lunedì, dicembre 29, 2025

COMUNICATO STAMPA sull'arresto del Presidente dell'Associazione dei Palestinesi in Italia Mohammed Hannoun

 Ripreso da Invicta Palestina, oggi 

COMUNICATO STAMPA

Coordinamento dei Giuristi e Avvocati per la Palestina (GAP)

Sull’arresto del presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia Mohammed Hannoun - Solidarietà non è reato: fiducia nella Magistratura, ma allarme per la criminalizzazione del dissenso e della tutela dei diritti

Roma, 27 dicembre 2025 – Il Coordinamento dei Giuristi e Avvocati per la Palestina esprime stupore e sconcerto per la grancassa mediatica alimentata, in queste ore, da alcune testate dell’area della destra politica e culturale in merito alla notizia di cronaca dell’indagine che ha portato questa mattina all’arresto del presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia, Mohammed Hannoun, accusato di aver gestito una rete di finanziamenti diretti ad Hamas. I toni allusivi, strumentalmente e farisaicamente scandalistici e spesso deformanti, utilizzati dagli articolisti sembrano perseguire l’obiettivo di trasformare ogni forma di denuncia del Genocidio e delle gravissime violazioni del diritto internazionale perpetrate da Israele in Palestina, nonché ogni manifestazione di solidarietà attiva verso il popolo palestinese, in un sospetto “fiancheggiamento” di presunte attività terroristiche.

Riaffermiamo con chiarezza la massima fiducia nell’operato della Magistratura italiana e il pieno rispetto delle sue prerogative costituzionali. Proprio per questo auspichiamo che ogni accertamento venga condotto con rigore, serenità e garanzie piene, senza cedere a pressioni esterne, né lasciarsi condizionare da campagne mediatiche che, al di là dei singoli casi, mirano a disegnare un quadro “politico” utile a intimidire e delegittimare il dissenso.

Non è affatto chiaro, allo stato, il motivo per cui i fondi di cui disponevano gli arrestati suano stati ritenuti destinati a finalità diverse da quelle umanitarie. Il ricorso a fonti israeliane per dichiarare l'appartenenza ad Hamas di determinate organizzazioni umanitarie non può essere ritenuto decisivo per la scarsa attendibilità di tali fonti, in quanto provenienti da Stato uso alla manipolazione politica della giustizia oltre che sotto accusa per genocidio e altri gravi crimini internazionali. Peraltro va considerata anche la natura complessa delle organizzazioni politiche palestinesi, sorrette da un certo consenso sociale e legittimate dalle norme di diritto internazionale alla resistenza contro l'occupante.

È doveroso ricordare che la solidarietà, la libertà di manifestazione del pensiero, la libertà di associazione e l’impegno civile a tutela dei diritti fondamentali sono pilastri dell’ordinamento costituzionale. Allo stesso modo, l’azione di informazione, denuncia e tutela legale relativa a gravi violazioni del diritto internazionale umanitario – incluse le condotte genocidarie che la Corte Internazionale di Giustizia e la Corte Penale Internazionale stanno valutando e investigando – non può essere compressa o delegittimata con insinuazioni, etichette infamanti o generalizzazioni che finiscono per colpire indiscriminatamente attivisti, volontari, operatori umanitari, giuristi e cittadini.

In un contesto segnato da una tragedia umanitaria di proporzioni immani, quella dell’Olocausto del popolo palestinese, la pretesa di presentare la solidarietà come “sospetta” e la difesa dei diritti come “pericolosa” costituisce un rovesciamento grave dei principi democratici: si tenta di spostare l’attenzione dalla protezione delle vittime e dall’accertamento delle responsabilità verso un terreno di delegittimazione del movimento di solidarietà e delle sue forme pubbliche e trasparenti di impegno.

Come Giuristi e Avvocati per la Palestina continueremo, con ancora maggiore determinazione, nell’opera di tutela e assistenza legale volontaria a favore di chiunque subisca provvedimenti repressivi ingiusti o sproporzionati, lesivi dei principi del diritto costituzionale e del diritto internazionale. Continueremo a farlo apertamente, in modo trasparente e nel pieno rispetto della legalità, nella convinzione che i principi di solidarietà, eguaglianza e giustizia non siano negoziabili e debbano prevalere su ogni tentativo di intimidazione o criminalizzazione del dissenso, così come continueremo a denunciare e chiedere l’avvio di indagini penali per l’accertamento delle responsabilità e la punizione di autori e complici del genocidio tuttora in atto.

Invitiamo, pertanto, tutte le istituzioni, l’avvocatura, il mondo accademico, la società civile e gli organi di informazione a respingere la logica delle insinuazioni e a difendere lo spazio democratico di chi chiede verità, responsabilità e protezione dei diritti umani per il popolo palestinese, senza ambiguità e senza doppi standard.

Coordinamento dei Giuristi e Avvocati per la Palestina (GAP)

Si può aderire anche individualmente

La Brutta Verità, N° 16: Sette Ottobre: Hamas chiede a Israele di consentire un'indagine imparziale sugli attacchi del 7 ottobre

La notizia è esplosiva, ma sui nostri giornali, nelle televisioni non ne sentito parlare: Hamas chiede un'indagine imparziale sui fatti del 7 ottobre: a non volerla è Israele! Che Hamas volesse queste indagine imparziale da parte dell'Onu già lo sapevo dal libro di Rula Jebreal, Genocidio, da me spesso citato. Å apprenderlo adesso è solo grazie al Corrispondente Americano. Il mainstream, l'hasbarà ogni giorno continua a intronarci le orecchie con queste 7 ottobre, ma un'inchiesta indipendente per sapere cosa è veramente successo Israele non la vuole, non l'ha mai voluta, non gli conviene averla. Dobbiamo credere a ciò che con tono sempre più minaccioso ci impongono i settobristi. Il testo del documento di Hamas è di 42 pagine, che qui riassunte dal Corrispondente. Se ne avremo il testo lo pubblicheremo integralmente per tutte le sue 42 pagine, nel testo originale e nella traduzione italiana che riusciemo ad averne. Per adesso non esistiamo a dare questa notizia che per noi è davvero uno "scoop", una bomba, ben diverso dalla filastrocche di Giulietta Sorrentino, diretta e comandata da un Capezzone, dopo essere passata da un Cierno! Li voglio vedere adesso qui saltare!

Dal Corrispondente Americano:

  n°15 <Sommario> n°17. 


Immagine del logo del sito La brutta verità, N° 16 in CT

Hamas chiede a Israele di consentire un'indagine imparziale sugli attacchi del 7 ottobre

Di tut editor il 29 dicembre 2025 - Fonte originale del testo.

Un gruppo palestinese respinge le accuse di aver commesso atrocità e spiega le motivazioni dell'attacco di due anni fa in un documento di 42 pagine

Nota dell'editore: come sempre, ci sono un sacco di cose "da sapere" che ogni gentile stanco della guerra e con un interesse personale nella propria sopravvivenza futura deve sapere su tutto questo.

Innanzitutto, signore e gentili, l'ovvio è che tra tutte le "parti" coinvolte in questa sanguinosa faccenda, è Hamas e non gli ebrei a volere un'indagine sugli eventi del 7 ottobre 2023.

Ora, anche se i particolari della storia menzionano che Hamas vuole "mettere le cose in chiaro" riguardo alle false accuse secondo cui i suoi membri sarebbero stati coinvolti in stupri, decapitazioni, omicidi di civili, ecc., c'è senza dubbio un altro aspetto di tutto questo che, anche se non menzionato, si nasconde nei "retroscena" di tutto questo.

Ormai, più di due anni dopo, senza dubbio Hamas ha messo insieme i pezzi e ha capito che la "spiegazione" di Israele per l'aggressione, creata per il pubblico, ovvero che "non sapeva", è credibile quanto ogni altra menzogna che gli ebrei sono noti per inventare.

Non solo loro, i "Figli di Israele", erano a conoscenza degli eventi pianificati per il 7 ottobre, ma si assicurarono anche che gli agenti israeliani profondamente radicati a Gaza, i "Mistaarvim", compissero tutti quegli atti infami che comprendevano stupri, decapitazioni, ecc., in modo da "Jramatizzare" gli eventi di quel giorno a vantaggio di Israele in termini di opinione pubblica mondiale.

Ora, il motivo per cui questo è importante, signore e gentili, è il seguente:

Subito dopo gli attacchi del 7 ottobre, l'intera ecosfera "filo-palestinese", quasi senza eccezioni, si rifiutò di impegnarsi in qualsiasi discussione in cui si ipotizzasse la possibilità di una prescienza israeliana. Invece, la narrazione che venne avanzata, PROPRIO NEL MOMENTO IN CUI GLI EBREI PARLAVANO DI BAMBINI DECAPITATI E ANZIANE STUPRATE E ASSASSINATE, era che l'attacco era stata una mossa militare "brillante" e che un gruppo di combattenti per la libertà del Terzo Mondo aveva appena "sconfitto" la dittatura militare più tecnologicamente avanzata della storia umana.

