato. In Italia gli ebrei sono dati in numero di 26 mila. Sfido a indicarmi un gruppo sociale che abbia una maggiore influenza nel Paese. Forse che da parte ebraica in Italia è venuta qualche attestazione di solidarietà verso i 29 italiani che sono stati rapiti, sequestrati, torturati violentati dagli ebrei israeliani, fra i quali esiste anche una componente italiana, detta degli Italkim... In Italia, sei un ebreo? Vattene in Israele e ti danno subito la cittadinanza (se non ce l'hai già) con casa, lavoro e tutto chiavi in mano! A spese dei Palestinesi cui è stato tolto tutto e sono sotto genocidio! Una presidente dell'Ucei, da poco passata di carica, è nata in Gerusalemme ed ha prestato servizio militare in Israele: possiamo sentirla in registrazioni del senato dove tira le orecchie a tutti noi italiani.

E veniamo ad un altro mito, nel quale è cascato anche Massimo Fini.
La presunta superiore intelligenza degli ebrei.
In Roma, all'università la Sapienza, all'interno di un Seminario di Storia, fortunatamente all'insaputa degli ebrei romani, era venuto Gilad Atzmon a tenere una lezione sulla formazione delle elites ebraiche rispetto ad altre formazioni delle elites.
In breve.
Il ricco mercante che aveva da sposare una figlia, la faceva sposare con lo studente povero ma più intelligente e dotato della scuola ebraica. In altri termini: il denaro che sposa l'intelligenza, a differenza di altre elites dove il denaro chiamava e sposava il denaro, altro denaro, o potere, o covenienza.
Questo il segreto dell'intelligenza ebraica spiegato dall'ex ebreo ed ex israeliano Gilad Atzmon, il quale aveva fatto anche una chiosa sulla intelligenza media:
mediamente, gli idioti ebrei sono più idioti degli altri idioti presenti in ogni comunità non ebraica.

E qui ci fermiamo. Se ci riesce mandiamo il testo di questa nostra analisi estemporanea direttamente a Massimo Fini, al quale facciamo i. miglior auguri per la sua salute.

PROSIEGUO:
Il Rabbino, un Rabbino

Articolo idiota, presuntuoso e supponente. Purtroppo al momento ci manca l'articolo di Raniero dell Valle, la cui figura ricordo come quella di cattolico impegnato nel sociale, parecchi anni fa. Adesso avrà anche lui una bella età. Ciò che è tipico di tutti questi ebrei è la saccenza: la sparano, la buttano lì e per averla sparata, pensano di aver fatto tutto il lavoro. Non si curano minimamente delle possibili e prevedibi repliche altrui. In tutti questi anni, grazie al loro lobbismo, hanno finanziato e varato leggi repressive, dove come in una gabbia pensano di poter gettare chi ardisce opporsi a loro e pensarla diversamente. Fortunatamente, mi sembra di vedere segni di legittima resistenza ed opposizioni a queste forse tutto sommato di intimidazione e delazione.
– Ma quanto è grande la loro bontà! Riconoscono che si possono fare critiche al governo israeliano. Tuttavia non è vero per il disposto della legge Gasparri Del Rio, passata in Senato e da trattare alla Camera: se passa, un giudice dovrà di volta in volta giudicare quando è lecito fare una critica al governo israeliano, o a Israele. Tanto vale, come pare abbiano fatto i cinesi, cancellare Israele dalla carta geografici e scriverci sopra Palestina, come era prima del 1948.
– Israele non è "come qualsiasi democrazia”: è la negazione di ogni idea di democrazia, di diritto, di umanità, di giustizia; è il luogo dove un governo sostenuto dalla maggioranza della sua popolazione, fatti di ebrei, sta compiendo un genocidio sotto i nostri occhi, davanti ad un mondo atterrito ed impotente.
– Antigiudaismo, secondo la nostra collaudata definizione, non è la "fusione di politica e religione", Questa potrebbe essere se mai una definizione della teologia politica, di qualsasi teologia politica. Antigiudasimo è propriamente la contrapposizione cristiana al giudaismo inteso come responsabile del rifiuto di Cristo e conseguente sua crovefissione, dovuta non ai Romani, ma agli ebrei descritti nei testi evangelici. A questa contrapposizione religiosa si unisce nel tempo un'avversione di carattere sociale per le funzioni sociali che solo gli ebrei esercitavano; usura, riscossione delle tasse, e simili. Anche questo antigiudaismo, al pari dell'antisemitismo, ha cessato di esistere da quando il papa polacco ha visto nell'ebreo il Fratello Maggiore, poco curando che questo nei testi biblici si chiamasse Caino. Giovanno Paolo II ha dato il suo gregge cristiano nelle mani di Caino, la cui opera ognuno può osservare in Gaza, Libano, Cisgiordania... ovunque questi ritrovati Fratelli rivendicano il loro diritto di uccidere, chiunque vogliono, quando e come vogliono. Attraverso il sacramento della Cresima ogni cristiano battezzato diventa "soldato della Fede" ricevuta. E non basta che un cattivo papa (e ce ne sono stati!) non sappia fare il papa, perché il cristianesimo, ogni cristiano diventi una specie di Kazaro che si può convertire d'autorità a qualsiasi nuova dottrina della Fede. Non vogliamo stare nelle mani del Fratello Maggiore!
– Ebraismo ed Israele sono la stessa cosa? Ce lo dica il rav, se è questo che pensa. Ce lo dica lui autorevolmente. Per noi è importante saperlo per poterne ricavare le giuste conseguenze.
– Ostilità cronica? Fatta salva la liceità, l'ostilità in sé verso qualcosa non è in sè una colpa, un delitto. Si è ostili al demonio, all'ingiustizia, alla prepotenza, al genocidio... Dove vuole andare a parare il rav? Che ci si debba "inginocchiare" davanti agli ebrei ed all'ebraismo? E dove sta scritto? Forse era un patto segreto fra Giovanni Paolo II ed il rabbino Elio Toaff? Questo patto segreto non ci stato comunicato ed in ogni caso noi non intendiamo "inginocchiarci" davanti al rav! Conserviamo tutta la nostra indipendenza, pratica, politica, di giudizio!
– Deboli e perseguitati? Dove? A Gaza, in Libano... Chi si sta curando di loro? I rav che sostengono in buon numero il governo genocidario dando una copertura ideologico religiosa? Chi crede il signor rav di prendere poer i fondelli? Ci vuole ben altro che un poco di latinorum! Non siamo nati ieri! Qui la situazione è chiara e non lascia scampo: in Gaza vi è genocidio e le responsabilità non sono eludibili! Ognuno ha poi suo pieno diritto ad interpretare come meglio crede ciò che accade e non deve essere autorizzato da nessun rav. E ci bastano in ogni caso i "veri rabbini" di Neturei Karta che riconoscono il genocdio in Gaza e condannano lo stato di israele come bestemmia davanti a Dio! Se avete bisogno di riunirvi in Conclio fra di voi, fatelo pure e presto, e poi fateci sapere qual è la vostra dottrina ufficila e ed unitaria. A noi per adesso interessa che venga fermata la mano genocida di Caino! Questo era il senso profondo della Flotilla! Non era una gita avventurosa con il brivido del rischio, del pericolo!
– Mostri ce ne sono, ma non siamo noi a produrli e crearli.
– Hitler era battezzato e cresimato?

– Il sionismo, con il suo DNA genocida, precede la nascita di Hitler e di Mussolini. I critsinai nel modno sono miliardi e nascono tutti "peccatori". Si nasce nel Peccato! Ma sarebbe quanto mai rischioso volersi addentrare in ambito storiografico: grazie alla storiografia "ebraica" ogni doversa storiografia è inibita e passibile di incarcerazione per quanti intendono occuparsene. Non  si può discutere con chi non ti lascia libertò di pensiero e di espressione. Non possum scribere contra eum qui potest proscribere! Vorrei vedere gli ebrei chiedere la scarcerazione delle migliai di persone che hanno fatto incarcerare in Germani,a i  Francia in Italia... Sono Sei Milioni? Ma davvero? e se è qualcuno di meno o di più non va bene? E potrei continuare in quello che ci chiama "revisionismo storico" ma che il più alto crimini in cui in Occidente ci si possa imbattere.  Sorvoliamo! stando poi alla lettera dei Vangelo in croce Cristo ci è finito ad opera degli ebrei, che lo preferirono a Barabba, non viceversa. Ancora oggi, se le nostre infroazioni sono esatte, per gli ebrei talmudici Cristo è un malfattore e sua madre una prostituta. Le due religioni, a me, cristiano cattolico cresimato e battezzato, appaiono totalmente incompatibili e dinconciliabili, anche se questo non significa certo che ci si debba scannare per le strade: ognuno vive ed esercità la sua fede con pieno diritto e garanzia, Ma non mi si costringa ad accettare narrazioni che cozzano contro ogni pià elementare logica. Ed il genocidio è elemento di logica cognitiva, in quanto fatto diu empirica evidenza, dove non occrre essere versati in storia e teologia.
In ogni caso oggi Gaza supera ed oscura qualsiasi precedente Narrazione dell'«Olocausto»: se ci è lecito avere delle opinioni. Se il rav ci consente di avere delle opinioni!
Gaza supera Auschwitz!
• «Nasce da un legame millenario tra un popolo, una terra e una tradizione.»
• Nossignore! Questa è la realtà!

• Quel 3,5 % di enrei autoctoni che si leggono in tabella riconobbero subito la mala natura dei Bimuim che nel 1882, con i soldi di Rotschild, incominciavano a sbarcare il Palestina. E furoni o primi ad opporsi loro. Da quel 3,5% discendo gli attuali veri rabbini di Neturei Karta. Quel 3,5 per cento ancora nel 1915 manifestava insieme con cristiani e musulmani contro l'immigrazione sionista. I veri discendenti degli ebrei di 2000 anni fa sono gli attuali palestinesi divenuti nei secoli prima cristiani e poi musulmani.
Non predniamoci in giro, non tentiamo di ingannare!

• Io l'ideologia della sostituzione non l'ho capita e la trovo una astruseria! Quanto poi al doppio standard è un sofisma ala quale non presto più attenzione e che scarto subito: un vigile di mia conoscenza così rispondeva a chi gli diceva che poco prima un'altra persona aveva commesso la stessa infrazione: io adesso vedo te! Se l'ebraismo che ha prodotto il genocidio in Gaza non è distinguibile in "buono" o "cattivo", ma è Unico, in tal caso il rav farebbe meglio a preoccuparsi e chi nella gerarchia cattolica amministra la Dottrina della Fede dovrebbe riaprire le Sedute. Se vi poi una democrazia dei fedeli, ogni laico Cresimato dovrebbe per lo meno avere diritto di parola e di ascolto.
• La ricerca storica (Shlomo Sand per tutti) consente di sapere che gli attuali ebrei sono in gran arte discendenti dei Kàzari che mai ebbero legami con la terra di Palestina, a differenza degli odierni palestinesi che ne sono la più diretta e comprovata emanazione.
• la Torah a mio avviso è espressione di una religiosità primitiva e piuttosto barbarica, fortuntamente superata da testi religiosi più recenti, di epoche più civilizzate: i Vangeli ed il Corano! Nessun testo religioso può oggi avallare il genocidio ed i crimini che si compiono in Palestina. Un rabbino non è il Papa! È uno che pensa di sapere qualcosa in materia di testi talmudici, ma non è un'autorità di fede come un papa o la stessa Guida Suprema. Un rabbino è nessuno, un «Signor Nessuno» a cui Nessuno è tenuto a prestare credito. È un soggetto politico che assume posizione politiche che ben conosciamo ed alle quali del tutto lecitamente ci opponiamo. Nessuno gli contesta la libertà e il diritto di coltivare e praticare le dottrine religiose che meglio crede, ma queste non sono vincolanti per altri, che hanno il pieno diritto di vedere le cose con i propri occhi per quello che sono e di pensare e giudicare con la propria testa.
– I "veri rabbini" di Neturei Karta ai quali prestiamo credito sono di ben diverso avviso di quanto espresso dal rav: sono venuti a dirlo in Roma, non alla sinagoga, ma in un centro culturale islamico. Un sonsiglio: fate un vostro Concilio per accordarci sui principi della vostra fede religiosa. A me interessano solo le implicazioni politiche della vostra pratica religiosa!
– Ci sono ben altri "sopravvissuti" di cui dobbiamo prenderci cura e darci pensiero: il «Sopravvissuti» al genocidio di Gaza, che non si sono suicidati, ha che qualcuno sta uccidendo, ha ucciso. Lo «Stato Ebracio di israele» impedisce che in gaza possano esntrare quanti intendono soccorrere i “sopravvissuti”? I 26 mila ebrei italiani da che parte stanno? 49 milioni di Italiani hanno il diritto di poter avere una posizione diversa dalla Loro? Devo continuare?
– "Nostra Aetate” è una scempiaggine dovuta ad un papa forestiero! Forse legato ai servizi segreti ed alle massonerie... Un pateracchio che ha solo introdotti disordine e confusione in quella che era la chiara dottrina delle Fede croistiana contenuta nei Vangeli! Cristo è morto in Croce" E qualcuno in quella croce ce lo mise!

– "Quando si tratta di Israele...»: e duqneu il rav si riconosce pienamente in Israele? Ci basta questa ammissione.
PROSIEGUO.  L'articolo di raniero Della Valle, trovato e ripreso... nell'«Osservatorio sull'antisemitismo», ente quanto mai inutile che bisognerebbe chiedere e togliere qualsiasi contributo pubbico, se ne prende. Avendo filogicamente bisogno del contesto leggiamo l'articlo del cattolico Raniero Dekka Valle "dopo" averbe l'attacco e la critica di un rabbino, che a differenza di un qualsiasi sacerdote cattolico non ha il sono dello Spirito Santo, non è assistito dallo Spirito Santo, e per qusto gli è dovuto riconoscimento e rispetto da parte di ogni Cattolico. Un rabbino è invece un erudito, che ha letto e studiati testi talmudici, e che spesso assume posizioni politiche schermate dietro astruserie talmudiche che vincolano solo lui e soltanto lui. Ci si sbaglia grandemente si si considerato un rabbino alla stessa stregua del pià ignorante prete di campagna, che ha pur sempre con sè il Sacramento del sacerdozio ed il dono dello Spirito Santo, Anche un semplice cattolico, per il sacramento della Cresima, è in qualche modo custode e soldato della Fede. Fa parted el popolo di Dio e può parkare in materia di fede, meglio e pià di un rabbino, che non ha nessun interesse alla fede cattolica e che di norma cerca di accoirdarsi con le gerachie cattoliche, che comandano, non con i singoli fedeli cattolici per i quali non hanno il minimo interesse, per non dire di peggio. Quello che è successo in Libano, con il martellamento del crocefisso, o le violenze ad una suora sono episodi venuti alla luce di una miriade che resta ignota e nascosta.
Che dice dunque Raniero Della Valle? Prima leggiamo tutto larticolo, e poi ne f acciamo qu,alche commento, speriamo breve... Già siamo stanchi.
– Letto tutto d'un fiato, Senza soffermarmi su singoli punti. Da un punto di vista cristiano, cattolico è un testo ineccepibile, anche ottimista. Non riesco a capire la reazione del rabbini e l'inclusione sotto la categoria dell'«antisemitismo». Da cattolico, non come Raniero Della Valle, potrei avere una sensibiltà diversa, ma fondalmente non ho nulla da eccepire: è una visone corretta ed accettabile, con una apertura verso l''ebraismo per la quale io sarei più restio, Il mio modo di intendere il cristianesimo è poi mediato da una mia cultura filosofica e storica che in altri secoli avrebbe potuto essere sanzionata come eretica. Io sono un nostalgico delle religioni pre-cristiane che il cristianesimo ha cancellato, a differenza del giudaismo che invece è stato conservato, mentre lo si poteva cancellare autoritativamente coem è statiìo fatto per tutto il resto. Credo che la chiesa cattolica avrebbe avuto tutti i mezzi per estirpare ogni gtraccai di ebriasmo, se lo avesse voluto. Ma non lo volle! Quanto poi ai fondamenti teologici del cristianesimo, al monoteismo, credo che debbano essere cercate in Egitto. ;a il cristianesimo a mio modo di vedere è un prodotto della cultura ellenistica, non un'evoluzione del giudaismo, con il quale è incompatibile. Il giudaismo vive soprattutto del Talmud, e qui Cristo è un Lafattore e sua madre una prostituta. Su questa base nessun dialogo intereligioso è possibile ed ha senso, Io vedo il cristianesimo che tenda la mano all'ebraismo, ma vedo anche che su questa mano l'ebraismo sputa. Vedo un tendersi del cristianesimo versio l'ebraismo, non vedo una corrispodenza in sensoc ontario. Se prendiamo poi levangelismo americano qui abbiamo proprio una corruzione del cristianesimo, per non essersi mai voluto si+cindere e separare dal giudaismo/ebraismo.  È ben vero che oggi, nel cosiddetto Occidente, viviamo in piena epoca di Secolarizzazione, dove ogni religione è un orpello e niente più, non una pratica di vita, non qualcosa a cui uno crede intensamente, non qualcosa che genera santità. Dietro una facciata di religione si nasconde spesso l'ipocrisa e la superstizione. Comunque, se qualcuno ancora ci crede, ne ha tutto il diritto, ed ha pure il diritto di non essere molestato nella sua fede.
Diverso è per l'ebraismo, oggi direi in misura prevalente, permeato e corroso dal sionismo, che è la forma attuale e più grave di razzismo, checchè ne dicesse il defunto preisdenet Nqapolitano,, che di queste cose non ne capiva nulla e si lasciava imbeccare sa suoi consulente ebrei che gli fecere sottoscrivere la celebre equiparazione di antisemitismo ed antisionismo,
Oggi assistiamo alle interpretazione letteralke della pratica genicdiaria veterotestamentaria. E ne abbiamo la prova sotto i nostri occhi. Non ho mai vissuti sotto le sottane degli alti gerarchi della chiesa cattolica. Non co sa fosse nella testa del primo responsabile di questa svolta, il papa polacco, ma posiamo ben vedere l'assoluto fallimento di questa svolta nella politica della dottrina cattolica della Fede. La stira della Chiesa e delle sue dottrine non è monolitica e da cattolico credo che si debba fare un cammino inverso, guardando in Gaza ed a Cristo che dopo 2000 anni continua a morire sulla croce per mano degli stessi di allora: occorrono solo occhi per vedere!
• DUE PAROLE sulla Balestrieri che distribuisce patenti di "antisemitismo", ossia di un titolo penale che potrebbe portare ad incriminazione da parte di qualche PM idiota pure lui: ce ne sono tanti. Sono capaci di imbastire processi su Asini che volano. E possono essere dei sayanim! Ognuno, signora Anna, interpreta le cose nel modo che meglio crede, e ne ha pieno diritto, rientrando l'interpretazione nella libertà di pensiero e di espressione, nel rispetto delle consuete clausole penali: continenza, veridicità, pertinenza, interesse pubblico, clausole che riguardano in genere singole persone, non argomenti impersonali di. carattere storico, filosofico, latamente culturale, anche di cultura religiosa. Ma qui ormai da anni viviamo in regime di terrorismo ideologico in conseguenza di leggi sciagurate come la Modigliano-Taradssh-Mancino, ed ora con la dichiarazione dell'IHRA di cui si vuol fare legge.

