lunedì, febbraio 23, 2026

Andrebbe fatto lo stesso per l'Italia, e per ogni paese d'Europa: dare i nomi dei propri concittadini che hanno prestato o prestano servizio nell'IDF. Lo chiedeva il Senatore Cossiga...


 La Turchia sembra meno succube e prone al potere della Lobby ebraica di casa propria. Si rischia facilmente di far scattare la rituale taccia di antisemitismo, del tutto falsa e strumentale, ma si tratta di una serio problema di sovranità nazionale. Che la maggior parte dei media, il mainstream, sia in mano straniera, è cosa che salta subito agli occhi di chi ha un minimo di giudizio e di autonomia critica. Ogni manifestazione di dissenso viene subito bloccata con nuovi meccanismi normativi (cd decreti di sicurezza, per loro, non per noi) che anche senza uscire di casa, per unirsi a manifestazione di protesta, viene subito criminalizzata. Una vistosa contraddizione salta subito agli occhi. In questi giorni, in queste ore, ad opera del Mossad, vengono fomentati disordini in Iran, per ottenere la distruzione del paese, la sua riduzione all'impotenza, ed il cambio di governo, per avere un ceto politico asservito, come il nostro. Se però osiamo scendere il piazza per manifestare contro il genocidio in Gaza, come fanno in Turchia, questo governo ma anche ogni altro che vi succeda, è subito pronto a criminalizzare, arrestare, manganellare cittadini inermi che ancora si illudono di essere per davvero liberi, di essere una "democrazia"", mica una dittatura o un'autocrazia come in Iran, in Russia, in Cina, in Venezuela, in Cuba.... Ma  anche in Turchia! Tutti quelli che non si piegano e assogettano alla Lobby, ricevono una cattiva stampa... Una stampa che bisogna sempre più capire che si tratta del Nemico... Oggi, la comunicazione è parte integrante, preliminare, introduttiva di ogni nuova guerra... Non è tutto così, per fortuna: si tratta di individuare il mainstream asservito, di saper distinyuere, di saper decostruire, di saper smascherare il linguaggio dell'inganno: sine ira et cum studio! Come sempre, è tanto sfacciata quanto esilarante la versione settobrista della notizia, ma qui si tratta di un giudizio eminentemente politico che spetta ad ogni cittadino in quanto soggetto politico. La nozione esatta di "antisemitismo" sorge dopo la rivoluzione francese che aveva equiparato nei diritti tutti gli ebrei che prima vivevano sotto una loro legislazione speciale a tutti gli altri cittadini, che però non si fidavano della loro lealtà: da qui l'antisemitismo in senso proprio, storico e localizzato. Oggi però il problema si ripresenta: è accettabile che un cittadino italiano, turco, francese, tedesco, spagnolo... presti servizio nell'esercito israeliano, si macchi le mani del sangue di un genocidio, e osi perfino tenerci cattedra di diritto, di morale, di etica! È un modo assurdo, distopico, ma è quello in cui viviamo, con la connivenza e complicità di chi ci governa.

Un esempio di come l'Occidente allevi veri e propri agenti per la destabilizzazione degli stati che non si assoggettano all'Impero. La produzione di "valori", di schemi mentali che attraverso il maistream, saldamente nelle loro mani, fanno apparire questi personaggi addirittura come ammirabili: "uomini straordinari". Anche un assassino può essere estremamente qualificato e tecnicamente preparato. Si può essere bravi in tante cose, anche nella scienza del Male. Il Diavolo, Satana è forse il primo di tutto gli Scienziati. La sviolinata di Fiammetta a questo personaggio ci offre uno spettacolo di abiezione morale ed intellettuale: il caso Epstein non è unico e non si riduce a scandalismo, come stanno tentando di ridimensionarlo, non è banalissimo sesso, ma è il sistema di potere e di eticità del cosiddetto Occidente. Stiamo con l'Iran che per noi rappresenta il Bene, mentre il Male è di chi attacca: l'Iran aspetta di subire il primo colpo, per reagire in difesa. È un grande sacrificio di una superiore Moralità, Eticità, Religione. La perversione morale che si concentra a Tel Aviv non ha mai avuto livelli più alti in tutto l'arco della storia umana.

La Stampa merita i secchi di letame che le sono stati donati: non analizziamo il testo. La realtà della "operazione speciale" in Ucraina, dalla sua origine, ad oggi, è cosa ben diversa da quella che ci vogliono servire, in particolare dalla Busiarda. Non si tratta di questione terminologia: se fosse stata "guerra". dell'Ucraina oggi non vi sarebbe che cenere, per giunta radioattiva. Non siamo neppure ai livelli delle distruzione degli Usrael in Iraq... Del resto non vi sarebbero ostacoli "costituzionali", come il nostro art. 11, a chiamare "guerra" la guerra se guerra si voleva! Putin gode di consenso crescente presso il popolo russo, che può considerarsi fortunato di avere simili statisti a fronte delle assolute Nullità che ci governano. L'articolo non vale nulla, e nulla dice della minaccia esistenziale che incombeva ed incombe sulla Russia, che si voleva ridurre alle sorti di una ex Iugoslavia, con l'immenso territorio russo che fa gova e che si voleva ridurre a brandelli. Un territorio dal quale l'Europa riceva risorse ad ottimo prezzo, e sul quale era basato il nostro benessere: adesso paghiamo l'energia quattro volte di più e ci prendiamo dagli americano di Trump calci nel sedere ed improperi quotidiani, che nella Busiarda trovano il loro organo di diffusione.

Ciarle francescane: anche qui si elude completemente la natura e la sostanza del problema: una Russia presa di mira, come la Libia, la Siria..., ma che però ha tutta la forza e la volontà politica di difendersi: a loro, un mondo "senza" la Russia non interessa affatto! Lo hanno detto chiaramente, ma vi è chi non vuole capire e far capire.

Gaza, il genocidio che tuttora si svolge sotto i nostri occhi, un genocidio per nulla cessato. altro che Board, supera di gran lunga tutte le Narrazioni della Shoah: è quel che il mondo oggi vede e non vi mainstream che possa manipolare le nostre menti. L'evidenza empirica (occhi che vedono, orecchie che sentono, perfino l'odore che si avverte sul suolo, per chi riesce ad entrare in Gaza), tutto testimonia una Verità che supera in un colpo solo l'intera produzione cartacea e filmica sulla Shoah! Si verifica la profezia di Gilad Atzmon: la gente si chiede se proprio gli ebrei, quelli che ci hanno messi in colpa per l'Olocausto, che ci costringono a ricordarlo ogni anno il 27 di Gennaio, se proprio Loro hanno fatto ciò che continuano a fare, violando ogni legge umana e divina.

domenica, febbraio 22, 2026

Lecornu: basta il nome, a proposito di antisionismo.

Lecornu

 Ormai dovrebbe essere chiaro anche alle pietre della via che il nostro è un'assolta dittatura, se il conetto per definire una dittatura è la mancanza di liberta di pensiero e di parola. Ce lo ha detto nello scorso anno una fonte insospettabile: il vicepresidente statunitense Vance, alla conferenza di Monaco sulla sicurezza, che ha cadenza annuale ma con una sicurezza che diminuisce di anno in anno. Lecornu dove è andato a fare la sua dichiarazione? Alla conferenza annuale della Licra. Cosa è la Licra? È il corrispondente francese dell'AIPAC. Il lobbismo ebraico ha una pluralità di associazioni ed organizzazioni, in parte note, in maggior parte ignote, attraverso le quali estsende il suo potere e la sua influenza su politici, esponenti di governo, apparato mediatico, ogni ganglo della sociatù civile. Questa è la grande libertà di cui disponiamo: siamo liberi di pensare e credere ciò che ci comandando di pensare e di credere. Sembra surreale e distopico ma è proprio il mondo in cui viviamo. Non devo soffermarmi oltre, dopo aver spesso distinto fra antisemitismo, antigiudaismo, antisionismo. Serve a poco a fronte di una propaganda goebbelsiana in senso contrario, ma è già qualcosa e molto confido nella perdità di credibilitù cresce della serie dei Ministri "Fino ad un certo Punto", che non sono solo italiani, ma si trovano in ogni paese del cosiddetto Occidente: sono stati messi al lro posto, per rispondere ed obbedire a chi in quel posto li mette, e solo "fino a un certo punto" a dare l'impressione che rappresentino gli interessi e le idealitù della maggioranza dei cittadini.

