mercoledì, gennaio 21, 2026

Di nuovo le Leggi Razziali in Italia, ma di segno opposto! Audizioni in Senato: 2. Simon Levis Sullam

Questa vergogna si svolge nell'Aula del Senato, e lontano dall'attenzione e consapevolezza del popolo italiano, narcotizzato da stampa e televisione di regime. Se nelle piazze non si forma una forte opposizione, per la difesa della nostra Libertà, che abbia perlomeno lo stesso riconoscimento di quella che i nostri Parlamentari accordano ai Manifestanti iraniani, ma autoctona e senza esiti tragici, saranno assai brutti i nostri prossimi anni. È una discussione su ben quattro ddl che sono stati presentati sulla stessa materia: 

Audizioni in merito ai ddl nn.

– 1004,-21 gennaio 2026-57902/Massimiliano Romeo, cofirmatari: Daisy Pirovano, Giorgio Maria Bergesio: presentato in data 30 gennaio 2024 -www;

– 1575-21 gennaio 2026/59355/Ivan Scalfarotto, presentato in data 8 luglio 2025,-www;  

– 1627,-21 gennaio 2026/59943, presentato in data 6 agosto 2025 da Maurizio Gasparri-www 

– e 1722,-21 gennaio 2026/59733, presentato in data 20 novembre 2025 da Graziano Delrio, cofirmatari: Simona Flavia Malpezzi, Alessandro Alfieri, Alfredo Bazoli, Pier Ferdinando Casini, Tatjana Rojc, Filippo Sensi, Walter Verini, Sandra Zampa, Marco lombardo, Carlo Calenda, Luigi Spagnolli -www.

(Contrasto all'antisemitismo).

VIDEO WEB DEL SENATO

§1. <sommario> §3a.

Da diffondere e discutere il più possibile, per suscitare un largo dibattito di popolo; nessuno deve restare ignaro. Commenteremo la lunga registrazione, con annotazioni estemporanee, per ogni singola audizione, in faso di ascolto, in prima bozza e con stesure che saranno revisionate ogni volta che parrà il caso. Qui approntiamo un Sommario per consentire un migliore ascolto, cadenzato, ed un migliore commento. 

Simon Levis Sullam

§ 2. Simon Levis Sullam [40/. ]

– Interviene come "storico dell'antisemitismo” che si occupa di questi temi da 30 anni. Caspita! Pure lui. Siamo curiosi di vedere se per lui l'antisemitismo esiste ancora, e se ha individuato la mia tripartizione in anti-giudaismo, antisemitismo, antisionismo. Pur avendo una certa conoscenza della lettura, il personaggio mi è ignoto, ma questo può essere solo un mio limite. Chi lo avrà chiamato? Si presenta lui stesso. Mi aspetto poco di buono. I "massimi studiosi": tutti sono massimi studiosi! Bisogna poi vedere dove vanno a parare questi massimi studiosi.

– Almeno esordisce dichiarando la pretestuosità della dichiarazione dell'Ihra: sette dei suoi undici esempi sarebber delle mere critiche ad Israele, non degli esempi di antisemitismo...

– La distinzione è fra critiche legittime ad Israele, ed antisemitismo. Ma non pare messa in discussione la stessa legittimità dell'esistenza di Israele, che dunque è presupposta.

– Parla di tradizione antiebraica. Non parla di antisemitismo. Tradizione antiebraica è cosa diversa da antisemitismo.

– Sostengono l'esistenza dello stato di Israele.

- Palra di strumentalizzazione politica sulla base della dichiarazione dell'IHRA.

– Insigni studiosi eberei.

– Paradossi.

– Perfetto! D'accordo! È oscena la criminalizzazione del negazionismo.

