di cui aspetto una risposta che mai arriverà nella migliore tradizione dei vertici di FI. in una seduta televisiva sulle immondizie napoletane l'on. Brunetta indicava nel sistema delle preferenze proprio il metodo in cui la camorra inquina la formazione del ceto politico. E sia! Non mi pronuncio né pro né contro. Ma proprio per questo pongo un problema ulteriore; come allora devono essere formate le liste dei candidati? Chi li decide? E con quali criteri? E gli iscritti al partito possono dire qualcosa sulla formazione delle liste o devono votare a scatola chiusa turandosi e perfinino tagliandosi il naso?Ho posto come tesserato uno specifico veto su Fiamma Nirenstein, motivato da moltissimi articoli in materia, Potrei dire lo stesso per Magdi Allam. Se mi ritrovassi costoro nello stesso partito, cosa dovrei fare? Inchinarmi loro e prenderne gli ordini e le direttive? O rimanendo nello stesso partito continuare a contestarli? Di certo preferisco di gran lunga questa soluzione pacifica, legale e democratica che non mettermi sulla strada della violenza e dell'illegalità. Ma il partito finora quali mezzi ha messo a disposizione per il dibattito interno e la formazione democratica delle liste? Nessuno! E non vi è da aspettarsi che le cose migliorino nel prossimo futuro.
