giovedì, giugno 11, 2026

Questa insiste...

Fabiana Di Segni

Rif. Il Riformista, diretta da un manifesto sionista Claudio Velardi, che ho avuto modo di sentire in diverse registrazioni: penoso! Se si vuol misurare Lui con me, sono a sua disposizione, negli stretti limiti del diritto vigente e con le garanzie dell'art. 21 della costituzione, ahimè ogni giorno calpestati da cittadini privilegiati: tutti i diritti per sè e nessun diritto per gli altri. A mio avviso, Angelucci se davvero ha interessi editoriali, dovrebbe prestare maggiore attenzione alla qualità della sua produzione editoriale.)

...ma io mi ero offerto di affrontarla direttamente in pieno consiglio municipale aperto ai cittadini. Ed io sono cittadino dell'XI Municipio! Avevo pure scritto al Presidente dell'XI Municipio una Lettera Aperta, subentrando poi la stanchezza e dovendo ancora correggere i probabili refusi. Non sono più in Roma e non in data 24 aprile, anno corrente, ma ritornerò certo sul, restando sempre disponibile ad una serio e civile confronto, di carattere scientifico ed assolutamente rispettoso delle altrui vedute, che però non possono essere imposte come martellante propaganda a persone impaurite e terrorizzate dalla valenza penale dell'addebito di antisemitismo, che io ho spiegato oggi non esiste affatto. 

In senso proprio l'antisemitismo distinto da "antigiudaismo" e "antisionismo", e cioè nel senso proprio, storico di "discriminazione" nei diritti, oggi questo antisemitismo non esiste affatto: al contrario oggi indiscutibilmente in ogni luogo dell'Occidente gli Ebrei hanno più diritti dei restanti cittadini. In Roma su una popolazione metropolitana di 4 milioni di cittadini i 12 mila ebrei hanno un'influenza preponderante e scandalosa. Se poi per antisemitismo si vuole intendere impropriamente un vago e generico "odio verso gli ebrei", questo è ancora meno vero per due principali motivi:

a) Insegna Spinoza, ebreo scomunicato del Seicento, che l'odio fa principalmente male a chi si lascia andare a questo sentimento, che è una malattia dell'anima, che per sua natura tende alla perfezione dell'essere. L'odio in sé, verso qualunque cosa o chiunque, è una negazione dell'Essere. La persona sana evita di lasciare albergare nel proprio animo qualsiasi forma di odio, cosa distinta e da non confondere con la giusta e doverosa indignazione davanti all'evidenza empirica del genocidio in Gaza e nel Libano, guarda caso fatto in Gaza guarda caso proprio dagli Ebrei di Israele che a quanto pare trovano generale sostegno e condivisione degli ebrei italiani e romani: non è così? Ne vogliamo civilmente discutere? Mi ero offerto al contraddittorio... Nessuna risposta ricevuta.

b) chiedo scusa per la crudezza espressiva, ma oggi a nessuno fotte niente di ebrei (musulmani, cristiani, buddisti, atei, zingari...) in quanto tali! Interessa ciò che uno fa, non ciò che dice o pretende di essere.

Insomma, io non so cosa fare con questi Eletti Signori. Li evito più che posso. Mi hanno già fatto oggetto delle loro calunnie e diffamazioni. Sono stato assolto. Non mi sono mai giunte loro scuse, del resto non richieste e non desiderate: mi basta che mi lascino in pace nell'esercizio dei miei diritti costituzionali.

Non bisogna però aver paura di loro e delle loro minacce e prepotenze. Ci si deve civilmente e lecitamente opporre a ciò che non è condivisibile.

Da “Roma sa da che parte stare" ed in almeno due municipi è stata chiesta l'interruzione di ogni relazione diplomatica con lo stato di Israele. Sono state raccolte 16 mila firme di cittadini romani: più di quanti in Roma siano i "cittadini romani di religione ebraica", e Roma fortunatamente non è ancora un sobborgo di Tel Aviv.

Mando di nuovo al Presidente del Municipio XI, con preghiera di inoltrare ad ogni singolo Consigliere, con ognuno dei quali sono disponibile ad un civile confronto.

Ricordo di essere un cittadino dell'XI Municipio, che aveva avuto nella precedente amministrazione municipale la concreta possibilità di essere lui il Presidente del Municipio, se non fosse stato per...

Osservatorio? Per osservare cosa e chi? Per aver detto o fatto cosa? Se il presidente del Municipio riesce Lui a spiegarlo, gliene saremmo infinitamente grati.

• Io sono

Il giovane Nathan Greppi

stanco e stufo
di questi garruli signori, che dispongono per questo solo anno di 730 milioni di dollari per la loro hasbarà. Mi chiedo quale sarebbero state le reazioni se al posto di "israeliano" si mettesse "nazista", o in luogo di "Auschwitz" si mettesse "Gaza". Non si può porre questo paragone? E perché no? Chi lo proibisce? Quale legge? Certamente vi è differenza, come per ogni cosa che è diversa l'una dall'altra, ma una comparazione è sempre logicamente possibile. Io la vedo consistere in questo: nazisti/Auschwitz è una "narrazione", una "testimonianza! (ci sono anche le testimonianze per gli Ufo), mentre israeliano/Gaza è evidenza empirica (di tutti i cinque sensi) del presente. Quella della Flotilla che avrebbero potuto darci la la loro testimonianza empirica comprovabile e documentabile, non li fanno entrare in Gaza ed abbiamo visto quale trattamente è stato loro fatto per aver osato tentare di entrare in Gaza, dove sono centinaia i giornalisti palestinesi uccisi ed a nessun latro giornalista è conceeso di poter entrare. Quanto poi alla intenzionalità che tutti riconoscono essere l'elemento essenziale e distintivo di ogni genocidio per quello nazista consiste nella sola Conferenza di Wannsee, che parla senza ulteriore specificazione di "Soluzione Finale", e non vi è altro. Invece la documentazione del "genocidio" palestinese è innumerevole ed ogni giorno vi si aggiunge nuova documentazione. Per cui se ne dovrebbe poter concludere Gaza supera di gran lunga Auschwitz: non è così! Discutiamone? O non se ne può discutere? E perchè no?

• Il «cambio di regime» devono farlo in Israele, cioè nella Palestina Occupata, dando vita all'unica soluzione oggi possibile: uno STATO UNICO, dove convivano se ci riescono, con eguali diritti, palestinesi ed ebrei immigrati, in una terra che era e resta di proprietà dei palestinesi espropriati, come ancora oggi vediamo sotto i nostri occhi. Israele sarebbe una democrazia perchè votano? Ma pure in Iran votano ed hanno una costituzione che osservano... Mah! Per oggi basta!

Nessun commento: