Riprendo da Andrea Zhok, la citazione evangelica che segue. Il contesto del su.o discorso è che in Europa, in Italia, non vi è stata e non sembre poterci essere una risposta adeguata a quanto appare se,pre più manifesto. Abbiamo politici che nei talk show dicocono che hanno il passaporto di israele nel cuore, altri che siamo alleati di Israele e che dobbiamo voler ei suoi obiettivi, altri che dicono Israele non ha solo il didiriito di esistere, ma il dovere di esistere, altri che dicono che Isarele ha diritto alla sua sicurezza, altri che dicono che Israele è l'unica democrazia del Medio Oriente, altri che dicono che Israele ha l'esercito più morale del mondo, altri che dicono i palestinesi se la sono voluta ed è colpa loro se soffrono, altri che vogliono propibire le manifestazioni se solo vi è il sospetto che possano esservi slogan anti-israeliani, hanno votato in Senato una legge che criminaliza chiunque osa criticare Israele, e pretendono di parlare a nome nostro, e ci minacciano e terrrizzano se diciamo loro che la pensiamo ben diversamente e che loro non si raprresentano affatto... E così via! Fino a quando dovremo sopportare? Fino a quando abuseranno della nostra capaciità di sopportazione, fino a quando ci lasceremo ingannare?
“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.” (Matteo, 23, 27-28)

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