venerdì, febbraio 27, 2026

A non avere un briciolo di dignità è il ministro francese e tutto il canagliume che gli sta dietro in Francia e fuori di Francia...

Francesca Albanese Relatrice Onu

 E non si dimentichi che storicamente si deve alla Francia l'atomica di Israele, un segreto di Pulcinella, come pure agli accordi coloniali anglo-francesi il disastro, le guerre eterne che da oltre un secolo divampano in Medio Oriente. Questi signori sono abituati all'idea di "rapporti" che vengono seppelliti dentro i cassetti delle istituzioni e mai vengono a conoscenza del grande pubblico dei popoli. Non solo Francesca Albanese non può e non deve essere rimproverata pèer aver reso noto al mondo il contenuto dei suoi rapporti, ma anche il dovere di farlo. Invece devono vergognarsi quanti hanno fatto e stanno facendo di tutto per occultare la verità e cooperanop ad un genocidio che è tuttora in corso.

il ministro Barrot

Ogni giorno siamo sommersi di notizie futili, che riempiono oltre il 90 % della informazione mainstream. Vengono invece totalmente ignorate le notizie di interesse politico che servono ai popoli per la formazione dei loro orientamenti politici. Vanno ripensate radicalmente tutte le nostre opinioni sulla natura e la funzione della cosiddetta informazione, comunicazione, stampa, propaganda. Non ci può essere democrazia se i popoli non sanno ciò che devono sapere e se vengono quotidianamente ingannati sulla realtà delle cose.
– "Sobrietà, moderazione, discrezione": Barrot, se mi senti, ma che che ti pare che si tratta forse della violazione di qualche fanciulla caduta in tentazione, o di una faccenda di "corna", di comptenza del tuo collega Lecornu? Qui vi è un genocidio tutto in corso, iniziato non "dopo" il 7 ottobre di un paio di anni fa, ma almeno dal 1948, quando sul genocdio e la pulizia etnica venova fondato in Palestina lo stato di Israele, che nel 1956 la Francia dotava pure di armamenti atomici, che oggi si vogliono negare all'Iran, che non li ha e non li vuole avere. Barrot, chi ti imbocca?

Il Ministro "Fino a un certo punto"

La campagna di diffamazione contro Francesca Albanese, che continua ogni giorno, è una campagna contro la Verità ed una continuazione di un genocidio che ha larghissime complicità. Israele dispone di un ministero della Diaspora attrraverso cui costituisce delle quinte colonne in stati esteri. L'esistenza di lobby ebraiche in ogni paese è cosa nota su cui si va formano una apposita letteratura, trova immediate reazioni appena compare il solo titolo "lobby ebraica": giù questa espressione viene tacciata di antisemitismo. Ma basta seguire il modo in cui sono state promosse determinate leggi, chi ci stava dietro, per scoprire tutto un sottobosco. Emergono seri problemi di sovranità degli stati. Resta classico il volume di Mearesheoimer e Walt sulla "Israele lobby e la politica estera americana", dove si sostiene che la politica estera americana va contro gli interessi della stragarnbda maggioranza del popolo americano ed è tutta condizionata dalla Lobby ebraica filoisraeliana. In Francia la situazione non è diversa e l'episodio di cui ci stiamo occupano, venuto alla luce, ne è un esempio, dietro il quale vi è un bosco e sottobosco tutto da esplorare. È probabile che questi personaggi siano consapevoli delle loro bestialità, ma il loro scopo è di dare attestazioni pubbliche di fedeltà a chi loro sanno, al padrone.

