lunedì, febbraio 16, 2026

Chissà perché mai... Ma sono affari loro!

Livia Ottolenghi

Oggi la Rassegna Stampa Sionista ci offre la notizia della nuova nomina o elezione di Livia Ottolenghi a nuova presidente dell'UCEI, che succede a quella di Noemi Di Segni, personaggio che avevamo appena scoperto essere nata in Gerusalemme ed aver prestato servizio militare nell'esercito israeliano. Il fatto era stato rilevato nel volume la "Lobby sionista", e si prestava certo a molte considerazioni. Anche noi avevamo iniziato a svolgere le nostre considerazioni, specialmente in relazione alle nuove leggi liberticide che stanno per essere varate da una Lobby ormai ben individuato. Non sappiamo di preciso e non vogliamo darci a congetture, sempre pericolose con questi Eletti Concittadini. Ci limitiamo a prendere atto, riservandoci le nostre opinioni sull'operato della nuova gestione, nella sola misura in cui possono riguardarci in quanto "goy".

Medici senza Frontiere è a mia conoscenza fra le più stimabili e benemerite associazioni di volontariato, ma neppure essa sfugge agli attacchi della Lobby sionista. Il pretesto è sempre lo stesso: ogni presunta contiguità con Hamas, ormai una formula concettuale su cui imbastire ogni sorta di propaganda. Non ci soffermiamo oltre. Abbiamo sempre più fretta e cerchiamo di dedicare il minor tempo possibile a questa immonda rassegna, che tuttavia occorre tener d'occhio, allo stesso modo in cui loro spiano ogni nostro movimento.

Cosa si vuole dimostrare? L'Hasbara è una macchina, un ingranaggio. Hanno scommesso sull'Olocausto 2.0 che sarebbe il 7 Ottobre, le cui bufale sono iniziate con i 40 neonati decapitati, mai esistititi. Su questa base ritengono di poter legittimare il genocidio ancora in corso a Gaza e che supera di gran lunga l'Olocausto 1.0 e 2.0. Ma loro insistono, meccanicamente, confidando nella forza della ripetizione goebbelsiana. Noi non siamo una macchina, loro sì. Ci basta una "guarda e passa".

Frottole, per infangare Michel Foucault, autore serio da leggere e studiare. Ancora: "guarda e passa". La Rivoluzione iraniana p di gran lunga cosa più seria e legittima di quanto mai potrà essere la fondazione sullo Stato di Israele sulla pulizia etnica (1948) e sul genocidio, in Gaza, tuttora in corso. Tutto il livore sionista contro l'Iran si spiega con la sua maggiore idoneità ad essere un Katechon contro la barbarie sionista. È semplice. È ovvio. L'anti-americanismo è cosa giusta, santa e buona, non una colpa da cui doversi redimere. In ogni caso l'Iran appartiene agli iraniani, non agli israeliani, e sono gli iraniani, non subornati dal Mossad, che in piena libertà ed sovranità possono decidere sulla forma della loro esistenza politica.

Ma quale "pace" in Gaza! Non facciamo ridere (o piangere) i polli. Non il Board, ma un Nuovo Tribunale di Norimberga deve essere istituiti, dove anche Giorgia ha da comparire, e non nelle vesti di "osservatrice".

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