martedì, aprile 14, 2026

I "Giovani Turchi" degli USA si interessano delle vicende giornalistiche in Italia; a propositoi dellìEspresso che coglie in flagrante barbarie gli ebrei in Cisgiordania


14 aprile 2026
colti in flagrante! Stavo per sorvolare sulla notizia, ma ci ritorno dopo aver visto che è rimbalzata negli Usa, dove un canale libero - lì ce ne sono, da noi non ce ne sono - ha invece rivolto il suo obiettiva su quasta marca di condine del cadente Impero sionista americano. Il fatto: una delle consuete, frequentissime, normalissime angherie che israeliani, civili o soldati, da sempre riservano ai palestinesi. Se ne occupato l'Espresso. La cosa ha suscita la reazione degli Ebrei di cittadinanza italiana, particolarmente sfegatati sionisti riuniti nella sigla Settottobre. Conoscendoli, non vi avrei prestato attenzione, ma se ne sono interessati i Giovani Turchi ai quali lascio qui la parola:


L'articolo incriminato

È divertente come l'estensore del pezzo sul sito Settobre, tal Giorgio Berruto, tenti di demolire l'articolo apparso sull'Espresso, storicamente una classica testata settimanale della Sinistra, che da un certo anno in poi si è dimenticata della Questione palestinese, che è scomparsa quasi del tutto dal dibattito politico. Addirittura si è formatao una "Sinistra per Israele" le cui vergogne recano nomi noti come quella di Delrio, formatario di una legge di contrasto all'antisemitismo che per lui ed altri suoi degni compari, bipartisan, si sostanzia nella critica ad Israele, dove si distinge arrampicandocis sugli specchi fra paese, popolo, governo, ebrei,,, e simili. Insoma, per Berruto quello dell'Espresso non è giornalismo, lo sarebbe invece il suo! Lui che pretenderebbe di confutare l'articolo dell'Espresso, ma in realtà a parte in sarcasmo che gli ritorna indietro non confuta proprio nulla: le cose che si keggono sull'espresso sono vere ed i terrorori non sono "contesi", ma occupati esercizio di pulizia etnica e genocidio: nessuno che abbia minima indipendenza morale ed intellettuale può negarlo! Giorgio "non si sofferma - bonta sua! - su questi slogan", ma non sono slogan, bensì verità sacrosante, non certo per Giorgio che vede con gli occhi dell'hasbara, ma per il resto di noi, ed è ben vero che siamo due mondi sempre più distanti, separati, incomunicanti.

Giorgio Berruto

Fossi il lui lascerei perdere ogni parallelo con la Germania nazista degli anni Trenta: quanto avviene in Palestina dal 1882 ad oggi, precede la nascita sia di Hitler che di Mussolini, e supera in orrore e criminalità tutto ciò che a fascismo e nazismo si voglia attribuire. Fino ad oggi Lorsignori hanno avuto il controllo assoluto della comunicazione, editoria, televisioni, in una parola: la Narrazione! Oggi questa sfugge loro, anche se occupano sempre una posizione di prevalenza. Ma soprattuta si va avvertando quella che io chiamo la Profezia di Gilad Atzmon, ossia l'inversione del concetto di temporalità: la gente comune, quella normalmente bombardata dalla Narrazione, e pproprio perchè bombardata ed incapace di pesniero critico, si pone la semplicissima domanda: ma gli Ebrei che oggi fanni con i palestinesi e i libanesi quello che vediamo con i nostri occhi sono gli stessi ebrei ogni anno il 27 di Gennaio ci narrano le sofferenze loro inflitte da nazisti e fascisti? Cose che peraltro la strangrandissima maggioranza di noi conosce solo per Narrazione ricevuta ed imposta a botte di leggi penali di repressione dell'antisemitismo e del negazionismo. Si tratta di un ripensamento colettivo che direi sia appena agli inizi.

Ciò che stupisce, sorprende, sgomenta in questi ebrei, giovani e meno giovani, la loro totale identificazione, perinde ac cadaver, in tutto ciò che lo Stato di Israele è, fa, rappresenta. Atterrisce la loro indubbia potenza e capacitò di influenza e determinazione di tutto l'apparato statuale italiano, ormai scopertamente complice nel genocidio palestinese. Ogni giorno tentato di intimidirci e terrorizzarci con il loro vittimismo. Negano ciò che è evidente e pretendono da noi piena soccombenza alle loro vedute. Altrimenti è antisemitismo, ossia sanzione penale. Così non può più andare... Quanto poi a costruire "mostri" nessuno è più bravo di loro e posso dire di saperne qualcosa, essendone scampato.

Basterebbe l'uso del loro vocabolario per scoprire un mondo rovesciato, che nella loro testa è agli antipodi di come le stesse cose appaiono nelle nostre teste: Giudea e Samaria? No! Cisgiordania! Il voler imporre nomi ebraici e cancellare quelli palestinesi è già una forma del genocio, in atto dal 1882. Israele? No! Palestina occupata! E così via. Sono due mondo, e Loro vogliono imporre a noi il loro modo di vedere, sentirfe, pensare. Na l'enormità del genocidio in Gaza ed ora il bis in  Palestina, e la chiara guerra di aggressione all'Iran squarcia tutti i veli. Pochi hanno ancora rilevato che la Grande Israele, dall'Eufrate al Nilo, è o era già nei fatti: le basi americane nei paesi del Golfo sono delle basi militari di occupazione al servizio di Israele. Fortunatamente, l'Iran le ha rase al suolo, e i sovrani arabi sembra si accorgano di come fossero già asserviti, di come senza saperlo baciavano il di dietro al padrone sionista.

Insomma, l'articolo, su cui avevamo già sorvolato, se non fosse stato attenzionato, da un importante calale della contro-informazione statunitense è decisamente idiota: non confuta ciò che pretende di critica, e ne conferma pienamente il contenuto. Quanto poi a ciò che paventa in somma grado, perchp non si dovrebbe essere assertivi? Gli israeliani, ebrei, vogliono la scomparsa di una civiltà  di 2500 anni come quella persiana, e noi dovrebbe tenerci per l'eternità un'escrescenza ed anacronistica costruzione co-loniale e razzista come il cosiddetto Stato di Israele? Chi ce lo dice Dio? Quanto agli ebrei in quanto tali, in tutto, dicolo loro stessi 15 milioni in tutto il mondo, è un'infima realtà che i più ignorano... Si accorgono di ciò che fanno e non importa minimamente a nessuno ciò che essi sono o pretndono di essere.

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