Coloro che hanno adottato una visione più realistica e scettica di tutto ciò (compresi noi qui, in questo piccolo e umile tentativo informativo) sono stati bollati come "traditori" della causa palestinese per aver osato mettere in dubbio la "sincerità" di Israele sulla questione del suo essere stata "colta di sorpresa". I detrattori sono stati accusati di essere "spie ebraiche" intenzionate a minare la causa della libertà palestinese, mentre coloro che hanno combattuto con le unghie e con i denti per sostenere la narrativa "Israele non sapeva" hanno fatto il lavoro sporco per gli ebrei, avvelenando l'opinione pubblica mondiale su ciò che era appena accaduto.

Come ci piace ricordare regolarmente ai lettori, signore e gentili, nessuno ha mai accusato gli ebrei di essere stupidi.

La dura verità, signore e gentili, è che la messa nera satanica iniziata subito dopo gli eventi del 7 ottobre è stata favorita dagli stessi gentili, e in particolare da coloro che si sono rifiutati di discutere la montagna di prove inconfutabili che non solo dimostravano che gli ebrei NON erano stati colti "di sorpresa" quel giorno, ma che, tramite i loro agenti accuratamente piazzati a Gaza, si erano assicurati di commettere stupri, decapitazioni e tutto il resto della tradizione che ora è diventata parte del "registro ufficiale".

In breve e in sintesi, molti individui e gruppi della "Palestina libera" gettarono benzina sul fuoco che ora gli ebrei hanno ribattezzato "Guerra di redenzione".

Occhio sul Medio Oriente

Hamas ha chiesto a Israele di consentire un'indagine internazionale imparziale sul suo attacco del 7 ottobre 2023 e ha negato che abbia ucciso civili o commesso atrocità.

Venerdì il gruppo palestinese ha pubblicato un documento di 42 pagine, in cui espone il suo resoconto del 7 ottobre, oltre a dettagli sul successivo genocidio di Israele e sul punto di vista di Hamas su ciò che accadrà in seguito nell'enclave.

Israele sostiene che circa 1.200 persone siano state uccise quando Hamas e altri gruppi hanno lanciato un attacco a sorpresa nel sud di Israele più di due anni fa. Altre 251 persone sono state portate a Gaza come prigioniere.

Nel nuovo documento, Hamas ha affermato che "i media occidentali e i gruppi di pressione sionisti" hanno lanciato una campagna di disinformazione sugli eventi dell'attacco.

"L'entità israeliana ha promosso una serie di bugie e falsità sull'uccisione di bambini e sullo stupro di donne, aprendo la strada a un progetto di genocidio totale, pianificato in anticipo e mirato a cancellare Gaza dall'esistenza", ha affermato.

Il gruppo ha affermato che nei giorni successivi all'attacco si era offerto di rilasciare prigionieri non militari, ma che Israele aveva inizialmente rifiutato l'offerta.

Più tardi, nel novembre 2023, durante una breve tregua, circa 100 prigionieri furono rilasciati in cambio di prigionieri palestinesi.

Hamas ha ribadito le precedenti affermazioni secondo cui uccidere civili era contro la sua "religione, moralità ed educazione; e noi lo evitiamo ogni volta che possiamo".

"La resistenza non ha preso di mira nessun ospedale, scuola o luogo di culto; non ha ucciso un solo giornalista o membro dell'equipaggio delle ambulanze. Sfidiamo Israele a dimostrare il contrario", si legge.

Ha aggiunto che i resoconti dei media, compresi quelli provenienti da fonti israeliane, hanno rivelato che l'esercito israeliano ha bombardato aree nel sud di Israele dove civili israeliani si mescolavano ai combattenti di Hamas, in quello che Hamas ha definito un esempio della "Direttiva Annibale".

Hamas ha chiesto un'indagine imparziale sulle morti dei civili del 7 ottobre, nonché un'indagine sui crimini commessi da Israele contro i palestinesi, tra cui la guerra a Gaza.

Nel maggio 2024, la Corte penale internazionale (CPI) ha annunciato di aver richiesto mandati di arresto per tre leader di Hamas, tutti successivamente uccisi da Israele, con l'accusa di aver ucciso centinaia di civili israeliani e di aver preso prigionieri il 7 ottobre.

Il procuratore della CPI ha affermato che i leader avevano la responsabilità penale per crimini contro l'umanità, tra cui omicidio e sterminio, nonché crimini di guerra come la presa di ostaggi e il trattamento crudele dei prigionieri, e altri reati gravi.

Anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa, Yoav Gallant, hanno ricevuto mandati di arresto dalla CPI per "crimine di guerra di fame come metodo di guerra e crimini contro l'umanità di omicidio, persecuzione e altri atti disumani".

"Esplosione inevitabile"

In un'altra parte del documento pubblicato venerdì, Hamas ha esposto le motivazioni dell'attacco del 7 ottobre.

Sono stati citati 77 anni di occupazione israeliana del territorio palestinese, 17 anni di blocco sulla Striscia di Gaza, il ripetuto indebolimento degli accordi di Oslo da parte di Israele, l'ascesa dell'estremismo di destra, gli attacchi ai palestinesi nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est, nonché l'incapacità della comunità internazionale di affrontare tali violazioni.

"La resistenza palestinese aveva ripetutamente avvertito che questa esplosione sarebbe stata inevitabile se l'aggressione e l'assedio fossero continuati", ha affermato Hamas.

In oltre due anni di genocidio a Gaza, Israele ha ucciso più di 70.000 palestinesi e ne ha feriti oltre 171.000. La maggior parte delle persone massacrate erano donne e bambini.

Hamas ha affermato che Al-Aqsa Flood, il nome in codice del 7 ottobre, ha raggiunto diversi obiettivi.

Tra queste, l'aver portato la causa palestinese al centro dell'attenzione mondiale, l'isolamento internazionale di Israele, l'esposizione delle divisioni sociali in Israele, l'aver inferto un duro colpo agli accordi di normalizzazione con Israele, l'aumento del numero di paesi che riconoscono uno Stato palestinese, nonché mandati di arresto internazionali per i leader israeliani e l'accusa di genocidio da parte di Israele presso la Corte internazionale di giustizia.

Il documento si conclude affermando che Hamas è radicato nel tessuto nazionale palestinese e non può essere isolato.

Commento

Continua la fregola sionista

Una fregola alimentata dall'arresto di una persona che per noi resta un brav'uomo, fino all'altro ieri del tutto sconosciuta, ma che per averlo sentito in video registrazione appare decisamente un brav'uomo,  per il quale da un punto di vista processuale si deve presumere l'innocenza fino a terzo grado di giudizio. Ma la sua eventuale colpevolezza di che natura sarebbe? Di avere un collegamento con Hamas, o di essere parte di Hamas?

È cosa è questa Hamas?

Si insiste con la sua definizione di movimento “terroristico” ma io non sono mai riuscito a capire in cosa consista questo "terrorismo”! Per quel che ne so è una definizione appioppata dallo stesso governo israeliano, che gratifica di "antisemitismo” la stessa Onu! Un governo israeliano imputato del più orribile di tutti i crimini: il genocidio! Ma pretende di tacciare anche di "terrorismo” ogni cosa che gli si oppone e gli resista!

Speriamo che il processo ormai avviato porti ad una chiarezza anche sulla natura "terroristica" di un Movimento di Resistenza davanti ad un genocidio che ormai si protrae da oltre un secolo, e su cui il mondo sembra adesso aver rivolto il suo sguardo.

Ma continuiamo con la Fetida Rassegna, anche oggi monotematica. Tralasciamo l'isteria di Boccuccia di Rosa, eccetto che per riprenderne la parte di comunicato della Procura genovese che disturba la goduria per l'arresto di Hannoun la cui "colpevolezza" danno per presunta e certa. La Procura, probalmente trascinata a forza per emettera una sentenza politica, sembra non starci del tutto e chiosa: «“Come ovvio, le indagini e i fatti attraverso esse emersi non possono in alcun modo togliere rilievo ai crimini commessi ai danni della popolazione palestinese successivamente al 7 ottobre 2023 nel corso delle operazioni militari intraprese dal Governo di Israele, per i quali si attende il giudizio da parte della Corte Penale Internazionale…”». Basta ed avanza per smorzare la goduria di quanti da diverse angolazioni e per finalità diverse plaudono agli arresti, pensando in questo modo di porre un argine alla manifestazioni contro i crimini acclarati del governo israeliano. Se il processo, come siamo fiduciosi, si concluderà con la piena assoluzione di Hannoun e gli altri arrestati, sarà per i sionisti un colpo ancora più duro di quello ricevuto con l'assoluzione e la scarcerazione dell'imam torinese.

• Il livore di quest'uomo per tutto ciò che è palestinese ha decisamente assai poco di "giornalistico", se per giornalismo si intende una professione al servizio di una utenza pubblica unicamente interessata a ricevere notizie e non come in questo caso il livore di chi ne scrive. Ci è difficile trovare i termini per esprimere in modo legale tutte le reazioni che quest'uomo suscita in noi alla sola sua vista. Facenda rassegna stampa, cerchiamo di trattarne il meno possibile.