Finché si trattava di colpire singoli individui, per terrorizzare tutti gli altri, la cosa poteva funzionare, ma ora con la Flotilla e per l'indignazione universale davanti al genocidio in Gaza queste leggi rivelano tutta la loro natura repressiva e la Lobby che le ha prodotte. Devono essere abrogate al più presto ed io spero che si formi presto un movimento in tal senso per riconquistare le libertà che ci sono state tolte. Se non ci fossero quelle leggi non avremmo- assistito allo spettacolo di simili indecenti aggressioni a personaggi certamente non secondari, come Massimo Fini e Ranieri Della Valle, ma non sono loro che devono essere tutelati, bensì le persone marginali che non godono di una stessa notorietà e non sono singolarmente capaci di difendersi e di replicare. Un diritto costituzionale va difeso da tutti nel caso più marginale, quando colpisce il più povero e sguarnito: se non è difeso con la massima energia in questo caso, allora quel diritto è perso per tutti e nessuno sarà più al sicuro!

lunedì, giugno 01, 2026

Loro stanno tutti dalla parte di Israele... Noi no!

CONDIVIDIAMO nel massimo ed assoluto dissenso e distanziamento da questi Eletti Signori. Per poterci meglio difendere e tenere alta la guardia non ci pare sbagliato avere un minimo di informazione sui loro eventi, se pubblici e liberamente attingibili dalla rete. Ormai da an ni, per evitare possibili incidenti, evitiamo accuratamente la presenza fisica ai loro eventi, e ne prendiamo atto, per mera conoscenza, solo se sono disponibili pubblicamente sulla rete. Una sola osservazione, o meglio una constatazione: tutto o quasi l'ebraismo italiano (26 mila persone) ed europeo è dalla parte dello Stato ebraico di Israele, che per noi riallacciandoci ad una definizione di Karl Jaspers, è uno "stato criminale" che con mezzi pacifici dovrebbe essere smantellato dalla Comunità Internazionale, come ho detto davanti a Montecitorio, in una manifestaziuone in solidarietà aklla Flotilla, rivolgendomi idealmente a Matteo Renzi, per il quale in una sua dichiarazione Israele non ha solo e semplice il "diritto di esistere", ma anche il "dovere di esistere"... Noi siamo e restiamo sulle posizioni di Lelio Basso, padre costituente, moprto nel 1978, e noto "terrorista" che già in quegli anni chiedeva l'interruzione di ogni rapporto diplomatico con lo Stato di Israele. Il video risale all'11 maggio scorso, in zoom, ed è ora dato in pubblica divulgazione. Curiosamente, il confezionatore dichiara di aver lui stesso attinto alla rete, ed è quello che abitualmente facciamo anche noi, giungendo a conclusioni diametralmente opposte. Sempre sull'Iran, in data 9 maggio, in Roma, in sede pubblica ed aperta a tutto il pubblico interessato, si era tenuto ben altro convegno di 7 ore continuate, dove è emersa ben altra visione dell'Ira, di cui abbiamo già dato il video You Tube, e che riproponiamo qui di seguito, dopo esserci inflitti l'ascolto del viodo ebraico-sionista-


Video You Tube, 

ripreso dalla consueta

Rassegna Stampa Sionista

ed a sua volta dalla testata ebraica Bet Magazine Mosaico


Altro video You Tube,

di ben altro tenore:

«Capire l'Iran»,

capirlo per davvero e non farne una caricatura come nel caso precedente.

__________
NOTE ESTEMPORANEE SUL VIDEO SIONISTA:
• Appunto! Repubblica islamica: ha una sua "costituzione", cosa che Israele non ha!
• Canzoni? Non seguo le canzonette....
• Come l'Iran vede questa guerra? La vede con i suoi occhi e secondo i suoi interessi, non certo con gli occhi e gli interessi di Israele! Amenità tipica...
• Bouah! L'inizio è davvero banale! Ed è uno strazio proporsi di giungere fino alla fine nell'ascolto.
• Beh, tutto sommato è istruttivo vedere come un cervello ebraico-talmudico vede le cose, il mondo, gli eventi. Abbiamo poco da annotare e ci limitiamo a prendere atto. Ricordo soltanto le infinite volte che da Roma da parte ebraica si agognava come imminente una guerra contro l'Iran! Adesso ce l'hanno, finalmente! Era presente ad una storica manifestazione in piazza del Campidoglio in una guerra che eran data per imminente: Pacifici, Polito, la Bernardini con la bandiera di Israele... Vidi Polito piuttosto perplesso, mntre osservava me, conosciuto qualche giorno prima, mentre lo osservavo... Fortunatamente, la guerra allora non ci fu! Oggi la guerra tanto agognata è finalmente arrivata, ma sia gli Usa sia Israele l'hanno persa... Non è come in Venezuela, in Libia, in Siria, in Iraq... a Gaza!
• Finora... cavolate! È dura!
• Kamenei? Lo hanno ucciso! Una faccia come il loro di dietro!
• Sono al 31 minuto: nulla di interessante e rilevante fino adesso. Occidentale? Al convegno antimperialista è stata magistralmente demolito da Franco Cardini il concetto di Occidente! Quanto all'Egitto triste storia... Con Galloway ricordo l'idea dell'unità del mondo arabo: 300 milioni di arabi, una stessa lingua, una stessa religione, le risorse economiche... Un "sogno" che potrebbe adesso realizzarsi! Si capisce che per Israele questa Idea è lo stesso della sua fine... Da qui le guerre su sette fronti, anzi otto fronti: ottavo è quello della Comunicazione, di cui questo video è un prodotto. Muca... cavolo! Sono almeno un paio di secoli che l'Iran non muove guerra a nessuno. Israele da quando esiste è un focolaio permanente di guerra!
• Potere militare sottomesso al clero? Ed è proprio per questo che l'Iran non ha mai voluto avere l’atomica, che Israele ha! Per farne cosa? Nel 2006, se ricordo bene, nello stesso anno la Corea del Nord si dotava dell’atomica, ed invece in Iran veniva emanata una fatwa che vietava di dotarsi dell’atomica, perché sarebbe servita a sterminare donne e bambini, cosa che Israele in Gaza ed altrove fa con la benedizione dei rabbini!
• Questo saputone sta cercando di infinocchiare chi si vuol lasciare infinocchiare!
• E la Grande Israele dove la metti? E la dottrina Yinon del 1982? Ne hai mai sentito parlare?
• Uhuuu gennaio di quest'anno? Ed il Mossad non c’era nelle manifestazioni? Lo zampino di Israele non c’è mai stato nella catena infinita di attentati in Iran e fuori di Iran? Liberare Gerusalemme dall'Occupazione sionista? Cosa prevedeva l’Onu? Uno statuto internazionale, dove le tre religioni erano presenti ed indipendenti ed in posizione paritaria... Oggi, caro Fumagalli, se capiti da quelle parti, in quanto cristiano ti prendi uno sputo in faccia... Ma con quale criterio ti sei lasciato incastrare? Vuoi essere pastore di cosa? di capre?
• Figure altamente religiose che vengono presentate come fossero dei Mostri... Mah!
• Il 25 aprile? Dove vogliono mettere il cappello, dopo averlo messo sulla testa di un Mons. Fumagalli? mah! Non  ci si finisce di strabiliare!
• Non ci sono "oppressi" ed "oppressori" ed in Gaza gli ebrei sono dei "benefattori": peccato che non ci sia Mons, Fumagalli a certificarlo, magari con una bella messa cantata e suonata!
• I missili? Quali missili? Quelli firmati dal presidente israeliano Herzog e scaricato in quanti di oltre 85.000 tonnellate sulle teste di donne e bambini in Gaza? Quali altri missili? Qieòi di cui si vorrebbe disarmare l’Iran per consentire ad Israele di scaricare  altre bombe su 93 milioni di iraniani? Per liberare le donne dal loro velo insieme alla testa? Capisco...
• È dura, ma sono giunto al minuto 51!
• A 86 anni, malato terminale di cancro, sapendo che sarebbe arrivato il missile, non ha voluto andare a rifugiarsi nei bunker, ma ha atteso consapevolemente la morte, il martirio!
• Solemaini? Lo hanno assassinato! E se vantano! Autentici Fratelli Maggiori, cioè discendenti di Caino!
• Finora assolute banalità che eludono la sostanza dei problemi, dei fatti, delle cose! Una narrazione a servizio della propria psicopatia collettiva. Niente a che fare con una trattazione geopolitica della Terza Guerra del Golfo, una narrazione impastata di fanatismo talmudico.
• Giovanotto, non hai niente da dire sull'aggressione israelo-statunitense all'Iran? E del genocidio di Gaza? E Mons. Fumagalli come vede le cose?
• Come no! Il Patto di Abramo!
• Grazie alla mediazione della Cina, Arabia Saudita e Iran hanno fatto pace! Forse forse, la musica cambierà!
• Dicevano i filosofi antichi, se Asini, Mucche, galline potessero parlare ed esprimere la loro visione del mondo, vedrebbero il mondo come possono vederli asini, mucche, galline... Allo stesso modo un ebreiìo talmudico sionista vede il mondo non come può vederlo un uomo, ma come può vederlo un ebreo sionistizzato, oggi pressochè tutti... Tocca rassegnarsi, prenderne atto ed affidarsi alla Divina Provvidenza, che evidentemente è sfuggita al cervello di Mons. Fumagalli, che ha una sua visone della Chiesa, forse è un cattolico sionista pure lui...
• Slopaganda? E dove la metti l'hasbarà? Nell'ultimo anno 730 milioni di dollari!
• Violenza? Ed il genociodio ancora in corso a Gaza, Cisgiordania, Libano? Ed i cercapersone sono state una bella cosa?
• ah, aha! "Attriti" quelloi fra il presidente Trump ed il Papa! aha, aha... Non pensavo vher vi si potesse divertire, e non solo indignare!
• Il telefonino? Un cercapersone?
• La guerra non è stata iniziata da Trump su inganno ed istigazione ebraico sionista! La guerra l'Iran se la è fatta da solo contro se stesso!
• Strumentalizzazione della figura di Gesù da parte islamica? Cribbio! Per quanto finora ne ho saputo Gesù e la Madonna per gli ebrei sono rispettivamente, nel Talmud, un malfattore finito in croce ed una prostituta sua madre! Mentre per i musulmani sono figure venerate! Non sono versato nei Testi, ma questi dati di fatto, testuali, non li ho mai trovato smentiti. Da cattolico mi restano incomprensibili le capriole del papa polacco che è andato ad aprire agli Ebrei, che nel Vangelo sono quelli che sono... Chissa, forse Mons. Fumagalli avrebbe potuto dare dei lumi.
• Queste corbellerie a chi sono destinate? Associazione Italia-Israele? Di quale Italia stiamo parlando? Italia di chi? Italia cosa?
• Sì! È così: l'Iran è il paladino degli oppressi. Ed a riconoscerlo sono gli stessi oppressi in primis, e poi il resto del mondo, ed ogni persona di sani principi, di buon cuore e e sano di cervello! Spero di icnontrami qualche volta con Mons. Fumagalli, da cattolico, battezzato e cresimato, intanto al Signor Presidente mando queste note, che prego di recapitare.
• È stato duro, ma mi sono sorbito il video fino alla fine. È vero che l'hasbara per quest'anno dispone di 730 milioni di euro, ma se questi sono i prodotti non vi à da temere e come si può bene vedere il castello di menzogne e corbellerie ritornano per intero al loro Creatore.
• Baggianate e idozie fino all'ultimo minuto: tutto il calice ci stiamo bevendo!
• Io rido e mi indigno davanti alla tua chutzpah! Iena chi? Prego Gesù Cristo che MAI abbiano ad incontrarsi le nostre strade! Altro che Italia/Israele! Qui l'Italia non c'è!




Chi ha chiuso con chi?

David Di Segni

Rif. Il Tempo, diretto da Daniele Capezzone, proprietà Angelucci. Articolista David Di Segni. Da notare come la rete delle testate. caratterizzate da un più accentuato sionismo sia sempre la stessa: il Foglio, il Riformista, il Tempo, il Giornale, Libero, tutte le testate dell'associazionismo ebraico. Le maggiori testate sono forse un poco pià discrete ed annegano i loro articoli in una più vasta brodaglia di notizie.

È incredibile come ancora in Italia vi sia uno sparuta minoranza, per lo più di ebrei, che insiste nel negare tutte le graduazioni dei crimini israeliani, che datano non da oggi, ma almeno dal 1948, ed ancora prima. Ciò è stato reso possibile dal controllo pressoché assoluto dei principali mezzi di comunicazione mediatica, dal controllo sulla formazione delle liste elettorali di qualsiasi partito politico, in ogni livello territoriale. Tutto questo è stato vero per parecchi decenni ed è passato inosservato, ma ormai l'evidenza empirica della criminalità israreliana è tale da non bastare più che si attribuisca a singoli personaggi, ministri e politici, la responsabilità di crimini incontestati ed incontestabili, ad esempio della Flotilla, dove pure sono state fatte violenze sessuali. Si tratta dell0intero costruzione denominata Israele, sia essa intesa come Stato o come "popolo". Già negli anni 70 del secolo scorso, Lelio Basso, padre costituente chiedeva la rottura di ogni relazione diplomatica con Israele. Ora la siatuazione pià grave e l'evidenza empirica del genocidio e della pulizia etnica non solo è incontestabile, ma chi pensa di "negarla" dimostra di essere agente di un apparato di condizionamento mediatico che ha potuto prevalere fino ad oggi. Ma oggi ciò non è più possibile! Una Verità inconfutabile si impone ogni giorno di più ed è cosa da cui si deveno trarre le opportune e necessarie conseguenze.

Samsal? Mai sentito! Mia ignoranza? Certamente! Non posso conoscere putroppo tutto... Riconosco i miei limiti. E l'importanza di costui quale sarebbe? Che ha riconosciuto il grande merito di Israele? Non ha capito nulla ed io non mi sono perso nulla! La "colonna" Meotti è solita a queste astruserie: si cerca qualcosa a sostegno di Israele e ce lo presenta come la prova decisiva!

• «una visione in cui Israele perde ogni legittimità e il sionismo viene presentato come un progetto di supremazia razziale.» Rif: qui.

– A mio modo di vedere Israele NON ha MAI avuto un fondamento di "legittimità”, dove "legittimità" è cosa diversa dalla "legalità”: l'una espressione e prodotto del diritto naturale, l'altra creazione, fattualità del diritto positivo.

Orbene, sotto il profilo della legittimitù è largamente provato e verificato che lo Stato di israele nasce dalla pulizia etnica e dal genocidio, già nel 1948, ed ancora oggi in un genocdio tuttora in corso che tutto il mondo vede e condanna. Si tratta di evidenza empirica, che è negata solo da chi il genocdio lo sta compiendo, ed in un certo senso lo si comprende: chi compie un delitto, sapendo che si tratta di delitto, tenta di occultarlo e di negarlo. Ma sono gli altri, tutti gli altri, che devono giudicarne.

Direi che anche sul piano della "legalità” l'esistenza di Israele è confutabile. Normalmente, ci si richiama alla decisone dell'Onu del 1947 sulla cosiddetta "spartizione", ma era solo una risoluzione che avrebbe dovuto essere ratificata dal Consiglio di Sicurezza, cosa mai avvenuta. Ed ancora più debole richiamarsi a Sanremo o alla Donazione Balfour, Rotschild & Geova.

I dati demografici sono quanto mai chiari e conseguenziali:


Mai esproprio e furto di terra furono più evidente. Lo attesta anche lo storico Toynbee, in una riga e mezzo di una storia universale: Il Cammino dell'Uomo, da me spesso citato ed ora non a portata di mano.

Quanto poi al sionismo ne sopno state date tante versioni educlorate e romanzate, ma basta il suo moyyo fondativo: “Una terra senza popolo per un popolo senza terra”. È già contenuto lo statuto del genocido e della pulizia etnica, che si pretende di imporre in tempi storici in cui la Comunità dei popoli della Terra non può ammettere una simile prassi: ogni popolo firmerebbe la sua condanna a morte, se ritenesse che il principio valga per altri e non per se stesso. In tempi mitici ciò può anche essere successo, ma oggi in cui una cosa simile si dovrebbe svolgere sotto i propri occhi e con la nostra approvazione, se pur impotente, ciò non può essere ammesso e concesso, non solo e non tanto per senso di giustizia, ma salvaguardia della mia propria esistenza. Se ammetto ed accetto che il mio vicino possa essere prelevato, domani la stessa cosa succederà a me! Quindi il sionismo è la peggiore forma di razzi-smo e primatismo mai esistita nella storia. Gli antichi romani, i popoli antichi, avevano interesse a sottomettere i popoli vinti, ed a romanizzarli, non sterminarli. Tutt'altra cosa con il siomnismo... E lo vediamo, salvo chi si benda gli occhi e vuol bendare gli occhi altrui.
– È scontato e stancante la taccia di "terrorista" che sempre l'oppressore e carnefice appioppa a chi gli resiste, quasi che questi avesse il dovere di porgere il collo per essere sgozzato, o mostrare il didietro per essere sodomizzato, o lasciarsi estrarre gli organi per consentirne il libero commercio. Non è esagerazione: vi sono di queste pretese e le leggiamo ogni giorno nell'hasbarà. Noi ci siamo stancati di farne ogni volta annotazione.

• «Il nodo è la costruzione di un ambiente in cui l’identità nazionale ebraica viene associata a colonialismo, razzismo e pulizia etnica, mentre la violenza palestinese viene avvolta in un linguaggio eroico, quasi pedagogico.»
– Tu lo dici!
Non è così? A noi pare indubitabile! O meglio la "violenza" palestinese è in realtà più che legittima resistenza! E poichè non dispone delle stesse armi dell'oppressore diventa per questo... "eroica" e di fulgido esempio per il mondo intero e per il mondo storico.



domenica, maggio 31, 2026

Per Francesca Albanese, proposta come Presidente del Consiglio, al posto di Giorgia.


Il Gruppo facebook "Vogliamo Francesca Albanese presidente del Consiglio" aveva raggiunto in pochi mesi i 72 mila iscritti". Questa mattina vado a collegarmi al Gruppo, che pubblicava anche i miei post, che sempre mandavo se riguardavano Francesca Albanese, e non trovo più il gruppo: bannato! Succede sempre così! Lavori non poco per costituire un gruppo, un seguito... Ti ci lasciano se si tratta di poche persone, ma se il gruppo acquista consistenza e non sta in riga con i Loro Standard arriva fatalmente il blocco e bannaggio totale: una censura che è tutta politica ed ideologica! Credere ai loro Standard è pura ingenuità! Per cui occorre incominciare di nuovo da un'altra parte, con altro account, su altra piattaforma. Davvero una fatica di Sisifo.

Non usare facebook? Si può usarlo, ma sapendo quello che è e cosa ci si può e deve aspettare! Si può anche confidare nel mercato e nell'apparizione di nuove piattaforme più affidabili, che diano maggiori garanzie sul piano del riespetto della libertà di pensiero e di espressione, che in facebook sarebbe ingenuo aspettarsi. Ti lasciano in pace finchè non diventi loro troppo molestiìo. Nel frattempo ti usano, ti sfruttano, speculano sulla tua buona fede ed ingenuità.

Finora i miei numerosi Blogspot non hanno avuto censura, anche se non sono per nulla immuni da attacchi similari, Invito quanti sono interessati ai miei testi a non perdere d'occhio i miei vari blog tematici. Se non hanno altre priorità, e sono soggetti alla dichiarazone delle tasse, li invito anche a donare il loro 5x100o per poter un domani costituire una piattaforma autonoma ed indipendente, da utilizzare per dare ospitalità a quanto sono alla ricerca di una "patria".

Consiglio a quanti hanno un account facebook e vi investono parecchio lavoro di approntarsi un piano alternativo, perché anche per loro arriverà il momento del blocco e della censura. Soprattutto salvino i loro contenuti più rilevanti; potranno trovare ospitalità e ripubblicazione nei miei blog tematici.

Quattro sciancate, con le bandiere dello scià e di Israele...

Paolo del Debbio
 Nel loro facebook con invio del nostro testo: continueremo qui il contradditorio, se qualcuno ci prova a replicare.

 ...ma con il potentissimo avallo e sostegno di Rete 4 e dei suoi Conduttori! Erano gli stessi che per l'uccisione di una capo religioso di 86 anni, malato terminale che aveva consapevolmente scelto una morte di martirio,  si erano dati alle danze e alla gioia in Roma davanti alla statua di San Francesco, che non  era musulmano, ma che con i musulmani ci parlava.

Senza essere musulmano né iraniano, ma solo italiano, romano cattolico battezzato e cresimato, se fossi passato davanti ai Danzatori avrei sputato loro in faccia e li avrei invitati a lasciare l'Italia, magari per andarsene in Israele o anche all'Infermo.

Dopo aver così platealmente offeso la pietà e la decenza, adesso fanno le vittime se qualche loro connazionale si dissocia e li stigmatizza per la loro condotta infame. Io capisco che si possa essere contro un governo in carica, nel quale non ci si riconosce, ma si è traditori se si avalla il bombardamento del proprio Paese, e ci si mette al seguito dei suoi Nemici che lo aggrediscono e vogliono non "liberare", ma uccidere, distruggere, radere al suolo una civiltà plutimillenaria, asservire a Israele, stato criminale e genocida.

Lo scià di ritorno

Una simile condotta infame indigna chiunque abbia un minimo concetto di patria.

Altra farsa meloniana alla piattina il voler imbastire un quadro terroristico perché qualche paio di persone, iraniani non traditori e transfughi, hanno detto ai loro presunti connazionali il minimo che si possa e debba loro dire.

Non solo negli USA, dove sta sorgendo una forte opposizione, ma anche in Italia esiste una Israel Lobby che manovra politici e mainstrem. Che escano allo scoperto, con i loro talk show, impareremo a conoscerli e ad evitarli, togliendo loro qualsiasi credito presso di noi.

R. Poletti, sponsor televisivo
dello Scià di Persia

Davvero un grande schifo! Questa è l'Italia sotto Giorgia Meloni: il punto più basso in tutta la storia di questa Repubblica.

Dopo la bravata che si va imbastendo, come se non fosse bastata la farsa contro Hannoun ed i palestinesi, dovremo adesso aspettarci qualche ritorsione contro cittadini italiani che per qualsiasi ragione capitino in Iran. Ma può perfino capitare che dall'Iran ci taglino gas e petrolio, e non lascino passare navi dirette in Italia o battenti bandiera italiana: manderemo gli elettori ed iscritti a Fratelli d'Italia per liberare le navi italiane e portare un poco di petrolio e gas in Italia. Magari capitanati da Del Debbio e Poletti, con l'armata del loro pubblico che plaude ad ogni cosa ed al suo contrario, proprio come scimmiette ammaestrate e probabilmente pagate: se lo fanno gratis, sono pure degli assoluti idioti, e complici di trasmissioni ancora più idiote, diseducative, propagandistiche, probabilmente nel budget dell'hasbarà ed in ogni caso senza mei neppure l’ombra di un contraddittorio reale, effettivo, non finto con finti oppositori di comodo, evidentemente pagati.

Razza di idioti che abbiamo al governo e che danno spettacolo nei talk show della sera.



sabato, maggio 30, 2026

Gli Stupratori per mandato divino ed «Il Foglio» come Voce, organo ufficiale di Javeh!

Rif. «Il Foglio».
• «Il Giornale» di Fiammetta.
• Ci sovviene qui il ritornello del nostro “Corrispondente americano" che sempre in ogni suo testo pone l'avvertenza che per questi signori il mentire, ai gentili, è cosa assolutamente naturale e lecita, come il respirare, come l'acqua che scorre nei ruscelli, come gli uccelli che volano in cielo. Chi per un solo istante se ne dimentica, è perduto!
• Di Sinwar, su cui Fiammetta tenta di gettare del fango, non mi pensto di aver comprato e letto il romanzo autobiografico, tradotto in italiano. Ne viene fuori una figura nobilissima ed eroica. Ed il libro, che non poteva essere scritto nella forma del saggio, aiuta a capire lo scenario che si è creato con gli Accordi di Oslo, ed anche gli spazi particabile da qualsiasi forma di reistenza palestinese: comprensibilmente, per gli israeliani, non dovrebbero esercitare ed esprimere nessuna forma di Resistenza: devono offrire la gola a chi li vuole scannare! Questo è l'unico diritto/dovere che riconoscono ai palestinesi. Che fino a poco prima della di.chiarazione Balfour, Rotschild & Geova costituivano oltre il 90 % della popolazione presente n Palestina.

