Questo Blog continua i testi fino ad oggi 26 settembre 2025 pubblicati in facebook e censurati. L'informazione cartacea, televisiva e tipo fb è parte integrante e propulsiva della guerra in corso in Medio Oriente, in Ucraina, nel mondo. Noi esercitiamo una riflessione sulle notizie che ci arrivano e ne decostruiamo i testi. La censura si fa ogni giorno più pervasiva; ad essa si accompagna la manipolazione mediatica.
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martedì, febbraio 21, 2006
La guerra libica: Bengasi 2006
Mi trovo in un luogo, in Calabria, dove non dispongo né di connessione internet nella mia abitazione nè di altre fonti di informazione. In pratica, sono all'oscuro di quello che succede nel mondo da giovedi scorso. Ieri sera ho visto una trasmissione televisiva (Matrix), dove ho appreso il precipitarsi degli eventi. Non mi trovo nelle condizioni più adatte per una riflessione sistematica e formalmente elaborata. Tuttavia, voglio fare delle rapide annotazioni sulla faccia di Paragone. Ricordo le sue dichiarazioni irresponsabili, spavalde, di sfida boriosa ma tutto sommato vogliose di fare pubblicità ad un giornale che non mi sono mai sognato di comprare in edicola o di leggere on line. Forse in Padania, regione di cui nei miei testi scolastici di geografia non ho mai appreso l'esistenza, esiste qualche lettore padano. Adesso sono giunti i morti. Verrebbe la voglia di addossarglieli tutti a Paragone, la cui faccia ieri sera mi è parsa bronzea. Trovo terribilmente idiota confondere la stupidità delle vignette con i principi della libertà di pensiero, della sua manifestazione, della sua pubblicazione, magari sulla Padania, che di libertà sa assai poco, come avevo subito osservato all'inizio della vicenda.
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