mercoledì, aprile 22, 2026

Risposta (indiretta , senza menzioni. ma) Ufficiale (generalizzata, diplomatica) dell'Ambasciatore russo al "porco" di Del Debbio.

COMMENTO
dell'Ambasciatore della federazione Russa in Italia Alexey Paramonov

Alexey Paramonov

Ancora una volta le autorità diplomatiche italiane hanno preso una cantonata, convocandomi al Ministero degli Affari Esteri italiano per avanzare proteste in relazione a presunti attacchi indirizzati da Mosca al Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni.

Innanzitutto, Giorgia Meloni è un Сapo di governo legittimo, sostenuto dal consenso popolare, guida il potere esecutivo italiano da quasi quattro anni e, per tutto questo tempo, nessun rappresentante delle autorità russe ha mai espresso giudizi offensivi nei confronti suoi o dell’Italia. A differenza di alcuni membri della leadership italiana che, talvolta, si permettono commenti e paragoni estremamente ostili nei confronti sia dei vertici russi, sia della Federazione Russa in generale.

Il pretesto della convocazione al Ministero (le parole di un noto giornalista russo, peraltro assai capace e popolare, pronunciate sul suo canale online privato) difficilmente può rientrare nella prassi diplomatica generalmente condivisa. A nessuna persona ragionevole verrebbe mai in mente d'interpretare valutazioni personali, emotive e private di chicchessia come se fossero dichiarazioni ufficiali del governo di uno Stato. Tanto meno si dovrebbero attribuire alla leadership russa e all’intero popolo russo le opzioni lessicali e di registro utilizzate da un giornalista. Da parte sua, la Russia non ha mai sfruttato le dichiarazioni sulla Russia e la sua leadership, fatte da conduttori televisivi, blogger, giornalisti e artisti italiani, come pretesto per azioni diplomatiche o campagne diffamatorie anti-italiane.

Vladimir Solovyev

A quanto pare, il tentativo di gonfiare quest'episodio fino a trasformarlo in uno scandalo internazionale e politico è il risultato dell’azione, all’interno del cosiddetto “stato profondo” italiano, di forze antirusse legate all’Ucraina. È evidente il tentativo di mettere i popoli della Russia e dell'Italia gli uni contro gli altri, d'indebolire i nostri contatti diplomatici, recando un ulteriore danno d’immagine alla Russia, forse per compensare i fallimenti in politica estera, tra cui la recente, poco riuscita visita di Zelensky a Roma. Infine, ma non di meno, si rileva un ulteriore tentativo di contenere il crescente numero di italiani favorevoli a una rapida normalizzazione delle relazioni bilaterali e al ripristino di una piena cooperazione economica e culturale tra Russia e Italia.

• Da me all'indirizzo dell'Ufficio Stampa dell'Ambasciata russa in Roma:
– Come cittadino italiano, non legato in alcun modo allo "stato profondo" ed ai circuiti mediatici respingo le affermazioni offensive verso il popolo e il governo russo da parte di esponenti giornalistici e politici italiani. Se possibile prego di inoltrare a Vladimir Soloviev questo mio post, se non trovo io un suo recapito email, ed al quale riconosco piena libertà di pensiero e critica politica. Non mi scandalizzo per le sue espressioni che trovo normali nel linguaggio politico, mentre ricordo e condanno le espressioni usate dal Ministro Di Maio verso il presidente della Federazione Russa, assai più gravi ed esecrabili.
• Inviato anche a "4disera" con netta dissociazione da tutti gli ospiti della trasmissione.


Testo 
degli insulti del conduttore televisivo russo Vladimir Solovyov  a Giorgia Meloni:

«Vergogna della razza umana. Bestia naturale, idiota patentata. Giorgia PuttaMeloni. Che brutta donnuccia. Cattiva. Ecco questa è Meloni. Quella bestia fascista che ha tradito i propri elettori perché ha seguito tutti gli altri slogan. ”Tradimento” è il suo secondo nome. Ha tradito anche Trump, al quale prima aveva giurato fedeltà.  Non c’è bisogno di discutere questo punto di vista. Questa è realtà vera
• Dal Fatto Quotidiano, link migliore.

