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| Fiamma Nirenstein |
Sono convinti tutti costoro di poter ottenere ciò che vogliono facendo pieno impiego del mainstream chiaramente al loro servizio. Ma la coscienza dei popoli è cosa strana e può avere reazioni inaspettata. Dorme normalmente e viene mantenuta in uno stato di sonno ipnotico e manipolatorio, ma è facile da risvegliarsi: basta mostrare un solo barlume di verità ed esplode con quegli sconvolgimenti che cambiano all'istante le forme degli Stati e dei governi, essendo prerogastivi dei Popoli, e solo dei popoli indipendenti e sovrani, di darsi la forma di governo e di stato che loro meglio conviene, che meglio ne esprime lo spirito a seconda dei tempi e dei luoghi. Ma queste cose una Fiammetta è assai lungi dal poterle anche solo lontanamente comprendere. Che a Fiammetta, ed ai suoi sodali, piaccia o non piaccia, Francesca Albanese è la voce dell'Onu, e l'Onu sia pure in decadenza è ancora ora oggi il più alto consesso dei popoli della Terra.
Francia e Germania non sono il popolo francese ed il popolo tedesco. Il ministro francese dovrà rispondere in Francia ai tribunali francesi per aver diffuso notizie false di carattere diffamatorio, e così i suoi colleghi tedeschi ed italiani. Ma ognuno di noi, cittadino libero ed indipendente, non dovrà aspettare il responso dei tribunali per formarsi ed esprimere il suo giudizio politico, che è di netta condanna per quanti, non importa quanto numerosi, si sono rivelati - grazie alle prove raccolte da Francesca - "complici" con Israele nel crimine sommo di genocidio e pulizia etnica, tuttora in corso e che malamente si tenta di occultare o silenziare, complice il mainstream al soldo dell'hasbara.
Sono ridicoli nella loro pretesa di avere il diritto di compiere crimini che tutto il mondo riconosce e condanna come crimini: la formica che sgrida e rampogna l'elefante, se questa immagine può rendere il concetto. Ma forse sarebbe più esatto dire che si tratta di una forma estrema di psicopatia collettiva, quella cosa che apprendiamo cosa sia nei film sui serial killer, dove però qui serail killer è un'intera collettività! Il caso Epstein ne è una manifestazione che si tenta di occultare. Il mainstream è pronto ad ingigantire ogni minimo scandaletto, ma qui non vede, non sente, non sa, non dice, non ne scrive! Tenta di deviare su ha stato Putin, ha stato Hamas, ha stato l'Iran!
È Fiammetta stessa che lo dice: «Dal 2015 al 2024 l’Assemblea generale ha adottato
173 risoluzioni contro Israele, e solo 80 contro tutti gli altri Paesi
del mondo.» E non ci sono quelle di prima del 2015! Nel 1975 l'Assemblea Onu aveva equiparato sionismo e razzismo! Non è darsi la zappa sui piedi? Non è dare prova di una faccia tosta infinita? Dovremmo aver paura di lei e delle sue propaggini al governo in Italia?
Non perdiamo tempo a confutare le fantasiose spiegazioni e ricostruzioni storiche di Fiammetta. Al momento Francesca Albanese è e resta Relatrice speciale dell'Onu su diritti umani, sul genocidio in Gaza. Se anche riuscissero a corrompere e minacciare tutti gli Stati del mondo, grandi e piccoli, la Verità ha ormai preso il volo e vola alto, dove non può essere raggiunta, bendata, imprigionata: Vox Populi, Vox Dei!
Terminato il suo lavoro tecnico-giuridico, sul quale soltanto può essere contestata, Francesca Albanese è una libera cittadina, italiana, con la pienezza dei diritti che la costituzione italiana garantisce ad ogni cittadino, in particolare il diritto alla libera espressione del pensiero. Nel caso di Francesca doverosa per il sjuo obbligo morale di rendere noto al mondo il contenuto dei suoi rapporti. Il suo burocratico silenzio sarebbe quanto mai colpevole: non basta conoscere la Verità. Bisogna gridarla forte al mondo, per rendere liberi quelli che sono oppressi e schiavi della Menzogna!
Chi non è "d'accordo" con Francesca? Chi compie il genocidio, chi ne è complice, chi lo vuol coprire... Se il Rapporto di Francesca è rivolto all'Assemblea della Nazioni Unite, è l'Assemblea che ne deve discutere! Non altri! Si può ipotizzare che qualche non avente titolo venga raggiunto, e gli si chieda di fare una qualche dichiarazione: non ci interessa!
Ancora le parole di Fiammetta: «Invece si ebbe la riconferma di Albanese nel suo ruolo il 4 aprile 2025...» Manco un anno fa! E tu che vuoi, Fiammetta? Volevi fare tu la Relatrice? Potevi concorrere! Chissà forse avrebbero nominato te!
Falso fabbricato ed inventato in Israele, ma smascherato come falso e sul quale pende querela di falso in Francia, e si spera anche in Germania, in Italia e in ogni altro paese dove lo si sostenga: «Proprio mentre Albanese chiamava Israele nemico per l’umanità....» Francesca non lo ha detto! Lo dice Fiammetta, e non è da escludere che sia la veritò, detta però dalla stessa Fiammetta, che si dà la zappa sui piedi, intelligente come essa è! Vera campionessa del sionismo militante! La cosa non ci riguarda comunque... Non è nè Francesca né altri nè chi qui scrive a fare affermazioni di qualsiasi genere che non sia lecito poter fare. Noi osserviamo la realtà del genocidio in Gaza ed una pulizia etnica che dura da almento il 1948. Se questi sono crimini accertati, tocca ad altri perseguirli e condannarli. Noi purtroppo non abbiamo questo potere, se non quello di avere e di esprimere una nostra opinione.
• Dopo Fiammetta, anche Boccuccia di Rosa insiste nella stessa menzogna, cioè nella falsa dichiarazione, fabbricata in Israele, e messa in bocca a Francesca. Fanno squadra. Ma se su questa menzogna si basa una richiesta ufficiale di esautoramento del Mandato di Francesca, ammesso che vi sia una apposita procedura, non è difficile immaginare l'esito. Aspettiamo con vivo interesse, anche dottrinale.
– ah, aha! "credibilità delle istituzioni"? Quella che esce fuori dai File Epstein? Luogo fisico sempre lo stesso: New York! Israele che ha sempre infangato l'Onu, e che uccise il suo commissario Bernadotte, nel 1948, adesso vuol dare a intendere di avere a cuore la credibilità dell'Onu? Considerato il precedente, abbiamo di che temere per Francesca... Conoscendo precedenti testi di Boccuccia, siamo convinti che vi sia qualcuno che gliene scrive i testi, che vengono pubblicati con la sua firma. Poco importa...
– Liliana Segre? Siamo liberi di dirne quel che ne pensiamo? La costituzione vigente lo consente? Ma non occorre che lo si dica, basta che lo si pensi, e quel che io ne penso, non lo dico: lo lascio indovinare!
– Antisemitismo: oggi non ne esiste, ed è cosa diversa da antigiudaismo e antisionismo. Ne abbiamo già discusso e tocca ogni volta ripeterci, ma sommariamente e con rinvio a quanto argomentato.
– Per noi Barrot non fa testo. Eserciti pure i poteri che crede di avere, ma sul nostro pensiero e sulle nostre argomentazioni non hanno il minimo rilievo.
– Sono esilaranti le patenti di "credibilità" o "non credibilità" rilasciate addirittura da Israele, ovvero dalla sua rete hasbarotica! Si ricordi chew si devono ad israele le uccisioni di oltre 200 giornalisti palestinesi ed il divieto ai giornalisti di tutto il mondo di poter documentare ciò che in questi due anni è successo in Gaza. Sul 7 di ottobre, su ciò che veramente è successo, il governo israeliano ha rifiutato ina Inchiesta indipendente dell'Onu, che perfino Hamas chiedeva!
– Essere "parlamentari", quando sappiamo che esistono organizzazioni come l'AIPAC (la più nota, che semplicemente "compra" i parlamentari di qualunque partito). di per sé non significa assolutamente nulla, ed è cosa che depone negativamente se sono firmatari di richieste e posizioni in sè criticabili e censurabili! Non che se votano esecuzioni "extragiudiziali" di ogni manifestante anti-israeliano, queste acquistano legittimità perché firmate e sostenuti da "parlamentari" (!), che possono essere ciucci al posto del cavallo di Caligola, che lo nominò senatore! Di quelli francesi non ci occupiamo, ma se vi saranno parlamentari italiani che firmano le stesse posizioni, potremo prenderne nota e tenere a mente i loro nomi e le loro prodezze.
• Pizzaballa! Finalmente, anche il cardinale scende in campo. Quanto a Pietro Barbetta, ci è utile per il solo fatto di darcene qui la prima notizia. Per il resto la nostra disistima è tale che non vogliamo dargli ulteriore attenzione.
• Parla l'Ambasciatore: ce ne sono ben altri che la pensano assai diversamente, ma lui fa parte dei sionisti, e lo è sempre stato di questa parte. La prima semplice obiezione: forse che Francesca Albanese faceva parte del commando di Hamas del 7 Ottobre? Riconosco a terzi di dire in buon italiano tante castronerie su cui non ci soffermiamo. Che l'Onu, ovvero il solo Segretario Generale, sul quale immaginiamo quali pressioni possano venire esercitate, si pronunci pure: si vedrà la sua nobilitate! Aspettiamo ansiosi. Prevarrà il potere della Lobby o la coscienza e la voce dei Popoli della Terra? Sarà un test interessante. Costoro sono abituati a pensare a singoli componenti di assemblee che possono venire singolar,memte raggiunti ed unti.
• Parla l'Avvocato Loro, al quale da giuristi opponiamo la nostra opinione, che coincide con quella dei "veri rabbini" di Neturei Karta, per la quale in modo pacifico, non violento, da parte dell'intera comunità internazionale, l'attuale mostruosa costruzione che risponde al nome di Israele dovrebbe essere smantellata, restituita nei suoi diritti ai palestinesi, ai quali dovrebbe essere riconosciuto ed attuato il diritto al ritorno, per dare vita ad uno Stato Unico dove possano vivere e convivere quanti ne abbiano il diritto.
• Gli apparati giudiziari sono dei meccanismi che agiscono secondo regole che vengono loro date, diverse da paese a paese. Esiste un potere discrezionale di un singolo giudice e per questo sono previsti diversi gradi di giudizio per ottenere il massimo di obiettività possibile in conformità con la regola. Per i Sionisti le sentenze sono buone quando condannano la parte palestinese, sono cattive quando l'assolvono. Il nostro blog, il Club Tiberino, non è certo una rivista di giurisprudenza. Le nostre valutazioni sono etiche, politiche, giuridiche, e sappiamo da quale parte stare. E non ne facciamo certo mistero. A sintesi di tutto, noi viviamo in un'epoca in cui assistiamo all'«Olocausto» della nostra generazione, un Olocausto che si compie in Gaza sotto i nostri occhi. Sta ad ognuno di noi voler vedere o non voler vedere. La complessità può essere ricondotta ad una semplicità elementare che consente ad ognuno di decidere da quale parte vuole stare.
• La guerra. Dopo l'11 settembre del 2001 si sono avviate una serie di guerre contro tutti gli stati del Medio Oriente con l'obiettivo di assoggettarli ad Israele. Ora è il turno dell'Iran. Siamo tutti con il fiato sospeso. Abbiamo capito quale è il gioco e non ci soffermiamo oltre il necessario sulle Narrazioni dell'Hasbara.
IN CONCLUSIONE.
Noi ci siamo, ed è contro di noi che tramano!
Abbiamo ormai assunto una posizione politica abbastanza definita. Francesca è assurta da un simbolo: vogliono colpire ed abbattere quel significa, per poi volgersi contro ognuno di noi, per la sola colpa di non essere con loro!
Dobbiamo darci forme organizzative sempre più adeguate alla situazione, e soprattutto essere più capaci di pensare, di smontare i loro argomenti, di elaborare concetti e forme nuove per dare spazio alla nostra esistenza politica, alla nostra volontà di decisione politica e di potere costituente. Dobbiamo saper evitare le loro trappole: vogliono spingerci alla violenza ed alla illegalità, per poterci meglio reprimere e privare di ogni diritto.

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