giovedì, febbraio 26, 2026

Cose che non sapevo...

 ma che mi confermano nella mia tesi che occorre. si deve tenere separata la conoscenza storica del passato con la politica del presente, e che il presente non può essere usato per falsificare il passato e renderlo funzionale al presente. È da sperare che i contrasti politici del presente servano ad aprire gli archivi, rivelando così capitoli di storia ben diversi da quelli fino ad oggi narrati. Soprattutto, deve essere reso effettivo il tanto declamato diritto alla libertà di pensiero, di espressione, di ricerca, di insegnamento e divulgazione. L'eventuale contrasto di interpretazioni deve essere sciolta dal libero contraddittorio di quelli che sanno, che hanno metodo scientifico, che possono esibire documenti e sanno vagliarli, che siano veri o falsi.

Su You Tube, a proposito della richiesta di riparazioni di guerra della Polonia alla Russia, ad oltre 80 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, le cui cause ed origini, al pari di quelle della prima, offrono già elementi per un ampio ripensamento. Questa problematica non è oggi estranea a quanto da oltre quattro anni, ed a partire almeno dal 2014 succede in Ucraina.

Video di Lilin.




Schifezze tutte loro su cui non intendo addentrarmi...

Moshe Friddman

Per schifezze intendo le pratiche della circoncisione, con... succhiamento del pene dell'infante... e simili... Brrr! Ed avrei sorvolato sulla notizia di questa Rassegna Stampa Sionista, se non mi sembrassero opportune alcune precisazioni, utili a noi goym, che a fatica riusciamo a comprendere il loro mondo. Questi Eletti Signori giocano e prosperano sulla nostra ignoranza, sulla nostra avversione e riluttanza ad esaminare criticamente le loro Narazzioni e le loro pretese, sul nostro disinteresse, sul fastidio e la pigrizia mentale, che ci induce a recepire quel che dicono e pretendono di essere, o che le cose stiano come le raccontano loro. Non è per nulla così, ma chi si addentra nelle loro narrazione e ne scopre le criticità, finisce spesso mai: certe cose non si devono sapere, e soprattutto non le si deve far sapere!

il Sionista di IC

1°) l'ebraismo (= quelli che alla nascita vengono circoncisi). che io qui distinguo dal giudaismo, in quanto pratica religiosa vincolata ad una rigida ritualità: molti, moltissimi circoncisi (alla nascita) diventano e si dichiarano poi "atei", rifiutando l'ebraismo in quanto religione, ed anche la pretesa di essere un "popolo", per giunta scelto e prediletto da Dio, secondo la narrazione feroce e barbarica che tutti abbiamo letto almeno in alcune parti di ciò che chiamiamo Vecchio Testamento, e che viene unito insieme al Nuovo Testamento in quella che chiamiamo Bibbia. Sono e mi dichiaro un cristiano cattolico, ritualmente battezzato e cresimato (non circonciso!), ed intendo il cristianesimo come un prodotto della cultura ellenistica sorto in opposizione al giudasimo, da cui trae degli elementi, tutti riconducibile ad una origine comune nelle teologie dell'antico Egitto, che andrebbero meglio studiate e portate alla nostra conoscenza e consapevolezza: le religioni non nascono dal nulla ed hanno influenze e rapporti di derivazione l'una dall'altra, sui quali il "credente" non presta normalmente la dovuta attenzione.

Bill White

2°) L'ebraismo non è sempre stato "sionismo". Non ho statistiche e sondaggi, ma ad occhio e croce mi sembra che molti ebrei, soprattutto se non ricchi come i capi della finanza, apprezzano l'idea di potersene andare in Israele, cioè nella Palestina occupata, e poter impadronirsi della terra e delle case dei palestinesi: un processo che dura da oltre un secolo e che significa pulizia etnica e genocidio: due termini equivalenti ed intercambiabili. Non tutti gli ebrei sono ricchi e ricchissimi: è un luogo comune falso. I ricchi sono sempre pochi ed è per questo che vengono detti ricchi: se fossimo tutti ricchi, il termine non avrebbe senso. Possono esserci anche fra gli ebrei (circoncisi: segno di distinzione che si porta per tutta la vita) degòi assoluti spiantati, facilmente corruttibili, purché accettino di andarsene in Israele a fare massa critica come "popolo ebraico" in un progetto coloniale di conquista ed occupazione dall'Eufrate al Nilo, come sempre più apertamente si riconosce ed ammette, tendendo conto che il "gigante scemo", gli Usa, è sotto la piena disponibilità della Lobby ebraica, cio+ AIPAC, ADL, IHRA e simili con propaggini in Europa, ed anche in Italia.


3°) Ma esistono anche i "giudei", cioè esponenti religiosi che credono nella loro fede religiosa e la praticano. Fra questi forse i più noti sono i "veri rabbini" di Neturei Karta, la cui origine si trova forse il quel 3,5 % degli ebrei autoctoni presenti in Palestina, soprattutto concentrati in Gerusalemme, che si vendo sopra nella Tabellina che cito spesso e che nessuno ha potuto finora contestarmi. Questi "veri rabbini" sono "sempre" stati ostili al sionismo ed alla fondazione dello Stato di Israele. È piuttosto difficile tacciare anche loro di "antisemitismo".

Gideon Saar

4°) Questo termine, antisemitismo, ha una precisa nascita storica ed uso concettuale: nasce come reazione alla rivoluzione francese che aveva introdotto anche per gli ebrei ls piena equiparazione nei diritti a tutti gli altri cittadini. Prima della rivoluzione francese le società europee erano divise per ordini (nobiltà, clero, terzo stato), ceti, corporazione, fedi religiose... La distinzione era la regola! Il concetto di "eguaglianza" è stato introdotto dalla Rivoluzione francese per sovvertire il vecchio ordine sociale: giusto o sbagliato che fosse non è questo il nostro discorso!

5°) Gli ebrei equiparati seguirono nel corso dell'Ottocento un loro percorso: molti si "assimilarono" e gettarono alle ortiche la loro "circoncisione", normalmente non visibile, camminando per strada, e non rinnovarono la pratica cruenta nei loro discendenti. Sia l'ebraismo sia il giudaismo si persero: Karl Marx era un ebreo emancipato, ed ateo per antonomasia: il marxismo è la forma più radicale e compiuta di ateismo! Scrisse nel 1844 la "Questione Ebraica". Gli altri ebrei mantennero le loro forme religiose, vivendo in modo appartato rispetto alle altre componentu sociali e religiose, ma fruendo come gruppo organizzato e sodale di tutti i vantaggi che potevano loro offrire le società in cui vivevano, avendo pieno diritto a farne parte.

Maxime Prévot

6°) L'antisemitismo in senso proprio, inizialmente legittimo e riconosciuto, era una diffusa sfiducia circa la lealtà e solidarietà dei nuovi Concittadini, in forse forse non molto diverse della sfiducia che si ha verso gli immigrati, secialmente se clandestini. Proviamo a fare un esempio: Se oggi l'Italia, o qualsiasi stato europeo, si trovasse formalmente in guerra contro lo stato di iIraele, o quanto meno rompesse le relazioni diplomatiche, in ragione del genocidio innegabile che si compie in Gaza, gli Ebrei nostrani, da che parte starebbero? Con l'Italia o con Israele? A chi sarebbero fedeli? La domanda è più che lecita e verosimile, ma non la si vuol porre.

7°) Uno scrittore ebreo, circonciso, come Shlomo Sand, ha scritto un bellissimo libro tradotto anche il italiano: Come fu inventato il popolo ebreo. In alcuni brillantii capitoli descrive il dibattito sul nazionalismo che si sviluppò nella seconda metà del XIX secolo. All'interno di questo dibattito si spiega la nascita e formazione del sionismo, che però non avrebbe avuto seguito se non si fosse congiunto agli interessi coloniali dell'Impero britannico, che insieme ai francesi avevano progettato la distruzione e la dissoluzione dell'Impero ottomano. Per gli inglesi (Balfour, Rotschild) la creazione di uno stato ebraico in Palestina era perfettamente funzionale ai loro interessi coloniali dell'epoca: l'analista Umberto Pascali insiste molto su questi aspetti che spiegano il passato ed il presente.

8°) Olocausto vecchio (Auschwitz) e nuovo (7 ottobre): è una Narrazione funzionale alle nuove ideologie della "Liberazione", seguita alla disfatta bellica del 1945, dove tutta l'Europa perse quella posizione geopolitica che ancora aveva agli inizi del secolo. Per fare un solo esempio: l'idea di una ferrovia Berlino-Bagdad sconvolgeva tutti i piani britannico di dominio imperiale. La prima e la seconda guerra erano già in calendario. Non con Seraievo inizia la prima guerra mondiale, ma era già nei piani britannici. Oggi non si tratta di "negare" nessun Olocausto, vecchi o nuovo, ma di lasciar liberi gli studiosi, storici e ricercatori, che se ne vogliono occupare, senza mandarli in galera, se appena appena, ad esemio, ridimensionano il magico numero dei Sei Milioni.

9°) Davvero sei milioni? Non ho nessun interesse e voglia di occuparmi di questa materia, ma è davvero curioso che questo numero era già ricorrente dopo la prima guerra mondiale. Quanto a Faurisson era una persona che si era messo in testa di indagare sull'effe

ttiva esistenza delle camere a gas, e non riusciva a trovarne la documentazione. Portato in giudizio, ogni volta veniva assolto! Fu così che emanarono un'apposita legge: la Fabius-Gayssot. Le camere a gas sono esistite perch+ lo si stabilisce per legge e chi sostiene il contrario, o ne mette in dubbio l'esistenza, è punito per legge ed è bollato come "negazionismo". Viene istituito un nuovo reato: il "negazionismo"! Si può legittimamente negare l'esistenza di Dio, ma non l'Olocausto che diventa una nuova religione sostitutiva del cristianesimo, che si può tranquillamente non solo negare, ma anche vilipendere, al pari dell'Islam e di ogni altra religione.

10°) Vi è un altro elemento importante, direi il più serio ed importante, per la definizione e riconoscimento del crimine sommo di genocidio: la INTENZIONALITA'. Orbene, se si va a comparare la documentazione esistente sulla "intenzionalità" dell'Olocausto ebraica, che si limita alla sola conferenza di Wannsee (ch'io sappia), con l'infinità documentazione della "intenzionalità" del genocidio e della pulizia etnica palestinese la sproporzione e l'evidenza empirica è incomparabile!

– Insomma, per ritornare al punto, qui "antisemita" non sarebbe più il solito "goy", razza dannata da estirpare il prima possibile dalla faccia della terra, ma un altro ebreo/giudeo che accusa altri ebrei/giidei di aver... brrr... chiedo scusa... di aver succhiato il sangue dal piccolo pene di un infante di neppure otto giorni.... Di questo ebreo/giudeo non sionista è fatta denigrazione dal Sionista Ben Cohen, abituale redattore della testata sionista che si fregia del titolo di testata "Informazione Corretta" (fondata nel 2001 da Fiammetta Nirenstein e da Angelo Pezzana, fondatore dei FUORI, sigla di un'associazione omosessuale, per anni tenutario di una rubrica su Radio Radicale... un personaggio...). Qui rileva l'uso ed abuso del termine "antisemita", per cui ci viene in mente una frase di Antonio Politica, all'epoca in cui lui era direttore del Riformista (ne sono passati proprio parecchi, ore dirige Claudio Velardi, sfegatato sionista pure lui): se tutti sono antisemiti, nessuno è antisemita. Di certo, è piuttosto disagevole dare dell'antisemita a un Moshe Friedman, cui si incolpa di aver perfino partecipato ad un convegno sul "negazionismo" che si era tenuto in Iran, a Teheran, all tempo di Ahmadinjad. Il tema della comparazione fra Auschwitz, e relativa Narrazione, con l'assai più evidente e documentato, e ancora in corso genocdio in Gaza, rivelato all'Onu da Francesca Albanese, si pone più prepotente che mai. L'hasbara sta impazzendo e va avanti a tutta birra|

– Moshe è sotto rischio di... scomunica! Ma da dove? Dall'ebraismo dei circoncisi? O dal giudaismo di quelli che ancora praticano la Torah e vi si attengono secondo una loro interpretazione dottrinale? O più semplicemente dal sionismo genocidario che occupa la Palestina, e che si avvale delle prestazioni del "gigante scemo" (oggi Trump) tenuta al guinzaglio ed oggi sguinzagliato contro l'Iran per una resa finale dei conti? Ritorniamo ad una confusione strutturale e strumentale che non ci si deve mai stancare di denunciare: antisemitismo, antigiudaismo, antisionimo. L'hasbara confonde continuamente queste tre distinti ed opposti concetti, ma chi ancora sta nell'alveo del giudaismo autenticamente religioso, alquanto minoritario, denuncia da sempre questa mistificazione. Anche loro sono oggetto di attacchi, anche gravi, come possiamo vedere anche qui.

– Moshe "finge di essere un rabbino? E perché mai dovrebbe "fingere"? Moni Ovadia, ebreo non sionista, che denuncia il genocidio in corso a Gaza, ebreo antisionista, spiega in un suo video che un rabbino non è l'equivalente del sacerdote cattolico. Nell'ebraismo/giudaismo non esiste il sacramento del sacerdozio e la relativa ordinazione del rabbino: rabbino è chiunque voglia esserlo e ritiene di averne la cultura! Questo spiega come il Israele, cioè nella Palestina, si trovano cosiddetti rabbini che giustificano il genocidio! Sono praticamente degli agenti coloniali sionisti, razzisti e genocidari, al servizio del governo, Dei pazzi ed assoluti criminali che non hanno niente a che fare con nessuna idea di Dio e di Religione. Non basta un'infarinbatira di testi biblici: stessa cosa si può dire per quegli autentici criminali che sono i cristiano sionisti che tanto numerosi e potenti sono negli Usa, dove per non pagare le tasse si può dichiarare i essere una chiesa! Negli Usa si può fondare ed aprire una chiesa più facilmente che se si dovesse aprire una pizzeria.

– «Finge di essere un rabbino, ma non esiste alcuna traccia della sua ordinazione.» - Perché non esiste nessuna "ordinazione", se dobbiamo accettare la spiegazione di Moni Ovadia. Rabbino è chiunque professi di esserlo, dimostrando di averne le conoscenze o la infarinatura|

– «vile negazionista della Shoah»: come sopra detto! Il gioco si fa chiaro, ma quale interesse Moshe dovrebbe avere nel "negare" la Shoah? E cosa è stata propriamente la Shoa? Un genocidio? E quello di Gaza cosa? Le vittime di un genocidio che fanno a loro volta un ben più grande e meglio documentato genocidio? Nessuno ha qui interesse a negare quel che è stato, quale che sia stato! Ma perché Gaza non è un genocidio, quanto i rabbini sionisti al servizio del governo di Bibi ne dichiarano e rivendicano la piena legittimità? Loro, costoro non "negano" il genocidio dei palestinesi, ma ne rivendicano il diritto e la legittimità! Sono rabbini "ordinati" costoro? Ordinati da chi? Dal governo israeliano?

– «Gli diedero una bella lezione, togliendogli cappotto e cappello affinché non apparisse agli altri come un ebreo devoto.» Gli è andata bene, molto bene! I "veri rabbini" di Neturei Karta (non so se Moshe rientra in questo gruppo). raccontano che a loro viene lanciato dell'acido in faccia, per sfigurali. L'episodio qui in se, non dimostra altro se non che non tutto il rabbinato è su una stessa posizione. Rabbino è chiunque ritenga di esserlo! Come, per i cristiani, da Lutero in poi vi è la libera interpretazione della Bibbia, e la fine del papato, non vi è più unità dottrinale gerarchica ed ognuno può interpretare i testi come meglio crede. In Israele, vi è una chiara collisione fra razzismo sionista genocidario ed un certo rabbinato. In ogni caso: affari loro. Noi qui, da "goim", cerchiamo soltanto di capire le cose.

– Che in rabbinato e il giudaismo sia stato oggi largamente infiltrato dal sionismo, ossia da una forma di primatismo razziale a carattere globale, è cosa che si è perfettamente chiara ed andiamo sostenendo. A fronte di miliardi di praticanti il cristianesimo e l'Islam credo che del giudaismo storico (pre sionista) sia rimasta poca cosa. Quel che vediamo, e che si presenta come maggioritario, è qualcosa che trova il suo inveramento nel genocidio di Gaza che è davanti agli occhi di tutto il mondo.

– Paradossalmente, non qui ne concludiamo che Moshe, come per l'ultimo dei mohicani, è uno degli ultimi giudei religiosi rimasti: una specie in via di estinzione!

– Desiderio di rimanere al centro della vita pubblica rischiando di prendersi dell'acido in faccia? Mi sembra un desiderio alquanto strano se non si fosse seriamente convinti di determinati valori religiosi e dottrinali! Non si dimentichi che Gesù Cristo, venendo dal giudaismo, finì in croce, messovi non dai romani, ma dagli ebrei che lo pretesero dai romani: questo il racconto evangelico che non può essere alterato e censurato! La fede religiosa, se profondamente sentita, ha sempre comportato il martirio! Altro che la vanità di stare al centro della attenzione pubblica! Una "attenzione" che per il resto è necessario se deve essere "testimoniata" la Verità Divina, un obbligo a cui nessun credente può sottrarsi, Il cristianesimo è stato fondato dai Santi Martiri.

– Apprendiamo per la prima volta le cose che vi si leggono, nella denigrazione sionista, ma le riteniamo verosimili se non proprio vere, non avendone documentazione. E sono cose impressionanti, che ben spiegano quel che è successo in questi anni, e tuttora succede.

– «L'antisemitismo è sempre stato un insieme di elementi distinti ma interconnessi.» Questo lo dici tu, perché vuoi ingannare gli sprovveduti. La mia distinzione fra antisemitismo, antigiudaismo e antisionismo regge perfettamente in ogni tipo di analisi. L'ho trovata ripresa e riportata da una docente, forse ebrea, della Sapienza. Mi stupii che richiamasse la mia distinzione: non so se ci sia giunta autoinomamente, o abbia ripreso da me. In ogni caso, non mi lamento e non rivendico nessun copyright. Di certo, non sono io ad aver ripreso da lei, e se così fosse stato, lo avrei dichiarato senza esitazione alcuna.

– L'antigiudaismo ha solo natura religiosa e sociale. Nasce dalla crocefissione di Gesù per richiesta fatta dagli ebrei a Pilato, che aveva concesso di scegliere fra Gesù e Barabba: scelsero Barabba! Questo dicono i vangeli! Che su questo episodio nel corso dei secoli potesse alimentarsi un antigiudaismo, in senso religioso, mi sembra più che ovvio. Amche terminologicamente, "antisemitismo" lo si trova documentato solo a metà o nel tardo Ottocento! Nel 1897 Bernard Lazare scrisse la prima storia dell'Antisemitismo. Semiti del resto sono i palestinesi, non gli attuali ebrei, in gran parte discendenti dai Kazari.

– Sionismo e antisionismo, cosa ancora più recente!

– Antigiudaismo come diffamazione cristiana ed islamica di aspetti della fede ebraica? Quale fede ebraica? Quella di Moshe o quella dei rabbini israeliani che identificano gli attuali palestinesi con gli Amaleciti biblici da sterminare, animali e infanti inclusi? È scritto o non è scritto nel Talmud che Gesù era un malfattore, e sua madre una prostituta? Volete un applauso? Quanto agli islamici, per loro Gesù e sua madfre, sono figure "venerate"... Una bella differenza mi pare. In ogni caso, dopo il Concilio Vaticano II, dopo il papa polacco, che si retrocesse a fratello "minore", ormai di "antigiudaismo" nella dottrina cattolica non ve ne è più...

– Ci siamo dilungati troppo, più del previsto, ma sarebbe ancora da ricordare un episodio della vita di Spinoza (esiste un bel libro), dove si racconta la sua impressione negli anni giovanile davanti alla "scomunica" di un ebreo della sua epoca. Nella sua opera matura Spinoza definiì il giudasimo della sua epoca una religione cultuale dell'odio. Ci ripromettiamo di ritornare sull'argomento, per approfondimenti.

• Per la restante rassegna stampa sionista abbiamo dato un'occhiata: niente di nuovo! Ci ha fatto sorridere la previsione o timore che l'Iran abbia missili di così lunga gittata da raggiungere l'UE! Magari così fosse! Il mondo sarebbe più sicuro. Massima si mantiene la tensione: da sempre Israele vuole una guerra contro l'Iran, e che a farla nel suo interesse sia in "gigante scemo", gli Usa. éer ragioni politiche e religiose, non sarà l'Iran ad attaccare per primo, ma ogni giorno che passa dall'atteso attacco Usrael, è per l'Iran tempo aggiunto per l'organizzazione della sua difesa e della sua controffensiva. Trumpo punta su un solo colpo di grazia, ma pare che questo i suoi generali non possano garantirglielo...

– Nel resto degli articoli le solite menzogne e banalità.

– Per oggi così£ Et de hoc satis!

mercoledì, febbraio 25, 2026

E se uno raccogliese firme contro gli ebrei? Non si può? E contro Francesca Albanese? Si può!

Anche Bari conferisce
la cittadinanza onoraria
a Francesca Albanese

E dire che l'argomento del doppio standard è uno dei loro argomenti preferiti! Gli attacchi contro Francesca Albanese hanno assunto caratteri parossistici. Sarebbero divertenti se non fossero sgradevoli e pericolosi. Provengono tutti da ambienti ebraici, o legati ad interessi ebraici. Noi li registrazione per studiare un fenomeno che ha un chiaro connotato persecutorio e discriminatorio, al quale si è associato il governo di Giorgia Meloni, che ogni giorno che passa rivela il suo vero volto e rende sempre più evidente la mancanza di sovranità dello "Stato" italiano, ed il suo asservimento pressoché incondizionato ad interessi stranieri. Ha al suo servizio buona parte del mainstream, che però ha problemi di malfunzionamento davanti a contraddizioni vistose rispetto a quelli che dovrebbero essere i principi basilari dello stato di diritto, cioè quei principi che ci collocherebbero al di sopra delle "dittature" e dell "autocrazie": noi siamo un'isola felice, il giardino nel bel mezzo della giungla. Favole a cui riesce sempre più difficile dar credito, e gli attacchi quotidiani a Francesca Albanese, non dimentichiamo: Relatrice ufficiale e speciale dell'Onu, sui diritti umani, ne sono la prova provata.

– "Gioventù Nazionale"? E che roba è? Nazionale di che? di dove? Nazionale israeliana, ebraica, sionista? ah, sono una "costola" di Fratelli d'Israele!  Francesca, che continua a ricevere cittaninze onorarie, non è per nulla "divisiva": ad essere contro Francesca sono soltanto gli ebrei, che in tutta Italia non sono più di 26 mila, ma non tutti legati anima e copro agli interessi israeliani più che a quelli italiani. Agli ebrei bisogna è poi aggiungere tutti quelli che amche se non ebrei, dipendono da interessi ebraico-israeliani. Le loro reazioni sono utilissime per capire la provenienza di una campagna denigratoria, persecutoria, diffamatoria che lascia sconcertati davanti all'evidenza empirica di un genocidio, in Gaza e Cisgoridani, che trova "negazionisti", sostenitori, apologeti.

