sabato, maggio 23, 2026

"Roma sa da che parte stare": condivisione di testi e documenti.

Riprendo volentieri dal Sociale "Roma sa da che parte stare" il testo che segue, e che ho pure inoltrato al Presidente del Municipio XI, in Roma, dove abito. Allo stesso in data 24 aprile avevo inoltrato una Lettera aperta in replica ad una richiesta di istituzione nel Municipio di un fantomatico «Osservatorio sull'Antisemitismo». Mi sono offerto di spiegare come in un senso scientifco del termine oggi non esista più nessuna forma di antisemitismo. Antisemitismo non significa avere antipatia per gli ebrei, ma storicamente significa mantenere una forma di discriminazione nei diritti verso gli ebrei. Dalla rivoluzione francese in poi gli Ebrei non solo sono stati perfettamente equiparati nei diritti, ma oggi godono di veri e propri privilegi che gli altri cittadini non anno. Godono e si avvantaggiano di una influenza che tutti gli altri gruppi sociali neppure si sognano. In Roma la comunità calabrese, prima seconda e terza generazione, di gran lunga pare la più numerosa, con forse 700.000 cittadini, è surclassata da 12 mila ebrei, che hanno il potere in Roma di impedire qualsiasi evento o manifestazione che non sia loro gradito. È stato spiegato autorevolmente che oggi a nessuno intmeressa minimaente degli ebrei in quanto tali (e lo stesso dicasi per ogni altra componente sociale), ma interessa unicamente ciò che ognuno fa. Le associazioni ebraiche (su 26.000 ebrei in tutta Italia, 13.000 si trovano a Roma) si sono tutte schierate a sostegno del genocdio in Gaza e delle politiche di Israele, che essi apertamente e dichiaratemente condividono. Questo è il vero nocciolo della questione, non un Antisemitismo, falso e strumentale, con il quale si cerca censurare e soffocare legittime critiche ed opposizioni.


Oggi 21 maggio 2026 ben due Municipi contemporaneamente - il II ed il III - hanno approvato le mozioni per chiedere a Roma Capitale l’interruzione dei rapporti con enti e aziende legati allo Stato di Israele e la calendarizzazione immediata della Delibera di Iniziativa Popolare sostenuta da oltre 15.000 firme.
Un ringraziamento va ai Consiglieri municipali che hanno portato queste mozioni nelle aule consiliari: è anche grazie alla loro sensibilità e al loro coraggio politico se la Delibera di “Roma sa da che parte stare” oggi ha una concreta speranza di arrivare finalmente alla discussione in Consiglio Comunale.
Mentre le piazze continuano a mobilitarsi per Gaza, anche le istituzioni territoriali stanno scegliendo da che parte stare.
Adesso il Campidoglio non può più ignorare la volontà di migliaia di cittadini romani.
📝 COMUNICATO STAMPA
Boicottaggio enti israeliani:
la rivolta dei Municipi sfida il Campidoglio.
I Municipi II e III votano lo stop: "Gualtieri non ignori la piazza e le 15.000 firme, Roma rompa gli accordi"
Roma, 21 Maggio 2026
La solidarietà con il popolo palestinese invade i palazzi della politica locale e lancia una sfida diretta al Sindaco Gualtieri.
I Consigli dei Municipi II e III, in un asse territoriale compatto, hanno approvato una mozione che trasforma la spinta della piazza in atto istituzionale e mette alle strette l'Assemblea Capitolina.
I territori esigono che il Campidoglio esca dal silenzio e metta immediatamente al voto la Delibera di Iniziativa Popolare per l’interruzione dei rapporti con gli enti israeliani.
Una proposta forte delle oltre 15.000 firme depositate dai cittadini romani – il triplo del quorum richiesto – che riflette la volontà romana scesa in piazza in questi mesi, dalle oceaniche manifestazioni nazionali fino al sostegno attivo alla missione internazionale della Flotilla per rompere l'assedio di Gaza.
La diffida dei territori:
"Nessun affare con i complici del genocidio".
Le mozioni approvate nei due storici Municipi sono un atto di accusa contro la complicità economica e istituzionale di Roma Capitale, e chiedono impegni perentori.
✅ Stop immediato ad Acea e Farmacap.
✅Fine dei partenariati con Mekorot (società inserita nel database ONU e responsabile dell'apartheid idrica) e Teva (il colosso farmaceutico che lucra sul mercato vincolato dell'occupazione).
✅ Calendarizzazione immediata.
Si intima all'Assemblea Capitolina di discutere la delibera, rispettando la straordinaria mobilitazione democratica della cittadinanza.
✅ Coerenza con la solidarietà attiva.
Lo Statuto di Roma impone il rispetto dei diritti umani; i servizi pubblici dei romani non possono finanziare chi viola il diritto internazionale.
"Le nostre strade sono piene di bandiere palestinesi, i nostri attivisti si mobilitano per la Flottiglia e 15.000 romani hanno firmato un atto ufficiale," dichiarano i portavoce della rete cittadina ROMA SA DA CHE PARTE STARE. "Mentre il Campidoglio prende tempo, i Municipi rispondono al grido di Aiuto di Gaza e alla coscienza civile della città.
#Gualtieri e la sua maggioranza non possono più nascondersi: devono decidere se stare con il diritto internazionale o restare complici di un genocidio."
Una pressione inarrestabile con i voti dei Municipi II e III che si aggiungono alle precedenti prese di posizione di altri distretti romani, anche il fronte della solidarietà istituzionale non può essere ignorato.
La battaglia per la giustizia in Palestina, spinta dalle piazze e ratificata dai territori, entra con forza inarrestabile nell'aula del Campidoglio.


