SELEZIONE DI CANALI YOU TUBE
Sul Conflitto in corso nel Vicino Oriente
Capitolo 85.
Quadro d'insieme e Tavole di raccordo
Oltre che video originali in lingua italiana, vengono selezionati di preferenza links a video in lingua straniera con buona traduzione automatica, in doppiaggio, secondo un ordine quanto più possibile cronologico, in modo da tessere un insieme di contenuti che si aggiornano ed integrano, ma a far data dal 28 febbraio 2006 inizio sul campo della Terza Guerra del Golfo ovvero della Terza Guerra Mondiale. In questo momento tutti abbiamo bisogno di informazioni attendibili e quanto più possibile aggiornate. Di ogni Video viene dato il solo link di accesso, in assenza di specifica autorizzazione a riprodurlo integralmente, a volte negata in automatico. Eventuali nostre osservazioni vengono aggiunte di seguito al link. Attingiamo senza pregiudizio alle più diverse e disparate fonti che ci capitano. Prima di prendere posizione ed esprimerci, cerchiamo di avere un’accurata e compiuta conoscenza. Per non sovra-dimensionare le caratteristiche del Blog Club Tiberino, e Collegati, classifichiamo i diversi video secondo criteri di omogeneità, per poi riunirli in un apposito blog di Geopolitica con un sistema di repertori, indici, sommari e rinvii, in modo da renderli fruibili e consultabili alla bisogna. Due grosse ripartizione si sono venute finora delineando: per testate o per personalità di esperti che in siti vari rilasciano interviste. Per quanto a noi possibile, esercitiamo un vaglio critico sulle fonti utilizzate. Se ci dovessimo accorgere in un secondo tempo di una loro inattendibilità, provvederemo subito ad eliminarle dai nostri blog, come anche terremo nel massimo conto ogni rilievo, contestazione, chiarimento che ci dovesse pervenire dalle persone da noi nominate, o dai siti citati. Di ogni Canale a noi segnalato dalla IA forniamo le auto-descrizioni con l’eventuale aggiunta di nostre osservazioni. Si avverte che il lavoro intrapreso è in costante evoluzione e risistemazione.
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| Taurianum |
Disclaimer: Non sono in grado di scoprire i trucchi dell'IA e potrei esserne vittima. Credo che un criterio possibile per premunirsi sia la pluralità delle fonti che danno la stessa notizia. Mi dichiaro in buona fede ed assicuro che cancellerò ogni notizia da me riportata in buona fede e che invece risulterà essere una fake news.
PROFESSOR MARANDI REPORT: «Independent news and in-depth analysis of the changing world. Geopolitical Economy Report is edited and managed by Ben Norton.».
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Video in doppiaggio automatico o in lingua originale:
• 12 maggio 2026: Le guardie Rivoluzionarie attaccano i cacciatorpedinieri statunitensi.
«Lo Stretto di Hormuz sta rapidamente diventando il centro di uno dei più pericolosi scontri militari al mondo. Secondo alcune fonti, le forze del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) avrebbero lanciato missili, droni e motovedette veloci contro cacciatorpediniere della Marina statunitense, in seguito agli attacchi americani contro infrastrutture e navi costiere iraniane. In questa analisi urgente, il Dr. Marandi ripercorre gli eventi, le conferme finora ricevute e le ragioni per cui la situazione potrebbe ulteriormente degenerare.
Secondo quanto riportato da Reuters, unità navali statunitensi operanti vicino allo Stretto di Hormuz sono state colpite da missili dopo che le forze americane avevano preso di mira una petroliera iraniana e posizioni militari costiere. I media statali iraniani hanno affermato che diversi cacciatorpediniere statunitensi sono stati colpiti per rappresaglia, mentre funzionari statunitensi hanno dichiarato che le forze americane hanno intercettato le minacce in arrivo e risposto con attacchi di rappresaglia contro siti di lancio di missili e droni iraniani.
Il CENTCOM ha successivamente confermato che cacciatorpediniere lanciamissili in transito nello Stretto sono stati oggetto di attacchi coordinati con missili, droni e motovedette veloci dell'IRGC. Funzionari statunitensi hanno affermato che nessuna nave americana è stata colpita con successo, sebbene le tensioni siano aumentate drasticamente nonostante il presunto cessate il fuoco rimanga tecnicamente in vigore.
Lo Stretto di Hormuz rimane una delle rotte marittime più importanti al mondo, attraversata da una quota enorme di petrolio e forniture energetiche globali. Gli analisti avvertono che anche scontri limitati in questo stretto possono sconvolgere i mercati globali, bloccare il traffico marittimo e innescare un'escalation regionale più ampia che coinvolga gli Stati del Golfo, Israele e le potenze internazionali.
In questa analisi, il Dr. Marandi esamina se i recenti attacchi delle Guardie Rivoluzionarie rappresentino un avvertimento calcolato, una risposta alla crescente pressione statunitense o l'inizio di un confronto ben più ampio nel Golfo. Con il continuo aumento degli schieramenti militari da entrambe le parti, il rischio di errori di valutazione appare più alto che mai.»
• 11 maggio 2026: 535 soldati israeliani sono stati uccisi in un contrattacco di Hezbollah.
– «Circolano online affermazioni esplosive secondo cui centinaia di soldati israeliani sarebbero stati uccisi in una grande controffensiva di Hezbollah lungo il fronte settentrionale. In questa analisi urgente, il Dr. Marandi esamina ciò che viene affermato, ciò che è stato effettivamente confermato e perché la battaglia dell'informazione sul conflitto si sta intensificando di pari passo con gli scontri stessi.
Al momento, non vi è alcuna conferma indipendente da parte di importanti fonti internazionali che 535 soldati israeliani siano stati uccisi in una singola operazione di Hezbollah. Il numero delle vittime nelle zone di conflitto attive è spesso contestato, ritardato o esagerato dalle parti in conflitto, soprattutto durante scontri militari in rapida evoluzione.
Tuttavia, gli scontri tra Hezbollah e le forze israeliane si sono intensificati significativamente negli ultimi mesi, con scambi di missili, attacchi di droni e bombardamenti di artiglieria che si sono estesi lungo il confine tra Israele e Libano. Gli analisti avvertono che il fronte settentrionale rimane uno dei punti critici più pericolosi della regione, con il rischio di una guerra ben più ampia se l'escalation dovesse continuare. (reuters.com)
Gli esperti militari osservano che i conflitti moderni sono sempre più influenzati non solo dagli eventi sul campo di battaglia, ma anche dalla guerra dell'informazione, dalle notizie virali e dalle operazioni psicologiche volte a condizionare il morale e la percezione pubblica. Le notizie che si diffondono online possono rapidamente acquisire credibilità molto prima che sia possibile una verifica indipendente. (factcheck.afp.com)
In questa analisi, il Dr. Marandi esamina se il conflitto nel nord del Paese si stia avvicinando a un punto di svolta, come potrebbe evolversi la strategia di Hezbollah e perché le potenze regionali stiano osservando con crescente preoccupazione gli sviluppi lungo il confine.»

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