– Dove è che si legge la cronaca benevola della "costola"? Ma su Libero, quello dove scrive barbetta Senaldi! Se no, dove altrimenti? Sono i più diretti velinari dell'Hasbara, che poi fanno le vittime se  qualcuno protesta davanti alle loro redazioni. Possono ingannare, diffamare, ma non possono essere contestati: è questo il loro concetto di libertà!

– Vogliono raccogliere firme? E chi glielo impedisce? Ma per farne cosa? Per pubblicarle, per renderne noti i nomi? E ce li facciano conoscere! Siamo ben curiosi di sapere chi possono essere questi firmatari, cosa hanno nella testa, dove si abbeverano, dove attingono la loro visione del mondo e dei diritti umani. Le loro firme non ci spaventano: ci stupiscono! Esiste gente che non vede in Gaza il genocidio che vi si compie? Se esistono, sono dei mostri ed è utile conoscerne i nomi, per poterne stare alla larga: se li conosci, li eviti!

– Noi che condanniamo il genocidio, e vorremmo fermarlo, saremmo dei "propal"? Così ci definite? E voi cosa siete? Dei progen? Dei Pro genocidio? Possiamo chiamarvi così quando ci dite Propal?  Bah! Patetici! Il loro campione: uno di nome Picaro! Il nome dice tutto: si arricchisce al Parlamento, ed è canditato nelle liste di Fratelli d'Italia. Le firme vengono raccolte presso la sua segreteria, oggetto di contestazione. E se si raccogliessero firme contro questo Picaro? per farlo cacciare dal Parlamento europeo, organo inutile e costosissimo, finanziato dalle nostre tasche?

• Il resto della Rassegna Stampa Sionista non offre elementi di novità: la solita frittata su cui non vale la pena soffermarsi.

martedì, febbraio 24, 2026

I Sionisti d'Italia si votano all'Angelo Santo perché proceda contro la Relatrice Speciale dell'Onu dott.ssa Francesca Albanese!

Gen. Pasquale Angelosanto

Pare proprio accertato che questi signori, Eletti Signori, non abbiano il senso del ridicolo e delle proporzioni. La posizione di una Relatrice Speciale dell'Onu, sui diritti umani e sull'esistenza o meno di un genocidio, secondo la definizione tecnico-giuridico e scientifica, che ormai del termine si è dato ed è concetto acquisito, anche suo piano giudiziario, la figura giuridica ed istituzionale di un Angelo Santo non è per nulla comparabile, e sarebbe essa passibile di una attenta disamina giuridica: chi è costui? È uno incaricato di dare la caccia alle streghe, nell'anno 2026? È in grado lui stesso di dare una definizione scientifica di antisemitismo? Sa dirci se le streghe esistono ancora oggi e cosa è una strega, oggi, nell'anno 2026? Qui siamo ad uno stesso tempo al ridicolo ed alla barbarie giuridica. Non solo una figura del genere andrebbe subito abolita, ma dovrebbe essere indagata per probabili violazioni dei diritti fondamentali altrui, sanciti dalla nostra vigente costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.

Alla dott.ssa Albanese si è tentato di addossarle un millantato credito per essersi attribuito - si pretende - il ruolo professionale di "avvocato", non certo in giudizio. ma qui abbiamo le parole di un "avvocato", a cui di cereto non contestiamo noi il titolo:
«l’antisionismo , che vuol dire negare agli ebrei il diritto ad una patria, che è una delle tante forme in cui si manifesta l’antisemitismo,»
- avvocato o meno, poco ci interessa, da giurista riteniamo che sia una castroneria assolutò, priva di qualsiasi fondamento giuridico. Cosa sia "sionismo" o "antisionismo" non è definizione normativa, ma dibattito dottrinale, con posizione disparate, fra cui una definizione, che ritengo più che fondata, secondo cui il sionismo è una forma di primatismo razziale a carattere globale. Il sionismo fu equiparato al razzismo da una risoluzione dell'Onu nel 1975, e poco conta che sia stata ritirata nel 1991 nel contesto degli accordi di Oslo, che dopo trent'anni non hanno condotto a nulla e non hanno superato e cancelklato quella situazione che nel 1975 rendeva più che plausibile l'equiparazione fra razzismo e sionismo, tema sempre presente nel consiglio dei diritti umani, dal quale Israele (ed il suo "gigante scemo" tenuto al guinzaglio, gli usa) ben si guardano dal partecipare, dove possono essere presenti solo nella veste di accusati, non in gradoi di difendersi e smentire le risultante che in ultimo si ritrovano nei Rapporti della Relatrice speciali, testi che vengono presentati all'Onu, non a Pasquale, che non ha nessun titolo per sindacare gli atti ufficiali dell'Onu!
1861: ebrei = 3,5 %

– La rivoluzione francese concedeva agli ebrei una "patria", che era quella di cui venivano riconosciuti come cittadini, in Francia, Germania, Italia... Non concedeva certo il diritto di spossessare i palestinesi della loro patria, la Palestina, pretendendo che fosse una terra "disabitata". La rivoluzione francese non concedeva certo agli ebrei il diritto a compiere genocidio e pulizia etnica. "Antisemitismo in senso prorpio, da tenere distinto da antigiudaismo e antisionismo, fu agli inizi l'ostilità degli altri concettadini al riconoscimento dell'equiparazione e la sfiducia nella lealtà dei nuovo cittadini, non diversamente di come oggi in molti siano contrari alla concessione della cittadinanza italiana ad immigrati clandestini, che non hanno nessuna possibilità o interesse ad una integrazione con la società ed il popolo italiano. "Semiti" propriamente sono poi i popoli arabi, i plalestinesi, non gli attuali coloni ebrei, venuti in buona partte dall'Europa Orientale dal 1882 in poi, ed introdotti a forza, con l'inganno e la violenza, dall'Impero britannico per suoi interessi coloniali fra Ottocento e Novecento.

