venerdì, febbraio 20, 2026

Maledetti cialtroni! Si dà il caso che abbia letto il romanzo autobiografico di Sinwar!


L'ho letto, "Le spine e il garofano£", ed è ancora sulla mia scrivania: mi ha molto indignato che lo abbiano censurato alla Sapienza, per due volte, dove doveva essere presentato. Da docente in pensione ho fatto formale protesta all'attuale Rettrice. Paragonarlo al "Mein Kampf" di Hilter è quanto di più infame e cialtronesco possa esserci. Ma questa è l'hasbara! E fa affidamento sull'ignoranza altrui, sulla pigrizia mentale, sullo scarso interesse per temi che non toccano da vicino e soprattutto sull'infinta ripetizione della stessa propaganda. Il romanzo di Sinwar è autobiografico: non poteva         essere un saggio storico o sociologico! Per ovvi motivi! È umanissima la storia che racconta: non poteva che essere vista, sentita, vissuta se non con la testa e gli occhi di uno che è vissuto tutta lla vita fra il Lager di gaza e le prigioni israeliane, non certo con gli occhi e la forma mentis di quanti lavorano nelle redazioni di Libero, del Foglio, del Riformista, del Giornale, del Foglio... come costoro vorrebbero. L'indecenza di questa gentaccia non ha limiti.
– Ma quale benessere! Le briciole che cadono dal tavolo! Avere del lavoro sottopagato è più a vantaggio degli israeliani che non chi chi è costretto ad accettare. È tipico della mentalità ebraica: tutto si misura con il denaro! Anche l'espianto ed il commercio di organi! Dell'«Olocausto» ne hanno fatto una "idustria" lucrosissima: si legga il testo dell'ebreo Norman G, Finkelstein, ormai un classico che nessuno può ignorare.
– Chiacchiere finalizzate a distogliere dalla diretta del libretto che fa vedere innanzitutto la ferocia e crudeltà ebraica sulla popolazione di Gaza, l'induzione costante al tradimento, alla corruzione, alla perdita di identità comunitaria, ossia ad una forma del genocidio, che ha numerosi aspetti, di cui l'uccisione fisica di massa è solo l'aspetto terminale e più evidente.
– Successo diplomatico con gli accordi di Abramo? È solo una forma della vergogna e dell'angheria a cui vengono sottoposti i popoli! Chiamalo "successo"!

Olimpiadi ed altro. Il problema è se dobbiamo accogliere nelle nostre case, nei nostri spazi, i cittadini "israeliani" della Palestina occupata, detta Israele, che vengono da noi con le mani sporche di genocidio. Mutatis mutandis, se si fosse trattato di "nazisti" come tutto l'apparato istituzionale e mediatico avrebbe reagito? Qui siamo di fronte a qualcosa di assai peggio e soprattutto di "attuale" chge pone problemi ineludibili alla nostra coscienza, al nostro senso etico e morale: ognuno ha il suo e Giorgia dei "Fratelli di Israele" non può pretendere di plasmare la nostra coscienza e la nostra testa! Vada pure avanti con i,suoi "decreti di sicurezza"! Troveremo le forme pe resistere ed opporci.  Mauro? Lui? Ne avevo una qualche conoscenza! È finito male!  Spara *** che solo sul Riformista o sui giornali dell'0hasbara, possono trovare spazio. Se questi erano gli uomini che stavano al potere, grazie alla Lobby, possiamo ben comprendere la nostra attuale decadenza, la deriva delle nostre libertà, della nostra dignità di popolo.
• Uno spettacolo vergognoso, la cui vergogna non vedono e non sentono quelli che sono autori di tanta vergogna: e ne vedremo ancora! Chi è causa della sua vergogna non prova certo vergogna: la vedono e giudicano gli altri!


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