giovedì, luglio 09, 2026

E perché "Mosaico bet magazine" contatta un albergatore napoletano?

Dito israeliano rivolto ai cittadini di Brindisi

 • Rif. Bet Magazine del 9 luglio 2026, in IC.

È forse un'agenzia turistica israeliana che organizza pacchetti per turisti israeliani?  Notizie di questo genere sempre più frequenti lasciano sconcertati. Parrebbe che i sondaggi diano una schiacciante maggioranza di cittadini israeliani che approvano e promuovono il genocidio in Gaza e le politiche dello stato di Israele che tutto il mondo condanna. Poi se ne vanno in giro per il mondo, per l'Italia, non si vergognano e offrono pure il loro dito media agli indigeni. Ottengono poi il sostegno degli ebrei locali. Per il quale si pone un problema non più eludibile: sono cittadini italiani o colonie di israeliani stanziati in Italia? Il problema non è peregrino. Un autorevolissimo e stimatissimo "ebreo" come Jeffreu Sachs riconosce a pieno la sua ebraicita. ma anche e prima ancora il suo essere cittadino americano, che non ha nulla a che fare con lo stato di Israele e che ne condanna a pieno la politica genocdiaria. In Italia, dai nostri "concittadini italiani di religione ebraica" non ci capire di trovare posizione analoghe, Ma sembrerebbe attraverso il loro associanismo che siano tutti dalla parte di Israele ed approvino il genocidio in corso, semplicendo dicendo che non è genocidio ma guerra legittima di difesa, pur consistento nella uccsione di donne e bambini, che sarebbe "scudi umani" di Hamas, a cui non si riconosce la legittimità di movimento di resistenza, e che tuttavia non riesconop a sconfiggere: si rivalgono su donne e bambini che sarebbero i loro "scudi umani", anzi no: "animali"!

Jeffrey Sachs, un "ebreo" americano e anti-israeliano


E no! Cari "concittadini ebrei" di Bet Magazine, in Gaza non c'è «una guerra», c'è una "genocdio"! Siete disposti a riconoscerlo come tale?... Forse è meglio che non si vada in vacanza negli stessi luoghi...

«La campagna “No Room for Genocide” si presenta come un’iniziativa di pressione politica legata alla guerra a Gaza.»

– Curioso! Non avete lasciato in pace Priebke neppure nella sua bara, ed ora vi lamentare della "discriminazione individuate" che subireste! Ma i «Nostri Standard» valgono solo quando li fissate voi per noi?

Anziché vergognarsi e tacere, si metteno ad accusare e pretendono provvedimenti e punizione verso chiunque si oppone loro. Sono i nostri dominatori, che possono trattare "in casa loro" gli italiani della Flotilla come abbiamo visto e sappiamo, ma in casa nostra la fanno da padroni. 

Basta!

• Rif. il Giornale, del 9 luglio 2026, in IC,

Fiammetta

Un luogo comune, duro a morire: noi che siamo i buoni, il meglio del meglio, e tutti gli altri che sono i cattivi: la “feccia”, Non è così e la gente comune non la pensa così! È il linguaggio della propaganda di regime, del nostro regime, che cerca di influenzare la gente, quelli che non sono capace di un pensiero critico ed autonomo. E Fiammetta non è il meglio del meglio in fatto di propagannda e propagazione di assolute menzogne, intrise di veleno. Ogni suo nuovo uscita ci rafforza questa nostro opinione suffragata da innumerevoli attestazioni documentali... Bernard Lewis... uhm... me lo ricordo, in Roma. Ad un conevgno organizzato dalla stessa Fiammetta, dove ero presente come osservatore critico, essendo il convegno aperto al pubblico... In quell'occasione non solo rifiutai di farmi la foto, il selfie, accanto a Fioammetta, ma non volli neppure fare a fotografo ad una povera amica che mi chiedeva di immortalarla fotograficamente accanto a Fiammetta... Ricordo lo squallore di quel convegno e di chi c'era... Pure Gianfranco Fini... La Turchia? La speranza è che vi sia qualche potenza, di sufficiente forza, in grado di parlare il solo linguaggio che gli ebrei israeliani conoscono: quello della forza e della sopraffazione. Fino ad oggi si sono dimostrati forti uccidendo donne e bambini, compiendo genocidio di popolazioni inermi, dope aver rubato loro terre e case... Non dico quel che penso, quel che ognuno pensa, su come si possa e debba trattare con Israele.

LEGGO e commento, a campione, le schifezze assolute, di cui sopra, riprese in IC, non per auto-punirmi, ed affliggermi, ma perchè ritengo che si debba fare opera di analisi e smontaggio della propaganda, del castello di menzogne, che abitualmente, quotidianamente si riversa su di noi da parte di una comunicazione mediatica in grandissima parte prodotta ed orchestrata da un regime di cui la finanza sionista è magna pars. Davanti alle menzogne e manipolazione bisogna essere capaci di riconoscerle, respingerle, mettere in guardia gli incauti e sprovveduti.

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