– «La parte sbagliata della storia»? È patetico come costui pensi, sia convinto di stare dalla "parte giusta della storia”! Lo troviamo patetico non perché da noi si voglia sbattere in faccia a chiunque la “parte giusta”, ma per sua presunzione che è tipica degli psicopatici! Per un killer seriale omicida, per un genocidia la parte “giusta” della storia non può essere che la sua, connaturata alla sua natura che lo rende tale e non altrimenti. Per gli altri, per le vittime potenziali, si tratta solo di difendersi e di neutralizzarlo. Non vi qui né dialogo né contraddittorio, ma solo contrapposizione esistenziale.  Se come ci auguriamo, sorgerà mai un Nuovo Tribunale di Norimberga, saranno chiamati alla sbarra quanti a vario titolo avranno di che rispondere.

– Una eco ai 40 neonati decapitati, che è subito stata smantellata come uno spudorata invenzione. Strano che un giornalista "professionista” non sappia quello che tutti sanno! Ciò rende chiara la sua funzione! Quanto poi alla sceneggiata di indignazione morale la cosa non è più patetica, ma vomitevole. Et de hoc satis!

• Ma chi se ne fotte di costei! Stattene contenta di essere ancora viva,e più non dimandare, ed abbi ripsetto per le 200 mila vittime che la tua gente ha fatto!

• Per mesi tratta di un polverone che non mette minimamente in crisi le mie opinioni, conviznioni, posizioni! Israele ha dichiarato "terrorista" chi vuole lui nel 1982? E perché mai dovrei essere io vincolato al giudizio di un regime che più illegittimo e criminale non poteva essere: non ne conosco di eguale nella storia! Credono costoro che a forza di ripetere le loro ossessioni queste vengano accettate dalla parte alla quale le si vogliono imporre. Accade esattamente il contrario. Non lancio i consueti insulti che vengono inoltrati a Giulianone: non mi interessa. Mi interessa se nella sua scrittura trovo qualcosa di meritevole di attenzione: non ne trovo! Non parteciperò di meno alle manifestazioni che vi saranno in solidarietà della Palestina, del popolo di Gaza, contro il genocidio e contro il governo israeliano, che può dichiarare terrorista e antisemita il mondo intero, ma nessuno è pià terrorista ed antisemita dello stesso governo israeliano! Quanto ai miei 10 euro donati per Gaza, acquistando una bandiera palestinese, ne sono io giudice, non altri!

– «Israele aveva messo fuorilegge quel braccio finanziario e politico di Hamas in Italia dal 1982,...»: e perché me ne dovrebbe impipare qualcosa di quello che Israele fa o non fa? bah! Se l'argomentazione può essere una forza, qui non vi nessuna forza, nessun peso, malgrado la stazza del personaggio. Visto! Passiamo oltre!

• Ancora barbetta di capra! Beehhh! Sentiamo! Sono fissato con la loro Sinistra istituzionale, che vorrebbe vedere unita a loro, per fare compatti la contrapposizione tutti uniti in tutto l'arco parlamentare contro tutti quelli ormai maggioranza che a votare non ci sono andati, e che fosse per loro gli eletti dovrebbe salire tutti sulla ghigliottina, se fossimo ancora ai tempi della Rivoluzione francese da dove è partito tutto fino a produrre l'odierno sistema di democrazia rappresentativa giunta al suo capolinea: se ne sbattono di chi li vota, a destra o a sinistra, e rispondono a padroni occulti. I Manifestanti non sono turati per la capezza da quelli che stanno in parlamento, ma al massimo accettano nei loro cortei quelli che stanno in parlamento, non importa se a destra o a sinistra: queste distinzioni per non non hanno più senso da parecchio tempo! È difficile farlo capire alle barbette e soci che compaiono la sera nei talk show: non ci sentono da questo orecchio. Il loro mondo si limita agli angusti spazi degli studi televisivi ed alle redazioni di giornali che nessuno legge e che come pagamento per i loro servizi meritano soltanto secchi di letame! Intanto, vige la presunzione di innocenza. Poi sarebbe da valutare l'esistenza e la consistenza del reato presunto. Io non intendo fare causa per i 10 euro pagati, ottenendo peraltro una merce, un oggetto, una bandiera! ProPal è un insulto? E tu sei un Progen! Meglio ProPal che ProGen, pro genocdio! Ancora co sto "7Ottobre"! Non capiscono che quanto più lo issano con un Ostensorio tanto più suscitano una reazione repulsiva!

– E dunque io avrei un legame con Hamas? Mai saputo! Lo scopro adesso grazie a barbetta di capra! Beehhhh! Beehhh!

– Delrio, come a dire delirio! Anche questa è una storia che parte di una guerra generale. Vedremo come andrà a finire. Noi ci teniamo pronti! Ma ora stiamo ad Hannoun, della cui innocenza sono più che convinto sotto molteplici punti di vista, che qui non descrivo, ma che mi aiutano per conprendere gli eventi nel loro divenire giorno dopo giorno.

– L'Olocausto? L'IHRA (non l'ira di Dio)? Con Gaza siamo ben oltre l'Olocausto! La cosa non può essere tenuta nascosta a lungo... È come una pentola a pressione, destinata a scoppiare! Il 27 gennaio si avvicina. Il primo anno di Gaza Piantedosi ha proibito nello stesso giorno le manifestazioni per altro Genocidio, ma io c'ero! Non so se lo farà anche per quest'anno, ed ogni altro anno che verrà, per l'eternità!

– La Sinistra parlamentare ed istituzionale è sempre molto tiepida e moderata: la sinistra vera, di piazza, se così possiamo chiamarla, è molto ma molto oltre: il giorno che si deciderà di andare in parlamento, magari con un ritorno al sistema proporzionale, che forse era più giusto e democratico, allora saranno scintille!

– Hamas, Hamas, Hamas... Invocandolo continuamente ne fanno la migliore pubblicità, rendendolo benemerito e più che legittimo: ne presuppongo il torto ma non ci dicono quale sarebbe questo torto, se non che lo ha detto e dichiarato Israele, nel 1982! E non credo Hamas allora esistesse! Prima che nascesse!

– La Resistenza ad Israele risale al 1882! Non al 7 ottobre di qualche anno fa! Sul 7 Ottobre ancora non è dato di sapere cosa esattamente sia successo quel giorno, come ci si sia arrivati, quali siano state le precicse dinamiche: vi è solo una propaganda assordante che in ogni caso non ha nessuna relazione con il genocidio in atto! La propaga delle Barbette vuol far intendere altro, ma la propaganda è qui respinta!

– E perché no? Si può anche fare una misurazione degli orrori, stabilendo appositi parametri. Quali che siano i parametri che che si vogliono scegliere, ne viene fuori un indice di barbarie, crimini efferatezze commesse dalla parte israeliana o come che la si voglia chiamare che supera largamente ogni altro orrore attribuibile ad altri! Non abbiamo il benché minimo dubbio al riguardo, anche non siamo in grado di tradurre il qualitativo in quantitativo!

– Liliana Segre: molto di più dell'Oracolo di Delfi! Non se ne può parlare: hanno i loro mostri sacri che non devono essere toccati, e noi non li tocchiamo. Li ignoriamo e non ne soffriamo per la mancanza!

– Beeh! Beeh!

• Altro sproloquio che è la ripetizione di sproloqui simili. Basta solo dire che per questi sproloqui, questa Ciliegia, che dirige un Foglio, che diceva Brunetta mai fece una lira di utile, e di recento D'Orsi che non vende più di 100 copie in tutta Italia, basta dire che per simili sproloquio ha ricevuto un premio e che da allora è nelle grazie di Israele. Qui fa un giro del mondo, e non ci dispiace, perché dà una conferma alla nostra definizione del sionismo: primatismo razziale a carattere globale! Sbaglieremmo di grosso se pensassimo che il sionismo è solo un fenomeno "coloniale" per il possesso di territori altrui! È un disegno mondiale, di dominio del mondo ad opera di una infima minoranza. E qui non mi addentro essendo un campo pericoloso e minato. Non ho mai messo piede in Australia, ma mi sbattono ogni giorno quel che è successi lì, in una spiaggia, come se fosse successo all'angolo, girando nella strada in cui abito. Fatti di cui nulla posso sapere, come potrei uscendo di casa per vedere, ma su cui devo accettare quel che me ne raccontano!

