mercoledì, dicembre 20, 2006

Non aderisco!

Sento per radio radicale di una manifestazione che si va organizzando a cura dei giovani ebrei italiani davanti all'ambasciata iraniana in Roma, patrocinata da Il Foglio, che meglio sarebbe chiamare Il Volantino. Ne dà entusiastica notizia anche Dimitri Buffa, tutto preso da una buffa fregola di guerra ma che sa poco di storia e di geografia. Leggo poi di giovani di Forza Italia che avrebbero già aderito alla manifestazione. Non so quanti e chi siano questi giovani e cosa rappresentino. In quanto iscritto (non giovane) a Forza Italia non mi sento per nulla da loro rappresentato, cioè non possono arrogarsi il diritto (non concesso) di parlare anche a mio nome. Certamente, hanno il diritto di parlare a loro nome tutti quanti essi sono, ma lascerei da parte l'indistinta tribù di Forza Italia, che avrebbe bisogno di organarsi in modo da far emergere le volontà collettive. Allo stesso titolo io mi riservo il diritto di proporre alla discussione collettiva dentro Forza Italia le mie proprie opinioni formulate in questo blog. Trovo scandaloso che per alcuni temi da me trattati si sia tentata la tecnica delatoria del farmi chiudere la bocca, mentre con le armi in pugno si sbandiera una libertà da esportare e trapiantare nel Medio Oriente. Ho preventivamente protestato a tutti i livelli, ma nessun dirigente mi ha finora contestato il diritto di avere delle opinioni, magari sgradite a qualcuno interno o esterno al partito. Finora ricevo da parte dei dirigenti e da buona parte degli esterni al partito solo attestati di stima.

Non solo non aderisco alla manifestazione antiraniana, ma sarei disponibile ad aderire ad un'analoga manifestazione davanti all'ambasciata israeliana in Roma per chiedere innanzitutto lo smantellamento dell'arsenale nucleare israeliano, di cui troppo poco si parla, mentre troppo e a sproposito si è parlato delle inesistenti armi di Saddam e dell'atomica che l'Iran non possiede. Cosa serve ad Israele l'Atomica? Perché non ha mai firmato il trattato di non proliferazione? Sono propenso a credere che se finora gli israeliani non hanno usato l'atomica contro i loro vicini è solo perché sono "troppo" vicini e gli effetti distruttivi si sarebbero ritorti contro loro stessi. Ma l'arma è da loro tenuta in serbo per un uso alla Sansone che morì con tutti i filistei: antecedente biblico degli odierni kamikaze palestinesi. Non si tiene un'arma se non si pensa di non doverla mai utilizzare. Ed avendo quest'arma i nostri cari amici israeliani non si capisce in base a quale diritto di natura debba esser loro riconosciuto il diritto di tenerla puntata contro il 98,8 per cento del territorio e della popolazione mediorientale.

Che poi la manifestazione abbia lo scopo di favorire la democrazia in Iran è una bufala alla quale non sono disposto a credere. E' un genere di carità pelosa che caratterizza il nostro paese cattolico dalle profonde radici cristiane. Ci si preoccupi piuttosto di costruire la democrazia in casa nostra e particolarmente all'interno della struttura dei partiti politici italiani, dove una democrazia in senso proprio non è mai esistita. Sento dalla stessa Radio Radicale un intervista di un Giovane Ebreo che si lamenta che le dirigenze dei maggiori partiti non hanno al momento dato la loro adesione alla manifestazione. Se così è, mi sembra da parte loro una minima assunzione di responsabilità. L'Iran è un paese di 70 milioni di abitanti riconosciuto dall'Italia, forse ancora prima che Israele esistesse. L'iniziativa de Il Foglio mi sembra irresponsabile. Non è difficile prevedere che alla manifestazione davanti all'ambasciata iraniana ne possa seguire un'altra davanti a quella israeliana, alla quale io ho già dato la mia preventiva adesione. Posso anticipare che se una simile per ora ipotetica manifestazione in Roma verrà autorizzata, come sarebbe giusto per par condicio, io manifesterò civilmente ed in modo non violento. Ma non posso garantire per eventuali esagitati che si sono già visti in opera nella manifestazione romana pro Palestina. Se poi la manifestazione antiraniana indetta dai Giovani Ebrei Italiani e patrocinata dal Foglio avrà un'eco in Iran e nei paesi interessati dalla guerra in corso, gli scenari diventano quanto mai inquietanti…

Post Scriptum - Come previsto, incominciano ad arrivare i primi insulti. Avverto che come liberale non mi sento obbligato a pubblicare testi privi di qualsiasi contenuto concettuale e quindi non idonei ad un dibattito e ad una discussione anche aspra e serrata. È del tutto falso e fuorviante immaginare la politica, anche quella all'interno di uno stesso partito, come il luogo del "volemose bene". Posso infine assicurare all'Anonimo che mi ha appena insultato che sono perfettamente in grado di restituire gli insulti. Ma quest'esercizio di fantasia e spreco di energia non mi interessa, almeno in questa sede. Presso Radio Radicale esiste una rubrica che si chiama "Radio Parolaccia". Chi sia interessato a dare sfogo alla bestia che è in lui, sa dove andare. Ricordo ancora a quanti vogliono la polemica spicciola che hanno un'altra possibilità: il foro di discussione Club Tiberino. Il blog è invece il luogo della riflessione. A chi non vuol capire torno a spiegare che io (fra tanti che tacciono) sono il destinatario di un Appello pubblicato su un giornale per aderire ad una ben precisa manifestazione. Rispondo pubblicamente e forte: no! Chi vuole ci vada e ci passi pure la notte. Si arruoli anche come volontario nelle guerre in corso. L'essere giovani non è sempre una qualità apprezzabile ed il popolo italiano non si divide in giovani ed anziani. Un'eventuale bomba che ci dovesse piovere dal cielo o scoppiare in un autobus non farebbe distinzione fra giovani ed anziani. E quindi trovo anche "stupida" una manifestazione "giovanile" davanti all'ambasciata iraniana. A quanti possono averne interesse segnalo il mio articolo di questa mattina: Prove di guerra, con il quale intendo chiudere la mia disputa ideale con quei tre o quattro commentatori dei quali mi dispiace non aver potuto pubblicare i loro commenti per la loro indubbia volgarità espressiva e rozzezza concettuale.

Nessun commento: