Questo il testo ufficiale da cui attingiamo e che abbiamo stampato, per poterlo meglio commentare: appena sette paginette, note incluse! Per quanto ne abbiamo sentito parlare ci aspettavamo fossero almeno 700, e tutte riferite agli Ebrei. Invece la "Dichiarazione" si riferisce a tutte le religioni NON cristiane, che ad incominciare da quella islamica consta di circa due miliardi di persone e costituisce il 25 % della popolazione mondiale, mentre gli stessi cristiani nelle confessioni e sette contrapposte in cui dal 1517 in poi si sono diviso sono 2,4 miliardi pari al 30 % circa della popolazione mondiale. Fra questi ci sono gli scelleratissimi evangelici americani che sono 80 milioni e costituiscono il 25 % della popolazione statunitense: scelleratissimi perché costituiscono il principale sostegno economico e politico al genocidio in corso ed sono i principali sostenitori del sionismo genocida. In realtà non sarebbero manco cristiani in senso proprio, ma una particolare setta del giudaismo. Il cristianesimo ha perso la sua unità a partire dalla Riforma che frantumò l'unità dogmatica della Fede cristiana. La Nostra Aetate è un documento della chiesa cattolica, che rappresenta solo 1,4 miliardi, pari a circa la metà dei cristiani totali, fra cui i protestanti delle innumerevoli sette sono 800 milioni pari al 37 % e gli Ortodossi sono circa 280 milioni pari al 12 %. Se vogliamo considerare cristiani, eccettuato gli evangelici americani, anche i restanti non cattolici, sarebbe una ricerca interessante per ognuna di queste confessioni riformate andare ad indagare presso di ognuna il rapporto della fede cristiana con il giudaismo. A loro volta, gli ebrei (non necessariamente religiosi: vi è chi si professa ateo!) sono nel mondo appena 16 milioni, pari allo 0,2 % della popolazione mondiale. Di questi 16 milioni ben 7,2 milioni sono immigrati nella Palestina occupata, rinominata Israele, dove chiavi in mano e con tutta l'assistenza dell'esercito di occupazione hanno espropriato i palestinesi delle loro terre e delle loro case. Hanno però una influenza che esorbita infinitamente la loro consistenza numerica, grazie soprattutto all'apporto della finanza e dell'evangelismo sionismo, che ha sue mire dove l'elemento religiose quando in buona fede è un'aberrazione mentale criminale, che non ha assolutamente a che fare con una idea di Dio quale anche la filosofia può concepire.
1. «I vari popoli costituiscono infatti una sola comunità. Essi hanno una sola origine... etc.»
– Ben detto! E che senso ha allora l'idea di un "popolo eletto" non importa con quali equilibrismi esegetici mascherata? Prima di passare al Fratello Maggiore (Caino) sarebbe meglio leggere questa riga della Dichiarazione.
– Non si può introdurre nel primo comma il principio della universalità del genere umano e dei suoi diritti e subito dopo quella della discriminazione: se tutti gli uomini sono tali, tutti sono "eletti", almeno potenzialmente, se con ciò si intende una visione del mondo e degli altri che spinge alla pace: prima legge di natura secondo la filosofia di Thomas Hobbes: se vuoi la sicurezza della vita devi cercare la pace con tutte le tue forze fisiche e mentali. L'elezione non può essere intesa a seconda del colore della pelle o delle infinite distinzioni che caratterizzano ogni singolo essere umano dall'altro singolo essere umano, e meno che mai accompagnate da sopraffazione e pretese attuate anche per mezzo di un genocidio, come in questo anno di Nostro Signore 2026 stiamo constatando: gli ebrei seguono un altro calendario! Sappiamo che il tema della "elezione" è tipico del giudaismo ma che poi si ammorbidisce alquanto nel nascente cristianesimo che visto con occhi profani è una creazione storica della cultura ellenistica, dove l'elemento giudaico è quello più problematica, non a torto espunto dalla predicazione paolina. Forse oggi, in forza di una spinta massonica lobbistica, tende ad infiltrarsi nel corpo dottrinale gerarchico della chiesa cattolica e la sua espressione pià evidente è stato nella pretesa di inserire in una costituzione europera una menzione della comuni radici “giudaico-cristiane”. Tentativo fortunatamentme abortito.
(testo in elaborazione: segue).

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