Citando il libro di Rula, avevo già scritto che Hamas aveva chiesto, accettato, promosso una inchiesta indipendente dell'Onu sul 7 Ottobre per verificare l'eistenza di stupri di donne israeliani festanti, le moderne Baccanti, davanti ai muri del Lager di gaza, ma è sempre stato il governo israeliano, Bibi o non Bibi, a non voler mai nessuna Inchiesta indipendente non solo sul 7 di ottobre, ma su quanto da decenni, a partire almeno dal 1948 succede nella Palestina occupata. I crimini compiuti da quella che fortunatamente sarebbe la «Unica» democrazia del Medio Oriente sono infiniti ed inenarrabili. Il sistema di propaganda di israele, detto Hasbarà, dispone di risorse illimitate per comprare e corrompere tutto il sistema informativo dell'Occidente cosiddetto.

Fiammetta

Centinaia sono dal 1948 ad oggi le risoluzioni Onu che condannano Israele: non è che Israele sia mai stato in difetto, si è sempre sbagliato e continua a sbagliarsi l'Onu, che ha aggiunto una nuova condanna per Israele in quanto accusata di usare lo stupro come arma di guerra. L'Onu è un'istituzione che non ha nessun interesse ad emanare i suoi atti se non ha una base di documentazione indubitabile. Francesca Albanese è una delle sue Relatrici Ufficiali. 

Che il 7 Ottobre sia utilizzato come un'operazione mediatica cul modello del mitico «Olocausto» per ottenerne gli stessi vantaggi politici, economici, mediatici è ormai di una evidenza assoluta: non la vede questa evidenza chi non la vuol vedere e/o non ha nessun interesse a vederla. Il fatto resta che nessuno capace di giudizio indipendente e  fondamentalmente terzo non ci crede, o ci crede semprpe meno.


Confido, che gradualmente, fatalmente, anche le Narrazioni «Ufficiali» di Stati sull’«Olocausto» possono venire riconsiderate dando voce alle migliaia di persone che sono state mandate in carcere per il solo crimine di avere scritto libri sull'argomento, dopo aver fatto minuziose ricerce, ed altri addirittura mandato in carcere solo per averle lette, o averne prestato i libri ad altri. È una barbarie di altre epoche che pensavano di esserci lasciati alle spalle. Naturalmente, a scanso di equivoci, noi accettiamo qualsiasi verità che risulti tale e condanniamo ogni gnere di crimini contro l'umanità in generale e le singole persone in particolare, anche se responsabili di orrendi crimini.
Non voglio espormi oltre su questi temi pericolosi, ma sempre mi viene da pensare come quello che viene indicato come uno dei Sommi Storici Olocaustici, viventi, un tal Marcello, in una mostra organizzata al Vittoriale, in Roma, aveva preso una formidabile cantonata che mi sono divertito a contestargli: per il gusto perverso di mettere sul banco degli Imputati anche il Teatro della Scala di Milano, attribuendo a Lia Origoni di aver fatto delle trasferte nei Lager tedeschi per allietare con il suo canto le guardie carcerarie. Come è stato facile dimostrare, Lia Origoni ha cantato in Milano, alla Scala, solo DOPO il 1945, non prima. La "Scala", di cui nei documenti male interpretati ed esposti da Marcello, si riferiva ad un teatro varietà con lo stesso nome esistente in Berlino. E non era la sola cantonata! Questo il livello degli Storici Olocaustici sempre intervistati dalla RAI. Se Marcello è il Massimo, figuriamoci gli altri! Basta solo questo esempio per dimostrare come debba essere lasciato libero il campo agli specialisti di queste cose, lasciando il libero confronto e contraddittorio, non mandando in galera chi narra diversamente le stesse cose. Di tutta questa letteratura il noto ed insospettabile Norman G. Finkelstein ne parla come "paccottiglia da supermercato"

Mario Sechi

È dell'altro giorno la notizia che ci era sfuggita del licenziamento di Mario Sechi, come direttore di Libero, sceso nelle vendite del 12 % nell'ultimo anno, sotto una così illuminata direzione. Siamo esterni, distanti anni luce, e non conosciamo le loro dinamiche, ma quel che è certo che questo signore è uno dei più sfegatati propagandisti di Israele che si vedono in giro. Il 

che potrebbe anche essere, ma non nelle vesti di Giornalista “professionista" che pretende di essere nostra fonte "esclusiva" di informazione, finanziata con denaro dei contribuenti.

Insomma, quel che da sempre sappiamo: “C'è del marcio ner regno di Danimarca”. Quel che di nuovo e positivo c'è, è che questo marcio comincia ad apparire e ad essere riconoscibile ai più. A «Libero», la cui direzione passa da Mario Sechi ad Alessandro Sallusti, cambiando poco, è da aggiungere un'altra testata similare per linea editoriale: «Il Foglio», la cui faziositù è incommentabile: basta rilevarla per stare alla larga dalle edicole dove giunge qualche copia stampata di questo pezzo di carta, utile per asciugare i vetri della macchina.

• "Piena solidarietà al direttore di Libero per le minacce ricevute" anche da Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'attuazione del programma di governo: "Chi pensa di fermare la sua penna con questi sbaglia metodi, conosco Mario Sechi e so per certo che non e' tipo da farsi intimidire".

– Quella penna può essere mandata ai carcerieri israeliani per il trattamento che normalmente praticano ai detenuti palestinesi: si spera che sia meno invasiva e lacerante. Sempre che non si passa fare a meno delle abituali pratiche carcerarie.

– Quanto poi alle presunte "minacce" ci credo assai poco. Pur avendo somma disistima per questo personaggio, da sempre, sono più che convinto che nessuna persona che abbia un minimo di buon senso comprometterebbe se stesso, penalmente e moralmente, attentando alla incolumità di un personaggio da sempre sgradevole, per i suoi giudizi espressi e per le posizioni assunte, per il quale basta ed avanza una presa di distanze ed un giudizio di disistima.  “Guarda, passa e non ti curar più di lui”!

• Ignoro nel modo più assoluto quali possono essere stati i motivi "commerciali" che possono avere ispirato il licenziamento da parte della proprietà del giornale. Dipendesse da me, animale da puro spirito commerciale, di profitto, mi sbarazzerei subito di un simile Direttore se il mio intendo fosse unicamente quello di vendere qualche copia in più nelle edicole piuttosto che qualche copia in meno, Ma non credo che la rete dei giornali di Angelucci sia mai stata quella di far profitto. Questa catena di giornali serve per scopi altri dall'informazione, e per i comuni lettori è meglio che questi giornali non esistano affatto, o per lo meno non sia percettori di contributi pubblici: fanno sempre e soltanto "propaganda sionista”. Nulla a che fare con una informazione oggettiva al servizio di lettori che vogliono organi di stampa con i "fatti separati dalle opinioni”, per quanto ciò sia umanamente possibile. Tipi come costui sono solo "opinioni" (che non ci hanno mai interessato) separati da qualsiasi corrispondenza con i “fatti”, che sempre dobbiamo andare a cercarci altrove, non certo su "Libero", al quale abbiamo mandato spesso lettere di critica e contestazione dei contenuti, finite nel loro cestino. Saluteremmo con gioia non solo il licenziamento del Direttore, ma anche la scomparsa dalle edicole di una simile a noi non necessaria "propaganda sionista", cioè genocidaria e razzista.

• Altra disinformazione, altro intorbidimento delle acque: non vedo nessuna relazione fra il licenziamento e le presunte minacce di morte. Per me si tratta di un pessimo giornalista di cui il proprietario ha fatto bene a liberarsi, se non voleva affossare oltre la sua proprietà: un calo del 12 % dovrebbe essere una motivazione più che sufficiente per un'impresa che opera sul mercato e che persegue un utile di esercizio. E cosa pretendeva Sechi? Che per solidarietà gli venga affidata la Direzione di tutto il sistema dell'informazione italiana? Le due cose: presunte minacce e licenziamento ci paiono disgiunte.