Le "scatolette di tonno” nella testa di Giorgia e dei suoi Accoliti parlamentari


Ieri sera, visionando come d'abitudine i talk show, per lo studio de-costruttivo dell'ideologia di regime, mi sono imbattuto nella trasmissione del conduttore del Debbio, che ritenevo fosse un ebreo, ma dice lui di essere un cristiano cattolico che ha voluto ritornare sul tema Flotilla con i suoi soliti ospiti e con un pubblico di scimmie ammaestrate e comandate, che applaudono ad ogni pausa, per ogni cosa che si dice e per il suo contrario: sempre applaudono!

Nessuno credo sarà così ingenuo da lasciarsi ingannare dalla regia dello spettacolo imbastito in apparenza per esprimere solidarietà ai partecipanti della Flotilla, ma in realtà per affossarla e cancellarne l'alto significato politico, etico, morale. La linea di tutti gli interventi, credo pagati, è stata che sì il ministro israeliano ha esagerato: doveva essere più discreto! Ma Israele è Israele e di Israele un altro abituale, fisso talkshovista parlamentare (Bocchino) ci fece sapere che lui di Israele "ha il passaporto nel cuore", per non parlare di un Renzi per il quale Israele non ha semplicemente il "diritto di esistere" (?) ma il "dovere di esistere" (?!). Quanto poi all'intero PD nelle sue mutazioni fino a quella odierna vi è poco da aspettarsi:  è un "partito sionista", come in un video con Santoro ci fa sapere Alberto Negri.


Il culmine della trasmissione, dopo il quale ho spento il televisore e sono tornato a questo computer, è stato quando da un Accolito parlamentare tutto il significato delle Flotille che si succedono consiste nell'inoltro di "scatolette di tonno", funzione che si può ben lasciare a Giorgia che abbiamo visto stringere le mani di governanti israeliani, mani sporche di sangue, e non in senso metaforico.

Questo il livello!

Questo il governo! 

Un governo che senza vergogna consegna al carnefice genocida i suoi cittadini, che dovrebbe in primis tutelare: a obbedienza corrisponde protezione, a protezione corrisponde obbedienza. È la formula hobbesiana per valutare per ogni tempo ed ogni luogo la legittimità di un governo, che non si misura con l'andare a votare o meno, ma con la formula Protezione/Obbedienza, cosa che però presuppone uno stato sovrano, cosa che l'Italia ha cessato di essere dal 1945.

E ritorniamo ad un rimprovero che io stesso mi muovo: perché guardare simili trasmissioni? Intanto non ne ho mai guardato una per intero e men che mai mi sorbisco le pause pubblicitarie! Allucinante la pretesa di uno stesso Del Debbio che ci si debba sorbire la sua pubblicità senza cambiare canale o andare al bagno o fare qualcosa in casa... La mia è un'analisi campionaria. E lo faccio per fini di de-costruzione dell'ideologia di regime, della sua propaganda, di cui i talk show sono espressione.

Un problema mi si è tuttavia posto: come attingere le notizie di ciò che accade nel mondo?

Le traggo ora direttamente dal mondo, attraverso una raccolta di canali You Tube in doppiaggio automatico che surclassano le scarne e miserabili notizie filtrate dagli ancora più miserabili talk show nostrani e dai telegionali stessi di ogni rete, pubblica e privata. Si ricordi come funzionano: a) prima si sceglie la Notizia fra infinite possibile; b) poi se ne fa la confezione, presentandola nel modo che conviene a chi comanda la baracca. Di a e di b siamo noi c le vittime designate!

Chi però pensa di poterne avere utilità può trovare notizie di prima mano, in questo mio nuovo blog, ancora in fase di costruzione: Terza Guerra del Golfo. Non sto facendo auto-pubblicità e auto-promozione: è il metodo che ho escogitato per avere una più ampia selezione di Notizie da scegliere e quindi di riconoscermi o meno nel modo in cui vengono date... Mi pare che funzioni. E mi sento di più e meglio informato.

TESTO inviatp alla Redazione di "4disera": Non infelice ma infame la battuta di ieri sera sulle "scatolette di tonno". In una simile scatoletta ci dovreste stare dentro tutti quanti voi, e venire così esportati in Israele, per alimentare i rapporti commerciali Italia-Israele. Sono sicuro che simili scatolette sarebbero molto apprezzate dagli Israeliani, governo e suoi cittadini.

venerdì, maggio 22, 2026

Francesca ha sfiorato il problema...


di cui non si può parlare: in Germania si contano a migliaia quelli che scontano il carcere solo per aver voluto indagare sull'«Olocausto». La Colpa è un tema che in ultimo ha trattato Sieferle, del cui testo abbiamo dato un'edizione italiana, deliberatamente ignorata dal mainstream. Eppure quanto più la situazione generale si aggrava tanto più i nodi sono destinati a tornare al pettine. Per adesso ci limitiamo ad osservare, ma qua e là compaiono i segni di una discussione che deve potersi riaprire. La consueta reazione a Francesca Albanese è un indizio.

I tedeschi - un "popolo di polli" – sono stati oppresso da 80 anni a questa parte da un lavaggio collettivo del cervello. Ma ci vuole poco per rendersi conto che ciò che gli ebrei stanno ancora facendo in Gaza, sotto gli occhi del mondo intero, supera di gran lunga tutto ciò che dell'«Olocausto» ci è stato raccontato. Ma con una differenza importante: quello che dobbiamo credere sull'«Olocausto» ci viene imposto per legge, è una Verità di Stato, come poteva essere forse stato nei secoli in cui tutti i dogmi cristiani erano imposti dal Tribunale dell'Inquisizione. Se ci lasciano comparare le fonti storiche, abbiamo da una parte una Narrazione alla Benigni, mentre ciò che succede a Gaza, in Libano, in Cisgiordana, in ogni luogo in cui Israele esercita il suo "diritto/dovere" di uccidere ogni cosa che respira è di tutta evidenza empirica: basta avere occhi per vedere ed occhi per sentire.

Il senso di Colpa è stato trasformato in uno strumento di governo e di oppressione. Ma è giunto il momento di liberarsi di questo senso di Colpa, se qualcuno ne è ancora soggetto. Non mi addentro oltre sul tema perché è estremamente pericoloso farlo, ma mi aspetto che si avveri la profezia di Gilad Atzmon, quando sempre più gente si verrà a chiedere se gli ebrei di oggi, quelli che in Israele fanno ciò che sappiamo e gli altri ebrei che in Italia li sostengono, sono gli stessi che ci incolpano figli, nipoti e pronipoti per ciò che i Nazisti o i Fascisti hanno o avrebbero fatto loro.

mercoledì, maggio 20, 2026

Il Gemellaggio del Genocidio e della Pulizia Etnica: Tel Aviv e Milano!


Pare che proprio non lo vogliono capire, o forse meglio, lo capiscono perfettamente e ne sono oggettivamente e soggettivamente complici, ma pensano di potercelo fare accettare al resto di noi: il genocidio è una di quelle situazioni che non ammettono terzietà! E mai nella storia genocidio fu meglio documentato che oggi a Gaza sotto gli occhi del mondo intero! L”«Olocausto» che si continua a commemorare ogni anno il 27 gennaio ed imporre alla contrizione di tutti non è nemmeno lontanamente comparabile! Si vede qui tutta la potenza della Lobby, della sua capacità di infiltrazione e corruzione delle menti. Se non i servizi segreti, qualche giornalista investigativo dovrebbe essere capace di seguire il flusso di danari che parte da Tel Aviv, che si vuole gemellare con Milano, e va a finire da qualche parte, non certo nel fiume o nelle fogne. Va nelle tasche di qualcuno. Per carità... In forma giustificata come lecita ed al riparo da inchieste giudiziarie! Nulla sappiamo e non accusiamo nessuno! Ma qui si tratta di un giudizio politico, diverso da quello che può dare un giudice togato. 

Che la cosa passi o non passi, come riporta una delle testate dell'Hasbarà, Il Foglio, che mai fece una lira di utile nelle edicole, poco ci tange: quello che ci interessa sapere, e cercheremo di sapere, cosa si cela dietro questo operazione e dove pensano di portarci. Si è ormai avviata una crisi politica, sociale, civile, economica, morale che ci scuote dal torpore, perché sono toccate le basi della nostra esistenza materiale, ogni giorno che passa sempre più deteriorata. E siccome tutto ciò che è umano ha una causa e delle responsabilità è giunto il momento in cui cadono i veli e si scoprono le cose, fatti e persone.

Seguiremo pertanto con il massimo interesse, cercando di attingere dalla rete ogni possibile notizia. Questi ragionano ancora con termini di destra e sinistra, quando ormai ben sappiamo che sono tutti una manica e che i concetti di destra e sinistra hanno perso qualsiasi significato politico.

– Ma quale "convivenza", farabutti ed ipocriti che altro non siete altro? Non può esservi esitazione nel giudizio morale e politico di fronte all’evidenza empirica del genocidio e della pulizia etnica, non dal mitico 7 Ottobre, ma dal 1948 e perfino dal 1882, quando sbarcarono in Palestina i primi sionisti con già in testa genocidio e pulizia etnica. Ci sbattete in faccia un «Olocausto» fatto di fiction alla Benigni e di Narrazioni a non finire, ma non volete vedere ciò che avete davanti agli occhi! Chi non lo vuol capire e non vuol vedere è complice.

– "Rintuzzato" cosa? Vi è tutta l’evidenza di una contrapposizione esistenziale di valori che non si sana mettendola ai voti. Non si mette ai voti la morte in croce oggi dei palestinesi, ieri e sempre di Cristo: abbiamo tutti visto i soldati israeliani prendere a colpi di mazza il Cristo crocefisso. E non si insulti la nostra intelligenza dicendoci che è un caso isolato, scriteriato, da sanzionare disciplinarmente! Tutt'altro: questa è la ordinaria realtà! È la natura profonda dello Stato di Israele con il quale ci si vuole gemellare! Volete voi gemellarvi! chi qui scrive ne sta fuori e non è il solo a volerne star fuori! L’«inaccettabile» resta tale qualunque sia l’esito di una votazione: si mette ai voti ciò che si può condividere, non ciò che contrappone irriducibilmente! E meno che mai si può estendere la validità di una simile votazione a chi ne sta totalmente fuori. Le tre consigliere. di cui parla la la testata sionista, non hanno occhi per vedere ed orecchie per sentire. La “convivenza” con chi usa i cani per stuprare i suoi prigionieri può avere soltanto un senso masochistico.

• Link al Consiglio Comunale di Milano del 18 maggio 2026.

– È possibile criticare ciò che dicono in quel Consiglio? Forse ancora, per poco tempo, ce lo possiamo permettere... La situazione evolve rapidamente alla tedesca, dove ti becchi sei anni di carcere solo a leggere qualche libro proibito o a toccare Israele. La taccia di "antisemita" te la becchi appena respiri!

Chiacchiere: gli Onorevoli Consiglieri non hanno capito e non vogliono capire o far capire! Pace? Quale pace? I due Stati? Si vuol prendere per i fondelli chi? Accordo politico di chi? Non hanno la dimensione dell’immane tragedia! Pensano che a Gaza, in Ciosgordiania, in Libano e nel Vicino Oriente sia una scaramuccia da asilo d'infanzia. Conflitto? Per la dualità che il termine comporta era stato respinto da Ilan Pappe: vi è solo la unilateralità di chi sta compiendo un genocidio, ormai da tutti riconosciuto come tale. Cooperazione? Con chi? Per cosa? Per estrarre i morti dalle macerie di Gaza o del Libano? Costruire cosa? Ponti? Dialogo! No! Sono da interrompere i rapporti diplomatici con Israele, come a suo tempo chiedeva Lelio Basso, padre costituente cui si deve la redazione dell’articolo 3. Dignità dell’Aula? A nome di chi parlate? Pensate che vi basti aver ottenuto qualche voto? State dimostrando ancora una volta la crisi irrimediabile del principio di rappresentanza. Oh... l'Antisemitismo! La stella di Davide? Quella che scarica oltre 85 mila tonnellate di bombe griffate dal presidente Herzog? Islamisti nazifascisti? Ma il genocidio lo vedi? O lo condividi e lo copri? E cosa significa il gemellaggio se non questo? Tragedia? No! Genocidio! Ossia qualcosa che coinvolge la responsabilità di ognuno a seconda della posizione che occupa. Ma il Gemellaggio che volete riguarda quelli che lo votano e lo vogliono o coinvolge ogni cittadino italiano, da Bolzano a Reggio Calabria? Di certo non parlate a mio nome, calabrese cittadino romano! Qui è questione di coscienza! Non si tratta di Netanyahu/Milejkowski: è riduttivo! Qui si tratta di Israele i cui cittadini in grande maggioranza vogliono coprono e sono responsabili di un genocidio in atto dal 1948 se non ancora da prima: cosa volete gemellare con chi dalle alture si gode i bombardamenti su Gaza come se fossero fuochi d’artificio? Ma vergognatevi! Ma quale pace volete costruire: come dicono i "veri rabbini" di Neturei Karta quella costruzione mostruosa che porta il nome di Israele DEVE essere smantellata! Hamas è un legittimo movimento di Resistenza davanti ad un genocidio che trova sostegno nei governi europei. Eventuali singoli crimini non delegittimano un movimento di Resistenza in quanto tale. Ma qual è la vostra pretesa? Che i palestinesi si debbono lasciare scannare e stuprare senza opporre nessuna resistenza e stare pure contenti? Non si è terzi davanti al genocidio: o lo si respinge e condanna con nettezza e fermezza, o si copre il genocidio: si è complici in tutte le modalità con le quali lo si può essere. L'unica pace possibile sarà dopo che sia stato smantellato lo stato criminale di Israele. A Tel Aviv con il vostro gemellaggio state facendo un favore... Lo state legittimando e coprendo! Che dicono a Tel Aviv? lo riconoscono il genocidio? O che dicono? Che si stanno difendendo? Compiendo un genocidio dopo aver espropriato le vittime delle loro terre e delle loro case? Toynbee: grandissimo storico. Parla di esproprio dei palestinesi da parte degli occupanti ebrei sionisti.

Insomma... Per favore! Come diceva il compianto Stefano Rodotà!

martedì, maggio 19, 2026

YT97A. Terza Guerra del Golfo: 97A. LBC America

    SELEZIONE DI CANALI YOU TUBE

Sul Conflitto in corso nel Vicino Oriente

Capitolo 97A.

Post 97. <Cronache> Post 98.

Quadro d'insieme e Tavole di raccordo

LBC AMERICA

LBC America

Oltre che video originali in lingua italiana, vengono selezionati di preferenza links a video in lingua straniera con buona traduzione automatica, in doppiaggio, secondo un ordine quanto più possibile cronologico, in modo da tessere un insieme di contenuti che si aggiornano ed integrano, ma a far data dal 28 febbraio 2006 inizio sul campo della Terza Guerra del Golfo ovvero della Terza Guerra Mondiale. In questo momento tutti abbiamo bisogno di informazioni attendibili e quanto più possibile aggiornate. Di ogni Video viene dato il solo link di accesso, in assenza di specifica autorizzazione a riprodurlo integralmente, a volte negata in automatico. Eventuali nostre osservazioni vengono aggiunte di seguito al link. Attingiamo senza pregiudizio alle più diverse e disparate fonti che ci capitano. Prima di prendere  posizione ed esprimerci, cerchiamo di avere un’accurata e compiuta conoscenza. Per non sovra-dimensionare le caratteristiche del Blog Club Tiberino, e Collegati, classifichiamo i diversi video secondo criteri di omogeneità, per poi riunirli in un apposito blog di Geopolitica con un sistema di repertori, indici, sommari e rinvii, in modo da renderli fruibili e consultabili alla bisogna. Due grosse ripartizione si sono venute finora delineando: per testate o per personalità di esperti che in siti vari rilasciano interviste. Per quanto a noi possibile, esercitiamo un vaglio critico sulle fonti utilizzate. Se ci dovessimo accorgere in un secondo tempo di una loro inattendibilità, provvederemo subito ad eliminarle dai nostri blog, come anche terremo nel massimo conto ogni rilievo, contestazione, chiarimento che ci dovesse pervenire dalle persone da noi nominate, o dai siti citati. Di ogni Canale a noi segnalato dalla IA forniamo le auto-descrizioni con l’eventuale aggiunta di nostre osservazioni. Si avverte che il lavoro intrapreso è in costante evoluzione e risistemazione.


Taurianum
Partendo da una prospettiva Mediterranea e respingendo ogni idea di Occidente, nostro obiettivo è di raccogliere il maggior numero di Canali a far data dal 28 febbraio 2026, anno corrente. Intuiamo che con questa data decorre la guerra di gran lunga più importante delle nostra generazione, una guerra che possiamo chiamare Terza Guerra Mondiale, e di cui vogliamo avere consapevolezza e documentazione possibilmente in tempo reale. Mi duole e mi brucia l’esperienza della guerra contro l’ex-Iugoslavia, di cui ero contemporaneo ma che era quasi del tutto sfuggita al mio interesse ed alla mia comprensione. Stessa cosa potrei dire per la Prima e Seconda guerra del Golfo. Non voglio che quella incomprensione si ripeta. Aggiornando un nostro vecchio blog di Geopolitica, rimasto inattivo da diversi anni, andremo poi a concentrare la nostra raccolta di links con video, in una apposita sezione, a far data dal 28 febbraio 2026. Un nuovo blog interamente dedicato all'analisi delle fonti tratte da Canali You Tube è in progettazione, ma sarà collegato ai precedenti. Tocca una nota sul vile denaro. Le fonti maggiori di notizie e comunicazione dispongono di loro ingenti risorse, che però riflettono ed esprimono gli interessi dei finanziatori, in contrasto con i nostri interessi e le nostre vedute. Diversa natura hanno i canali you tube e i siti di contro-informazione, sempre sotto rischio censura. Sono dovuti al lavoro encomiabile di liberi cittadini che assumono veste di giornalisti, cronisti, testimoni, studiosi. Tutti comprensibilmente chiedono aiuti in denaro, con donazioni, o fissano modici costi di abbonamenti. Anche noi ci uniamo a quanti cercano di leggere il proprio tempo. Lo facciamo dal punto di vista di una Società di Storia Patria che da una dimensione locale getta lo sguardo sugli scenari mondiali. È una Associazione di Volontario per la ricerca storica con il concetto di Patria e di Pace come valori universali. Il nostro lavoro è interamente gratuito e per le risorse necessarie si affida alla libere e spontanee Donazioni.

Disclaimer: Non sono in grado di scoprire i trucchi dell'IA e potrei esserne vittima. Credo che un criterio possibile per premunirsi sia la pluralità delle fonti che danno la stessa notizia. Mi dichiaro in buona fede ed assicuro che cancellerò ogni notizia da me riportata in buona fede e che invece risulterà essere una fake news.
LBC America: «.».
Video in doppiaggio automatico o in lingua originale:

In favore di chi gioca il tempo?

Il tempo non gioca in nostro favore, del cosiddetto Occidente: a farne le spese maggiori siamo noi tutti, tanto di più quanto più basso è il nostro livello di reddito: non si salva nessuno! Il video è disponibile in doppiaggio automatico, da azionare. Da notare una recente dichiarazione di Giorgia: lo stretto deve ritornare ad essere "libero" e senza pagare pedaggio. Indirettamente, è un via libero a Usraell per riprendere la guerra. Se un barile di petrolio costa 100 dollari, non trovo spropositato che l'Iran applichi un pedaggio di 1 euro per risarcire i danni che gli sono stati fatti... Se poi si diventa "amici" dell'Iran, come la Cina, è possibile che venga abbuonato il pedaggio... Ricordo gli anni in cui l'Italia importava dall'Iran un ottimo greggio adatto alle nostre raffinerie... Poi Israele ha posto il veto e noi, cioè chi ci governava, ha ubbidito. Chi comanda? Chi decide in Italia?

Da Marandi (< in doppiaggio automatico)

(in lingua originale)



lunedì, maggio 18, 2026

Agenti del Mossad scoperti ed impiccati

Che il Mossad sia onnipresente e che si macchi di ogni genere di crimini è cosa nota e arcinota. Difendersi è il minimo che si possa e debba fare. Da Times of India è data la notizia di 6.500 agenti israeliani catturati dall’inizio del conflitto.

La notizia pare attendibile e la si trova in altre fonti.

Video.


Nota tecnica: cliccando sul testo o anche qui si ottiene il doppiaggio automatico in italiano, mentre se si clicca sull'immagine del video You Tube si ottiene il sonoro originale in lingua inglese. Ormai si va diffondendo sempre più l'uso del doppiaggio automatico. Almeno questo è una sviluppo positivo dell’IA che ci consente di allargare lo spettro delle fonti di informazione. Una selezione di fonti di notizie con doppiaggio automatico in italiano la si trova qui ma è ancora in corso di costruzione del elaborazione.

Ad esempio sulla furbata degli Emirati.

domenica, maggio 17, 2026

La sporca e turpe faccenda degli stupri nelle prigioni israeliane

Mi pare che le nostre televisioni, quelle commerciali e quella di stato, sempre prodighe  a riempirci la testa con notizie futili, o comunque non di interesse pubblico o nazionale, non trattano invece la questione degli stupri, addirittura con l'impiego di cani appositamente addestrati, che gli israeliani praticano sui palestinesi rinchiusi nelle loro prigioni, dove non esiste nessun controllo esterno e dove succedono o possono succedere cose inenarrabili. A volerne richiamare l'attenzione non si tratta di morbosità, ma dello smascheramento di una doppiezza morale dalla quale complice il mainstraim siamo quotidianamente inondati.

Ci viene cioè presentata un'immagine di israele sempre dalla parte della ragione, o proprio al massimo massimo colpevole di qualcsa di assai veniale, e sempre causato dai cattivi, cattivissimi palestinesi, e dal loro Hamas dal quale quale non si vogliono sganciare, per poi poter essere scannati e stuprati senza che vi sia la minima resistenza.

Manco a farlo apposta sugli stupri israeliani, plauditi dal "popolo" ebraico, dentro e fuori di Israele, esce negli stessi giorni in cui il governo israeliano offre al mondo il rapporto sui presunti stupri del 7 ottobre ad opera di una sedicente Commissione Civile, frutto del lavoro non di una Commissione Onu indipendente, ma di non so quale ONG, di cui non riesco a capire in quanto ONG quale valenza istituzionale possa avere. Una ONG che si occupa di fare pulizia delle plastiche abbandonate nei boschi, o attività simili di utilità sociale, può avere un senso, ma una ONG che sostituisce gli Organi internazionali di giustizia o di inchiesta indipendente non riesco proprio a capire che senso possa avere. Al massimo Amnesty che ha una tradizione e un credito riconosciuto, ma anche qui la palla dovrebbe poi passare a veri e propri organi internazionali di giustizia, o alla stessa ONU, che resta ancora la massima istituzione del diritto internazionale, messa in crsi proprio dall'impunità di Israele e dal banditismo e dalla pirateria degli Usa, cioè da un Impero in declino che si abbandona ad ogni efferatezza prima del suo crollo.

Insomma, sarebbe come un ladro, un assassino, uno stupratore che accusa altri di furto, di omidicio, di stupro, quando lui stesso è maggiormente responsabile di furto (di terre, in Palestina), di genocidio, ormai innegabile, e ben più documentabile dell'Olocausto ebraico, di stupro, di cui sappiamo essere la pratica normale in chiunque finisca nelle carceri israeliane.

Che fa Netanyhahu e la rete dei media a libro paga dell'Hasbarà? Dice che vuole querelare il New York Times ed il suo giornalista che ha reso noti gli stupri nelle carceri israeliane. E si badi: il New York Times che finoora è stato sempre filo-israeliano e filo-sionista! Evidentemente, l'evidenza dei crimini israeolo-sionisti ha toccato una intensità tale da aprire gli occhi e le orecchie ai ciechi ed ai sordi. Ma lascio il maggior dettagli ai Giovani Turchi Americani, che su una Canale You Tube hanno sei milioni e mezzi di iscritti, fra i quali mi ci colloca. Il doppiaggio automatico di molti canali americani consente di risalire direttamente alle fonti da cui attinge anche tutto il nostro giornalistume che poi seleziona quello che vuole passarci di terza o quarta mano. Grazie alla IA, anche senza conoscere lingue straniere, possiamo accedere direttamente alla fonte delle notizie, cosa che da questo momenti in poi faremo abitualmente, sorvolando sul nostro mainstream o sui nostrani talk show. Stiamo curando una apposita selezione di Fonti Estere.

Nota tecnica: cliccando da questo post su "terrorismo israeliano" si ottiene il doppiaggio automatico in italiano, mentre cliccando sul video si ottiene il testo originale inglese.

«Il terrorismo israeliano 

prende una piega inquietante»

TYT








sabato, maggio 16, 2026

Siamo nel bilancio dei 700 milioni dell'Hasbara?


I giornali possono essere di mera informazione o di militanza politica in quanto espressione dichiarata di un partito politico. In Italia tutti i giornali ricevono contributi pubblici e sarebbe giunta l'ora per toglierli questi contributi pubblici che più non si giustificano in nessun modo. Per fortuna, nel bene come nel male, nell'era di internet i giornali della carta stampata, ma anche digitalizzati, non sono più l'unica fonte di informazione, anche sono spesso nocivi all'informazione, essendo essi piuttosto organi di disinformazione e di manipolazione.

È il caso dell'articolo che peschiamo oggi dalla Rassegna Stampa Sionista. Lunedi ci sarò una scipera nazionale. Un normale giornale di informazione si dovrebbe limitare a darne semplice informazione, o anche ad informare sui disagi che possono derivare dallo sciopero legittimamente indetto, giacchè in Italia è ancora lecito e legittimo poter scioperare: non hanno ancora tolto questi diritto, come pure il diritto di mani.festare, anche se viene sempre pià ostacolato e ridimensionato.

Invece, l'articolista del Riformista, diretto da un notorio sionista, sempre partecipe ad ogni evento sionista, tal... Paolo Crucianelli, di cui  ci piacerebbe vedere la faccia, normalmente pubblicata nella Rassegna Sionista, pretende di dettare la linea su cosa e per cosa si dovrebbe scioperare. È giornalismo questo? Ho i miei dubbi e mi chiedo quale senso abbia il mantenimento dell'Albo dei Giornalisti. Quello di spacciare per notizia un discutibilissima opinione personale dell'Articolista? Una opinione che riteniamo non valga la nostra attenzione ed il nostro commento.

Insomma, è ormai largo e diffuso, del tutto scoperto, il ruolo di soggetti mediatici che si presentano come giornalisti ma che sono scopertamente e senza reticenze come esponenti di partiti politici e perfino di stati esteri. Io capisco che non si possa separare con assolutezza un fatto dall'opinione di chi lo riporta, ma questi non ci provani neppure e fanno esattamente l'opposto: piegano e falsificano i fatti per accordarli alle loro opinioni, o perfino alle direttive che ricevono.

– «E invece la piattaforma è stata caricata di altro... Degli 11 punti del documento, 6 riguardano direttamente Israele, Stati Uniti, Venezuela e Cuba, Sumud Flotilla, blocco navale a Gaza»

• Di grazia, sei tu che deve redigere la piattaforma? Ed a quale titolo? Per conto e nell'interesse di chi? Forse per conto e nell'interesse di Israele?... Possiamo qui esprimere le nostre perplessità? Sapresti tu dirci da giornalista se è veritiera la notizia che circola in rete sui 700 milioni dell'hasbarà e quale direzione essi hanno presi? Se sono andati da qualche parte? Noi non lo sappiamo, ma vorremmo saperlo...

• Non trovo la foto, ma deve essere lui, su, Facebook, dove non corre lui il rischio di essere censurato o bannato... Qui la sua produzione di articoli sul Riformista...

L'IA risponde su Lelio Basso ed Israele.

Lelio Basso

Da anni mi propongo una ricerca che non trovo mai il tempo di fare, recandomi presso la biblioteca della Fondazione Basso, ed ogni volta che cito la questione ho paura di dire cose inesatte e non documentate. Ho però adesso voluto saggiare l'Intelligenza Artificiale che mi sorprende ed anche lascia sgomento. Solo una volta ho trovato chiaramente erronee le risposte fornite. Lelio Basso morì il 13 dicembre del 1978 ed io ricordo di averlo visto in qualche pubblica manifestazione di quegli anni. Ho dunque posto alla IA la seguente domanda:

• Lelio Basso era per l'interruzione dei rapporti diplomatici con Israele?

Per chi non lo sapesse Lelio Basso era stato un padre costituente, a cui si deve la paternità di importantissimi e fondamentali articoli della Costituzione italiana. Oggi il quadro politico e mediatico appare largamente infiltrato e condizionato dalla «Israel Lobby», non diversamente da come succede negli Usa con l'AIPAC, anzi da noi è ancora peggio... La lotta di Liberazione della Palestina da noi deve essere preceduta da una Lotta di Liberazione dalla Lobby Israeliana, infiltrate in tutte le nostre istituzioni, ad ampoi sospetto di corruzione. È noto come 700 milioni di dollari, ogni anno aumentate, vengono stanziati dallo stato di Israele per creare consenso e promozione della sua immagine all'estero. I nostri Servizi, se fossero davvero nostri, dovrebbero darci il dettaglio di queste spese: dove vanno i soldi israeliani? Chi li prende? Per fare cosa esattamente?

Ecco la risposta della IA:

«Sì, Lelio Basso si schierò apertamente per l'interruzione dei rapporti diplomatici con Israele, in particolare in seguito alla Guerra dei sei giorni del 1967.

In quel periodo storico, l'intellettuale e leader politico della sinistra socialista (all'epoca nel PSIUP) assunse posizioni di forte e radicale condanna verso la politica estera e militare israeliana.
Il contesto politico e parlamentare
  • L'attacco in Parlamento: Durante i dibattiti alla Camera dei deputati successivi al conflitto del 1967, Basso attaccò duramente Israele. Sostenne che lo Stato ebraico stesse portando avanti una politica dal "carattere coloniale" e che non potesse far pagare ai popoli arabi le colpe storiche della diaspora, le cui responsabilità storiche ricadevano interamente sull'Occidente.
  • La richiesta di rottura: In linea con la componente più a sinistra dello scacchiere politico italiano e in forte sintonia con i movimenti di liberazione del Terzo Mondo, Basso e il suo gruppo politico chiesero formalmente al governo italiano di interrompere le relazioni diplomatiche con Tel Aviv. Questa posizione mirava a sanzionare quella che veniva considerata un'aggressione imperialista e un'occupazione illegittima dei territori palestinesi. 
  • L'impegno internazionalista: Negli anni successivi, Basso consolidò questa visione fondando l'Associazione nazionale di amicizia italo-araba e legandosi a figure di spicco della causa palestinese (come Wael Zuaiter e Hanna Mikhail). Il suo approccio alla questione mediorientale fu guidato dal principio del diritto all'autodeterminazione dei popoli. Questo impianto ideale è rimasto centrale anche nell'attività della Fondazione Lelio e Lisli Basso, che ancora oggi interviene nel dibattito internazionale denunciando le violazioni del diritto internazionale nell'area.

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venerdì, maggio 15, 2026

700 milioni ogni anno per le attività dell'Hasbarà!


Sapevo di un flusso di denari che il governo israeliano stanzia ogni anno per la promozione all'estero della sua immagine, e mi chiedevo a quanto ammontasse. Oggi ho letto questa cifra, che è impressionante. Ma sarebbe ancora più interessante avere dall'inizio le cifre anno per anno, ed ancora più interessante avere il dettaglio della spesa. Dove vanno a finire questi soldi? Come vengono spesi? A chi vanno erogati? Per rendere quali servizi? Ognuno può porsi tutte le domande che vuole e dare ad esse ogni possibile risposta. Naturalmente l'accezione del termine è positiva o negativa a seconda dell'angolo visuale da cui ci si pone. È lecito chiedersi se questa somma viene impegata per corrompere i giornalisti o per finanziare intere testate giornalistiche. Ho letto che un Influncere viene pagato 7.000 dollari. Al mese, a servizio, una tantum? Quando si sentono sperticati ed insulsi laudatori di Israele, perinde ac cadaver, come si fa non pensare che siano a stipendio? Lo si può pensare di ognuno di essi? In cosa cosiste il loro lavoro? Nel negare spudoratamente l'evidenza o nei casi più professionalizzati nel saper costruire discorsi plausibili? Direi che quest'ultimi sono i casi più pericolosi. Tentano di dare ragione ad Israele, che in ogni caso sempre si difende, è sempre minacciato, è il rifugio degli ebrei eternamente minacciati, e così via. Ma io credo che tutto questo non posso durare e l'evidenza della Menzogna debba produrre la giusta ribellione, il giusto rigetto..

Il solito articolo idiota che conferma ciò che pretende di confutare.

The Jerusalem Post

Questa volta cerchiamo di sbrigarci presto nel destrutturare un articolo ripreso e tradutto dal Jerusalem Post e servito da «Informazione Corretta». La tesi della testata israeliana è che antisionismo sia antisemitismo. E perchè mai ci si infervora tanto? Semplice: l'antismtismo grazie alle Lobby ebraiche è stato penalmente sanzionato. Per cui basta tacciare di antisemitimo un qualsiasi avversario o nemico ed il fascicolo passa alla polizia locale ed entra nel sistema repressivo. Possiamo essere pià che sicuri che se venisse depenalizzata ogni accasa di antisemitismo o di discoro di odio la propaganda israeliana, sionista appunto cambierebbe registro.

Ciò premesso, ed avendo letto con attenzione lo stucchevole articolo, vediamo reggere la nostra tripartizione  fra antigiudaismo (religione), antisemitismo (diritto), antisionismo (politica come antifascismo, anticomunismo e simili). L'antisemitismo propriamente detti nasce dopo la rivoluzione francese ed era una inziale reazione alla equiparazione degli ebrei nei diritti di cui godevano gli altri cittadino dello Stato, che una simile equiparazione non gradivano. Oggi nelle legislazioni occidentali gli ebrei non solo non vengono più discirminati, ma godono di veri e propri privilegi e trattamenti di favore che i restanti cittadini non hanno. La ricerca empirica sociologica è in grado di confermare o smentire questa affermazione, ma basta il senso comune per averene una verifica.

Roni Brunn,
cui si devono le tesi
  qui demolite

A nessuno oggi interessa nulla degli ebrei in quanto ebrei: a seguito di ciò che succede nel Vicino Oriente interessa ciò che gli ebrei fanno, non ciò che sono o pretendono di essere. Le ricostrzuioni storiche del Jerusalem Post sono come sempre false. La popolazione autoctona originaria della Palestina era quel 3,5 % del 1861, da cui pare [devo purtroppo sempre usare una formula dubitativa quando non ho sulla scrivania un documento a portata di mano, ma questo non significa che non sia certo di quel che dico, avendolo letto da qualche parte  e non sognato la notte, o  volendo dire cose che so essere false] discendo gli odierni "veri rabbini" di Neturei Karta, che furono subito (1882) avversi alla immigrazione "sionista". Quanto poi alla favola degli ebrei scacciata dai paesi arabi abbiamo pubblicato al riguardo una specifica documentazione: era il Mossad che organizzava attentati negli stati arabi per spingere gli ebrei ivi residenti ad emigrare nel nascente stato coloniale di Israele, dove peraltro una volta giunti non erano più "ebrei" ma "arabi", sotto il dominio coloniale degli ebrei di provenienza europea. Tutta la storiagrafia israeliana è una fabbrica di menzogne: non biosogna mai credere a ciò che essi dicono e scrivo. E se non si sanno le cose che dicono, bisogna sospendere il giudizio per andarsi a documentare. Si scopre ogni volta una verità diversa da quella che pretendono di raccontare.

La popolazione della Palestina nel 1861

Ma ove fosse, si tratterrebbe non di importare popolazione per formare uno dei tre elementi per l'esistenza dello stato: appunto la popolazione, accanto ad un territorio usurpato, rubato, espropriato. Si doveva invece chiedere il rispetto dei diritti degli ebrei nei luoghi in cui si trovavano a vivere, cioè la non discriminazione rispetto agli altri cittadini, cosa che che la rivoluzione francese aveva introdotto in ogni stato moderno. Per avere una maggioranza in Palestina i sionisti dovevano invece alimentare due opposti flussi: pulizia etnica e genocidio del palestinesi autoctoni, ed importazione di una massa di popolazione attirata da ogni dove con tutti i sistemi possibili ed immaginabili. La chiamano Aliya, che poi significa consegnare chiavi in mano le case e le terre dei palestinesi espulsi o uccisi. Si sarebbe dovuto invece chiedere all'interno degli stati arabi o non arabi il rispetto delle minoranze arabe. In verità, l'odio verso gli ebrei, ammesso e non concesso che sia mai esistito in tempi moderni a noi vicini, è alimentato dagli stessi sionisti per creare quella massa di popolazione che serviva loro per creare lo Stato Coloniale, Razzista e Genocida di Israele. Prova di ciò ne sia il fatto che nell'odiato Iran vive tranquilla ed illesa una comunità ebraica.

Resta la realtà inconfutabile, mai più documentata, del genocidio in corso. Scelgano loro la paternità che vogliono dare ad un simile conclamata genocidio: è opera degli Ebrei o dei Sionisti? A noi non interessa la paternità! Interessa solo di poterlo fermare questo genocidio, o almeno poter dire che di quel sangue non si.amo complici e che quel sangue non cade sulle nostre teste.