domenica, gennaio 11, 2026

Ce lo aspettavamo, ma li abbiamo prevenuti!

Nella odierna Fetida Rassegna si trova la lamentela per il trattamento inflitto alla povera Giulietta, e se ne riferisce qui. E si invita pure a scrivere alla Redazione del Tempo, con questo testo:1

«Per inviare la propria opinione al Tempo, telefonare 06/675881, oppure cliccare sulla e-mail sottostante segreteria@iltempo.it»

Lo facciamo? No! Non solo è inutile, essendo infinita la malafede di questi signori, ma sarebbe pure controproducente e potrebbero architettare uno dei loro abituali tiri. Ricordo quando nel gennaio del 2009 inviai alla redazione del Giornale, allora diretto da quello ora di "Fuori dal coro", di cui in questo momento mi sfugge il nome. Si dava dei "fascisti" alle centinaia di migliaia di persone che non solo a Roma, ma in tutta Europa manifestavano allora contro la mattanza in Gaza, allora intitolata "Piombo Fuso", che preludeva all'odierna genocidio senza limiti. Io stesso tornavo dalla manifestazione imponente che partita da Piazza Vittorio in Roma, dopo lungo percorso, era terminata a Piazza di Porta San Paolo, dove si tenevano numerosi discorsi dal palco. Leggendo gli insulti di un giornalista di cui non faccio il nome, scrivo di getto come sempre faccio sul web una accuratissima ed approfondita e documentata critica dell'articolo, solo che mi era sfuggito dalla tastiera un "testa di ***", e simili, ed avevo usato la mail della mia Università, essendo allora in servizio. Ebbene, mi rispose il giornalista, non sul merito delle mie contro-argomentazioni, ma sul "testa di ***", dicendo che mi avrebbe querelato, cosa che poi non fece, lasciandomi in attesa per anni, senza che questa querela giungesse mai. Io non frattempo mi ero consultato con un avvocato, il quale mi spiegò che al massimo, che gli andasse a lui bene ed a me male, si sarebbe trattato di "diffamazione semplice" di competenza di un giudice di pace... Un altro legale aspettava, per potersi lui divertire, che arrivasse la querela, che invece non arrivò mai.

In conclusione, non serve accogliere gli inviti della Fetida Rassegna, che sempre fornisce i recapiti delle redazioni, perché: a) mandano direttamente nel cestino, senza mai rispondere, se sbugiardati e messi in mutande; b) possono querelare, se ne trovano il minimo appiglio. Stando bene attento a ciò che scrivevo, a che non mi sfuggise un altro "testa di ***" o simile, e mantenendo un linguaggio rigoroso e castigatissimo, da indirizzare, ad esempio a un ***, parlamentare, ma nessuna risposta mi è mai pervenuta. Loro scrivono per propaganda, sapendo che non risponderanno a nessuna replica di un comune lettore, a meno che non sia sbugiardati davanti ad un vasto pubblico. Quindi, l'invito a scrivere alla Redazione è una trappola, oppure è totalmente inutile.

Meglio come stiamo facendo, cioè replicare pubblicamente, nella forma di Lettere Aperte, che pensiamo di inviare ad ognuno degli Illustri Personaggi chiamati a raccolta da Cerno: poco alla volta, e sine ira, sed cum studio!

Fiammetta! Per lo meno nella Fetida Redazione sono costretti ad ammettere che da parte italiana non vi è stata nessuna manifestazione per il ritorno dello Scià al governo dell'Iran, dove il governo in carica direi stia mostrando la massima moderazione nell'affrontare manifestazioni sediziose interne chiaramente sponsorizzate ed alimentate da agenti del Mossad. Credo che sarebbe molto facile reprimere nel sangue tentativi di rivolta prodotte dall'esterno, per essere combinate con un contemporaneo attacco militare congiunto di Usa e Israele, come era stato nella prima fase. Lo schema si ripete. Non nascondiamo di essere in apprensione, e di essere interamente dalla parte del governo legittimo, quello sorto dalla rivoluzione islamica del 1979, che certamente ha colpito interessi che adesso tentano la riscossa. Quanto ai manifestanti transfughi, dissidenti, che inscenano da noi manifestazione anti-iraniane, lo abbiamo detto: per noi sono assoluti traditori di quello che dicono essere il loro Paese, dove vorrebbero ritornare per spadroneggiare, al fianco del Mossad e degli Usa. Persone spregevoli che meritano il massimo disprezzo, e di cui abbiamo parlato fin troppo. Le solite cose che frullano nella testa e nella bocca di Fiammetta, un apparecchio che produce suoni in apparenza umani ma senza connessione logica e minimo rapporto con la verità delle cose e dei fatto... Quanto al suo presunto "giornalismo" ma astengo dal darne un giudizio, ma è sulla professione giornalistica in sé che andrebbe fatta una riflessione. Assistiamo ad una becera, sfacciata, indubbia propaganda che viene spacciata per giornalismo, che se esercitato correttamente avrebbe ancora un significato in un mondo come quello odierno del web, dove ognuno può essere un produttore di notizie, di informazioni, di conoscenza, di vera e propria scienza, ed essere al tempo stesso un fruitore: la maggior parte dei giornalisti "professionisti" non solo sono inutile, ma il più delle volte soggetti da tenere a dovuta distanza e da cui diffidare.

• La "v" in tedesco si pronuncia "f", e quindi "Volli" un tedesco lo legge "Folli". e siamo in effetti a delle vere e proprie "follie", dove si riconosce per lo meno che ad Israele le armi e le bombe che servono per il genocidio che non è per nulla interrotto da un presunto "piano di pace" ma che è in pieno svolgimentp, che queste armi e bombe le ha fornito e fornisce gli Usa, dove associazioni ebraiche come l'AIPAC tengono in ostaggio l'intero popolo americano. Altro non occorre dire.

• I venezuelani, cubani, irabiani... sono "poveri”? Ma a chi si deve questa povertà? Agli Usa che sempre impongono sanzioni che colpiscono le popolazioni per destabilizzare i governi legittimi di Venezuela, Cuba, Iran... Tocca leggere spesso articoli di questo genere su cui non ci soffermiamo oltre, articoli finalizzato all'inganno del lettore sprovveduto. Patetiche queste sontinue "sirenate" (sic, da sirena) ad una Sinistra Istituzionale, complice in lottizzazione e sparizione delle prebende di regime, ma sempre più staccata dal popolo, dalla gente che manifesta nelle piazze e per le strade, e che non ha rappresentanza parlamentare: in Italia ormai più della metà dei cittadini non va più a votare, l'altra metà è dedita al voto di scambio e partecipa ai processi corruttivi. Di George Galloway, che forse ho conosciuto personalmente in Roma, ricordo una profezia: l'unità politica del popolo arabo com 300 milioni di cittadini, una stessa lingua, una stessa religione, una stessa cultura, con le risorse energetiche e tutte le ricchezze che loro servono per lo sviluppo ed il benessere di ogni singolo: sarebbero una potenza geopolitica di prim'ordine, se riuscisseroad unirsi: non lo vogliono e lo temono come la loro morte gli Usa e Israele, la cui politica è se,mpre stata quella di produrre divisioni, guerre intestine, genocidio: è il cosiddetto OccidenteQ!

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