![]() |
| Conferenza a Via Spello |
Altro esempio che ricordo della mia frequantazione al Centro Culturale Islamico di via Spello in Roma. Fu quando vennero a tenere lezione sul giudaismo un gruppo di due o tre "veri rabbini" di Neturei Karta. Feci loro una domanda la cui risposta ho spesso citato in numerosi miei post, quando ricorre il contesto. Se si va a leggere la Rassegna Stampa Cristiano Sionista, in iraliano, "Notizie su Israele", redatta da un tal Marcello Cocchese, vi si legge come le loro scellerataggini pseudoreligiose sarebbero basate sulla... Profezia di Ezechiele, per la quale gli ebrei dovrebbero ritornare in Israele, e da qui la Seconda Venuta del Cristo, ed il Giudizio Universali. A queste infami idiozie pseudoreligiose pare siano in molti negli Usa a prestar credito: i cristiano sionisti ancora più fanatici e criminili sionisti degli stessi ebrei, di Israele o anche nostrani.
Ebbene quale fu la risposte che diede il dotto rabbino di Neturei Karta alla mia domanda sulla Profezia di Israele propagandata nella menzionata "Notizie su Israele”? Si misero fragorosamente a ridere e mi spiegò che quella profezia doveva essere filtrata e corretta dalla Profezia di Salomone, per la quale il "ritorno" poteva e doveva avvenire SOLO, rigorosamente, solo per voltà di Dio, e non certo per volontà degli uomini e con il loro seguiti di crimini orribili (omicidio, furto, menzogna, genocidio...) ai quali quotidianamente assistiamo e che trovano apologia in giornali come Il Tempo! La risposta fu per me illuminante e da allora potei fare la Contro Rassegna Stampa anche Cristiano Sionista con la giusta considerazione. Quel che mi dispiace è di aver perso il biglietto da visita che quel dotto rabbino mi aveva dato: avrei potuto continuare a rivolgermi a lui per ogni chiarimento sulla religione ebraica di cui avessi potuto aver bisogno.
Ho mandato da cattolico romano al Centro Culturale Islamico di Via Spello le mie condoglianze e la mia solidarietà per l'infame, sacrilego assassinio della loro guida religiosa. Non essendo in Roma non ho potuto recarmi presso l'ambasciare per firmare nel libro dello Condoglianze, come avevo già fatto al tempo dell'assassinio trumpiano del generale Solemaini, che avrebbe dovuto essere sotto protezione diplomatica. Siamo governato ed oppressi da una banda infame e criminale di assassini, i cui misfatti ci illudevano che fossero cose passata da secoli. Ed invece...
Ho quandi mandato un messaggio privato all'ambasciata iraniana, nonchè per estensione a tutti gli iraniani o fedeli sciiti presenti in Roma, ma già prima, nell'imminenza, del barbaro ed infame assassinio avevo scritto un Post su questo blog, al quale ora rinvio mentre qui chiudo stigmatizza al massimo grado l'infame articolo del Tempo, che è stampato con soldi del contribuente italiano. Quanto al suo Direttore ed Articoloista se vuol confrontarsi con me, italiano da almeno un migliaio di anni, cattolico, battezzato e cresimato, troverà qui pane per io suoi denti. Ma se vuole un confronto dialettico, sono a sua disposizione al mi rietro in Roma: mi senti tanto vicino agli italiani di fede sciita da lui attaccato quanto infintamente dkistante e lontano da lui di cui ignori i Natali, la fede, la patria, l'Etica, la Morale, i Sentimenti.
• «Nemico in casa»?
– Quale casa? Casa di chi? Se proprio vogliamo misurarci: voi siete per me "nemici in casa", dove per cas si intende la patria Italia, nella quale la genealogia mi consente di potermi dire radicato da almeno mille anni. Forse intende la Palestina occupata, rinominata Israele? Non ci ho mai messo piede, e come i dotti veri rabbini sopra nominati, conosciuti al Centro Culturale Islamico di via Spello, credo abbiano ragione loro: la vostro Israele è un concetto blasfemo davan ti a Dio! Andateci e stateci, ma liberate l'Italia dalla vostra presenza. Spostate tutta la redazione del Tempo in Israele, e distribuite le poche copie stampate presso gli Italkim ivi trasmigrati.
• Nota. La recente Legge sull'antisemitismo, approvata al Senato, prevede che presso le scuole italiane debbano organizzarsi corsi per la promozione della storia e cultura ebraica! In prospettiva a spese del contribuente italiano! A suo tempo, sentendo io il bisogno di conoscere qualcosa sulla storia e cultura religiosa islamica, sono andato a seguire corsi di cultura islamica, presso un centro culturale islamico, non una moschea. E questo corso consistente di un articolato ciclo di lezioni, diviso per i diversi aspetti della complessa e ramificata cultura islamica, era oltre che per me gratuito, interamente a spese del Centro Culturale Islamico. Orbei, gli appartenenti alla religione ebraica con cittadinanza italiana non sono in tutta Italia più di 26 mila. I cittadini italiani di religione islamica sono oltre un milione e mezzo, e sono cittadini italiani, per nascita, i menzionati Morelli e Di Palma, come già il nome rivela. E si parla nell'articolo del Tempo di "casa" e di "nemico in casa". Qui i conti a noi non tornano e vorremmo vederci chiaro. Ci sarà qualcuno dei Sentatori che hanno votato la legge sull'Antisemitismo che farà una interrogazione parlamentare? O che si andrà a leggere l'art. 3 della costituzione, e visto che ci siamo anc he l'art. 11?
• Altra infame bugia del Tempo. Non di recente, ma negli anni passati mi sono recato con una certa frequenza al Centro Culturale Islamico di Via Spello, piuttosto distante da dove mi trovavo in Roma. Ho dovuto chiedere le prime volte informazioni sulla via agli abitanti del quartiere: nessuno mi ha detto che dovevo andare a Teheran, peraltro bellissima città che non ho mai visitato. Il centro di Via Spello si trova appunto al Tuscolano, un quartiere di Roma, non in Teheran: l'ottusa faziosità ed islamofobia del Tempo si vede anche qui. A quando una Legge contro l'Islamofobia?

Nessun commento:
Posta un commento