– Peccato, che non si sia preso lo stesso tempo di. Noemi di Segni, ma è stato rigorosamente nei tempi: era molto ma molto più interessante. Speriamo che adesso le domande e le repliche siano all'altezza! I periodici ebrei (Moked) che hanno riportato l'evento non hanno dato rilevo e pregio a questa audizione. Cosi liquidano l'audizione di Sullam: «Diversa l’opinione dello storico Simon Levis Sullam, che, nel presentare la Dichiarazione di Gerusalemme sull’antisemitismo come alternativa alla definizione IHRA richiamata nei disegni di legge in esame e già recepita dall’Italia nel 2020 (governo Conte II), ha manifestato riserve sull’impiego dello strumento penale nel contrasto all”odio antiebraico.» Ha detto du più! Ed ha smantellato l'intero impianto dell'IHRA come strumentale e fini politici.

– Bravo e onesto!

B. Domande.

Ivan Scalfarotto
1. Ivan Scalfarotto. Figuriamoci. Basta il nome e quel che dirà è prevedibile. Ni aspetto esternazioni deg ne della fama del personaggio.

– Esordisce con Trump, che però non mi pare sia stato neppure nominato da Sullam. Si è solo limitato a dire dove porta la dichiarazione dell'Ihra, Trump o non Trump, e per giunta ahce in Germania. Attacco debole, come debole è il personaggio. Ma sentiamo.

– Somaro! Come sapevano. Fa domanda su sionismo e nazionalismo. Se si fosse letto Shlomo Sand, il signor Scalfarotto, per nostra disgrazia senatore della Repubblica, saprebbe che il sionismo come dottrina politica nasce nella seconda metà dell'Ottocento all'interno del più generale dibattito sul nazionalismo, la cui ideologia portò alle due guerre mondiali ed al razzismo. Ed in sionismo è figlio primogenito di questo razzismo. Il sionismo non è aspirazione degli ebrei ad una terra, ad esser popolo, ma è un movimento strumentalmente finazniato dall'Impero britannico per occupare la Palestina che doveva collegare il Medio Oriente all'India nell'epoca degli Imperi coloniali, oggi per fortuna nella maggior parte smantellati, almeno nella sua forma antica, oggi non più praticabile.

Ma sentiamo ancora.

Si! Scalfarotto vi dice, gli piace credere che il sionismo è socialismo: quello che è mio è mio, quello che è tuo è mio. È il socialismo sionista che abbiamo visto impiantarsi in Palestina!

- Popolo oppresso cje ha realizzato il suo sogno, scannando donne e bambino indigeni, non diversamente di come ancora nell'Ottocento gli yankee fecero in America, dando vita agli Usa, la cui mala origine ci è oggi davanti agli occhi.

– Se il nazionalismo diventa nazismo non va bene, se diventa sionismo allora va bene. Ma sionismo e nazismo sono andati sempre d'accordo per tutta la durata del regime nazista, appena dodici anni. E vi sono storici "negazionisti" i quali affermano che la Soluzione Finale era "territoriale" Per lo meno agli inizi del nazismo vi erano accordi con il sionismo per il trasferimento in Palestina degli ebrei tedeschi, che per la gran parte non erano "sionisti" e non ne volevano sapere di andarsene in Palestina: Gada Karmi, "sposata ad un altro uomo", dove la tesi è documentata sulla testimonianza di un rabbino viennese, che aveva mandato un suo incarica per visitare la Palestina e questo telegrafò: La sposa è bella (òa Palestina), ma è sposata ad un altro uomo: i plaestinesi che l'abitavano per oltre il 90 %. Che i rapporti fra sionismo e nazismo è documentato da Alan Hart in uno dei suoi tre volumi, mi pare il secondo, dove dice che in un'ambasciata in Turchia furono trovati corrispondenze fra le SS e la rete terroristica del sionismo. Prima di accusare i palestinesi di rapporti con i nazisti meglio farebbero a guardare nei loro archivi per riscoprire i loro rapporti mai interrotti con il nazismo. Eichmann avrebbe potuto dirci molto al riguardo, ma pensarono di eliminarlo prima che parlasse troppo.

– Dice lui, le due dichiarazioni sono eguali, quella di Gerusalemme e quella dell'Ihra, ecceziona fatta per il doppio standard. Parola di Scalfarotto! Argomento che per la verità non ci interessa. Per noi l'antisemitismo semplicemente non esiste, in quanto non riconoscimento di equiparazione nei diritti. L'antiebraismo per ciò che gli ebrei fanno, e non per ciò che sono o pretendono di essere, è tutt'altra cosa. Se ti vedo compiere un genocidio o una pulizia etnica non posso darti ragione perchè sei un ebreo ed io divento antisemita solo per il fatto che non ti do ragione per quello che stai facendo. La tua "guerra difensiva" puoi venderla agli idioti che vogliono essere idioti.

– Omofobia. Legge Mancino. Sono chiamate. Alla domanda se Ivan Scalfarotto è omosessuale, l'IA risponde: «Sì, Ivan Scalfarotto è apertamente omosessuale e nel 2017 ha celebrato un'unione civile con il suo compagno Federico Lazzarovich, diventando il primo membro del governo italiano in carica a farlo dopo l'approvazione della legge sulle unioni civili. Scalfarotto ha parlato pubblicamente della sua esperienza e si è sempre dichiarato apertamente gay.» Questo è il suo approccio ai problemi politici. Bella questa: la legge Mancino esiste per punire il razzismo! Ed il sionismo cosa è? Che fosse razzismo lo diceva una risoluzione dell'Onu del 1975, che fu congelata nel 1991, per aiutare gli accordi di Oslo, che furono all'origine un inganno deliberato. Ma la questione si riaffaccia sempre nel Consiglio dei diritti umani. Ma sono ormai esplicite le dichiarazione del governo israeliano, per il quale i palestinesi sono "animali umani"! Azz! Le sue norme penali contengono pure un messggio "morale"! Lui, maestro insuperato di eticità e moralità! Quella dei nostri vecchi!Azz! Lui ritiene che la sua postazione sia il consesso più alto del Paese: ci sta lui ad illustrarlo che meglio non si poteva! Ripugna? Chi ripugna a chi?

– Il consesso più alto? Ecc. Oltre la metà degli italiani oggi non va più a votare perchè non si riconosce in qualli che doovrebbero essere i suoi rappresentanti, ma che in realtò ubbidiscono ad organizzazioni come l'AIPAC. Non credo che l'Italia non abbia l'equivalente dell'AIPAC ed i quattro ddl, bipartisan, sono espressione di una Lobby che forse non si vede ma che esiste. Ma il problema è più profondo. È il concetto stesso di rappresentanza politica, sorta dalla rivoluzione francese, che è profondamente in crisi ed è privo di contenuto, Di fatto è la peggiore delle "dittature" perché mascherato. Nello schema hobbesiano del rapporto protezione / obbedienza la legittimità non è datta dalla rappresentanza ma dall'esistenza della protezione. Questi onerevoli signori stanno organizzando l'oppresione dei cittadini, li privano dei diritti più elementari, della libertà di pensiero e fanno del pensiero non omologato un crimine. Pretendono poi perfino di educare e si ergono a maestri di Morale e di Etica! Bacchettano il popolo! 

– Ma perché il dibattito sulla libertà di parola dovrebbe riguardare esclusivamente l'omofobio, di cui si lamenta che non è ancora sanzionato come reato ed inclusa nella legge Mancino? Vede ogni cosa con un cervello da omosessuale! Lui ci dà un "messaggio morale"! La Legge Mancino è una Legge Morale! Antigiuridicità rispetto a leggi che fanno Loro! Alle Loro Leggi che sono Loro e che impongono a Noi! Qui entra in gioco il concetto di Legge e di Produzione di Leggi, anzi di chi fa le leggi e di come vengono fatte le leggi. In altri termini di natura della legge e di certezza del diritto: non si rispetta una legge che non si considera intimamnte giusta per sua natura ma che viene intesa come un'imposizione arbitrario con la quale una Lobby vuole punire la totalità di un popolo. Pensano. che basti di volta in volta avere la maggioranza che serve per avere una Legge, la Legge!