Il Tempo: Capezzone, che ora dirige lui questa carta stampata, pensa di "orientare" lui l'opinione pubblica, ma denuncia se stesso alla pubblica esecrazione con questo genere di informazione. Siccome lui stampa su carta, e forse qualche copia va nelle edicole, e soprattutto ciò che stampa viene ripreso dalla rassegne stampa, crede di aver detto lui la Verità ciò che è giusto santo e buono! Ma è finito il tempo in cui Berta filava... Capezzone si dà la zappa sui piedi, e trova qui una spiegazione del suo "non gradimento" in pubbliche assemblee di studenti o di liberi cittadini. Ripeto: "non gradimento", non "linciaggio", che sarebbe atto violento ed illegale, certamente da condannare: l'applauso a Capezzono non è un "dovere fondamentale" di ogni cittadino italiano. E lo stesso dicasi per i direttori e giornalisti che qui passaimo spesso in critica contro-rassegna. Sono altamente ridicoli le continue demonizzazioni contro quanti non intendono allinearsi alle diretti dell'Hasbara che quotidianamente trovano espressione nelle testatucole citate.

Altre menzogne e bestialità su cui sorvoliamo. Il popolo palestinese è il popolo martire della nostra epoca: tutte le chiacchiere del mainstream si infrangono davanti all'evidenza empirica del gemnocdio e della pulizia etnica, che dura da oltre un secolo e che oggi non può più essere occultato. Il popolo palestinese ha diritto ad esistere e resistere, anche con resistenza armata. Una cerasata: chissà chi gli paga la bolletta del gas!

In replica a Rubio, ed a chi lo cita: E quella in Palestina, dal 1882 in poi, cosa è stata se non immigrazione di massa, culminata nel genocidio e nella pulizia etnica della popolazione residente? E cosa è successo negli Usa con i nativi d'America? Pensano di darcela a bere, ripetendo ogni giorno, senza vergogna, le loro menzogne.

lunedì, febbraio 23, 2026

Andrebbe fatto lo stesso per l'Italia, e per ogni paese d'Europa: dare i nomi dei propri concittadini che hanno prestato o prestano servizio nell'IDF. Lo chiedeva il Senatore Cossiga...


 La Turchia sembra meno succube e prone al potere della Lobby ebraica di casa propria. Si rischia facilmente di far scattare la rituale taccia di antisemitismo, del tutto falsa e strumentale, ma si tratta di una serio problema di sovranità nazionale. Che la maggior parte dei media, il mainstream, sia in mano straniera, è cosa che salta subito agli occhi di chi ha un minimo di giudizio e di autonomia critica. Ogni manifestazione di dissenso viene subito bloccata con nuovi meccanismi normativi (cd decreti di sicurezza, per loro, non per noi) che anche senza uscire di casa, per unirsi a manifestazione di protesta, viene subito criminalizzata. Una vistosa contraddizione salta subito agli occhi. In questi giorni, in queste ore, ad opera del Mossad, vengono fomentati disordini in Iran, per ottenere la distruzione del paese, la sua riduzione all'impotenza, ed il cambio di governo, per avere un ceto politico asservito, come il nostro. Se però osiamo scendere il piazza per manifestare contro il genocidio in Gaza, come fanno in Turchia, questo governo ma anche ogni altro che vi succeda, è subito pronto a criminalizzare, arrestare, manganellare cittadini inermi che ancora si illudono di essere per davvero liberi, di essere una "democrazia"", mica una dittatura o un'autocrazia come in Iran, in Russia, in Cina, in Venezuela, in Cuba.... Ma  anche in Turchia! Tutti quelli che non si piegano e assogettano alla Lobby, ricevono una cattiva stampa... Una stampa che bisogna sempre più capire che si tratta del Nemico... Oggi, la comunicazione è parte integrante, preliminare, introduttiva di ogni nuova guerra... Non è tutto così, per fortuna: si tratta di individuare il mainstream asservito, di saper distinyuere, di saper decostruire, di saper smascherare il linguaggio dell'inganno: sine ira et cum studio! Come sempre, è tanto sfacciata quanto esilarante la versione settobrista della notizia, ma qui si tratta di un giudizio eminentemente politico che spetta ad ogni cittadino in quanto soggetto politico. La nozione esatta di "antisemitismo" sorge dopo la rivoluzione francese che aveva equiparato nei diritti tutti gli ebrei che prima vivevano sotto una loro legislazione speciale a tutti gli altri cittadini, che però non si fidavano della loro lealtà: da qui l'antisemitismo in senso proprio, storico e localizzato. Oggi però il problema si ripresenta: è accettabile che un cittadino italiano, turco, francese, tedesco, spagnolo... presti servizio nell'esercito israeliano, si macchi le mani del sangue di un genocidio, e osi perfino tenerci cattedra di diritto, di morale, di etica! È un modo assurdo, distopico, ma è quello in cui viviamo, con la connivenza e complicità di chi ci governa.

Un esempio di come l'Occidente allevi veri e propri agenti per la destabilizzazione degli stati che non si assoggettano all'Impero. La produzione di "valori", di schemi mentali che attraverso il maistream, saldamente nelle loro mani, fanno apparire questi personaggi addirittura come ammirabili: "uomini straordinari". Anche un assassino può essere estremamente qualificato e tecnicamente preparato. Si può essere bravi in tante cose, anche nella scienza del Male. Il Diavolo, Satana è forse il primo di tutto gli Scienziati. La sviolinata di Fiammetta a questo personaggio ci offre uno spettacolo di abiezione morale ed intellettuale: il caso Epstein non è unico e non si riduce a scandalismo, come stanno tentando di ridimensionarlo, non è banalissimo sesso, ma è il sistema di potere e di eticità del cosiddetto Occidente. Stiamo con l'Iran che per noi rappresenta il Bene, mentre il Male è di chi attacca: l'Iran aspetta di subire il primo colpo, per reagire in difesa. È un grande sacrificio di una superiore Moralità, Eticità, Religione. La perversione morale che si concentra a Tel Aviv non ha mai avuto livelli più alti in tutto l'arco della storia umana.