Link alla clip / Puntata intera
di Collegamento alla trasmissione televisiva
Gli Squallidi!
Nota: credono che le cose stiano come dicono loro, ed attribuiscono a tutti ciò che pensano solo loro, solo perché hanno il controllo del mainstream, del microfono! Questo è regime che più regime non si può! Non hanno il senso dello stato: in Italia confondono i talk show con le istituzioni. È stato detto giustamente: in Italia i giornalisti, i talk show dettano la politica. Di Solovyev è stato fatto il portavoce di Putin, che tra una guerra e l'altra non poteva non sapere ciò che Soloviev avrebbe detto. Si sono sentiti la sera prima ed hanno concordato. Questo il livello dei cervelli italiani. Non capiscono che stiamo precipitando verso la guerra, che siamo già in guerra, e che vi ci hanno portato, ci siamo lasciati portare da "donnucce" come la Picierno e Giorgia. Se si cerca in rete si trova una litania di dichiarazioni in difesa della bandiera, vista in Giorgia. In questa modo pensano di creare una presunzione di unanimità nel popolo, che però non ha mai voce. O meglio, pensano di influenzare loro con le loro dichiarazioni roboanti ciò che il Popolo andrà a pensare. Lo terrorizzano anzitempo. Eppure...


di tal David Allegretti

Nota a Piciern: appendetevela al pettola "medaglia": vi dona!

Postille
di un Cittadino italiano, privo di qualsiasi potere, non elettore e non estimatore di Giorgia Meloni, ahimé Presidente del Consiglio di un'Italia prossima alla rovina, che mai fu più disgraziata e peggio rappresentata.

1) È quanto mai discutibile ed opinabile l'unanimità degli italiani nella condanna del Conduttore russo. Qui non vi è nessuna tifoseria calcistica cui richiamarsi. Giorgia ha sostituita la bandiera italiana con quella israeliana, e meglio il suo partirebbe si chiamerebbe "Fratelli d'Israele", che può essere considerato in Italia come l'equivalente dell'AIPAC. Il prof. Orsini va discendo nei suoi video che gli Italiani possono certamente vergognarsi di essere rappresentati di Giorgia Meloni e da Crosetto. Quanto poi al Sottosegretario alla Difesa, che viene sempre mandato in trincea nei talk show, a rappresentare in governo, è da considerare una depressione nazionale. Non capisce proprio nulla di Geopolitica e le sue analisi fanno cascare le braccia ad uno studente di scuola media. Se possiamo dire anche noi, come Del Debbio, quel che pensiamo, io credo che molti italiani si siano riconosciuto nelle parole del conduttore russo, dette da un luogo dove non possono essere ignorate e da dove non sono state ignorate. Posso capire le ritenzioni che un singolo può avere, a seconda della posizione che ricopre, per problematiche di forma e di rappresentanza istituzionale, ad esempio quelle dell'opposizione parlamentare, ma un comune cittadino che non ha peli sulla lingua e che soprattutto soffre di malgoverno, si sia sentito rincuorato dalle parole incisive del conduttore russo.

2) Il pubblico dello studio televisivo. Vi si presta poco attenzione ma le cadenze degli applausi fanno pensare a gente pagata per applaudire a segnale. Una volta la cosa è apparsa con evidenza, quando il conduttore di una di queste trasmissione bloccò il pubblico, dicendo: "si applaude quando lo dico io". Non mi viene adesso il nome ma ricordo bene la sua faccia. La pretesa della regia deve essere probabilmente una sorta di validazione di ciò che viene detto a botte di applausi. Povere bestie a comando.

