venerdì, maggio 15, 2026

Il solito articolo idiota che conferma ciò che pretende di confutare.

The Jerusalem Post

Questa volta cerchiamo di sbrigarci presto nel destrutturare un articolo ripreso e tradutto dal Jerusalem Post e servito da «Informazione Corretta». La tesi della testata israeliana è che antisionismo sia antisemitismo. E perchè mai ci si infervora tanto? Semplice: l'antismtismo grazie alle Lobby ebraiche è stato penalmente sanzionato. Per cui basta tacciare di antisemitimo un qualsiasi avversario o nemico ed il fascicolo passa alla polizia locale ed entra nel sistema repressivo. Possiamo essere pià che sicuri che se venisse depenalizzata ogni accasa di antisemitismo o di discoro di odio la propaganda israeliana, sionista appunto cambierebbe registro.

Ciò premesso, ed avendo letto con attenzione lo stucchevole articolo, vediamo reggere la nostra tripartizione  fra antigiudaismo (religione), antisemitismo (diritto), antisionismo (politica come antifascismo, anticomunismo e simili). L'antisemitismo propriamente detti nasce dopo la rivoluzione francese ed era una inziale reazione alla equiparazione degli ebrei nei diritti di cui godevano gli altri cittadino dello Stato, che una simile equiparazione non gradivano. Oggi nelle legislazioni occidentali gli ebrei non solo non vengono più discirminati, ma godono di veri e propri privilegi e trattamenti di favore che i restanti cittadini non hanno. La ricerca empirica sociologica è in grado di confermare o smentire questa affermazione, ma basta il senso comune per averene una verifica.

Roni Brunn,
cui si devono le tesi
  qui demolite

A nessuno oggi interessa nulla degli ebrei in quanto ebrei: a seguito di ciò che succede nel Vicino Oriente interessa ciò che gli ebrei fanno, non ciò che sono o pretendono di essere. Le ricostrzuioni storiche del Jerusalem Post sono come sempre false. La popolazione autoctona originaria della Palestina era quel 3,5 % del 1861, da cui pare [devo purtroppo sempre usare una formula dubitativa quando non ho sulla scrivania un documento a portata di mano, ma questo non significa che non sia certo di quel che dico, avendolo letto da qualche parte  e non sognato la notte, o  volendo dire cose che so essere false] discendo gli odierni "veri rabbini" di Neturei Karta, che furono subito (1882) avversi alla immigrazione "sionista". Quanto poi alla favola degli ebrei scacciata dai paesi arabi abbiamo pubblicato al riguardo una specifica documentazione: era il Mossad che organizzava attentati negli stati arabi per spingere gli ebrei ivi residenti ad emigrare nel nascente stato coloniale di Israele, dove peraltro una volta giunti non erano più "ebrei" ma "arabi", sotto il dominio coloniale degli ebrei di provenienza europea. Tutta la storiagrafia israeliana è una fabbrica di menzogne: non biosogna mai credere a ciò che essi dicono e scrivo. E se non si sanno le cose che dicono, bisogna sospendere il giudizio per andarsi a documentare. Si scopre ogni volta una verità diversa da quella che pretendono di raccontare.

La popolazione della Palestina nel 1861

Ma ove fosse, si tratterrebbe non di importare popolazione per formare uno dei tre elementi per l'esistenza dello stato: appunto la popolazione, accanto ad un territorio usurpato, rubato, espropriato. Si doveva invece chiedere il rispetto dei diritti degli ebrei nei luoghi in cui si trovavano a vivere, cioè la non discriminazione rispetto agli altri cittadini, cosa che che la rivoluzione francese aveva introdotto in ogni stato moderno. Per avere una maggioranza in Palestina i sionisti dovevano invece alimentare due opposti flussi: pulizia etnica e genocidio del palestinesi autoctoni, ed importazione di una massa di popolazione attirata da ogni dove con tutti i sistemi possibili ed immaginabili. La chiamano Aliya, che poi significa consegnare chiavi in mano le case e le terre dei palestinesi espulsi o uccisi. Si sarebbe dovuto invece chiedere all'interno degli stati arabi o non arabi il rispetto delle minoranze arabe. In verità, l'odio verso gli ebrei, ammesso e non concesso che sia mai esistito in tempi moderni a noi vicini, è alimentato dagli stessi sionisti per creare quella massa di popolazione che serviva loro per creare lo Stato Coloniale, Razzista e Genocida di Israele. Prova di ciò ne sia il fatto che nell'odiato Iran vive tranquilla ed illesa una comunità ebraica.

Resta la realtà inconfutabile, mai più documentata, del genocidio in corso. Scelgano loro la paternità che vogliono dare ad un simile conclamata genocidio: è opera degli Ebrei o dei Sionisti? A noi non interessa la paternità! Interessa solo di poterlo fermare questo genocidio, o almeno poter dire che di quel sangue non si.amo complici e che quel sangue non cade sulle nostre teste.

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