sabato, maggio 16, 2026

L'IA risponde su Lelio Basso ed Israele.

Lelio Basso

Da anni mi propongo una ricerca che non trovo mai il tempo di fare, recandomi presso la biblioteca della Fondazione Basso, ed ogni volta che cito la questione ho paura di dire cose inesatte e non documentate. Ho però adesso voluto saggiare l'Intelligenza Artificiale che mi sorprende ed anche lascia sgomento. Solo una volta ho trovato chiaramente erronee le risposte fornite. Lelio Basso morì il 13 dicembre del 1978 ed io ricordo di averlo visto in qualche pubblica manifestazione di quegli anni. Ho dunque posto alla IA la seguente domanda:

• Lelio Basso era per l'interruzione dei rapporti diplomatici con Israele?

– Per chi non lo sapesse Lelio Basso era stato un padre costituente, a cui si deve la paternità di importantissimi e fondamentali articoli della Costituzione italiana. Oggi il quadro politico e mediatico appare largamente infiltrato e condizionato dalla «Israel Lobby», non diversamente da come succede negli Usa con l'AIPAC, anzi da noi è ancora peggio... La lotta di Liberazione della Palestina da noi deve essere preceduta da una Lotta di Liberazione dalla Lobby Israeliana, infiltrate in tutte le nostre istituzioni, ad ampoi sospetto di corruzione. È noto come 700 milioni di dollari, ogni anno aumentate, vengono stanziati dallo stato di Israele per creare consenso e promozione della sua immagine all'estero. I nostri Servizi, se fossero davvero nostri, dovrebbero darci il dettaglio di queste spese: dove vanno i soldi israeliani? Chi li prende? Per fare cosa esattamente?

Ecco la risposta della IA:

«Sì, Lelio Basso si schierò apertamente per l'interruzione dei rapporti diplomatici con Israele, in particolare in seguito alla Guerra dei sei giorni del 1967.

In quel periodo storico, l'intellettuale e leader politico della sinistra socialista (all'epoca nel PSIUP) assunse posizioni di forte e radicale condanna verso la politica estera e militare israeliana.
Il contesto politico e parlamentare
  • L'attacco in Parlamento: Durante i dibattiti alla Camera dei deputati successivi al conflitto del 1967, Basso attaccò duramente Israele. Sostenne che lo Stato ebraico stesse portando avanti una politica dal "carattere coloniale" e che non potesse far pagare ai popoli arabi le colpe storiche della diaspora, le cui responsabilità storiche ricadevano interamente sull'Occidente.
  • La richiesta di rottura: In linea con la componente più a sinistra dello scacchiere politico italiano e in forte sintonia con i movimenti di liberazione del Terzo Mondo, Basso e il suo gruppo politico chiesero formalmente al governo italiano di interrompere le relazioni diplomatiche con Tel Aviv. Questa posizione mirava a sanzionare quella che veniva considerata un'aggressione imperialista e un'occupazione illegittima dei territori palestinesi. 
  • L'impegno internazionalista: Negli anni successivi, Basso consolidò questa visione fondando l'Associazione nazionale di amicizia italo-araba e legandosi a figure di spicco della causa palestinese (come Wael Zuaiter e Hanna Mikhail). Il suo approccio alla questione mediorientale fu guidato dal principio del diritto all'autodeterminazione dei popoli. Questo impianto ideale è rimasto centrale anche nell'attività della Fondazione Lelio e Lisli Basso, che ancora oggi interviene nel dibattito internazionale denunciando le violazioni del diritto internazionale nell'area.

»

venerdì, maggio 15, 2026

700 milioni ogni anno per le attività dell'Hasbarà!


Sapevo di un flusso di denari che il governo israeliano stanzia ogni anno per la promozione all'estero della sua immagine, e mi chiedevo a quanto ammontasse. Oggi ho letto questa cifra, che è impressionante. Ma sarebbe ancora più interessante avere dall'inizio le cifre anno per anno, ed ancora più interessante avere il dettaglio della spesa. Dove vanno a finire questi soldi? Come vengono spesi? A chi vanno erogati? Per rendere quali servizi? Ognuno può porsi tutte le domande che vuole e dare ad esse ogni possibile risposta. Naturalmente l'accezione del termine è positiva o negativa a seconda dell'angolo visuale da cui ci si pone. È lecito chiedersi se questa somma viene impegata per corrompere i giornalisti o per finanziare intere testate giornalistiche. Ho letto che un Influncere viene pagato 7.000 dollari. Al mese, a servizio, una tantum? Quando si sentono sperticati ed insulsi laudatori di Israele, perinde ac cadaver, come si fa non pensare che siano a stipendio? Lo si può pensare di ognuno di essi? In cosa cosiste il loro lavoro? Nel negare spudoratamente l'evidenza o nei casi più professionalizzati nel saper costruire discorsi plausibili? Direi che quest'ultimi sono i casi più pericolosi. Tentano di dare ragione ad Israele, che in ogni caso sempre si difende, è sempre minacciato, è il rifugio degli ebrei eternamente minacciati, e così via. Ma io credo che tutto questo non posso durare e l'evidenza della Menzogna debba produrre la giusta ribellione, il giusto rigetto..

Il solito articolo idiota che conferma ciò che pretende di confutare.

The Jerusalem Post

Questa volta cerchiamo di sbrigarci presto nel destrutturare un articolo ripreso e tradutto dal Jerusalem Post e servito da «Informazione Corretta». La tesi della testata israeliana è che antisionismo sia antisemitismo. E perchè mai ci si infervora tanto? Semplice: l'antismtismo grazie alle Lobby ebraiche è stato penalmente sanzionato. Per cui basta tacciare di antisemitimo un qualsiasi avversario o nemico ed il fascicolo passa alla polizia locale ed entra nel sistema repressivo. Possiamo essere pià che sicuri che se venisse depenalizzata ogni accasa di antisemitismo o di discoro di odio la propaganda israeliana, sionista appunto cambierebbe registro.

Ciò premesso, ed avendo letto con attenzione lo stucchevole articolo, vediamo reggere la nostra tripartizione  fra antigiudaismo (religione), antisemitismo (diritto), antisionismo (politica come antifascismo, anticomunismo e simili). L'antisemitismo propriamente detti nasce dopo la rivoluzione francese ed era una inziale reazione alla equiparazione degli ebrei nei diritti di cui godevano gli altri cittadino dello Stato, che una simile equiparazione non gradivano. Oggi nelle legislazioni occidentali gli ebrei non solo non vengono più discirminati, ma godono di veri e propri privilegi e trattamenti di favore che i restanti cittadini non hanno. La ricerca empirica sociologica è in grado di confermare o smentire questa affermazione, ma basta il senso comune per averene una verifica.

