martedì, febbraio 07, 2006

Radici del cattolicesimo: la violenza.

Vengo dal mio medico, Andrea, al quale ho portato i risultati dell'ispezione grastroendoscopica. Per fortuna non vi è la temuta ulcera allo stomaco e pertanto i fastidi che avvertivo sono da attribuire a una causa nervosa. Andrea mi ha però detto che data la sintomatologia l'ulcera potrebbe venire. Mi ha consigliato pertanto di scaricare in qualche modo la tensione nervosa. Non trovando giusto scaricare sui familiari innocenti, o addirittura sugli studenti, internet con la sua impersonalità pare un oggetto ideale. Premesso quindi che non sono un anticattolico (penso al "cattolico" Tajani, paladino della Fede e baluardo di Santa Madre Chiesa) ) e che don Antonio, parroco del mio paese, sa quanto gli voglio bene, passo a narrare l'assunto contenuto nel titolo del post.

Ho già detto in più luoghi che il cattolicesimo, cosa ben diversa dal cristianesimo, nasce con lo sfacelo dell'Impero romano. Lentamente, l'autorità e le funzioni che erano proprie della burocrazia romana passano al clero cattolico. Il culmine di questo passaggio si ha con i decreti imperiali di Teodosio che proclamano il cristianesimo religione ufficiale dell'Impero e proibiscono gli antichi culti pagani, che io mi immagino come adorazione dei fiumi, degli alberi, della natura. Trovo stupenda e magnifica questa forma di religiosità in un'epoca in cui noi la natura la stiamo distruggendo dopo averla depredata e con essa ottusi ed egoisti come siamo finiremo per distruggere noi stessi.

L'operazione di estirpazione dell'antica religione fu violenta. Le fonti sono piuttosto rare e sempre indirette. Nelle agiografie quando si narrano le imprese meritorie dei santi si valutano come senz'altro positivi e meritori tutti gli atti violenti volti alla distruzione degli antichi templi. Se quegli agiografi avessero potuto sospettare che le loro parole avrebbero potuto essere oggi valutate come prove incriminanti, avrebbero fatto sparire anche queste prove dei loro atti, come hanno cancellato tutto quello che dell'antica cultura non tornava utile alla nuova religione ed alla nuova (in)cultura.

Ecco dunque un passo agiografico, riferentesi a Cesario, vescovo di Arles dal 500 circa al 543, il quale così si esprime:

« Abbiamo sentito che alcuni di voi FANNO OFFERTE AGLI ALBERI, PREGANO LE FONTI e praticano diaboliche forme di vaticinio. A causa di tutto ciò il nostro cuore è così pieno di tristezza (poveretto!) da non poter essere consolato. E ciò che è peggio, VI SONO GENTI MISERANDE E DISGRAZIATE (disgraziato lui!) che non solo si rifiutano DI DISTRUGGERE gli altari delle divinità pagane, ma non si vergognano né temono di ricostruire quelli già abbatttuti. Per di più (ma guarda un po'), se qualcuno che tiene Dio nei suoi pensieri vuol bruciare la legna di tali templi, o fare a pezzi e distruggere questi diabolici altari (chissà quante autentiche opere d'arte sono andate perdute per sempre!), diventano furiosi e reagiscono con fanatismo esasperato. Si spingono sino a colpire coloro che, per amore di Dio (quale?), stanno cercando di abbattere quegli idoli malvagi (lo dice lui che sono malvagi), e forse non esitano neppure a pianificare la loro morte. Cosa stanno facendo quelle genti miserevoli e disgraziate? (A li mortacci tua! Si direbbe oggi a Roma) Stanno fuggendo la luce per correre verso la tenebre, rifiutano Dio e abbracciano il Demonio. Rifuggono la vita e s'incamminano verso la morte, ripudiando Dio commettono empietà. Perché dunque queste persone miserande vengono in chiesa? (perchè?!) Perché ricevono il sacramento del battesimo... se in seguito intendono tornare alla profanazione adorando tali idoli? (Forse non erano tanto convinti della conversione forzata cui erano stati costretti) ».

ll brano potete trovarlo nell'interessante ed istruttivo libro di Richard Fletcher, intitolato: "La Conversione dell'Europa dal paganesimo al cristianesimo. 371-1386 d.C.", edito da Corbaccio in traduzione italiana nel 2000. Di pagine 657. L'edizione originale inglese è del 1997. Non ho tempo di controllare l'edizione inglese, ma spero che la traduzione italiana non sia stata purgata in qualche sua parte. So di casi dove ciò accade. Tanta è la libertà di cui disponiamo. Il libro è comunque molto interessante e sarebbe bene ne avessero cognizione quanti insistono sulle radici cristiane dell'Europa. Non è escluso che possa darvi in seguito qualche altro illuminante estratto. Non ho motivo di supporre che sia stata molto diversa la storia dell'evangelizzazione in America o in altre parti del mondo, al seguito degli eserciti spagnoli e di altri condottieri della fede cattolica. Un relativista non pensa mai di imporre alcunché a chicchessia. Aggiungo che non ci si avvale soltanto della violenza. L'astuzia, ad esempio, è un altro metodo. Ho pronto il brano per un aaltro post. A prossimamente!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bene non sono contro nemmeno a favore di nessuna religione. Comunque la mia opinione é che molto tempo fa´usano la RELIGIONE come un modo di fare la politica nascosti. In nome di Dio vedo che sono tanti quelli che distruggeno il pianeta per interessi propri. Poco tempo fa` ho letto il CODICE DA VINCI di Dan Brow, eppure quando sappiamo che li in quello romanzo c`e` un tanto di fantazie, possiamo vedere che certe verita c` hanno. In somma faccio fatica a capire perche il ESSERE UMANO essendo un essere pensante, in pieno secolo XXI rimane ancora con la mente negli tempi dalle esseri dalle caverne. Oggi non possiamo mettere la colpa in nessuno essendo che la tecninologia `e ad una puntata di mano. Abbiamo tutti i mezzi di comunicazioni in nostre mani, pero` nessuno vuole fare molto per nessuno...e solo guardano i stessi interessi. Le volte io penso che non `e` molto da fare pero` ancora credo in un mondo meglio almeno per i nostri DESCENDENTI..boh stiamo a vedere!

Antonio Caracciolo ha detto...

Chiedo scusa per aver letto e pubblicato con un certo ritardo il commento. Mi sto appena impadronendo del soft e dei suoi strumenti. Colgo occasione in questo primo commento che io leggo per enunciare un principio di carattere generale a cui mi atterrò rigorosamente. E dico ciò in garbata e costruttiva polemica con i ragazzi di Ragionpolitica.it, che mi hanno censurato fin nei commenti ai singoli testi che sono cosa non della redazione, ma degli autori, i quali avrebbero interesse al massimo dibattito che i loro testi possono suscitare. Non possono prendermi per i fondelli, come hanno tentato di fare, dicendo che il loro è un giornale ed hanno perciò il diritto di stabilire cosa e chi pubblicare, perché a) non è un giornale di carta con i limiti instrinseci ed oggettivi; b) non vi è nessuna ragione redazionale per bloccare i commenti ai singoli testi una volta che sia stata prevista una speciale area espressamente a ciò destinata. Quindi, i bravi ragazzi di Forza Italia che hanno la bocca piena della parola liberalismo hanno praticato per quanto mi riguarda una doppia censura... Ed io non parteciperò ai giochi da loro diretti e controllati. Apprendano prima con il loro comportamento cosa significa essere liberali e poi provino ad insegnare a me il liberalismo.

Ma veniamo a noi. Per quanto riguarda il mio blog volto alla formazione di un dibattito interno (e libero per davvero!) a Forza Italia, a cui sono iscritto, sarà massima la libertà di ognuno di esprimere i suoi commenti. ASSOLUTAMENTE non esiste come criterio di censura e silenziamento il fatto che chiunque NON possa avere un punto di vista radicalmente opposto al mio: ogni contestazione ai miei testi avrà la massima libertà. Gli avversari politici sono benvenuti. TUTTAVIA, poiché non voglio essere l'editore di una Radio Parolaccia (come i fili diretti di Radio radicale con i suoi 40 secondi di assoluta libertà: anche di aprire lo scarico del cesso e metterlo in onda) o un un Sito Insulto (leggi le sciagurate vignette antimusulmane), eserciterò un filtro dettato dal buon senso e dalla civile convivenza, ma niente che possa essere percepito come benché minimo contrasto al sacrosanto diritto di ognuno di esprimere il suo pensiero, che in quanto esprima un minimo di opinione è per me stesso una preziosa risorsa di cui tener conto. Grazie a tutti per l'interesse dimostrato a questa mia iniziativa liberale e libertaria.

INFINE: il sito è aperto anche agli Studenti stranieri della Classe di italiano, creata da me come Gruppo Yahoo nel 2000 e comprendente iscritti di tutto il mondo. Al solo fine di dare intellegibilità ai lettori italiani potrà esservi, se il soft lo consente, un intervento didattico sui loro testi, sapendo di avere il consenso preventivo dei miei studenti. Questo avviso ha carattere generale e vale per tutti i miei Blogs con relativi testi.