sabato, agosto 29, 2026

Ha senso l'esistenza nei codici penali di un «reato di negazionismo»?

 Rif. 29 agosto 2026, Setteittibrem in IC


Dopo l'evidenza incontestabile, non già "negabile": nega chi vuol "negare". del genocidio palestinese e della pulizia etnica in Gaza, sono maturi i tempi per una discussione generale sui temi olocaustici e problematiche connesse. Un conto è la fattualità il cui accertamento non può che essere che compito di storici di fatti sempre più remoti. Altro conto è la sanzione penale di espressioni di pensiero in ambito storico, scientifico culturale. Che la ricerca storica debba essere libera e libero il pensiero che la esprime è stata la nostra posizione di sempre per la quale siamo stati oggetti di feroci campagne di stampa e persecuzioni ripetute. Il tempo è galantuomo e seguo con attenzione lo sviluppo degli eventi.

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