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| Fratelli e Sorelle d'Israele |
...oltre i pochi secondi del guarda e passa. Ed è utile ed istruttivo osservare come il mondo è visto da occhi rettiliani. Ci consente di non aspettarci nulla da chi è governano da un universo di valori e di categorie logiche del tutto aliene. È un vaccino contro l'ingenuità politica.
• Rif.: Boccuccia di Rosa! Esilarante come sempre!
• Rif.: Per questo Daniele, il genocidio ancora in corso a Gaza non esiste, non è mai esistito, non esisterà mai. L'Unico Genocdio esistente è protetto da copyright ed è il loro. È una «industria» assai lucrosa, i cui utili non possono venire erosi da concorrenti non autorizzati.
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| L'esperto! |
• Rif.: Il Foglio che morde il freno! L'esperto si rappresenta la realtà che gli sarebbe stata gradita: nessuno lo disturba qui con una confutazione. Ognuno ha il diritto di guardare il mondo con i suoi occhi, inclusi gli occhi di bue, gallina, asino, coccodrillo... Quanto poi alle rivolte di gennaio chi lo vuol sapere sa che erano inscenate dal Mossad. Immaginare poi un popolo di 90 milione di persone che accolga le bombe che cadono dal cielo come fossero fiori e confetti è il massimo della depravazione da parte di chi sta sotto le bombe ed il colmo dell'idiozia in chi crede in questo modo di liberare un popolo che non aspetta altro che di essere "liberato" proprio in questo modo. I paesi del Golfo possono ora ben capire che le basi americane ed il patto di Abramo non offrono loro nessuna protezione e nessuna garanzia oltre a essere "patti scellerati". Teheran non ha mai voluto l'atomica che invece Israele ha tacendone l'esistenza. Con il controllo del Golfo hanno una bomba ben più potente e senza cadute radioattive: una bomba perfetta!
– Cerasa rischia la disoccupazione! O forse compenserà con nuovi, sostanziosi premi... A Loro i mezzi di certo non mancano... Letto... Un testo per certi versi esilarante, ma fatto di farneticazioni tanto scellerate quanto istruttive per capire l'universo mentale degli "agenti sionisti", che sono presso di noi, che ci vengono serviti ogni sera dai talk show. Quella che attribuisce all'Iran la volontà di dotarsi dell'atomica è un'assoluta presa per i fondelli per giustificare un'aggressione che pià sfacciata ed indecente non poteva essere. La stessa sfacciataggine tace sul fatto che Israele l'atomica ce l'ha! Per diritto divino? Una gabbia di matti! Ma sono come dei dischi: devono girare sempre a meno che qualcuno non dia una martellata all'apparecchio! O anche un calcio nel sedere all'operatore! Precisione chirurgica? Quella dei cecchini che sparano alla testa dei bambini palestinesi? O al ventre delle madri? Penoso il tentativo di fare dell'Iran uno spauracchio èer il nostro sonno: da secoli l'Iran non ha mai mosso guerra a nessuno. Le guerre le ha sempre subite e si è dovuto per davvero difendere, fortunatamente con successo. Israele da quando esiste, ed ancora prima, è sempre stato un focolaio di guerre, di aggressione, di assassini indiscriminato. Lo riconosce perfino Trump: per uccidere un solo resistente di Hizbollah (un "terrorista") l'esercito "più morale del mondo" non esita a buttare giù un intero condominio! Parli tu, Cerasa, di "vergogna"? Ne hai mai avuta in vita tua?
• Fuori dai piedi! Tientela la medaglia: ti dona! Ben ci ricordiamo delle tue nefandezze su Francesca Albanese. Qualcuno ti ha reso pan per focaccia.
• Flottiglia: li aspettiamo nel porto a noi più vicino!
• Quale Occidente? Siamo oggettivi e ne riportiamo il testo senza ulteriore commento eccetto quello che ne riproduce la faccia e la sfida a noi lanciata: «Da sionista, da ebreo, non posso accettare che la
sicurezza di Israele venga subordinata a convenienze politiche,
interessi economici o calcoli elettorali. Oggi più che mai abbiamo il
dovere morale di dire la verità: la pace non si
costruisce concedendo respiro a chi sogna la distruzione di Israele. La
pace si costruisce fermando chi alimenta il terrorismo, l’odio e la
guerra. Noi continueremo a stare dalla parte di Israele. Continueremo a
difendere il suo diritto a esistere, a difendersi e a vivere in
sicurezza. Anche quando è difficile. Anche quando siamo una minoranza.
Anche quando il prezzo da pagare è alto. Perché Israele non è soltanto
una nazione. È la casa del popolo ebraico. E chi crede nella libertà non
può restare in silenzio mentre quella casa viene minacciata.» A noi basta lo spettacolo offerto ai nostri occhi dal genocidio in Gaza e ora anche in Libano.
Et de hoc satis!



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