Roni Brunn,
cui si devono le tesi
  qui demolite

A nessuno oggi interessa nulla degli ebrei in quanto ebrei: a seguito di ciò che succede nel Vicino Oriente interessa ciò che gli ebrei fanno, non ciò che sono o pretendono di essere. Le ricostrzuioni storiche del Jerusalem Post sono come sempre false. La popolazione autoctona originaria della Palestina era quel 3,5 % del 1861, da cui pare [devo purtroppo sempre usare una formula dubitativa quando non ho sulla scrivania un documento a portata di mano, ma questo non significa che non sia certo di quel che dico, avendolo letto da qualche parte  e non sognato la notte, o  volendo dire cose che so essere false] discendo gli odierni "veri rabbini" di Neturei Karta, che furono subito (1882) avversi alla immigrazione "sionista". Quanto poi alla favola degli ebrei scacciata dai paesi arabi abbiamo pubblicato al riguardo una specifica documentazione: era il Mossad che organizzava attentati negli stati arabi per spingere gli ebrei ivi residenti ad emigrare nel nascente stato coloniale di Israele, dove peraltro una volta giunti non erano più "ebrei" ma "arabi", sotto il dominio coloniale degli ebrei di provenienza europea. Tutta la storiagrafia israeliana è una fabbrica di menzogne: non biosogna mai credere a ciò che essi dicono e scrivo. E se non si sanno le cose che dicono, bisogna sospendere il giudizio per andarsi a documentare. Si scopre ogni volta una verità diversa da quella che pretendono di raccontare.

La popolazione della Palestina nel 1861

Ma ove fosse, si tratterrebbe non di importare popolazione per formare uno dei tre elementi per l'esistenza dello stato: appunto la popolazione, accanto ad un territorio usurpato, rubato, espropriato. Si doveva invece chiedere il rispetto dei diritti degli ebrei nei luoghi in cui si trovavano a vivere, cioè la non discriminazione rispetto agli altri cittadini, cosa che che la rivoluzione francese aveva introdotto in ogni stato moderno. Per avere una maggioranza in Palestina i sionisti dovevano invece alimentare due opposti flussi: pulizia etnica e genocidio del palestinesi autoctoni, ed importazione di una massa di popolazione attirata da ogni dove con tutti i sistemi possibili ed immaginabili. La chiamano Aliya, che poi significa consegnare chiavi in mano le case e le terre dei palestinesi espulsi o uccisi. Si sarebbe dovuto invece chiedere all'interno degli stati arabi o non arabi il rispetto delle minoranze arabe. In verità, l'odio verso gli ebrei, ammesso e non concesso che sia mai esistito in tempi moderni a noi vicini, è alimentato dagli stessi sionisti per creare quella massa di popolazione che serviva loro per creare lo Stato Coloniale, Razzista e Genocida di Israele. Prova di ciò ne sia il fatto che nell'odiato Iran vive tranquilla ed illesa una comunità ebraica.

Resta la realtà inconfutabile, mai più documentata, del genocidio in corso. Scelgano loro la paternità che vogliono dare ad un simile conclamata genocidio: è opera degli Ebrei o dei Sionisti? A noi non interessa la paternità! Interessa solo di poterlo fermare questo genocidio, o almeno poter dire che di quel sangue non si.amo complici e che quel sangue non cade sulle nostre teste.

Ma fanno pena, quelli di Libero! Non ci perdo neppure del tempo...

Antonio Castro,
giornalista di Libero, dove sono a lutto
per la sospensione delle sanzioni
 americane a Francesca Albanese

Basta il motto dantesco del "guarda e passa e non ti curar di loro". Quel che si può e si deve invece rilevare e mettere in evidenza è l’esistenza della cosiddetta hasbarà, cioè di un sistema mediatico che fa capo direttamente al governo israeliano e che ha lo scopo di dare un’immagine favorevole dello Stato e governo israeliane, e delle sue politiche, anche in aperto dispregio della evidenza empirica, come l'assoluta ingiustizia, stando ai canoni del cosiddetto Occidente (?), che hanno colpito Francesca Albanese, colpevole di null'altro che di aver fatto onestamente e impeccabilmente il suo dovere come Relatrice speciale dell'Onu per la Palestina, dove si sta tuttora consumando un assoluto GENOCIDIO (!!!): messo da Castro fra «virgolette» come a dire che per Libero non si tratta di genocidio, ma legittima difesa dopo gli attacchi di Hamas, e compagnia cantante... Si attardano ancora con questa narrazione alquanto idiota, davanti ad atrocità ebraico-israeliane che tutto il mondo vede con i suoi occhi, ma che alla redazione di Libero non solo non vedono, ma pretendono di non far vedere: sono «Negazionisti» dell'Olocausto palestinese per mano ebraico-israeliana. Gli ebrei di cittadinanza non israeliana sembra siano in maggioranza solidali con i loro correligionari israeliani, e sono grandemente attivi in Italia a sostegno dello Stato Ebraico di Israele. In base ad un consolidato lavaggio del cervello che dura da ottant'anni gli Ebrei per definizione possono essere sempre e soltanto vittime sofferenti, con diritto ad un eterno risarcimento e sempre per definizione non possono avere torto; se si dà loro del torto si è "antisemiti", ed è la stessa cosa anche se ci si definisce solo "antisionisti", e per leggi come quelle che hanno colpito Francesca Albanese si è lo stesso "antisemiti", cioè da punire, perché le Lobby ebraiche hanno costruito un apposito tipo di reato tutto a loro protezione: sono diventati una casta privilegiata, che ci domina ed incute timore. Meglio non mettersi neppure a dialogare con un ebreo o si finisce male. Questo genere di giornalismo in Italia si può dividere in due categorie: a) assoluto e caratterizzante in una seire di piccole testate che non vendono copie sufficienti in edicole ed hanno altri canali di finanziamento: Libero, il Foglio, il Riformista... b) le testate maggiori, che danno nel calderone generale del loro flusso informativo una serie di articoli a sostegno di Israele, e ne delegano il compito ad uno o loro giornalisti, che con un poco di pazienza possono essere individuati ed analizzato, assolutamente fatta salva la loro incolumità fisica, personale e verbale: se li conosci li eviti, non li leggi, non presti loro credibilità, non ci perdi troppo tempo, o per lo meno sai con chi hai a che fare... Le esemplificazioni sarebbero numerose, ma tralascio.


• Francesca Albanese non è "avvocata", nel senso di professionista iscritta all'Albo: con un'apposita campagna diffamatoria di stampa le si è contestato un millantato credito per la quale nessun cliente truffato si è mai lamentato o ha fatto causa. Per definizione avvocato è uno che ha studio e clienti che pagano per essere difesi davanti a un giudice: si può essere avvocati iscritti all'albo anche senza avere clienti o senza esercitare. Adesso che Francesca Albanese sia "avvocata" nel senso suddetto sembra se lo stiano inventando quelli di Libero. Si può essere "giuristi", cioè studiosi e conoscitori del diritto [che è plurale, non singolare: esistono infiniti diritti e nessuno è in grado di conoscerli tutti, oggi forse la IA], senza essere né avvocati né giudici. E non è neppure detto che avvocati e giudici siano i migliori conoscitori del diritto. Inoltre avvocati e giudici possono avere interessi estranei e contrapposti ad un diritto astrattamente inteso... Ed essi stessi sono soggetti al diritto e possono incorrere in reati.

• Ancora Libero si dà la zappa sui piedi quando scrive di Francesca Albanese "che ha ricevuto per la seconda volta di seguito l’incarico di “relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati”. E allora? E che vuol dire? Che il massimo organismo del diritto internazionale non ha tenuto in nessuna considerazione ciò che scrivono in Libero ed ha confermato a Francesca Albanese piena fiducia senza farsi condizionare dall'hasbarà!

• Esilarante: «Peccato che la signora Albanese non sia mai entrata a Gaza per verificare.» E chi è che può entrare a Gaza? Forse il governo israeliano ci lascerà entrare i sicuri e affidabili giornali di Libero, se lo chiedono, ma tutti gli non possono, ad esempio le Flotille, o se cercano di fare i "liberi" e "indipendenti" giornalisti vengono uccisi: ad oggi sono centinaia quelli che semplicemente documentavano il genocdio, ancora in corso.

• Shoah/Gaza; non è dubitabile il "parallelismo", certamente non gradito a Washington o a Tel Aviv, ma nel resto del mondo cosa sia più grave! Se elemento caratterizzante e decisivo per la definizione di un "genocidio", come dicono i "giuristi" è la sua "intenzionalità" non può esservi dubbio alcuno che la documentazione della "intenzionalità" per ciò che accade in Gaza, in Cisgiordania, in Libano sia infinitamente più verificabile e probatorio che non per la Shoah, la cui documentazioni si limita alla dubbia e controversa Conferenza di Wannsee, sulla quale non amiamo soffermarci. Semplicemente, chi ne ha tempo e voglia si metta lui a confrontare le due diverse documentazioni della "intenzionalità" dell'uno e dell'altro genocidio. Non essendoci libertà in materia di ricerca storica il campo è minato ed in Germania si scontato anche sei di carcere per la sola colpa di leggere libri "proibiti".

• "Crimini di Hamas"? e quali sarebbero? Quello di esercitare un legittimo diritto di Resistenza? Si tratta appunto di un diritto "legittimo". Al massimo, se comprovati, possono essere sanciti e condannati singoli atti, ma non negato il diritto alla Resistenza non già soltanto di Hamas, ma di un qualsiasi movimento di Resistenza, quella Resistenza che ogni anno in Italia si festeggia il 25 Aprile, e dove una cosiddetta Brigara Ebraica tenta di infiltrasi e mettersene alla testa. Quanto poi al Mitico Sette Ottobre appare sempre più manifesto che sia stato stato una sorta di false flage e pretesto per consentire all'hasbara di giustificare in «Occidente» un genocidio ampiamente preordinato, e che data addirittura dal 1882. Nello specifico degli stupri contestati ad Hamas, questi chiese una inchiesta indipendente dell'Onu, mai accettata dal Governo Israeliano, che ora pretende di servirci il rapporto di una sua Commissione Civile redatta da una oscura ONG, ossia Organizzazione Non Governativa, sigla generica dove può nascondersi di tutto, nel bene e nel male. Se si vuole una Commissione di Inchiesta questa deve essere credibilmente accettata da tutte le parti. Francesca Albanese avrebbe avuto ogni titolo a nome dell'Onu per una simile inchiesta, ma le preferiscono una oscura ONG che avrebbe radiografata, ma non intendiamo occuparcene.

• Marco Rubio chi? Il transfuga cubano? Da che pulpito!

• Articolo disgustoso, come sempre nella rete dei giornaliculi, quotidianamente riportati dalla Rassegna Sionista. Volevano ignorarlo del tutto, ma ci siamo lasciati prendere la mano.

Da sistemare in apposita rubrica in ristrutturazione:

– Per Libero.

• Per la rete generale dell'Hasbarà.

giovedì, maggio 14, 2026

Non so come facciano... con la loro promozione del 5x1000

Come accendo la televisione, o apro i canali pubblicitari You Tube, vedo un succedersi di promozioni del 5x1000 da parte di soggetti e sigle ben note, ed altamente meritorie: nessun disconoscimento o diminuzione di loro meriti da parte mia! Non capisco però come facciano. Suppongo che essi paghino alle reti tv o ai canali You Tube la loro pubblicità. Con quali fondi? La legge dice chiaramente che non possono utilizzare i fondi che ricevono dallo stesso 5x1000. Devo congetturare che si servano di fondi privati, o donazioni provenienti non dal 5x1000 per finanziare la pubblicità commerciale. Ammessa la legalità del loro operare, schiacciano tuttavia gli spazi e le disponibilità per le migliaia e migliaia di associazioni ETS che non possono e non vogliono pagare una pubblicità commerciale. L'unico metodo lecito, chiesto dalla stessa legge, è il porta a porta, o il passaparola fra amici che del tutto legittimamente ed in favore di altri enti  non abbiano già fatto scelte prioritarie in merito alla donazione del loro 5 x 1000. Noi qui ci scusiamo per una pubblicità non a pagamento che siamo tuttavia obbligati a fare se vogliamo raccogliere un minimo di fondi per la nostra attività.



Oggi in Campidoglio...

 ... per una giusta e santa causa, in riparazione delle posizioni del Comune di Roma al tempo di Alemanno e del soldatino Shalit, per fare solo qualche esempio. Ma andrebbe ricostruita minuziosamente la storia delle politiche capitoline in questa delicata materia.



Non impossibile...

 


quanto si legge nella Hasbara sionista:

«Scrive l’editoriale del Jerusalem Post: È questione è semplice. A prescindere dalle opinioni che si hanno sul conflitto in Medio Oriente, dovremmo essere tutti d’accordo su un fatto: è praticamente impossibile addestrare i cani a violentare esseri umani.»

Stando ad un fatto di cronaca, che occasionalmente mi è stato narrato e che ancora suscita in me raccapriccio. Non andrò certo a fare ricerche di stampa!

Ma si potrebbe anche argomentare secondo un noto precedente che lascio indovinare agli eruditi:

– è tecnicamente possibile, perché accaduto e continua ad accadere.

Quel che vale è che ormai la credibilità dell'hasbarà è scesa sotto lo zero.

La notizia degli stupri nelle carceri israeliane è stata ampiamente discussa dai bravi giornalisti del canale YT indipendente "The Young Turks", Noi non ci soffermiamo oltre su un tema così scabroso.

• Altre notizie che non commentiamo lasciano sperare che la questione palestinese con tutto ciò che vi si collega stia ritornando al centro del dibattito politica e di un ripresa di consapevolezza.

(da Israele.net, rubricato nelle nostre rassegne in fase di riorganizzazione)

mercoledì, maggio 13, 2026

Una diversa narrazione... L'Uccidente!

Non ce la raccontano mai giusta! Tutto quello che dicono è sempre falso e strumentale. Ma non consentono la ricerca storica e la libera ricostruzione storica. Questo video spiega bene molte cose, ma soprattutto offre un quadro di intepretazione e mette in guardia sulle Narrazioni Ufficiali.

