Se ne parla dappertutto con orrore e raccapriccio. Tanta insensatezza lascia sgomenti. È incomprensibile e non si può spiegare che non si può comprendere. Non ho nulla da aggiungere a quanto già si dice. Le violenze negli stadi sono per me ancora più assurde perché ho sempre trovato terribilmente noioso il gioco del calcio e non mi è quasi mai riuscito ad assistere per intero ad una partita di calcio. Guardando dall'esterno mi è però parso di notare una stretta analogia fra il gioco del calcio ed il modo in cui la gente vive la politica e si raggruppa intorno ai partiti. La stessa faziosità e mancanza di spirito critico. Giustamente tutti condanniamo la violenza catanese, ma sarebbe illuminante spostare il cannocchiale dallo stadio di Catania all'organizzazione mediatica della politica.
Questo Blog continua i testi fino ad oggi 26 settembre 2025 pubblicati in facebook e censurati. L'informazione cartacea, televisiva e tipo fb è parte integrante e propulsiva della guerra in corso in Medio Oriente, in Ucraina, nel mondo. Noi esercitiamo una riflessione sulle notizie che ci arrivano e ne decostruiamo i testi. La censura si fa ogni giorno più pervasiva; ad essa si accompagna la manipolazione mediatica.
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