Guardo poco i nostri telegiornali e ne guadagna la mia salute. Ma ieri, nella stessa giornata, ed anche in canali diversi, mi è capitato di vedere presentano e commentano le manifestazioni nei due paesi. Per l'Iran le infatizzano, presentandole come destabilizzanti rispetto al governo in carica e addirittura come una negazione della rivoluzione islamica del 1979. Danno per spacciato il governo, presentandolo come tirannico, con la popolazione che non aspetta altro che di essere bombardata, felicemente bombardata da un nuovo attacco di Israele. Non mi azzardo a dire nulla su cose che non conosco, ma ho letto che nella guerra dei Dodici Giorni l'esercito israeliano si era avvalso di una lunga opera di infiltrazione della società iraniana allo scopo di preparare l'attacco. Quanto pià si destabilizza dall'interno un paese, tanto più diventa facile attaccarlo dall'esterno, magari presentandosi come Liberatori, secondo uno schema classico collaudato.
Sono alquanto realistici i rischi di una ripresa della Guerra dei Dodici Giorni, dove Israele ha perso ed ha dovuto chiedere l'intervento di Trump. Vuole ritentatare l'impresa! E per questo viè anche una preparazione mediatica all'estero, in Europa, in Italia, dove Israele ha una potentissima Lobby.
Questo l'Iran!
E le manifestazioni che si svolgono da noi? Contro il governo Meloni, complice in genocidio?
A noi ci presentanto come dei terroristi, barbari, incivili, violenti...
A talk show, innamorati delle manifestazioni iraniane, le nostre manifestazioni proprio non piacciono. Ma come? In Italia le manifestazioni non sono "democratiche"?
È chiaro il doppiopesismo?
Prestate attenzione!
A dimostrazione del fatto che dobbiamo considerare come sempre menzognera, manipolatrice, ingannevole, distorcente l'informazione di regime, e trovare diverse forme per la nostra comunicazione interattiva