Riassumiamo. Per più di una settimana non abbiamo potuto seguire lo svolgimento degli eventi. Ed anche adesso non possiamo mantenere ritmi regolari. Abbiamo già detto, e giova ripeterlo, che il nostro non è giornalismo in senso proprio, ma una riflessione sulle notizie che ci giungono e fra le quali cerchiamo di districarci.
Dopo i due secchi di letame scaricati alla Redazione della Stampa, in Torino detta la Busiarda, è partito come ad un segnale convenuto l'attacco Francesca Albanese di tutti quelli che si può presumere a libro paga di Israele, o quanto meno sotto la su sfera di influenza. Da parte dei talk show e del mainstrem si poteva notare una conventio ad escludendum, o alla demonizzazione, denigrazione, ed a parlare erano i personaggi più insulsi che qui non si nominano, ma che ognuno ha presente nella sua immaginazione.
Qualcosa però è andato storto.
Ogni parlamentare, di maggioranza al governo, o di opposizione, ha sue prerogative, che non possono esserle tolte a meno di un colpo di stato, di un vulnus alla costituzione. Per cui basta che un semplice parlamentare chieda l'uso della consueta sala dove, ad esempio, di recente il giornalista di parte, tal Brunori, ha presentato il suo libro, un capolavoro assoluto sul Medio Oriente, con Gasparri come presentatore, perché la cosa avesse luogo, con grande lustro e guadagno per la cultura politica italiana e per il parlamento.
Lo stesso è stato chiesto da alcuni parlamentari per poter presentare non un libro qualsiasi, ma la Relazione ufficiale che la dott.ssa Francesca Albanese redige in nome e per conto dell'Assemblea Generale dell'Onu, o per il Consiglio dei Diritti Umani sempre dell'Onu. Oggettivamente cosa ben più rilevante di un libro di Brunori.
La sede istituzionale, Montecitorio, per la presentazione della relazione di Francesca Albanese ha mandato in frantumi tutta la campagna di marginalizzazione della Relatrice Ufficiale: adesso devono farla cacciare dall'Onu! Fortunatamente non è in loro potere, ma ove per assurdo fosse, ormai è Storia.
Apriti cielo! La prima ad aprire le danze è Madonna Fiammetta che dalle potenti Colonne del Giornale (che è noto soprattutto perchè se ne fa rassegna stampa, e perchè i suoi giornalisti vengono sempre invitati ai talk show, dove compaiono sempre le stesse testate prive di lettori, ad incominciare da Repubblica, oggi in sciopero perché Elkann si è stancato di pagare perdite: ormai si è trasferito negli Usa ed ha pochi interessi in Italia: la Stampa e Repubblica, che non gli rendono e di cui non sa cosa farsene).
– Quando l'Onu si deciderà a licenziare Francesca? Non prima della regolare scadenza del suo mandato e non prima che Israele venga espulso dall'Onu come qualcuno incomincia a chiedere! Non avrebbe mai dovuto venire ammesso! Questo è stato il più grande sbaglio delle Nazioni Unite! Il suo peccato originale!
– Israele: un paese così minuscolo che dispone delle bomba atomica che non dovrebbe posedere e che si vuole estendere dall'Eufrate al Nilo brandendo la minaccia dell'Atomica e con l'uso degli armamenti di cui oltre agli Usa è fornita anche dall'Italia di Giorgia Meloni, Tajani "Fino ad un certo punto", Salvini il Pontarolo!
– Israele una democrazia! Non dispone e non vuole disporre di una "costituzione", base di ogni democrazia. Nella presentazione a Montecitorio della Relazione di Francesca Albanese un giurista ha spiegato cosa significa non avere e non voler avere una costituzione: l'argomentazione è illuminante: la si segnala caldamente a chi avendo un minimo di cultura giuridica vuole capire cosa Israele è in senso giuridico!
– Il "cambio di regime" in Iran non lo vogliono gli iraniani, ma il Mossad ed Israele, gli ebrei israeliani che hanno sostenuto e sostengono il genocidio e la pulizia etnica dei palestinesi. Gli iraniani, quando e se lo vorranno, manterranno o si daranno il governo e la forma di stato che vogliono loro, senza pelosissime intromissioni esterne, anche mediante l'uso di traditori, sempre esistiti dai tempi di Efialte!
– Prendiamo una sola delle tantissime perle che si trovano nel repertorio di Fiammetta: Israele che si offre di "condividere" una terra che non è MAI stata sua!
• Boccuccia di Rosa: i fischi che mi auguravo ci fossero al passaggi della delegazione di Israele veramente non li ho sentiti al televisore, ma se lo dice Boccuccia ci credo e ne sono ben lieto. Non seguo i canali televisivi e le competizioni sportive di San Siro: non sono un appassionato di sport. Mi interessano però le contestazioni per il loro significato politico.
• Parla l'Avvocato di riferimento: lo lasciamo cantare! A tanta scienza e dottrina non si deve replicare nulla!
• Il quotidiano che non ha mai prodotto una lira di utile: il Foglio! Come possano campare lo si lascia all'immaginazione di ognuno. Siamo stanchi di continuare ad occuparci di loro. In una frase: negano agli altri quella "legittimità" che Israele non ha mai avuto e che tutti gli altri invece hanno.
• Questo qui: guarda e passa, ed annota! Crede che facendo girare il solito disco possa riuscire ad ingannare qualche ignaro e sprovveduto.
• Settobristi: lo abbiamo detto mille volte e tocca ripeterlo ogni volta: l'antisemitismo oggi non esiste! L'antisemitismo attiene alla sfera dei diritto: ogni gli ebrei non sono discriminati nei diritti: non solo hanno gli stessi diritti degli altri cittadini: ne hanno di più! Diverso è l'antigiudaismo e l'antisionismo. Ad arte, ed in malafede, si fa confusione fra tre concetti diversi e distinti, concettualmente e cronologicamente, come non gioco delle tre carte, con il compare appostato all'angolo.
• Tatiana, dal bel sorriso: Se a Komeini "non interessa l'Iran", figuriamoci quanto ad Israele possa interessare ed in che senso!
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| Pietro Senaldi |
• "Noi Moderati": Mi dichiaro stanco di commentare simili idiozie che vengono ripetute con metodi e ritmi industriali. Temo che questa maggioranza di governo, al servizio di lobby e poteri stranieri, riuscirà a far passare una nuova legge liberticida, con la quale dovremo imparare a convivere e dalla quale imparre a difenderci.
• La rabbia e lo smacco di Claudio Velardi, sempre presente ai raduni sionisti, attuale direttore del Riformista, che ha avuto una lunga serie di Direttori, fra i quali vi fu anche Antono Polito il quale avvertì: "se tutti sono antisemiti, nessuno è antisemita". Non hanno appresso nulla dall'avvertimento ed ora con Claudio Velardi hanno messo un direttore che più sfegatato sionista non poteva essere. È facile neutralizzarli: basta avere dei chiari concetti dei termini che vengono utilizzati.
• Quest'altro poi: se non vuoi vedere il genocidio in Gaza, vuol dire che lo copri, lo ammetti, ma non hai il coraggio di dirlo e di assumertene la responsabilità. Ma noi siamo vincolati alle tue ritrosie, e siamo liberi nel dare il nostro giudizio ed assumere tutte le iniziative che ne conseguono. Non ci serve, e non ci aspettiamo, che tu riconosca ciò che per noi è evidente. Posizioni come le tue, di squadra, sono frequenti, e le nostre considerazioni valgono per tutti questi casi, senza doverci ogni volta ripetere,
– Et de hoc satis! Almeno per oggi!

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