mercoledì, luglio 19, 2006

Embrione, persona, uomo


Ritengo che il dibattito che si sta svolgendo al Senato e che sta ormai andando alla sua conclusione abbia un significato ideologico, non filosofico nè scientifico. Esiste in Italia un'istituzione potentissima ed assai antica: la Chiesa Cattolica. Questa considera di sua stretta pertinenza una serie di temi ed istituti tra cui la pretesa di dire cosa sia la vita umana e quando essa cominci: una sorta di materia riservata. La Chiesa Cattolica influenza una fetta consistente di elettorato e molti parlamentari che hanno parlato e siedono sugli scranni sono di fatto rappresentanti della gerarchia ecclesiastica, non del popolo italiano. Credo che non si possa prescindere dall'attenta considerazione di questo blocco di potere, che si colloca all'interno del sistema italiano delle corporazioni.

Trovo stucchevole la pretesa difesa della vita che la Binetti si sta arrogando. Non conosco nessuno che si sia dichiarato propagatore di morte: la Binetti difenderebbe la vita e gli altri sarebbero difensori della morte! Offese per le quali non ci si rivolge più la parola ed ognuno va per la sua strada. Mi sono molto adirato nelle vicende referendarie e non intendo ritornare sulla questione, anche se conservo fresca memoria delle divisioni maturate e consolidate.

Ha detto Sterpa(FI) che si astiene, se ho ben capito, che non intende porre limiti alla scienza e alla ricerca. Ogni nostra speranza di vita viene solo dalla scienza e dalla ricerca. La Binetti avrà pure un'altra vita nell'aldilà, ma per chi non crede nell'aldilà ogni speranza sta tutta nell'aldiquà, nella capacità umana di combattere la malattia e di contrastare la morte attraverso la scienza e la ricerca. Io non so cosa sia l'embrione. L'essere umano è quello che io posso riconoscere come tale, una volta formato ed in grado di farsi riconoscere come mio simile. Non penso che lo spermatozoo sia già una persona ed un essere umano. La persona è un concetto giuridico che diventa tale per dichiarazione e riconscimento: sollevo in alto mio figlio ed acquista tutti i diritti che gli competono. Non voglio qui affrontare un'argomentazione complessa, ma semplifico dicendo che considero assolute sciocchezze ed assurdi ideologismi tutte le argomentazioni della Binetti. Può perfino darsi che sia io a dire sciocchezze, ma quel che è assolutamente certo che almeno sul piano etico non mi sento per nulla vincolato da assurdità incomprensibili. Riconosco nondimeno alla Binetti e Co. la piena libertà di regolarsi secondo suoi propri principi, magari alla stessa stregua dei testimoni di Geova che non ammettono le trasfusioni di sangue e simili. Il problema politico consiste nell'intollerabile pretesa di vincolare altri a concezioni prettamente confessionali, consegnando al carcere o spingendo all'emigrazione quanti sono di diverso avviso.

Parla Alfredo Mantovano. Disarmante. Porta però il discorso ai termini essenziali: non ci accontentiamo di aver impedito in Italia le ricerche sulle cellule staminali, ma prendiamo che non lo possano fare neppure in altri paesi con il denaro italiano che concorre al fondo comune al quale si attingerebbe. Da per scontato che l'embrione sia un essere umano: lo crede lui e se lui lo crede è perciò vero! Parla a nome di Alleanza Nazionale! Povera Alleanza Nazionale. Tocca ora ad un altro campione del liberalismo: Quagliariello! Di Forza Italia. Povera Forza Italia! Ritorna sul referendum. Parla di pubblica opinione. Anche la mia? Parla anche lui di soldi del contribuente italiano. Commovente! Dà perfino del clericale a Mussi perché non fa rispettare all'estero la legge n. 40. Ho bisogno di vedere la faccia di Quagliarello: non la trovo in rete. Parla perfino di ipocrisia. Lui! Ripete una tiritera sui risultati di ricerche in atto ed ancora da fare: lui sapeva già prima quello che Cristoforo Colombo doveva ancora scoprire. Tanta sensibilità etica per finire sui danari! Danari (italiani) che non devono essere concessi a quelli che vogliono fare ricerca senza i paraocchi imposti al gregge d'Italia dalla gerarchia cattolica. Un paese come Malta, poco più grande di un paese di Sicilia, ha tutto il diritto di porre dei veti al mondo intero! L'argomento all'origine è degno di un azzeccagarbugli: la legge 40, discutibilissima e liberticida, deve produrre i suoi effetti non sono sul nostro disgraziato paese, ma sul mondo intero. Quando si dice integralismo!

L'ultimo intervento è quello di Alfredo Biondi, un vecchio liberale proveniente dal PLI. Annuncia la sua astensione per non votare contro ai suoi compagni di coalizione, consegna la scheda per questo, ma la sua coscienza si dichiara a favore della libertà di scienza e di ricerca. Rimane almeno qualche liberale in Forza Italia! Un solo astenuto sulla mozione Finocchiaro che grazie a Biondi può passare! Bravo Biondi! Anche Sterpa aveva annunciato un'astensione, se ho capito bene. Ma l'astensione risultato al conteggio è una sola. Devo esserci qualche mistero. Non sono né un esperto né un appassionato di calcio parlamentare, ma vorrei capire di più sull'andamento della votazione. La mia attenzione era tutta concentrata sui discorsi, molto meno sugli schieramenti e sui meccanismi di formazione del voto. È probabile che non abbia capito nulla.

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