martedì, dicembre 09, 2025

Alla ricerca delle Fonti e delle Connessioni: Giulia, Adi e Noemi

Veramente, nel bene e nel male, la Rete è una fonte formidabile. E ben si capisce perché i governi, e le ologarchie in prevalenza ebraiche, ne vogliono il totale controllo! Non so chi sia la persona nel video, ma credo che sia lui la fonte a cui ha attinto l'avvocato di Francesca Albanese, il quale ha mandato ai sensi dilegge una smentita al giornale in questione, restando disattesa. Nulla aggiungo a quanto si dece nel video se non una notizia, già citata, e tratta dal libro di Ferruccio Pinotti, La lobby ebraica, di 400 pagine che non ho ancora finito di leggere: libro che in parte critico, in parte apprezzo. Ho trovato utile l'informazione da lui data che la Signora Noemi Di Segni, presidente dell'Ucei e attivissima nel sostegno ad Israele, è in effetti nata a Gerususalemme ed in Israele ha perfino prestato servizio militare. Be si comprendono i suoi collegamenti con l'esercito israeliano... L'ospitalità di un "criminale di guerra" nelle sinagoghe in Italia ben ci dovrebbe far riflettere, se lo si collega con l'iman torinese espulso con decreto di Piantedosi. In Italia, i criminali di guerra in senso proprio, responsabili di genocidio, vengono invitati nelle sinagoghe, vengono fatti parlare, si lasciano fotografare con i giornalisti del Tempo! Ma lasciamo voce al video You Tube:



IN QUESTO LINK ci sono tutti loro ed è uno spasso leggerli! Non solo divertente ma anche utile perché l'elenco degli intervenuti ci dà la mappatura di quella che Ferruccio Pinotti ha cercato di tracciare nel suo libro "La lobby ebraica”. Ne diamo una scorsa. Il testo è autoreferenziale, trionfalistico e non si accorgono che è un boomerang. Hanno lanciato una campagna di diffamazione su nulla senza accorgersi che si qualifica presso il pubblico come Diffamatori di professioni. Hanno ricevuto una “lunghissima serie di reazioni e prese di posizione” di chi? Non certo le mie o simili alle mie: non esistono e le ignorano! I nomi che seguono dicono semplicemente che sono sempre loro che si ritrovano sempre gli stessi in rinnovati tentativi di trascinare altri, dei Bipartisan che però non li seguono. Partono tutti dall'idea di una demonizzazione che ritengono evidente e condivisa: Hamas! Cioè l'incarnazione del Male Sacrilego sulla Terra, che però appare tale solo a loro. Quanto più insistono nel dare ad Hamas un connotazione negativa tanto più ottengono l'effetto opposto e la gente si convince che si tratta di un legittimo movimento di Resistenza, e perfino eroico se con un armamento infinitamente inferiore, praticamente inesistente, è riuscito a tener testa al più potente esercito del mondo, se si considera che dietro l'IDF vi è tutta la potenza economica e militare degli Usa, che la Lobby è riuscita a piegare ai suoi interessi contrari ed opposti a quelli del popolo americano, come gi misero in evidenze Mearesheimer e Walt nel loro libro divenuto ormai un classico! Ma chi sono quelli che hanno mandato le loro reazioni al Tempo? Ne diamo l'elenco dei nomi, cosa che già dice tutto: Jonatan Peled, ambasciatore israeliano: un numero crescente di italiani chiede la rottura di ogni tipo di relazioni con Israele! Ed è eloquente che questo nome sia il primo della lista. Seguono: Noemi di Segni, italiana nata a Gerusalemme e con servizio militare prestato in Israele: fonte Pinotti! E costei fa l'italianissima: è più italiana di tutti noi messi insieme! Cosa noi siamo non lo si sa bene, loro non lo sanno bene. Pare, dal video, che sia stata lei ad introdurre in Italia ilsoldato israeliano di cui si parla nel video e che si vede in stretta relazione con la giornalista scoopista Lucia Sorrentino! Chissà che scoop hanno fatto insieme! Stando al video, un criminale di guerra ha parlato nelle sinagoghe e non vi è stata nessuna di quelle interrogazioni parlamentari che si fanno sulle moschee: che fanno lì dentro? Che fanno nelle moschee? Ora dovremmo poterci chiedere: E nelle sinagoghe che fanno? A Noemi rode che la Albanese “trovi spazio ed ammirazione nelle 'nostre' [?] compagini socio-democratiche”: parla l'italianissima Noemi, nata in Gerusalemme e soldatesse israeliana: fonte. La Rabbina pontifica! E noi la lasciamo pontificare!

A seguire, rigorosamente in ordine gerarchico: Victor Fadlun! Patetico. Non sprechiamo parole! Altra italianissima Monique Sasson, candidata alle prossime elezioni Ucei. Donna! Ruth Dureghello, stessa tribù. Walker Meghnagi, altro italianissimo delle tribù di Milano. Tutti sono convinti che si tratti di uno scoop e non di un flop: lo scoop lo fanno loro! Dicono che lo scoop c'è e vuol dire che c'è, come quando dicono che in un posto è scoppiata una bufera alle notizie da loro create ed inventate allo scopo di produrre una bufera. E così di seguito con il Rav Eliahu... nome italianissimo e comunissimo, difficile da intendere e pronunciare! Sempre delle tribù di Milano... L'ora è tarda. Forse riprendiamo domani, ma è come una sorta di Soci dello Scoop che si voleva fare! Peccato che si è partito con Hamas per ritrovarsi con Adi in scoop con Giulia!

Riprendo, ma per chiudere, abbastanza tediato. Basti dire per i restanti della lista del Tempo che non si tratta di personaggi significativi se non in quanto di parte, interni al mondo del lobbismo ebraico. In particolare, un discorso a parte andrebbe fatto per due di loro, parlamentari della Repubblica, che dovrebbero rappresentare i cittadini italiani ed invece li troviamo ad ogni occasione in sostegno di Israele, poco curante se in danno dell'Italia. Godono di una immunità di cui fanno uso sfacciato ma che irrita ed indigna chi osserva le loro gesta. Et de hoc satis, ma non perderemo gli sviluppi della Storia, che di certo non finisce qui.

• Ho mandato alla Redazione del Tempo, senza mio commento, in allegato, la foto che ritrae Giulia Sorrentino con il soldato israeliano, la stessa che appare qui: cosa ci facevano insieme? Perché il soldato si trova in uno strada di Roma? Come è venuto? Chi lo ha invitato? Perché non lo hanno arrestato? I servizi ne sapevano qualcosa? O ne sono coinvolti? Il Tempo segnerà anche la nostra email come una "reazione" loro pervenuta? O selezionano le "reazioni"  a seconda che assecondino la loro campagna di stampa antialbanese? Ma davvero credono di essere meritevoli del benché minimo credito? Un Capezzone che raccoglieva pugni in faccia per strada? Ovviamente, è solo una notizia, non certo un nostro intendimento, o una nostra istigazione! Sia ben chiaro, conoscendo l'infinita malafede di questi Signori!

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