3) Alla bella signora senza argomenti che si è subito unito al "porco" di Del Debbio si deve qualche commento. Esisteva ai tempi di carosello una pubblicità dove a una bella donna che diceva sciocchezza si replica sempre: "con quella bocca può dire quello che vuole". Suscita sempre in me uno strano sconcerto la discrasia fra il bel sembiante di una donna ed il valore argomentantivo di ciò che dice. Per il rispetto che porto verso le donne quanto più belle sono mi astengo dall'infierire sulle bestialità di questa Signora. Metterla sul "sessismo" significa dimostrarsi incapaci ed inetti nel saper cogliere la critica politica, etica e morale che a Giorgia avrebbe dovuto saper muove il giornalismo italiano se non fosse un giornalisme di regime assai più che non in Russia, dove vi è più libertà di pensiero ed espressione che non da noi. L'italiana del Pentolaro Televisivo, a proposito di donne, attacca la Maria portavoce del ministero russo. Non meno bella donna. Entrambi donne. Ma che testa e calibro diverso!

4) Cattiveria. Se togliamo quello che Solovyev dice su Meloni e che può suonare come insulto inurbano il termine "cattiva" attiene ad una caratteristica morale del personaggio. Suona terribilmente vera! Questa donna è cattiva! La sua cattiveria traspare da ogni sua parola, come l'insincerità e l'inganno. Ricordo il livore contro il manifestanti che semplicemente volevano fermare il genocidio che ancora oggi in Gaza si compie sotto i nostri occhi. Pare che Crosetto abbia minacciato di querele quanti insieme con Giorgia dovessero ritenerli corresponsabili di genocidio. Questa sarebbe la loro sensibilità democratica. Ricoprono una carica altamente politica, ci hanno portato in guerra, ma non concedono ai cittadini il diritto e la libertà di un giudizio politico. Certo, nessuno ha mai detto o pensa di dire di averli visto fra le macerie di Gaza a scannare donne e bambini, ma resiste la loro responsabilità politica nell'aver stretto mani sporche di sangue non in senso metaforico. Non li può criticare perché pretendono di essere dei benefattori: hanno spedito a Gaza scatolette di tonno!

5) Sallusti, padre o zio e figlio o nipote. Tutte le sante sere, sempre loro in ogni talk show. Io lo chiamo il Graziato.  La loro funzione è quella di imbastire frasi a copertura dell'interesse politico che devono rappresentare. Al pari di Mieli, Senaldi, Sechi... essendomi ormai fatta un'idea, che non è un pregiudizio, ma una profonda comprensione della loro natura, che vedo confermata in ogni loro frase, giudico un'assoluta perdita di tempo starli ad ascoltare e commentare. Prima che aprano bocca so già dove andranno a parare e non sbaglio mai. Evidentemente, i conduttori li chiamano proprio per questo: sono assolutamente prevedibili o con loro non si rischiano sorprese, come per esempio con Francesca Albanese, alla quale non hanno potuto mettere la museruola e tenerla al guinzaglio. Non credo che questi signori stiano lì agratis. Credo che arrotondino parecchio la loro paga di giornalisti dei rispettivi giornali, che nessuno o quasi legge nelle edicole.

6) L'opposizione ai talk show, i cinque stelle odierne. A suo tempo, Beppe Grillo che sapeva di spettacolo, aveva impartito l'ordine di non andare nei talk show. Questa direttiva è stata subito violata e gli Eletti del Popolo hanno ben pensato di aprirsi un'altra carriera per il dopo parlamento. Ve ne sono alcuni di cui non faccio i nomi ma che sempre mi fanno pensare a ciò che poteva essere e non è stato, e di cui portano una colpa per la quale non verranno chiamati ad espiare. Quanto mai irritante la pretesa che queste voci di moderatissimo dissenso rappresentino tutto il restante Paese che non è giorgiano. Una volta colsi l'attimo di un intervistato di piazza credo in diretto. Disse a Del Debbio ed a tutta la sua Banda che in realtà a loro, a tutti quelli che stavano nello Studio, dei palestinesi "non fregava proprio nulla" e la loro ipocrisia per un attimo era stata denunciata in diretta. Vidi il Pentolaro del Debbio (mi ha fatto sempre pensare ai venditori di. pentole che si trovano sui marciapiedi) storcere il muso senza poter nulla replicare. Perché guardo queste trasmissioni? Intanto, li guardo pochissimo, per pochi minuti, a campione. Non ho MAI sopportato per intero nessuna di queste trasmissioni che durano ore. Come ho già più volte spiegato, lo faccio per uno studio dell'ideologia di regime, che bisogna visionare quanto basta, per poterla criticare. Per poter criticare Giorgia, la sua inettitudine, la sua infinita "cattiveria", rilevata dal conduttore russo, devo perderci un poco di. tempo e devo prestarvi un minimo di attenzione.

7) Mi stavo dimenticando di Gigino il Bibitaro. Non perdo mai occasione che sono stato allievo fedelissimo, all'Università, di Aldo Moro, quando era ministro degli esteri, ed alternava questa sua altissima carica con con quelli di professore di diritto penale, conciliando le due cose, senza aver mai saltato o mancato una Lezione. Lascio immaginare cosa provo a veder succedere nella sua carica un Gigi il Bibitaro, ed oggi un Ministro Fino a un Certo Punto. Ebbene, Gigino ricoprendo la carica di ministro degli esteri proprio lui, Gigino il Bibitaro, si lasciò andare a dare dell'animale al presidente della Federazione Russa Putin, che aveva ed il potere di far inabissare nel Mediterraneo tutta la penisola italiana cone le 130 basi militari di occupazione miliatare. Soloviev non è ministro degli esteri, non è un parlamentare o un politoco russo. È un giornalista, che al pari e non meno del Pentolaro Del Debbio dice quel che pensa degli uomini politici, russi o non russi, e quindi anche Giorgia della Garbatella "idiota patentata", esprimendo un giudizio politico e morale, che può non piacere ai nostri apparati di potere,  ma che è manifestazione di una libertà intellettuale e morale.

8) Post Scriptum. Vedo che nella seconda giornata dell'affare vi sono degli strascichi. Soloviev non si è lasciato certo intimidire e rincara la dose: noi italiani gli facciamo un baffo. Ed ha ragione. Se la posizione dell'Ambasciatore russo è quella del testo riportato, i tg ne riferiscono falsamente, facendogli dare delle scuse che non esistono e non sono dovute. Soloviev non è un dipendente dell'Ambasciata: è un privato russo. Irritante la caratterizzazione del giornalista russo come "propagandista" di Putin, con in quale si sarebbe accordato, per attenzionare Giorgia. Se di propagandista si tratta, io mi chiedo cosa sono mai i Pentolari e le Pentoline che vediamo tutte le sere in tivvù. Quel che è inquietante è l'unanimismo di quelli che parlano e comunicano. Danno ad intendere che ci sono solo loro e l'altra Italia non esiste. Restiamo in vigile attesa per vedere se ci sono sviluppi interessanti da cui poter apprendere qualcosa.

9) Mentono, travisano, manipolano, speculano, ma ne escono con le ossa rotte, ma si consolano dandosi ragione fra di loro e mettendolo a modo loro, per ingannare chi presta poca attenzione al polverone. <ma bastano pochi rilievi per smascherare quanto riportato in questo video delle / diretta da Enrico Mentana.


a) "Da una parte sola"? L'attenzione è stata tutta da parte italiana verso ciò che un commentatore privato in un suo canale privato pensa di poter dire su fatti di politica estera, per come a lui appaiono e per i giudizi che pensa di poter dare. Si noti che in Russia, dalla Russia possono vedere tutti i canali televisivi italiani.  Gli italiani sono trattati da minorenni e non possono guardare i canali televisivi russi. Sputni e RT sono stati bannati per il pubblico italiano, cpome già da parecchi anni prima le trasmissioni delle emittenti iraniane. Siamo minorenni, ma ogni vanno vanno a sbirciare per noi i Del Debbio, i Mentana, e poi ci raccontano loro cosa succede in Russia, come se la passa la gente, come va la guerra: lo sanno loro, e ce lo raccontano.
b) Il polverone è stato sollevato in Italia, per ragioni strumentali. Pochi giorni prima si era tenuta all'ambasciata russa in Roma la presentazione di un libro tradotto in italiano sulla nuova dottrina strategica russa che era ciò di cui si sarebbe dovuto discutere e fare dibattito. Ci si preoccupa invece di "insulti" rivolti a Giorgia della Garbatella. Evidsentemente sono all'oscuro di ciò che si dice nei crocicchi delle vie. Ma non è questo il punto,
c) Tajani, Ministro Fino a un Certo Punto, ancora una volta ha "preso una conatinata" convocando alla Farnesina alla Farnesina l'Ambasciatore russo, il quale come funzionario della Federazione Russa non è certo tenuto a rispondere sulle esternazioni private di un privato cittadino russo. Le "scuse" non dovute so-no una mera invenzione di Tajani, il quale bonta sua riconosce la liceità di una critica politica, non importa se fatta da un cittadino russo o da un cittadino italiano, ma si lamenta per la "volgarità" delle espressioni usate in ambito assolutamente privato. Il suo predecessore, da ministro degli esteri, Gigino D i Maio il Bibitaro, aveva dato dell'«animale» al presidente della Federazione Russa Putin, verso il quale le espressiono "volgari" in tutti i canali televisvi italiani non sono certo infrequenti, ma nessuno pensa di stilarne un elenco, una raccolta.
d) La clip televisiva rivolta la frittata, ma si contraddicce riportando le dichiarazioni di Maria, la portavoce del Ministero degli esteri russo, che confermo il contenuto politico e diplomatico della Dichiarazione dell'Ambasciatore russo, dopo essere stato concìvocato senza ragione da Tajano, ministro degli esteri Fino a un Certo Punto.
e) Enrico VII Mentana in tutto il suo candore si aspettava della scuse o che almeno tacesse da parte di un commentatore televisivo che vive ed opera in Russia, non a Frascati, ed è cittadino di un paese contro il quale l'Italia ha mosso guerra. Siamo in guerra, ma non ce lo vogliono far sapere. Per saperlo dobbiamo aspettare che ci arrivi qualche missile russo o iraniano sulla testa.
f) Reazione bipartisan di chi? Dove? In Italia, fra i quattro compari di merenda. Continuano ad ignorare allegramente che ormai oltre la metà degli italiani non va più a votare, e la metà che ancora a votare ci va, lo fa in buona parte per ragioni clientelari, come è stato candidamente riconosciuto da un eponente parlamentare del partito di governo. È scandaloso come per costoro, che in modo bipartisan si dividono la torta delle risorse pubbliche (alla faccia di chi non va a votare), semplicemente non esisteno la gran maggioranza che se ne sta al di fuori del sistema dei partiti. Ma se in privato vanno a sentire cosa gli italiani in privato pensano ed in privato dicono su chi sta al governo, o anche all'opposizone in parlamento, scoprirebbe facilmente che le espressioni incriminate al conduttore russo sono infinamente più "volgari" secondo il vocabolario di ogni parlata dialettale d'Italia, inclusa la parlata della Garbatella.
