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| The Jerusalem Post |
Ciò premesso, ed avendo letto con attenzione lo stucchevole articolo, vediamo reggere la nostra tripartizione fra antigiudaismo (religione), antisemitismo (diritto), antisionismo (politica come antifascismo, anticomunismo e simili). L'antisemitismo propriamente detti nasce dopo la rivoluzione francese ed era una inziale reazione alla equiparazione degli ebrei nei diritti di cui godevano gli altri cittadino dello Stato, che una simile equiparazione non gradivano. Oggi nelle legislazioni occidentali gli ebrei non solo non vengono più discirminati, ma godono di veri e propri privilegi e trattamenti di favore che i restanti cittadini non hanno. La ricerca empirica sociologica è in grado di confermare o smentire questa affermazione, ma basta il senso comune per averene una verifica.
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| Roni Brunn, cui si devono le tesi qui demolite |
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| La popolazione della Palestina nel 1861 |
Ma ove fosse, si tratterrebbe non di importare popolazione per formare uno dei tre elementi per l'esistenza dello stato: appunto la popolazione, accanto ad un territorio usurpato, rubato, espropriato. Si doveva invece chiedere il rispetto dei diritti degli ebrei nei luoghi in cui si trovavano a vivere, cioè la non discriminazione rispetto agli altri cittadini, cosa che che la rivoluzione francese aveva introdotto in ogni stato moderno. Per avere una maggioranza in Palestina i sionisti dovevano invece alimentare due opposti flussi: pulizia etnica e genocidio del palestinesi autoctoni, ed importazione di una massa di popolazione attirata da ogni dove con tutti i sistemi possibili ed immaginabili. La chiamano Aliya, che poi significa consegnare chiavi in mano le case e le terre dei palestinesi espulsi o uccisi. Si sarebbe dovuto invece chiedere all'interno degli stati arabi o non arabi il rispetto delle minoranze arabe. In verità, l'odio verso gli ebrei, ammesso e non concesso che sia mai esistito in tempi moderni a noi vicini, è alimentato dagli stessi sionisti per creare quella massa di popolazione che serviva loro per creare lo Stato Coloniale, Razzista e Genocida di Israele. Prova di ciò ne sia il fatto che nell'odiato Iran vive tranquilla ed illesa una comunità ebraica.
Resta la realtà inconfutabile, mai più documentata, del genocidio in corso. Scelgano loro la paternità che vogliono dare ad un simile conclamata genocidio: è opera degli Ebrei o dei Sionisti? A noi non interessa la paternità! Interessa solo di poterlo fermare questo genocidio, o almeno poter dire che di quel sangue non si.amo complici e che quel sangue non cade sulle nostre teste.



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