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| Sergio Della Pergola |
Alla mancanza di vergogna, assoluta mancanza, detta nel loro idioma cutzpah, è da aggiungere un delirio di onnipotenza. Possono permettersi di compiere sotto in nostri occhi un vero e proprio autentico genocidio, in Gaza, che è diventato un “metodo Gaza” per espandere il genocidio in Gaza, e dopo chissà dove altro ancora. La Flotilla, che una dopo l’altra tenta di sbarcare in Gaza, quanto meno per richiamare l'attenzione su un genocidio in corso, è un solo marginale, cui la stampa occidentale non deve permettersi di dare rilievo. Sono affari interni del mondo ebraico, su cui non abbiamo il diritto di ficcare il naso. Non hanno la stessa mancanza assoluta di vergogna i maggiori quotidiani, che peraltro hanno sempre coperto Israele, la quale ha non semplicemente il diritto ma per un Renzi il dovere di esistere, con quel che consegue... Quel che è troppo è troppo e i nodi vengono al pettine. Ed era ora! È da chiedersi cosa renda possibile oltre alla mancanza di vergogna anche una infinita arroganza. La spiegazione è da trovare nel lobbismo di cui sono stati finora capaci. Ha oggi un nome sulla bocca di tutti: Trump! Una spiegazione che non è difficile da trovare e da comprendere. Ma siamo adesso in una fase dove si può loro chiedere conto ed anche di pagare il fio.
• A quale scopo mandare una Lettera a Cazzullo, che succede mi pare nella rubrica Lettere a Sergio Romano, che si sceglieva le lettere che gli servivano per fare un suo discorso.
• La pretesa è quella di vilipendere il generoso ed eroico impegni dei militanti e partecipanti alle Flottile, non con in mano delle armi, ma viveri e solidarietà umana a chi è sotto genocido.
• L'Hasbarà è un flusso finanziaro che parte da Israele e assolda eserciti di influencer, corrompe redattori e redazioni di giornali. Anni addietro aveva fatto notizia l'ambasciatore israeliano che teneva seminari alla redazione del Corriere della Sera: diceva loro quello che avrebbero dovuto scrivere quando parlavano di Israele.
• Un mio amico defunto mi disse che avevano in tutti i modi di corromperlo, ed in ultimo getterano la maschera e gli dissero che lo avrebbero pagato solo se semplicemente si fosse astenuto dal trattare determinati argomenti. Mi spiegò anche come altri accettarono quello che lui rifiutava: non me ne sono segnati i nomi e li ho dimenticati. Ma il fenomeno è diffuso ed è desumibile dalla qualità di un'informazione che nega l'evidenza, quella che tutti vedono. Grazie alla diffusione di internet, e di molti canali You Tube, che ognuno può aprire, per fortuna non esiste più il monopio dei giornali della carat stampata sull'informazione, Sino tutti in perdita e si alimentano con sovvenzioni più o meno lecite, tutte sospette. Se poi si annalizza il testo degli articoli si scoprono facilmente moltissime perle. Non è difficile smascherare il tentativo di infuenzare piuttosto che di informare. Anche qui non facciamo nomi, ma i volti li vediamo tutte le sere.
• La corruzione pervade tutto il sistema del potere politico e dell'informazione: è uno stesso sistema. Si governa anche e forse soprattutto attraverso il controllo della Narrazione, del Discorso.
• Ma ognuno di noi può smantellare la Narrazione e il Discorso, se appena si fornisce di strumento critci, o anche soltanto si fida dell'evidenza empirica: ciò che gli occhi vedono, le orecchie sentono, e perfino l'olfatto nei luoghi di morte dove i cadaveri vanno in putrefazione.
• Ma secondo il Tizio questi dati di evidenza empirica sono "marginali": le cose importanti di cui interessarsi sono altri altre. È lui che da Israele detta ai giornali, a tutti i giornali, la linea di ciò che devono scrivere e come devono scriverlo.
• Cosa farà Cazzullo a noi interessa poco... E non è da lui che ci aspettiamo qualcosa. Non è mai stato una nostra Fonte di conoscenza. Tuttavia, anche noi gli abbiamo scritto una Controlettera, che certamente giunge nella sua casella di posta elettronica. Se apre e legge almeno l'Oggetto, non lo sappiamo ma dobbiamo supporlo, che ci risponda. lo escludiamo. In ogno caso, anche noi rendiamo pubblico il nostro breve testa alla rubrica Lettere del Corriere, un tempo gestita da Sergio Romano, ora da Aldo Cazzullo, il cui nome suscita sempre strane associazioni di idee.
– «Parrebbe che le sia stata inviata, alla sua rubrica, una lettera di
Sergio Della Pergola riguardo la Flotilla. Questa lettera è stata
anticipata altrove. Se pensa di pubblicarla sulla sua rubrica vorrei
pregarla di considerare almeno questa mia contro-lettera, pubblicata
sulla mia rete di blog.».

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