lunedì, aprile 13, 2026

«Inaccettabile?» Troppo poco per uscirsene così…


Se poniamo i talk show come luogo principe dell’ideologia e della propaganda di regime, i vari commentatori, analististi e opinionisti nonché pubblico plaudente, che sentiamo e vediamo, accendendo il televisore, anche per pochi minuti, offrono uno spettacolo penosissimo, per non dire di peggio e mantenersi in un linguaggio castigato.

Ho visto come se ne sono usciti sul Papa svillaneggiato da Trump.

C'era semplicemente da affossare Trump, ed invece hanno girato alla larga per non condannare Trump ed alla fine hanno abbandonato il Papa… una figura che va bene solo se serve a fare prediche totalmente sganciate dalla realtà e dai fatti storici, dalle cose che accadono, e che ci chiamano in campo: o di qua o di là!

Dice giustamente Vincenzo De Luca: non si tratta più di fare dichiarazioni più o meno forti, ma di assumere iniziative concrete, cosa che questi Signori sono assai lontani dal pensare ed avere in animo.

rectius: Fratelli d'Israele,
Amici di Bibi.

Bisogna liberarsi al più presto di questo ceto politico e giornalistico, ma non nella forma violenta, bensì nella capacità di elaborare una nuova cultura politica e di contrastare l'egemonia di cui abbiamo sofferto in questi 80 anni, dal 1945 ad oggi, dalla disfatta dell’Italia e dell’Europa. Se gli Americano dovevano essere i nostri Liberatori, il loro volto più vero oggi ce lo rivela Trump, non già ”inaccettabile” ma ”orripilante”. Si avvicina il 25 Aprile, e dovremmo festeggiare una disfatta, chiamandola Liberazione, ma vedremo quanto potrà reggere ancora la menzogna. Ancora una volta dovremmo assistere alle pretese della Brigata Ebraica di occupare il primo posto nella sfilata della nostra liberazione.

Con questa gente, che non sa dire altro che "inaccettabile" non andremo da nessuna parte e dobbiamo aspettarci la completa rovina. Questa sera, non dico "inaccettabili, ma semplicemente "incommentabili" Sechi e Molinari, che hanno confermato in pieno il loro sionismo ed il loro essere parte integrante e caratterizzante dell'Hasbara, in servizio permanente, soprattutto nei momenti più impopolari ed indifendibili. Non è difficile capirlo ed è proprio per questo che tutte le sere o quasi ce li ritroviamo negli stessi talk show con gli stessi conduttori che reggono loro il sacco, che fanno loro da spalla.

Nessun commento: