Eccolo il vento della Libertà che adesso soffia a Bagdad. La televisione italiana di Stato ha appena dato la notizia che a Badgad il velo ora è facoltativo. Ed infatti il “ninistro iraqueno per le pari opportunità” (commovente doppione italiano dell’analogo ministero) continua a metterselo, per libera scelta, non per obbligo o costrizione, come era – se ho ben capito – ai tempi di Saddam. Peccato che questa conquista di libertà sia costata un'infinità di morti e distruzioni ed una guerra civile di cui ancora non si vede la fine. Temo che per continuare a portare quel velo, se è proprio proibito dalla religione e dai governi arabi, le armi americane dovranno restare di stanza in Iraq ancora per lungo. Ma la libertà non ha prezzo e sul velo delle donne islamiche si reggono i destini del mondo.
Questo Blog continua i testi fino ad oggi 26 settembre 2025 pubblicati in facebook e censurati. L'informazione cartacea, televisiva e tipo fb è parte integrante e propulsiva della guerra in corso in Medio Oriente, in Ucraina, nel mondo. Noi esercitiamo una riflessione sulle notizie che ci arrivano e ne decostruiamo i testi. La censura si fa ogni giorno più pervasiva; ad essa si accompagna la manipolazione mediatica.
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venerdì, marzo 02, 2007
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