martedì, febbraio 17, 2026

Ma chi è così stupido da credere a dei bugiardi seriali? In ogni caso neppure qui Francesca Albanese c'entra un bel nulla!

Stupri nella carceri
israeliane

I sionisti dell'hasbara sono per davvero di una indecenza assoluta. Hanno i loro organi di stampa, che nessuno o quasi legge, pubblicati anche a spese del contribuente italiano, e continuano bella loro campagna di diffamazione contro Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu, per    quanto abcora continua a succedere a Gaza. Parlano di stupri che gli ostaggi avrebbero subito? Se effettivamente avvenuti, nessuno esita a condannarli! Ma come possiamo crederci? A nostro giudizio sono del tutto inverosimili e strumentali al fine di distogliere lo sguardo e l'attenzione dai crimini veri: dal genocidio ancora in corso in Gaza, genocidio impunito, agli innumerevoli crimino commessi dallo Stato di Israele dal 1948 ad oggi.

– «come l'avvocato Albanese sa»: Francesca Albanese non è "avvocato". Le si sta attribuende una qualifica professionale che lei non si è data, chiaramente e consapevolmente, con millantato credito. Come già in altri casi, le si attribuiscono false dichiarazioni al solo scopo di orchestrare ca, pagine mediatiche denigratorie.

– Quanto poi a presunti stupri, andrebbe aperta una serie inchiesta internazionale su ciò che succede nelle carceri amministrative israeliane ai danni di palestinesi anche minori. Andrebbero verificati i casi, anche a danno di minori, non solo di stupri, ma di espianto organi e loro commercializzazione. È finito il tempo delle bufale. Crede all'hasbara solo chi ci vuol credere ed ha interesse a crederci. Noi non crediamo a nulla che venga da fonte israeliana e dipendenze. incluse quelle in Italia, incluse le testate giornalistiche di riferimento.

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Estratto: Laura Boldrini è fonte credibile?

Post di Laura Boldrini

"Quello che accade ai detenuti palestinesi nelle carceri israeliane, soprattutto dal 7 ottobre in poi, è aberrante. Le prigioni israeliane, per i palestinesi sono un buco nero: torture, umiliazioni e privazioni di ogni genere. Nessun contatto con i familiari. Se si tace su questo, se Israele non sarà tenuto a rispondere delle sue responsabilità, se si normalizza la disumanizzazione, vedremo tutto ciò accadere anche in altre prigioni di altri paesi del mondo". È questo il monito che Fadwa Barghouti, avvocata e portavoce di Marwan Barghouti, ha lanciato oggi durante l'audizione al Comitato diritti umani della Camera che presiedo.
Il racconto di Fadwa Barghouti sulle pratiche di tortura, gli abusi, le violenze commesse ai danni dei prigionieri palestinesi è spaventoso. L’accanimento più raccapricciante è quello contro i minori palestinesi, che, in alcune circostanze, sono sottoposti anche a violenza sessuale con bastoni e con l’utilizzo di cani. Lei e la sua famiglia non vedono Marwan, leader popolarissimo in tutta la Palestina, da tre anni e il suo avvocato ha potuto incontrarlo solo 5 volte dal 7 ottobre ad oggi.
Marwan Barghouti, detenuto da 24 anni, è stato condannato a 5 ergastoli dopo un processo giudicato iniquo da decine di esperti di diritto e osservatori internazionali che hanno assistito a quel processo.
"Stiamo parlando di tribunali militari israeliani che sono uno strumento dell'occupazione - ha spiegato l'avvocata Barghouti -. La percentuale di assoluzioni per i palestinesi è dell'1 per mille. Marwan è stato condannato in quanto leader politico, perché non ha mai ucciso nessuno né ordinato l'uccisione di nessuno. Ed è per questo che non è stato liberato durante gli scambi di prigionieri: Israele sa che è il simbolo dell'unità della Palestina. Nonostante la lunga detenzione, la sua popolarità è ancora altissima ed è il leader più amato dal popolo palestinese".
Nelle carceri israeliane sono detenuti circa 10mila palestinesi tra cui almeno 300 minori. La metà sono in "detenzione amministrativa", cioè senza un'accusa precisa e senza processo. Dal 7 ottobre non possono ricevere visite né dai familiari, né dagli avvocati, né dalla Croce Rossa. Vengono regolarmente malmenati, privati del sonno, del cibo.
Su di loro si compiono stupri e violenze di ogni genere, come hanno documentato rapporti di organizzazioni internazionali e israeliane che si occupano di diritti umani, a iniziare da Amnesty International e B'Tselem.
La comunità internazionale non può restare indifferente davanti a queste gravissime violazioni dei diritti umani: Israele deve essere messo davanti alle sue responsabilità e indotto a risponderne.

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• Le altre voci della odierna Rassegna Stampa Sionista, per lo più ricavate dalle stesse testate (Foglio, Libero, Tempo, Giornale, Riformista...) non presentano elementi di novità che siano degni di attenzione, analisi, menzione. Il crimine di genocidio in Gaza - mai genocidio fu più evidente e documentato - deve essere perseguito e punito. Sarebbe come se ad Auschwitz non fosse seguito il Tribunale di Norimberga. Gli hasbaroti alla Velardi pensano invece che tutto possa andare in cavalleria... Questo è il tipo di giornalismo che ogni giorno si trova nelle Rassegna Stampa Sionista, quotidiani che nessuno legge, ma i cui giornalisti vediamo tutte le sere nei talk show. La potenza lobbistica di queste personaggio + un vulnus profondo alla nostra democrazia, se ancora ne esiste una parvenza. Il grande pubblico, che cerchiamo di svegliare, è come se si fosse assuefatto ad una realtà distopica.

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