giovedì, agosto 13, 2026

In ipotesi---

...mutatid mutsndis e tenuto conto di metri di giudizio ormai consolidati, ad un tedesco o non nazista o non SS, si può chiedere o di lui venire a sapere se è o non solidale e perfino corresponsabili con ipoteti nazisti, SS, criminali di guerra o meno. Qui l'essere o non essere ebrei, di per sè, è cosa che oggi non interessa assolutamente a nessuno! Essendo chiaro e manifesto ed universalemnte condiviso che in Gaza sia in corso un genocdio, quel che ognuno vuole è che questo genocidio venga fermato al più presto. È un fatto che il mainstream ebraicvo e l'associazionismo ebraico disconosca il "genocdio" in Gaza e sia solidale con lo stato ed il governo di Israele, la cui legittimità è discutibile, e disconoscibile, come infinite altre cose, rientrando ciò nel comune diritto di libertà di pensiero e di espressione. Con tutto cià l'antisemitismo - che è un reato introdotto nei codici dalla lobby ebraica - non c'entra assolutamente nulla: non interessa a nessuno ciò che gli ebrei soono, dicono di essere, pretendonoo di essere; interessa unicamente ciò che essi fanno e reclamano il diritto di farlo: il genocidio del popolo palestinese, che per essere più precise non riconoscono neppure come "genocdio", ma pretendono che l'uccidere donne e bambini sia un loro normale "diritto di guerra" a loro autodifesa, dopo aver espropriato terre e case altrui, a far data dal 1948, ed anche prima in nuce dal 1882, quando sbarcavano i primi Biluin ritendendo che la Paletina fosse una "terra senza popolo", e cioè che i palestinesi non esistessero, e che "popolo" fossero i coloni che da allora iniziavano a sbarcare in Palestina, espropriando, uccidendo, emarginizzando gli indigini superstiti. Questi i fatti nudi e crudi che ormai a stento l'hasbarà, le sue Fiammette, tentano di "negare", ribaltare, oscurare.

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