• Appunto! E spero sia vasta e crescente la mobilitazione suscitata dalla nuova porcata di Piantedosi, ispirata da chi ben sappiamo e da lui annunciata nelle loro manifestazioni pubbliche, dove si era portata appresso, al Cnel, anche il Prefetto. Io mi candido a partecipare ad ogni manifestazione di cui vengo a conoscenza. Il nome di Hannoun fino ad un paio di giorni fa mi era del tutto ignoto e sono abbastanza certo di non essermi mai incontrato con lui, anche casualmente partecipando a manifestazioni pubbliche: io partecipo a quelle che si svolgono in Roma e non vado in trasferta per partecipare ad ogni manifestazione che sullo stesso tema si svolga in ogni parte d'Italia. Confido che la porcata dia più forza e consistenza ai movimenti di protesta e di mobilitazione, che sono di partecipazione spontanea e libera, non a comando di qualcuno, come quesi Signori, loro sì comunadati, pensano che facciano gli altri: ci considerano tanti burattini con qualcuno che ci comando. Sono loro servi di qualcuno e pensano che tutti gli altri debbano pure essere servi di qualcuno. Hanno arrestato un Hannoun e pensano di aver cancellato ogni altra manifestazione per il futuro a sostegno della Palestina. Il finanziamento di Hamas? Se ce lo rendono lecito e praticabile, non vedo perchè non dovrebbe essere possibile una pubblica sottoscrizione per una legittima Resistenza in un territorio occupato. Nessuno ha finora contestato che sia possibile e lecita una Resistenza, come quella che in Italia si celebra ogni anni il 25 di Aprilre. L'associazione che a quella ricorrenza è maggioramente legata, l'ANPI, riconosce al popolo palestinese piena legittimità per la sua Resistenza! Quanto alla Flotilla spero che si riesca ad organizzarne un'altra ancora più imponente della precedente: non potrò parteciparvi ma darò il mio obolo! E se anche questa sarà aggredita come l'ultima, mi auguro che ve ne sia ancora un'altra, e poi un'altra ancora, ed ancora ancora: non ci si deve mai stancare di resistere ed opporsi alla prepotenza, al genocidio, ai crimini ed alle impunità altrui. Possiamo vivere solo in un mondo di giustizia e di pacifica convivenza fra i popoli.

Giulietta Sorrenti con soldato israeliano

Giovanni Donzelli: un grandissimo statista ed una sublime intelligenza politico-parlamentare

Se si va a guardare la web cam di Montecitorio si trova una delle consuete gazarre che ci fanno capire che razza di lavoro fanno i parlamentari che strapagati campano sulle nostre spalle, e forse nella vita più che i bibitari non potrebbero fare.

Veniamo al punto.

Il caso Hannoun: non è parso vero ad una certa parte politica di poter criminalizzare tutti i cittadini che in questi mesi a milioni in Italia ed in tutto il mondo (eccetto che in Israele) scendono in piazza per porre termine a quello che indiscutibilmente è riconosciuto essere un "genocidio", per definizione tecnico-giuridica formulata dagli esperti e per comune buon senso che ognuno possiede, eccetto altri a partire dall'On. Donzelli e Soci!

Hannoun, 7 miserabili milioni spalmati nel tempo in parecchi anni: in ultimo ad un esercito di poliziotti, sguinzagliati per tutta l'Italia, non è riuscito di rastrellare altro che appena 200.000 euro!

Quale il gioco?

Di chi sono questi sette milioni? Da chi provengono? Dallo stipendio lautissimo di Donzelli? No! Dalla gente comune, da ognuno di noi, che magari ci ha messo solo uno o dieci euro (miei, per comprare una bandierina), sulla fiducia che sarebbero andati alla popolazione stremata di Gaza e dando piena fiducia e discrezionalità a chi si sia fatto carico della raccolta di ben miseri fondi, del tutto insufficienti alle necessità di una popolazione stremata di oltre due milioni di internati nel Lager di Gaza. A testa sarebbero 7.000.000 euro : 2.300.000 incarcerati = 3 euro a testa! Un grandissimo e determinante aiuto, una tantum, da comparare allo stipendio mensile ed annuale di ogni singolo parlamentare, ad incominciare da quello dell'On. Donzelli: onorevole! Lui a fronte di tutti noi che siamo disonorevoli e mandiamo in parlamento degli onorevoli!

Qual è il punto si cui si stanno infervorando le menti altamente caritatevoli di un Piantedosi al servizio di chi sa lui? Certamente di un Donzelli!

Si tormentano all'idea che questi 3 euro non vadano ad ogni singolo gazawi, ma vadano nelle tasche di Hamas!

E cosa è Hamas?

Il mondo sa che con sorpresa di chi si aspettava un diverso risultato il partito di Hamas vinse regolarissime elezioni, sotto controllo internazionale. Le cose andarono come andarono e noi qui ed ora non ci soffermiamo, anche se in un diverso contesto sarà utile ed istruttivo ricostruire come sono andate esattamente le cose.

Per questa gente, potentissima, che governa su di noi, dispone delle nostre teste, delle nostre libertà, dei nostri diritti, hanno loro sentenziato che su richiesta del governo israeliano - imputato di genocidio - Hamas è un movimento

TERRORISTA!

Ossia privo di qualsiasi diritto e di potere rappresentativo! Buono solo da uccidere, se si riesce a farlo! Poco importa che sia stato o sia ancora governo legittimo dei palestinesi, che a loro volta sono "animali umani", assolutamente privi di diritti, ancora meno degli animali che qualche diritto lo hanno, o per essere più precisi lo si riconosce loro, insieme ad una protezione, come per esempio ai cani: guai a chi maltratta un cane! Con i palestinesi si può sparar loro come nel tiro al piccione!

Lo dicono loro che sono terroristi! Magari lo fanno deliberare a qualche assemblea parlamentare lobbizzata da AIPAC e simili, e più non si ha di che discutere... Salvo che qualche giudice, che voglia fare il giudice, non abbia ad impazzire e dire cose strane! Non programmate!

A lui comunque lasciamo seguire il percorso dei tre euro, a fronte di oltre un miliardo di dollari che da Israele sarebbe andate direttamente ad Hamas, e solo ad Hamas!

Il nostro punto vuole essere un altro, e ci arriviamo per gradi, per passaggi successivi: 

abbiate pazienza!

Quella lucida e sublime mente di Giovanni Donzelli di cosa si preoccupa? 

Per quale motivo sconvolge i regolamenti parlamentari (a suo tempo collaborai redazionalmente per la pubblicazione di un Manuale di diritto parlamentare: qualcosa ne so)? 

Per chiedere che all'informativa del ministro Piantedosi, il poliziotto cui si deve la sublime operazione, si aggiunga quella del ministro degli esteri Tajani, detto "fino ad un certo punto", affinché spieghi all'Aula come i 3 euro di dubbia destinazione sconvolgano tutti gli scenari di politica estera in Medio Oriente, dove la Capa Giorgia sta attivamente lavorando per produrre la... pace!

Segue nell'aula una gazzarra in contestazione della procedura parlamentare: si contesta a Donzelli di aver parlato più di quello che i Regolamenti parlamentari gli consentivano!

Ma neppure questo è il punto che maggiormente ci interessa!

Quale?

Visto come si erano messe le cose, un parlamentare dell'opposizione ha preso la palla al volo:

• Benissimo! Vuoi far venire a parlare il Ministro "Fino ad un Certo Punto"? Perché ci dica quanto possa dispiacere al Qatar ed a Netanayu che di quei 3 euro, in tutto o in parte, possano essere finiti a Hamas, anziché distribuiti (da chi?) ad ogni singolo gazawo? e come ciò faccia fallire le iniziative di Giorgia per la pace in Medio Oriente? 

- Ma ci dica allora anche perché gli aiuti già esistenti NON entrino in Gaza? 

Perché Israele non li fa entrare? 

Perché si preoccupa tanto del valore calorico dei biscotti destinati ad ogni singolo gazawo?

– Dunque, ben venga il Ministro degli Esteri "Fino ad Certo Punto" perché ci illumini sul contenuto calorico dei biscotti e come esso incida nella politica estera mediorientale di Giorgia, come ben sappiamo tutta orientata alla Pace Eterna dei Palestinesi e di tutto il Medio Oriente!

– Lo aspettiamo con vivo interesse e di certo non ci perderemo la seduta parlamentare! 


domenica, dicembre 28, 2025

Se quest'uomo vi sembra un criminale, un "terrorista": parla Hannoun!

 Da un video Local Team, 

che ha questa didascalia: «27 dicembre 2025

Una maxi operazione della DIGOS e della Guardia di Finanza di Genova ha portato all'arresto di 9 persone su cui pende l'accusa di aver finanziato Hamas. Tra gli arrestati c'è Mohammed Hannoun, presidente dell'Associazione dei Palestinesi d'Italia. Nelle immagini d'archivio, Hannoun interviene durante diverse manifestazioni pro Pal in varie città italiane tra il 2024 e il 2025.»

Parla finalmente l'imputato, che nessuno vuole ascoltare! Che hanno paura di ascoltare e far ascoltare! Deve sparire in silenzio e senza clamore! Questo il piano e per contrastarlo noi dobbiamo far circolare la voce, questa voce, in ogni angolo d'Italia!