– Qualcuno si sta prendendo la briga di raccogliere documentazione per Le Cornu! Noi ci limitiamo ad osservare un fenomeno dietro il quale si nascondono ed operano gruppi e lobby ben individuate, La questione è: fino a quando e fino a che punti possono restare impunite? Questo è un vero e proprio terrorismo: intimidire i cittadini di ogni stato d'Europa nel loro poter pensare e poter liberamente esprimersi.

• Non lo voglio capire che non sono "graditi" presso il popolo italiano, e credono che basti loro il bastone di un Mollicone... nel chiuso del Palazzo. Abbiamo poco tempo e ancora meno voglia di prestare attenzione alla Rassegna Stampa Sionista, ma è quanto mai divertente la notizia su Parenzo, uno dei più grandi intellettuali di tutti i tempi. A Parenzo: Ma chi ti minaccia? Chi è è così sciocco da esporsi a sanzioni penali? Al massimo, quel che ti si invia, è una lecitissima pernacchia! Salvo che la solita Lobby non faccia varare una legge contro l'emissione di pernacchie! Una simile nullità scrive pure libri! Naturalmente, non poteva mancare l'attacco quotidiano a Francesca Albanese: è un tassativo ordine di scuderia che viene direttamente da Israele ed al quale l'hasbara non può sottrarsi.

sabato, febbraio 21, 2026

Per 80 anni ci hanno oppressi con l'«Olocausto»!

La Mente

Adesso, che un ben più grande, ed evidente, e documentabile e documentato, l'«Olocausto» lo fanno loro, sotto i nostri occhi, non si tratta di Olocausto! Non è genocidio! La relatrice dell'Onu, Francesca Albanese, che lo va documentando, è diventato vittima sacrificale. In realtà. si tratte del potere dei media e della comunicazione, che è sempre stata sotto il loro controllo. Finora hanno potuto farci credere tutto quel che volevano, ed il contrario di tutto. Stiamo vivendo in una assurdo ed allucinante mondo distopico. Li teniamo d'occhio, anche oggi, ma non abbiamo sempre il tempo per stare dietro alle loro assurdità ed alla loro titale, assoluta mancanza di vergogna. Antisemitismo il nostro? Beh, forse bisogna incominciare a ripensare il concetto in tutto l'arco dei suo svolgimento storico. indagando le cause e le forse in cui si è manifestato nelle diverse epoche e nei diversi paesi. nonché i caratteri che oggi vi si attribuiscono ed i soggetti che ne sarebbero portatori.

• Di certo Gaza non la ricostruiranno le redazioni congiunte del Riformista, del Foglio, di Libero, del Tempo, del Giornale... Se mai daranno un ben diverso contributo! Per il resto, niente di nuovo sul fronte dell'hasbara. Per oggi, non ci perdiamo altro tempo prezioso.

venerdì, febbraio 20, 2026

Ipocrisia infinita. Inganno sistematico: questo è l'occidente, questa la Germania di oggi!


Vi sono notizie che non troviamo nel mainstream nostrano, e che non alimentano i cicalecci dei talk show della serata. Ed è per questo che qui condivido la Notizia che segue, e che traggo da un post altrui, per contribuire alla sua diffusione. Spero che il senso sia chiaro, di per sè, e che non abbia bisogno di ulteriore illustrazione. Sarà interessante conoscerne gli effetti, se qualcuno sarà in grado di raccoglierli.
La voce della bimba morente: parla alla coscienza del cosiddetto Occidente, termine nel quale secondo il Ministro "Fino a un Certo Punto", sono espressi Europa e Usa, come due facce della stessa medaglia, della stessa vergogna, della stessa ipocrisia infinita.

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Post di Isabella Gregoraci


La regista tunisina Kaouther Ben Hania ha rifiutato di ritirare il premio "Most Valuable Film" conferitole dagli organizzatori del festival “Cinema for Peace”, organizzato a margine della Berlinale, il Festival Internazionale del Cinema di Berlino, lunedì 17 febbraio 2026.
Hind Rajab

Il suo film si chiama La voce di Hind Rajab. Hind aveva sei anni. L'ha uccisa l'esercito israeliano a Gaza nel gennaio 2024, insieme ai suoi familiari e ai due soccorritori del Mezzaluna Rossa venuti a salvarla. L'unica cosa che resta di lei è la sua voce registrata nelle ultime telefonate, mentre aspettava aiuto che non sarebbe mai arrivato.
Nella stessa serata, la stessa organizzazione premia anche il generale israeliano Noam Tibon, che il 7 ottobre 2023 percorse da solo centinaia di chilometri per salvare suo figlio intrappolato in un kibbutz. Un gesto umanamente indiscutibile. Ma Tibon porta i gradi dello stesso esercito che ha ucciso Hind. E metterli sullo stesso palco non è un atto neutro: è una cornice. Dice, senza dirlo, che esistono sofferenze equivalenti su entrambi i lati. La grammatica esatta con cui un genocidio viene trasformato in "conflitto complesso".
Kaouther Ben Hania sale sul palco, parla, lascia il premio sul legno del palcoscenico e se ne va a mani vuote. Non è un gesto contro un padre che ha salvato i suoi figli. È un rifiuto di prestare il nome di una bambina morta a una cerimonia che, nel nome della pace, produce la copertura politica di cui il suo assassinio ha avuto bisogno per essere possibile.
Non è un gesto. È una frase.
Prima di partire, Kaouther Ben Hania, pronuncia questo discorso:
"Buonasera. Stasera sento più la responsabilità che la gratitudine. La voce di Hind Rajab non riguarda solo una bambina. Riguarda il sistema che ha reso possibile il suo assassinio. Quello che è successo a Hind non è un'eccezione. È parte di un genocidio.
E stasera, a Berlino, ci sono persone che hanno fornito copertura politica a questo genocidio ridefinendo il massacro di civili come "legittima difesa" o come "circostanze complesse", e denigrando chi protesta.
Ma come forse sapete, la pace non è un profumo che si spruzza sulla violenza per dare all'autorità un'apparenza elegante e un senso di conforto. E il cinema non è un lavaggio d'immagine.
Se parliamo di pace, dobbiamo parlare di giustizia. E la giustizia significa responsabilità. Senza responsabilità, non c'è pace.
L'esercito israeliano ha ucciso Hind Rajab; ha ucciso la sua famiglia; ha ucciso i due soccorritori venuti a salvarla con la complicità dei governi e delle istituzioni più potenti del mondo. Rifiuto che la loro morte diventi lo sfondo di un discorso compito sulla pace, finché le strutture che hanno reso tutto ciò possibile restano intatte.
Per questo, stasera, non porterò questo premio a casa. Lo lascio qui come un promemoria. E quando la pace sarà perseguita come un impegno giuridico e morale, radicato nella responsabilità di fronte al genocidio, allora tornerò ad accettarlo con gioia.
Grazie infinite. Grazie a voi."