g) Che fosse ebreo Solovyev non lo sapevo e lo apprendo andesso; che gli avessero sequestrato la villa in Italia, lo sapevo ma me ne ero dimenticato, e gliela hanno sequestrato a quanto pare perché russo. A ragione, Vladimire può avere il dente avvelenato. Se aveva comprato onestamente quella villa, pagandone in prezzo, non si capisce con quale diritto possono avergliela sequestrato. Di Zelensky che p di casa in Italia si dice che abbia ville e propriet, acquistate ache con i nostri soldi in ogni parte del mondo. Lo si dovrebbe arrestare, appena messo piede in Italia, ma invece viene ricevuto da Giorgia a baci ed abbracci. Uno strano mondo della politica quello in Italia. Se la prendono con Solovyev, al quale hanno sequestrato la villa.
h) Non mi pronuncio e non mi interessano le ricostruzioni storiche di Solovyev sul fascismo e sulla storia italiana in generale: è uno straniero e non si può pretendere troppo da lui. Ad esempio, gli si può riconoscere che il Fascismo sbagliò di gran lunga a muovere guerra alla Russia sovietica, ma si deve anche ricordare che lo Stato Fascista fu il primo Stato che diplomaticamente riconobbe lo Stato Sovietico. Ma qui si tratta di altro, il discorso è altro, e soprattutto attuale: l'Italia ha mosso una guerra ipocrita alla Federazione russa ancora più scellerata di quella a suo tempo mossa dal Fascismo a Stalin, al comunismo bolscevico.
i) È vero: Giorgia sostiene lo "stato nazista ucraino" e la vediamo in pubbliche effusioni con Zelensky. Su questo Soloviev non fa altro che fotografare la realtà che tutti vedono, anche sulla TV di Enrico VII.
j) Non è quella russa è "propaganda" per giustificare una guerra che da parte russa è stata "difensiva", non "aggressiva". La spartizione della Russia era nelle corde dell'Occidente per lo meno dal 2014. Dopo la caduta dell'URSS gli strateghi occidentale avevano messo nel conto che l'Immenso terrotorio russo si potesse tagliare come le fette del salame. Con Putin, grandissimo statista, questo destino programmato dall'Occidente è stato scongiurato. L'Ucraina dove essere il coltello nelle visceri della Russia. Queste cose le capisce ogni cittadino italiano di modesta cultura ed informazione.
k) L'ambasciatore non ha (avrebbe) preso le distanze, per il semplice fatto che non ha nulla a che fare con il conduttore televisivo: fa di mestiere l'ambasciatore della Federazione russa, e non è l'agente commerciale in Italia della trasmissione televisiva di Soloviev. I rapporti politici e le dichiarazione politice di cui deve riferire sono quelle del governo e della Federazione russa, non di privati cittadini che anche in Russia fanno esercizio della loro libertà di pensiero ed espressione. Mutatis mutandis, il Ministro Fino a un Certo Punto avrebbe risposto che in Italia la stampa è libera e che lui non deve rispondere delle affermazioni di un Del Debbio che ha gratificato di "porco" un cittadino russo. Per non menzionare poi tutto quello che si dice su Putin nei media italiani.
l) Fanno sapere dal ministero degli esteri? Mentono! Ciò che tutti sappiamo è ciò che l'ambasciatore ha reso pubblico nella dichiarazione che noi abbiamo riportato sopra integralmente, e che viene confermata direttamente da Maria, come si apprende nella stessa clip. A noi, lettore, ci prednono per idioti, dicendoci una cosa e il suo contario.
m) inaccettabili! Questo termine è ormai diventato il mantra della inconsistenza diplomatica italiana. Una parola magica che nasconde l'inerzia, l'impotenza, l'inettitudine, l'insipienza. È inaccettabile questo questo e quest'altro! E dunche che fai? Muovi guerra? A Bibi che continua a fare quel che fa in barba a chicchessia, cosa gli dici? Che è inaccettabile quello che fa e che continua a fare alla faccia tua e di chiunque altro?
n) Dopo l'Inaccettabile di Tajano, subito dopo, la stessa clil fa vedere Maria la quale "stigmatizza" la convocazione dell'Ambasciatore! Poverino, chiamato, l'ambasciatore doveva andare. Ma se deve valere il principio di reciprocità, cosa devono fare a Mosca? Devono chiamare ogni giorno l'ambasciatore italiano per dire che è "inaccettabile" tutto ciò che sulla Russia si dice ogni sera nei talk show, o nei tg della rai? Siamo caduti nel ridicolo.
o) L'abbraccio di Giorgia con Zelenski non poteva maggiormente umiliare l'Italia, assai mal rappresentata da lei. Dipendesse da me, so cosa fare all'uno e all'altra! Miserabile chi? Parli tu, ****!

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