• Dopo aver ascoltato gli interventi alla Camera, scatenati da quella cima di intelligenza che risponde al nome di Donzelli, mi sono formata la convinzione che si tratta di una nuova montatura da parte di personaggi come Donzelli, che non sono riusciti a dire una sola parola di condanna ad un "genocdio" che ormai tutti riconoscono come tale, e lui si preoccupa che sarebbe finiti ad Hamas, peraltro governo "legittimo" di Gaza, piuttosto che in diretti aiuti umanitari (scarpe, latte, medicine... cose di cui è giusto avere rendicontazione se possibile) per non si sa per quali altri usi... forse per acuisti di carri armati? Sempre dagli interventi parlamentari si apprende che il governo israeliano per suoi fini strategici invece ad Hamas avrebbe fatto confluire oltre un miliardo (!!!) di dollari: sette milioni da una parte, in molti anni, ed oltre un miliardo dall'altra! Nel dibattito parlamentare si è parlato di "presa in giro" degli italiani! Mi sembra cosa ovvia, ma non sorprendente: da quando Giorgia si è messa a fare politica, è sempre andata avanti in questo modo: prendendo in giro la gente! E non è la sola! Per Tajani, ad esempio, potrei darequalche aneddoto personale di come prendendo in giro la gente ha potuto farela carriera che ha fatto, trovadosi dove oggi si trova. Non vi è da stupirsi! È la regola dell'agire politico in questo sistema rappresentativo. Avendolo capito insieme ormai alla maggioranza degli italiani, ormai da parecchie legislature non vado a votare. Non significa disinteresse per la politica, per la patria, per l'interesse pubblico. Significa un modo per esprimere sfiducia assoluta in un sistema irriformabile! Può darsi che mi sbagli, ma al momento così penso, così la vedo!

• Ritornando ad Hannoun, considerati anche i valori in gioco (pochi spicci a fronte di oltre un miliardo), mi sembrano risibile le accuse, e la persona che parla nel video mi dà tutta l'impressione di un brav'uomo! Ben altra impressione mi dà invece,e non da oggi, un Donzelli e suoi colleghi, non importa se di maggioranza o di opposizione. Le prime impressioni che si ricevono da una persona hanno la loro importanza e in mancanza di altri elementi sono destinanti ad influenzare il giudizio ed a renderlo permanente!

Una informazione alternativa e diversa da quella del mainstream

È detto che hanno inteso colpire tutta la dirigenza di una organizzazione, quella dell'API, dei Palestinesi d'Italia, ma le nostre speranze suffragate dai fatti, è che organizzazioni di popolo continuano ad esistere per forza proprio, secondo il proverbio ben noto: al venir meno di un papa, ne subentrano altri. Abbiamo appena sentito Tajani, ministro degli esteri, farfugliare qualche frase del tipo "fino ad un certo punto”, giusto ad un conduttore televisivo che gli reggeva il sacco! Giusto lì possono parlare o presso un pubblico ttutto addomesticato o asservito o clientelare, salvo a riferire a chi li comanda o da cui dipendono. Da costoro non possiamo apsettarci nulla di buono e quel che per adesso possiamo fare è respingerne l'inganno e le menzogne.

Video





È spazzatura da gettare nel secchio delle immondizie, quelle immonde, la maggior parte di ciò che trovo in rete sul caso Hannoun

E non mi ci soffermo! 

Trovare qualcosa piuttosto interessante da poter leggere e commentare è piuttosto raro. Questa difficoltà ben documenta lo stato penosodell'informazione italiana, anche quella che esiste solo online. Non è difficile immaginare che ha abbastanza soldi per comprarsi giornali cartacei in perdita, abbia difficoltà a comprarsi giornali online che costano di meno e possono essere utilizzati per gli stessi scopi, che non sono quelli di fornire informazione libera ed indipendente, al servizio di Lettori che vogliono informari su quel che succede, e con fatti separati dalle opinioni di chi li riporta.

Ad esempio, scarto subito le notizie che riportano come un argomento dirimenti il fatto che una persona abbia avuto i conti bloccati dagli Usa o che la misura repressiva e la fonte parta da Israele. Non ci perdo del tempo, e mi affatico a cercare dell'altro... Con pazienza qualcosa si trova, ma non è predominante per visibilità!

Confido di più nella mobilitazione delle piazze, che a loro volta verranno ridimensionate o ignorate dalle stesse fonti di stampa, quelle che dovrebbero dare le notizie, la stampa professionale e non, spesso alle dirette dipendenze dei servizi segreti senza che però noi possiamo saperlo. Dobbiamo arguirlo...

Pure il Ministero dell'Interno ha il suo sito!

Ha il suo sito, dove riporta l'intervista concessa al Tempo, che non abbiamo commentato nella Fetida Rassegna, odierna, alla quale rinviamo, senza ripeterci. Qui mettiamo in evidenza una nostra tesi che offriamo al discussione ed all'approfondimento pubblico dei cittadini e dottrinale dei giuristi:

È UN COLPO DI STATO!

Quello posto in essere da Piantedosi, ordinato da Giorgia, e su commissione di uno stato estero: Israele!

Ne ho argomentato, e continuerò a farlo!

Ho detto una cavolata?

Chiaramente, per "colpo di stato" non si deve intendere quello che si vede nei film, con movimento di carri armati, occupazione di edifici, arresti di oppositori, e simili. Si deve invece intendere una progressiva cancellazione dei diritti fondamentali scritti nella costituzione, con svendita di ogni principio di sovranità e sostanziale complicità con un "genocidio" che tutto il mondo riconosce esser tale, e certamente milioni di cittadini italiani che in questo senso si sono espressi.  Cosa intende fare il ministro "golpista" con questi milioni di cittadini? Radunarli tutti in campi di rieducazione? Affidarne la rieducazione ai giornalisti della Stampa, o a quegli altri di cui abbiamo in altro post analizzati gli articoli?

Che Hamas sia "terrorista” e non un legittimo movimento di resistenza, anche armata, da cosa lo desume? Dalle dichiarazioni del governo israeliano che deve rispondere di "genocidio”?

Sono soltanto alcuni dei temi che vorrei proporre alla discussione pubblica, se questa è ancora possibile in questo Paese, governato da un Piantedosi, ministro di polizia per conto di Giorgia! E dal quale i cittadino non si aspettano più sicurezza e protezione, ma manghenellate e repressione!

Non sappiamo se invece degli idranti, dovremme aspettarci i cannoni di Bava Beccaris, che sono stati invocato da un certo personaggio di grande levatura mentale e morale, vicino al governo!


I Signori Colleghi, giuristi e filosofi, me lo dimostrino! Se riconoscerò che hanno ragione loro, non mi sentirò mortificato per averla sparata grossa. Se resto convinto della mia tesi, fortunatamente sono pensione, e non dovrei temere nulla da una Bernini, assurta dalla politica a Ministra, se gli strumenti repressivi dovessero essere quelli consueti del procedimento disciplinare. Se poi per davvero si tratta di colpo di stato posso aspettarsi di tutto, e non vi è riparo, nè per me nè per nessun altro che in questo Paese voglia ancora essere e sentirsi libero, non come intende in fogliaccio di stamoa con questo nome usurpato.

Dove sta il reato? Io non lo vedo!

 Ripreso dal Fatto Quotidiano:

In Italia da 40 anni, il presidente dell’Associazione palestinesi, Mohammed Hannoun, è stato arrestato con l’accusa di essere un “componente di vertice di Hamas” e di aver finanziato con sette milioni di euro l’organizzazione terroristica. Nel video, realizzato dall’agenzia Local Team, Hannoun afferma ai microfoni che “non faccio parte di Hamas, posso dirlo ufficialmente. Però faccio parte del popolo palestinese e rispetto ogni fazione che lotta per i diritti e l’autodeterminazione dei palestinesi. Hamas ha ottenuto più del 70% dei voti in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, perciò è il legittimo rappresentante del popolo palestinese. Io sono un simpatizzante di Hamas“.

Comunicato Stampa dell'UDAP e del GPI

 Unione Democratica Arabo-Palestinese - UDAP

27 dicembre 2025
Contro la campagna di repressione e criminalizzazione!
La solidarietà con il popolo palestinese non è terrorismo!
Condanniamo con fermezza l'operazione repressiva che all'alba di oggi, sabato 27 dicembre 2025, ha portato all'arresto di nove persone e al coinvolgimento di tre associazioni, con l'accusa di finanziamento a organizzazioni politiche in Palestina. Si tratta di un grave atto di criminalizzazione delle mobilitazioni e delle associazioni solidali con il popolo palestinese in Italia.
Questi arresti, insieme ai precedenti casi di Anan, Ali, Mansour e Ahmad Salem, confermano una preoccupante deriva repressiva e un uso politico dell'apparato giudiziario volto a colpire il dissenso e a intimidire chi denuncia l'occupazione e i crimini commessi contro il popolo palestinese. La resistenza è un diritto legittimo del popolo palestinese, così come di ogni popolo in lotta per la propria autodeterminazione, ed è riconosciuta anche dal diritto internazionale. Rifiutiamo pertanto che venga arbitrariamente equiparata al “terrorismo”.
Esprimiamo la nostra piena solidarietà a tutte e tutti coloro che sono stati colpiti da questa campagna repressiva e rinnoviamo il nostro impegno a proseguire la mobilitazione contro l'occupazione, il genocidio e la complicità dell'Italia, così come contro ogni forma di repressione del dissenso.
La solidarietà con il popolo palestinese non è terrorismo!
Giovani Palestinesi d’Italia (GPI)
Unione Democratica Arabo-Palestinese (UDAP)

Sionisti scatenati: l'arresto di Hannoun li galvanizza!

Da Wikipedia
Vi era da scommetterci. Hanno tanto lavorato dietro le quinte che qualcosa dovevano raccogliere. La presenza di Piantedosi, il ministro sionista, a tutte le loro manifestazioni, qualcosa doveva produrre: le maschere sono cadute ed il ministro non ci inganna con i suoi penosi discorsi di apparente istituzionalità: siamo passati dal regime fascista al regime sionista! Non crediamo più alla finzione di un governo che pretende di parlare a nome di tutti gli italiani, anche quelli che in grande maggioranza non vanno a votare, avendo poca fiducia in qualsiasi governo venga prodotto dal sistema, da questo sistema, espressione di interessi occulti, stranieri, contrari al popolo italiano. Quale dei due è peggiore? Il regime fascista del Ventennio o il regime sionista della Seconda Repubblica?  Lascio libera la risposta, per adesso esploriamo la Fetida Rassegna con le sue Narrazioni. Noi resistiamo, come i Palestinesi ci hanno insegnato, ci raccomandano, dobbiamo loro per noi stessi. Se qualcuno pensa che stia esagerando, parta da questo elemento di fatti: i fascicoli per l'arresto di Hanoun, incriminato di un quanto mai misero (pochi spiccioli, dal 20o1 ad oggi) ad un fantomatico Hamas, colpevole a sua volta di non piacere al governo israeliano, che dispone di un Ministero delle Proscrizioni dove include tutti i cittadini del Pianeta Terra che non sono di suo gradimento, ovvero osano criticarlo e non inginocchiarsi al suo cospetto, come sempre fanno i fantocci che hanno messo al governo dell'Italia. Dobbiamo essere preparati al peggio e non dobbiamo aver paura. La nostra arma di Non Violenza, Trasparenza, Pubblicità, Legalità, Legittimità dovrebbe prevalere su tutti i Manganelli di Piantedosi! Per noi parlare poi della penosissima stampa di regime, raccoglitrice e destinataria di letame biologico.
• Fiammetta: ad una recente manifestazione, in Roma, io ho acquistato una bandiera, non grande, della Palestina, credo per 10 euro se ricordo bene. Ho finanziato Hamas? Non mi è stato detto. Ma avrei potuto comprare un'eguale bandiera tramite Amazon. Ho preferito farlo alla Manifestazione. Questo del finanziamenti di Hamas, fatto non dal Qatar, ma dall'Italia che non ha pozzi petroliferi, mi sembra un'altra penosa invenzione, che spero dei magistrati ancora indipendenti, capaci di rendere giustizia "sostanziale", sapranno rigettare come è stato per l'iman di Torino, che un Piantedosi che dovrebbe dimettersi, dopo tutte quelle che ha combinate, solo per compiacere a chi sa lui, ma non certo al servizio degli italiani, che ama manganellare e bagnare. Per fortuna non siamo ancora arrivati ai cannoni di Bava Beccaris, come da qualcuno auspicato. Esilarante: Hannoun è reso responsabili pure di quello che è successo in Australia, dove Hannoun probabilmente non ha mai messo piede. Ma nella bocca di Fiammetta tutto fa brodo! A quel che ho letto da qualche parte i 7 milioni di euro sono l'ammontare di microsomme raccolte dal 2001. Non so quali siano i prezzi al mercato nero di armamenti di cui possa disporre Hamas: non certo carri armati che non si sono mai visti, non aerei... Forse fionde, coltelli, sassi per l'intifada... Non so dire, non sono un esperto militare. Ma è da provare che dall'Italia siano partiti carichi di fionde, coltelli, sassi... È il compito del magistrato inquirente! Hannoun: ne apprendo il nome solo in questa circostanza; ne ho sentito un video: equilibratissimo, impeccabile, ineccepibile! Evidentemente, in Israele, pensano che decapitando un Hannoun di manifestazioni in Italia non ve ne saranno più! Hannoun o non Hannoun, che non sapevo chi fosse fino a ieri, io continuerò ad andare a tutte le manifestazioni di cui avrò notizia, con maggiore determinazione rispetto al passato. Questo posso dire con certezza. Ma quali "ribelli"! Chi vuoi infinocchiare! Forse te stessa, mentre ti guardi allo specchio delle mie brame! Basta leggere qualche libro per sapere dell'uso intensivo che Israele fa di infitrati, di collaborazionisti, di veri e propri criminali assoldati, che qualche volta vengono acciuffati e castigati! Credo che i Palestinesi li conoscano bene e li sanno distinguere bene! A noi si può tentare di farcela passare in altro modo, ma ormai per noi la credibilità delle Fiamme d'Israele è meno che zero! Ai "poveri gazawi" sappiamo che ci pensa la stessa Fiammetta! E sappiamo pure come... Ma come è che sul 7 Ottobre al contrario di Hamas che lo auspica invece Israele non vuole nessuna Inchiesta Internazionale Indipendente? Dobbiamo credere ed accontentarci di quello che la stessa Fiammetta vuol farci credere, ci piaccia o non ci piaccia, volenti o nolenti!

• Altra Capezzonata! Non "professionalità" quelle di Piantedosi, ma altra porcata, che speriamo la magistratura, se ancora indipendente, possa presto smontare, dopo di ché le "dimissioni" del Ministro sionista dovrebbe seguire, in un paese normale. Ma non siamo in un paese normale. "sicurezza dei cittadini" Quali cittadini? Di quale paese? Di Israele? I cittadini italiani avrebbero bisogno di essere protetti da un Piantedosi! Ma non vi è chi possa farlo, e quindi devono imparare a difendersi da soli. Una genericità che è tipica dell'uomo, uso a porcate istituzionali che calpestano le libertà elementari dei cittadini, si intende quelli italiani. È chiaro: con loro proprie oerazioni ideologiche vogliono compattare il massimo del consenso intorno al regime per isolare e rendere minoritaria l'area di non consenso, e quindi poter procedere alla repressione. Se milioni di cittadini continuano a scendere in piazza contro il governo sionista di Giorgia non ci saranno carceri sufficienti per milioni di italiani, neppure ad istituire Lager a cielo aperto come quello di Gaza che dentro conteneva due milioni di internati! L'operazione repressiva è più che chiara! Il ruolo della stampa, di certa stampa, a fianco dei manganellatori di Piantedosi, è certamente preziosa, utilissima... Devono convincere i cittadini che il Manganello è in fondo un Aspersorio che sparge acqua benedetta! Inaudito! È come un colpo di stato! Piantedosi sta dicendo che lui della Magistratura se ne fotte! Se i giudici assolvono e liberano quelli che lui arresta, a lui non gliene importa nulla: continua ad arrestarli! Sono i giudici che devono adeguarsi alla politica del regime! Se no, peggio per loro! Adesso capisco una politica che mira a trasformare il Pubblico Ministero in una sorta di dipendente al servizio di un Piantedosi! Finalmente capisco il senso della riforma, e forse questa volta andrò a votare. Ma quali soldi! I sette milioni che sarebbero la prova della procata sono assolute briciole rispetto al fiume di miliardi che Israele riceve per dare corso al "lavoro sporco", al genocidio del popolo palestinesi, che verrebbe fatto non a nome nostro, di cittadini, ma certamente a nome e con il concorso dei governi, lobbizzati ed insediati da poteri occulti a cui essi rispondono: governi che comandano su di noi per obbedire ad altro che comandano si di loro ed ai quali devono la loro carica, le loro prebende. Grottesco! Il Tempo di Capezzone vuole il riconoscimento del ministro per essere stato un organoal servizio della delazione! In pratico, un organo a disposizione della polizia! Manco durante il fascismo vi era un così aperto e plateale allineamento!

• Una cialtronata alla quale non diamo nome e cognome: ci hanno già pensato i manifestanti sotto la sua redazione con cartelli con la sua faccia e sotto scritto: «al servizio della menzogna». E poco serve che il governo abbia mandato l'esercito a difendere e presidiare la Menzogna! Tale resta, e si accresce pure! Qui siamo ancora oltre la menzogna! E cosa può esserci oltre la menzogna? Lo lascio immaginare a chi legge: noi cercvhiamo di soffermarci il meno possibile davanti all'espressione di tanta depravazione morale! Un leggi e fuggi! Via! Questi cialtroni hanno una maledetta paura che in Berlino possano ancora esserci dei giudici. Non lo sappiamo neppure noi. Quel che sappiamo è che ormai lo scontro è tutto politico, sempre più politico, ed ognuno è chiamato a scegliere e decidere da quale parte stare, ma anche a scegliere e decidere la giusta strategia. Noi non abbiamo dubbi ed abbiamo fatte le nostre scelte. Ci insegnano i palestinesi: esistere è resistere, resistere è esistere! Ma noi siamo anche fiduciosi di essere stragrande maggioranza e di poter vincere senza necessità di fare ricorso a forme di violenza.

• Poteva mancare Giulietta? Ora passata dal Direttore Cierno al Direttore Capezzone,  l'assistente spirituale ed accompagnatrice dei soldati israeliani, mandati in Italia per un meritato riposo dalle fatiche del "lavoro” fatto in Gaza! Leggiamo cosa ha di nuovo! Quali mirabilia! «inchieste e pressioni mediatiche»? Cosa dobbiamo intendere con queste espressioni che si trovano nella Fetida Rassegna, a mo di commento redazionale? Lo lascio all'immaginazione di chi legge. Ed il principio della presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio dove se lo sono messi i «professionisti dell'informazione»? Se gli arresti sono la conseguenza di "inchieste e pressioni mediatiche" è da immaginarsi che si vestiranno a lutto se già nel primo grado di giudizio gli imputati venissero assolti, come è giù successo per l'imam di Torino! Questa non è stampa! È qualcosa di strettamente legata e dipendente dai servici segreti. Udo Ulfkotte, giornalista prfessionista della Franfurter Allgemeine Zeitung (FAZ), sideralmente al di sopra di un Tempo qualisaia passato da Cierno a Capezzone, e con dentro Giulietta, scriveva che a lui gli articoli glieli passava la CIA, e lui doveva solo metterci la firma. Lo ha raccontato in un libro, che non abbiamo sottomano, per darne la pagina citata a memoria... Ma... Se questa era prassi normale per la FAZ, cosa dobbiamo immaginarci per i giornali d'Italia, fortunatamente in caduta libera di Lettori? Quanto stampa e vede il Tempo? Chi paga?
– Hannoun se ne voleva andare in Turchia? E perchè non l'avete lasciare andare? Per l'imam di Torino che in Italia voleva restare, lo volevate mandare in Egitto, dove sembra che sarebbe stato arrestato, per ragioni politiche! Invece di quest'altro che se ne voleva andare, dite voi, sua sponte, ve lo volete tenere in Italia, in carcere, per accuse da voi confezionate, ed a cui nessuno che non sia "amico di Israele” intende credere, e ami crederà! Siete davvero strani! Volete una cosa ed il suo contrario!
– Hamas? E tocchiamo pure il punto dolente! Ma cosa ha questa Hamas che non va? Sarebbe una organizzazione "terroristica"? E chi lo dice questo? In primis Israele, formalmente accusatodi genocidio, di infiniti crimini di guerra e contro l'umanità, da sempre oggetto di risoluzioni di condanna da parte dell'Onu! Lo stesso Israele che manda al procuratore di Genova i suoi fascicoli! Badate! Le indagini non sono state fatte dalla Procura italiana! Sono state mandate da Israele all'Italia, credo tramite Piantedosi, e quindi inoltrate al Procuratore di Genova! Per uno che appena ha studoato qualcosa di dirittovi è che farsi rizzare i capelli! Povera Italia, in mano ai Piantedosi ed alle Giuliette, non di Verona, ma dei vicoli romani!
– Possiamo dire la nostra ex art. 21 cost.? Per noi Hamas, allo stato delle nostre conoscenze e per quello che da giuristi ci è dato poter valutare, si tratta di un legittimo movimento di resistenza. Ammesso e non concesso che nel caso di specie vi siano dei titoli di reato, noi ci atteniamo al principio di presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Invece, questi signiri delle "pressioni mediatiche", hanno già emesso sentenza e non hanno bisogno di nessun grado di giudizio: al giudizio andrà il giudice che non si adegua alla volontà repressivo di un regime, esecutore di ordini provenienti da uno stato estero.
– Si intende associare la deputata Ascari ed il Dibba alla stessa contestazione di reato? La connessione mi sembra inevitabile! Tutto quello che si è avvicinato negli anni al perimetro di Hannoun diventa incriminabile.
– Non è chiaro, in ogni caso, quali sarebbero stati questi finanziamenti, ad Hamas? Sarebbero stati armamenti come quelli che partivano dal porta di Ravenna, bloccati, e destinati allo stato di Israele per compiervi il genocidio del quale è accusa presso la Corte Internazionale? Oppure aiuti finanziari che potevano e dovevano essere impegati per scopi umanitari, secondo quanto dichiarato? E allora? Dove sta il reato? Forse che sarebbero poi infine giunti nelle mani di Hamas? Ma non è Hamas il legittimo governo di Gaza quale è risultato essere dalle più che regolari e legittime elezioni che vi si tennero nel lontano 2006, se non erro? E dove sta qui il reato? Evidentemente, si crede di averlo trovato nella assurda, illogica demonizzazione di Hamas: più diavolo del diavolo! Siamo ritornati all'epoche delle streghe, delle stregonerie, del processo alle streghe!
– “Ingenti somme di denaro”? Sono assolute miserie rispetto alle immense esigenze di assistenza umanitaria di cui hanno bisogno i palestinesi. Se si fa la somma dei contributi pubblici che annulamente riceve il Tempo, Libero, il Foglio, il Riformista, il Giornale, nello stesso arco di tempo, siamo probabileme largamente al di sotto... Provo ad interrogare l'AI se risponde qualcosa... Leggi, leggi: per il 2025 il Tempo ha beccato 201.000, il Giornale 915.000 euro... Gli altri sopra citati mancano, ma già siamo a sopra un milione di euro per l'ultimo anno 2025. I sette milioni incriminati sono poi nel per l'ultimo anno, ma nel corso degli anni, credo dal 2001: e non sono miserie? Possiamo poi escludere che da Israele partano dei soldi per l'Italia destinati all'hasbarà, cioì alla propaganda in favore di Israele? Sappiamo per averlo letto che sui bilanci israeliani la somma per l'hasbarà è cresciuta esponenzialmente nel corso degli anni. Sappiamo che da Israele i soldi sono partiti. Non sappiamo dove sono arrivati e chi li ha presi. Sono soldi a sostegno del genocdio? Qualche magistrato ce lo vuol dire? Piantedosi ha indagato al riguardo? Sa qualcosa di questi soldi? Sa dirci lui in quali tasche sono giunte?
– Il governo italiano ogni anno sparge 50 milioni di aiuti all'editoria e qui meniamo scandalo per appena 7,5 milioni di euro in vent'anni, di cui si contesta la destinazione per aiuti umanitari? Ma erano soldi del governo questi 7,5 milioni in venti anni? Se ne doveva dare rendicontazione al governo italiano? O altrimenti a chi? Vi è quindi a monte un problema di doverosa rendicontazione ai donatori ed a valle la certificazione della destinazione dei fondi donati. Cosa deve accertare il giudice? La fonte della donazione o la sua destinazione finale? Se reato di frodedi vi è stato, da chi viene l'accusa? Da Piantedosi? Dal governo israeliano? Vorremmo capirlo, e non ci stancheremo di seguire gli sviluppi delle indagini! Magari, ci sarà di aiuto Giulietta dei Vicoli Romani! Sotto la sapiente regia e direzione di Capezzone! Un Capezzone il cui giornale intasca 201.000 nel solo 2025, e che probabilmente servono per pagare Giulietta per i suoi mirabili servizi giornalistici, per i suoi "scoop".
– E quali sarebbero queste "attività terroristiche" illecitamente finanziate? L'armamento delle navi della Flotilla? Dunque, le centinaia e migliaia, anche milioni se si considerano i manifestanti solidali a terra, saremmo tutti "terroristi"? Il mondo intero è "terrorista”? Ed Israele "terrorista" e "genocida" non lo è? Ma chi è che il potere e il diritto di dare un nome alle cose? Da dove attinge la sua autorità questa fonte di potere che dà un nome a cose, fatti, persone?
– «come si evince dalle carte»: o che? Forse che Giulietta ha accesso a queste carte? Lei soltanto? O chiunque chieda di poterle leggere?
– «Chissà se chi lo ha frequentato e ha fatto parte della sua rete ora avrà almeno il buongusto di spiegare il perché.»: noi di perchè da rivolgere a Giulietta ed ai suoi Capi che la pagano ne avremmo tanti, ma non rispondono!