– Tu dici? Ed io dovrei sentirmi vincolato a quello che tu dici? Proprio tu?

– La legge Mancino viene applicata pochissimo? Prova ad applicarla moltissimo, e vedi quel che succede! In Germania credo sia applicata moltissimo, ma lo tengono nascosto! Non fermerete le manifestazioni contro il genocidio in Gaza, servendovi della legge Mancino! O meglio: Modigliani-Taradash con Mancino prestanome firmatario, come si apprende da un video di Modigliani: "Mancino mise la firma, ma la legge l'abbiamo fatta io e Taradash, nel più breve parlamento della Repubblica. Va studiato, sociologicamente e politicamente, come si arrivò a quella legge. Tutte le Leggi nascono da circostanze contingenti. Possono essere dei semplici colpi di mano!

– La Legge Mancino ha poco a che fare, se non nulla a che fare, con la Convenzione di New York del 1966 contro il razzismo. Ma è argomento complesso che tratteremo a parte. Come pure apriremo degli intermenti per trattare a parte la Dichiarazione dell'Ihra (che ci irrita molto) e l'altra di Gerusalmennte. Se non apriamo questi intermezzi si rischia di non capire a fondo quel di cui si discute nell'Audizione e che si tratta nei quattro ddl che pure analizzeremo singolarmnte.

Peppe De Cristodaro
2. Peppe De Cristofaro: era già intervenuto nell'audizione di Noemi di Segni, Ora interviene nuovamente.

– Domanda interessante e centrale. Il punto 10 della Dicharazione dell'Ihra, che leggeremo e commenteremo a parte, insieme all'analisi del quattro ddl, dice che se si taccia di nazismo il governo israeliano questo diventa antisemitismo. Ma sul punto esiste una letteratura ed una documentazione: lìabbiamo indicata poco sopra! Sionismo e nazismo sono due facce della stessa medaglia! Può essere condivisibile o no, ma è un'affermazione che consiste in un'atto di manifestazione del pensiero. Io penso ed intendo così. Comprensibilmentme, ti potrà non piacere. Puoi negarlo.Ma non puoi impedirmi di pensarlo. Magari lo penso in silenzio, se si pone la noma penale, che mi potrà impedire di proferi verbo o di scriverne, ma non di pensarlo. E questa sarebbe la Superiore Civiltà Occidentale dove non si può dire quello che comunque si pensa, e ci si deve autocensura se si vuole evitare la galera, se non peggio? E non è la stessa cosa per l'Olocausto, dove si va dritti in galera se appena appena si pensa storto. È lodevole ed apprezzabile la posizione di storici ebrei come Sullam che sono contrari al reato di "negazionsimo", pur sostenendo la storicità dell'Olocausto, che - dice lui giustamente - deve essere asseverato dal libero confronto fra gli storici, non imposto come Verità Ufficiale, e come Memoria dovuta che non può essere "offesa": questa è la fondazione di una nuova religione in piena epoca di secolarizzazione. Scompaiono le religioni tradizionali con i loro dei. i loro santi, le loro fedi e teologia, ma si affaccia imperiosa ed inesorabile la Religione dell'Olocausto!

- Il nazismo ha la sua unicità? Ma anche il comunismo, il fascismo... tutto ha una sua unicità! La tesi, ad esempio so-ra posta, è che nazismo e sionismo son "due" facce della stessa medagli, ma non sono la stessa cosa. Entrambi, credo, nascono dal nazionalismo ottocentesco, ma poi ognuno segue la sua strada, chi va da una parte, chi dall'altra. Poi magari ci si incontra e si stringono accordi. È normale. Il fascismo italiano fu il primo stato che riconobbe l'Unione Societica, ma poi andarono su trade diverse ed infine si scontrarono in guerra. Non è molto intelligente quello che dice Peppe, ma forse è solo un'astuzia da politico consumato.

– Punto 11 dell'Ihra non è "giusto" perché nessuno ritiene TUTTI gli ebrei responsabili del gencodio che si compie in Gaza. Nessuno ritiene Moni Ovadia responsabile del genocidio il Gaza e vi sono molti ebrei che vi si oppongono e condannano il governo israeliano. Sono responsabili di determinati atti chi li compie o vi concorre. Non chi non c'entra nulla. Se dice questo, il punto 11 è una chiara falsità strumentale.

– Peppe cita il caso di Corbin, definito antisemita per aver detto che il governo israeliano si comporta da nazista.

– Nel sottofondo pare di udire una idiozia senatoriale: di Putin si può dire che è "nazista" perchà non ha avuto "parenti gasati ad Ascwitz" (no comment) mentre di Netanayu o di un qualsiasi ebreo non si può dire, metaforicamente, che è "nazista" perché ha comunque una relazioni cone "parenti gasati ad Auschwitz". Questo il livello intellettuale del £"più alto cossesso democratico" del Paese.

Andrea Giorgis
3. Andrea Giorgis. Interviene nuovamente, dopo essere intervenuto all'audizione della Di Segni, dove non mi è parso che abbia brillato, ed abbia sostanzialmente voluto avallare l'operazione che si sta tentando di condurre in porto. Vediamo se qui se la cava meglio. Ne capiva poco di diritto costituzionale, e non mi apsetto che ne capisco di più in altro ambito che non sia professionalemente il suo. Ma vediamo. Sentiamo.

– Affrontare con masima attenzione? Quando? La partita si gioca adesso. Se non caiisci adesso e non assumi adesso posizione, come farai a votare? Quando lo sapranno i cittadini? Farai quelk che ti dicono di fare?

– Sei un rabbino? Di Neturei Karta? Espressioni? Il diritto conosce le condotte, non le espressioni! Le espressioni appartengono al linguaggio e questo per sua natura è libero. Volete sibdacare il linguaggio del popolo? Volete mettere il bavaglio al popolo? Questo fanno i Senatori? Per questo siete profumatamente pagati? Per metterci il bavaglio?

– Espressioni di odio? Ancora con queste idiozie? Un giurista?

Sradicare? Un processo culturale? Ma chi credono di essere questi signori? Sè, dei Senatori, certamente! Ma... Penso all'intervista di Karaganov a Carlson e mi convinco di quel che si dive in quell'intervista!   Questo estremo disprezzo del popolo, che si dovrebbe invece servire, è qualcosa di assolutamente scandaloso. Se questi Senatori fabbricano pessime leggi, un popolo, a condizione che sia libero e non asservito ed oppresso, produce il sistema dell'Eticità, che è la Legge Vivente.

– Stereotipi antisemiti? E quali sarebbero? Che l'usura, cioè il prestito ad interesse, sia storicamente ebraica è un fatto. Ma si dice anche "meglio un morto in casa che avere a che fare con un abruzzere", e poi ci sono tante barzellette sui genovesi, su terrori e polentoni, i turchi poi... Veramente l'uomo non pare all'altezza della situazione e siamo in grandissimo pericolo se dovrò votare: speriamo che il voto non sia segreto! E si possano individuare i votanti.

– Sradicate tutti gli stereotipi o solo gli stereotipo antiebraici? E perchè questo privilegio? Ma questo modo di procedere è idiota! Ogni persona matura sa che deve liberarsi da ogni stereotipo, ma ci si riesce se si è maturi, se si matura con l'avanzare degli anni e con il crescere della saggezza che gli anni portano, non a botte di condanne penali! Se ciò accade si tratta di discriminazione politica, dell'imposizoni dei una sparuta setta di 25.00o persone su 49 milioni di cittadini che non vengono egualmente tutelate. Se qualcuno mi dice terun, non deve esservi (e non voglio!) sanzione penale, ma se ad un ebreo si dice ebreo, anziché "cittadino italiano di religione ebraica" deve esserci invece sanzione penale in quanto "antisemitismo"?

Alessandra Maiorino
4. Alessandra Maiorino. Ad intervenire sono sempre gli stessi e non mi sembrano notevoli i livelli di approfondimento. Sembra un proforma preliminare per poi passare all'approvazione di una nuova legge liberticida e repressiva tutto a vantaggio di una Lobby che si percepisce come presente nell'anticamera della sala dove si tiene l'audizione. Procederemo all'ascolto ripetuto delle stesse registrazioni soffermandoci ogni volta su questo e l'altro aspetto, più o meno appariscente. Alcuni argomenti sono davvero pretestuosi ed irritante. Provo a fare un esempio su quanto finora udito.  Sono un calabrese. In Calabria esiste un'organizzazione malavitosa chiamata ndrangheta, antichissima. Orbene, qualcuno potrebbe pensare e nettersi a dire che tutti i calabresi sono ndraghitisa, e quindi che anche sarei tale. È falso ed è assurdo. Ma se qualcuno erroneamente lo pensa e perfino lo dice in termini generali, non personalizzati, non che una determinata singola persona sia affiliato a organizzazioni criminali, potrebbe essere questa una condotta sanzionabile? In altri termini, gli ebrei sono tutelati in quanto ebrei, non in quanto singoli. Nessun altra comunità gode di una simile tutela. Non ho mai saputo e non credo di essere tutelato in quanto calabrese, napolitano, siciliano, genovese... Gli ebrei godono non solo degli stessi diritti concessi loro dalla normativa introdotta dalla rivoluzione francese e via via estesa in tutte le legislazioni, ma oggi godono di un surplus di protezioni e garanzie. Questo si chiama privilegio ed è inaccettabile. È una discriminazione positiva per gli ebrei e negativa per i non ebrei. Questo suscita una giusta reazione, che non può essere tacciata di "antisemitismo", che è un reato! Se non fosse un reato, nessuno se ne curerebbe e chi ne venisse additato potrebbe respingerlo con una scrollata di spalle. Invece, nulla facendo, o rischia una sanzione penale, o volendo respingere un simile addebito si trova costretto suo malgrado a sporgere querela penale. Questo sembra che gli onorevoli senatori finora sentiti non lo capiscano, o non lo vogliono capire.

– Scadenti osservazioni ed argomentazioni. Teniamoci pronti, noi non ebreei, a tutto ed al peggio: non abbiamo niete da guadagnare da questi quattro ddl con audizioni e tutto da perdere; loro, gli ebrei, hanno tutto da gadagnare e niente da perdere. Queste le previsioni ed il bilancio preventivo e consuntivo.

Alfredo Bazoli
5. Alfredo Bazoli. 

Intervento brevissimo.

Non fa un intervento con tesi ma pone semplicemente una domanda.

Viene sempre dato come un presupposto l'esistenza dell'antisemitismo e la necessita di definirlo per poterlo sanzionare. 

Chiede se possa darsi una definizione di antisemitismo che non abbia le le esemplificazioni che sono state date nella Dichiarazione dell'IHRA e che sia tale da poter evitare che siano incluse nel concetto, o meglio nel reato di antisemitismo persone che non sono antisemite. In anni passati, ricordo che fu detto acutamente; se tutti sono antisemiti, nessuno è antisemita. La tendenza è di vedeere antisemiti da ogni parte, generando una contraddizione interna che in ultima analisi nasce proprio dall'inesistenza dell'antisemitismo. È soltanto una formula con la quale sic erca di colpire oppositori ed avversare politici.

Non sfiora il sospetto che l'antisemitismo non esiste aaffatto e che sia una invenzione del tutto strumentale a finalità politiche.

