domenica, maggio 10, 2026

Una opposizione farlocca, di regime!


Senza voler dare una resoconto del convegno di ieri venerdì, in Roma, sull’Iran, traggo alcuni spunti dalle nutrite e dense relazioni che si sono succedute nell'arco di sette ore, senza pause, cosa che ha richiesto anche da parte del pubblico un notevole impegno, certamente giustificato dall'importanza ed estrema attualità dei temi trattati. 

Anche se nei talk show fanno credere che non è Giorgia è l’atro che dovrebbe essere la sua Opposizione, e cioè quella che chiamano la Sinistra. Per quanto mi riguarda, per il mio modo di ragionare, p ormai da più di mezzo secolo che citando Julien Freund ho condiviso ciò che scrive quando dice che i concetti di destar e sinistra non lo aiutano a pensare politicamente. Prendendo comunnque per buona una terminologia ancora corrente, quel che è apparso a tutti chiaro è che non esiste nessuna sinistra, nessuna opposizone che possa dirsi strategicamente tale. Sono tutti una stessa consorteria che insieme lucrano le prebende e i privilegi che il regime loro consente. Da loro non ci verrò nessuna salvezza e se salvezza vogliamo cercare, ci dobbiamo rimboccare le maniche e tornafre al lavoro politico, ognuno come può, per formare una nuova dirigenza politica. 

L'astensionismo non è disinteresse per la cosa pubblica, per il bene comune. È estrema sfiducia verso l'esistente, verso cioè le forme che il regime offre e consente ai cittadini per esprimere la loro volontà sovrana. Ad un amico che mi incitava ad andare comunque a votare, magari facendo un sorteggio ad occhi bendati, rispondo idealmente: vai a votare tu anche per me, responsabilmente, allo stesso modo in cui pure io cerco di rappresentare gli sfiduciati che non si interessano più di nulla e non seguono i fatti della geopolitica, dalla quale dipendono visibilmente le nostre condizioni di vita, che vanno celermente peggiorando.

Mai come oggi la buona politica si avvicina al buon senso:

• fuori dalla Nato! In altri tempi la cosa pareva non fattibile, ma oggi ci viene persino offerta dall'Egemone su un piatto d'argento. Non cogliere questa opportunità è da sciocchi criminali e servi incalliti.

• Fuori dall'Unione Europea che fu una creazione della CIA ed è sempre stato l'organizzazione civile della Nato. Le due cose stanno insieme.

• Ripresa dei contatti con la Russia: è difficile riconquistare la fiducia del popolo russo, ma forse una classe politica totalmente rinnovata potrà riuscirci.

• Rottura di ogni relazione diplomatica con Israele.

• Pieno riconoscimento della causa palestinese.

• Ripresa dei contatti e delle buone relazioni con l'Iran, quale che sia la forma di governo che gli Iraniani decidono di darsi.

• Ritorno alla sovranità politica in tutte le sue forme: monetaria, culturale, economica...

• Ricostituzione dell'IRI.

• Avvio di una politica mediterranea, orientando tutto il nostro impegno sul Vicino Oriente (senza Israele) e sull'Africa.

• Adesione alla Via della Seta.

Ed altro ancora. Non è difficile pensare una nuova politica, se si ritorna indipendenti e sovrani.

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