mercoledì, febbraio 18, 2026

Pure in Spagna si estende la rete della legislazione lobbistica!

Anna l'Indagata

Dalla Rassegna Stampa Sionista emerge sempre più una diversa verità e realtà di questa che vogliono darci ad intendere. Questa è per noi la notizia oggi più rilevante. Nel corso degli anni, in ogni paese dell'Occidente, di fatto dell'Impero anglosionista, ha operato alle spalle della stragrande maggioranza dei cittadini una rete lobbistica, riconducibile ad Israele, che ha imposto leggi assurde e liberticide, di cui via via ci si accorge, e con cui tocca fare i conti. "Indagata" un'attivista spagnola contro il "genocidio" in corso a Gaza? Che si indaghi! Queste "indagini" renderanno sempre più note ed evidenti ai più le leggi che fatte passare di soppiatto, con la complicità di parlamentari corrotti, apriranno una discusssione pubblica sul funzionamento del sistema. I Signori Palramentari verranno chiamati a rendere conto delle leggi che hanno votato. Tra le più assurde leggi che si possano concepire vi sono quelle che pretmendono di legiferare sui sentimenti umani, non già sulle condotte,m ma sui sentimenti. Difficile immaginare tanta barbarie e tirannia!

– Devo confessare che ad oggi non sapevo nulla di questa Ana spagnola: le mie analisi si limitano ai confini italiani. Ma è posirivo apprendere che una comune lotta si estende a tutte le colonie dell'Impero!

– «L’inchiesta è stata aperta dopo la denuncia presentata dall’associazione ebraica Acción y Comunicación sobre Oriente Medio.» E da dove altro poteva venire la delazione? Sempre loro, presenti in ogni anfratto! I soldi certo a loro non mancano. Risorse finanziarie e mezzi sono per loro illimitati!

– Sorvolo sugli insulti "giornalistici", "professionali" di Gonzalo, penna altamente professionale di Libero! Libera penna dell'odio e del dileggio autorizzato dal regime, con capitale e sede in Israele!

– «ha negato gli stupri del 7 ottobre.»: era presente Gonzalo che ha visto e filmato tutto, al pari dei 40 neonati decapitati. Hamas aveva chiesto una inchiesta indipendente dell'Onu al riguardo, ma Israele non ha voluto: basta che dica lui come come sono andate le cose, e poi lo passi a Gonzalo e compari.

– Aspettiamo. Le guerre hanno i loro caduti, le loro vittime, i loro martiri: speriamo di non dovervi includere questa attivista spagnola di cui solo oggi apprendiamo l'esistenza. Il fronte della guerra diventa sempre più ampio.

– Quello che Anna dice è per noi sempre più credibile di quel che Gonzalo o il suo committente pretende che sia.

– Al magistrato spagnolo, citato da Gonzalo, andrebbe chiesto che il "genocidio" in Gaza è un sublime atto di amore, e se lui lo sottoscrive! Magari attribuendolo al popolo spagnolo, nel cui nome emette sentenza. Teoricamente interessante.

– L'inquirente spagnolo sa cosa è una "società democratica": beato lui! E ne conosce pure i "principi fondamentali", evidentemente inclusivi del "diritto al genocidio", benintesi a solo scopi difensivi, di legittima difesa, secon do quanto ci viene quotidianamente raccontato dall'Hasbara, chiaramente più esteso di quello attribuiti ad Anna di Spagna! Ma siamo ad un avvio di indagine e credo la presunzione di innocenza o almeno non colpevolezza valga anche per Anna. Seguiremo il caso per quanto ci riesce.

– Sono di un magistrato le affermazioni che vengono riportate? Ne dubitiamo fortemente, ed ove fosse restiamo fortemente perplessi sulla cultura giuridica di un simile magistrato. La teoria dei sayanim ci frulla per la mente: esistono o non esistono? A rivelarne l'esistenza fu un ec agente del Mossad che ci scrisse un libro tradotto pure in italiano: "Attraverso l'inganno".

– «La democrazia non può essere neutrale nei confronti di chi giustifica la violenza.» E quale sarebbe la "democrazia" che teorizza, giustifica, pratica il "genocidio" in Gaza? L'unica a mia conosscenza è quella israeliana, fortunatamente "unica democrazia in Medio oriente"! Chi dice che è "genocidio"? Lo dicono i tribunali, i giuristi, gli studiosi, i popoli della terra! Forse il magistrato spagnolo ha bisogno di un corso di aggiornamento.

– Quanto è pagato Gonzalo pèer ciò che scrive? Chi lo paga? Non ci interessa, anche se possiamo immaginarlo... Allo stesso modo non ci interessano le private risorse finanziarie di Anna di Spagna! Se sta economicamente bene, ne siamo contenti e supponiamo che sia lecite le sue fonti di esistenza materiale: sempre presupponiamo nel nostro prossimo l'onesta e la buona fede, fino a prova contraria. E di Anna fino ad oggi neppure ne conoscevamo l'esistenza. Dobbiamo ringraziare Gonzalo per avercene dato notizia.

• Continuano, ormai a ritmo quotidiano, gli attacchi a Francesca Albanese: cialtronaggini avvocatizie su cui non ci soffermiamo: un guarda e passa! Non meritano di più! Possiamo anche aspettarci che qualche PM sayan avvii analoga "indagine" per istigazione all'odio verso i Genocidari! Esistono dei precedenti! Ed è quanto mai seria l'urgenza di una bonifica, di una disinfestazione legislativa di tutte le leggi e i provvedimenti fatti passare dalla Lobby. I firmatari devono essere chiamati alla sbarra di un Tribunale del Popolo. La mobilitazione delle piazze, che si tenta di impedire con sempre nuovi decreti sulla sicurezza (loro sicurezza, non nostra!) deve aumentare, magari con tanti Rosari in mano, al posto dei cartelli, con tanti inni a Maria Misericordiosa, perché ci soccorra dall'alto dei Cieli: forse indagheranno pure su Maria, madre di Gesù, per il Talmud, rispettivamente una prostituta ed un malfattore messo in croce.

Pietro Barbetta, il denigratore professionale di Francesca Albanese. Anche in Svizzera il "genocidio" in Gaza lo vedono: solo Barbetta non lo vede! Ma che è la Svizzera tutta davanti a una barbetta come quella di Pietro che nessuno legge quando scrive su Libero che che in compenso ci delizia tutte le serie? Una curiosità mi sorge: guadagna di più come giornalista che scrive articoli come questo che forse siamo i soli a leggere o per le sue comparsate nei talk show che tanto ci deliziano? Certo! L'«Industria dell'Olocausto»... Bene ce ne ha parlato Norman G. Finkelstein! Vedremo se Israele o ciò che dietro questo nome si cela, risarcirà mai i palestinesi!

• Sarebbe un fatto certamente positivo, se l'opposizione parlamentare al Board fosse un elemento di unità e di raccolta contro questo governo "complice" di un genocidio che più documentato non poteva essere. Del dibattito parlamentare ci siamo occupati in altro post al quale rinviamo. L'analisi di Torchiaro vale un fico secco: è malamente tendenziosa, è l'hasbara, sulla quale un diverso parlamento dovrebbe aprire una commissione di inchiesta, per indagare dove vanno i soldi che da Israele giungono in Italia. Si tratta di difendere la nostra democrazia dalle grinfie del Mossad. Se ci tolgono il diritto di manifestare nelle piazze e per le strade, oltre che sul web (che è già loro, di proprietà), non ci resta che appellarci ai santi del Calendario: per fortuna, ce ne è sempre uno disponibile, per ogni giorno dell'anno!

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