Sembra che dia poca importanza alle esemplificazioni che vengono dato e si punti invece a una definizione concettuale.

Graziano Delrio

6. Graziano Delrio. Parla lui di cui cerco di non dire tutto il male che ne penso e la esecrazione che mi nasce dal profondo del cuore- Luio vuole agire sul campo culturale? E chi *** crede di essere? È un medico? Vuole venire a farci un'operazione nel cervello? Se ha una saggezza, un Sapere, una Verità da offrire la esponga e aspetti di vedere chi si aggrega al suo Verbo. Ma è ben altra cosa approfittare, "abusare" del suo ruolo di legislatore per imporre ai cittadini italiani direttive ed interessi di uno stato estero! È intollerabole. Non so se avrà successo, forse sì, considerato la maggioranza bipartisan, ma un risultato che potrà ottenere è di rinchiedere ancora una volta gli ebrei nei ghetti da dove sono usciti. Per evitare problemi con ebrei, ognuno che non si chiami Delrio o Scalfarotti cercherà di evitare il più possibile di avere contatti con ebrei, ed anche i Delrio e Scalfarotti. Potranno costuirsi in una Comunità tutta loro, alla quale gli altri eviteranno di avere contatti. Quanto poi alle prime applicazioni repressive della leggi che stanno per varare vi saranno reazioni specifiche a seconda delle circostanze e le maledizioni che su di loro verranno pronunciate le raggiungeranno anche nell'aldilà!

Culturale? La cultura con la galera? Mah! La definizione dell'IHRA fatta passare dalle note Lo-bby?

– Ma che bestialitù tocca sentire! Dà come un dato acquisito ed indiscutibile una bestialità su cui quelli che ne verranno colpiti non avevano prestato attenzione. Siccome una molteplicità di stati l'hanno già adottata, perché non dobbiamo adottarale anche noi? Se tutti si sono buttati finora nel fiume,. perché non ci dobbiamo anche noi buttare nel fiume?

Ma questa benedetta definizione Ihra contro chi è stata fatta? Contro di me, contro chiunque abbia partecipato in ogni parte del mondo alle manifestazioni che sappiamo? Per caso sono venuti a chiederci cosa ne pensavamo noi che dovevamo essere le vittime che volevano colpire? Le lobby che le hanno prodotte sono per caso venute ad avvisarci? Per dirci che ci avfrebbero fatto la pelle e ci avrebbero mandato in galera se non ci piegavano alle loro volontà? Questo pensavano? Questo volevano? Con il nostro consenso?

È incredibile tanta ristrettezza mentale! Questi ci incitano alla ribellione, alla sedizione, a quello cui plaudono quando viene alimentata, dal Mossad, in Iran, ma che non ci consentono qui in Italia di avere verso di loro! Non ci permettono neppure di scrivere cartelli!

 C. RISPOSTE

– Le domande si sono concetrate contro un'audizione che semplicemente ha smantellato in poche battute tutto il pateracchio che avevano imbastito con ben quattro disegni di legge. Adesso si sono trovati davanti uno che ha disturbato i manovratori.

– Risposta ovvia ed elementare: Noi studiosi (veri!) siamo contrari a che si legiferi su questi temi.

– Ha le sue posizioni e vedute, ma sono plausibili.

– Non sono personalmente d'accordo su alcuni punti, ma trovo assolutamente onesta ed apprezzabile quanto faziose sono le altre finora ascoltate. Fantastico; sono ebreo, ma non sono qui per rappresentatre gli ebrei, ed qui non devono essere consultate le comunità ebraiche, ma i cittadini italiani. Cosi di assoluto elementare buon senso! Non conosco poi tutta la letteratura che lui cita, ma la aggiungerò alle mie letture a fare un poco di posto nella mia biblioteca agli autori da lui citati e di cui mi ha dato una chiave di lettura.

(segue: prima bozza in elaborazione, in tempo reaòe)

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