Ripreso da Invicta Palestina, oggi
Questo Blog continua i testi fino ad oggi 26 settembre 2025 pubblicati in facebook e censurati. L'informazione cartacea, televisiva e tipo fb è parte integrante e propulsiva della guerra in corso in Medio Oriente, in Ucraina, nel mondo. Noi esercitiamo una riflessione sulle notizie che ci arrivano e ne decostruiamo i testi. La censura si fa ogni giorno più pervasiva; ad essa si accompagna la manipolazione mediatica.
lunedì, dicembre 29, 2025
COMUNICATO STAMPA sull'arresto del Presidente dell'Associazione dei Palestinesi in Italia Mohammed Hannoun
La Brutta Verità, N° 16: Sette Ottobre: Hamas chiede a Israele di consentire un'indagine imparziale sugli attacchi del 7 ottobre
La notizia è esplosiva, ma sui nostri giornali, nelle televisioni non ne sentito parlare: Hamas chiede un'indagine imparziale sui fatti del 7 ottobre: a non volerla è Israele! Che Hamas volesse queste indagine imparziale da parte dell'Onu già lo sapevo dal libro di Rula Jebreal, Genocidio, da me spesso citato. Å apprenderlo adesso è solo grazie al Corrispondente Americano. Il mainstream, l'hasbarà ogni giorno continua a intronarci le orecchie con queste 7 ottobre, ma un'inchiesta indipendente per sapere cosa è veramente successo Israele non la vuole, non l'ha mai voluta, non gli conviene averla. Dobbiamo credere a ciò che con tono sempre più minaccioso ci impongono i settobristi. Il testo del documento di Hamas è di 42 pagine, che qui riassunte dal Corrispondente. Se ne avremo il testo lo pubblicheremo integralmente per tutte le sue 42 pagine, nel testo originale e nella traduzione italiana che riusciemo ad averne. Per adesso non esistiamo a dare questa notizia che per noi è davvero uno "scoop", una bomba, ben diverso dalla filastrocche di Giulietta Sorrentino, diretta e comandata da un Capezzone, dopo essere passata da un Cierno! Li voglio vedere adesso qui saltare!
Dal Corrispondente Americano:
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Hamas chiede a Israele di consentire un'indagine imparziale sugli attacchi del 7 ottobre
Un gruppo palestinese respinge le accuse di aver commesso atrocità e spiega le motivazioni dell'attacco di due anni fa in un documento di 42 pagine Nota dell'editore: come sempre, ci sono un sacco di cose "da sapere" che ogni gentile stanco della guerra e con un interesse personale nella propria sopravvivenza futura deve sapere su tutto questo. Innanzitutto, signore e gentili, l'ovvio è che tra tutte le "parti" coinvolte in questa sanguinosa faccenda, è Hamas e non gli ebrei a volere un'indagine sugli eventi del 7 ottobre 2023. Ora, anche se i particolari della storia menzionano che Hamas vuole "mettere le cose in chiaro" riguardo alle false accuse secondo cui i suoi membri sarebbero stati coinvolti in stupri, decapitazioni, omicidi di civili, ecc., c'è senza dubbio un altro aspetto di tutto questo che, anche se non menzionato, si nasconde nei "retroscena" di tutto questo. Ormai, più di due anni dopo, senza dubbio Hamas ha messo insieme i pezzi e ha capito che la "spiegazione" di Israele per l'aggressione, creata per il pubblico, ovvero che "non sapeva", è credibile quanto ogni altra menzogna che gli ebrei sono noti per inventare. Non solo loro, i "Figli di Israele", erano a conoscenza degli eventi pianificati per il 7 ottobre, ma si assicurarono anche che gli agenti israeliani profondamente radicati a Gaza, i "Mistaarvim", compissero tutti quegli atti infami che comprendevano stupri, decapitazioni, ecc., in modo da "Jramatizzare" gli eventi di quel giorno a vantaggio di Israele in termini di opinione pubblica mondiale. Ora, il motivo per cui questo è importante, signore e gentili, è il seguente: Subito dopo gli attacchi del 7 ottobre, l'intera ecosfera "filo-palestinese", quasi senza eccezioni, si rifiutò di impegnarsi in qualsiasi discussione in cui si ipotizzasse la possibilità di una prescienza israeliana. Invece, la narrazione che venne avanzata, PROPRIO NEL MOMENTO IN CUI GLI EBREI PARLAVANO DI BAMBINI DECAPITATI E ANZIANE STUPRATE E ASSASSINATE, era che l'attacco era stata una mossa militare "brillante" e che un gruppo di combattenti per la libertà del Terzo Mondo aveva appena "sconfitto" la dittatura militare più tecnologicamente avanzata della storia umana. Coloro che hanno adottato una visione più realistica e scettica di tutto ciò (compresi noi qui, in questo piccolo e umile tentativo informativo) sono stati bollati come "traditori" della causa palestinese per aver osato mettere in dubbio la "sincerità" di Israele sulla questione del suo essere stata "colta di sorpresa". I detrattori sono stati accusati di essere "spie ebraiche" intenzionate a minare la causa della libertà palestinese, mentre coloro che hanno combattuto con le unghie e con i denti per sostenere la narrativa "Israele non sapeva" hanno fatto il lavoro sporco per gli ebrei, avvelenando l'opinione pubblica mondiale su ciò che era appena accaduto. Come ci piace ricordare regolarmente ai lettori, signore e gentili, nessuno ha mai accusato gli ebrei di essere stupidi. La dura verità, signore e gentili, è che la messa nera satanica iniziata subito dopo gli eventi del 7 ottobre è stata favorita dagli stessi gentili, e in particolare da coloro che si sono rifiutati di discutere la montagna di prove inconfutabili che non solo dimostravano che gli ebrei NON erano stati colti "di sorpresa" quel giorno, ma che, tramite i loro agenti accuratamente piazzati a Gaza, si erano assicurati di commettere stupri, decapitazioni e tutto il resto della tradizione che ora è diventata parte del "registro ufficiale". In breve e in sintesi, molti individui e gruppi della "Palestina libera" gettarono benzina sul fuoco che ora gli ebrei hanno ribattezzato "Guerra di redenzione". Hamas ha chiesto a Israele di consentire un'indagine internazionale imparziale sul suo attacco del 7 ottobre 2023 e ha negato che abbia ucciso civili o commesso atrocità. Venerdì il gruppo palestinese ha pubblicato un documento di 42 pagine, in cui espone il suo resoconto del 7 ottobre, oltre a dettagli sul successivo genocidio di Israele e sul punto di vista di Hamas su ciò che accadrà in seguito nell'enclave. Israele sostiene che circa 1.200 persone siano state uccise quando Hamas e altri gruppi hanno lanciato un attacco a sorpresa nel sud di Israele più di due anni fa. Altre 251 persone sono state portate a Gaza come prigioniere. Nel nuovo documento, Hamas ha affermato che "i media occidentali e i gruppi di pressione sionisti" hanno lanciato una campagna di disinformazione sugli eventi dell'attacco. "L'entità israeliana ha promosso una serie di bugie e falsità sull'uccisione di bambini e sullo stupro di donne, aprendo la strada a un progetto di genocidio totale, pianificato in anticipo e mirato a cancellare Gaza dall'esistenza", ha affermato. Il gruppo ha affermato che nei giorni successivi all'attacco si era offerto di rilasciare prigionieri non militari, ma che Israele aveva inizialmente rifiutato l'offerta. Più tardi, nel novembre 2023, durante una breve tregua, circa 100 prigionieri furono rilasciati in cambio di prigionieri palestinesi. Hamas ha ribadito le precedenti affermazioni secondo cui uccidere civili era contro la sua "religione, moralità ed educazione; e noi lo evitiamo ogni volta che possiamo". "La resistenza non ha preso di mira nessun ospedale, scuola o luogo di culto; non ha ucciso un solo giornalista o membro dell'equipaggio delle ambulanze. Sfidiamo Israele a dimostrare il contrario", si legge. Ha aggiunto che i resoconti dei media, compresi quelli provenienti da fonti israeliane, hanno rivelato che l'esercito israeliano ha bombardato aree nel sud di Israele dove civili israeliani si mescolavano ai combattenti di Hamas, in quello che Hamas ha definito un esempio della "Direttiva Annibale". Hamas ha chiesto un'indagine imparziale sulle morti dei civili del 7 ottobre, nonché un'indagine sui crimini commessi da Israele contro i palestinesi, tra cui la guerra a Gaza. Nel maggio 2024, la Corte penale internazionale (CPI) ha annunciato di aver richiesto mandati di arresto per tre leader di Hamas, tutti successivamente uccisi da Israele, con l'accusa di aver ucciso centinaia di civili israeliani e di aver preso prigionieri il 7 ottobre. Il procuratore della CPI ha affermato che i leader avevano la responsabilità penale per crimini contro l'umanità, tra cui omicidio e sterminio, nonché crimini di guerra come la presa di ostaggi e il trattamento crudele dei prigionieri, e altri reati gravi. Anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa, Yoav Gallant, hanno ricevuto mandati di arresto dalla CPI per "crimine di guerra di fame come metodo di guerra e crimini contro l'umanità di omicidio, persecuzione e altri atti disumani". "Esplosione inevitabile" In un'altra parte del documento pubblicato venerdì, Hamas ha esposto le motivazioni dell'attacco del 7 ottobre. Sono stati citati 77 anni di occupazione israeliana del territorio palestinese, 17 anni di blocco sulla Striscia di Gaza, il ripetuto indebolimento degli accordi di Oslo da parte di Israele, l'ascesa dell'estremismo di destra, gli attacchi ai palestinesi nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est, nonché l'incapacità della comunità internazionale di affrontare tali violazioni. "La resistenza palestinese aveva ripetutamente avvertito che questa esplosione sarebbe stata inevitabile se l'aggressione e l'assedio fossero continuati", ha affermato Hamas. In oltre due anni di genocidio a Gaza, Israele ha ucciso più di 70.000 palestinesi e ne ha feriti oltre 171.000. La maggior parte delle persone massacrate erano donne e bambini. Hamas ha affermato che Al-Aqsa Flood, il nome in codice del 7 ottobre, ha raggiunto diversi obiettivi. Tra queste, l'aver portato la causa palestinese al centro dell'attenzione mondiale, l'isolamento internazionale di Israele, l'esposizione delle divisioni sociali in Israele, l'aver inferto un duro colpo agli accordi di normalizzazione con Israele, l'aumento del numero di paesi che riconoscono uno Stato palestinese, nonché mandati di arresto internazionali per i leader israeliani e l'accusa di genocidio da parte di Israele presso la Corte internazionale di giustizia. Il documento si conclude affermando che Hamas è radicato nel tessuto nazionale palestinese e non può essere isolato. |
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Continua la fregola sionista
Una fregola alimentata dall'arresto di una persona che per noi resta un brav'uomo, fino all'altro ieri del tutto sconosciuta, ma che per averlo sentito in video registrazione appare decisamente un brav'uomo, per il quale da un punto di vista processuale si deve presumere l'innocenza fino a terzo grado di giudizio. Ma la sua eventuale colpevolezza di che natura sarebbe? Di avere un collegamento con Hamas, o di essere parte di Hamas?
È cosa è questa Hamas?
Si insiste con la sua definizione di movimento “terroristico” ma io non sono mai riuscito a capire in cosa consista questo "terrorismo”! Per quel che ne so è una definizione appioppata dallo stesso governo israeliano, che gratifica di "antisemitismo” la stessa Onu! Un governo israeliano imputato del più orribile di tutti i crimini: il genocidio! Ma pretende di tacciare anche di "terrorismo” ogni cosa che gli si oppone e gli resista!
Speriamo che il processo ormai avviato porti ad una chiarezza anche sulla natura "terroristica" di un Movimento di Resistenza davanti ad un genocidio che ormai si protrae da oltre un secolo, e su cui il mondo sembra adesso aver rivolto il suo sguardo.
Ma continuiamo con la Fetida Rassegna, anche oggi monotematica. Tralasciamo l'isteria di Boccuccia di Rosa, eccetto che per riprenderne la parte di comunicato della Procura genovese che disturba la goduria per l'arresto di Hannoun la cui "colpevolezza" danno per presunta e certa. La Procura, probalmente trascinata a forza per emettera una sentenza politica, sembra non starci del tutto e chiosa: «“Come ovvio, le indagini e i fatti attraverso esse emersi non possono in alcun modo togliere rilievo ai crimini commessi ai danni della popolazione palestinese successivamente al 7 ottobre 2023 nel corso delle operazioni militari intraprese dal Governo di Israele, per i quali si attende il giudizio da parte della Corte Penale Internazionale…”». Basta ed avanza per smorzare la goduria di quanti da diverse angolazioni e per finalità diverse plaudono agli arresti, pensando in questo modo di porre un argine alla manifestazioni contro i crimini acclarati del governo israeliano. Se il processo, come siamo fiduciosi, si concluderà con la piena assoluzione di Hannoun e gli altri arrestati, sarà per i sionisti un colpo ancora più duro di quello ricevuto con l'assoluzione e la scarcerazione dell'imam torinese.
• Il livore di quest'uomo per tutto ciò che è palestinese ha decisamente assai poco di "giornalistico", se per giornalismo si intende una professione al servizio di una utenza pubblica unicamente interessata a ricevere notizie e non come in questo caso il livore di chi ne scrive. Ci è difficile trovare i termini per esprimere in modo legale tutte le reazioni che quest'uomo suscita in noi alla sola sua vista. Facenda rassegna stampa, cerchiamo di trattarne il meno possibile.
– «La parte sbagliata della storia»? È patetico come costui pensi, sia convinto di stare dalla "parte giusta della storia”! Lo troviamo patetico non perché da noi si voglia sbattere in faccia a chiunque la “parte giusta”, ma per sua presunzione che è tipica degli psicopatici! Per un killer seriale omicida, per un genocidia la parte “giusta” della storia non può essere che la sua, connaturata alla sua natura che lo rende tale e non altrimenti. Per gli altri, per le vittime potenziali, si tratta solo di difendersi e di neutralizzarlo. Non vi qui né dialogo né contraddittorio, ma solo contrapposizione esistenziale. Se come ci auguriamo, sorgerà mai un Nuovo Tribunale di Norimberga, saranno chiamati alla sbarra quanti a vario titolo avranno di che rispondere.
– Una eco ai 40 neonati decapitati, che è subito stata smantellata come uno spudorata invenzione. Strano che un giornalista "professionista” non sappia quello che tutti sanno! Ciò rende chiara la sua funzione! Quanto poi alla sceneggiata di indignazione morale la cosa non è più patetica, ma vomitevole. Et de hoc satis!
• Ma chi se ne fotte di costei! Stattene contenta di essere ancora viva,e più non dimandare, ed abbi ripsetto per le 200 mila vittime che la tua gente ha fatto!
• Per mesi tratta di un polverone che non mette minimamente in crisi le mie opinioni, conviznioni, posizioni! Israele ha dichiarato "terrorista" chi vuole lui nel 1982? E perché mai dovrei essere io vincolato al giudizio di un regime che più illegittimo e criminale non poteva essere: non ne conosco di eguale nella storia! Credono costoro che a forza di ripetere le loro ossessioni queste vengano accettate dalla parte alla quale le si vogliono imporre. Accade esattamente il contrario. Non lancio i consueti insulti che vengono inoltrati a Giulianone: non mi interessa. Mi interessa se nella sua scrittura trovo qualcosa di meritevole di attenzione: non ne trovo! Non parteciperò di meno alle manifestazioni che vi saranno in solidarietà della Palestina, del popolo di Gaza, contro il genocidio e contro il governo israeliano, che può dichiarare terrorista e antisemita il mondo intero, ma nessuno è pià terrorista ed antisemita dello stesso governo israeliano! Quanto ai miei 10 euro donati per Gaza, acquistando una bandiera palestinese, ne sono io giudice, non altri!
– «Israele aveva messo fuorilegge quel braccio finanziario e politico di Hamas in Italia dal 1982,...»: e perché me ne dovrebbe impipare qualcosa di quello che Israele fa o non fa? bah! Se l'argomentazione può essere una forza, qui non vi nessuna forza, nessun peso, malgrado la stazza del personaggio. Visto! Passiamo oltre!
• Ancora barbetta di capra! Beehhh! Sentiamo! Sono fissato con la loro Sinistra istituzionale, che vorrebbe vedere unita a loro, per fare compatti la contrapposizione tutti uniti in tutto l'arco parlamentare contro tutti quelli ormai maggioranza che a votare non ci sono andati, e che fosse per loro gli eletti dovrebbe salire tutti sulla ghigliottina, se fossimo ancora ai tempi della Rivoluzione francese da dove è partito tutto fino a produrre l'odierno sistema di democrazia rappresentativa giunta al suo capolinea: se ne sbattono di chi li vota, a destra o a sinistra, e rispondono a padroni occulti. I Manifestanti non sono turati per la capezza da quelli che stanno in parlamento, ma al massimo accettano nei loro cortei quelli che stanno in parlamento, non importa se a destra o a sinistra: queste distinzioni per non non hanno più senso da parecchio tempo! È difficile farlo capire alle barbette e soci che compaiono la sera nei talk show: non ci sentono da questo orecchio. Il loro mondo si limita agli angusti spazi degli studi televisivi ed alle redazioni di giornali che nessuno legge e che come pagamento per i loro servizi meritano soltanto secchi di letame! Intanto, vige la presunzione di innocenza. Poi sarebbe da valutare l'esistenza e la consistenza del reato presunto. Io non intendo fare causa per i 10 euro pagati, ottenendo peraltro una merce, un oggetto, una bandiera! ProPal è un insulto? E tu sei un Progen! Meglio ProPal che ProGen, pro genocdio! Ancora co sto "7Ottobre"! Non capiscono che quanto più lo issano con un Ostensorio tanto più suscitano una reazione repulsiva!
– E dunque io avrei un legame con Hamas? Mai saputo! Lo scopro adesso grazie a barbetta di capra! Beehhhh! Beehhh!
– Delrio, come a dire delirio! Anche questa è una storia che parte di una guerra generale. Vedremo come andrà a finire. Noi ci teniamo pronti! Ma ora stiamo ad Hannoun, della cui innocenza sono più che convinto sotto molteplici punti di vista, che qui non descrivo, ma che mi aiutano per conprendere gli eventi nel loro divenire giorno dopo giorno.
– L'Olocausto? L'IHRA (non l'ira di Dio)? Con Gaza siamo ben oltre l'Olocausto! La cosa non può essere tenuta nascosta a lungo... È come una pentola a pressione, destinata a scoppiare! Il 27 gennaio si avvicina. Il primo anno di Gaza Piantedosi ha proibito nello stesso giorno le manifestazioni per altro Genocidio, ma io c'ero! Non so se lo farà anche per quest'anno, ed ogni altro anno che verrà, per l'eternità!
– La Sinistra parlamentare ed istituzionale è sempre molto tiepida e moderata: la sinistra vera, di piazza, se così possiamo chiamarla, è molto ma molto oltre: il giorno che si deciderà di andare in parlamento, magari con un ritorno al sistema proporzionale, che forse era più giusto e democratico, allora saranno scintille!
– Hamas, Hamas, Hamas... Invocandolo continuamente ne fanno la migliore pubblicità, rendendolo benemerito e più che legittimo: ne presuppongo il torto ma non ci dicono quale sarebbe questo torto, se non che lo ha detto e dichiarato Israele, nel 1982! E non credo Hamas allora esistesse! Prima che nascesse!
– La Resistenza ad Israele risale al 1882! Non al 7 ottobre di qualche anno fa! Sul 7 Ottobre ancora non è dato di sapere cosa esattamente sia successo quel giorno, come ci si sia arrivati, quali siano state le precicse dinamiche: vi è solo una propaganda assordante che in ogni caso non ha nessuna relazione con il genocidio in atto! La propaga delle Barbette vuol far intendere altro, ma la propaganda è qui respinta!
– E perché no? Si può anche fare una misurazione degli orrori, stabilendo appositi parametri. Quali che siano i parametri che che si vogliono scegliere, ne viene fuori un indice di barbarie, crimini efferatezze commesse dalla parte israeliana o come che la si voglia chiamare che supera largamente ogni altro orrore attribuibile ad altri! Non abbiamo il benché minimo dubbio al riguardo, anche non siamo in grado di tradurre il qualitativo in quantitativo!
– Liliana Segre: molto di più dell'Oracolo di Delfi! Non se ne può parlare: hanno i loro mostri sacri che non devono essere toccati, e noi non li tocchiamo. Li ignoriamo e non ne soffriamo per la mancanza!
– Beeh! Beeh!
• Altro sproloquio che è la ripetizione di sproloqui simili. Basta solo dire che per questi sproloqui, questa Ciliegia, che dirige un Foglio, che diceva Brunetta mai fece una lira di utile, e di recento D'Orsi che non vende più di 100 copie in tutta Italia, basta dire che per simili sproloquio ha ricevuto un premio e che da allora è nelle grazie di Israele. Qui fa un giro del mondo, e non ci dispiace, perché dà una conferma alla nostra definizione del sionismo: primatismo razziale a carattere globale! Sbaglieremmo di grosso se pensassimo che il sionismo è solo un fenomeno "coloniale" per il possesso di territori altrui! È un disegno mondiale, di dominio del mondo ad opera di una infima minoranza. E qui non mi addentro essendo un campo pericoloso e minato. Non ho mai messo piede in Australia, ma mi sbattono ogni giorno quel che è successi lì, in una spiaggia, come se fosse successo all'angolo, girando nella strada in cui abito. Fatti di cui nulla posso sapere, come potrei uscendo di casa per vedere, ma su cui devo accettare quel che me ne raccontano!• Appunto! E spero sia vasta e crescente la mobilitazione suscitata dalla nuova porcata di Piantedosi, ispirata da chi ben sappiamo e da lui annunciata nelle loro manifestazioni pubbliche, dove si era portata appresso, al Cnel, anche il Prefetto. Io mi candido a partecipare ad ogni manifestazione di cui vengo a conoscenza. Il nome di Hannoun fino ad un paio di giorni fa mi era del tutto ignoto e sono abbastanza certo di non essermi mai incontrato con lui, anche casualmente partecipando a manifestazioni pubbliche: io partecipo a quelle che si svolgono in Roma e non vado in trasferta per partecipare ad ogni manifestazione che sullo stesso tema si svolga in ogni parte d'Italia. Confido che la porcata dia più forza e consistenza ai movimenti di protesta e di mobilitazione, che sono di partecipazione spontanea e libera, non a comando di qualcuno, come quesi Signori, loro sì comunadati, pensano che facciano gli altri: ci considerano tanti burattini con qualcuno che ci comando. Sono loro servi di qualcuno e pensano che tutti gli altri debbano pure essere servi di qualcuno. Hanno arrestato un Hannoun e pensano di aver cancellato ogni altra manifestazione per il futuro a sostegno della Palestina. Il finanziamento di Hamas? Se ce lo rendono lecito e praticabile, non vedo perchè non dovrebbe essere possibile una pubblica sottoscrizione per una legittima Resistenza in un territorio occupato. Nessuno ha finora contestato che sia possibile e lecita una Resistenza, come quella che in Italia si celebra ogni anni il 25 di Aprilre. L'associazione che a quella ricorrenza è maggioramente legata, l'ANPI, riconosce al popolo palestinese piena legittimità per la sua Resistenza! Quanto alla Flotilla spero che si riesca ad organizzarne un'altra ancora più imponente della precedente: non potrò parteciparvi ma darò il mio obolo! E se anche questa sarà aggredita come l'ultima, mi auguro che ve ne sia ancora un'altra, e poi un'altra ancora, ed ancora ancora: non ci si deve mai stancare di resistere ed opporsi alla prepotenza, al genocidio, ai crimini ed alle impunità altrui. Possiamo vivere solo in un mondo di giustizia e di pacifica convivenza fra i popoli.
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| Giulietta Sorrenti con soldato israeliano |
Giovanni Donzelli: un grandissimo statista ed una sublime intelligenza politico-parlamentare
Veniamo al punto.
Il caso Hannoun: non è parso vero ad una certa parte politica di poter criminalizzare tutti i cittadini che in questi mesi a milioni in Italia ed in tutto il mondo (eccetto che in Israele) scendono in piazza per porre termine a quello che indiscutibilmente è riconosciuto essere un "genocidio", per definizione tecnico-giuridica formulata dagli esperti e per comune buon senso che ognuno possiede, eccetto altri a partire dall'On. Donzelli e Soci!
Hannoun, 7 miserabili milioni spalmati nel tempo in parecchi anni: in ultimo ad un esercito di poliziotti, sguinzagliati per tutta l'Italia, non è riuscito di rastrellare altro che appena 200.000 euro!
Quale il gioco?
Di chi sono questi sette milioni? Da chi provengono? Dallo stipendio lautissimo di Donzelli? No! Dalla gente comune, da ognuno di noi, che magari ci ha messo solo uno o dieci euro (miei, per comprare una bandierina), sulla fiducia che sarebbero andati alla popolazione stremata di Gaza e dando piena fiducia e discrezionalità a chi si sia fatto carico della raccolta di ben miseri fondi, del tutto insufficienti alle necessità di una popolazione stremata di oltre due milioni di internati nel Lager di Gaza. A testa sarebbero 7.000.000 euro : 2.300.000 incarcerati = 3 euro a testa! Un grandissimo e determinante aiuto, una tantum, da comparare allo stipendio mensile ed annuale di ogni singolo parlamentare, ad incominciare da quello dell'On. Donzelli: onorevole! Lui a fronte di tutti noi che siamo disonorevoli e mandiamo in parlamento degli onorevoli!
Qual è il punto si cui si stanno infervorando le menti altamente caritatevoli di un Piantedosi al servizio di chi sa lui? Certamente di un Donzelli!
Si tormentano all'idea che questi 3 euro non vadano ad ogni singolo gazawi, ma vadano nelle tasche di Hamas!
E cosa è Hamas?
Il mondo sa che con sorpresa di chi si aspettava un diverso risultato il partito di Hamas vinse regolarissime elezioni, sotto controllo internazionale. Le cose andarono come andarono e noi qui ed ora non ci soffermiamo, anche se in un diverso contesto sarà utile ed istruttivo ricostruire come sono andate esattamente le cose.
Per questa gente, potentissima, che governa su di noi, dispone delle nostre teste, delle nostre libertà, dei nostri diritti, hanno loro sentenziato che su richiesta del governo israeliano - imputato di genocidio - Hamas è un movimento
TERRORISTA!
Ossia privo di qualsiasi diritto e di potere rappresentativo! Buono solo da uccidere, se si riesce a farlo! Poco importa che sia stato o sia ancora governo legittimo dei palestinesi, che a loro volta sono "animali umani", assolutamente privi di diritti, ancora meno degli animali che qualche diritto lo hanno, o per essere più precisi lo si riconosce loro, insieme ad una protezione, come per esempio ai cani: guai a chi maltratta un cane! Con i palestinesi si può sparar loro come nel tiro al piccione!
Lo dicono loro che sono terroristi! Magari lo fanno deliberare a qualche assemblea parlamentare lobbizzata da AIPAC e simili, e più non si ha di che discutere... Salvo che qualche giudice, che voglia fare il giudice, non abbia ad impazzire e dire cose strane! Non programmate!
A lui comunque lasciamo seguire il percorso dei tre euro, a fronte di oltre un miliardo di dollari che da Israele sarebbe andate direttamente ad Hamas, e solo ad Hamas!
Il nostro punto vuole essere un altro, e ci arriviamo per gradi, per passaggi successivi:
abbiate pazienza!
Quella lucida e sublime mente di Giovanni Donzelli di cosa si preoccupa?
Per quale motivo sconvolge i regolamenti parlamentari (a suo tempo collaborai redazionalmente per la pubblicazione di un Manuale di diritto parlamentare: qualcosa ne so)?
Per chiedere che all'informativa del ministro Piantedosi, il poliziotto cui si deve la sublime operazione, si aggiunga quella del ministro degli esteri Tajani, detto "fino ad un certo punto", affinché spieghi all'Aula come i 3 euro di dubbia destinazione sconvolgano tutti gli scenari di politica estera in Medio Oriente, dove la Capa Giorgia sta attivamente lavorando per produrre la... pace!
Segue nell'aula una gazzarra in contestazione della procedura parlamentare: si contesta a Donzelli di aver parlato più di quello che i Regolamenti parlamentari gli consentivano!
Ma neppure questo è il punto che maggiormente ci interessa!
Quale?
Visto come si erano messe le cose, un parlamentare dell'opposizione ha preso la palla al volo:
• Benissimo! Vuoi far venire a parlare il Ministro "Fino ad un Certo Punto"? Perché ci dica quanto possa dispiacere al Qatar ed a Netanayu che di quei 3 euro, in tutto o in parte, possano essere finiti a Hamas, anziché distribuiti (da chi?) ad ogni singolo gazawo? e come ciò faccia fallire le iniziative di Giorgia per la pace in Medio Oriente?
- Ma ci dica allora anche perché gli aiuti già esistenti NON entrino in Gaza?
Perché Israele non li fa entrare?
Perché si preoccupa tanto del valore calorico dei biscotti destinati ad ogni singolo gazawo?
– Dunque, ben venga il Ministro degli Esteri "Fino ad Certo Punto" perché ci illumini sul contenuto calorico dei biscotti e come esso incida nella politica estera mediorientale di Giorgia, come ben sappiamo tutta orientata alla Pace Eterna dei Palestinesi e di tutto il Medio Oriente!
– Lo aspettiamo con vivo interesse e di certo non ci perderemo la seduta parlamentare!
domenica, dicembre 28, 2025
Se quest'uomo vi sembra un criminale, un "terrorista": parla Hannoun!
Da un video Local Team,
che ha questa didascalia: «27 dicembre 2025
Una maxi operazione della DIGOS e della Guardia di Finanza di Genova ha portato all'arresto di 9 persone su cui pende l'accusa di aver finanziato Hamas. Tra gli arrestati c'è Mohammed Hannoun, presidente dell'Associazione dei Palestinesi d'Italia. Nelle immagini d'archivio, Hannoun interviene durante diverse manifestazioni pro Pal in varie città italiane tra il 2024 e il 2025.»
Parla finalmente l'imputato, che nessuno vuole ascoltare! Che hanno paura di ascoltare e far ascoltare! Deve sparire in silenzio e senza clamore! Questo il piano e per contrastarlo noi dobbiamo far circolare la voce, questa voce, in ogni angolo d'Italia!
• Dopo aver ascoltato gli interventi alla Camera, scatenati da quella cima di intelligenza che risponde al nome di Donzelli, mi sono formata la convinzione che si tratta di una nuova montatura da parte di personaggi come Donzelli, che non sono riusciti a dire una sola parola di condanna ad un "genocdio" che ormai tutti riconoscono come tale, e lui si preoccupa che sarebbe finiti ad Hamas, peraltro governo "legittimo" di Gaza, piuttosto che in diretti aiuti umanitari (scarpe, latte, medicine... cose di cui è giusto avere rendicontazione se possibile) per non si sa per quali altri usi... forse per acuisti di carri armati? Sempre dagli interventi parlamentari si apprende che il governo israeliano per suoi fini strategici invece ad Hamas avrebbe fatto confluire oltre un miliardo (!!!) di dollari: sette milioni da una parte, in molti anni, ed oltre un miliardo dall'altra! Nel dibattito parlamentare si è parlato di "presa in giro" degli italiani! Mi sembra cosa ovvia, ma non sorprendente: da quando Giorgia si è messa a fare politica, è sempre andata avanti in questo modo: prendendo in giro la gente! E non è la sola! Per Tajani, ad esempio, potrei darequalche aneddoto personale di come prendendo in giro la gente ha potuto farela carriera che ha fatto, trovadosi dove oggi si trova. Non vi è da stupirsi! È la regola dell'agire politico in questo sistema rappresentativo. Avendolo capito insieme ormai alla maggioranza degli italiani, ormai da parecchie legislature non vado a votare. Non significa disinteresse per la politica, per la patria, per l'interesse pubblico. Significa un modo per esprimere sfiducia assoluta in un sistema irriformabile! Può darsi che mi sbagli, ma al momento così penso, così la vedo!
• Ritornando ad Hannoun, considerati anche i valori in gioco (pochi spicci a fronte di oltre un miliardo), mi sembrano risibile le accuse, e la persona che parla nel video mi dà tutta l'impressione di un brav'uomo! Ben altra impressione mi dà invece,e non da oggi, un Donzelli e suoi colleghi, non importa se di maggioranza o di opposizione. Le prime impressioni che si ricevono da una persona hanno la loro importanza e in mancanza di altri elementi sono destinanti ad influenzare il giudizio ed a renderlo permanente!
Una informazione alternativa e diversa da quella del mainstream
È detto che hanno inteso colpire tutta la dirigenza di una organizzazione, quella dell'API, dei Palestinesi d'Italia, ma le nostre speranze suffragate dai fatti, è che organizzazioni di popolo continuano ad esistere per forza proprio, secondo il proverbio ben noto: al venir meno di un papa, ne subentrano altri. Abbiamo appena sentito Tajani, ministro degli esteri, farfugliare qualche frase del tipo "fino ad un certo punto”, giusto ad un conduttore televisivo che gli reggeva il sacco! Giusto lì possono parlare o presso un pubblico ttutto addomesticato o asservito o clientelare, salvo a riferire a chi li comanda o da cui dipendono. Da costoro non possiamo apsettarci nulla di buono e quel che per adesso possiamo fare è respingerne l'inganno e le menzogne.
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È spazzatura da gettare nel secchio delle immondizie, quelle immonde, la maggior parte di ciò che trovo in rete sul caso Hannoun
E non mi ci soffermo!
Trovare qualcosa piuttosto interessante da poter leggere e commentare è piuttosto raro. Questa difficoltà ben documenta lo stato penosodell'informazione italiana, anche quella che esiste solo online. Non è difficile immaginare che ha abbastanza soldi per comprarsi giornali cartacei in perdita, abbia difficoltà a comprarsi giornali online che costano di meno e possono essere utilizzati per gli stessi scopi, che non sono quelli di fornire informazione libera ed indipendente, al servizio di Lettori che vogliono informari su quel che succede, e con fatti separati dalle opinioni di chi li riporta.
Ad esempio, scarto subito le notizie che riportano come un argomento dirimenti il fatto che una persona abbia avuto i conti bloccati dagli Usa o che la misura repressiva e la fonte parta da Israele. Non ci perdo del tempo, e mi affatico a cercare dell'altro... Con pazienza qualcosa si trova, ma non è predominante per visibilità!
Confido di più nella mobilitazione delle piazze, che a loro volta verranno ridimensionate o ignorate dalle stesse fonti di stampa, quelle che dovrebbero dare le notizie, la stampa professionale e non, spesso alle dirette dipendenze dei servizi segreti senza che però noi possiamo saperlo. Dobbiamo arguirlo...
Pure il Ministero dell'Interno ha il suo sito!
Ha il suo sito, dove riporta l'intervista concessa al Tempo, che non abbiamo commentato nella Fetida Rassegna, odierna, alla quale rinviamo, senza ripeterci. Qui mettiamo in evidenza una nostra tesi che offriamo al discussione ed all'approfondimento pubblico dei cittadini e dottrinale dei giuristi:
È UN COLPO DI STATO!
Quello posto in essere da Piantedosi, ordinato da Giorgia, e su commissione di uno stato estero: Israele!
Ne ho argomentato, e continuerò a farlo!
Ho detto una cavolata?
Chiaramente, per "colpo di stato" non si deve intendere quello che si vede nei film, con movimento di carri armati, occupazione di edifici, arresti di oppositori, e simili. Si deve invece intendere una progressiva cancellazione dei diritti fondamentali scritti nella costituzione, con svendita di ogni principio di sovranità e sostanziale complicità con un "genocidio" che tutto il mondo riconosce esser tale, e certamente milioni di cittadini italiani che in questo senso si sono espressi. Cosa intende fare il ministro "golpista" con questi milioni di cittadini? Radunarli tutti in campi di rieducazione? Affidarne la rieducazione ai giornalisti della Stampa, o a quegli altri di cui abbiamo in altro post analizzati gli articoli?
Che Hamas sia "terrorista” e non un legittimo movimento di resistenza, anche armata, da cosa lo desume? Dalle dichiarazioni del governo israeliano che deve rispondere di "genocidio”?
Sono soltanto alcuni dei temi che vorrei proporre alla discussione pubblica, se questa è ancora possibile in questo Paese, governato da un Piantedosi, ministro di polizia per conto di Giorgia! E dal quale i cittadino non si aspettano più sicurezza e protezione, ma manghenellate e repressione!
Non sappiamo se invece degli idranti, dovremme aspettarci i cannoni di Bava Beccaris, che sono stati invocato da un certo personaggio di grande levatura mentale e morale, vicino al governo!
I Signori Colleghi, giuristi e filosofi, me lo dimostrino! Se riconoscerò che hanno ragione loro, non mi sentirò mortificato per averla sparata grossa. Se resto convinto della mia tesi, fortunatamente sono pensione, e non dovrei temere nulla da una Bernini, assurta dalla politica a Ministra, se gli strumenti repressivi dovessero essere quelli consueti del procedimento disciplinare. Se poi per davvero si tratta di colpo di stato posso aspettarsi di tutto, e non vi è riparo, nè per me nè per nessun altro che in questo Paese voglia ancora essere e sentirsi libero, non come intende in fogliaccio di stamoa con questo nome usurpato.
Dove sta il reato? Io non lo vedo!
Ripreso dal Fatto Quotidiano:
In Italia da 40 anni, il presidente dell’Associazione palestinesi, Mohammed Hannoun, è stato arrestato con l’accusa di essere un “componente di vertice di Hamas” e di aver finanziato con sette milioni di euro l’organizzazione terroristica. Nel video, realizzato dall’agenzia Local Team, Hannoun afferma ai microfoni che “non faccio parte di Hamas, posso dirlo ufficialmente. Però faccio parte del popolo palestinese e rispetto ogni fazione che lotta per i diritti e l’autodeterminazione dei palestinesi. Hamas ha ottenuto più del 70% dei voti in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, perciò è il legittimo rappresentante del popolo palestinese. Io sono un simpatizzante di Hamas“.
Comunicato Stampa dell'UDAP e del GPI
Unione Democratica Arabo-Palestinese - UDAP
Sionisti scatenati: l'arresto di Hannoun li galvanizza!
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