Antonio Angelucci
Chiacchiere! Io vedo solo chiacchiere nel "commiato" di costui, che avrebbe fatto più figura tacendo. Io vedo solo un cattivo giornalismo che è ancora più grave in quanto il tizio rivestiva la carica di "direttore" di un giornale, e quindi erano e restano pessimi non solo gli articoli che recano la sua formata, ma tutti gli articoli apparsi sul quotidiano da lui diretto per tutto il tempo in cui lo ha diretto. Riesco forse a capire la decisione dell'editore, se è un imprenditore che ragiona da imprenditore. Ma non voglio arrischiarmi in un campo che mi è totalmente ignoto. Non mi aspetto e non pretendo che un articolo scritto da altri debba necessariamente piacermi ed essere da me approvato e condiviso. Ma può contenere analisi ed informazioni utili, interessanti, perfino fondamentali da conoscere. Così l'articolo di Robert Kagan, personaggio che più lontano da me non potrebbe essere, ma un suo recente articolo sulla sconfitta degli Usa in Iran, detto da lui, massimo ideologo dei neocon, resta agli atti della Storia. Sullo stesso argomento ricordo alcune sparate del Sechi Mario che dava analisi e dati del tutto bislacchi, che era semplice propaganda, dati smentiti dai fatti. Mi viene anche da pensare ad un giornalista rai (Ginori,,, qualcosa che finisce in ori) che si era fatto presentare alla Camera, dai soliti dell'Ave Maria: Gasparri, Malan...) un libro sul "Nuovo Medio Oriente” all'insegna del Patto di Abramo, salutato come un best steller: in pochi mesi superato dai fatti e consegnato alla pattumiera. Abbiamo bisogno certamente di un buon giornalismo, per essere informati, non inondati da propaganda. Probabilmente Angelucci si è dato all'acquisto di testa giornalistiche non per fare informazione, ma per dotarsi di strumenti politici per i suoi affari. Può darsi che abbia dovuto fare qualche riflessione in materia: sia sotto il profilo dell'informazione giornalistica, sia sotto il profilo degli affari. Una informazione giornalistica che non gode della minima credibilità credo serva poco anche agli affari, anzi forse nuoce pure.

• In conclusione, per chiudere il Necrologio, un tizio come costui, Mario Sechi, non è mai stato un "giornalista” ma propriamente sempre e soltanto quello che si indica come un “Influencer”, ossia la cosa più perniciosa che possa esserci nel panorama dell'Informazione. Io stesso per prima cosa mi sono sempre proposto di NON essere mai un "influencer": se sbaglio, deve essere a mio danno, non a danno altrui, inducendo altri nell'errore. Non mi perdonerei mai una cosa del genere.

SIAMO L'«OTTAVO FRONTE»

Non sappiamo come esattamente funzioni il meccanismo di erogazione dei 730 milioni di dollari che il governo israeliano ha stanziato per questo ultimo anno allo scopo di oliare, ungere i canali dell'informazione grande e piccola, ma non possiamo credere che il Bel Paese sia stato escluso da queste provvidenze ed abbiamo motivo di credere che le erogazioni, in una forma giuridica certamente appropriata, abbiano avuto i loro destinatari in quelle aeree che si distinguono, eccellono per uno più smaccato sostegno ad Israele. Un mio amico giornalista, defunto, mi aveva indicato due metodi che avevano tentato con lui: uno consistente in un pagamento per poter leggere l'articolo prima che uscisse in edicola. Al che il mio amico chiedeva: ma non potete aspettare mezz'ora per vederlo in edicola? Era un metodo per mascherare la corruzione. Infine, gettarono la maschera: abbiamo capito che la pensi come la pensi e non ti lasci smuovere, ma noi ti paghiamo, ti diamo uno stipendio se soltanto smetti di trattare certi argomenti. Questo succedeva in anni lontani. Oggi il mio amico avrebbe sicuramente rischiato la vita con un omicidio mascherato da cause naturali o da un incidente automobilistico.


mercoledì, maggio 27, 2026

Il latte alle ginocchia con Hamas, Hizbollahi, Houti... "propal" e simili!


Smetto di prenderne nota e farne analisi! Una buona percentuale della letteratura hasbarotica parte con dei presupposti assiomatici su cui non vi è nulla da discurete. Hamas è un movimento terrorista: punyo e basta! Se qualcuno non sottoscrivere subito, è lui stesso un "terrorista" a cui possibilmente infliggere lo stesso trattamento, se capita sotto: è il caso recente delle centinaia di persone sequeste ("presi in custodia" secondo un esilarante giovane di Forza Italia mandato a rappresentare il partito che fu di Berlusconi in un talk show). La serie continua con Hizbollah, ed è praticamente infinita. Basta non essere allieati a Loro e alle loro direttive. Mettersi a confutare e contraddire sarebbe comne cadere in una loro trappola che distoglie dagli aspetti essenziali dei problemi, ad esempio l'evidenza inconfutabile del genocdio in corso.

E non ci attardiamo davanti a un simili ennesimo articolo idiota di un sito dal nome falso e bugiardo: Settottobre.

«Il problema politico, tuttavia, va oltre il singolo nome o la singola polemica. La questione riguarda la crescente permeabilità di una parte delle istituzioni europee verso ambienti che orbitano attorno a organizzazioni radicali, a strutture di lawfare internazionale contro Israele e a figure che, nel corso degli anni, hanno espresso posizioni apertamente indulgenti verso Hezbollah o Hamas.»

– Finché "permeano" Loro, va tutto bene! Se a "permeare" ci sono altri, allora non va più bene. Il loro egocentrismo è di un assolutismo patologico.

– Si è "cattivi" e si diventa "cattivi" perché lo dicono Loro! Trovano magari qualche Assemblea ammaestrata e fanno volare qualcosa che loro vogliono si voti. Quindi poi diventa un disco goebbelsiano. Un nostrano senatore ebbe a chiedere in audizione a un ambasciatore israeliano di quali leggi desiderasse che il parlamento italiano votasse: sarebbe stato servito! La chiamano "democrazia", la nostra Democrazia, l'Occidente

– «Nessuno pretende che il Parlamento europeo organizzi soltanto conferenze gradite a Israele o agli ambienti ebraici europei....» Bontà loro! Ma è un fatto di cui sono stato psesso testimone che in Roma viene impedita qualsiasi manifestazione o evento che non sia gradito agli Ebrei, che in Roma su una popolazione di 4 milioni sono appena 12 mila. Quella di oggi, che mi sono ormai persa, era troppo ardua da molestare ed impedire. Avrei visto volentieri Francesca Albanese data come presente.

Boh! La faccia tosta loro di certo non manca ed hanno nelle istitzuini chi li spalleggia, Fra poco pretenderanno di stare pure nel nostro letto! Sono dappertutto! Sono una sparuta minoranza ma distribuiti in gangli di potere da dove in questi 80 anni hanno esercitato un'egemonia politica e culturale. Adesso l'ultimo calice che vogliono farci bere è il genocidio palestinese! Ma pare che sia troppo pretendere!

Et de hoc satis!

Noi non abbiamo il minimo dubbio sulla natura del caso: genocidio è!


Tutti i giudici, cosiddetti democratici, emettono sentenze non in nome proprio, ma in nome di chi dicono di rappresentare: il Popolo!

Sul merito tecnico espresso del legulei sionisti secondo cui vi sarebbe un " limite tra libertà di espressione e obblighi di neutralità nell’ambito ONU" è un ben curioso argomento da parte di chi ha sempre irriso nell'arco di 80 anni all'intera organizzazione delle Nazioni Unite, delle sue Agenzie, delle sue risoluzioni che a centinaia, di chi ha sempre irriso ad ogni organo di giustizia e riconosco solamente il proprio assoluto arbitrio come unico criterio di diritto. La giustizia di questo mondo non è per loro, che appartengono ad altro mondo, e ad altra Umanità. Non riconoscendo i tribunali che li giudicano e condannano possono essere solo oggetti, e non soggetti di diritto. Quanto poi alla Libertà di espressione questo è principio assoluto, che ha il suo ancoraggio in ogni costituzione moderna e nella Dichiarazione universale dei diritti. I giudici americano non hanno nessunissimo titolo a giudicare in materia di "neutralità! rispetto ad un organo internazionale che non cade sotto la loro giurisdizione. Dimostrano soltano di essere incapaci, per non dire di peggio, a pronunciarsi in materia di diritti fondamentali. Non sono ancora il Supremo Organo di Giustizia americano, a cui spetta l'ultima parola. L'America ha una lunga storia di corruzione: con la corruzione nasce, convive, si alimenta.

Il Buffone Trump che osa accusare e sanzionare  Francesca Albanese deve ancora rispondere dell'omicidio del generale Solemaini: per quel che mi riguarda resta ancora la sua carta di identità morale e politica, che sempre lo accompagna. Da allora i suoi crimini sono cresciuti enormemente e per la loro enormità non vi è nessun Tribunale che possa giudicarlo e condannarlo: la competenza per un simile giudizio spetta direttamente al Popoli della Terra, che si pronunciano ogni giorno in ogni angolo del mondo: una manifestazione di popolo è un nuovo atto di condanna di chi si è macchiato di omicidi e di genocidio. Francesca Albanese ha documentato tecnicamente il numero ed il genere di crimili che ha potuto accertare, e ciò che scrive è anche espressione di un pensiero, che non è "segreto di stato" da dover chiedere in una cassaforte, ma che al contrario deve essere subito portato a conoscenza del Giuside Supremo, ossia i Popoli della Terra, di cui l'ONU è solo una espressione transeunte.

Vi sono tribunali ben più altri di. quattro giudici corrotti americani: la chiara coscienza dei popoli del mondo intero! O delle reti lobbistiche sioniste. Di autentici ciarlatani che blaterano di diritto umani e giustizia. Se un Trump, novenno Caligola, Omicida e Buffone imperiale, pensa di non voler riconoscienza la voce e la coscienza dei popoli del mondo, che di volta in volta trova espressione nelle istituzioni che la esprimono, a maggior ragione nessun essere umano di questa terra è tenuto, si sente di dover ricoscere chi fa pratica aperta di corruzione ed osa minacciare i giudici che non gli obbediscono, che non si piegano, come nel caso di giudici americani di cui è qui discorso. Israele può comprare e corrospere chi si lascia comprare e corrompere, ma noi non siamo e non saremo mai fra questi, e nulla puà deviare il nostro senso di giustizia, di umani, di pietà per le loro vittime, che aspettano giustizia divina, ma anche l'impegno fattivo di ogni essere umani che ancora da viventa calpesta questa terra in ogni suo angolo, in ogni centimetro dell'Orbe terracqueo.

• Marco Rubio chi? Il transuga cubano che affama il suo popolo che ha tradito e venduto? Deve lui essere per noi una voce autorevole a cui prestare ascolto? E perché mai? Eserciti pure l'arbitrio ed il potere di cui è capace: non siamo in grado di impedirglielo ma non siamo neppure tenuto a riconoscerlo come fonte di diritto!

• "Promotori del ricorso"? E chi sarebbero? Gli stessi che comprano e finanziano intere campagne elettorali, dell'uno e dell'altro partito. Chiamano democrazia quello che è un vero e proprio mercato delle vacche!

• “Responsabilità giuridica" de che? Come davanti ad un moribondo sulla strada vi è subito l'obbigo giurdica del soccorso, cosa davanti all'evidenza del genocidio vi è l'obbligo immediato e pubblico della denuncia! Non si può aspettare che il genocidio giunga a compimento fino all'ultimo bambino e all'ultima madre: quello che appunto vorrebbero in Israele!

• Francesca Albanese non è un agente del Mossad o della Cia! Adempie ed esaurisce la sua funzione quando redige e consegna la sua Relazione Ufficiale che è pubblica. È questa che viene giudicata e valutata, non la sua persona. Non è neppure una monaca di clausura che debba rientrare in convento, una volta espletata la missione che le era stata affidata. Se mai ha l'obbligo di spiegare ed illustrare con parole semplici il contenuto tecnico-giuridico della sua Relazione: nessuno puà farlo meglio di lei ed è ciò che lodevolmente ha fatto, risvegliando la coscienza dei popoli che sono i giudici di ultima istanza e da cui proviene ogni legittimità.

?: Hillel Neuer
•  Ed invece chi *** è tal Hillel Neuer? a quanto pare nome (Hillel) e cognome (Neuer) di una persona fisica! Chi se ne fotte di lui? Chi mi rappresenta? Nega l'esistenza di un genocidio in Gaza? Affar suo! Il nostro giudizio non dipende dal suo! E la relazione ufficiale di Francesca Albanese è una buona base di giudizio ed informazione. E che roba è questa UN Watch? È una corte di giustizia? Da ci è finanziata e pagata? Quale legittimità pensa di poter avere? Quale credito pensa di poter riscuotere presso di noi? L'abbiamo sempre ignorata e possiamo continuare a farlo! Qui vi è un Tribunale ancora pià alto di qualsiasi corte di giudici: il Tribunale Politico dei Popoli della Terra in grado di istituire una Norimberga Seconda a cui chiamare tutti i soggetti a vario titolo responsabile del genocidio tuttora in corso, un genocidio che non può aspettare i tempi processuali delle normali e ordinazione corti di giustizia, interne agli Stati da cui dipendono ed a cui ubbidiscono, o internazionali che non dipendono da nessun Stato.

• "conflitto isrealo-palestinese": è stato uno storico israeliano, Ilan Pappè, a spiegare come questa espressione sia altamente ingannevole: non vi è nessun "conflitto" che rimanda a una "dualità" ma vi è solo la UNILATERALITA' di un genocdio che da ormai da tre anni sta terminando e portando avanti il genocidio di un popolo, composta da inermi dovve e bambini, con ogni mezzo: bombe, fame, malattie... Francesca ha semplicemente documentato e denunciato quanto ancora accade.

• ESILARANTE: «La decisione di oggi è una vittoria per il principio secondo cui nessun funzionario ONU è al di sopra della legge.» Da quando esiste lo Stato di Israele, nella più totale impunità, si colloca al di sopra della Legge e dell'Onu stesso! Può trovare ascolto nel panorame epstein, corrotto e corruttismo, del sistema sionistica israelo-americano, ma solo entro quel perimetro, che peraltro non è univoco: sempre più cittadini americani stanno aprendo gli occhi. Fra gli ultimi un Kirk! Guarda caso: assassinato! Per i resto, Francesca Albanese non è mai stata "al di sopra dalla legge", e tanto più della legge americana che nel caso specifico si sta rivelando un sistema di angherie la cui committenza è facilmente individuabile.

– Cgi pretende di essere al di sopra di ogni legge umana e divina e quanti in Israele sono al governo e che hanno la "responsabilità giuridica" di ogni genere possibile e immaginabile di crimini. In Campania, il governatore in carica, ha dichiarato che nella sua regione non sono "desiderabili" quanti in Israele sono collegabili in modo diretto o indiretto al genocidio che è in corso a Gaza. Spero di non imbattermi in qualche soldato israeliano venuto a far vacanza in Italia: a mio avviso, sono tutti incriminabili!

• Quanto a Francesca Albanese, fossi io al suo posto, io che vado fiero di non aver mai messo piede negli USA, gli consiglierei di dismettere qualsiasi legame con quel paese che è stato edificato su un altro genocdio: quello degli indiani d'America. La cultura del genocidio è rimasta e si pensa di poterla esportare nel Vicino Oriente, e chissà in ogno parte del mondo: con il Giappone hanno già incominciato!

• Infine, una cosa che ho sempre pensato ma su cui non ho trovato mai riscontro: l'ONU dovrebbe lasciare la sua sede in New York e trovarne un'altra in qualsiasi altro paese del mondo! Magari in una zona extraterriotorale con propria sovranità ed amministrazione. Una delle crisi dell'istituzione discende proprio dalla sua ubicazione negli Usa. L'ONU è certamente in uno stato di crisi, derivante dal bullismo americano e dall'impunità israeliana. ma USRAEL non sono il Mondo ed il Mondo ha bisogno di istituzioni come l'ONU, dove i piccoli stati non vengano comprati, corrotti e angariati dalla maggiori potenze.

Non vi è nessun dubbio che quello che si consuma in Gaza è un assoluto genocdio, che mai fu meglio documentato il tutto il corso della storia umana. Anzi, non occorre neppure documentarlo: è di evidenza empirica. Basta fare uso dei cinque sensi umani. Essendo un genocidio "contemporaneo", tuttora in corso, pu essere verificato da ogni essere umano oggi vivente, sia che si rechi sul posto, peraltro inbito dal carnefice che ne occupa i luoghi, e che non ha voluto testimoni, inibendendo l'ingresso delle ripetuto flotille ed uccidendo centinaia di giornalisti palestinesi.

Tutto questo Francesca Albanese, relatrice ufficiale dell'Onu, lo ha documentato in rapporti presentati

Il presidente israeliano
Herzog, mentre firma
le bombe genocide,
fornite dagli Usa.

all'Onu, che è il solo in grado di giudicarne. Al contrati i presunti giudici americano non hanno nessun diritto di interferenza sulle attività di quello che malgrado tutto resta ancora il massimo organismo del diritto internazionale, che con centinaia di risoluzione ha condannato lo stato genocidario di Israele, che dovrebbe essere smantellatto in quanto stato da tutta la Comunità internazionale degli Stati, che in buon numero hanno mosso causa contro Israele con l'accusa di genocdio.

Sappiamo bene che Israele e i corrotti Stati Uniti d'America sono una vergogna per il mondo e l'Umanità intera, nel cui concerto non sono degni di far parte. Hanno la forza della violenza e della prepotenza, ma non hanno la forza del diritto, della giustizia, dell'umanità: cose che sono state dette ieri in Roma, davanti alla sede del parlamento italiano, a Montecitorio, dalla cui piazza è stato richiamato il nome di Lelio Basso, padre costituente ed estensorfe dell'art. 3 della costituzione italiana sul principio di eguaglianza. Era lui che già negli anni Settanta del secolo scorso aveva indiciduato la natura criminlae dello Stato di Israele e ne chiedeva l'interruzione di qualsiasi relazione.

Questa sua posizione è stata ricordata ieri, mentre venivano stigmatizzate affermazioni idiote dome quelle di non pochi parlamentari e giornalisti, chiaramente al soldo di Israele.

Non ci lasciamo impressionare, restiamo fermamente dalla parte di Francesca Albanese, reclamiamo l'uscita dalla Nato e dalla UE, condanniamo il governo vigente di Giorgia della Garbatella che consegna i cittadini italiani nelle mani di assassini genocidari ed è scoperatmente complice delle politiche di Israele.