lunedì, febbraio 09, 2026

Parla Senaldi, ed è tutto dire: basta il nome!

Pietro Senaldi
La propaganda israeliana, la cosiddetta Hasbara, ha dei canali perfettamente individuati, che rispondono ad una serie di nomi ben noti, per cui non è necessario che parlino o scrivano, perché si sappia cosa hanno da dire, cosa possono dire, cosa ci possiamo da loro aspettare. È il caso di questo qui, di cui non diciamo altro... Non occorre dire altro.

Un'altra scenario si sta affacciando: il caso Epstein, autentica finestra sul Male Assoluto, che ha sede in Israele: il "nemico dell'Umanità", come appunto l'individuo tentav di dire, colpevolizzando Francesca Albanese, che appunto diceva la Verità. No? E se al posto di Israele si mette Hitler e Nazismo la stessa cosa la si può dire? Si? Si per Hitler, ma non per Bibi? Beh, ancora ognuno è libero di pensarla come meglio crede, a meno che non faccia un nuovo decreto per stabilire cosa uno può pensare o non pensare.

Per Francesca Albanese sono ormai mesi che è partito da Israele l'ordine di scuderia: attaccarla in ogni sede convenzionata, in ogni occasione possibile. Ma Francesca non è sola e non è stata abbandonata da chi le vuole bene: addirittura un gruppo sociale la vuole Presidente del Consiglio al posto di Giorgia della Garbatella.

La verità è che questi propagandisti non hanno niente da poter opporre alle argomentazioni di Francesca e ricorrono alla denigrazione pura e semplice. Poveretti! Sarebbe da ignorarli, ma occupano loro gli spazi della manipolazione di regime, e noi ne prendiamo atto per respingerli e mettere in guardia gli ignari.

Ecco, cosa dice Francesca in una conferenza stampa di pochi giorni fa.

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