Celine Jurgensen

• Lo smacco è per la stampa nostrana, più direttamente e scopertamente legata all'hasbara israeliana (il Giornale, il Foglio, Libero, il Riformista, il Tempo... e loro talkshowisti con o senza barbetta). Non ne riportiamo le reazioni, non ci perdiamo del tempo. Interessanti sarebbero i retroscena che hanno indotto al ripensamento. Da un punto di vista formale la richiesta era insensata e non avrebbe potuto essere sostenuta, a meno di mettere in crisi l'esistenza stessa dell'istituzione. È poi assurdo che alla sua nascita l'Onu approvasse la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, fra cui il diritto alla libertà di pensiero e di espressione, per poi negarla ad una sua Relatrice speciale, che doveva rapportare all'Assemblea delle Nazioni Unite, non su un fatto privato, ma sull'esistenza o meno di un genocidio... Non so se sono prevalse automaticamente le contraddizioni interne alla improvvida iniziativa francese o vi siano state reazioni, di cui i media non parlano, non sanno... Le istituzioni hanno una logica interna costitutiva, necessaria per il loro funzionamento. Determinate richieste fatte da incompetenti, come sono spesso i ministri degli esteri di nomina meramente politica e senza minime specifiche competenze (si pensi a un Di Maio, ma anche ad un Tajani Ministro "Fino ad un certo punto"), mettono in crisi le istituzioni che dovrebbero dirigere, ed ancora di più quelle che non dirigono e su cui fortunatamente non hanno poteri: possono uscirne! E la Francia, complice nel genocidio in Gaza, farebbe bene per dignità ad uscire ndal Consiglio dei Diritti Umani, seguendo Usa ed Israele che ne sono usciti, non potendo starci, se non per sedere in uno speciale banco degli Imputati.
– Quando penso alle insipide figura dei talkshowisti che ogni sera mi irritano penso al potere che ci sta dietro e li impone a spettatori che si presumono ebeti. Non meno spregevoli forse sono le figure che accettano di andarci per rappresentare l'altro punto di vista, necessario per non rendere la trasmissione tutta smaccatamente di parte e priva di attrattiva per un pubblico che vuole un minimo di contraddittorio, fasullo, che consenta di tenere "spettacolo", non di fare informazione. Non faccio nomi, ma sono ben noti, i soliti che si vedono tutte le sere.
– Dice l'ambasciatrice Celinem pensando di rimproverare e cenurare Francesca: dichiarazioni "ripetute"? E allora? Dicevano gli antichi: repetita iuvant! E se si tratta di genocidio in atto, perché dovrebbe tacere? Problematiche? Per chi? In realtà, non vogliono chiedere scusa come dovrebbero, e cercano di assorbire lo smacco di un respingimento prevedibile e previsto alla richiesta di dimissioni. Ma ciò non toglie che l'uscita del ministro francese sia e resti infame! A dimettersi dovrebbe essere lui! Idealmente, che non capiti dalle mie parti, sotto i miei balconi, da dove può veder sventolare una bandiera palestinese!

• Fra poco daremo un'occhiata alla Rassegna Stampa Sionista: forse ci divertiremo. La loro ottusa e criminale faziosità ha degli aspetti grottescamente comici.

Mario Platero, giornalista

• Il Corriere di Sion fa finta di fare informazione, In realtà, fa parte della rete dell'hasbara. Fa sapere di avere raccolto dichiarazioni anonime che sarebbero critiche he verso Francesca Albanese, colpevole di aver detto e continuato a dire cose che giornali come il Corriere di Sion occultano e manipolano. Questo è il giornalismo, non solo italiano, nell'anno 2026: una realtà comunicativa da superare il più presto possibile, passando da un sistema di comunicazione "verticale" ad uno "orizzontale", difficile da imbrigliare e condizionare. Attenzione! Ognuno di noi può contribuire alla causa NON comprando quotidiani nelle edicole. Un tempo veniva indicato come indice di progresso l'acquisto e la lettura di quotidiani. Oggi è il contrario, ma non significa che si rinuncia ad essere informati. Al contrario, si esige una informazione veritiera che non manipoli chi si informa e non ha sufficiente spirito critico. Altra accortezza: saper distinguere fra notizie rilevanti ed altro notizie irrilevanti e dispersive a cui prestare minima o nessuna attenzione.
– Molti chi?
– E neppure noi cambiamo idea, dopo aver letto l''articolo di Mario. Anzi. I nostri sospetti ne vengono confermati. La Francia o il ministro Barrot? Come per Tajani non si può dire che sia l'Italia credo egualmente che di un Barrot non possa e non debba dirsi che sua la Francia! Sarebbe un'offesa per tanti bravi francesi.
– Dei giudizi di Mario, messi lì, è prudente non tener nessun conto: è questo il giornalismo che inganna e manipola, che tenta di influenzare il giudizio di chi incautamente legge.
– E che ci azzecca il mandato contro l'antisemitismo di cui in realtà nessuno sa cosa sia? e per darvi un senso devono emanare un'apposita legge: antisemitismo è quello che io dico sia! E guai a te se mi contraddici! Così risolvono i problemi, così governano questi democratici!
– Bella questa: non vogliono più dei giuristi nel ruolo di "relatori speciali" in materia di violazione di diritti umani. Chissà chi vogliono metterci! Magari gli stessi violatori dei diritti umani, con qualche loro vittima che faccia da documentazione!

- Il giornalista che scrive sul "Corriere di Sion": si chiama Mario Platero: vado a vedere, su Wikipedia, e leggo: "di origine ebraica", Ci avrei scommesso! Questo è il tipo dio informazione che riceviamo, e da quali soggetti. Cosa possiamo aspettarci? Dobbiamo affidarci alle loro vedute ed alle loro valutazioni? Ci dobbiamo consegnare anima e corpo alla loro obiettività? Sempre nella voce citata in Wilipedia, vi si legge: pure nel circolo Epstein! Con questa informazione che si vuole di più?

Nessun commento: