Probabilmente, domani nella nostra abituale analisi della Fetida Rassegna leggeremo qualche suo pezzo, dove getterà fango e veleno sui manifestanti milanesi: si guadagna da vivere così! Tocca capirla, ma si può anche dirle: non sei gradita, non sei benvenuta, non perché tu sia una giornalista, ma perché sei tu, ed eserciti la professione, di giornalista, in un modo che noi, utenti, riteniamo non encomiabile e non rispettabile. Se poi il tuo direttore ti apprezza, si tenga il suo apprezzamento per i servizi a lui resi, non a noi, che non sappiamo cosa farcene di simili prestazioni professionali, giornalistiche. Curioso che il telegiornale di stato abbia sentito come "notizia" da dare il non gradimento da parte dei manifestanti: ne vogliono fare una martire del giornalismo, come gli oltre 250 giornalisti uccisi in Gaza. Chissà, forse colpiti dal soldato israeliano che si vede nella foto? Avendo fatto il soldato in Gaza, dove i palestinesi uccisi sono almeno 200 mila, qualcuno sarà stato pure ucciso da lui? Altrimenti cosa stava a fare in Gaza? Il vigile urbano? Giulia le avrà chiesto quanti palestinesi ha ucciso? Se ha sparato contro donne e bambini? Questo poteva essere per davvero uno scoop! Non quello per denigrare e mettere in cattiva luce Francesca Albanese, che in effetti è stata bannata dalle trasmissioni televisive, dove compaiono ogni sera sempre i soliti, che credo guadagnino di più con queste comparsate che non da giornalisti di giornali che nessuno legge.
La notizia sull'episodio, di "attacco alla libertà di informazione" (!), oltre che dal TG2, le troviamo sul web, data inizialmente dal Giornale, che però non è stata un Necrologio, ma esprime solidarietà alla giornalista per gli "insulti vergognosi" ("pezzo di ***) che avrebbe ricevuto. Sapevo che prestasse servizio al Tempo, con Capezzone, ma adesso si legge che sarebbe passata al Giornale... Deve aver fatto carriera, forse la pagano di più, o lavora per entrambi, oppure a singoli articoli, che pubblica ora qua ora là. Non sappiamo e non ci interessa quale sia il tipo di contratto. Solo che noi ne abbiamo appreso come persona assolutamente organica agli ambienti sionisti, o ebraico sionisti, di cui è indubbia espressione, diciamo che il suo è un "giornalismo militante".
I commenti che vi si leggono sono esilaranti, ma poco convincono chi conosce le prestazioni professionali della giornalista, che addirittura svolgerebbe un "lavoro essenziale al servizio della comunità", ma non è detto di quale Comunità si tratti! Quanto a Valditara che non gradisce la presenza di Francesca Albanese nelle scuole, probabilmente pensa di far fare un tour a Giulietta per l'edificazione morale dei giovani. Ah, ecco, Cerno, che prima stava come direttore del Tempo, ora se la deve essere portata al Giornale, dove è passato lui direttore: si ritrovano fra di loro. Solo che non se ne stanno fra di loro, ma pensano di andare negli spazi altrui e di avere il posto d'onore. Insomma, provano a fare il solito vittimismo. Se venissero a chiedere a noi un intervista, li cacceremmo tutti in malo modo, non perché sono giornalisti, ma perché praticano un giornalismo che noi non riteniamo essere tale. Per fortuna, oggi abbiamo i nostri canali interni di informazione. Costoro non fanno informazione, ma tentano di orientare le opinioni altrui, degli ignari soprattutto, secondo determinati interessi ed obiettivi politici. "Libera informazione" la vostra? Si, di diffamare il prossimo senza diritto di replica! Ed io sarei informato da questa Giulietta? Sarò ben libero di esprimere il gradimento o meno per il "servizio" che verrebbe a me prestato? Zero! Da licenziare! Poi vada ad informare chi altro vuole. Può darsi che riscuota maggior gradimento altrove. Ah, ora ricordo di avere concesso io una intervista al Tempo: niente da dire sulla professionalità di chi mi intervistò! Ma qui siamo ad un altro livello, altra cosa.
Questi Autorevoli Signori che lasciano dichiarazioni di sostegno troppo presumono di sè: il loro giudizio non vale di più, ad esempio, del mio, o di un qualsiasi destinatario di notizie giornalistiche. Non siamo del resto cittadini tutti uguali nei diritti e nei doveri? Il merito di ognuno di noi chi lo valuta? Valditara? E chi valuta Valditara? Ma non si deve occupare di scuole elementari, di banchi, di intonaci che cadono nelle scuole, di cessi maleodoranti? Trova il tempo per occuparsi di Giulietta? Ma cosa fa? Il ministro della Propaganda e dell'Informazione? O forse che tutti questi signori scesi in campo pensano di impressionarci con i loro giudizi? Non risulta, a quel che leggo, che alla giornalista sia stata fatta la minima violenza. Non ha certo subito la sorte degli oltre 200 giornalisti uccisi in Gaza ga Israele! Non ha certo corsi di questi rischi! Semplicemente, non è stato espresso apprezzamento per la qualità giornalistica di cui ha dato finora prova: vada pure alle riunioni delle associazioni di Italia-Israele, e presti lì i suoi servizi, dove sono certamente apprezzati e da dove in tutta tranquillità possono dire tutto il male che vogliono sui manifestanti che ormai da anni in tutta Italia manifestano contro il "genocidio" in Gaza, che loro signori, giornalisticamente, non riconoscono esser tale, ma solo una leggera crisi conseguente alla legittima difesa di Israele, che si è trovato aggredito da donne e bambini, e per questo ha dovuti ucciderli! Per difendersi, legittimamente, che diamine! Tutta colpa di Hamas! Così sempre leggiamo sui giornali della cordata... Questo è il giornalismo di una Giulietta, che purtroppo dai cattivi manifestanti non è riconosciuta nei suoi indubbi meriti, certificati dal Ministro del Merito, Valditara,
Nessuno "zittisce" Giulietta, perché nessuno le impedisce di scrivere le enormità che sempre scrive, con l'avallo dei suoi direttori e committenti, e senza mai alcun contraddittorio o replica da parte delle persone che sempre mette in pessima luce. Dopo questi servizi, non si sa cosa si aspettasse dai manifestanti: un premio Pulitzer? Il consiglio che le si può dare è di non farsi vedere alle manifestazioni e di limitarsi a servizi per la Comunità (ebraica). O quanto meno di fare una buona scuola di giornalismo, per qualificarsi meglio come giornalista, imparziale, imparando a separare i fatti dalle sue discutibilissime e non interessanti opinioni. Che imparasse anche meglio l'esercizio della scrittura. Non può offendere la sensibilità e l'intelligenza di chi legge i su,oi pezzi e poi presentarsi con la qualifica di giornalista, e pretenderne tutte guarentigie! Impari a fare la giornalista, se vuole essere considerata come giornalista!
Tutti queste queste befane e ras di regime sparano le loro *** dai loro scranni, sottraendosi ad ogni replica che sarebbe facile fare ad ognuna delle loro esternazioni. Credono di aver ragione, di potersi sopraelevare ai comuni cittadini trombeggiando da giornali come quelli su cui scrive Giulietta, mandata nei cortei per riportarne tutto il male possibile: la chiamano informazione, giornalismo "professionale"! Noi la chiamiamo in altro modo.
Tecnicamente, è da chiedersi come Cierno abbia imbastito il pezzo. Ha chiamato al telefono uno per uno gli illustri personaggi, e chiesto loro di spararne una delle solite che hanno sempre in repertorio? O erano presenti loro stessi alla manifestazione? O conoscono tutti gli stupendi articoli che finora stanno accompagnando la ardiosa carriera di Giulietta? Le hanno chiesto del soldato israeliano della foto? Chi era? Cosa facesse in Roma? Chi lo aveva invitato? Da dove è uscita la foto che circola nella rete? Queste domande gli Illustrissimi Potentissimi Uomini e Donne di Regime, se le sono poste? Si sono forse chiesti perchè quasi mai, per non dire mai, i giornali di regime pubblicano le lettere di replica, rettifica, protesta che ricevono dai cittadini che in pratica si trovano diffamati senza che nessun giudice possa tutelarli? Questo lo chiamano giornalismo? Oppure, i giornalisti non sono più giornalisti (Ranucci, Report) quando si interessano di loro? Se invece devono dare addosso ai cittadini che eserciato il loro diritto costituzionale di poter manifestare, allora è lecito e raccomandato di dare loro addosso! Per questo erogano ogni anni 50 milioni di denaro dei contribuenti per sostenere questo tipo di giornalismo? E questo non è regime? La loro non dittatura? Loro sono gli angeli custodi della nostra democrazia, dei nostri diritti, della nostra libertà? E tutto questo con il concorso di Giulietta?
Non farebbero meglio a stare zitti anziché darci ancora una volta prova della loro insipienza? Facessero delle leggi sul diritto di replica dei cittadini, che sempre più si trovano diffamati senza poter reagire. Perché non aboliscono l'ordine dei giornalisti, che fu una creazione del tanto deprecato fascismo? Perché torna loro utile? Chiunque sappia appena leggere e scrivere può essere migliore giornalista di Giulietta, ma migliore di parecchio! I Cierno, i suoi Colleghi che vediamo la sera nei talk show non sono gli apostoli evangelici del popolo italiano. Rappresentano ben individuati interessi che di certo contrastano con quelli di milioni di manifestanti sui quali il sistema informativo, la stampa di regime, getta ordinariamente del fango, restituito qualche rara volta con qualche secchio di letame.
• Bravissima: per loro, e solo per loro!
• Una perla: «Altri si sono recati dai poliziotti dicendo che non volevano che io stessi là, usando parole ingiuriose nei miei confronti. Poi hanno cominciato a gridare ‘Fuori i sionisti dalla piazza’”.» Fonte: adnkronos.
- Ma è esattamente quello che è successo il 30 ottobre 2025, con Video, a Piazza SS Apostoli, in Roma, alla manifestazione sionista di Sette Ottobre! Una giornalista che si era limitata a fare qualche domanda ai presenti si è vista insultata ed aggredita non meno violentemente di quanto si lamenta Giulietta, e poi i poliziotti che sono venuti, non hanno protetto la giornalista, ma l'hanno fatta allontanare. Adesso a parti inverse succede la stessa cosa! E cosa dissero allora i politici di cui sopra? Non ci risulta che abbiano aperto bocca! La libertà di stampa allora non c'era? Razza di ipocriti, imbroglioni, mentitori! Su quel palco c'era Cierno! Forse che è sceso per andare ad esprimere solidarietà alla giornalista aggredita e pesantemente offesa, ed allontana lei dalla polizia come se fosse stata l'aggressore e non l'aggredita! Forse che allora Cerno scrisse un pezzo sul giornale da lui diretto allora, Il Tempo? Forse che Valditara, La Ruffa e tutti gli altri pronunciarono verno? E davvero pensate di poterci impunemente prendere per i fondelli? Impunemente, certamente, essendo voi al potere, ma per i fondelli, non ci potete riuscire!

Nessun commento:
Posta un commento