domenica, febbraio 08, 2026

Fosse la volta buona: per i cristiani veri, quella di fare i conti con i cristiani falsi, quelli "cristiano sionisti"!

Per ragioni varie abbiamo allentato le nostre pubblicazioni, in particolare la presa su quella che abbiamo iniziato a chiamare "Fetida Rassegna", ma che chiameremo in altro modo appena riusciremo a trovare un'espressione adeguata che senza essere offensiva, polemica, animosa lasci subito trasparire il nostro distanziamento, per non ingenerare equivoci in chi legge per la prima volta i nostri testi.

Al tempo stesso ribadiamo che NON siamo giornalisti: non è il nostro mestiere, non ne abbiamo i mezzi, e non abbiamo neppure interesse per questo mestiere. Quel che cerchiamo di fare è di esercitare la nostra riflessione ed analisi sulle notizie che comunque ci giungono dal mondo, qui, in un luogo dell'estremo Sud, dove ci consideriamo fuori del mondo e del tempo.

Attingiamo a tutte le fonti accessibili, cercando di sceverare il vero dal falso, il verosimile dall'inverosimile.

La notizia che oggi ci appare importante è una iniziale presa di posizione del cristianesmi vero contro quell'assoluta impostura demoniaca che è il cosiddetto cristiano sionismo, molto diffuso negli Usa, autentico impero del Male, da quando ha incominciato ad esistere con lo sbarco dei cosiddetti Padri Pellegrini,

Sembra che il problema teologica ed evangelico stia per emergere. Cercheremo di seguirlo al nostro meglio.

Naturalmente, per i Settobristi il sostegno degli Evangelici è l'aiuto del demonio, al quale di certo non possono rinunciare, anche se possono ridersela delle fandonie, delle assolute blasfeme idiozie dei cristiano sionisti: utili idioti, in malafede, essi sono per noi!

Nota: citata addirittura dai Settobristi, vengo a conoscenza della rivista online Dissipatio, il cui eccellente articolo è loro malgrado citato. Ne conosco il fondatore e alcuni redattori: ho mandato loro i miei complimenti per l'ottima iniziativa che seguirò costantemente.

• Una bestialità ricorrente, sulla quale non ritorniamo: che il sionismo sia l'equivalente del Risorgimento italiano. Su quest'ultimo si può ben avere, a 150 anni ed oltre dall'Unità d'Italia, un pensiero "revisionista", per come assai male fu fatta l'Unità d'Italia, ma non al punto che il Risorgimento nella sua essenza si basasse sul "genocidio" e la "pulizia etnica" delle popolazioni esistente nei vari Stati preunitari per sostituirli con gli "invasori" piemontesi, o con i loro sponsor inglesi.

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