• Ma per l'appunto! Lo hanno incontrato, Hanoun, proprio perché convinti di poterlo più che lecitamente incontrare. invece, i Gonzali danno per scontata una colpevolezza ancora ben lungi dall'essere stata dimostrata e provata, tutta basata su incartamenti israeliani! Figuriamoci! Finora però la Fetida Rassegna non ha fatto menzione della provenienza israeliana dei fascicoli di imputazione, ossia dallo stato imputato di genocidio e di crimini contro l'umanità, il vero finanziatore di Hamas!
– «...in fila dall'islamico»? O Gonzalo, io non so se questo sia un modo di esprimersi consentito dalla normativa esistente, ma se lo fosse, a parti invertite, sarebbe come a dire che tu scrivi visibilmente “al servizio dell'ebreo”! Vedi tu! Quanto al resto della tua scribacchiata (quanto ti pagano?), cerchiamodi sbrigarci, avendo oggi fin troppo tempo dedicato alla Fetida Rassagna
– «abbracciati»? Ma guardati sopra Giulietta, con chi sta abbracciata!
– Hai una bella lista di persona per le quali chiedere a Piantedosi l'arresto: mezzo parlamento italiano, il fior fiore dell'intellettualità! E come farete senza di loro? Con chi farete le vostre polemiche? Resterete soli e soffirete di solitudine!
– Tu ritieni che non sia “genocidio” quello in Gaza? E cosa allora? Vallo a dire alla Corte internazionale di Giustizia, oppure proponiti tu all'Onu come “Relatore speciale” sulla materia!
– «Che trionfo!» Ancora il processo ad Hannoun non è neppure iniziato e tu sei già giunto al terzo grado di giudizio! Veramente, una grande sensibilità, tipicamente "ebraica", “israeliana”, ai valori costituzionali, Occidentali!
– Parola di parlamentare, eletto: «Il popolo palestinese è mio fratello. Noi del Movimento 5Stelle abbiamo sempre detto che c’è un genocidio. Lo abbiamo sempre detto, lo diciamo e lo diremo. Io sono un parlamentare europeo eletto a Milano dal Movimento 5Stelle e so anche da molti di voi». - E tu che vuoi? Io che sono nessuno l'ho sempre detto e pensato, ma per fortuna ci sono altri, più di me, e son tanti, che lo dicono. Tu, Gonzalo, ti basi sulle carte che vengono da Israele, carte trasmesse a Piantedosi! Ch esegue!
– Orfini, Fratoianni, Dibba, Di Stefano, Ascari, Furfaro... e quanti altri ne vuoi! una bella compagnia di correità che il Giudice e prima del giudice Painteosi dovranno mettere agli arresti, magari in celli separata per non farli complottare!
– «Poteva mancare Francesca Albanese»? Certo che no!
– «Se la gode con l'islamico...»: in che senso? Nello stesso senso in cui Giulietta... Lasciamo i puntini in sospeso, perché lasciamo a te soltanto la responsabilità delle allusioni contestuali alla stessa Fetida Rassegna di giornata! Noi ci limitiamo a commentare e decostruire i testi, i vostri testi!
– La "non avvocato"? Tientiti gli "avvocato" che popolano la Fetida Rassegna!
– Greta Thunberg! Tutti illustri personaggi in fila nell'anticamera della prigioni italiane, introdotte da Piantedosi, su referenze ricevute da Israele!
- Pure la piccoletta Serracchiani! Ma che bella caccia alle streghe!
– Ha parlato e scritto Gonzalo!

• Chiude Torchiaro che parla a se stesso, senza bisogno lui di contraddittorio: Il "genocidio” non è tale per evidenza empirica e risultanta di atti processuali, ma sa lui cosa, diciamo che non esiste neppure, diciamo che 85 mila tonnellate di bombe griffate da Herzog non sono mai esistite, una fake news! Orientare l'opinione pubblica come se non bastasse l'evidenza empirica, di cui parla un Alessandro Orsini? L'opinione pubblica non ha bisogno di essere orientata di fronte all'evidenza empirica! Quello che invece ogni giorno tentano di fare le testate della Fetida Rassegna è appunto l'opposto: tentano di "disorientare" ed irretire l'oponione pubblica, che si esprime davanti al loro giornali con carteli dove sono definiti «professionisti al servizio della menzogna»: questo di voi dice l'opinione pubblica, la voce del popolo!
– "gigantesca macchina di finanziamento”? Con 7,5 milioni in venti anni, quando tutti voi nel solo 2025 ve ne siete pappati 50 milioni di finanziamento pubblico all'editoria? Senza contare quelli che non si conoscono e che vengono direttamente da Israele, e che probabilmente sono assai assai di più!
- Ben detto: milioni di cittadini che non sono pecore e non hanno bisogno di essere trascinati da nessuno, e che se si arrabbiano per davvero, tutti insieme, non c'è Ministro dei manganelli, che li possa fermare: prenderà il primo aereo per Israele, dove certamente gli troveranno un impiego, o anche in Siria, dove il tagliagole Golani è forse alla ricerca di un ministro di polizia! Se mai è il contrario: sono quel che non hanno perso la nozione di parlamentare che tentano di esprimere e rappresentare i pensieri, i sentimenti, le istanze di milioni di cittadini che un Torchiaro tratta alla stregua di pecore, galline, bestiame elettorale!
– "Inconsapevole" lo puoi dire, se vuoi, a tua madre! Non credere che l'offendere una massa anonima di milioni di cittadini sia cosa che si possa fare nella totale impunità! La reazione eguale e contare vale milioni di persone che tu con grande sensibilità democratica, da giornalista "professionista", osi offendere, pensando che gli offessi non abbiano nè un nome nè un volto! Questa è la stampa di regime in Italia!
– Criminale a chi? Idem!
– L'Antimafia non riesce a trovare la Mafia in Sicilia e la va a trovare a Gaza? Sarebbero tutti da licenziare!
– Azz! 200 mila ero hanno trovato in tutto da sequestrare in perquisizioni effettuate a: «Genova, Milano, Monza Firenze, Roma, Bologna, Torino, Modena, Bergamo e Lodi»! E quanto è costata al contribuente italiano tutto questo impiego di personale, sottratto alla sicurezza delle strade e dei quartieri?
– Anche questo spara contro Francesca Albanese, che secondo lei doveva rapportare non su ciò che succede a Gaza, ma su ciò che si pensa sia successo a: Genova, Milano, Monza Firenze, Roma, Bologna, Torino, Modena, Bergamo e Lodi. Che l'attacca alla relatrice speciale fosse stato da tempo progettato in Israele è cosa di evidenza palmare: Giorgia nè è consapevole ed ha fatto partire l'operazione! Cosa significava l'intemerata contro Hamas ed i giovani palestinesi che non avevano gradito la visita di Abu Mazen! Tutto è chiaro, molto chiaro! Ma se i milioni di cittadini che si sono mossi non erano i burattini degli arrestati, ignoti ai manifestanti, vi da aspettarsi, ce lo auguriamo, che ai milioni si aggiungano altri milioni, e se così sarà sono certo che un aereo è pronto per Israele, dove potrà trovare asilo tutta la compagine governativa... Sempre che i milioni di cittadini non siano i burattini inanimati come vengono dati... Non biosgna aspettare molto per vederlo e saperlo...
– »non sta a noi dirlo«: lo avete già detto ed avete fatto partire per prima Giulietta, che doveva produrre lo scoop sulla cui base muoversi! Ne avete fatte tante che ormai avete esauriti tutti i modelli, ed è facile prevedervi in ogni vostra mossa! Non mi stupirei se gli articoli che appaiono nelle Fetide rassegne siano ogni giorno dettati o ispirati dai servizi israeliani! Gli italiani lo sanno e non comprano più giornali! In compens, il governo sborsa ogni anno 50 milioni per darli alla stampa di regime!
– Tanto, tantissimo denaro, 200 mila euro, in confronto a 50 milioni di euro (noti e dichiarati)! Torchiaro non ha il senso delle proporzioni e del ridicolo!
– 200 mila euro, per costruire la rete dei Tunnel? E quanto altro... Ed il Qatar che faceva? Dava gli spiccioli? Con l'avallo di Bibi? Veramente una simile boiata pare assai difficile da bere! I magistrati la berranno? In questo paese ormai allo sbando ci si può aspettare di tutto! Teniamoci pronti! Non si scherza più! Il "genocidio" non è uno scherzo! È ancora davanti a noi! E se lo hanno fatto a donne e bambini, non avranno con noi maggiori scrupoli!
– con 200 mila euro per «per missili e tunnel, per apparati militari, per mantenere i torturatori degli ostaggi del 7 ottobre, per pagare killer, informatori, spioni.» - A quanti l'uno Killer? Non conosco i prezzi di mercato, ma se si deve dividere per duecentomila, non credo che come mestiere convenga molto, a meno che uno non lo faccia per vocazione, ma questa vocazione è propria di Israele, i cui cecchino godono nel colpire il ventre delle madri palestinesi con il bambino dentro! Loro sì che la vocazione ce l'hanno! Il magistrato di Genoca accettera di rendersi strumento di questa sporchissima operazione? A seconda della sentenza, sapremo lo stato della magistratura e delle giustizia in Italia!
– Eccola Giorgia:
«Sul piano istituzionale interviene direttamente la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che esprime «apprezzamento e soddisfazione per un’operazione di particolare complessità e importanza, che ha consentito di eseguire gli arresti di nove persone accusate di aver finanziato Hamas, attraverso alcune associazioni sedicenti benefiche, per oltre sette milioni di euro». Meloni entra nel merito dell’inchiesta, ricordando come tra gli arrestati vi sia «il presidente dell’associazione dei palestinesi in Italia Mohammad Mahmoud Ahmad Hannoun, definito dagli investigatori “membro del comparto estero dell’organizzazione terroristica Hamas” e “vertice della cellula italiana dell’organizzazione Hamas”». La premier conclude ringraziando la Procura di Genova, la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza e il supporto informativo dell’AISE.»
- Commentare Giorgia non si può!

• Pure l'Iran! Tutto fa brodo. Dobbiamo aver paura? Io non ho paura... E non arretro di un millimetro dalla mie posizioni, convinzioni, opinioni!

• NILI ossia licenza di uccidere ovunque nel mondo, magari su semplice segnalazioni delle reti locali. Che fa il magistrato di Genova? Qui non indaga? Questo non è reato ben piùconsistente di quelli fantastici di cui gli hanno passato il fascicolo, direttamente da Israele? Qui Piantedosi non vede? Magari collabora pure con il Nilo!

IN PRATICA SIAMO AD UN COLPO DI STATO!
Finchè ci sarà possibile, ne seguiremo gli sviluppi.