martedì, settembre 30, 2025

Proposta di una Class Action contro la censura praticata da Facebook.

 Sono sempre più numerosi gli Utenti facebook che  lamentano di aver subito una vera e proprio censura delle proprie opinioni politiche e dottrinale, Ricevono un avviso di violazione dei "nostri standard" senza che mai venga specificata la violazione incriminata. Essendo davvero numerosi gli incriminati vi è il numero necessario per una azione concertata. Il lavoro maggiore è quella iniziale, del riconoscere e concordare insieme una comune strategia.

Molinari


 A difenderlo per la "censura" a lui comminata dal Cosiglio del'Ordine dei Giornalisti sono i suoi compagni di cordata giornalistica, sfegatati sionisti. Adesso fanno del vittimismo, ma ben sappiamo come la pressochè totalità della Comunicazione in Italia sia dettata dall'Hasbara israeliana Solo che questa volta il "genocidio" viene fatto in modo troppo scoperto e sfacciato, urtando il senso morale di gran parte delle gente normalmente disattenta a questi temi e manipolata da un giornalismo come quello censurata, sanzione a nostro giudizio piuttosto mite.

Il Patriarcato si presta al gioco?

Non capisce che viene strumentalizzato per fermare la Flotilla, cioè il sacrosanto principio dell'abolizione del blocco e del vero arresto del genocidio in atto?

Stupisce che un uomo intelligente come Pizzaballa non abbia capito questo. 

Quanto alla Marina italiana si dimostra che sta agendo da poliziotto nell'interesse di Israele e che la protezione dei cittadini italiani è l'ultima cosa che le interessi.

Cadono i veli e l'Italia con i suoi governi corrotti si dimostra per ciò che:

serva, corrotta e vassalla.

Corrotta da una Lobby non meno potente di quanto lo sia negli Usa con l'Aipac, l'ADL, gli Evangelici.

Sul blocco navale a Gaza

 Nella Fetida Rassegna Stampa sionista di oggi si tenta di affermare una legalità del genocidio in atto connella alla legalità del blocco mavale in atto che impedisce ancora una volta alla più recente Flotilla di entrare nelle acque di Gaza. È frustrante continuare a parare di diritto e di diritto internazionale in una situazione in cui chiaramente nn esiste più nessun diritto, ma rega sovrana la violenza, la sopraffazione, il genocidio che si rivendica come diritto quando lo si maschera come guerra legittimo di un Esercito armatissimo contro un Non esercito (Hamas). In realtà, è evidente ai più non prevenuti e non parte in causa che trattasi di vero e proprio genocidio, più chiaramente ed intenzionalmente di qualsiasi altro finora conosciuto.

Ad ogni buon conto che è stato un pronunciamento di giuristi sulla assoluta legalità della Flotilla, che viene attaccata in acque internazionale senza che le navi militari italiane  proteggano i cittadini italiani, componenti della Flotilla insieme ad altri cittadini di una quarantina di Stati.

lunedì, settembre 29, 2025

MA È TUTTA UNA FAKE NEWS!

 Facebook ci ha tolto dal dibattito interno a quel social, lasciando l'altra campana...

Giulietto Chiesa diceva che facebook è stata una creazione del Pentagono e ne è tuttora una emanazione:

L'impalcatura della menzogna si va lentamente sgretolando e non basta Loro il controllo dei mezzi di comunicazione.

L'episodio della Goracci (la semplice frase: i bambini bruciati il 7 ottobre sono una fake news) e le reazioni che suscitato (per quattro parole, incidentali) è rivelatore di un clima che va incendiandosi, e su cui cidispiace di non poter essere più attivi.

DISGUSTOSO

Censurato da facebook,  proseguo con lo stile proprio suoi post, ma su diversa piattaforma, e rivolgendomi elle migliaia di contatti, recisi dal taglio censorio.

Chi disgustoso?

Questo qui, ossia un giornalaio di Libero, che si distingue come foglio smaccatamente devoto all'Hasbara israeliana

Dato pper scontato, che questi signori controllano la comunicazione cartacea,  televisiva e pure internet, è giutsa la strada della mobilitazione sulle piazze ed in manifestazione con gente reale in carne ed ossa e con un volto. Più che giusto ed estremamente importante l'azione delle Flotille che si succedono una dopo l'altra per forzare il bloco illegittimo.

Sono risibili i tentativo di fermarle, o la stupida proposta di compromesso con Pizzaballa che è caduto nella trappola o si è prestato.

L'obiettivo NON è quello di far arrivare tutto sommato di f ar arrivare "pochi" viveri ed aiuti, certamente inadeguati e tradivi rispetto al bisogno, ma invece p proprio quello di aprire una via marittima costante verso Gaza.

Se non lo hanno capito, danno prova di. poca intelligenza i nostri politici, da Mattarella in giù.

Se lo hanno capito, si sottraggono alle proprie responsabilità e sono in malafede, e sostanzaimente complici del genocidio in corso: il "lavoro sporco" che lasciano fare ad Israele, ma che sporca ancora di più le coscienze dei politici nostrani e della cosiddetta Europa, o meglio UE.

Una Class Action di Utenti contro la censura

Che ne dite di questa idea?

Restando Utenti di piattaforme social gratuite siamo indifesi e soccombenti, se restiamo isolati, ma diventiamo una forza con cui queste piattaforme devono trattare se restiamo uniti come Utenti in gruppi più numerosi.

Quasi tutti gli Utenti ** sono Utenti bannati da **:

possiamo partire da ** per un offensiva contro **.

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Ma non è necessario, anche perché ** giudica "inaffidabile" ogni link a ** e blocca subito le comunicazioni: meglio trovare altri sistemi di collegamento. 

Vedremo a tempo debito.

venerdì, settembre 26, 2025

Di nuovo censurato..

e perché mai?

Censura politica sui temi del genocidio in Gaza.

Non interrompo tuttavia il flusso di pensieri che il tragico momento mi ispira e continuo qui, lanciando poi al web questa bottiglia con dentro il messaggio.

Cosa dunque?

Ho appena assistito ad un dibattito in quelli che possono ritenersi mezzi di propaganda del regime, che è complice di un genocidio in atto. Ripeto complice in tutti is uoi gangli istituzionali.

Né dei palestinesi che muoiono in Gaza né dei nostri concittadini che rischiano forte di essere uccisi da una potenza criminale come Israele importa un bel niente.

Hanno soltanto paura dei sommovimenti che andrebbero a crearsi nell'opinione pubblica italiana rispetto a come l'hanno condizionata in quesi 80 anni dal 1945 ad oggi.

Vittorio Arrigoni ci è morto; non ho dubbi su chi aveva interesse ad ucciderlo.

Nella trasmissione ciò che ho rilevato è una grande ipocrisia.

Qualcuno è stato esplicito.