La Stampa merita i secchi di letame che le sono stati donati: non analizziamo il testo. La realtà della "operazione speciale" in Ucraina, dalla sua origine, ad oggi, è cosa ben diversa da quella che ci vogliono servire, in particolare dalla Busiarda. Non si tratta di questione terminologia: se fosse stata "guerra". dell'Ucraina oggi non vi sarebbe che cenere, per giunta radioattiva. Non siamo neppure ai livelli delle distruzione degli Usrael in Iraq... Del resto non vi sarebbero ostacoli "costituzionali", come il nostro art. 11, a chiamare "guerra" la guerra se guerra si voleva! Putin gode di consenso crescente presso il popolo russo, che può considerarsi fortunato di avere simili statisti a fronte delle assolute Nullità che ci governano. L'articolo non vale nulla, e nulla dice della minaccia esistenziale che incombeva ed incombe sulla Russia, che si voleva ridurre alle sorti di una ex Iugoslavia, con l'immenso territorio russo che fa gova e che si voleva ridurre a brandelli. Un territorio dal quale l'Europa riceva risorse ad ottimo prezzo, e sul quale era basato il nostro benessere: adesso paghiamo l'energia quattro volte di più e ci prendiamo dagli americano di Trump calci nel sedere ed improperi quotidiani, che nella Busiarda trovano il loro organo di diffusione.

Ciarle francescane: anche qui si elude completemente la natura e la sostanza del problema: una Russia presa di mira, come la Libia, la Siria..., ma che però ha tutta la forza e la volontà politica di difendersi: a loro, un mondo "senza" la Russia non interessa affatto! Lo hanno detto chiaramente, ma vi è chi non vuole capire e far capire.

Gaza, il genocidio che tuttora si svolge sotto i nostri occhi, un genocidio per nulla cessato. altro che Board, supera di gran lunga tutte le Narrazioni della Shoah: è quel che il mondo oggi vede e non vi mainstream che possa manipolare le nostre menti. L'evidenza empirica (occhi che vedono, orecchie che sentono, perfino l'odore che si avverte sul suolo, per chi riesce ad entrare in Gaza), tutto testimonia una Verità che supera in un colpo solo l'intera produzione cartacea e filmica sulla Shoah! Si verifica la profezia di Gilad Atzmon: la gente si chiede se proprio gli ebrei, quelli che ci hanno messi in colpa per l'Olocausto, che ci costringono a ricordarlo ogni anno il 27 di Gennaio, se proprio Loro hanno fatto ciò che continuano a fare, violando ogni legge umana e divina.

domenica, febbraio 22, 2026

Lecornu: basta il nome, a proposito di antisionismo.

Lecornu

 Ormai dovrebbe essere chiaro anche alle pietre della via che il nostro è un'assolta dittatura, se il conetto per definire una dittatura è la mancanza di liberta di pensiero e di parola. Ce lo ha detto nello scorso anno una fonte insospettabile: il vicepresidente statunitense Vance, alla conferenza di Monaco sulla sicurezza, che ha cadenza annuale ma con una sicurezza che diminuisce di anno in anno. Lecornu dove è andato a fare la sua dichiarazione? Alla conferenza annuale della Licra. Cosa è la Licra? È il corrispondente francese dell'AIPAC. Il lobbismo ebraico ha una pluralità di associazioni ed organizzazioni, in parte note, in maggior parte ignote, attraverso le quali estsende il suo potere e la sua influenza su politici, esponenti di governo, apparato mediatico, ogni ganglo della sociatù civile. Questa è la grande libertà di cui disponiamo: siamo liberi di pensare e credere ciò che ci comandando di pensare e di credere. Sembra surreale e distopico ma è proprio il mondo in cui viviamo. Non devo soffermarmi oltre, dopo aver spesso distinto fra antisemitismo, antigiudaismo, antisionismo. Serve a poco a fronte di una propaganda goebbelsiana in senso contrario, ma è già qualcosa e molto confido nella perdità di credibilitù cresce della serie dei Ministri "Fino ad un certo Punto", che non sono solo italiani, ma si trovano in ogni paese del cosiddetto Occidente: sono stati messi al lro posto, per rispondere ed obbedire a chi in quel posto li mette, e solo "fino a un certo punto" a dare l'impressione che rappresentino gli interessi e le idealitù della maggioranza dei cittadini.

– Qualcuno si sta prendendo la briga di raccogliere documentazione per Le Cornu! Noi ci limitiamo ad osservare un fenomeno dietro il quale si nascondono ed operano gruppi e lobby ben individuate, La questione è: fino a quando e fino a che punti possono restare impunite? Questo è un vero e proprio terrorismo: intimidire i cittadini di ogni stato d'Europa nel loro poter pensare e poter liberamente esprimersi.

• Non lo voglio capire che non sono "graditi" presso il popolo italiano, e credono che basti loro il bastone di un Mollicone... nel chiuso del Palazzo. Abbiamo poco tempo e ancora meno voglia di prestare attenzione alla Rassegna Stampa Sionista, ma è quanto mai divertente la notizia su Parenzo, uno dei più grandi intellettuali di tutti i tempi. A Parenzo: Ma chi ti minaccia? Chi è è così sciocco da esporsi a sanzioni penali? Al massimo, quel che ti si invia, è una lecitissima pernacchia! Salvo che la solita Lobby non faccia varare una legge contro l'emissione di pernacchie! Una simile nullità scrive pure libri! Naturalmente, non poteva mancare l'attacco quotidiano a Francesca Albanese: è un tassativo ordine di scuderia che viene direttamente da Israele ed al quale l'hasbara non può sottrarsi.

sabato, febbraio 21, 2026

Per 80 anni ci hanno oppressi con l'«Olocausto»!

La Mente

Adesso, che un ben più grande, ed evidente, e documentabile e documentato, l'«Olocausto» lo fanno loro, sotto i nostri occhi, non si tratta di Olocausto! Non è genocidio! La relatrice dell'Onu, Francesca Albanese, che lo va documentando, è diventato vittima sacrificale. In realtà. si tratte del potere dei media e della comunicazione, che è sempre stata sotto il loro controllo. Finora hanno potuto farci credere tutto quel che volevano, ed il contrario di tutto. Stiamo vivendo in una assurdo ed allucinante mondo distopico. Li teniamo d'occhio, anche oggi, ma non abbiamo sempre il tempo per stare dietro alle loro assurdità ed alla loro titale, assoluta mancanza di vergogna. Antisemitismo il nostro? Beh, forse bisogna incominciare a ripensare il concetto in tutto l'arco dei suo svolgimento storico. indagando le cause e le forse in cui si è manifestato nelle diverse epoche e nei diversi paesi. nonché i caratteri che oggi vi si attribuiscono ed i soggetti che ne sarebbero portatori.

• Di certo Gaza non la ricostruiranno le redazioni congiunte del Riformista, del Foglio, di Libero, del Tempo, del Giornale... Se mai daranno un ben diverso contributo! Per il resto, niente di nuovo sul fronte dell'hasbara. Per oggi, non ci perdiamo altro tempo prezioso.

venerdì, febbraio 20, 2026

Ipocrisia infinita. Inganno sistematico: questo è l'occidente, questa la Germania di oggi!


Vi sono notizie che non troviamo nel mainstream nostrano, e che non alimentano i cicalecci dei talk show della serata. Ed è per questo che qui condivido la Notizia che segue, e che traggo da un post altrui, per contribuire alla sua diffusione. Spero che il senso sia chiaro, di per sè, e che non abbia bisogno di ulteriore illustrazione. Sarà interessante conoscerne gli effetti, se qualcuno sarà in grado di raccoglierli.
La voce della bimba morente: parla alla coscienza del cosiddetto Occidente, termine nel quale secondo il Ministro "Fino a un Certo Punto", sono espressi Europa e Usa, come due facce della stessa medaglia, della stessa vergogna, della stessa ipocrisia infinita.

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Post di Isabella Gregoraci


La regista tunisina Kaouther Ben Hania ha rifiutato di ritirare il premio "Most Valuable Film" conferitole dagli organizzatori del festival “Cinema for Peace”, organizzato a margine della Berlinale, il Festival Internazionale del Cinema di Berlino, lunedì 17 febbraio 2026.
Hind Rajab

Il suo film si chiama La voce di Hind Rajab. Hind aveva sei anni. L'ha uccisa l'esercito israeliano a Gaza nel gennaio 2024, insieme ai suoi familiari e ai due soccorritori del Mezzaluna Rossa venuti a salvarla. L'unica cosa che resta di lei è la sua voce registrata nelle ultime telefonate, mentre aspettava aiuto che non sarebbe mai arrivato.
Nella stessa serata, la stessa organizzazione premia anche il generale israeliano Noam Tibon, che il 7 ottobre 2023 percorse da solo centinaia di chilometri per salvare suo figlio intrappolato in un kibbutz. Un gesto umanamente indiscutibile. Ma Tibon porta i gradi dello stesso esercito che ha ucciso Hind. E metterli sullo stesso palco non è un atto neutro: è una cornice. Dice, senza dirlo, che esistono sofferenze equivalenti su entrambi i lati. La grammatica esatta con cui un genocidio viene trasformato in "conflitto complesso".
Kaouther Ben Hania sale sul palco, parla, lascia il premio sul legno del palcoscenico e se ne va a mani vuote. Non è un gesto contro un padre che ha salvato i suoi figli. È un rifiuto di prestare il nome di una bambina morta a una cerimonia che, nel nome della pace, produce la copertura politica di cui il suo assassinio ha avuto bisogno per essere possibile.
Non è un gesto. È una frase.
Prima di partire, Kaouther Ben Hania, pronuncia questo discorso:
"Buonasera. Stasera sento più la responsabilità che la gratitudine. La voce di Hind Rajab non riguarda solo una bambina. Riguarda il sistema che ha reso possibile il suo assassinio. Quello che è successo a Hind non è un'eccezione. È parte di un genocidio.
E stasera, a Berlino, ci sono persone che hanno fornito copertura politica a questo genocidio ridefinendo il massacro di civili come "legittima difesa" o come "circostanze complesse", e denigrando chi protesta.
Ma come forse sapete, la pace non è un profumo che si spruzza sulla violenza per dare all'autorità un'apparenza elegante e un senso di conforto. E il cinema non è un lavaggio d'immagine.
Se parliamo di pace, dobbiamo parlare di giustizia. E la giustizia significa responsabilità. Senza responsabilità, non c'è pace.
L'esercito israeliano ha ucciso Hind Rajab; ha ucciso la sua famiglia; ha ucciso i due soccorritori venuti a salvarla con la complicità dei governi e delle istituzioni più potenti del mondo. Rifiuto che la loro morte diventi lo sfondo di un discorso compito sulla pace, finché le strutture che hanno reso tutto ciò possibile restano intatte.
Per questo, stasera, non porterò questo premio a casa. Lo lascio qui come un promemoria. E quando la pace sarà perseguita come un impegno giuridico e morale, radicato nella responsabilità di fronte al genocidio, allora tornerò ad accettarlo con gioia.
Grazie infinite. Grazie a voi."