mercoledì, aprile 29, 2026

L'Occidente visto dal sud, ossia da Seminara, sulla punta dello Stivale.


Finora ho fatto una certa fatica a mantenere distinti nello scrivere i miei più ampi interessi di geopolitica e di cultura generale da quelli più delimitati e circoscritti di storia patria. Ogni volta che da Roma mi sposto in Seminara, mi congedo dagli amici romani dicendo che mi ritiro in un posto fuori dal mondo e fuori dal tempo. Come ai tempi della peste, è qui che mi sono rifugiato per sfuggire non al covid, al quale non credevo, ma al vaccino per il covid, di cui adesso tutti o quasi ammettono che sia stato una truffa, un inganno, un esperimento di controllo sociale. Ed ho dovuto patire affronti e discriminazioni per mantenere la mia posizione. Non è di questo ciò di cui adesso voglio parlare, ma di quella mia opinione secondo cui ritirarsi in Seminara, vicino alla più nota Gioia Tauro, era come uscire fuori dal mondo e dal tempo. A farmi ricredere è stata una bolletta del gas di oltre 900 euro che mi è giunta per la mia casa di Seminara: mai a mia memoria così alta! Ed è chiaramente un regalo dell’Occidente, di Trump, di Netanyahu, di Giorgia Bacia-deretano prima di Biden, poi di Trump,  ed ora presa a calci dal padrone a cui si era in ultimo votata. In una recente esternazione del Prof. Alessandro Orsini in Italia quella Israel Lobby che è ben nota negli USA ha il suo equivalente in Italia esattamente in Fratelli d'Italia e nel governo attualmente in carica. Nella memoria di ognuno di noi vi sono cose, anche piccoli particolari, in apparenza insignificanti, che però si imprimono e restano, mentre altre cose oggettivamente più importanti si dimenticano. 

Ad esempio, per l’idea che ci siamo fatti di Occidente ricordo decenni or sono le guance gonfie di Angelino Alfano, allora delfino designato di Berlusconi, che in non so più quale convegno suonava altisonante che "noi siamo occidentali". Lui che è catanese... Altro mini-ricordo: un simpaticissimo ragazzo, che mi era compagno nei corsi di francese a Strasburgo, ai famosi corsi estivi che vi si tengono, con iscritti da ogni parte del mondo. Terminato il corso ed ognuno tornato alla sua sede, mi mandò una volta una cartolina o una lettera proprio da Catania, indirizzata a Roma, mettendo il mittente del suo indirizzo: la via, la città: Catania, e sotto ancora: SICILIA! La cosa mi stupì e mi rimase impresso solo questo particolare, mentre di lui ho dimenticato tutto il resto, incluso il nome ed il volto dell’allegro e scherzoso compagno al corso di lingua francese. Forse fu per celia, ma l’unico ricordo che di lui conservo ancora,  fu l’aver scritto egli SICILIA, come se fosse al pari di FRANCIA, ECUADOR, GIAPPONE...

Orbene, se ci si vuol prendere la briga di cercare sulla carta geografica, si vede che Seminara è al centro


geometrico del Mediterraneo, ed è l'estremo sud della massa continentale dell’Europa, tolte le isole. Una aspetto su cui non ho riflettuto abbastanza, ma che sarà oggetto di ricerca ed approfondimento della nostra Società di Storia Patria: il territorio di Seminara era la terra degli antichissimi Itali, da cui poi venne il nome che con i Romani fino ad oggi si estese a tutta la Penisola. L’identificazione con un inesistente Occidente è stato il prodotto dell’egemonia americana che durante l’ultima guerra sbarcò in Sicilia per occuparla e colonizzarla. Ed è anche la forma odierna della nostra alienazione nazionale, culturale, etica, morale. Oggi Sigonella è la più importante base militare statunitense, da cui gli aerei partono per bombardare gli iraniani e per integrare il genocidio di Gaza, dei palestinesi, dei libanesi. È dalla Terza Guerra Golfo che mi è arrivata in Seminara la bolletta di oltre 900 euro, in assoluto la più alta che abbia mai pagato. E me ne aspetto di ancora più salate per la gioia tutta alfaniana di essere "Occidentali". Ma è pure dal Golfo che possono arrivare i missili "difensivi" iraniani con gittata fino a 4.000 km. Dice giustamente il mio semi-omonimo Lucio Caracciolo che queste basi non sono più un ombrello, a difesa della nostra libertà, come una volta ebbe a dire l'ineffabile Vittorio Sgarbi - altro minimo particolare che mi si è impresso nella memoria - ma un... bersaglio, come dimostrano le basi americane colpite e sbrindellate nell’area del Golfo. Si guardano bene i militari americani dall’abitarvi: si sono spostati negli alberghi civili, dove vengono pure bombardati se scoperti. Tutte cose che i giornali del mainstream non ci dicono...

Abitando in Seminara, dove sono nato, devo confessare che al di là di ogni dibattito non mi è mai dispiaciuta l’idea del Ponte. Per me significherebbe una familiarità quotidiana con l’altra parte dello Stretto, che con un ponte sarebbe raggiungibile in poche decine di minuti, mentre oggi è uno strazio la traversata con il traghetto, cosa che si fa solo se è proprio necessario andare in Sicilia, per qualche ragione importante, non per prendere un caffè, fare una passeggiata, incontrare un amico, consultare un archivio o una biblioteca, andare ad un ristorante. Non so se lo faranno, o se io vivrò abbastanza per vederlo, ma quello che mi fa impressione è che la spinta a farlo o meno non è data dalla auspicabile maggiore unione di un’area culturale del tutto omogenea, l’area dello Stretto, di Scilla e Cariddi, al centro del Mediterraneo. Sento dire e sospetto sia davvero così, che questa spinta sia stata dettata da ragioni ed interessi militari degli USA, che occupano militarmente la Sicilia. Di certo questa idea di Ponte non mi piace! Ed infatti non avrebbe senso un Ponte che non fosse organicamente collegato con la restante rete stradale e viaria. Reggio Calabria come città metropolitana è soltanto un’idea sulla carta e non ha nulla a che fare con la città metropolitana di Londra, dove ho vissuto per un poco di tempo.

Qui mi fermo, per dire che penso di unificare mei miei blog l’approccio della mia scrittura, che ora diventa una sguardo anti-occidentale fatto partire dall’estremo Sud d’Italia e d’Europa, dall’antica terra degli Itali. Per cui gli Amici che mi seguono spero non trovino stonato e fuori luogo la mia campagna promozionale del 5 x 1000 a favore della Società di Storia Patria degli antichi ITALI ossia per recuperare e conservare con studi, ricerche, eventi la Memoria storica delle nostre origini e della nostra Identità di Italiani!

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