L’esperienza

degli ebrei arabi smaschera i miti dell'antisemitismo

in Medio Oriente

Doppiaggio automatico in italiano





Stupri sessuali di chi a chi? Risposta a Fiammetta ed all'hasbarà del Giornale!

Nicolas Kristof

Tratto dalla Contro-Rassegna Stampa Sionista abbiamo già detto delle lamentazioni di Fiammetta Nirenstein sui presunti stupri del 7 Ottobre, relazionati da una sedicente Commissione Civile, gestita da una... ONG! Di una commissione indipendente Onu, chiesta da Hamas, non se ne è voluto sapere, il governo israeliano non ne ha voluto sapere. La regola seguita del mainstream è molto semplice: nascondere, occultare, tacere ogni minima notizia che possa mettere in cattiva luce Israele. gli ebrei, gli israeliani...Inventarsi episodi di antisemitismo e di odio... Il mondo dovrebbe dare maggiore credibilità a una sedicente "Commissione civile" che fa capo a non so quale... ONG! È invece vero il contrario: lo stupro sistematico, da sempre, dei palestinesi è da sempre praticato nelle carceri israeliane! Ne parlano qui i coraggiosi ed incorruttibili Young Turks americani:

The Young Turks

Il NYT descrive dettagliatamente la violenza sessuale perpetrata dagli Israeliani.






Capire l'Iran: la video registrazione del Convegno!

 Di cui avevamo già accennato, al quale ho partecipato per tutta la durata delle sette ore e che ora non ho il tempo di riascoltare. Adesso è pronta la Video registrazione, alla cui diffusione volentieri collaboro e che raccomando a quanti non erano presenti il 9 maggio scorso. A richiesta condivido volentieri in questo blog e nei social collegati. il video, di buona qualità tecnica, dell'intero convegno. Eventuali osservazioni possono venire qui fatte nello spazio commenti, che è libero.

Capire l'Iran.


ANNOTAZIONI:

• Come utile integrazione storica, a cura di Umberto Pascali, che dopo alcune censure ricompare finalmente sul web. Nel Convegno il tema è pure trattato in una delle relazioni, che succintamente ha offerto un minimo inquadramento storico: Umberto Pascali ha una sua peculiare interpretazione degli eventi che può può lasciare un poco perplessi, ma che è utile conoscere e non è certo da censurare.

Deep State,

e repubblica Islamica: ecco le trame inglesi contro Teheran.





Rapporto definitivo di chi? Quale evidenza? Evidenza di cosa? Per dimostrare cosa?

Fiammetta
Links alle Rubriche: Hasbarà. / 3. Il Giornale.

Sul mitico 7 Ottobre, partente dell'11 Settembre, concepiti l'uno per dare avvio ad oltre un ventennio di guerra già programmate e concepite, e l'altro per condurre una pulizia etnica ed un genocidio che ha una gestazione ultrasecolare e tempi di attuazione cadenzati. Ma Fiammetta pensa di potere ancora infinocchiare qualcuno oltre che se stessa. La credibilità della propaganda di Israele è scesa a meno zero, e non è sufficiente il controllo di un certa apparato mediatico, fra cui da sempre il Giornale, che prendiamo oggi dalla consueta Rassegna Stampa Sionista. Sono finiti quei tempi... Rinvio al Canale YT "The Young Turks" per lo stato della credibilità dell'Hasbara: nessuno crede più a Loro! Gli influencer pare siano pagati a tariffa fissa di 7.000 non è chiaro se una tantum o mensile. Indubbiamente, una bella cifra! Nel libro di Rula avevamo già letto di Hamas che chiedeva una Inchiesta indipendente su ciò che era effettivamente successo il Mitico 7 Ottobre, ossia Olocauto 2.0, una "industria" che alla versione 1.0 ha ben fruttato. Ma i tempi sono cambiati e la nuova Narrazione a stento produce empatia, a parte gli stessi Influencer a 7.000 dollari. L'operazione è talmente chiara da suscitare non empatia, ma disgusto. Si vuole giustificare e legittimare con un fatto dalla dubbia origine e dinamico un Assoluto Genocidio, ancora in corso, e di una Evidenza Empirica Assoluta. Operazione strumentale che suscita nei più un immenso disgusto, e finisce per oltraggiare le stesse vittime qualunque sia stata la causa delle loro morte. Il rapporto definitivo sarebbe opera di una fantomatica "Commissione Civile sui Crimini di Hamas" senza che si dica da chi istituita, da chi composta, con quale meccanismo probatorio, e per quali fini istituita, a dimostrare cosa? Rivolta a chi? Si ricordino i 40 neonati sgozzati, fatto rivelatosi subito essere una Bufala... E si ricordi pure la storia del "Al lupo, al lupo". Ed in ogni caso nessuna relazione può esservi con il Genocidio seguito al Mitico 7 Ottobre, il cui senso era proprio quello di dare l'avvio al Genocdio ed alla Pulzia Etnica. Ma Fiammetta ancora crede di poter infinocchiare qualcuno.

lunedì, maggio 11, 2026

Una intervista penosa....

La penosa intervista

Adolf Hitler di recente, in un talk show, da un filosofo invitato al trattenimento televisivo, con i soliti conduttori, i soliti ospiti ed il solito pubblico che applaude come un gruppo di scimmie ammaestrate, è stato paragonato a Trump, ma con una differenza fondamentale: il primo era un criminale "lucido", mentre il secondo di luci nella testa non ne ha per nulla, ed è soprattutto una marionetta di Bibi Netanahyu, che è il vero discepolo e successore di Hitler.

Una edizione critica di un documento certamente importante? Quanto attuale non si sa e non importa...

Ben venga! Non solo per questo libro, ma per ogni altro libro che non sia rimasto chiuso ed ignoto, ma che abbia avuto una sua influenza storica, sociale, politica.

Se però ancora prima di leggerlo il libro, con l'edizione critica, si vuole già condizionare il libero giudizio del Lettore (784 pagine!), quale che sia, e gli si mettono i paraocchi, o addirittura lo si manda in prigione se si azzarda a ricavarne una interpretazione diversa da quella consentita, allora è meglio che una "edizione critica" non si faccia, e se il testo esiste ed è disponibile, lo si legga quale esso uscì effettivamente alla prima edizione, senza "interpretazioni critiche" che a null'altro servono che ad orientarne e condizionarne la lettura. Oggi, con la traduzione automatica e immediata, di traduttori umani vi è sempre meno bisogno... Il fatto che la prima presentazione dell'«edizione critica» si svolga al memoriale della Shoà in Milano fa capire una specie di regia. Se arriverà in Roma, in sede neutra, dove non si ripetano le stesse sciocchezza dell'Intervista radicale, è probabile che ci vada... senza dover temere per la mia incolumità. Diversamente, se la cantino e suonino in casa loro.


Chissà se nell’edizione critica, dove le note superano il testo, è detto che il sionismo, i cui rapporti con il nazismo sono celebrati in una medaglia commemorativa, precede la nascita sia di Hitler sia di Mussolini, che vengono comunemente indicato come l'origine del Male. La formula sionista della "terra senza popolo, per un popolo senza terra" contiene già la Pulizia Etnica del 1048 e il genocidio ancora in corso, senza che gli Ebrei vogliano riconoscerlo, e che pretendono con l'aiuto del mainstream ancora saldamente sotto il loro controllo pretendono di spacciarcelo come difesa legittima, come diritto ad esistere ed obbligo per i palestinesi di non esistere o di andarsene... Tanta scoperta impudenza non la si conosce nel nazismo e fascismo, che con Mussolini ancora nel 1936 - se male mom ricordo - erano difesi contro il dilagante antisemitismo tedesco che incominciava nel 1935 dal fascismo, che tanto aveva beneficato gli ebrei in Italia. E gli ebrei in stragrande maggioranza aderivano al fascismo. Cosa cambia nel 1938? Si attribuiscono le leggi razziale ad una influenza del nazismo sul fascismo, ma non pare che questa nel 1938 vi fosse. Ed allora? Una tesi interpretativa che si deve al compianto Alberto B. Mariantoni richiama l'attenzione alla guerra civile spagnalo, dove il 25 % delle Brigate internazionali era costituito da Ebrei, che combattevano contro quella che il cattolico Alvaro d'Ors chiamava La Cruzada... Quella guerra ebbe aspetti anticristiani e anticattolici... Fanno pensare al crocefisso preso a mazzate in Libano... Vi è continuità nei secoli... Da approfondire... Mussolini si sentì dunque tradito dal sionismo internazionale, e commise l'«errore» delle Leggi Razziali, che quindi avrebbero avuto questa origine e questa spiegazione: gli ebrei tradiscono sempre e sono "perfidi". Naturalmente, sono esempi di interpretazioni diverse da quelle che una "edizione critica" potrebbe voler ingabbiare e dirigere. Bisognerebbe poi fare una edizione critica delle edizioni critiche partorire nei diversi periodi e diversi contesti con diversa committenza. Ma non vogliamo essere ingiusti e diciamo subito che si tratta di congetture senza aver letto il Mein Kamp, nè in questa o altra edizione. Una lettura che però è di obbligo per l'importanza documentale del testo... Non urgente.

Se ancora di antisemitismo vogliamo parlare, ed occuparci, il problema non è soltanto la sua esatta definizione ed individuazione, la le sue cause. Prima ancora del Mein Kampf, che è del 1925, quando Hitler non era al potere, uscì nel 1897 un libro di Bernard Lazare, che è la prima storia dell'antisemitismo. In una pagina che ho presente, ma non a portata di mano, dice ad un dipresso rivolgendosi ai suoi correligionari (era ebreo pure lui):

• ma se in tutte le epoche della storia, in ogni paese, presso ogni popolo, la gente se la prende sempre

Bernard Lazare

contro di voi, non ci sarà qualche ragione che dobbiate cercare in voi stessi?  Certo, per Hitler potrà avere un qualche interesse riuscire a capire perché ce l'avesse tanto con gli ebrei... Saranno state forse ragioni diverse da quelle degli altri... Può essere interessante saperlo, magari aiutati dall'edizione critica, speriamo non criticamente addomesticata ed orientata.

Stando alla narrativa corrente, il crimine maggiore che si imputa a Hitler è stato e resta il genocidio degli ebrei nei Lager. La storiografia al riguardo ruota su tre punti: 1) Il numero canonico dei Sei Milioni: in Germania si è condannati, se ci si discosta da questo numero Magico; 2) La necessaria esistenza delel camere a gas, come mezzo del genocidio: che siano esistite è un presupposto di legge. Ne sa qualcosa il povero Faurisson... a tacitare il qua8le è stata emanata un'apposita legge: la Fabius-Gaissot. 3) L'elemento a nostro di gran lunga più serio ed importante, da solo sufficiente per stabilire l'esistza di un crimine certamente orrendo ed esecrabile: l'intenzionalità del genocidio.

Ebbene, per il nazismo questa prova è quanto mai debole. a quanto pare: la conferenza di Wannsee... su cui non mi diffondo, dichiarandomi io non specialista della materia.

Ma....

Se si compara l'Olocausto o Shoah con il "genocidio" palestinese, ma anche libanese, lìelemento della «intenzionalità» non solo in Bibi ed il suo governo, ma anche di una larga fascia, la stragrande maggioranza dei coloni ebrei immigrati nella Palestina occupata ed espropria + di gran lunga, ma proprio di gran lunga, di evidenza empirica, constatabile che non nella conferenza di Wannsee, o dello strano processo ad Eichmann.

Approfondimento

Proprio ieri si è tenuto alla Garbatella, per strada, proprio davanti al condominio dove nacque Giorgia, una presentazione/manifestazione di un piccolo libretto, che ha messo in crisi tutta la Comunità ebraica romana, al punto di sabotarne ed impedirne la vera e propria presentazione, in senso editoriale, che avrebbe dovuto tenersi un una specie di mostra libraria: La brigata ebraica, scritto da Alberto Fasolo, con una prefazione di Moni Ovadia. Ho comprato il libro direttamente dall'autore, con sconto e dedica. Ero andato pensando di partecipare alla solita Presentazione con pubblico che interviene, ed io mi ero preparato le mie brave domande, ma poi si è trattato di un nutrita manifestazione a seguito della censura sul libretto. Erano presenti numerose rappresentanze di Associazioni varie, molte a me ignote e forse di recente costituzione... Potere al Popolo, Cambiare Rotta, Sanitari per Gaza, comitati di quartiere per la speculazione "israeliana" sugli ex Mercati Generali... Vi è stato l'invito al presidio il Campidoglio per chiedere la interruzione del Comune di ogni rapporto con Israele: sono state raccolte 16.000 firme...
• Avrei qualche obiezione sul Mufti... Era un esule della guerra Grande Rivolta Araba del 1936-39 e non poteva andare di certo a chiede aiuto agli inglesi? Per gli stessi anni sono stati rinvenuti (Alan Hart) documenti dove si intessevano rapporti deu serivizi sionisti pure con i nazisti...  Per altre intepretazioni, da parte palestinesi, il mufti era un patriota... In sede storiografica il pregiudizio antifascista e antinazista, pregiudizio "ideologico" può condurre ad errori di prospettiva storica. Di questo avrei discusso con l'Autore, se vi fosse stato una normale Presentazione con dibattito, anziché di una vera e propria manifestazione politica, dove i distinguo non sarebbero stati possibili.
• Quanto po all'antisionismo professato da parte di ebrei, vi è da tener conto di un concetto alquanto difficile: l'Antisionismo sionista, spiegato da Gilad Atzmon, e che forse si èpttrebbe tradurre con Antifascismo fascista. Grosso modo: se si è antisionisti, lo si è e basta. Senza bisogno di professarsi ebrei, ciclisti, portalettere e simili. Gilad Atzmon si definisce ex ebreo ed ex israeliano. Il sionismo che si resPinge da una parte, rientra poi dall'altra. È connesso alle Identità che ciascuno si dà. Ma sono temi complessi. Ed io qui voglio solo accennare all'esistenza del problema. Rinvio ad Atzmon.
• Un quesito ed una ricerca: quanti dei Brigatisti Ebrei si esercitarono al seguito degli inglesi solo per poi fare la Pulizia Etnica del 1948? Quanti erano presenti in Italia ed in Palestina? Il sedicente Museo Ebraico diretto da Davide Romano è in grado di darci numeri e nominativi? Sarebbe interessante.... ed illuminante!
• Mi pare che Alberto faccia un poco di confusione fra Dichiarazione Balfour e seconda guerra mondiale: la presunta spartizione deliberata dall'Onà non fu mai approvata dal Consiglio di Sicurezza, ed ha lo stessoa valore delle oltre 100 deliberazione assembleare su cui Israele ha sempre irriso. Quella spartizione resta ancora il principale titolo di legittimità per il diritto ad esistere da parte di Israele: un diritto fondato sul nulla, o meglio sul genocido e la pulizia etnica del popolo palestinese, cosa del tutto "inaccettabile", come si suol dire.

In sostanza, come già per altri momenti della Storia, della sua Narrazione da parte di chi ha il Potere, l'incauto tentativo che gli Ebrei vanno facendo, con l'aiuto di quattro vetrine promosse a Museo, di rendere la Brigata Ebraica la struttura della Resistenza e Liberazione che si celebra il 25 di Aprile di ogni anno. Basta un minimo di ricerca storica per convincersi che si tratta non solo di una presenza irrilevante, ma soprattutto strumentare per santificare la Pulizia Etnica della Palestina nel 1948 e l'odierno genocidio di Gaza, nonché la Santificazione dell'odierno stato di Israele, a cui l'ebraismo italiano nei suoi organismo rappresentativi si è votato, anima e corpo.

Si ricordi: la correzione della Narrazione che Benigni ha apportato nella fiction, sostituendo il carro armato russo con uno americano non può essere ridotto a una banale quisqulia! È il controllo generale della Narrazione storica dal 1945 ad oggi: il vincitore che scrive la storia. La Germania odierna ha le carceri piene di storici che pretendono di raccontarla il modo diverso la Storia... Che abbiano torto o ragione, mandarli in prigione se non si allineano, è ancora peggio del peggiore nazismo o fascismo, che non credo fossero arrivati a tanto... La sufficienza di intervistatore ed intervistato ci appare patetica!

Edizioni critiche o meno, ci lasciate liberi di pensare e di esprimerci senza che ci vengano a prendere a casa? Non è una battuta: è una minaccia effettivamente pronunciata in un evento ebraico, di cui esiste la registrazione on line...

domenica, maggio 10, 2026

YT84. Terza Guerra del Golfo: 84. Geopolitical Economy Report

   SELEZIONE DI CANALI YOU TUBE

Sul Conflitto in corso nel Vicino Oriente

Capitolo 84.

Post 83. <Cronache> Post 85.

Quadro d'insieme e Tavole di raccordo


GEOPOLITICAL ECONOMY REPORT

Geopolitical Enonomy Report

Oltre che video originali in lingua italiana, vengono selezionati di preferenza links a video in lingua straniera con buona traduzione automatica, in doppiaggio, secondo un ordine quanto più possibile cronologico, in modo da tessere un insieme di contenuti che si aggiornano ed integrano, ma a far data dal 28 febbraio 2006 inizio sul campo della Terza Guerra del Golfo ovvero della Terza Guerra Mondiale. In questo momento tutti abbiamo bisogno di informazioni attendibili e quanto più possibile aggiornate. Di ogni Video viene dato il solo link di accesso, in assenza di specifica autorizzazione a riprodurlo integralmente, a volte negata in automatico. Eventuali nostre osservazioni vengono aggiunte di seguito al link. Attingiamo senza pregiudizio alle più diverse e disparate fonti che ci capitano. Prima di prendere  posizione ed esprimerci, cerchiamo di avere un’accurata e compiuta conoscenza. Per non sovra-dimensionare le caratteristiche del Blog Club Tiberino, e Collegati, classifichiamo i diversi video secondo criteri di omogeneità, per poi riunirli in un apposito blog di Geopolitica con un sistema di repertori, indici, sommari e rinvii, in modo da renderli fruibili e consultabili alla bisogna. Due grosse ripartizione si sono venute finora delineando: per testate o per personalità di esperti che in siti vari rilasciano interviste. Per quanto a noi possibile, esercitiamo un vaglio critico sulle fonti utilizzate. Se ci dovessimo accorgere in un secondo tempo di una loro inattendibilità, provvederemo subito ad eliminarle dai nostri blog, come anche terremo nel massimo conto ogni rilievo, contestazione, chiarimento che ci dovesse pervenire dalle persone da noi nominate, o dai siti citati. Di ogni Canale a noi segnalato dalla IA forniamo le auto-descrizioni con l’eventuale aggiunta di nostre osservazioni. Si avverte che il lavoro intrapreso è in costante evoluzione e risistemazione.

Taurianum
Nostro obiettivo è di raccogliere il maggior numero di Canali a far data dal 28 febbraio 2026, anno corrente. Intuiamo che con questa data decorre la guerra di gran lunga più importante delle nostra generazione, una guerra che possiamo chiamare Terza Guerra Mondiale, e di cui vogliamo avere consapevolezza e documentazione possibilmente in tempo reale. Mi duole e mi brucia l’esperienza della guerra contro l’ex-Iugoslavia, di cui ero contemporaneo ma che era quasi del tutto sfuggita al mio interesse ed alla mia comprensione. Stessa cosa potrei dire per la Prima e Seconda guerra del Golfo. Non voglio che quella incomprensione si ripeta. Aggiornando un nostro vecchio blog di Geopolitica, rimasto inattivo da diversi anni, andremo poi a concentrare la nostra raccolta di links con video, in una apposita sezione, a far data dal 28 febbraio 2026. Un nuovo blog interamente dedicato all'analisi delle fonti tratte da Canali You Tube è in progettazione, ma sarà collegato ai precedenti. Tocca una nota sul vile denaro. Le fonti maggiori di notizie e comunicazione dispongono di loro ingenti risorse, che però riflettono ed esprimono gli interessi dei finanziatori, in contrasto con i nostri interessi e le nostre vedute. Diversa natura hanno i canali you tube e i siti di contro-informazione, sempre sotto rischio censura. Sono dovuti al lavoro encomiabile di liberi cittadini che assumono veste di giornalisti, cronisti, testimoni, studiosi. Tutti comprensibilmente chiedono aiuti in denaro, con donazioni, o fissano modici costi di abbonamenti. Anche noi ci uniamo a quanti cercano di leggere il proprio tempo. Lo facciamo dal punto di vista di una Società di Storia Patria che da una dimensione locale getta lo sguardo sugli scenari mondiali. È una Associazione di Volontario per la ricerca storica con il concetto di Patria e di Pace come valori universali. Il nostro lavoro è interamente gratuito e per le risorse necessarie si affida alla libere e spontanee Donazioni.

Disclaimer: Non sono in grado di scoprire i trucchi dell'IA e potrei esserne vittima. Credo che un criterio possibile per premunirsi sia la pluralità delle fonti che danno la stessa notizia. Mi dichiaro in buona fede ed assicuro che cancellerò ogni notizia da me riportata in buona fede e che invece risulterà essere una fake news.
GEOPOLITICA ECONOMY REPORT: «Independent news and in-depth analysis of the changing world. Geopolitical Economy Report is edited and managed by Ben Norton.».
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Video in doppiaggio automatico o in lingua originale:
• 14 maggio 2026: Questo è il vero motivo della visita di Trump in Cina.


     

Una opposizione farlocca, di regime!


Senza voler dare una resoconto del convegno di ieri venerdì, in Roma, sull’Iran, traggo alcuni spunti dalle nutrite e dense relazioni che si sono succedute nell'arco di sette ore, senza pause, cosa che ha richiesto anche da parte del pubblico un notevole impegno, certamente giustificato dall'importanza ed estrema attualità dei temi trattati. 

Anche se nei talk show fanno credere che non è Giorgia è l’atro che dovrebbe essere la sua Opposizione, e cioè quella che chiamano la Sinistra. Per quanto mi riguarda, per il mio modo di ragionare, p ormai da più di mezzo secolo che citando Julien Freund ho condiviso ciò che scrive quando dice che i concetti di destar e sinistra non lo aiutano a pensare politicamente. Prendendo comunnque per buona una terminologia ancora corrente, quel che è apparso a tutti chiaro è che non esiste nessuna sinistra, nessuna opposizone che possa dirsi strategicamente tale. Sono tutti una stessa consorteria che insieme lucrano le prebende e i privilegi che il regime loro consente. Da loro non ci verrò nessuna salvezza e se salvezza vogliamo cercare, ci dobbiamo rimboccare le maniche e tornafre al lavoro politico, ognuno come può, per formare una nuova dirigenza politica. 

L'astensionismo non è disinteresse per la cosa pubblica, per il bene comune. È estrema sfiducia verso l'esistente, verso cioè le forme che il regime offre e consente ai cittadini per esprimere la loro volontà sovrana. Ad un amico che mi incitava ad andare comunque a votare, magari facendo un sorteggio ad occhi bendati, rispondo idealmente: vai a votare tu anche per me, responsabilmente, allo stesso modo in cui pure io cerco di rappresentare gli sfiduciati che non si interessano più di nulla e non seguono i fatti della geopolitica, dalla quale dipendono visibilmente le nostre condizioni di vita, che vanno celermente peggiorando.

Mai come oggi la buona politica si avvicina al buon senso:

• fuori dalla Nato! In altri tempi la cosa pareva non fattibile, ma oggi ci viene persino offerta dall'Egemone su un piatto d'argento. Non cogliere questa opportunità è da sciocchi criminali e servi incalliti.

• Fuori dall'Unione Europea che fu una creazione della CIA ed è sempre stato l'organizzazione civile della Nato. Le due cose stanno insieme.

• Ripresa dei contatti con la Russia: è difficile riconquistare la fiducia del popolo russo, ma forse una classe politica totalmente rinnovata potrà riuscirci.

• Rottura di ogni relazione diplomatica con Israele.

• Pieno riconoscimento della causa palestinese.

• Ripresa dei contatti e delle buone relazioni con l'Iran, quale che sia la forma di governo che gli Iraniani decidono di darsi.

• Ritorno alla sovranità politica in tutte le sue forme: monetaria, culturale, economica...

• Ricostituzione dell'IRI.

• Avvio di una politica mediterranea, orientando tutto il nostro impegno sul Vicino Oriente (senza Israele) e sull'Africa.

• Adesione alla Via della Seta.

Ed altro ancora. Non è difficile pensare una nuova politica, se si ritorna indipendenti e sovrani.

venerdì, maggio 08, 2026

Convegno sull'Iran domani, in Roma, 9 maggio 2026: CAPIRE L'IRAN


Questo il programma:


Sabato 9 maggio 2026 ore 10.00 - 18.00

CAPIRE L’IRAN
Radici, ragioni e conseguenze di una grande resistenza di popolo

CONVEGNO NAZIONALE
(sarà pubblicata la registrazione dell'evento nei giorni subito successivi, NON è prevista la diretta streaming live)

Auditorium Via Rieti, 13 ROMA

PRIMA SESSIONE ore 10:00

Dalla Palestina all’Iran
(Daniela Di Marco)
Guerra regionale o guerra globale? Cause e possibili conseguenze
(Angelo d’Orsi)
L’Iran, l’aggressione imperialista, i BRICS e il ruolo della Cina
(Alberto Bradanini)
L’Iran dalla monarchia costituzionale del 1906 alla rivoluzione del 1979
(Patrizia Cecconi)
Il futuro dell’Asse della Resistenza
(Hanieh Tarkian)
L’Islam e le origini dell’Occidente moderno
(Franco Cardini)

SECONDA SESSIONE ore 14:00

L’Islam, la giustizia sociale e l’imperialismo
(Filippo Dellepiane)
La resistenza iraniana e la umma musulmana
(Hamza Piccardo)
L’aggressione israelo-americana e la strategia militare dei Pasdaran
(Alessandro De Giuli)
La coalizione Epstein
(Enrico Mascelloni)
Che cos’è e cosa vuole la Repubblica islamica dell’Iran
(Sayyed Hamzeh Safavi)


TERZA SESSIONE ORE 16:00

Le proteste in Iran: controrivoluzione e colonialismo
(Angela Lano)
L'Occidente alla prova: tra narrazioni cristiano-sioniste e la sfida all'islamofobia.
(Maddalena Celano)
Una guerra per la “liberazione” delle donne iraniane?
(Minoo Mirshahvalad)
Antimperialismo, “Né-Néismo” e lotta per la pace in Italia
(Leonardo Mazzei)
Ore 17:30 Conclusioni
(Moreno Pasquinelli)
_________________________
DOMANI CI SARO' e riporterò qui di seguito mie annotazioni estemporanee: non un resoconto, per il quale ci sarà poi la registrazione, alla quale rinvio, ma mie eventuali osservazioni personali, ed aneddotica. È probabile che vi siano contestazioni come è già accaduto in casi simili.
– In effetti, qualche disturbo vi è stato, ma minimo e contenuto. Aono stati relazione tutte molto dense di contenuti, difficili da riassumere, Vi è stato una sola ora di pausa e non era previsto uno spazio per il dibattito e gli interventi. Dovrebbe esserci la registrazione, di cui darò il link. Sono tornato da poco, e sono alquanto stanco.

 

giovedì, maggio 07, 2026

Non hanno un briciolo di vergogna: ebrei, sionisti o israeliani? Cosa sono e chi e cosa rappresentano?

Sergio Della Pergola
Da Israele.net/Moked/Pagine Ebraiche
Alla mancanza di vergogna, assoluta mancanza, detta nel loro idioma cutzpah, è da aggiungere un delirio di onnipotenza. Possono permettersi di compiere sotto in nostri occhi un vero e proprio autentico genocidio, in Gaza, che è diventato un “metodo Gaza” per espandere il genocidio in Gaza, e dopo chissà dove altro ancora. La Flotilla, che una dopo l’altra tenta di sbarcare in Gaza, quanto meno per richiamare l'attenzione su un genocidio in corso, è un solo marginale, cui la stampa occidentale non deve permettersi di dare rilievo. Sono affari interni del mondo ebraico, su cui non abbiamo il diritto di ficcare il naso. Non hanno la stessa mancanza assoluta di vergogna i maggiori quotidiani, che peraltro hanno sempre coperto Israele, la quale ha non semplicemente il diritto ma per un Renzi il dovere di esistere, con quel che consegue... Quel che è troppo è troppo e i nodi vengono al pettine. Ed era ora! È da chiedersi cosa renda possibile oltre alla mancanza di vergogna anche una infinita arroganza. La spiegazione è da trovare nel lobbismo di cui sono stati finora capaci. Ha oggi un nome sulla bocca di tutti: Trump! Una spiegazione che non è difficile da trovare e da comprendere.  Ma siamo adesso in una fase dove si può loro chiedere conto ed anche di pagare il fio.
• A quale scopo mandare una Lettera a Cazzullo, che succede mi pare nella rubrica Lettere a Sergio Romano, che si sceglieva le lettere che gli servivano per fare un suo discorso.
• La pretesa è quella di vilipendere il generoso ed eroico impegni dei militanti e partecipanti alle Flottile, non con in mano delle armi, ma viveri e solidarietà umana a chi è sotto genocido.
• L'Hasbarà è un flusso finanziaro che parte da Israele e assolda eserciti di influencer, corrompe redattori e redazioni di giornali. Anni addietro aveva fatto notizia l'ambasciatore israeliano che teneva seminari alla redazione del Corriere della Sera: diceva loro quello che avrebbero dovuto scrivere quando parlavano di Israele.
• Un mio amico defunto mi disse che avevano in tutti i modi di corromperlo, ed in ultimo getterano la maschera e gli dissero che lo avrebbero pagato solo se semplicemente si fosse astenuto dal trattare determinati argomenti. Mi spiegò anche come altri accettarono quello che lui rifiutava: non me ne sono segnati i nomi e li ho dimenticati. Ma il fenomeno è diffuso ed è desumibile dalla qualità di un'informazione che nega l'evidenza, quella che tutti vedono. Grazie alla diffusione di internet, e di molti canali You Tube, che ognuno può aprire, per fortuna non esiste più il monopio dei giornali della carat stampata sull'informazione, Sino tutti in perdita e si alimentano con sovvenzioni più o meno lecite, tutte sospette. Se poi si annalizza il testo degli articoli si scoprono facilmente moltissime perle. Non è difficile smascherare il tentativo di infuenzare piuttosto che di informare. Anche qui non facciamo nomi, ma i volti li vediamo tutte le sere.
• La corruzione pervade tutto il sistema del potere politico e dell'informazione: è uno stesso sistema. Si governa anche e forse soprattutto attraverso il controllo della Narrazione, del Discorso.
• Ma ognuno di noi può smantellare la Narrazione e il Discorso, se appena si fornisce di strumento critci, o anche soltanto si fida dell'evidenza empirica: ciò che gli occhi vedono, le orecchie sentono, e perfino l'olfatto nei luoghi di morte dove i cadaveri vanno in putrefazione.
• Ma secondo il Tizio questi dati di evidenza empirica sono "marginali": le cose importanti di cui interessarsi sono altri altre. È lui che da Israele detta ai giornali, a tutti i giornali, la linea di ciò che devono scrivere e come devono scriverlo.
• Cosa farà Cazzullo a noi interessa poco... E non è da lui che ci aspettiamo qualcosa. Non è mai stato una nostra Fonte di conoscenza. Tuttavia, anche noi gli abbiamo scritto una Controlettera, che certamente giunge nella sua casella di posta elettronica. Se apre e legge almeno l'Oggetto, non lo sappiamo ma dobbiamo supporlo, che ci risponda. lo escludiamo. In ogno caso, anche noi rendiamo pubblico il nostro breve testa alla rubrica Lettere del Corriere, un tempo gestita da Sergio Romano, ora da Aldo Cazzullo, il cui nome suscita sempre strane associazioni di idee.
– «Parrebbe che le sia stata inviata, alla sua rubrica, una lettera di Sergio Della Pergola riguardo la Flotilla. Questa lettera è stata anticipata altrove. Se pensa di pubblicarla sulla sua rubrica vorrei pregarla di considerare almeno questa mia contro-lettera, pubblicata sulla mia rete di blog.».

venerdì, maggio 01, 2026

Poveri sionisti, non sanno dove sbattere la testa!


Come potersi arrampicare sugli specchi. La loro capacità di mentire, la loro infinita faccia tosta, chutz pah, non ha eguale in tutta la storia dell'Umanità. Ed è vana speranza e somma ingenuità aspettarsi da parte loro una qualsiasi minima resipiscenza. Nel loro infinito amore per il "fratello minore" (in pratica Abele), secondo l'infelice trovata del papa polacco, che aveva una sua propria politica, a malapena riscono a ridimensionare le mazzate sul cristo crocefisso: non vedono e non comprendono l'atto sacrilego, ma vi aggiungo la beffa: ve ne daremo una nuovo, un manufatto nuovo! Il risarcimento ed il soldato birichino, che si è fatto scoprire ed ha danneggiato l'opera dell'hasbara, verrà data una giusta punizione, almeno finchè non si dimentica l'episodio.

È stato pure sorpreso l'ebreo che a Roma che sparava su una coppia di anzioni! Gesto individuale, di un giovane sbandato, con i genitori carcerati. Niente a che fare con una responsabilità collettiva degli ebrei, della Brigata Ebraica, della quale lo sparatore si dichiarava membro. Invece per quelli che hanno fatto menzione alle "saponette", mai esistite secondo la storiografia dell'una e dell'altra parte, quella no, quella è responsabilità collettiva, anche di chi non fa uso di "saponette" per argomentare le sue critiche ad Israele, sia stato sia governo sia paese sia abitanti, quello è "antisemitismo"m da punire con leggi ancora più severe di quelle esistenti.

L'odierna rassegna stampa sionista è monotematica: tutta sulla difensiva ed al contrattacco. Abbiamo poco voglia di visionarla. N e scorriamo solo i titoli: «Ma quale pirateria: il blocco navale contro la Folitta è legale. Lo dice il diritto internazionale.» E si sa che Loro sono grandi esperti di diritto internazionale, avendolo sempre violato e sbeffeggiato da quando esistono. Sarebbe lunghissimo fare l'elenco della condanne che hanno ricevuto da parte dell'Assemblea dell'Onu! Sbeffeggiano: «I nuovi eroi della causa palestinese». Spiegano: «La Sumus Flottiglia. Perché israele ha dovuto intervenire.» E così via, ma noi non ci soffermiamo oltre. Tuttavia: se li conosci, li eviti! Anche se vogliono entare a forza nelle nostre case, nei nostri cortei, nelle nostre teste, nei- nostri cuori!